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LA COMMEDIA DEGLI EQUIVOCI AL POTERE

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.it

“Vi è un grado di falsità incallita, che si chiama coscienza pulita.”

Friedrich Nietzsche

Tutto è compiuto. Come dopo una grande esplosione, la polvere si alza e cancella ogni cosa visibile ma, quando si posa, lascia solo un gran vuoto dentro e la sensazione d’aver sbagliato qualcosa, che l’epilogo poteva essere un altro.

Oggi abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti: abbiamo scoperto quanto sia menefreghista il potere nei riguardi della popolazione, elettori od astensionisti essi siano. Quale sia il grado di disprezzo, la spocchia, il considerarsi Dei dell’Olimpo baciati dalla fortuna e difesi da Ercole in persona.Il seguito, ora, è scontato: un governo guidato da Amato o Enrico Letta. Oppure da Enrico con Gianni vicepresidente, ma i nomi hanno scarsa importanza: quel che conta, per la barca del potere, è aver scapolato le secche e gli scogli che – sotto varie forme e con molti modi – la popolazione aveva frapposto sul suo cammino.

Hanno vinto, non v’è dubbio.

Qualcuno grida al golpe, ma non è così – l’incipit non è casuale – sul piano della forma costituzionale nulla c’è da eccepire (il professor Rodotà, al contrario di Grillo, l’ha subito compreso) perché la Costituzione indica con precisione i comportamenti ed i passi da compiere, nega senza remissione ciò che non può essere fatto o richiesto, ma lascia immensi varchi aperti per ciò che “non urta” e “non è prescritto” dal dettato costituzionale.

Questi “varchi” sono, spessissimo, quelli occupati da leggi che necessiteranno del placet della Corte Costituzionale: campa cavallo…

Il professor Rodotà è andato oltre i voti del M5S e, forse, anche quelli di SEL: 217 voti, un quinto dei grandi elettori s’è chiamato fuori dall’inciucio, ma non contano e non conteranno più nulla.

Ciò che conta (in questo genere di elezioni) è la squadra che ha fatto una rete in più: come dopo una finale di Coppa, si va via con la gioia o l’amaro in bocca, ma si sapeva prima d’entrare allo stadio che sarebbe stato così.

In politica è diverso: dopo giungono “step” successivi… governo, ministri, sottosegretari, autorità varie, presidenti degli enti… lentamente, il potere allunga nuovamente i suoi gangli nel tessuto economico dal quale trae la linfa vitale. Come una specie aliena e senza morale, faranno i calcoli di quanto potranno ancora “raschiare” dalla popolazione – in accordo con l’UE e con Mario Draghi, che s’era persino dato per “disponibile” per occupare una poltrona in Italia: oh, quale generosità! – mentre Monti, il suo galoppino, già ha acceso la calcolatrice.

Scusate se mi tolgo qualche sassolino dalla scarpa: io, il pericolo di Mario Draghi – e, più in generale, dell’intromissione della BCE nei bilanci dei singoli stati – l’avevo già annunciato nel 2007 (sei anni fa), perché non rincorro mai la notizia. Andatevelo a leggere: il collegamento è in nota (1).

I fatti oggi accaduti sono soltanto l’inevitabile nemesi di quelle scelte e di quelle sottovalutazioni: se il PD pensava d’essere il raffinato salotto di madame du Châtelet, Grillo ci ha fatto la figura di uno sprovveduto Carlo Pisacane. Giungendo a non comprendere che quella “corsa a Roma” sarebbe stata tardiva ed insignificante e, per di più, avrebbe prestato il fianco a strumentali attacchi su quel “marcia su Roma” che sottendeva, o forse che qualcun altro amava sottendere e far risaltare.

Il “vae victis” lo ha pronunciato Alemanno “ma dove crede d’andare quello? Qui stamm’ a Rroma…”. In quelle parole di Alemanno c’è tutta la protervia, una vera e propria spada sul collo, della Casta trionfante.

Il popolo italiano che si ribella… che prende i bastoni… sì, va bene Grillo, tornatene a S. Ilario e sogna, sogna ancora. Per fare politica ci vuole sì il cuore, e tu lo hai dimostrato, ma ci vuole tanta astuzia che tu non hai proprio: troppo ondivago, indeciso, facilmente infatuabile.

Viene il rimpianto di sapere cosa sarebbe successo – quello sì che fu un momento di vero pericolo per l’Europa, Napolitano, Draghi e tutto il resto – se il M5S avesse risposto “vedo” alla richiesta di Bersani, iniziando una trattativa. Con tutta la libertà, dopo, di rifiutare l’invito, ma confrontandosi.

Così, quei nomi che hanno votato e scelto nelle “quirinarie” – invece di proporli – dovevano ascoltarli: Rodotà, Zagrebelsky, Imposimato… tutta gente che ha vissuto e lavorato in quei palazzi marcescenti e che li ha lasciati, chiudendo la porta con amarezza, con la sensazione di una vita trascorsa a dare buoni consigli inutilmente. Ascoltare, grillini, ascoltare: nessuno nasce “imparato”.

Adesso?

Ora tutto è compiuto: per i prossimi cinque anni regnerà ancora quel putridume che ben conosciamo, cementato dagli affari, saldato dal tradimento di Massimo d’Alema e dal pesante ed invisibile richiamo del Vaticano, e non aspettatevi altro che mazzate, mazzate, mazzate. Per la “crisi”, “l’Europa”, la “stabilità”.

Magari, fra un secolo – quando apriranno gli archivi USA – scopriremo quante di quelle persone erano state addestrate a Langley, Virginia.

Ironia della sorte, Berlusconi ha finalmente trovato il suo Delfino: Matteo Renzi – ben preparato dall’istitutore d’Alema, il quale riferiva ogni giorno al suo committente Berlusconi – che, con il tempo ed il variare dei partiti e delle alleanze, ci ritroveremo un giorno alla testa di una “destra presentabile”. Del resto, lui è nato democristiano e potrà morirci senza patemi d’animo.

SEL, in questo gran schifo di tradimenti e d’incompetenze, è quella che ha mostrato più d’altri di comprendere ancora il linguaggio della politica ed ha tentato d’evitare l’inevitabile: non c’è riuscita, ma diamogli atto d’aver tentato.

E il M5S? Si trastullerà nuovamente sul Web, voterà contro a tutti i provvedimenti di legge, non avrà la minima possibilità d’intervenire: avevo previsto tutto, andate a leggerlo, il collegamento è in nota (2).

Mentre gli altri s’occupavano di “pedine” e “cavalli” da sistemare sapientemente prima dell’attacco finale, la Lombardi perdeva la nota spese e si chiedeva “come doveva fare”: Santo Iddio, ragazzi!

Lenin non fece una piega ad allearsi con i menscevichi, e negli intervalli dei lavori parlamentari i dirigenti rivoluzionari facevano pratica con le armi: andò – storicamente – come andò, ma Lenin nel 1917 vinse la sua partita.

Pazienza: a proposito, Lombardi, ha ritrovato la nota spese?
Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.it
Link: http://carlobertani.blogspot.it/2013/04/la-commedia-degli-equivoci-del-potere.html
21.04.2013

(1) http://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=3908

(2) http://carlobertani.blogspot.it/2013/03/giorni-di-nuvole.html

Pubblicato da Davide

  • Blackrose4400

    Mi sa che la fai troppo facile caro Bertani. Sei come loro. Ti stai dimenticando di noi. Il popolo. Lo so che sei un’intellettuale e che per te noi siamo poca cosa. Però questa volta siamo incazzati. Ma incazzati veramente. Non so se tu puoi capire quanto siamo incazzati. E non parlo solo di elettori a 5 stelle. Siamo incazzati tutti. Siamo incazzati perchè se abbiamo la fortuna di avere un lavoro o un’attività ci portano via tutto quello che guadagnamo. Se non abbiamo nulla ci portano via anche quello che non abbiamo. Sto iniziando a vedere reazioni forti tra la gente. Gli italiani stanno uscendo dal buco soporifero nel quale erano caduti. Si stanno accorgendo che sono stati fregati. Quindi i casi sono 2. O scendono a patti (i politicanti, spiegando alla finanza che li gestisce che è meglio calmarsi un pò e sopratutto dare una calmata alla Germania che la deve smettere di ropmpere i coglioni) oppure salta il patto sociale. E se salta il patto sociale in Italia, sono cazzi. Per tutti.

  • giopaol

    Bertani, una persona intelligente come lei si chiede se il M5S avesse risposto “vedo” alla richiesta di Bersani?

    Non avete ancora capito, neanche adesso, che è in atto uno scontro culturale sul modo di fare politica.
    Cosa avrebbero visto i deputati M5S le agende del Copasir o le carte del Mps?
    Il governo sarebbe durato pochissimo e al Quirinale saremo punto e a capo lo stesso con un uomo vicino alla vecchia politica oligarchica.

  • jorge

    Sembra che non ci sia “nulla da eccepire sul piano della forma costituzionale” solo perché rimane nascosta la natura poco limpida della suddetta “forma”, che, in questo caso, si avvalse di metodi subdoli come quello di “segnare” i voti (una chiara operazione illecita) per verificare la fedeltà dei singoli alla scelta concordata da una minoranza con manovre occulte e con un unico scopo: ignorare la volontà della maggioranza che chiedeva “un’altra politica”. Non solo votando Grillo e snobbando Monti. Un 25% di votanti si era dissociato votando scheda bianca o annullando il voto, mentre altri hanno appoggiando ingenuamente un Berlusconi disposto a restituire l’ IMU.
    Bertani (ma anche Bersani) non dovrebbero ignorare che quelli che ieri urlavano “mafia, mafia” in piazza non erano i “grillini” ma gente che aveva appena strappato la tessera PD.
    Il riferimento alla “nota spese” della Lombardi è ignobile e fuori luogo, quasi come lo era stato il riferimento ai “calzini viola” del giudice Mesiano.

  • jorge

    Dalla Spagna Andres Herrero, nel suo libro “Leggi e facce toste” (Ed. Asturbulla e kaosenlared.net) ci avverte che legalità non significa legittimità, affermando che “i politici credono di essere proprietari dei nostri voti, come le banche dei nostri risparmi”.
    “E’ un insulto alla nostra intelligenza chiamare democrazia ad un sistema nel quale i cittadini sono ostaggi del governo e il governo si comporta come il consiglio di amministrazione di una banca”, afferma.
    Herrero si riferisce al governo del PP spagnolo, ma calza a pennello alla “casta” di Montecitorio responsabile di applicare politiche disumane mentre complotta per conservare i propri privilegi oltrepassando ogni limite.
    Non lasciamoci fuorviare da Bersani, pardon, da Bertani.

  • jorge

    Disse Costanzo Preve: “Quello di Monti del 2011 non è il primo ma il secondo (colpo di stato) dopo quello di “Mani pulite” del 1992″ E, con riferimento alla manovra che consegnò il potere a Monti, Preve -precisando che “non ci son volute manette”- afferma: “Sono bastati i mercati internazionali e soprattutto la regia di Napolitano, il rinnegato ex-comunista passato al servizio degli americani”
    Attendiamo il commento di Costanzo Preve sulla nuova manovra, ineccepibile “sul piano della forma costituzionale”

    http://www.libreidee.org/2012/03/monti-lo-stalinista-americano-che-cambiera-gli-italiani/

  • Georgejefferson

    E gia bertani,hai capito tutto.Un posto a sel lo puoi anche trovare,volendo,i “coraggiosi”

  • bdurruti

    Bertani ha capito che il popolo italiano è anestetizzato e ci aspettano altri 10 anni di schiaffoni. Ha ragione ad essere così fatalista e rassegnato.

  • lucamartinelli

    Perdona amico, per la precisione, Napolitano è stato un finto-comunista e non un rinnegato. E’ diverso. In realtà è stato anche un finto-nazista. Vedi, un “illuminato” indossa la giacca che gli conviene perchè non crede affatto negli schieramenti di destra o di sinistra ma solo nel progetto del Nuovo Ordine Mondiale. Destra e sinistra sono stupidate per noi, per farci litigare al bar. Ciao.

  • lucamartinelli

    Sei fuori strada completamente amico. Va bene essere incazzati e anche incazzatissimi e poi? Che farai? Dimmelo che ti rispondo…..anzi ti chiedo subito che farai quando avrai di fronte le truppe di Eurogendfor…Saranno cazzi solo per noi non per loro….

  • geopardy

    Non capisco cosa abbiano vinto, questo modo di concepire la politica è il motivo della nascita di m5s in antitesi.

    Bertani sarà così ingenuo da pensare che con un colpo di bacchetta si sarebbe spazzata via tutta questa m…?

    Lo stesso Grillo ha sempre sostenuto che il programma del movimento andrebbe spalmato su di un periodo ventennale.

    Comunque, non credo che qualsiasi governo nasca non terrà presente il programma di m5s, non saranno così stupidi.

    Non sarà tutto come prima, poi, alle prossime si vedrà.

    Geo

  • Caleb367

    Verissimo. Napolitano altro non è stato se non la quinta colonna degli USA dentro il PCI, e infatti ora opera come ci si aspetta da un governatore d’occupazione, per nulla diverso dai satrapi a libro paga della CIA. Si è spacciato per comunista per fregare i comunisti, però filo-atlantico per tenere buoni i democristiani, patteggiava con Craxi, amoreggia con Berlusconi e intreccia tresche con d’Alema, monita a sproposito e si pulisce il sedere con la Costituzione che dovrebbe garantire. Un voltagabbana cinico, avvizzito e mummificato sulla poltrona, fedele a nulla se non al proprio potere. Spesso lo si ritrae con la corona in testa e lo si chiama Re Giorgio; a me sembra più appropriato mettergli quelle immense ridicole parrucche piene di riccioli che si usavano nella corte di Francia del ‘700, tutte incipriate, a coprire calvizie e pidocchi.

  • Firenze137

    Ancora una volta ha vinto Mammona. E Mammona è in ognuno di noi e non è sempre facile dire NO a Mammona.

    Vuoi che se dici “SI” a Mammona è perchè hai delle rendite di posizione perchè magari fai parte di in una corporazione e non le vuoi perdere. Vuoi che non hai prospettive per il futuro e lasciare la “poltrona” chi te lo fa fare. Vuoi che qualche malavitoso ti minacci se non fa quello che devi fare, vuoi che per salvarti dalla giustizia è meglio che ti rimandino ..i processi.

    Insoma Mammona è sempre pronta li a tentarti. E se Mammona tentatrice per giunta si appalesa in sottofondo di “fame” generalizzata di soldi non per il normale vivere ma per una sopravvivenza giornaliera, allora il “tirammo a campà” di quelli che dicono SI a Mammona diviene quasi un peccato veniale. E i peccati veniali della casta che sta nella stanza dei bottoni e degli “affiliati” nella rete tentacolare radicata nel Paese sono davvero tanti. E per questo vince sempre Mammona.

    I vari piani massonici l’avevano comunque previsto nel 47 nel ’62 ed è impressionante come tutto ciò si stia verificando..

  • robotcoppola

    Articolo BANALE!

    Invece trattasi di VITTORIA DI PIRRO!

    grillo ha fatto bene ad andare a roma e a mettere le basi per una prossima travolgente vittoria.

    Ovviamente dovremmo stare in guardia ma ora i RATTI DI FOGNA saranno sempre più visibili anche ai ciechi che finora li hanno supportati e votati costruendo con la loro mente ingenua CRETINATE/FANTASTICHERIE sulla presunta onestà dei loro paladini.

  • rebel69

    Siamo incaprettati altro che incazzati

  • Santos-Dumont

    Sicuramente se già parti pensando che perderai, la sconfittà sarà inevitabile.
    Hai presente cosa accadrebbe in caso di scontri diretti manifestanti vs Eurogendfor? Pensi che il resto della popolazione se ne starebbe con le mani in mano?

  • Santos-Dumont

    Mica tanto. A volte quando hai i componenti giusti di reazione e l’energia necessaria, l’unica cosa che manca è un catalizzatore appropriato.