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LA CINA E LA SUA PRIMA MOSSA VINCENTE CONTRO IL DOLLARO AMERICANO

DI MICHAEL SNYDER
theeconomiccollapseblog.com

Affinché possa continuare il nostro attuale livello di prosperità alimentata dal debito, i paesi del resto del mondo devono continuare ad utilizzare il nostro dollaro per commerciare tra di loro e a comprare il nostro debito a tassi di interesse irrisori. Naturalmente la nazione numero uno su cui maggiormente contiamo perché il sistema continui è la Cina.

La Cina rappresenta la gran parte del commercio mondiale (compresi gli Stati Uniti) (1) gran parte del commercio mondiale avviene in dollari statunitensi. E’ questo che mantiene alta la domanda dei nostri dollari, oltre ad assicurare che possiamo continuare ad importare massicce quantità di merci provenienti dall’estero a costi contenuti.

Da grande esportatore qual è, la Cina finisce con l’avere enormi quantitativi di dollari. Che ci ritornano sotto forma di prestiti a tassi bassissimi. A questo punto, la Cina possiede più del nostro debito nazionale di qualsiasi altro paese del mondo. Ma se la Cina decidesse di smettere di giocare questa nostra “partita” ed iniziasse a prendere le distanze dal dollaro e dal debito statunitense, la nostra prosperità economica potrebbe avere i giorni contati.

La domanda per il dollaro cadrebbe e i prezzi salirebbero. E i tassi di interesse sul nostro debito e tutto il resto nel nostro sistema finanziario arriverebbe a livelli impossibili. Quindi è assolutamente fondamentale, per il nostro futuro finanziario, che la Cina continui a giocare il nostro gioco.

Purtroppo, ci sono dei segnali che mostrano che la Cina ha deciso di iniziare un’uscita indolore da questo gioco. Nel mese di novembre (2), scrissi di come la Banca Centrale della Cina avesse annunciato di “non essere più a favore dell’accumulazione di riserve di valuta estera da parte della Cina”.

Questo significa che le alte montagne di dollari su cui la Cina è da tempo seduta, sono destinate a diventare sempre meno alte.

Inoltre, la Cina, nel corso degli ultimi due anni, ha firmato con altri paesi una serie di accordi valutari internazionali che a breve provocheranno una riduzione delle quantità di dollari utilizzati nelle transazioni internazionali. In questo articolo (3) troverete molto su questi accordi.

In questa settimana, abbiamo appreso che la Cina, in Dicembre scorso, ha iniziato a liberarsi di alcuni debiti statunitensi. Molti avevano pensato che la Cina, una volta determinata ad uscire dal sistema, avrebbe scaricato all’improvviso tutti i debiti statunitensi, quindi questa azione pareva non avere molto senso.

Ma per la Cina un senso ce l’ha: liberarsi del debito un po’ alla volta, in modo soft, senza creare panico nel mercato, avvicinandosi lentamente al fondo, dove li aspetta la loro carta vincente.

Come ha riportato Bloomberg (4) l’altro giorno: “Nel dicembre scorso, la Cina ha scaricato quasi 50 miliardi di dollari di debito statunitense”.


La Cina, il più grande creditore estero degli Stati Uniti, ha ridotto in dicembre scorso le sue partecipazioni al debito del Tesoro degli Stati Uniti, in maniera mai avvenuta prima negli ultimi due anni, mentre la Federal Reserve ha annunciato l’intenzione di rallentare gli acquisti di assets. Il paese ha ridotto la sua dotazione di titoli di stato statunitensi di 47,8 miliardi di dollari, o del 3,6%, fino a toccare $1.27 trilioni, il più grande calo dal dicembre 2011, secondo i dati del Dipartimento del Tesoro statunitense diffusi ieri.

Questo è esattamente quello che farei io, se fossi la Cina. Scaricherei ogni mese 30, 40, 50 miliardi di dollari. Farei un’uscita lenta, cercando di ottenere il massimo vantaggio possibile dalla mia carta del debito USA.

Quindi, se la Cina non ha intenzione di accumulare dollari o debiti degli Stati Uniti più, con cosa costituirà le sue riserve? L’intenzione, naturalmente, è quella di accumulare oro. In realtà, è già da un po’ che la Cina sta accumulando oro, e questa sua fame sta ancora crescendo.

Secondo Bloomberg (5), oltre l’80 % dell’oro esportato dalla Svizzera il mese scorso è finito in Asia.

“.. Il mese scorso, la Svizzera ha inviato oltre l’80 % dei suoi lingotti d’oro e d’argento ed esportato le sue monete in Asia, ha riferito oggi l’Amministrazione Federale Elvetica delle Dogane in un rapporto inviato via mail.

L’agenzia doganale di Berna, secondo i suoi dati sul commercio di oro dal 1980, ha riferito che la maggior parte è stata importata dal Regno Unito, con Hong Kong come prima destinazione al 44%, in base al valore, e l’India al 14 %. Singapore ha rappresentato l’8,6% delle esportazioni, Emirati Arabi Uniti 7,9 % e la Cina 6,3 %.”

Quando la Cina importa oro, la maggior parte di esso passa attraverso Hong Kong. Sappiamo che le importazioni di oro da Hong Kong verso la Cina sono a livelli di record storico, ma a questo punto non sappiamo ancora quanto oro abbia accumulato la Cina, poiché qualche anno fa ha smesso di informarne il resto del mondo.

Parlando di finanza mondiale, possiamo dire che la Cina sta giocando a scacchi e gli Stati Uniti a dama. La Cina sa che l’oro è una moneta universale in grado di preservare il proprio valore a lungo termine. Poiché le valute cartacee stanno andando verso il crollo, la Cina potrebbe finire con l’impossessarsi di gran parte del denaro reale, che equivarrebbe ad un grosso cambio di gioco (7) quando tutto sarà reso noto…

L’annuncio di un nuovo tesoro d’oro nelle mani della Cina invierà onde d’urto attraverso i mercati finanziari, rendendo la Cina e lo yuan cinese (la moneta nazionale) i giocatori più forti al tavolo internazionale.

L’esperto bancario internazionale, James Rickards, ha paragonato questo scenario ad una partita di Poker Texas Hold ‘Em:

“Vuoi un bel mucchio di chips? Gli Stati Uniti hanno un bel mucchio di chips. Anche l’Europa ha un gran bel mucchio di chips. Gli Stati Uniti hanno 8.000 tonnellate di oro, 17 membri del sistema dell’euro ne hanno 10.000 di tonnellate. La Cina ha 1.000 tonnellate, non è un giocatore; ma a 5.000 tonnellate, diventa un giocatore.”

Ci sono dei buoni argomenti in questa citazione, eccetto un paio di cose. Prima di tutto, credo che la Cina ora abbia molto più di 5.000 tonnellate d’oro. In secondo luogo, ho seri dubbi che gli Stati Uniti abbiano ancora 8.000 tonnellate di oro o che l’Europa disponga sul serio di 10.000 tonnellate d’oro.

Mentre la Cina (e infine anche il resto del mondo) si allontana lentamente dal sistema finanziario statunitense, le conseguenze potranno essere drammatiche.

Ad esempio, in questo momento il tasso medio di interesse che il Governo degli Stati Uniti paga sul debito è solo del 2,477 % (8) . Questo tasso è ridicolmente basso ed è ben al di sotto del reale tasso d’inflazione (9). A chiunque parrebbe una cosa normale prestare i soldi del governo degli Stati Uniti a poco prezzo: tuttavia, prima o poi assisteremo a un cambiamento drammatico.

Quando quel giorno arriverà, i tassi di interesse saliranno in modo esponenziale. E se il tasso d’interesse medio sul debito pubblico degli Stati Uniti ora tocca appena il 6% (ed è molto al di sopra che in passato), noi pagheremo più di un trilione di dollari l’anno solo di interessi sul debito nazionale.

E ancora più spaventoso sarebbe per il nostro sistema bancario un insieme di tassi d’interesse in rapida evoluzione. Ci sono quattro grandi banche statunitensi, ognuna delle quali esposta con derivati per oltre 40 miliardi di dollari. Queste banche le troviamo proprio qui da noi (10). La fetta più grossa di questi contratti derivati sono quelli legati ai tassi d’interesse. Come ha detto John Embry proprio l’altro giorno a King World News (11), quando la bolla scoppia, sarà un disastro senza precedenti.

“Stockman ha detto una cosa giusta, e cioè che abbiamo centinaia di migliaia di miliardi di dollari di swap su tassi d’interesse che inquinano il sistema bancario mondiale. Se assistiamo ad una crescente volatilità nei tassi d’interesse, e penso che questo sia inevitabile con quello che sta succedendo, questo causerà dei forti spasmi al sistema finanziario . E se qualcosa va storto nel mercato dei derivati​​, il cielo ci aiuti: perché la pressione esercitata sul sistema bancario attraverso questi strumenti derivati è a dir poco immorale”.

Purtroppo sono ben pochi gli “esperti” in grado di prevedere chiaramente una tale tragedia imminente.

Così come furono pochissimi quelli che negli anni 2000 previdero il crollo del 2008, allo stesso modo saranno molto pochi quelli che prevederanno questa nuova e imminente crisi.

Mi è piaciuto molto quello che ha detto Paul B. Farrell (12) sull’argomento:

“…Gli avvertimenti su un disastro imminente vengono regolarmente respinti (“è solo un aggiustamento temporaneo…”). Gradualmente ci si adagia, nonostante l’inevitabile che incombe all’orizzonte. Ogni volta ci dimentichiamo le lezioni della storia. Finchè si verifica un fatto che ci coglie di sorpresa, totalmente sprovveduti. Lo storico finanziario Niall Ferguson la mette in questo modo: “Prima che si verifichi l’incidente, il nostro mondo sembra immobile, apparentemente in equilibrio, come a un punto fermo. Così, quando accade l’incidente, che inevitabilmente accade, tutti sembrano sorpresi. E i nostri cervelli continuano a ripeterci che no, non è questo il momento per un incidente.”

Fino a quel momento, la vita scorreva tranquilla, ipnotizzandoci, rendendoci vulnerabili, finchè non arriva uno choc come quello della Lehman Brothers e sconvolge ogni nostro equilibrio. Dice Ferguson, “l’incidente arriva accelerando improvvisamente, come con una macchina sportiva… come un ladro nella notte.” Colpisce repentino, sorprendendoci nel sonno.

Non permettiamo che il prossimo crollo ci colga impreparati.

I segni premonitori sono davanti ai nostri occhi e sono già molto chiari.

Prepariamoci, finchè è possibile.

Michael Snyder

Fonte: http://theeconomiccollapseblog.com

Link: http://theeconomiccollapseblog.com/archives/china-starts-to-make-a-power-move-against-the-u-s-dollar

20.02.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a curadi SKONCERTATA63

NOTE

1) China Eclipses U.S. as Biggest Trading Nation

2) China Announces That It Is Going To Stop Stockpiling U.S. Dollars

3) How China Can Cause The Death Of The Dollar And The Entire U.S. Financial System

4) China Cuts Treasury Holdings Most Since 2011 Amid Taper

5) Switzerland Sent 80% of Bullion Exports to Asia in January

6) This is China’s secret “financial weapon.” The launch date is closer than you think.

7) http://thecrux.com/this-is-chinas-secret-financial-weapon-the-launch-date-is-closer-than-you-think/

8) http://www.mybudget360.com/global-debt-total-amount-of-debt-world-gdp-to-debt-ratios/

9) http://www.shadowstats.com/alternate_data/inflation-charts

10) Too Big To Fail Banks Are Taking Over As Number Of U.S. Banks Falls To All-Time Record Low

11) http://kingworldnews.com/kingworldnews/KWN_DailyWeb/Entries/2014/2/17_US_Moving_In_Disastrous_Direction_That_Ensures_Total_Collapse.html

12) http://www.marketwatch.com/story/crash-of-2014-like-1929-youll-never-hear-it-coming-2014-02-19

Pubblicato da Davide

  • Rosberg

    Attendiamo i dati dei primi mesi del 2014 se possibile. Poi vedremo. E comunque non vedo l’ora del crollo statunitense, anche se quei cani non crolleranno da soli, scateneranno l’inferno. Maledetti!

  • Jor-el

    "Quasi cinquanta miliardi di dollari…"

    La gran somma!