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L’ ACCORDO SUL NUCLEARE CON L’IRAN PRELUDE A UNA GUERRA

DI TONY CARTALUCCI

informationclearinghouse.info

” … qualsiasi operazione militare contro l’Iran sarà probabilmente molto impopolare in tutto il mondo e richiederà un adeguato contesto internazionale sia per garantire supporto logistico all’operazione che per ridurre al minimo il contraccolpo che si può avere da esso. Il modo migliore per ridurre al minimo lo sdegno internazionale e massimizzare il sostegno (anche riluttante o dissimulato) è di colpire solo quando vi sia una diffusa convinzione che agli iraniani è stati fatta un’offerta superba, ma che essi hanno respinto – un’offerta così buona che solo un regime determinato a dotarsi di armi nucleari ed a farlo per motivazioni malvagie poteva rifiutare.
In tali circostanze, gli Stati Uniti (o Israele) potrebbero presentare le loro operazioni come prese con dolore, non con rabbia, e almeno alcuni nella comunità internazionale concluderebbero che gli iraniani “se la sono cercata”, rifiutando un buon affare.”

Report del 2009 della Brookings Institution “
Which Path to Persia?
“, pagina 52.

Scritto anni fa, quando gli USA, l’Arabia Saudita e Israele già stavano complottando per invadere con Al Qaeda il vicino Iran, alleato della Siria, allo scopo di indebolire la Repubblica islamica prima di una guerra inevitabile, questa citazione mostra integralmente come l’ “affare nucleare iraniano” sia in effetti una farsa.

L’Occidente non ha alcuna intenzione di fare alcun accordo duraturo con l’Iran, riguardo alla capacità nucleare; anche l’acquisto di armi nucleari da parte dell’Iran non è mai stato veramente una minaccia esistenziale per le nazioni occidentali o i loro partner regionali. Il problema dell’Occidente con l’Iran é la sua sovranità e la sua capacità di proiettare i propri interessi in ambiti tradizionalmente monopolizzati dagli Stati Uniti e dal Regno Unito in tutto il Medio Oriente. A meno che l’Iran pianifichi la rinuncia alla propria sovranità ed alla propria influenza regionale, insieme con il suo diritto di sviluppare e utilizzare la tecnologia nucleare, il tradimento di un “accordo sul nucleare” è semplicemente inevitabile, come inevitabile è la guerra che deve seguire subito dopo la disdetta dell’accordo.

Esporre la doppiezza che accompagna gli “sforzi” occidentali per raggiungere un accordo significherà minare gravemente il loro tentativo di utilizzare l’accordo come leva per giustificare le operazioni militari contro l’Iran. Sia l’Iran che i suoi alleati devono essere preparati per la guerra, tanto più quando l’Occidente finge interesse per la pace. La Libia fornisce un perfetto esempio del destino che attende le nazioni rimproverate dall’Occidente allo scopo di far abbassare la guardia — è letteralmente una questione di vita o di morte, sia per i leader che per le nazioni nel loro complesso.

Tony Cartalucci
Fonte: www.informationclearinghouse.info
Fonte: http://www.informationclearinghouse.info/article36980.htm
27.11.2013

Traduzione a cura di Alex T. per www.comedonchisciotte.org

Questo articolo è stato originariamente pubblicato sulla rivista “Land Destroyer”

Pubblicato da Davide

  • Ercole

    Nel sistema capitalista la guerra (commerciale, monetaria, e di controllo di aree strategiche )rappresenta la normalità, ogni pretesto è buono per imporre la forza dei paesi imperialisti dominanti nei confronti di quelli piu deboli il dramma è che quasi tutti i proletari cadono nelle fauci di questo sistema sociale è si fanno massacrare per difendere interessi che non gli appartengono ,dimenticano che il nemico è in casa nostra,se non imparano questa lezione pagheranno sempre ed esclusivamente sulla propia pelle e con il proprio sangue questo inganno che la borghesia gli tende.

  • Hamelin

    Concordo in Toto con Cartalucci , la Guerra è imminente e potrebbe già iniziare a Primavera 2014 , prima come Guerra Locale poi deflagrando in un conflitto mondiale .

  • AlbertoConti

    Basterebbe analizzare le mosse, le parole di quel verme di Kerry per capire come stanno veramente le cose. E’ solo uno dei tanti modi per comprendere l’evidenza e quindi rifiutarla ancor più energicamente di quanto venga imposta.

  • vic

    “Agli Stati Uniti manca la cultura politica per interpretare decentemente il ruolo di superpotenza in nome dell’occidente”

    Filippo Lombardi,
    senatore svizzero (PPD)

  • cardisem

    Esatto!

    La questione del nucleare iraniano è un assoluto pretesto. Ciò che non si vuole, è che vi siano stati non disposti a rinunciare alla propria sovranità… In Italia, è stato fatto fin nel corso stesso della guerra, ossia di una disfatta fatta passare per Liberazione…, per arrivare a quella “cupidigia di servilismo”, di cui parlava Vittorio Emanuele Orlando alla conclusione del trattato di pace e che è andato sempre più crescendo… I nostri capi di governi, presidenti di ogni ordine e grado, politici vanno tutti un pellegrinaggio negli Usa (e in Israele) per farsi investire della loro carica… Il “popolo italiano” è l’ultima cosa che loro interessi, è appunto il bestiame che viene concesso loro in appalto…

    Altri stati, come l’Iran, hanno finora conservato la loro sovranità e dignità. Suscitano per questo scandalo e vanno puniti, come è successo e succede sotto i nostri occhi con la Libia, dove i “crimini” (sotto il nostro naso) superano tutto quello che si è attribuito a Geddafi, massacrato tramite “sodomizzazione”…

  • TarasBulba

    Questa vicenda è l’esatta riproposizione storica di quanto descritto dalla favola di Fedro Lupus et Agnus:

    Ad rivum eundem lupus et agnus venerant, siti compulsi.

    Superior stabat lupus, longeque inferior agnus.

    Tunc fauce improba latro incitatus iurgii causam intulit:

    “Cur – inquit – turbulentam fecisti mihi aquam bibenti?….”

    Il più forte tenta talora le più ridicole e fantasiose argomentazioni per giustificare la sua premeditata volontà di dominare infierendo sul più debole e sulla sua insopportabile autonomia.
    Sono trascorsi quasi due millenni da quando questo brano venne scritto dallo scrittore romano ma il mondo non è mutato. Nell’era dell’umanesimo digitale, delle conquiste delle scienze e della tecnica nessuna spinta ad una superiore e più matura consapevolezza dell’essere umano. L’impero è stato solo abbattutto per essere eretto nuovamente altrove . Ma i metodi praticati all’ombra delle sue insegne (le stesse aquile capitoline sacre a Giove) sono rimasti i medesimi.

  • ilsanto

    Penso che agli USA non interessi assolutamente nulla di interpretare il ruolo di superpotenza in nome dell’occidente, gli USA si ritengono la superpotenza punto e basta.
    Non credo neanche che sappiano dov’è la Svizzera! Se invece Lei è a conoscenza di qualche consultazione di Obama con la Svizzera su temi internazionali ci faccia sapere.

  • Truman

    In generale gli USA non conoscono dov’è uno Stato finchè non lo bombardano.

  • geopardy

    Sono 34 anni che l’Iran viene minacciato di essere attaccato.

    Inizialmente, incaricarono l’Iraq per questo “lavoro sporco”, ma fallì miseramente e pagò un duro prezzo per il suo fallimento. Al tempo l’Iran era un paese al disastro, in piena rivoluzione, con l’esercito praticamente azzerato e geopoliticamente quasi inesistente.

    Oggi è un paese incomparabilmente più evoluto, sta per entrare a pieno titolo nell’esclusivissimo club spaziale, è in grado di produrre armi proprie paragonabili alle migliori al mondo, ha sviluppato un sistema difensivo da far invidia alla gran maggioranza del mondo cosiddetto sviluppato, è una potenza geopolitica di ordine elelvato, è attualmente a capo di tutti in paesi non allineati (circa 130), è un alleato startegico sia per la Russia sia per la Cina ed in buona parte anche per l’India e tutta una serie di paesi latino-americani e africani.

    I paesi “guida” del sistema stanno attraversando una crisi senza precedenti, non sono neanche riusciti a rovesciare Assad e tantomeno ad attaccarlo.

    Il signor Cartalucci pensa realmente, che sia il momento giusto di attaccare addirittura l’Iran?
    Se sono folli, forse, ma non ne sarei così sicuro.