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IRAN. DOV’E’ AHMADINEJAD ?

DI MAURIZIO BLONDET
ilfarosulmondo.it

Pubblichiamo un pensiero dell’autore Maurizio Blondet riguardo Mahmaoud Ahmadinejad, ex presidente iraniano.

Eletto due volte alla presidenza dell’Iran, compiuto il suo secondo mandato, sconfitto alle ultime elezioni, Mahmaoud Ahmadinejad che cosa fa adesso? Ha ripreso il suo lavoro di professore all’università di Teheran, dove insegna ingegneria.

Eccolo mentre va al lavoro sui mezzi pubblici, come qualunque altro cittadino. Senza auto blu, senza scorta, non disturbato dagli altri passeggeri. Poveramente vestito come al solito.

Naturalmente, l’Iran è una teocrazia demoniaca e irrazionale, non una democrazia come la nostra. Noi abbiamo la più bella Costituzione del mondo. Ma non ricordiamo di alcun politico italiano che, disfatto alle elezioni, torni alla sua vita lavorativa. Nemmeno il professor Mario Monti è tornato alla Bocconi; ma lì forse il problema è che alla Bocconi, una volta che se ne sono liberati, non lo vogliono. Lo stiamo mantenendo noi cittadini, come senatore a vita. A Teheran non sembra esistano cariche di senatori a vita dispensate dalla Guida Suprema. Un popolo incivile.

Maurizio Blondet
Fonte: www.ilfarosulmondo.it
Link: http://www.ilfarosulmondo.it/wp/?p=26031
7.10.2013

Pubblicato da Davide

  • clausneghe

    E dei condannati a morte impiccati sui bracci delle gru, vogliamo parlarne, a proposito di civiltà?

  • consulfin

    beh sì. Io ne parlerei volentieri. Puoi postare qualche fonte attendibile?

  • Jor-el

    Sono incredibili le analogie fra Iran e USA riguardo alla pena di morte. In entrambi i paesi, infatti, la pena capitale per i minorenni è stata dichiarata incostituzionale solo nel 2005. Le differenze stanno soprattutto nei metodi, in Iran sono più tradizionalisti, con l’impiccagione (quelle delle foto non sono gru, sembrano gru, ma sono forche costruite appositamente) e la fucilazione. La legge prevederebbe anche la lapidazione, ma non è più usata dagli anni ’60, e è stata definitivamente abolita nel 2004. Negli USA, invece, impiccagione e fucilazione sono state abbandonate nel 1976 a favore di sistemi più “moderino”, la camera a gas e la sedia elettrica. Ma quando sono trapelate testimonianze sulla realtà di quelle barbare esecuzioni (condannati soffocati in mezz’ora e più di agonia o arrostiti a fuoco lento fra spettacolari scintille) oggi negli States il metodo per eccellenza è l’iniezione letale, che ha avuto nel 2008 il beneplacido della Corte Superema. Poco cruenta , apparentemente indolore, l’iniezione letale somiglia più a una seduta di chemioterapia in day hospital che a un’esecuzione capitale, ed è stata adottata per blandire gli abrogazionisti e tacitare le coscienze degli indecisi (in realtà anche quel sistema ha le sue magagne e non sono state poche le testimonianze agghiaccianti su esecuzioni protratte per ore).
    In Italia la pena di morte non c’è, e di questo dovremmo andare fieri. Possiamo guardare dall’alto in basso i paesi in cui è praticato l’omicidio di sato, fra cui l’Iran, certo, ma senza dimenticare, primi fra tutti, gli USA, che agli iraniani, invece, non possono insegnare un bel fico secco. Ma a chi ma verebbe im mente di dire, commentando una qualche notizia su un ex presidente degli USA: “E dei condannati a morte crocifissi su un lettino per ore ad attender un’iniezione di veleno, vogliamo parlarne, a proposito di civiltà?

  • Coilli

    I criminali c’è chi li impicca e chi li manda in tv…

  • oggettivista

    Lascia stare Silvio.

  • Primadellesabbie

    Mi pare evidente che, nel disastro generalizzato nel quale ci dibattiamo, un regime teocratico fa la sua figura. Quello iraniano poggia su basi notevoli, poi dipende dal materiale umano a disposizione.

    Detto questo, permettetemi di sporgermi un poco.

    Il caos innescato dalla inspiegabile ed ingiustificabile pretesa, resa consuetudine da quando i diritti umani sono un affare politico, anziché religioso o affidato alla tradizione, é sotto gli occhi di tutti. Siamo andati dritti a ficcarci nel guaio che il più forte si dichiara poliziotto del mondo, con quel che ne consegue.

    La regola é e deve essere che una tradizione (civiltà se preferite) non può, e quindi non deve in nessun caso, giudicarne un’altra. Il mondo é andato così da tempi immemorabili, e questo ha salvaguardato una ricchezza culturale che solo noi ai nostri giorni, pare, non riusciamo più a cogliere, a meno che un qualche documentario televisivo di dubbio gusto ce lo sbatta davanti al naso.

    Credo di poter dire che uno degli obbiettivi più inquadrati da chi scrive in questo blog sembra essere la condizione di invivibilità del Nostro Paese. E quindi l’euro, la corruzione, i dirigenti delle banche che vuotano la cassaforte, la burocrazia fuori controllo, le aziende produttrici di ricchezza che se ne vanno, la devastazione del patrimonio naturale (o di quel che resta), ecc.

    Domando all’ottimo Clausneghe e ad altri: se introducendo l’uso delle punizioni corporali. comprese le frustate e le gru in piazza si risolvesse il rebus di rendere il Nostro Paese vivibile vi opporreste in nome del “politically correct” ? Così, tanto per capirci.

    P.S. 1 – Non si cerchi di cavarsene classificando quanto sopra “di destra”, sarebbe un non senso.
    P.S. 2 –
    Il blog, dopo che fossero risolte certe cosucce, potremmo sempre continuare ad usarlo per parlare di poesia.

  • Aironeblu

    Beneplacito, non placido… ^^

    D’accordo su tutto.

  • Primadellesabbie

    Nel terzo periodo ho saltato qualcosa, ecco la correzione (scusate):

    Il caos innescato dalla inspiegabile ed ingiustificabile pretesa di giudicare tradizioni diverse dalla nostra, pretesa resa consuetudine da quando i diritti umani sono un affare politico, anziché religioso o affidato alla tradizione, é sotto gli occhi di tutti. Siamo andati dritti a ficcarci nel guaio che il più forte si dichiara poliziotto del mondo, con quel che ne consegue.

  • mago

    Apri un giornale e leggi che ogni giorno un onorevole senatore o funzionario della repubblica italiana è implicato in qualche ruberia,ergo facendo il paragone di appenderli alle gru si incentiverebbe la ripresa edilizia visto che vi sarebbero moltissime gru e si eviterebbero lunghi inutili e costosi processi…è questa la civiltà che desideri ??

  • Aironeblu

    Purtroppo non è questione di quali siano i metodi da utilizzare, ma di applicarli: abbiamo tutte le pene sufficienti e necessarie per scoraggiare soprusi e le violazioni delle leggi comuni, ma raramente vengono usate sui potenti. Se introducessimo le frustate, qualche politico a caso potrebbe trasformarle in un’orgia sado-maso, con frustini di seta, si intende…

  • Aironeblu

    Lì su quell’autobus con quell’aria innocente, starà mica tramando su come eliminare Israele dalla faccia della Terra? ^^

  • Primadellesabbie

    Le leggi ci sono per quelli che rubano il cibo al supermercato, non esistono pene per il falso in bilancio ad esempio. Questo consente di capire con chiarezza da dove, da quale componente sociale provengono i legislatori.
    Non é prevista alcuna pena per chi si macchia del “tradimento” di trasferire all’estero un’azienda, tanto per dirne una.
    Esiste oramai tutta una tradizione giuridica con avvocati specializzati per farla fare franca a chi commette certe malefatte, e comunque le eventuali lievi pene sono messe nel conto del rischio.
    Ho ragione di credere che le cose cambierebbero se al birbanti venisse asportato un pezzo, quello più in alto nei casi più gravi.
    In fondo si tratterebbe di ristabilire l’ordine trasferendo all’origine l’infelicità provocata dal loro comportamento.

  • haward

    E del milione di morti iraniani nella guerra scatenata dall’Iraq di Saddam Hussein per conto delle corporation occidentali (anche con i soldi della Banca Nazionale del Lavoro di Necci) ne vogliamo parlare? O delle sanzioni che stanno riducendo alla fame altri milioni di iraniani, ne vogliamo parlare? Oppure preferisci parlare dei minorenni afroamericani con ritardo mentale o psicotici arrostiti sulle democratiche sedie elettriche americane?

  • ericvonmaan

    Il migliore politico italiano (ognuno avrà il suo idolo) non arriva, come cultura e statura morale, nemmeno alla pelle sotto al tallone di quest’uomo

  • terzaposizione

    condannati a morte in Iran ( che rimane uno dei paesi con più esecuzioni ) :
    71% legati al narcotraffico di eroina ( non riesco a commuovermi ) – 13% violenza sessuale ( le donne italiane sarebbero contrarie? ) – 7% omicidio ( embeh?) il rimanente Terrorismo – banda Armata e Sodomia/atti incompatibili con la castità/immorali….su quest’ultimi che si battano quelli di Human Right, magari iniziando dai sauditi e una regolata agli USA la vogliamo dare?

  • clausneghe

    Hai illustrato la faccenda benissimo,Jor. Ti quoto al 100%

  • clausneghe

    Non fraintendermi, lungi da me demonizzare lo Stato Iraniano a favore di quello Americano. Detesto entrambi. Difatti, come ha fatto notare un precedente commentatore, NON vi è civiltà dove vige la pena di MORTE. Ergo lo Stato che la applica per me è uno “Stato canaglia”. Ciao.

  • clausneghe

    Terzo, sei simpatizzante di giovanardi? No perchè lui,sai…manco si commuove. E anche da noi non mancano gli eroinomani,sai…

  • clausneghe

    Prima, grazie per l’ottimo, ma devo dirti che io sono contro la pena di morte , anzi sono contro tutte le morti e le torture inflitte dagli umani agli umani e già che ci siamo anche quelle procurate senza motivo agli animali. Nessuno ha il diritto di togliere la vita, tanto meno quelle entità chiamate Stato.Questo in linea di principio, poi sappiamo come va il mondo, ma la coerenza è coerenza, e costa. Ciao anche a te.

  • terzaposizione

    Claus Giovanardi lo terminerei personalmente
    Non confondere le vittime ( eroinomani ) con chi traffica quintali di eorina dall’Afghanistan all’Europa passando dall’Iran; per me i narcotrafficanti, e non parlo di hashish che non considero droga, meritano pene pesanti e come sai in molti Paesi asiatic è la pena capitale.
    Comunque l’Iran rimane uno dei paesi con più esecuzioni capitali con USA Arabia Saudita e Cina.

  • Primadellesabbie

    Non farti l’idea di aver a che fare con un sadico sanguinario.

    Non so se la coerenza abbia sempre senso, sopra tutto se si vuole rimuovere un ostacolo colossale, comunque é una scelta.

    Piuttosto sono frenato da altre considerazioni.

    Un tempo, quando si facevano i sacrifici umani, presso alcuni popoli del sud-america (e non solo), si faceva in modo che venisse sacrificato l’eroe, il più puro. Era un omaggio agli dei, mica si poteva mandare immondizia ! Ora, mi chiedo, se gli mandiamo il nostro marciume come la prenderanno dall’altra parte ?

  • Rumble_Fish

    Sul punto che “nessuna civiltà dovrebbe giudicarne un altra” si può discutere in ambito folkloristico, non di diritti umani e di libertà fondamentali.
    Poiché dal momento che anche gli iraniani sono uomini come lo sono gli italiani non vedo per quale ragione bisognerebbe applicargli differenti criteri in fatto di diritti universali.

    Il fatto che fino a tre secoli e mezzo fa esistesse l’assolutismo in Europa non significa che quel sistema di governo fosse giusto. Secondo il tuo ragionamento dovremmo fossilizzarci sulle attuali posizioni globali in fatto di rispetto dei diritti e non progredire perché il mondo sarebbe andato avanti così per anni.

    Per altro ti ricordo che la teocrazia è un regime di governo che gli iraniani conoscono dal 1979 quindi non si può nemmeno parlare di tradizioni millenarie… probabilmente gli iraniani del principio del XX secolo considererebbero dei bigotti reazionari gli attuali governanti di quel paese.

  • clausneghe

    Bene. Ci capiamo.

  • yakoviev

    Concordo in pieno

  • yakoviev

    Non so dove l ‘ho visto, ma all ‘universita gli hanno fatto una festa di benvenuto. Comunque l ‘hanno fatto passare per un “conservatore “, quando invece, compatibilmente con la repubblica islamica, la sua si puo definire una presidenza laico nazionalista. Hatolto potere al clero restituendolo allo stato e alle sue istituzioni. L ‘IRan sotto la sua presidenza e ‘ cambiato in meglio anche dal punto di vista del costume e della cultura.

  • MassimoContini

    bravo Jor-el – pacato e convincente.

  • Jor-el

    La posizione degli USA, secondo cui la loro strapotenza economica e militare li obbligherebbe ad essere i poliziotti del mondo (non è complicata, è Spider-Man, presa pari dai fumetti: “da un grande potere derivano grandi responsabilità”), impedisce da anni un dibattito serio sulla democrazia e i regimi più o meno antidemocratici che ci sono al mondo. Gli USA compilano incessantemente liste di “cattivi” su cui chiamano tutti gli altri a schierarsi, in nome di un’emergenza sempre rinnovata. E quando gli dici. “E voi? Quand’è che sistemerete le vostre magagne, visto che predicate tanto bene?”, loro si schernisco, e rispondono più o meno così: “Noi siamo democratici. Riconosciamo i nostri errori e gli abusi, ma il sistema, di base, è sano. Non appena finirà l’emergenza, sistemeremo tutto: meno pena di morte, meno poveri, meno strapotere dei ricchi”. Ma l’emergenza non finisce mai. Questa era la versione democratica. La versione repubblicana è quasi uguale: “Noi siamo democratici. Riconosciamo i nostri errori e gli abusi, ma il sistema, di base, è sano. Non appena finirà l’emergenza, sistemeremo tutto: più pena di morte, più poveri, più strapotere dei ricchi”. Il risultato è identico, Obama insegna. In questo quadro come si fa a criticare seriamente l’Iran, magari approfondendone un po’ la storia, andando a vedere nei dettagli come funzionano giustizi e stato sociale, quando c’è un poliziotto globale che sbraita e ti impone di schierarti subito, adesso, prima che l’Iran ci ammazzi tutti con la bomba atomica?

  • Rumble_Fish

    Ma sei dissociato? Hai appena spennellato un ritratto degli USA secondo il tuo personalissimo punto di vista infarcendolo di elementi falsi solo per enfatizzare, sembra un dipinto di Ligabue, con la differenza che Ligabue sapeva di essere fuori come un balcone e non lo faceva pesare al prossimo con opinioni di politica internazionale.

  • Jor-el

    Calmati, ti prego. Davvero. Credo che tu non abbia letto con attenzione quello che ho scritto. Sarà colpa mia, forse non sarò stato chiaro, ma ho l’impressione che tu abbia completamente frainteso, tipo bianco invece che nero…