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LA BBC SGOMENTA PRENDE ATTO DELLA SITUAZIONE ITALIANA. MENTRE LA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA COLLASSA: DOPO IL DANNO LA BEFFA


DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
Libero pensiero

Rilassiamoci, se ci è possibile divertiamoci come possiamo e come ci piace, facciamo il pieno di energia e prepariamoci alla imminente campagna elettorale che inizia tra dieci giorni.

Il PDL ha ufficializzato l’inizio della campagna elettorale nella data del 16 agosto. Questa mattina, sul quotidiano “Libero” è stato dato l’annuncio dell’inizio della (così viene descritta) “più grande campagna mediatica mai vista in Italia” –praticamente una minaccia- che il condannato Berlusconi lancerà con esibizioni in spiaggia, da Rimini a Lecce, da Capalbio a Praia a Mare, da Portofino a Positano, per concludersi con due interventi sulle spiagge sarde, uno sulla Costa Smeralda e l’altro in provincia di Alghero. Non solo comizi balneari, ci hanno tenuto a farci sapere che sono stati affittati centinaia di piccoli aerei monoposto che solcheranno i cieli d’Italia sventolando striscioni con la scritta “Silvio libero”.Così stanno le cose. Il resto sono chiacchiere per prendere tempo.
Un incontro privato tenutosi ieri sera tra i due più intelligenti, capaci, abili esponenti politici della compagine governativa, ovvero Massimo D’Alema e Fabrizio Cicchitto, si è concluso senza un accordo.
E così questa mattina la temperatura si è alzata e chiunque si occupi di politica in Italia ha capito che si va alle elezioni, molto probabilmente senza neppure fare una nuova legge elettorale perché hanno bisogno di riempire i listoni di candidati con solidi nomi che garantiscano sia al PDl che al PD e alla Lista Monti la possibilità (loro pensano di vincere) di poter finalmente gestire un nuovo parlamento per cambiare la costituzione, varare l’immediata amnistia per Berlusconi, portare fino in fondo la svendita dei polmoni industriali strategici italiani alla grande industria franco-tedesca, sia quella pubblica che quella privata. Il tutto, si intende, chiudendo ogni inchiesta aperta sui bilanci dell’intero sistema bancario che godrà, a elezioni avvenute, di una pioggia di miliardi da poter seguitare a investire nella speculazione finanziaria.

Si tratterà della prima campagna elettorale squisitamente tutta orwelliana.

Con l’unica eccezione del M5s, dei comizi di Grillo e degli interventi individuali dei singoli candidati (chiunque essi siano) assisteremo al varo di una massiccia diffusione di falsità, bugie, continue pubblicazioni di dati non veritieri, di cui ci stanno regalando i primi assaggi.

La stampa estera è esterrefatta nel dover commentare ogni giorno ciò che sta accadendo in Italia (non parlo affatto qui della sentenza Berlusconi) nazione in cui la cupola mediatica sta eseguendo gli ordini di scuderia di PDL PD Lista Monti pubblicando e diffondendo notizie sull’economia, sulla produzione industriale, sui conti dello Stato, sui bilanci delle banche e sull’attività di governo, sulla situazione sociale reale del paese reale, che non hanno nessun riferimento con la verità oggettiva dei fatti. Le ultime notizie avute segnalano un ulteriore crollo in Italia dei parametri che definiscono la libertà di stampa, spingendoci dal già squallido 57esimo posto del novembre 2012 verso un impresentabile 70esimo posto: si va ormai verso la Corea del Nord. Tra i fattori che stanno determinando il clamoroso crollo di credibilità internazionale (e conseguente fuggi fuggi generale degli investitori stranieri) c’è la “ufficializzazione” governativa della menzogna. Anche e soprattutto in campo economico.

I dai attuali segnalano che alla fine di agosto la spesa pubblica raggiungerà un ennesimo record negativo avviandosi gloriosamente verso il 135/140% rispetto al pil (massima punta mai toccata dal febbraio del 1921 in conseguenza del disastro macroscopico causato dalla prima guerra mondiale) che ci ha già messo nella condizione di sforamento della normativa europea, il che in soldoni vuol dire che i tempi dell’austerità verranno allungati ancora con fermezza; in Europa lo sanno e hanno scelto di far finta di nulla.

Il Fondo Monetario Internazionale ha annunciato ieri mattina la propria sorpresa negativa nel dover rivedere la situazione dell’Italia al ribasso, visto che il pil della nazione è sceso al 2% su base annua nei primi due trimestri, mentre la loro previsione era di un -1,6% e la condizione economica dell’Italia è vista “in netto peggioramento strutturale” come anche segnalato dalla agenzie di rating che hanno  identificato e definito le prime 17 banche italiane come vicine al collasso. Il nostro Ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ha invece dichiarato “E’ finita la recessione, i nuovi dati macro-economici lo stanno confermando”. L’affermazione è gravissima, non perché non sia piacevole, ma per il banale motivo che è falsa. Non era mai accaduto prima in Europa che a fronte di un ennesimo dato “ufficiale” che evidenziava la contrazione del pil di un paese, l’arretramento economico, l’aumento della disoccupazione, il crollo del consumo interno, i governanti comunicassero una notizia opposta.

Un articolo apparso oggi sul quotidiano Ilsole24ore la dice tutta.
L’articolo non è stato firmato.  Leggendo l’articolo, peraltro scritto molto bene, si incorpora l’idea che l’attuale governo ha saldato i debiti alle imprese, che tutto sta andando nel modo migliore. Si comincia, con estrema abilità, a costruire un quadro della realtà non soltanto diverso ma addirittura opposto a quello reale.
L’articolo inizia così: “Lo Stato ha già pagato ai creditori delle pubbliche amministrazioni più di 5 miliardi di euro. E per il 2013 ne ha messi a disposizione degli enti debitori più di 17 miliardi su un totale di 20. Una percentuale superiore dell’85% dell’intero stanziamento. Lo comunica il ministero dell’economia in una nota….”. Chi volesse leggere l’intero e lungo articolo lo trova qui http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-08-06/debiti-miliardi-pagati-imprese. La realtà è che hanno versato dei soldi soprattutto a quelle aziende che erano riuscite ad applicare il factoring –ovvero il pagamento in anticipo da parte delle banche pagando un interesse molto esoso- uno strumento finanziario che viene concesso soltanto “a discrezione del direttore della banca” e quindi, presumibilmente, ad aziende presentate e/o segnalate dalle segreterie politiche. Il che vuol dire che sono state pagate soltanto le aziende delle clientele. Non solo. Anche se raccomandate, gran parte di queste aziende (circa il 60%) non sono riuscite a salvarsi e nel frattempo sono fallite, chiudendo. “Ufficialmente” risultano sotto la voce aziende creditrici, ma in realtà non esistono più da tempo. Il vero creditore è la banca. Quindi, è credibile che in gran parte abbiano voluto saldare subito i crediti delle banche che si trovavano in mano dei pezzi di carta straccia perché non si potevano più rifare sul cliente, ormai talmente spolpato dagli interessi passivi da aver scelto la chiusura e quindi la cancellazione della partita Iva con la dichiarazione di fallimento. Hanno pagato subito le banche, questo hanno fatto. Badate bene al linguaggio usato,  nella nota del ministero si legge infatti che “per il 2013 ha messo a disposizione degli enti debitori…..” tradotto vuol dire che i soldi non verranno dati alle aziende direttamente, bensì verranno trasferiti a nuovi soggetti specifici i quali, a termini di Legge, diventano responsabili del pagamento. Sono gli enti debitori l’ultima istanza.  Al Ministero il debito risulta saldato ma alle aziende potrebbe non arrivare nulla. L’aspetto tragico di questo articolo, che presenta una situazione irreale dell’Italia, consiste nel fatto che esce sul quotidiano della Confindustria, la quale tace.

Quando Enrico Letta sostiene “stiamo vicini alla fine della crisi, siamo alla vigilia della svolta” sostiene una tesi che non ha alcun fondamento reale. E’ identico al “baratro” di montiana memoria. E’ un trucco linguistico dal sapore elettorale.  Nel caso il governo salti, sia Letta che Saccomanni potranno sempre dire “era fatta ormai, stavamo a un millimetro dalla ripresa, le notizie positive che arrivavano dall’industria dimostravano una inversione di tendenza, e invece hanno voluto mandare a monte il benessere che stava alla portata di tutti noi e siamo stati costretti ad arrenderci”.
In tal modo, Letta e Saccomanni ottengono una situazione che gli americani chiamano “win win situation” (trad. comunque vada si vince sempre) perché se il governo resiste ormai hanno capito che sono in grado di fornire dati falsi, dire menzogne, pubblicare eventi, cifre, accadimenti che non si sono mai verificati e quindi costruiscono una realtà virtuale spacciandola per reale: se invece il governo salta la responsabilità dell’attuale situazione non sarà mai del governo, come se le persone dell’esecutivo non facessero parte del gruppo di coloro che lo hanno fatto saltare.

In Gran Bretagna, oggi, per noi italiani è stata una giornata davvero orribile.
A nome del PDL, l’on. Biancofiore ha rilasciato una intervista alla BBC nella quale ha sostenuto che “il popolo italiano è davvero e profondamente innamorato di Berlusconi, non a caso lo hanno votato in 15 milioni, è sostenuto dalla stragrande maggioranza della popolazione”. Gli inglesi –che non sono come gli italiani- l’hanno mandata in onda, ma hanno poi dovuto specificare che si tratta di “una fantasia della deputata”  la quale ha aumentato del 115% l’esatto numero dei voti ottenuti.  In Italia, sempre la Biancofiore si è scontrata con Alessio Maurizi, giornalista di Radio24, perché, intervistata, ha detto che domenica scorsa “c’erano a Roma ben 25.000 persone venute a manifestare per la liberazione di Berlusconi”. Il giornalista ha fatto presente che la questura aveva indicato il numero di 3.000. La deputata ha cominciato a urlare e ha interrotto l’intervista abbandonandola. In seguito l’ha concessa a radio Padania e ad altre emittenti locali lombarde dove, poche ore dopo, la cifra aveva raggiunto le 100 mila persone “che la sinistra vuole silenziare”.

Apparentemente si tratta di minuzie, forse più interessanti come caso clinico che non materia per un dibattito politico.

Il sottoscritto, invece, le prende molto sul serio.

E’ in atto la legittimazione del FALSO PERDURANTE con la totale complicità della cupola mediatica tutta (salvo le eccezioni di persone come Marco Travaglio, Andrea Scanzi e pochi altri loro colleghi, ahimè in numero sempre minore) e si tratta di una deriva molto pericolosa.

Si vuole ridurre la realtà oggettiva a un fattore soggettivo.
Si vuole far credere agli italiani che la condanna di Berlusconi da parte della Cassazione abbia lo stesso identico valore delle parole pronunciate da chi sostiene che è innocente.
Come dire: chi parla di più, più a lungo e più forte, vince.
Si tenta di sostituire le parole ai fatti,  che diventano privi di valore.

Dipende da noi evitare che vinca l’ipotesi orwelliana.

Restituire il Senso ai fatti, diventa, oggi più che mai, un esercizio di igiene mentale.
Oltre che un imperativo categorico dell’Etica.

E’ proprio il caso di dirlo ora: le chiacchiere stanno a zero.

Sergio Di Cori Modigliani
Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it
Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2013/08/la-bbc-sgomenta-prende-atto-della.html
7.08.2013

Pubblicato da Davide

  • Aironeblu

    Come dire: chi parla di più, più a lungo e più forte, vince.
    Si tenta di sostituire le parole ai fatti,  che diventano privi di valore.

    tattica vecchia almeno quanto la pubblicità, di cui Berlusconi è il massimo rappresentante italiano: “qualsiasi falsità, ripetuta un sufficiente numero di volte, sarà percepita come verità”.

    Tra i fattori che stanno determinando il clamoroso crollo di credibilità internazionale (e conseguente fuggi fuggi generale degli investitori stranieri) c’è la “ufficializzazione” governativa della menzogna. Anche e soprattutto in campo economico.

    E anche Modigliani cade in questo luogo comune: gli investitori stranieri sono un MALE, non un bene, per l’economia di un paese. O vogliamo credere che gli imprenditori stranieri regaleranno i loro profitti al suddetto paese?!? In Africa, Sud-Est asiatico, America Latina, è sempre stato pieno di investitori stranieri, che hanno depredato le loro colonie commerciali bloccandone lo sviluppo, finchè qualche governo più illuminato, come quello argentino, ha iniziato a rispedirli a casa loro. L’investitore straniero viene per fare soldi, non per regalarli.

  • antsr

    Ma dov’è scritto questo nell’articolo?

  • robotcoppola

    Ottimo articolo!

    Dal mio punto di vista il 16 partirà un TEST del pdl che misurerà il livello di RINCOGLIONIMENTO del BESTIAME italico, cioè quanti BEOTI potrebbero ancora votare il partito FOGNA di berluska.

    Se il responso sarà accettabile, partirà la vera campagna elettorale del pdl facendo saltare il governo.

    Se sarà negativo, continueranno con l’attuale governo ad oltranza, a meno di eventi straordinari …

  • Hamelin

    Questo regime non starebbe in piedi se non avesse la Colonna portante dei Media a sostenerlo .
    Berlusconi stesso ha costruito il suo dominio Politico basandosi sul controllo quasi totale dei Media.
    Ormai su giornali e Tv se dici la verità e cose scomode ti censurano.
    Proprio com’è successo a Paragone e il suo programma in Rai “L’ultima Parola ” ( l’unico programma che guardavo sporadicamente di quel baraccone corrotto e clientelare della TV di regime ).
    Appena ha iniziato a parlare di argomenti scomodi è stato cancellato.
    Coloro che vivono anestetizzati dalle falsità dei media italiani avranno un duro risveglio.

  • consulfin

    In effetti, forse è più difficile di quanto possa sembrare far capire che “l’investimento” straniero, altro non è che un aumento di debito e una sottrazione di risorse.

  • consulfin

    fossi nei deputati 5s, comincerei letteralmente a lustrarmi le scarpe coi fondoschiena degli altri deputati, soprattutto di Sel e Pd. E lo farei davanti a Monte Citorio, davanti alle telecamere.

  • Georgejefferson

    Paragone andra su la7 con un nuovo programma.

  • Tetris1917

    Molto ben fatto l’articolo. Al contrario di quello di Bagnai ripreso da CDC.

  • Aironeblu

    Verso metà articolo, nel paragrafo:

    “La stampa estera è esterrefatta nel dover commentare ogni giorno ciò che sta accadendo in Italia (non parlo affatto qui della sentenza Berlusconi) nazione in cui la cupola mediatica sta eseguendo gli ordini di scuderia di PDL PD Lista Monti pubblicando e diffondendo notizie sull’economia, sulla produzione industriale, sui conti dello Stato, sui bilanci delle banche e sull’attività di governo, sulla situazione sociale reale del paese reale, che non hanno nessun riferimento con la verità oggettiva dei fatti. Le ultime notizie avute segnalano un ulteriore crollo in Italia dei parametri che definiscono la libertà di stampa, spingendoci dal già squallido 57esimo posto del novembre 2012 verso un impresentabile 70esimo posto: si va ormai verso la Corea del Nord. Tra i fattori che stanno determinando il clamoroso crollo di credibilità internazionale (e conseguente fuggi fuggi generale degli investitori stranieri) c’è la “ufficializzazione” governativa della menzogna. Anche e soprattutto in campo economico.”

    Ogni tanto anche Modigliani si permette qualche sbavatura.

  • lucamartinelli

    Incontro D’Alema-Cicchitto? che bello!! una rimpatriata tra vecchi fratelli di loggia, entrambi iscritti alla P2….

  • alvise

    Caro Modigliani, può impiegare anche le corazzate oltre agli arei, perchè intanto sa benissimo il fu-cavaliere che chi lo voterà saranno sempre e soltanto quelli che lo hanno votato ieri e nulla di più.Chi invece secondo me riconquisterà il terreno perduto sarà il M5S.Magari non conteranno nulla le voci che sento nella mia città quando vado nelle piazze a fare un po di attivismo pro-movimento, tuttavia in questi frangenti (ora mi sono fermato perchè non cè più nessuno nelle strade) ho incontrato più condiscendenza, moltissima, verso il movimento, che critiche, e questo mi fa ben sperare essendo conscio che aria politica aleggia a genova, specialmente nel quartiere di Sestri Ponente, dove ci sono i cantieri navali, da sempre rossa, tantè che era persino chiamato “la piccola russia”.

  • alvise

    Di dalema non mi risulta sia un massone, magari lo fosse, così potrei attaccarlo con cognizione, di cicchitto si, si conosce persino il numero di tessera

  • lucamartinelli

    Invece si, caro amico. La denuncia dell’appartenenza del finto-comunista e bombardiere della ex-Jugoslavia D’Alema alla fratellanza è stata fatta da Leo Zagami al convegno di Roviano del 2012. Stampa Libera pubblicò un articolo al riguardo. Fu anche precisato che il nome era contenuto nella parte di lista che non era stata resa pubblica, ovviamente, sennò l’avremmo saputo tutti. Ma i complottisti più fini avevano già capito la manfrina tra D’Alema e i confratelli dal tempo della bicamerale. La lettura del documentatissimo libro “il sottobosco” ha dato la certezza finale. Saluti.

  • alvise

    Ti ringrazio, mi hai aperto un varco nella nebbia.Penso che non potevano renderlo pubblico, perchè, almeno a parole, la sinistra aveva vietato ai massoni di essere iscritti al partito, però so bene come stanno le cose, l’ipocrisia, l’opportunismo, la corruzione, fanno parte integrante del dogma Muratorio.Ma ora come faccio a farlo capire ai “compagni” di sestri ponente, “la piccola russia”?E’ questo il dramma, perchè sono pericolosi, perchè purtroppo VOTANO!!

  • alvise

    CAVOLO!!!Ho cercato informazioni sul libro che mi hai citato e sono rimasto piacevolmente basito perchè Sansa, uno degli autori, non so Gatti, vive nella mia città, genova, il padre, Adriano, magistrato d’assalto, fu anche eletto sindaco come indipendente di centrosinistra, però non è mai uscita la notizia, forse non vera, che si fece costruire una villa su terreno non costruibile, a S. Ilario, la collina dove ha la villa Grillo.Sansa Junior è un giornalista battagliero, molto diverso dal padre, forse opportunista, ma lui non guarda in faccia nessuno, ha scritto anche il libro “Il partito del cemento” dove denuncia gli inciuci della casta delle PA, per i permessi di costruire l’incostrubile, in siti altamente pericolosi, lo abbiamo visto nelle varie alluvioni a genova, ultima quella del Fereggiano, ma non conoscevo “il sottobosco”, lo acquisterò subito.

    ps.sei di genova?

  • lucamartinelli

    capisco, amico, hai un bel problema! E’ vero che la sinistra vietava l’appartenenza alla fratellanza ma la fratellanza non vietava di infiltrarsi nella sinistra. Questo è stato il dramma. Ormai solo i ciechi e sordi non hanno recepito quanto la storia di Napolitano insegna. E’ stato tutto riportato e documentato anche su questo sito. Ricordo quando invitai a leggere gli scritti del nostro eroe del tempo di guerra….sconcerto generale. Poi i più sottili complottisti capirono che i confratelli indossano la giacca rossa o nera a seconda della bisogna. Auguri.

  • lucamartinelli

    Genova è una delle città che amo di più. Ci vengo spesso in gita. Abito al confine con la Svizzera. Gatti viveva a New York quando era corrispondente dell’Europeo. Stimo moltissimo questo giornalista all’americana. E’ l’autore de: “il quinto scenario”, ormai introvabile, che ricostruisce la vicenda di Ustica. Una ricostruzione che a me sembra la migliore e la più attendibile, perchè tutto combacia e la logica è stringente; tra l’altro è ben documentato.

  • alvise

    Ok, grazie di tutto.Purtroppo la Genova che amavo si è trasformata in ULK, completamente trasfigurata.La Genova capitale europea della cultura fu solo frase ad effetto.Dov’è la cultura quando si vedono stranieri di colore in via Gramsci, con i loro stracci stesi a terra con sopra oggetti di tutti i tipi come nelle casbah di certi film.La Genova del film “Le mura di malapaga”, con Gabin, girato nella mia città, è solo un sogno anche se si vedono le macerie della guerra, ma era la mia Genova vera.Saluti