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LA BOMBA DEL DEBITO CINESE: NESSUNO SA QUANTO SIA POTENTE

DI TYLER DURDEN

zerohedge.com

Nessuno sa se sia una granata o una testata nucleare…

Il decollo dell’accumulo di debito in Cina è stata per anni la maggiore preoccupazione degli investitori. Il debito totale medio nelle economie di mercato emergenti è il 175% del PIL, e un debito non finanziario delle aziende salito alle stelle ha lanciato la Cina ben oltre tale stima.

La domanda: per quanto ancora?

La risposta è sconvolgente, avverte Jeff Desjardins di VisualCapitalist, perchè nessuno veramente lo sa.

Potete tutti immaginare l’impatto sui mercati se la bomba del debito cinese dovesse esplodere. Kyle Bass dice che le perdite ammonterebbero a 5 volte quelle della crisi dei subprime, mentre Moody’s afferma che la bomba verrà disinnescata dalle autorità ben prima di esplodere. Nei grafici di oggi vediamo diverse stime sulle dimensioni della bomba del debito cinese, la sua carica e cosa potrebbe accendere la miccia….

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Courtesy of: Visual Capitalist

La bomba del debito cinese: la carica

Mckinsey a inizio 2015 ha pubblicato una stima molto pubblicizzata del debito cinese. Usando dati sino al secondo trimestre 2014 hanno stimato che il debito totale della Cina ammonta al 282% del PIL, in aumento dal 158% del 2007.

Da allora, diverse organizzazioni degne di fiducia hanno pubblicato stime aggiornate.

Dalla parte “bassa”, Goldman Sachs nel Gennaio 2016 ha stimato un livello del 216% rispetto al PIL per il 2015. (Alcuni mesi dopo hanno reso noto un diverso rapporto che affermava che la stima era vicina al 270% per il 2016). Dalla parte “alta” Viktor Shvets, analista di Macquarie ha affermato che il debito della Cina è di 35 trilioni di dollari, cioè “quasi il 350%” del PIL.

La verità è che tutti tirano a indovinare. Le stime ufficiali della Cina sono abbastanza inutili, e il paese ha un sistema bancario ombra enorme e in rapida evoluzione che complica significativamente queste proiezioni.

Materiali esplosivi

Il debito totale è composto da diverse componenti, debito del governo, di aziende, banche e debiti immobiliari.

Nel caso della Cina, il suo debito aziendale è particolarmente esplosivo. Secondo Mckinsey, il settore privato ha già raggiunto un rapporto debito/PIL più alto di Stati Uniti, Canada, Sud Corea o Germania, pur essendo ancora considerato un “mercato emergente”. S&P Global Ratings stima che il debito aziendale cinese sia nel range del 160% del PIL, salito dal 98% del 2008. L’attuale cifra per gli Stati Uniti è un meno terribile 70%. La banca centrale cinese è preoccupata come lo sono tutti. Ecco cosa ha detto circa un mese fa il governatore della Banca Popolare Cinese, Zhou Xiaochuan: “i prestiti in rapporto al PIL, in particolare quelli aziendali, sono troppo alti”. Xiaochuan ha anche fatto notare che un alto effetto leva espone a rischi macroeconomici.

Disinnescare la bomba

Se c’è qualcosa che può far esplodere la bomba del debito cinese sono gli NPL, i prestiti non redditizi [non-performing loans].

Un NPL è la somma di prestiti i cui debitori non hanno effettuato i pagamenti programmati. Sono essenzialmente debiti prossimi al default o già in default. La Cina ha una stima ufficiale della quantità di NPL, un benigno 1.7% del totale del debito. Sfortunatamente, ricercatori indipendenti stimano cifre molto più alte. Gli analisti “rialzisti” stimano numeri a una cifra più alti, quelli “ribassisti” danno un range tra il 15% e il 21%. Anche il FMI afferma che prestiti “potenzialmente a rischio” ammontano al 15.5% del totale dei debiti commerciali. Se c’è un punto dove iniziare a disinnescare la bomba è proprio questo.

Titolo originale: China’s Debt Bomb: No One Really Knows The Payload

http://www.zerohedge.com/news/2016-05-17/chinas-debt-bomb-no-one-really-knows-payload

17/05/2016

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Pubblicato da Davide

  • PietroGE

    Ci vorrebbe il commento dell’esperto : mincuo.

  • AlbertoConti

    Certamente gli npl sono il sintomo di una crisi da debito eccessivo, e il caso nostro (PIIGS) ne è un esempio chiarissimo, nelle cause come nelle conseguenze.

    Il problema però non è circoscrivibile alla Cina o altre particolari situazioni di rilevanza finanziaria globale. E’ un problema generale e strutturale, correlato al raggiungimento dei limiti dello sviluppo economico.

    Questo sintomo importante, che prelude allo scoppio di una virulenza devastante, è lì a dimostrare nei fatti che il vecchio cavallo è esausto, non ha più nemmeno fame, cade cioè la relazione empirica fondamentale tra massa monetaria e crescita economica. Ed è su questa base che fin qui si è giustificato e fondato il paradigma monetario dominante, fondato su un credito "endogeno" controllabile centralmente con la strumentazione delle banche centrali, ridotte ad espressione politica delle corporations.

    Per far ritornare l’appetito al cavallo in passato si è sempre fatto ricorso alla potenza distruttrice e rigeneratrice della guerra, ma oggi non è più possibile, dal momento che la componente distruttrice è cresciuta al punto di impedire qualsivoglia rigenerazione. Solo dei pazzi lo potrebbero negare, e di questi pazzi dobbiamo aver paura.

    In ogni caso non c’è alternativa al radicale cambiamento di paradigma monetario, a partire dai criteri contabili fasulli (nel pubblico e nel privato) che hanno fin qui coperto gli interessi del grande capitale. Ad es. il debito pubblico non può più avere diritto di cittadinanza.

  • ilsanto

    Non essendo la Cina una economia di mercato di cosa stiamo parlando ?

  • Truman

    Credo si parli del bue che dà del cornuto all’asino: una serie di fonti USA che esprimono preoccupazioni sul debito della Cina. Da quelle parti gli specchi non si usano.

  • makkia

    Te lo riassumo io:
    i teleutenti non capiscono un caxxo, l’articolista non capisce un caxxo. Il problema VERO è ………………….. (metti qualcosa a tuo piacimento, purché irrisolvibile) e NESSUNO se ne occupa.
    Naturalmente io so tutto in merito, ma son cose private e non ne posso parlare qui. Oppure: ne ho già parlato e mi stufo a ripetere. Oppure: ne parlo ma in modo che non si capisca bene, unite voi i puntini ché non sono la vostra balia.
    Se qualcuno non è d’accordo con questo è un coglione, quindi non vale la pena contro-argomentare nel merito.
    Delenda Carthago. Ricordati che Devi Morire.
    (opzionale) una 30ina di link che dicono tutto e il suo contrario, ciascuno dei quali porta a 40-100 pagine di roba, scritte fitte.
    Fine del commento.