Home / ComeDonChisciotte / KULTURA ITALIANA IN ITALIA
14801-thumb.jpg

KULTURA ITALIANA IN ITALIA

DI MAURO BALDRATI
carmillaonline.com
Kultura italiana in Italia = ultimo modello di smartphpone; ultimo modello di tablet; ultimo modello di app; ultimo modello di televisore; ultimo modello di auto; lavare l’auto col detersivo nel cortile di casa; squadra di calcio, comprensiva di allenatore, presidente e bilancio; TG1; TG5; la cronaca nera; Renzusconi; il Bunga Bunga; l’evasione fiscale; le escort; le veline; la moglie trofeo; la fidanzata trofeo; l’accompagnatrice trofeo; la segretaria trofeo; la presentatrice trofeo; le ministre trofeo;

Maria De Filippi; Antonella Clerici; Carlo Conti; il film di Natale; il papa santo; il Presidente della Repubblica santo; tutti i santi metropolitani e regionali; la messa della domenica mattina; le bestemmie; il Presidente del Consiglio cantastorie; Matteo Salvini; le brave persone che seguono Matteo Salvini; il famoso presentatore televisivo scrittore; il famoso politico scrittore; il famoso attore scrittore; il famoso calciatore scrittore; il famoso cuoco scrittore; il famoso giornalista scrittore; il famoso scrittore scrittore; Dolce & Gabbana; la parrucchiera; l’estetista; fare footing parlando al alta voce; i TQ; il festival di Sanremo; Sky; i giochi on-line; i telequiz; Luciano Ligabue; Laura Pausini; Andrea Bocelli; Giovanni Allevi; Fabio Volo; Il Volo; l’aperitivo; tutto ciò che è mangereccio, preferibilmente a base di salumi, vino bianco e fritti; Carlo Cracco; il nouveau ragu à l’italienne: col cioccolato, il cotechino fritto nell’Amaretto di Saronno, la marmellata fritta nello strutto, la salsiccia fritta nel miele, l’aglio fritto nel patchouli; la Confindustria; la Confcommercio; la Confagricoltura; l’Asppi; l’Uppi; l’Abi; la Confapi; gli affitti in nero; il lavoro nero; il commercio in nero; la Mafia; i tatuaggi; i telefilm americani; i film americani; gli attori americani; i cantanti americani; gli atleti americani; i poliziotti americani; i soldati americani; i serial killer americani; gli adolescenti americani; i wasp americani; i negri americani; i bambini canterini in televisione; i bambini in pubblicità; i bambini nei telefilm; i bambini nella fame nel mondo; i pianti in televisione; gli abbandoni in televisione; le confessioni in televisione; gli amori in televisione; i giuramenti in televisione; i contratti in televisione; gli insulti in televisione; gli insulti alle donne; gli insulti; i gesti osceni mentre si guida l’auto; la polizia; i carabinieri; i due marò; parcheggiare sulle strisce pedonali; parcheggiare sul marciapiede; parcheggiare sulla pista ciclabile; andare con la moto sulla pista ciclabile; andare con la moto nel parco pubblico; gli abusi edilizi; gli abusi finanziari; le discariche abusive di rifiuti; i condoni; le deroghe; l’emergenza; la crisi; la crescita; che cazzo menefregaammé; la Spending Rewiew.

pinocchio_l

Kultura italiana in Italia 2 = gli annunci patacca. E’ costume consolidato da parte dei centri di potere lanciare annunci forti, spettacolari, e reiterarli per un tempo sufficiente a farli entrare a forza nell’Archetipo dell’inconscio collettivo. In questo, il “Presidente del Consiglio” attuale è un maestro assoluto, e ha fatto scuola. Gli annunci vanno ripetuti, con scansioni variabili a seconda delle dinamiche (variabili) a cui si riferiscono. Se sono diretti, cioè recitati dal “ministro” di turno, o addirittura dal “Presidente del Consiglio” in persona, vanno accompagnati da una mimica al contempo rassicurante e autorevole, di chi non è sfiorato dal dubbio, e deve sottendere un agire positivo, “giovane”, energico, e soprattutto liberista, che è una delle grandi passioni della kultura italiana in Italia.

Uno degli ultimi, e uno dei più patacca di tutti i pataccari, è stato quello secondo il quale le variazioni catastali conseguenti a interventi edilizi di unità immobiliari siano “tempestivamente inoltrate” direttamente dai comuni all’Agenzia del Territorio (cioè il Catasto), con la fine lavori della pratica edilizia. E’ uno degli articoli del cosiddetto Decreto Sblocca Italia (133/2014), sul quale il “governo” ha puntato molte carte mediatiche: “semplificazione”, lotta alla burocrazia, il fare, il non pagare ecc.

Così, i Comuni sono stati inondati da tecnici e da cittadini che chiedevano l’applicazione di questa norma. L’avevano sentito e visto in TV e in radio, santo cielo! Non si paga, ed è tutto più semplice! “Ci pensa il Comune”. E’ stata una bufala, una norma inapplicabile e inapplicata. A parte problemi molto seri di personale, che i Comuni scontano in seguito ai tagli delle risorse, tra i due enti non esiste un linguaggio informatico condivisibile: l’Agenzia del Territorio usa una piattaforma e una banca dati indisponibili ai comuni. E’ un linguaggio che va costruito, con un grande investimento di tempo e di denaro. Ma cosa interessa ai professionisti degli annunci?

Nulla! L’importante è sostituire la realtà con l’annuncio, nutrire certi rancori della popolazione, reiterarlo fino a che è possibile, poi abbandonarlo e sostituirlo con un altro, altrettanto “forte”, enfatico, “giovane” e positivo. Funziona. Il cittadino si accorge che quello precedente si è rivelato una patacca, ma c’è già quello nuovo a riempire gli spazi, a stimolare aspettative. Così lo dimentica presto, mentre resta quel brivido liberista, come traccia, come “segno mondano”, come l’avrebbe definito Deleuze, il segno del vuoto, del nulla, dell’ingannevole, dell’effimero, il segno che passa e va, mentre quello nuovo si fa strada e genera altro vuoto, altri inganni.

Così si tira avanti con questa straordinaria complicità tra ingannatori e ingannati, che si basa sul complesso e al tempo stesso primordiale sistema dei segni mondani, il codice non tanto segreto che costituisce il vero, solido e palpitante organo vitale della kultura italiana in Italia.

Mauro Baldrati

Fonte: www.carmillaonline.com

Link: http://www.carmillaonline.com/2015/05/21/kultura-italiana-in-italia/

21.05.2015

[Qui Kultura italiana all’estero]

Pubblicato da Davide

  • Hamelin

    Purtroppo è cosi’ per la volontà della maggioranza degli Italiani che recepiscono questa Kultura , la accettano e diventano a loro volta essi stessi una cassa di risonanza .

    L’abbattimento della coscienza critica soggettiva delle persone è avvenuta piano piano .

    Sono partiti in primis dai "vecchi" che conformandosi a questo sistema hanno trasmesso i valori ai propri figli che faranno lo stesso a loro volta .

    Non ci sono piu’ ingannatori ed ingannati .
    Gli ingannati non sono piu’ consapevoli dell’inganno .
    Da vittime inconsapevoli diventano parte dell’inganno stesso .

    Capiranno tutti troppo tardi che barattare "Dio" per "Mammona" è sempre un pessimo affare .

  • FlavioBosio

    "E’ un linguaggio che va costruito, con un grande investimento di tempo e di denaro"


    RESTful questo sconosciuto…

    Si integra lato server con 10 righe di script ed anche meno lato client, non serve "costruire linguaggi".
    Certo è che finché si continueranno ad assumere idioti formati a colpi di word, excell e power point non ne usciremo.
  • ottavino

    Kultura italiana in Italia 


    Cavoli, c’è una grave assenza nell’elenco ipnotico: i gay, l’omofobia!!
  • Neriana

    "Capiranno tutti troppo tardi che barattare "Dio" per "Mammona" è sempre un pessimo affare ."


    Mi piace il mese di maggio perchè è ricco di Feste ancestrali..che risalgono alla notte dei tempi. Qualcuna è davvero spettacolare e commovente. 
    Domenica sono stata in un paese dove c’è una Festa davvero curiosa. Le persone allestiscono dei carretti con un specie di presepio che si svolge sotto un grande albero. I personaggi del * presepio" sono intenti nelle vicende campestri, come fare il vino, coltivare il grano, trebbiare, o accudire l’orto ed il bestiame. 
    C’erano davvero poche persone a gustare questi  curiosi allestimenti, quasi tutte anziane. Uno di loro mi si è avvicinato raccontandomi che questa Festa quando era piccolo era molto sentita e tutti i poderi presentavano il loro carretto. Poi mi ha detto : Sa, una volta qui si credeva in Dio : )

    Sono rimasta di stucco perchè me lo ha detto come se una persona dicesse …. una volta credevamo in Giove, o in Pan …. o in Asmodea …

    E0 come se l’uomo non vede piu la meraviglia della vita, il sacro…e  cosi facendo rende banale la Vita e di conseguenza la Cultura …
  • Vocenellanotte

    Qualche post più sotto compare un componimento apologetico delle gesta di Craxi condito con commenti adoranti. Sulla scia di chi fa e ruba è meglio di chi annuncia e ruba anche qui?

  • iVi

    Ad onor del vero é proprio il dio, sporco, dei monoteisti ad ispirare tutto questo caos. E sono i credenti i più pecoroni su cui i massomafiosi possono contare per essere "eletti democraticamente". Quindi nessuna differenza tra il tuo piccolo viscido dio e mammona.

    Roma Pagana Tornerà Sovrana.

  • Neriana

    Guarda  che anche i pagani avevano Dio : )

    Intendo Dio come il senso del Sacro, non gli darei un’appartenenza religiosa
  • albsorio

    http://www.nomads.it/continua.php?cod=49&pagina=6

    Giusto per farsi quattro risate… non a caso l’Italia è il Paese di Pulcinella 🙂
  • GioCo

    Efficace quanto riduttiva immagine, in un paese che somma ogni contrario e concentra ogni paradosso del "nuovo mondo" in poco spazio. Questo è laboratorio perfetto e noi siamo cavie gratuite concentrate di questo laboratorio. Siamo il condensato del futuro tentato dal pensiero di uno scienziato pazzo guidato da un politico pazzo appoggiato da un facolotoso uomo d’affari, ovviamente pazzo, il prisma di un tentativo di "giusto governo" generato dalla folia in un territorio aspro e visceralmente oppositivo (alla follia).

    Se guardiamo altri luoghi, aspri come in Papua (Nuova Guinea) o il Cile o gli Emirati Arabi, luoghi poco sentiti, poco raccontati, dove si consumano le dittature più sanguinarie e repressive, vediamo diverse asperità, dalla giungla, ai deserti. Ma un esercito a piedi o di mezzi a comando remoto, può rapidamente spostarsi, raggiungere i luoghi e plasmarli secondo volontà celate. Così non c’è "un problema del controllo", vai e stermini chi si oppone e non lo avverti neppure. Non c’è bisogno, costa meno in termini di tempo e di risorse sterminare. Semplice, no? Così è stato e così sempre sarà, cambia il grado di efficacia coercitiva e di penetrazione della follia nelle coscienze. Che poi è un altro modo per chiamare la Paura. La paura di esistere, di non sapersi al sicuro, di morire domani, di perdere le cose che ci permettono di essere ciò che siamo. Qui, adesso. Ad esempio l’iphone, ma anche il tablet e l’automobile. Perché non abbiamo istruzioni su come fare senza queste cose, abbiamo solo istruzioni che includono l’uso di queste cose. Sono mediatori di soppravivenza e se mancano, manca subito luce, fuoco, acqua e cibo. Manca il contatto con il nostro mondo, un modo fatto di legami, di certezze umane, di riferimenti affettivi. "Dove vai?" dice la mamma alla figlia mentre esce di casa. E questa domanda include infinite sotto-domande, sottili, impalpabili, penetranti. Include una statistica del Controllo. La figlia lo sa e risponde a tono qualcosa tipo "sto con amici", ma è diretta sparata a casa del findanzato non annunciato in famiglia. Fidanzato che teme (con discreta certezza) sarà bocciato all’inflessibile esame del tribunale penale dei genitori, perchè ne infrange immacabilmente tutte le regole.
    Regole che sono il prodotto di una follia ma che non ci si può in alcun modo narrare nelle nostre piccole storie come tali: dobbiamo saperle profondamente Vere, colate dentro la saggezza cosmica dell’innominabile sacralità occulta, occulta in quanto strutturalmente implicita, "naturale" accolta come Dogma. Quella che decide a prescindere da te, sempre un passo avanti a te, quindi indiscutibile. Quella che, quando si capisce cosa vuole, vuole immacabilmente sempre il peggio e il più sgradevole per te. Dove sei e subito.

    Allora non sai cosa "fare", non sai come "rispondere", ti senti perduto dentro una miscela di pressioni interiori ed esteriori che ti chiedono, esigono, impongono, senza mai lasciarti spazio oltre quello minimo di un tubo che ti deve sparare da qualche parte. Ti senti eterno proiettile. A volte meglio non sapere nemmeno dove sei stato diretto.
    Hai il sospetto che qualcosa ti abbia trasformato in semplice carne da macello, una mucca che in fila attende con compressa ansia di accedere finalmente "alla casa che ti fa a pezzi" e che serve i "migliori supermercati del mondo", il regalo per una vita di oscenità perpetua.
    Diventi così famoso, di successo, diventi oggetto del gusto divoratore e insaziabile della massa, cioè quella marea desdierabile nata da un incrocio tra nightmare, critters e i gremlins. La vita prodotta in laboratorio, con gli esperimenti sul Controllo e che si ribella a modo suo e prepara la fine del suo stesso creatore. Non cattivo, solo Pazzo.

  • Hamelin
    Purtoppo tu credi che Dio si indentifichi negli Dei delle religioni ( siano esse monoteiste o politeiste ), anche questo fa parte dell’inganno .

    Ho usato dei termini che ritenevo comprensibili a tutti .

    Potresti tranquillamente sostituire Dio con la parola Spirito  e Mammona con Avidità del Mondo Materiale .

  • Neriana

    Tu  credi di sapere ma non sai cosa io credo…

  • ProjectCivilization

    E io che pensavo voleste incoraggiare il punto due della riforma scolastica : CULTURA UMANISTA ….ma no….non avete il coraggio di scrollarvi di dosso burocrati , sinistri , parassiti del posto fisso….

  • Hamelin

    La mia risposta era rivolta ad iVi .
    Ognuno di noi ha le sue credenze , personalmente so ben poche cose e non pretendo certo di sapere in cosa tu credi .

    Dirti come la penso io e quello in cui credo è parecchio difficile e richiederebbe davvero un sacco di tempo ( e se tu fossi razionale e credente secondo i canoni correnti della ragione e della religione potresti tranquillamente prendermi per pazzo o blasfemo ) .

  • Boero

    Articolo basato sul piacere del lettore medio di internet di sentirsi migliore del lettore di tv sorrisi e canzoni,e dall’uomo medio in generale.

    Che cosa sia questo uomo medio non lo so.so solo che quando tutti parlano di uomo medio non si riferiscono mai a sè stessi.
  • fernet

    Meglio la cultura americana. Ah…è quella che ci ha rovinato

  • Teopratico

    Questo é un bell’articolo secondo me, mi stupisco, ma neanche tanto, che nessuno lo sottolinei. Siamo tutti protesi a dire la nostra, limando a buon bisogno qualche lato spigoloso del nostro illuminante pensiero rispetto ad un altro spigolo dell’articolo, così per lasciare un segno, diciamolo: una pisciata. Che scrivino allora articoli così i commentatori saccenti qui sopra, scritti palpitanti e suscettibili all’inestricabile realtà che ci circonda. Espressivi, fortemente espressivi di una condizione, di diverse e contrapposte sensazioni, a cui siamo sottoposti. Complimenti all’autore.

  • Neriana

    Argh, scusa pensavo avessi scritto a me. Ma rileggendo il tuo post ho realizzato che ti riferivi a iVi. 

    Secondo i canoni correnti della ragione e della religione, siamo tutti , consapevoli o non consapevoli, un po’ pazzi e blasfemi, a prescindere : ) 
    Pero’, se hai tempo , mi interessa sapere in cosa credi .
  • Faulken

    ControKultura italiana in Italia = Carmilla, Nazione Indiana, giap Wu Ming, Alfabeta2, Doppiozero, minima & moralia, Scuola Holden e tutte le redazioni e conventicole a questi annesse e connesse. Tutto quel che fa radical chic e radical & chic. il cinema di J.L. Godard, Sokurov e Bela Tarr. Il Far east film festival, il cinema coreano, il cinema singaporiano (tutto ovviamente in lingua originale) la cucina georgiana, siriana e peruviana. Postproduction, cross media storytelling, convergence culture, social media manager, social media influencer. La letteratura a 4/8 mani, letteratura collettivainterattiva. La depressione e disturbi emotivi comportamentali in ogni forma d’arte, viaggi per espandere la coscienza e esperienze transpersonali. I libri di Thomas Pynchon, Foster Wallace, DeLillo e Dick. Festeggiare le date degli autori preferiti sui social network, inventare tag, inventare app e diventare ceo di startup. Amare ogni causa relativa a migranti, naufraghi, rifugiati politici, attività negli ex manicomi etc etc

  • Neriana

    Mettiamoci daccordo su cosa significa cultura se no non ci capiamo. 

    qui un testo interessante 
  • iVi

    No io faccio un distinguo tra mono e politeisti.

    i monoteismi, volgarizzazioni dell’ ebraismo, sono la negazione dello spirituale su tutti i fronti. I monoteismi si sono diffusi con guerre genocidi e conversioni forzate. Ebrei, cristiani, islamici e massoni= stesso dio stesse tare di base…….

  • Neriana

    Beh i pagani avevano un Solo Dio dai tanti nomi….

    Poi gli altri Dei erano "frattali" o manifestazioni del dio tutto. 
  • Veron

    ottimo articolo, complimenti.

    Due settimane fa ho scritto a Renzi: "Matteo, sei tutto slogan e chiacchiere, Twitter sembra fatto apposta per te."