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ITALIA…IL GRANDE COMPLOTTO !

FONTE: ICEBERGFINANZA.FINANZA.COM

E’ affascinante osservare tra i vari protagonisti dell’informazione nazionale coloro che quotidianamente sono preposti sia in rete che soprattutto sui media e sulla televisione a dirigere l’opinione pubblica in una certa direzione, quella che fa comodo al loro conflitto di interesse e non solo alla propria ideologia.

Il grande gomblottoooooo …dell’immaginazione!

Seguitemi perchè vi porterò la dove nessuno ha osato arrivare!

Ve lo ricordate il nostro John Perkins Confessioni di un sicario dell’economia!

 Recentemente Papa Francesco ha sottolineato come …

“Oggi è il denaro che comanda. La crisi mondiale che tocca la finanza e l’ economia sembra mettere in luce le loro deformità e soprattutto la grave carenza della loro prospettiva antropologica, che riduce l’uomo a una sola delle sue esigenze: il consumo. E peggio ancora, oggi l’essere umano è considerato egli stesso come un bene di consumo che si può usare e poi gettare. Abbiamo incominciato questa cultura dello scarto. Questa deriva si riscontra a livello individuale e sociale; e viene favorita! In un tale contesto, la solidarietà, che è il tesoro dei poveri, è spesso considerata controproducente, contraria alla razionalità finanziaria ed economica. Mentre il reddito di una minoranza cresce in maniera esponenziale, quello della maggioranza si indebolisce. Questo squilibrio deriva da ideologie che promuovono l’autonomia assoluta dei mercati e la speculazione finanziaria, negando così il diritto di controllo agli Stati pur incaricati di provvedere al bene comune. Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone unilateralmente e senza rimedio possibile le sue leggi e le sue regole. L’indebitamento e il credito allontanano i Paesi dalla loro economia reale ed i cittadini dal loro potere d’acquisto reale. A ciò si aggiungono, oltretutto, una corruzione tentacolare e un’evasione fiscale egoista che hanno assunto dimensioni mondiali. La volontà di potenza e di possesso è diventata senza limiti”. Evangeliigaudium

Ovviamente gli psicopatici di Wall Street, i profeti della trickle down non hanno perso tempo a rispondere…

JP Morgan risponde alla critica del Papa al capitalismo 

“Le persone preoccupate per la povertà globale dovrebbero essere più riconoscenti e protestare meno”. Con queste parole, senza mai citarlo, l’economista americano James Glassman della banca americana JP Morgan si riferisce al Papa e alla sua recente critica al capitalismo, pubblicata mercoledì scorso nell’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium”. Il Pontefice aveva, senza mezze misure, denunciato la speculazione dei mercati finanziari che ha creato “un economia che uccide” e ha puntato il dito contro “alcuni” che “semplicemente si compiacciono, incolpando i poveri dei propri mali”.

In una nota pubblicata da Business Insider James Glassman risponde indirettamente affermando che “la lamentela più comune riguardo al fallimento del nostro sistema nel considerare le esigenze dei più poveri dimentica alcuni fatti fondamentali”. Secondo l’economista infatti la povertà “non è un fenomeno moderno” e non deve essere imputata alla finanza. “Le economie sviluppate” spiega con ottimismo “si stanno ancora riprendendo da una profonda recessione e presto raggiungeranno il loro pieno potenziale”. L’obiettivo è – a suo dire – reso possibile grazie allo stimolo delle banche centrali. Dunque – si legge sempre nella nota – “le persone danneggiate dalla recessione saranno presto ricompensate con il perdurare della ripresa economica”.

Glassman imputa il problema attuale alla ciclicità economica e aggiunge: “gli standard globali della vita media sono oggi obiettivamente alti. I più alti registrati dagli economisti”.

L’ economia guidata dal mercato secondo l’economista “sta facendo molto di più per curare la povertà globale che qualsiasi sforzo fatto in passato”. Dunque le persone che vivono in Europa, e in paesi come Canada, Giappone, Taiwan, Israele, Nuova Zelanda, Australia, Corea del Sud e parte del Medio Oriente, devono considerarsi “fortunate”. Purtroppo sono solo un miliardo su sette nel mondo. Oggi però secondo Glassman anche “tutti gli altri paesi hanno una possibilità” perché i loro governi – conclude – “hanno intrapreso una strategia di sviluppo aggressiva e sono in grado di muoversi velocemente per aprire i loro confini al commercio internazionale”. (America24)

Loro sono li tutti i giorni a ricordarvi che siete felici grazie a questo sistema economico, quello che sta accadendo sono solo spiacevoli e inevitabili effetti collaterali.

Sono disseminati ovunque nella rete con i loro blog, partecipano a trasmissioni televisive, scrivono su giornali on line, sono ovunque.

Si loro stanno facendo il loro dovere, ma attenzione non si tratta di un COMPLOTTO anzi…

L’Ecuador era ormai totalmente in trappola come la Grecia oggi e domani …chissà!

Ieri l’impiegato statale finnico Olli Rehn che ha deciso di candidarsi alle elezioni europee, uno dei killer della EU e ovviamente della Troika  ha ricordato per l’ennesima volta chi comanda le Vostre vite, chi decide la Vostra sorte CHI HA PAURA DEL CAVALLO DI TROIKA!

Debito, l’accusa di Rehn all’Italia: “Non state rispettando l’obiettivo”  “Ora privatizzazioni e spending review”it

Ripeto se potessero privatizzerebbero anche Vostra madre, questi delinquenti che ammettono di aver utilizzato politiche criminali, fallito le loro politiche economiche, ma non si spostano di un millimetro dal loro scopo, ovvero quello di deflazionare salari e privatizzare mezza Europa.

Un suggerimento arriva forte e chiaro da quell’Ecuador devastato da anni di politiche economiche criminali, che come racconta Perkins hanno un solo scopo…

Ecuador: “Europa indebitata ripete i nostri errori” “Difendere gli interessi della finanza e dei grandi capitali ha fatto sprofondare la regione in una lunga e pesante crisi del debito. Oggi osserviamo con preoccupazione l’Europa prendere lo stesso cammino”, scrive il presidente ecuadoriano sulle pagine di Le Monde Diplomatique.


…Correa, che non poteva utilizzare una politica monetaria per aggredire il debito e magari ridurlo, essendo questo espresso in dollari…

…Letta, che non poteva utilizzare una politica monetaria per aggredire il debito e magari ridurlo, essendo questo espresso in euro…

Ma facciamo finta che vada tutto bene e andiamo avanti.

Ve lo immaginate l’organo ufficiale dei “più Europa” che parla di un complotto, che scrive Il nuovo complotto contro l’Italia

l’attacco a freddo lanciato da Standard & Poor’s contro le Generali non può passare sotto silenzio. Romano Prodi, sempre più lontano dai veleni della politica ma sempre più vicino ai grandi temi dell’economia, me lo dice con indignazione: «Ma possibile che qui nessuno si renda contro della gravità di quello che è successo?». Appunto. È un caso da manuale, che fa il paio con il precedente del gennaio 2012, quando la stessa agenzia declassò a sorpresa l’Italia a BBB+, lo stesso livello del Kazakistan. Ora tocca al più grande gruppo assicurativo tricolore, tra i primi tre d’Europa, che può scivolare a BBB perché ha in pancia un «bolo» considerato indigeribile: 60 miliardi di euro in Bot e Btp. Nell’offensiva di S&P è folle la «destinazione»: Generali fa 1,6 miliardi di utili in 9 mesi, ha il 75% delle attività all’estero, ha già ridotto a 55 miliardi i suoi investimenti in Bot e Btp. Ma è ancora più folle la spiegazione: Generali è in creditwatch negativo perché è troppo esposta in titoli italiani, e l’Italia è a sua volta esposta al rischio default.

Ma allora perché lo fanno? I cattivi pensieri suggeriscono che sia partita, o possa ripartire, un’offensiva contro la moneta unica, che usa l’Italia come anello debole, o agnello sacrificale. Ha ragione Massimo Mucchetti, che parla di «una manovra gravissima contro la Repubblica». Una manovra che parte, ancora una volta, da una delle «tre sorelle» (oltre a S&P, Moody’s e Fitch) che in un regime di «oligopolio perfetto» tengono da almeno cinque anni in ostaggio i mercati, taglieggiando gli Stati e lucrando un fatturato annuo di 4,5 miliardi. (…) Ma resta una domanda. Di fronte a questo strisciante «complotto contro l’Italia», perché Letta e Saccomanni non battono un colpo?

Si si è svegliato pure Giannini e la Repubblica … qualcuno ricorda forse …  ITALIA … MOODY’S: LA FRODE DEL RATING!  si andava in onda mentre loro dormivano. Continuate a comprare giornali e non sostenere l’informazione indipendente!

Perchè non battono un colpo? Non dico nulla, perchè un giorno anche in questo Paese i blogger potrebbero finire in prigione, in qualche segreta dei castelli romani.

Dite la verità non è affascinante! Ho trascorso gli ultimi due anni a raccontarvi che quello che stava accadendo al nostro Paese era un segno del destino, il Destino Manifesto, il loro destino, quello che loro desiderano per i loro interessi, gli interessi della plutocrazia mondiale, le ricchezze del nostro Paese, non importa se aziende statali o private, l’importante è privatizzare, alienare, liquidare…

Probabilmente molti di Voi non conoscono Andrew W.Mellon e quello che accadde durante la Grande Depressione del 1929. Mellon segretario al tesoro americano dal 1921 al 1932, banchiere e importante industriale era una delle persone più ricche d’America, terzo contribuente dopo John D. Rockefeller e Henry Ford passò alla storia per avere pronunciato e consigliato all’allora presidente Herbert Hoover  le seguenti parole…

“Liquidare il lavoro, liquidare le azioni, liquidare gli agricoltori, liquidare l’immobiliare…elinimare il marcio dall’economia…”

Provate a chiudere gli occhi e immaginare quello che sta accadendo in Italia…

“Liquidare il lavoro… missione compiuta…liquidare le azioni missione stracompiuta… liquidare gli agricoltori…missione in corso, liquidare l’immobiliare…missione già a buon punto, eliminare il marcio dall’economia…obiettivo fallito… eliminare il marcio dalla politica…obiettivo strafallito”

Ovviamente nessun complotto e non scherzo la stragrande maggioranza di loro svolge i compiti per i quali sono stati istruiti nelle facoltà di economia, ingegneria o giurisprudenza, o la propria avidità, tutto regolare nessun complotto!

Hanno truccato bilanci e contratti, manipolato azioni, tassi e valute e credete ancora q quello che vi raccontano, quotidianamente bevete le loro idiozie, vi manipolano il cervello attraverso media e televisioni e siete ancora li davanti alla scatola magica ad ascoltarli e quotidianamente chiedermi ai sentito cosa ha detto Tizio Caio o Sempronio.

Probabilmente anche questo resterà uno dei tanti post seguiti da quattro amici al bar come spesso è accaduto, quattro chiacchere tra amici. Diffondere consapevolezza è molto di più di stare qui a lamentarsi o parlarsi addosso, prima serve consapevolezza e poi al momento opportuno arriveranno le proposte. Qualunque proposta per quanto buona ed interessante possa essere, dovrà fare i conti con il fiscal compact, con il pareggio in bilancio, con la Troika, con il IMF, con la BCE, con la finanza, con la plutocrazia, con le agenzie di rating, con un gregge di uomini e donne inconsapevoli che passerà il resto della loro vita a chiedersi cosa è accaduto e cosa sta accadendo.

Il resto sono chiacchere come le promesse delle primarie o di chiunque cercherà di governare questo Paese senza comprendere quello che è accaduto, senza ripartire dal bene comune.

Non so perchè ma dopo questo post mi è tornata la voglia di tornare a girare l’Italia in lungo e in largo, soprattutto nelle scuole e nelle piazze, per raccontare anche l’altra faccia della medaglia, quella che nessuno o quasi vi racconta…chissà!

Mi raccomando tenetevelo per Voi…in fondo non è un complotto! Buona giornata Andrea.

Fonte: http://icebergfinanza.finanza.com
Link: http://icebergfinanza.finanza.com/2013/12/03/italia-il-grande-complotto/
3.12.2013

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    “Dunque le persone che vivono in Europa, e in paesi come Canada, Giappone, Taiwan, Israele, Nuova Zelanda, Australia, Corea del Sud e parte del Medio Oriente, devono considerarsi “fortunate”. Purtroppo sono solo un miliardo su sette nel mondo. Oggi però secondo Glassman anche “tutti gli altri paesi hanno una possibilità” perché i loro governi – conclude – “hanno intrapreso una strategia di sviluppo aggressiva e sono in grado di muoversi velocemente per aprire i loro confini al commercio internazionale”.” ——– i “confini” li hanno aperti i (im)prenditori occidentali per produrre nei Paesi poveri e vendere in quelli ricchi. ———- Poi la classe “dominante” dovrebbe essere piu riconoscente verso i Paesi “ricchi” perchè ha permesso loro, una esigua minoranza, di controllare l’emissione di moneta, per fortuna l’Ungheria ha detto basta, ha nazionalizato la sua banca centrale ed ha cominciato ad emettere moneta senza debito. ——- L’esigua minoranza di cui sopra sá che il modello di moneta del popolo funziona anche nelle macro economie e la moneta cinese ne è la dimostrazione. ——- Se ci riappropriamo della moneta, del rispetto reciproco e verso la natura che ci ospita ci aspetta un futuro radioso, se continuiamo con le logiche individualistiche e predatorie non andiamo lontano.

  • ottavino

    Ci sono due tipi di povero: il povero intelligente e il povero stupido. Il povero intelligente è il povero che capisce che non può avere un welfare dove un primario prende 100.000 euro l’anno e un dottore 70.000. Dove un malato di tumore non può costare 100.000 euro di medicinali. Evidentemente un welfare combinato così è destinato al fallimento. Il povero intelligente capisce che c’è qualcosa che non va nella struttura delle cose e cerca qualcosa di diverso. Il povero stupido, al contrario, non capisce nessuna di queste cose e perciò è destinato a finire stritolato.

  • Aironeblu

    La “possibilità” paventata da Glassman per i paesi più poveri di “aprire i loro confini al commercio internazionale” era naturalmente una delle risposte mainstream alle questioni sollevate da documenti come quello di Bergoglio che denunciano la logica predatoria del capitalismo.

    P.S. Forse lo sai già, ma puoi migliorare la “grafica” dei tuoi commenti usando i TAGS HTML, che si scrivono all”interno delle parentesi angolari (quelle che corrispondono al segno di Minore e Maggiore), come indicato sotto la finestra in cui componi il messaggio.

    Ad esempio, per andare a capo si usa la lettera “p” tra le due parentesi angolari, mentre per scrivere in grassetto si usa la lettera “b” (tra le due parentesi angolari) per aprire il testo in grassetto, e si chiude con “/b” (sempre tra parentesi angolari) per specificare il punto di conclusione del testo in grassetto. Lo stesso per l’italico, usando “i”.

    Se sei già pratico del linguaggio HTML, dimentica tutto, altrimenti fai qualche prova usando l’anteprima, e vedrai con soddisfazione i tuoi messggi con una grafica migliore. Ciao.

  • Aironeblu

    Se vogliamo cercare la nota positiva in tutto questo, va detto che il discorso di Bergoglio non sarebbe mai passato nemmeno per le anticamere vaticane di Ratzinger, rigidamente allineato con il progetto sionista.

    Benvengano dunque i Gesuiti a disfare un po’ il Nuovo Ordine voluto dai mondialisti.

  • Black_Jack

    Grande Francesco; osservate l’impressionante peso specifico delle parole del Papa che ha fatto un paio di osservazioni sparse sull’economia tenendosi sulle generali e solo con quello ha già sollevato un vespaio. E andrà avanti passo passo inesorabilmente.

    P.S.: Curiosa la minaccia di rinchiudere i dissidenti nelle “segrete dei castelli romani”…non dev’essere di Roma chi ha scritto l’articolo. In quelle segrete è pieno di prosciutii, vino e formaggi e tutto sommato come sistemazione per un gruppo di dissidenti almeno per un certo periodo non sarebbe malissimo…

  • Notturno

    È vero che Ratzi era una mummia, ma….

    Un papa “allineato con un progetto sionista”?

    Che infinita meraviglia che è la mente umana. ..

  • Davide71

    Ciao a tutti:
    Ho letto il libro. Fondamentale per capire il Mondo moderno…
    Non solo la povertà può essere una trappola, ma anche la ricchezza.
    Cosa sarà disposta a fare la classe media dell’Occidente per riacquistare la ricchezza “perduta” (portata via subdolamente con l’inflazione)?

  • Black_Jack

    La lotta della classe media contro la subdola inflazione?

    Temo che tu sia un pelino fuori strada…

  • cavalea

    E’ evidente che tale tipo di welfare non è sostenibile nel tempo, ma non credo che questo fatto sia da ascrivere alla intelligenza o stupidità dei poveracci, che alla fine della fiera sono le vittime.

    Il vero problema è che in questa società tutto è finalizzato al guadagno e all’illimitato accumulo di beni, senza alcuna considerazione etica e morale.

    E’ inaccettabile che una percentuale altissima di farmaci, abbiano prezzi del tutto spropositati, rispetto ai costi sostenuti per produrli e spesso con risultati terapeutici, inversamente proporzionali, senza parlare delle enormi opportunità offerte dalla grande area della così detta medicina alternativa, che si avvale di sostanze e trattamenti terapeutici volutamente combattuti e osteggiati dal sistema di potere consolidato.

  • Hamelin

    Mi piace questo Papa.
    E’ un ottimo oratore…Chissà se metterà mai in pratica almeno la metà di quello che dice.
    Per quel che ne so , il Vaticano è ancora lo Stato piu’ ricco al mondo…che inizi lui a fare la carità anzichè chiedere ai poveri di farla.

  • ottavino

    I “poveracci”, che secondo te sarebbero vittime, non hanno altra possibilità di liberarsi dai lacci di questo sistema, se non quella di dichiarare: “Non voglio un welfare così costoso. Se è così costoso, non lo voglio, altrimenti preferisco rimanere senza sanità e senza istruzione”. Questa è filosofia PRATICA, è morale PRATICA, è etica PRATICA. Diversamente, occorre arrendersi alle innumerevoli chiacchiere che ci circondano e accettare che le pecore continuino ad essere pascolate….. Magari dal Santo Padre.

  • cavalea

    “Non voglio un welfare così costoso”.

    Certo che si deve dire, ma questo presuppone una equità a tutto campo.

    Altrimenti può accadere che si tagli il welfare, (come è stato fatto dai governi
    contraddistinti dal “lo ha detto l’Europa”), ma si continui allegramente con
    l’export di democrazia, TAV, opere che costano 30 volte quanto preventivato, stipendi faraonici per i soliti noti, etc, con il risultato di impoverire ulteriormente chi lo è già.

  • ottavino

    Credo che non hai capito che il povero non è un problema per il povero medesimo, ma il povero è un problema per il ricco. Infatti il povero non consuma, e questo gli fa saltare in aria tutti i piani. Loro hanno bisogno di gente che consuma. Quanto al povero, nessun problema, basta imparare a vivere da povero. Non è difficile. Il vero problema è che con tanti poveri NON SI PUO’ AVERE IL “PROGRESSO”. Cioè far marciare la società tecnologica che hanno in testa e che sperano di consolidare.

  • albsorio

    🙂 grassetto

    a capo 🙂

    con la tastiera di android è un’agonia 🙂

  • Kansimba

    Sicuro che sia stato a favore del NWO?

  • mediterraneo

    giusto , con tutti i soldi di USURA che fanno ,sono proprio loro che dovrebbero farla un po’ di CARITA’ ……..

  • BIGIGO

    Quello che dici valeva nel vecchio mondo, che effettivamente ancora resiste.
    Fino a che il potere ci considerava consumatori, avevamo un ruolo di schiavi, ma ora ??? Ora il potere ha raggiunto tecnologie impensabili, che gli permettono di fare a meno della maggior parte del lavoro degli uomini…. non serviamo più !!! e quindi il vecchio meccanismo lavoro-consumo non verrà più alimentato dai potenti, oggi a loro basta il lavoro del 10-15% dell’umanità il resto è scarto… anzi siamo un problema in quanto pur riducendo al minimo i nostri consumi…. inquiniamo !?!?!

  • BIGIGO

    Io credo che stia solo aprendo uno spiraglio per la porta di uscita verso il NWO, spero di sbagliarmi, ma so che al momento tutte le persone che raggiungono un livello di potere, in questo sistema, anche ben al di sotto di quello del Papa, sono fortemente compromesse e formate dal sistema stesso.
    Dobbiamo smettere di credere in un leader in un rappresentante, dobbiamo iniziare a credere in Noi stessi e nella reale Fratellanza, questa è l’unica speranza reale.

  • BIGIGO

    Questo Papa mi ricorda tanto un certo RENZIE tante parole ma nei fatti ? Nei fatti rappresenta uno dei maggiori centri di potere e di accumulazione di ricchezza…. esattamente l’opposto di quello che dice, ma la gente ha le fette di proisciutto sugli occhi !

  • BIGIGO

    Questo Papa và d’accordo con un certo RENZIE tante belle parole e gesti, ma nei fatti ??? Del resto fino a che la gente si lascerà abbindolare dalle parole senza guardare ai fatti continueremo ad avere questo.