Home / ComeDonChisciotte / INTERVISTA DI GIOELE MAGALDI BY FABRIZIO D’ESPOSITO PER IL FATTO QUOTIDIANO DEL 6 FEBBRAIO 2013. Versione INTEGRALE e ORIGINALE, senza le ignobili censure e manipolazioni imposte da Antonio Padellaro
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INTERVISTA DI GIOELE MAGALDI BY FABRIZIO D’ESPOSITO PER IL FATTO QUOTIDIANO DEL 6 FEBBRAIO 2013. Versione INTEGRALE e ORIGINALE, senza le ignobili censure e manipolazioni imposte da Antonio Padellaro

FONTE: GRANDEORIENTE-DEMOCRATICO.COM

La questione è quella spiegata in

Le ignobili e stolte censure e manipolazioni, in favore dei Massoni reazionari Mario Monti e Mario Draghi, operate da Antonio Padellaro- ipocrita e fasullo cantore della libertà di stampa- che farebbe meglio a dare le dimissioni come direttore de Il Fatto Quotidiano (clicca per leggere).

Chi ha comprato il FATTO QUOTIDIANO del 6 febbraio 2013 ha potuto leggere – sia nel titolo in prima pagina che nel rimando alle pagine interne – una versione censurata, rimaneggiata e parzialmente manipolata dell’Intervista concessa la sera del 5 febbraio dal Fratello Gioele Magaldi al giornalista Fabrizio D’Esposito.
Come illustrato in

Le ignobili e stolte censure e manipolazioni, in favore dei Massoni reazionari Mario Monti e Mario Draghi, operate da Antonio Padellaro- ipocrita e fasullo cantore della libertà di stampa- che farebbe meglio a dare le dimissioni come direttore de Il Fatto Quotidiano (clicca per leggere),
la volontà di censurare e manipolare non va ricondotta all’incolpevole (e meritevole, poiché aveva concepito delle domande intelligenti, interessanti e oneste intellettualmente) Fabrizio D’esposito, bensì direttamente a un personaggio che si è rivelato (e ne siamo rimasti sorpresi, perché l’avevamo sempre stimato come un uomo libero e integro) uno squallido fariseo, un sepolcro imbiancato di evangelica memoria: l’attuale (speriamo ancora non per molto) direttore de Il Fatto Quotidiano: Antonio Padellaro.
Per fare vera opera di libera e schietta informazione della pubblica opinione, pubblichiamo qui di seguito la versione integrale e non censurata dell’Intervista di Gioele Magaldi:

—– Messaggio inoltrato —–
Da: Gioele Magaldi
A: “f.desposito@ilfattoquotidiano.it”
Inviato: Martedì 5 Febbraio 2013 21:41
Oggetto: ultimissima versione con aggiunta legame Draghi-MPS

Da: Fabrizio d’Esposito
A: gioele.magaldi@yahoo.it
Inviato: Martedì 5 Febbraio 2013 17:00
Oggetto: domande da d’esposito del fatto quotidiano

Caro dottor Magaldi, queste sono dieci domande. Ovviamente se le pensa che ho dimenticato qualcosa, faccia pure che aggiungiamo un’altra domanda (anche più di una)

Lo spazio è ampio per il nostro quotidiano. Sono 5.800 battute cui deve sottrarre un cappello di 800 per la sua presentazione e 1.400 battute per le domande. Quindi lei ha 3.600 per le risposte.

Ancora grazie e a dopo

fabrizio d’esposito (xxxx)

Lo scandalo Mps ha evocato di nuovo l’ombra di grembiuli e cappucci. Sul suo sito si ricorda la partecipazione di Mussari a un convegno del Goi del berlusconiano Raffi. A lei cosa risulta?

Giuseppe Mussari è un massone. Non perché abbia partecipato ad uno o più convegni del GOI (vi partecipano anche profani di rilievo), ma perché è stato iniziato libero muratore diverso tempo fa, agli inizi della sua scalata al potere. Sul percorso massonico di Mussari e di altri personaggi dell’establishment italiano, mi soffermo analiticamente nel mio libro di imminente uscita, Massoni. Società a responsabilità illimitata, Chiarelettere Editore.

A Siena l’intreccio massonico che riflesso ha sulle varie cordate? Si è parlato di Amato, Bassanini, Luigi Berlinguer, poi dei berlusconiani vicini alla banca come Verdini.

Luigi Berlinguer, presidente della commissione di garanzia del PD (che risolse con equità, lungimiranza e saggezza il falso ed ipocrita problema della presenza dei massoni nel Partito Democratico nel 2010, dichiarandone la piena ammissibilità, come per altri cittadini aderenti a svariate associazioni filosofiche, culturali e religiose consentite dalla legge e rispettose della costituzione democratica e repubblicana) appartiene ad una famiglia di antica tradizione massonica. Luigi Berlinguer non mente quando dice di non essere stato mai affiliato formalmente ad alcuna loggia, ma occorre ricordare che il padre di suo cugino Enrico Berlinguer (segretario del PC dal 1972 al 1984), Mario Berlinguer (1891-1969), era un noto, convinto e benemerito massone democratico e libertario, antifascista della prima ora, aderente prima al Partito d’Azione e poi al PSI, per il quale fu eletto sia deputato che senatore. Nella famiglia Berlinguer (e il discorso vale anche per Luigi, aderente al para-massonico Gruppo Spinelli), con mille sfumature da un individuo all’altro, c’è sempre stata una consolidata vicinanza culturale e ideologica al milieu massonico progressista.
Franco Bassanini, come ricordava lucidamente l’altro giorno anche Cirino Pomicino, è invece molto vicino a certi ambienti massonici francesi.
Giuliano Amato gode di ottime relazioni e amicizie tanto nel mondo massonico anglo-sassone che in determinati ambienti massonici sovranazionali collegati alla finanza e al mondo bancario tedesco.
Denis Verdini ha frequentazioni massoniche un pò più ruspanti e provinciali di Amato e Bassanini, ma comunque è ben inserito in un certo circuito sia interno che esterno alle principali comunioni massoniche italiane.

 Nel suo libro Confiteor, Geronzi sostiene che in tutte le vicende del risiko bancario degli ultimi decenni la massoneria c’entra sempre. In che senso? Lei parla spesso di varie anime di questo mondo. Quali sono?

Geronzi dice il vero. Ma chiunque conosca un minimo i circuiti finanziari e bancari sovranazionali – che determinano quello che accade anche nella provincia italiana- sa bene che essi sono saldamente in mano di gruppi massonici e paramassonici. Nel mio libro di imminente uscita, Massoni. Società a responsabilità illimitata, sono elencati nomi, cognomi e biografie di svariati personaggi dell’establishment planetario libero-muratorio. Le diverse anime della Massoneria? Dal XVIII a circa metà del XX secolo ha sempre prevalso l’anima illuminista, progressista, libertaria e democratica, vittoriosa su tendenze massoniche elitario-gerarchiche e reazionarie, nonché  creatrice della stessa società aperta “popperiana” in cui l’Occidente vive. Dopo aver toccato il culmine del suo prestigio con figure del calibro di John Maynard Keynes, Franklin Delano Roosevelt, Harry Truman, George Marshall (il segretario di stato americano che diede il nome allo European Recovery Program o Piano Marshall, grazie al quale l’Europa fu ricostruita sapientemente con politiche keynesiane), Albert Einstein ed Eleanor Roosevelt (fautrice e patrona della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 10 dicembre 1948), la Massoneria, a partire dalla fine del Novecento ha visto prevalere, per la prima volta nella sua storia secolare, componenti conservatrici e reazionarie. Su di esse, in particolare, mi soffermo nelle parti finali del mio libro Massoni.

Quando i poteri forti diventato marci accanto alla massoneria compare sempre l’Opus Dei, come due vasi comunicanti.

Sugli intrecci fra Massoneria, Opus Dei e Vaticano mi sono soffermato di recente in un’intervista rilasciata a Ferruccio Pinotti e a Giacomo Galeazzi, per il loro libro di prossima uscita, Vaticano Massone.

Lo stesso Geronzi però difende Gianni Letta e smentisce che sia lui l’incrocio tra “logge e cilicio”, il burattinaio di tutto.

In questo caso Geronzi mente quando nega che in Gianni Letta si incrocino relazioni massoniche e opusiane. D’altronde, non bisogna nemmeno sopravvalutare Letta. Ci sono ben altri gran burattinai, in giro per l’Europa e in grado di influire pesantemente sulle faccende italiane.

Leggendo il suo sito, si apprende che il mondo del potere è zeppo di fratelli. Lasciando da parte P2, P3 e P4, lei chiama fratelli anche Draghi e Monti.

Mario Draghi e Mario Monti sono entrambi massoni. Di più: appartengono all’aristocrazia massonica sovranazionale. Su ciò saranno peraltro prodotte importanti ed autorevoli testimonianze documentarie nel mio libro Massoni. Tra l’altro, occorre dire che troppo spesso, sulla questione MPS, ci si interroga sul livello italiano degli intrecci massonici. In realtà, se c’è un massone implicato fino al collo nella vicenda, quello è proprio il Venerabilissimo Maestro Mario Draghi, governatore di quella Banca d’Italia che tutto fece tranne che intervenire energicamente al tempo della strana acquisizione di Banca AntonVeneta da parte del Monte dei Paschi di Siena.

A volte si può trattare solo di semplici consorterie senza tirare in ballo la massoneria?

Quando c’è in ballo il potere: economico-finanziario, bancario, politico, diplomatico, ecclesiastico, etc. c’è sempre di mezzo la Massoneria. Non c’è da stupirsene: il mondo moderno e contemporaneo di matrice euro-atlantica è nato grazie all’azione di avanguardia ideologica svolta dai liberi muratori contro l’Ancien Regime. E’ naturale che i creatori delle società moderne ne abbiano mantenuto il controllo.

Da tempo lei ha annunciato l’uscita di un suo libro sul back office del potere, in Italia oggi chi sono i fratelli più potenti?

Su questo, appunto, rimando i lettori del suo giornale all’attento studio del mio libro, il cui titolo completo è Massoni. Società a responsabilità illimitata. Il Back-Office del Potere come non è mai stato raccontato. Le radici profonde e le ragioni inconfessabili della crisi politico-economica del XXI secolo, Chiarelettere Editore (in uscita tra aprile-maggio 2013).

C’è ancora una massoneria esclusivamente esoterica nel nostro Paese?

La Massoneria, a qualsiasi latitudine, non è mai stata e mai sarà esclusivamente esoterica, cioè esclusivamente dedita a questioni spirituali e filosofiche. La Massoneria ha cambiato il mondo e continuerà a farlo.

Lei ha fondato il God e da massone dichiarato combatte pubblicamente una battaglia dentro il suo mondo. E’ la prima volta che accade: perché lo fa?

Perché, dopo la parentesi -dagli anni 60-70 del Novecento ad oggi- in cui i massoni reazionari si sono impadroniti delle maggiori leve del potere a livello globale, è necessario tornare allo spirito di quei fratelli liberi muratori che guidarono la Rivoluzione Americana e quella Francese, che fecero il Risorgimento in Italia e ovunque lottarono per affermare istituzioni liberal-democratiche parlamentari, allargamento del suffragio, diritti civili e politici. Occorre tornare allo spirito di quei fratelli che sconfissero il nazi-fascismo (Roosevelt e Churchill su tutti) e che regalarono al mondo un paradigma economico calibrato sulla giustizia sociale e il diritto alla dignità e alla felicità per ogni essere umano (vedi ancora Keynes e Roosevelt). Il trinomio Libertà-Fratellanza-Uguaglianza è nato nelle logge e adorna ancora adesso i templi massonici, scolpito sotto la cattedra del Maestro Venerabile.

Ecco.
Si metta a confronto la versione censurata e manipolata da Antonio Padellaro, mandata anche in stampa senza il consenso dell’intervistato (che è stato avvisato delle censure e manipolazioni quando ormai il giornale era passato dal tipografo e pronto alla distribuzione) e ci si interroghi su quanto sia sporco talora il giornalismo italiano, anche quando si tratta di un quotidiano su cui lavorano persone oneste e professionalmente corrette, come Fabrizio D’Esposito, Marco Travaglio, Peter Gomez e tanti altri.
Siamo certi che, ad esempio, Travaglio o Gomez, se fossero stati alla direzione del giornale al posto di Padellaro, non avrebbero mai censurato l’Intervista di Magaldi, né avrebbero avuto timore reverenziale nel citare la cifra massonica di Mario Monti e Mario Draghi, beneficiari principali della censura, come spiegato in

Le ignobili e stolte censure e manipolazioni, in favore dei Massoni reazionari Mario Monti e Mario Draghi, operate da Antonio Padellaro- ipocrita e fasullo cantore della libertà di stampa- che farebbe meglio a dare le dimissioni come direttore de Il Fatto Quotidiano (clicca per leggere).

Insomma, può mai sussistere la libertà di stampa, quando gli stessi giornalisti censurano le informazioni ritenute scomode o addirittura si impongono delle auto-censure?

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO ( www.grandeoriente-democratico.com)

[ Articolo del 3-6 febbraio 2013 ]

Fonte: www.grandeoriente-democratico.com
Link: http//www.grandeoriente-democratico.com/Intervista_di_Gioele_Magaldi_by_Fabrizio_D_Esposito_per_il_Fatto_Quotidiano_del_6_febbraio_2013.html
7.02.2013

Pubblicato da Davide

  • maristaurru

    insomma, questo Magaldi in realtà non racconta mai nulla che non si sappia( i giornalisti , quasi tutti FINGONO di non sapere) . Come hanno finto di non sapere per decenni quale quanto potere avesse la così detta massoneria rossa.. e come e quando ha preso saldamente nelle mani il POTERE Economico.. ed eccoci arrivati allo svuotamento del MPS, una banca solida e fiorente finchè certe manine non si sono allungate e non ora.. ma era prevedibilissimo stando ai sussurri degli augusti corridoi.. Ci prendono per i fondelli da tanto di quel tempo.. il POTERE è libidine, lo è per tutti.. soloche non tutti sono disposti a fare massacrare il proprio popolo,compreso il proprio elettorato sperando di raggiungere i gradini più alti del potere. Ma il mondo è bello perchè è vario e l’uomo è bestia capacissima di nobilitare per il suo interesse qualunque sterco. Dai su… un po’ di caffè e ci si arriva.. se si vuole

  • Allarmerosso

    Pardon ho confuso persona … Retifico ! Anzi se la redazione può cancelli ilmio messaggio

  • Merio

    Più che altro sembra un intervista a fini promozionali… detto questo non ci voleva un genio per capire che i signori che siedono su scranni d’oro sono collusi con queste organizzazione sovranazionali e chissà con chi altri…

    Strano come dicano di ricercare la saggezza e costruire un mondo nuovo, eppure a me sembrano più che altro i fautori di un vero e proprio inferno su questa Terra…


    […] è necessario tornare allo spirito di quei fratelli liberi muratori che guidarono la Rivoluzione Americana e quella Francese, che fecero il Risorgimento in Italia e ovunque lottarono per affermare istituzioni liberal-democratiche parlamentari, allargamento del suffragio, diritti civili e politici.

    Eh, ma cos’è sta roba?
    La rivoluzione francese è stato un bagno di sangue, quella americana un poco meglio, ma a vedere i risultati odierni credo che Robespierre impallidirebbe per tutte le guerre(=massacri) unilaterali fatte dagli USA…

    Il risorgimento italiano?
    Minchia ha dato dei frutti bellissimi, stiamo ancora a distinguerci fra nord e sud e del Regno delle Due Sicilie si parla poco, o niente… eppure non sembrava un regno così brutto… ricco però lo era…

    Ma forse si riferisce al loro vero piano, ovvero ridurre le popolazioni alle api operaie… tutte sotto un’unica regina… nascono, lavorano e muoiono… end of the story… quel progetto va a gonfie vele…

    Più che liberi muratori questi mi appaiono liberi sì, ma distruttori…

    So io cosa possono fare con la loro cazzuola… però non è un utilizzo appropriato per cui meglio lasciar perdere…

  • oldhunter

    Quello che segue è lo scritto cui fa riferimento Gioele Magaldi nell’articolo sopra postato.

    Le ignobili e stolte censure e manipolazioni, in favore dei Massoni reazionari Mario Monti e Mario Draghi, operate da Antonio Padellaro- ipocrita e fasullo cantore della libertà di stampa- che farebbe meglio a dare le dimissioni come direttore de Il Fatto Quotidiano

    Non è la prima volta che il Fratello Gioele Magaldi viene censurato o manipolato, dopo essere stato blandito, per convincerlo a rilasciare delle interviste.
    Ricordiamo almeno due casi eclatanti.

    Quello accaduto con VANITY FAIR e descritto in

    Intervista del settimanale “VANITY FAIR” a Gioele Magaldi, by Francesco Esposito (clicca per leggere),

    e quello accaduto con REPORT, trasmissione di RAI 3, ricostruito in

    GOD: REPORT, Milena Gabanelli e Michele Buono possono fare molto di più e di meglio e REPORT del 7 ottobre 2012: “I GARANTI”. Servizio su “L’autorità dei trasporti”, by Michele Buono (clicca per leggere).

    Cosa è accaduto stavolta?
    Nel primo pomeriggio di martedì 5 febbraio 2013 Gioele Magaldi viene raggiunto al telefono da Fabrizio D’Esposito, brillante giornalista de Il Fatto Quotidiano (che già in passato, sia su Il Fatto che su Il Riformista, si era occupato di questioni inerenti la Massoneria, Grande Oriente Democratico e il suo leader).
    D’Esposito chiede al Fratello Magaldi di poterlo finalmente incontrare di persona e di poterlo intervistare.
    Tutto, d’altronde, deve essere fatto entro la giornata del 5 febbraio 2013, perché il direttore de Il Fatto Quotidiano, Antonio Padellaro, vuole assolutamente uscire con un articolo di apertura in prima pagina e rimando all’interno, tra la notte e la mattina del 6 febbraio successivo.
    Perplesso per questa urgenza perentoria e nondimeno disponibile, Magaldi fa tuttavia presente a D’Esposito che non gli sarà possibile incontrarlo in giornata, a causa di altri impegni pregressi.
    Anzi, Magaldi informa D’Esposito del fatto che gli sarà possibile dedicare un’oretta all’intervista (concordata come una serie di domande e risposte inviate tramite mail) soltanto dalle 20 alle 21 circa, appena in tempo per mandare il testo in stampa con il resto del giornale.
    Rientrato a casa verso le 20, Magaldi riesce a completare l’intervista e ad inviarla a D’Esposito pochi minuti dopo le 21, onorando la parola data.
    Tra le 20 e le 21, D’Esposito aveva telefonato a Magaldi almeno 3 o 4 volte, dichiarandogli testualmente di “essere in compagnia del direttore Padellaro e di altri, che attendono tutti ansiosamente l’intervista per aprire la prima pagina e mandare in stampa il giornale”.
    Tutto sembra essere andato nel migliore dei modi, insomma.
    Invece, verso le 22 o giù di lì, D’Esposito telefona a Magaldi e gli confessa, mortificato e dichiarandosi incolpevole, che il direttore de Il Fatto Quotidiano, Antonio Padellaro, ha deciso di censurare e conseguentemente espungere dall’Intervista ogni riferimento a Mario Monti e a Mario Draghi.
    La motivazione di Padellaro- ritenuta poco plausibile anche dallo stesso (mortificato) Fabrizio D’Esposito (il quale si era impegnato a non censurare alcunché)- sarebbe che non sono state presentate “prove documentarie” della identità massonica di Mario Monti e Mario Draghi (sic! Viene da sghignazzare, pensando, tra le varie cose, all’appartenenza accertata di Monti a società notoriamente para-massoniche come il BRUEGEL, il BILDERBERG GROUP, la TRILATERAL COMMISSION e alla contiguità personale di antica data di Draghi con i maggiori esponenti dell’establishment massonico planetario, senza contare anche la sua connessione al para-massonico Bilderberg. Sulle società para-massoniche, alle quali aderiscono anche non massoni, ma mai in posizione di preminenza, vedi Il Massone tecnocratico Mario Monti si fa alzare la palla dal para-massonico Council on Foreign Relations (consolidato pensatoio di grembiulini elitari) e schiaccia ogni residuo anelito di sovranità democratica per il popolo italiano, clicca per leggere).

    Per di più, avrebbe detto Padellaro: “voglio evitare querele da parte di Draghi e Monti”.
    Questa seconda, ovviamente, è un’idiozia sesquipedale degna di un asino: affermare di qualcuno che sia Massone non è né un insulto, né un’ingiuria, né una calunnia, né un atto diffamatorio.
    Solo un imbecille ignorante e decerebrato potrebbe pensarlo, dal momento che tra i Massoni si annoverano personaggi del calibro di Locke, Newton, Bach, Montesquieu, Mozart, Condorcet, Voltaire, Diderot, Paine, La Fayette, Franklin, Washington, Chopin, Napoleone Bonaparte, Beethoven, de Miranda, Puskin, Bolivar, Garibaldi, Byron, Dumas, O. Wilde, Kipling, Zanardelli, Nathan, Twain, Tolstoj, Hugo, Carducci, Pascoli, Proudhon, Bakunin, Freud, Jung, Kerenskij, Keynes, Theodor e Franklin Delano Roosevelt, Truman, Marshall, Einstein, I. Bergman, solo per citare alcuni pochi nomi alla rinfusa di grandi personaggi passati attraverso l’iniziazione libero-muratoria.
    Dare del Massone a qualcuno è soprattutto annoverarlo tra gli epigoni di una storia gloriosa, tra i discendenti di una avanguardia spirituale, filosofica, culturale e civile che ha rivoluzionato il mondo delle lettere, delle scienze, del diritto, della politica, della società e dell’economia.
    Poi, certo, negli ultimi decenni sono emerse alcune ombre, dopo tante luci.
    In Italia, queste ombre hanno preso le forme caratteristiche del piduismo e del neo-piduismo.
    Evidentemente privo di solidi strumenti culturali per concepire la Libera Muratoria al di fuori del paradigma piduistico, Padellaro crede ingenuamente che dare del Massone a qualcuno significhi insultarlo ed essere passibili di querela per diffamazione.
    Complimenti per la qualità delle nozioni storiche, sociologiche e antropologiche.
    Padellaro, poi, supera se stesso, allorché si mette a cianciare di “prove documentarie”.
    Ma perché, per accogliere le dichiarazioni di Magaldi (o di altri) su Mussari, Verdini, Amato, Berlinguer, etc. (tutti nomi tranquillamente riportati nell’intervista pubblicata con il beneplacito di Padellaro) sono stati richiesti documenti particolari, certificati e protocollati?
    I giornali intervistano esperti di vari settori, i quali, al lume delle proprie conoscenze, fanno delle ricostruzioni narrative di ambienti, personaggi e circostanze, lasciando ad altri contesti (storiografici o giudiziari) l’esibizione di eventuali documenti testimoniali in senso stretto.
    Naturalmente, prima di fare un’intervista, un giornalista serio si preoccupa di documentarsi sulla attendibilità generale, sul calibro specifico del personaggio cui si richiede di rilasciarla.
    Dopo di che, la responsabilità delle affermazioni contenute in un’intervista sono tutte dell’intervistato. E la pubblica opinione è in grado di valutare se le cose dette abbiano o meno attendibilità e plausibilità.
    Ma nel caso in oggetto, la vera domanda è: perché a Padellaro va bene che si parli della cifra massonica di personaggi come Mussari, Amato, Verdini, etc., ma non vuole che si menzionino Mario Monti e Mario Draghi, e addirittura interviene con un ignobile atto censorio?
    Si confrontino infatti la versione integrale dell’Intervista, e cioè quella riprodotta in

    Intervista di Gioele Magaldi by Fabrizio D’Esposito per il Fatto Quotidiano del 6 febbraio 2013. Versione INTEGRALE e ORIGINALE, senza le ignobili censure e manipolazioni imposte da Antonio Padellaro (clicca per leggere),

    con quella effettivamente pubblicata sul Fatto Quotidiano cartaceo del 6 febbraio 2013, di cui presto presenteremo la versione in pdf.
    Nella seconda versione, manca questo significativo passaggio:

    “Leggendo il suo sito, si apprende che il mondo del potere è zeppo di fratelli. Lasciando da parte P2, P3 e P4, lei chiama fratelli anche Draghi e Monti.

    Mario Draghi e Mario Monti sono entrambi massoni. Di più: appartengono all’aristocrazia massonica sovranazionale. Su ciò saranno peraltro prodotte importanti ed autorevoli testimonianze documentarie nel mio libro Massoni. Tra l’altro, occorre dire che troppo spesso, sulla questione MPS, ci si interroga sul livello italiano degli intrecci massonici. In realtà, se c’è un massone implicato fino al collo nella vicenda, quello è proprio il Venerabilissimo Maestro Mario Draghi, governatore di quella Banca d’Italia che tutto fece tranne che intervenire energicamente al tempo della strana acquisizione di Banca AntonVeneta da parte del Monte dei Paschi di Siena.”

    Queste affermazioni utili a contestualizzare quali siano i veri protagonisti del potere massonico europeo e sovranazionale influenti anche in Italia, vengono clamorosamente censurate per protervo volere di Antonio Padellaro.
    Forse perché Padellaro se la fa sotto, quando si parla di Draghi e Monti?
    Forse perché non vuole rovinarsi i rapporti con questi calibri da novanta e con personaggi ad essi attigui?
    Insomma, Padellaro intende applicare alla perfezione il detto scherza con i fanti, ma lascia stare i santi…
    Padellaro, dunque, si rivela il tipico pennivendolo italiano, sempre pronto a discettare infinitamente di P2, P3, P4 e livelli solo provinciali del mondo massonico e para-massonico, ma senza il coraggio (o peggio: la convenienza) di andare a disturbare i membri dell’aristocrazia massonica euro-atlantica.
    Ancora complimenti.
    D’altronde, significativamente, dalla versione censurata, rimaneggiata e manipolata dell’Intervista (anche le domande sono cambiate, oltre alle risposte) è stato espunto anche il seguente passaggio:

    Nel suo libro Confiteor, Geronzi sostiene che in tutte le vicende del risiko bancario degli ultimi decenni la massoneria c’entra sempre. In che senso?
    Lei parla spesso di varie anime di questo mondo. Quali sono?

    Geronzi dice il vero. Ma chiunque conosca un minimo i circuiti finanziari e bancari sovranazionali – che determinano quello che accade anche nella provincia italiana- sa bene che essi sono saldamente in mano di gruppi massonici e paramassonici. Nel mio libro di imminente uscita, Massoni. Società a responsabilità illimitata, sono elencati nomi, cognomi e biografie di svariati personaggi dell’establishment planetario libero-muratorio. Le diverse anime della Massoneria? Dal XVIII a circa metà del XX secolo ha sempre prevalso l’anima illuminista, progressista, libertaria e democratica, vittoriosa su tendenze massoniche elitario-gerarchiche e reazionarie, nonché creatrice della stessa società aperta “popperiana” in cui l’Occidente vive. Dopo aver toccato il culmine del suo prestigio con figure del calibro di John Maynard Keynes, Franklin Delano Roosevelt, Harry Truman, George Marshall (il segretario di stato americano che diede il nome allo European Recovery Program o Piano Marshall, grazie al quale l’Europa fu ricostruita sapientemente con politiche keynesiane), Albert Einstein ed Eleanor Roosevelt (fautrice e patrona della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 10 dicembre 1948), la Massoneria, a partire dalla fine del Novecento ha visto prevalere, per la prima volta nella sua storia secolare, componenti conservatrici e reazionarie. Su di esse, in particolare, mi soffermo nelle parti finali del mio libro Massoni.,
    che è stato condensato in poche battute malamente riassuntive.

    Come mai?
    Semplice.
    Nella pseudo-cultura massonofobica di cui l’Italia è stata imbevuta nella seconda metà del Novecento (complice anche il nanismo intrallazzatore di buona parte dei massoni italici, soprattutto dagli anni ’60-70 in poi) – e cui Padellaro e non pochi altri suoi colleghi si sono abbeverati a piene mani, il Massone deve sempre essere rappresentato come un oscuro cospiratore e manipolatore, un angelo del male, un mascalzone o un farabutto, appena appena redento allorché si metta a denunciare le malefatte dei suoi confratelli.
    Quindi, guai a far passare, a beneficio dei lettori de Il fatto Quotidiano e dell’opinione pubblica in generale, la consapevolezza che

    “Dal XVIII a circa metà del XX secolo ha sempre prevalso l’anima illuminista, progressista, libertaria e democratica, vittoriosa su tendenze massoniche elitario-gerarchiche e reazionarie, nonché creatrice della stessa società aperta “popperiana” in cui l’Occidente vive. Dopo aver toccato il culmine del suo prestigio con figure del calibro di John Maynard Keynes, Franklin Delano Roosevelt, Harry Truman, George Marshall (il segretario di stato americano che diede il nome allo European Recovery Program o Piano Marshall, grazie al quale l’Europa fu ricostruita sapientemente con politiche keynesiane), Albert Einstein ed Eleanor Roosevelt (fautrice e patrona della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 10 dicembre 1948), la Massoneria, a partire dalla fine del Novecento ha visto prevalere, per la prima volta nella sua storia secolare”.

    Questo periodo è stato mutilato e reso quasi incomprensibile e asfittico, nella versione pubblicata, passata attraverso la censura e la manipolazione disposta da Antonio Padellaro.
    Guai soprattutto, si sarà detto il Padellaro, a lasciare che venga menzionata la cifra massonica di eroi positivi della tradizione progressista, come ad esempio le figure di John Maynard Keynes ed Eleanor Roosevelt.
    Al primo (insieme al Fratello Roosevelt) si può attribuire il primo paradigma economico improntato a valori di autentica giustizia sociale e adeguato sostegno alla prosperità di tutti e di ciascuno; alla seconda va ricondotto lo sforzo principale affinché all’ONU venisse approvato (10 dicembre 1948) quel documento di straordinaria modernità democratica, libertaria ed egualitaria che si chiama Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

    Padellaro non era interessato a queste cose.
    A Padellaro interessava imbandire la solita pietanza sui livelli massonici provinciali, evitando qualsiasi pericolosa pista che conducesse verso Londra, Bruxelles, Francoforte o altri santuari del potere massonico che conta davvero, compresa quella Bankitalia in cui quasi tutti i governatori o alti dirigenti sono da sempre stati adusi a cingere grembiulini d’oltralpe, d’oltremanica o d’oltreoceano.

    L’aspetto più stonato della vicenda, allora, è proprio l’ethos (si fa per dire) da fariseo, da ipocrita sepolcro imbiancato, di cui ha dato prova Antonio Padellaro.
    Costui, con lo stesso stile morale ignobile dei piduisti e neo-piduisti della peggior specie, approfittando della disponibilità e della fiducia del Fratello Magaldi, si è cimentato in un’odiosa opera di manipolazione e censura.
    E si tratta dello stesso Antonio Padellaro che nel maggio 2010, insieme a Marco Travaglio, aveva partecipato ad una conferenza londinese (presso la London School of Economics and Political Science) dal titolo “La libertà d’informazione in Italia” (titolo originale: “The Status of Freedom of information in Italy”).
    Ma di quale libertà d’informazione può permettersi il lusso di cianciare, un individuo che pratica senza scrupoli la censura e/o l’autocensura?
    Ma ci faccia il piacere, avrebbe detto il Fratello Massone Antonio de Curtiis, in arte Totò.
    Padellaro si dimetta al più presto da direttore de Il Fatto Quotidiano, aggiungiamo Noi.
    E magari l’Ordine dei giornalisti apra un’inchiesta per violazione delle norme deontologiche di base.
    Perché di Giuseppe Mussari, Giuliano Amato, Denis Verdini, etc., si può parlare senza censure e invece dei Massoni Mario Monti e Mario Draghi no?

    C’è poi un aspetto tragicomico della faccenda.
    Probabilmente, mai e poi mai Padellaro si sarebbe aspettato che Noi di GOD denunciassimo il suo ignobile e ipocrita comportamento pubblicamente.
    Padellaro, nel comportarsi con tracotanza da censore post-moderno, si immaginava che il Fratello Magaldi ci avrebbe magari impedito di raccontare la vicenda in questi termini così schietti e dettagliati.
    “Mica Magaldi sarà così pazzo da alienarsi la possibilità che Il Fatto Quotidiano torni a parlare di lui e di GOD, denunciando apertamente la mia censura”, deve essersi detto Padellaro.
    Eh già, perché tutti gli ominicchi e quacquaracquà di sciasciana memoria pensano che gli altri esseri umani, in fondo in fondo, siano tali e quali a loro.
    Ma Padellaro ha fatto male i suoi calcoli.
    Né Magaldi, né alcuno di Noi ha mai sollecitato un servizio mediatico o un’intervista.
    Sono stati sempre i vari media a cercarci, e non sempre abbiamo deciso di concedere dichiarazioni attraverso il nostro portavoce Magaldi.
    Il quale Fratello Gioele se ne infischia altamente di compiacere i vari satrapi della stampa o del circuito radio-televisivo.
    Con chi ci cerca siamo gentili e amichevoli, ma non sempre disponibili, e mai senza porre condizioni di assoluta onestà e lealtà comunicativa.
    Del resto – al di là di quanto venga rilanciato dal circuito mediatico mainstream – il nostro sito http://www.grandeoriente-democratico.com è periodicamente seguito e monitorato da banchieri, finanzieri, economisti, politici, diplomatici, religiosi, magistrati, giornalisti, membri dell’intelligence e delle forze dell’ordine, militari, cittadini di varia estrazione sociale e professionale.
    Tanto in Italia che in Europa e nel resto del Mondo.
    I nostri contenuti comunicativi arrivano ovunque, anche a prescindere dal Fatto Quotidiano e dai vari “Antonii Padellarii” che infestano gli organi mediatici della provincia italica.

    I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO (www.grandeoriente-democratico.com)
    [ Articolo del 3-6 febbraio 2013 ]

    Link: http://www.grandeoriente-democratico.com/Le_ignobili_e_stolte_censure_e_manipolazioni_in_favore_dei_Massoni_reazionari.html

  • MarBianco

    Guarda, mi hai risparmiato la fatica di scrivere perché penso esattamente le stesse cose. Non esistono massoni buoni. P.S. Le terre dell’ex Regno delle Due Sicilie sono gestite ancora oggi come una colonia interna dallo stato italiano (il minuscolo è voluto).

  • Georgejefferson

    Furbacchione…guarda che ti deridono.Rimanda ancora un po la “verita rivelata”,qualche tiratura in piu la fai.

  • Merio

    Ma guarda secondo me magari potrebbe pure essere che all’inizio quando sei un iniziato pensi pure di fare del bene, aiutare il mondo… ma poi come accade sempre arriva la disillusione e devi decidere se firmare il patto col diavolo, oppure levarti dalle palle…

    certamente ci saranno pedine pure tra di loro… anzi… è necessario che ci siano…

    Sulla Sicilia, credo come tutte le regioni d’Italia possa essere indipendente e autosufficiente, ma non figura nei propositi di questi signori qua…

    é inutile mentire… c’è una guerra in atto… e siamo tutti arruolati… che ci piaccia, o no…

  • Santos-Dumont

    Ho pensato più o meno le stesse cose, per il tocco finale sull’uso della cazzuola possiamo sempre invocare il nostro supereroe preferito [www.youtube.com]… 😀

  • Santos-Dumont

    In Italia non ho avuto contatti con massoni e affini, qui in Brasile dove vivo ce n’è a iosa (compresi i rosacrociani). Di fatto sono intrallazzati in politica, economia, etc; magari ogni tanto fanno qualche opera pia: l’ospizio per anziani della città è finanziato da loro, il che non depone certo a favore dello stato. L’ordine de Molay fa propaganda nelle scuole pubbliche con la connivenza di funzionari compiacenti. Non parliamo poi dei protomassoni come rotariani e lions, appartenere a uno di questi club esclusivi significa essere arrivati socialmente… Basta girare l’angolo e trovi una loggia o il suo equivalente.

  • Ercole

    Siamo stufi di questa informazione al servizio dei borghesi :la verità e la memoria rende le persone libere , e non l’esecuzione perenne di ordini e mistificazioni,verrete ricordati come dei servi dei farabutti,tappetini del potere.

  • MassimoContini

    bravo Merio.

  • pantos

    mi è venuta voglia di vomitare.
    non dò ragione a padellaro o a magaldi o a esposito o a roosvelt o a einstein.
    è che devo proprio vomitare!
    e dopo, mi verrà voglia di buttare i libri di storia nel cesso.
    soprattutto i capitoli del risorgimento.

    quando la si smetterà di pensare a fazioni opposte, chiesa contro massoneria, draghi contro tremonti, comunisti contro fascisti, sarà troppo tardi e ci ritroveremo in mutande, costretti alla fame da costoro, tutti, la cui spiritualità e fratellanza è tale da fare impallidire le bestie di satana!

  • alvise

    Enrico Letta non è forse massone? Tale nipote tale zio. Che ci va a fare ad una riunione dei Bilderberg se non è massone? E magari lo è anche la Gruber, la labbrona (parafrasando la culona). Non ho mai visto un venditore di caldarroste, massone, come minimo minimo, direttore di banca. Come mai? I Macon, non sono quelli che, avendo visto l’avanzata di loro concorrenti, gli Illuminati di Baviera, li hanno sterminati, a parte qualcuno che per salvarsi entrò nella massoneria? D’altra parte, checchè ne dica magaldi, che dipinge la massoneria, come opera pia (fa persino rima), i loro adepti sono quelli che hanno sempre fomentato rivoluzioni. Quella russa, francese, dei coloni Pre-USA, ecc.

    Che risultato hanno avuto queste sollevazioni? Che i russi hanno dovuto subire una dittatura, se non peggio, uguale a prima. Di quella francese, il popolo in generale, non ha avuto grandi evoluzioni nella società. Di quella Pre-stati uniti d’america, beh lo sappiamo, non l’hanno nemmeno nascosto sulla loro moneta, tanto come ne siamo succubi. Quindi magaldi, secondo me vorrebbe addolcire la mer… col miele, ma sotto c’è sempre mer…

    «Il dollaro è la nostra moneta, ma è il vostro problema.» (Timothy Geithner)

    Non do importanza alle pietruzze di Magaldi, che fanno pur male, mi interessa di più la cellula impazzita, che è il denaro e il dollaro, questo è quello che fa più male di tutti, anche se attualmente il biglietto verde sta diventando giallo dall’itterizia della paura. E’ questo “sterco del diavolo”, che sta avvluppando tutti i popoli, coi suoi tentacoli malefici, che fa girare il mondo, ma lo fa girare un pochino male. E chi l’ha inventato il denaro se non i massoni, anche se si chiamavano Mandarini?

  • Tanita

    Per quanto mi riguarda, cos’era Il Fatto Quotidiano e il suo celebrato giornalista io lo dicevo tanto tempo fa, almeno da quando si cucinava il Golpe Finanziario a Berlusconi (Golpe rimarrá nella Storia). Non é mia intenzione difendere questo personaggio, ma era alquanto chiaro che si operava per farlo rinunciare. Quando poi disse a Bruxelles che il problema era l’Euro…

    Peccato che non abbia avuto le “pa..e” né le condizioni per far uscire l’Italia dallEurozona, perché anche lui é parte di ció che chiamiamo “il Sistema”. Se l’avesse fatto avrebbe risparmiato agli italiani e al suo paese, almeno in buona parte, il saccheggio in corso; forse avrebbe fatto un favore anche a tanti altri paesi d’Europa sottomessi allo stesso regime.

    E’ veramente incredibile il circuito che hanno scogitato per portare avanti un latrocinio di questa portata. Capitó a noi, ma ci siamo dati una mossa, non senza aver sofferto – e in parte soffrire ancora – severissime conseguenze. Ma che i cittadini europei non riescano a rendersi conto della realtá continua a sembrarmi inconcepibile.

  • Mondart

    “I sax spingevano a fondo,

    come CICLISTI gregari in fuga e …

    … e la canzone andava avanti,

    sempre più affondata nell’ aria

    Dudadda, du-du-du-du-dudaddà”

  • Mondart

    … Sarà Bene ? … Sarà Male ? … e chi lo sa ??

  • LeoneVerde

    Come tutti i massoni Magaldi mescola verità e menzogna in modo inquietante…lasciamo perdere Churchill, che non vale neanche la pena perderci tempo, ma mettere insieme Keynes con Roosevelt è scorretto. Roosevelt ha utilizzato la disperazione dei cittadini per ottenere la presidenza con la promessa di un lavoro, non era convinto del New Deal e non gli piaceva, tanto che già nel 1937 l’ha bloccato, tornando alla sana buona economia dell’austerità, altrimenti rischiava di essere tacciato da “comunista”. La ripresa dell’economia americana è avvenuta con la guerra. Bell’affare. Ha ragione Magaldi: Roosevelt è il perfetto esempio del massone. Ci sono massoni atipici e nell’animo probabilmente buoni (dico probabilmente perchè il cuore di un uomo nessuno lo vede…però si vedono le azioni), Keynes era fra questi, come Mozart…ci sono menti brillanti alla ricerca di verità sul divino che vengono attirate dalle sirene della Massoneria presenti ovunque, che promettono loro che lavoreranno per il bene dell’umanità, ma poi finiscono sugli scogli della realtà degli intrighi di potere. La Massoneria speculativa è esoterica, ma satanica, è vero che cambia il mondo, ma non per il bene dell’umanità. Il portatore di luce è Lucifero.

  • Mondart

    La scacchiera è fatta di bianchi e di neri … non esiste solo l’ aspetto che di volta in volta si palesa: esiste sempre anche l’ altra faccia del Giano Bifronte ( o dell’ aquila a due teste, della fenice a due teste, ecc ) …

    Occorre quindi guardare il contesto nella sua interezza … e forse non è detto che sia (solo) come dici tu.

    E forse non è detto che debba andare per forza a finire così ( società delle api ). Perchè, riportando una bella immagine che mi è uscita ieri parlando di Grillo, puoi tenere al guinzaglio un cagnolino, ma non un elefante …

    La domanda NEL BREVE PERIODO quindi è: “Stanno facendo della società civile un “cane” sempre più piccolo e imbelle o sempre più grande e consapevole ?” ( e non guardare solo alla fase ultima, guarda tutto l’ insieme … il tutto procede per opposti … )

    Il disegno comunque è UNO E UNO SOLO, e non ci sono cazzi … le “opposizioni” ( come giustamente affermi, ma senza ancora capirlo pienamente ) servono … a tutto: a mistificare, a condurre sottilmente, e al suo procedere stesso.
    ( Ma non è questo il male assoluto: questa se vogliamo è pura e semplice necessità operativa ).

    Quanto all’ escatologia, al fine ultimo, beh … quella è la mia grande domanda. Quanto ai “mezzi”, bisogna machiavellicamente accettare la coesistenza di bene e di male … e ci vuole se non altro un bel pelo sullo stomaco.

    Come vedi, solo da queste due semplici e non esaustive considerazioni, appare il tratteggio di un qualcosa di ben più complesso e articolato di quanto descrivi tu … e si sconfina inevitabilmente nella filosofia, e senza l’ aiuto confortante di nessun Dio.

  • Mondart

    Perchè tu dici che “massoneria” e “chiesa cattolica” ( che non ha niente a vedere con “cristianesimo” ) sono antagoniste ???

    A parte quanto “concesso” da Magaldi stesso sulle medesime fondamenta massoniche, ma guardate ai SEGNI, parbleu … Qual’è l’ attuale simbolo della chiesa cattolica ? Cosa raffigura quasi ogni opera artistica all’ interno delle Chiese dal Rinascimento in poi ?? Perchè compaiono quegli strani due leoni all’ ingresso delle cattedrali ?? Perchè viene completamente abbandonata l’ icona del “Cristo Pantocrator” ?? COSA SONO INFINE, a tutti gli effetti, le cattedrali gotiche se non templi “alla ragione e perfezione architettonica” ??

    Stiamo parlando di un fenomeno ben più complesso, onnicomprensivo ed onnipresente di quanto si voglia comunemente far intendere … e stiamo parlando di un giano bifronte. Che non ha una sola faccia.

  • rebel69

    Grazie,anche perché dal link nell’articolo non mi si apriva.Come sostengo da tempo,probabilmente anche il Fatto Quotidiano,che si vanta di non prendere sovvenzioni,a qualche padrone a cui dover rendere conto.Padellaro lo vedo bene come venditore di pentole,Padellaro appunto.

  • LeoneVerde

    Dov’è che lo dico?? la chiesa cattolica andrebbe rasa al suolo.
    Ma non confondere i SEGNI che si riferiscono a verità esoteriche interiori che sono eterne e immutabili. I leoni sono i guardiani della Soglia. Le Cattedrali sono rappresentazione dei corpi spirituali dell’uomo. L’alchimia non è la massoneria, laica o cattolica. La usano, per il male, ma non è di loro proprietà.

  • Mondart

    In sintesi: “Eyes Wide Shut”

  • Mondart

    Mah, lì secondo me c’è molta mistificazione, ed è difficile tracciare una netta linea di demarcazione. Dico solo che anche il tratteggiare il fenomeno solo a tinte fosche e sataniche fa parte dell’ ennesima voluta “fata morgana” ( e di un antagonismo più millantato e verbale che fattivo: io non vedo ALCUN antagonismo all’ opera, che non abbia la medesima derivazione ).

    La “pulizia” che ora serve è “strutturale”, proprio per “continuare a cambiare il mondo”: questo in sintesi il succo del discorso del post.

  • Mondart

    Per capirci: “Eyes Wide Shut” va letto come “La nuova fase necessita di operatori onesti”. Punto.

    Non con le fantasiose interpretazioni sulfuree tipiche di letture provenienti da una ben precisa parte ideologica ( si cade nell’ ennesima fata morgana ): la STRONZATA più grossa infatti è quella di voler intendere una denuncia di Kubrick in chiave cattolica.

    Kubrick è massone, ebreo, e di pensiero protestante ( e basti vedere come tratta l’ icona cristica in Arancia Meccanica ): e l’ albero di natale ripetutamente inquadrato ( che gli analisti sopra citati usano quale richiamo cattolico (???) in contrapposizione al “satanismo” massonico -fate morgane- ) è la rappresentazione per antonmasia del “natale massonico”, della “rinascita nella luce” ( come la stella nel salone del ricevimento iniziale, anche quella ripetutamente inquadrata ).

    Facendo due + due: “La fase di rinascita richiede che cerchiate attuatori nuovamente “empatici ed onesti” … questo il “messaggio in bottiglia”, di Kubrick nel film come di Magaldi nel post.

    E questo vedremo ora concretizzarsi.

  • Mondart

    … allo stesso modo in cui finora si è concretizzato “Shining”.

    Ora, CAPIAMOCI: non è che la lettura di questi “segni” possa bastare da sola a poter dire “così stanno le cose”, non è che si voglia rubare il lavoro al Mago Otelma … ma la semeiotica è uno strumento fenomenale se associato ed intersecato ad elementi plurimi, non ultima una valutazione concreta e razionale dei fatti, non ultima la lettura dell’ immaginario indotto, non ultima la conoscenza delle tecniche di creazione dell’ immaginario, della propaganda, dell’ iconografia ecc. ecc …

  • Primadellesabbie

    La bicicletta…

    Avete presente la bicicletta? Un triangolo, le ruote, i pedali, la sella, il manubrio. É un manufatto quasi perfetto, per quanto possa esserlo un manufatto moderno, come il ferro da stiro e poche altre cose. Si può usare solo su una strada, meglio se asfaltata.

    Ad un certo momento i fabbricanti ebbero un’idea e produssero una cosa che chiamarono mountain-bike, molto pesante, antiestetica, complicata con la quale si può andare dappertutto e la diffusione, che si era arrestata riprese, in grande stile. Adesso non c’é luogo, per quanto remoto, in cui non ci si imbatta in ansimanti adepti di questo nuovo attrezzo..

    …e la Massoneria…

    L’Organizzazione di cui parla Magalli affonda le sue origini in tempi biblici, cioè preistorici e la ricostruzione della sua storia é difficile, complessa e misteriosa.

    Certo, é evidente che i costruttori delle Cattedrali hanno influenzato, con il loro lavoro, il mondo esterno. Poi sono accaduti degli eventi che hanno indotto gli eredi di questa Organizzazione a prendere a modello la struttura, la simbologia e le modalità operative dei costruttori delle Cattedrali per trasmettere qualcosa che consente all’uomo una certa trasformazione ed un certo percorso. Che l’esistenza di questa Organizzazione avesse un influsso sull’esterno é innegabile, ma come conseguenza del lavoro dei suoi, componenti.

    All’inizio del settecento qualcuno intervenne ed inventó l’equivalente della mountain-bike (é un accostamento terribilmente irriverente ma penso che renda l’idea senza entrare nel merito, cosa che intendo evitare). Quello che é successo dopo lo sapete tutti (l’intervistato compila un suo elenco di “conquiste”), ma so con certezza che sopravvive la forma originale.

    A questo proposito Magalli dice una cosa non vera o mal formulata: […La Massoneria, a qualsiasi latitudine, non è mai stata e mai sarà esclusivamente esoterica, cioè esclusivamente dedita a questioni spirituali e filosofiche…], e non é credibile che sia all’oscuro di come stanno le cose. Perché lo fa?

  • oldhunter

    Hai detto bene.

    In verità, l’ “ARTE” – ovvero la Magia, fai tu – è una sola.

    E’ il “senso”, la direzione o scopo, a far la differenza!

    Se la si usa per scopi egoistici e terreni è diabolica e da condannare.

    Se la sua ragione è l’ “Amore” – verso tutto il creato – è divina e mirabile.

  • Mondart

    ECCO: questo mi vede già più concorde.

    Ma anche qui c’è l’ icona di un OPPOSTO ( la terra contrapposta al cielo ) che rischia di essere o divenire una fata morgana: buono/cattivo … io quindi non userei quel “terreni”: egoismo/amore è sufficiente, ed è esattamente il “comandamento nuovo” dato da Cristo rispetto al Vecchio Testamento ( al quale si è invece voluto far espresso ritorno col Protestantesimo ).

    La deriva storica della “nuova massoneria” dunque è evidente, come evidente il fatto che essa sia uscita storicamente vincente su opposizioni ideologiche di cui si è voluta mantenere invariata la facciata esterna per comodità mistificatoria ( Chiesa cattolica e altro ).

    Come parimenti è vero che fino al tardo Medioevo i precedenti simboli ( esoterici e non ) non si ponevano IN ANTITESI IDEOLOGICA: ( alla fede o quant’ altro ): L’ OPPOSTO IDEOLOGICO E’ UN’ INVENZIONE DELLA NUOVA MASSONERIA, usato sostanzialmente per imprimere un moto circolare alla storia attraverso l’ alternanza di pseudo-opposti.

    O meglio: col Cristianesimo si ha il tentativo di superare questo modello di pensiero ( il Male è assenza di Bene, quindi la logica sottostante è quella di un CONTINUUM, molto diversa dalla logica manichea dell’ “albero del Bene e del Male”, per capirci ) …

    MANICHEISMO dicotomico che vediamo riapparire appunto nel Medioevo attraverso varie correnti di pensiero anche all’ interno della stessa chiesa, il che lascia pensare ad una sua totale infiltrazione: ecco la disgrazia tombale del peccato originale, il carico a coppe di un Satanasso incazzato più che mai, il bisogno di tornare ai 10 comandamenti ( Cristo ne consigliava uno solo ) ecc …

    MA NON E’ UNA QUESTIONE RELIGIOSA, di fede o quant’ altro: fu una lotta tra DUE DIVERSE FORME DI PENSIERO: quella ANTITETICA/OPPOSITIVA e quella SINTETICA/COMPLEMENTARE.

    Il pavimento a scacchi delle logge massoniche ci dice quale modello vinse, e anche il perchè. Dunque, ancor prima di cazzoni vari, siamo prigionieri di un MODELLO DI PENSIERO, non a caso continuamente sollecitato a funzionare sempre in tal senso.
    ( Il che è facile anche perchè corrisponde ad un pensiero più arcaico ed infantile: è il bambino che deve creare Streghe e Fate perchè incapace di concepire Male e Bene nello stesso “contenitore” ) … e per oggi mi fermo qui.

  • LeoneVerde

    sei prigioniero di un modello di pensiero finchè insisti ad usare la testa per capire. La mente capisce solo bianco o nero. Si può andare oltre.

    Ad ogni modo il male non è un pensiero.
    Chiamalo come vuoi, vedilo come vuoi, basta che lo giudichi per quello che fa e agisci di conseguenza. Non ha importanza che livello arrivi a distinguere. Se massoni e simili ti sembrano solo un gruppo di furboni, va bene lo stesso. Infatti non sono d’accordo con Franceschetti che descrive cose che sarebbe meglio non dire, per varie ragioni. La persona comune si spaventa, lo spavento la rende vulnerabile e impressionabile, certe cose agiscono nel subconscio e fanno male. La persona che è arrivata a un livello elevato sa e non serve che glielo dici. Come in alto, così in basso. Si può operare anche nella semplice e grossolona realtà e stai certo che si è agito anche a livello sottile. E viceversa. Ognuno deve poter usare le armi e le possibilità che ha. Il capo cantiere non vale più dell’operaio. Ognuno faccia il suo.

  • Merio

    Grazie per l’opinione.
    Ma infatti io dico quello che sento dentro, però non ho ancora approfondito davvero la storia della Massoneria quindi logico che se volessi fare un esame critico del loro operato dovrei farmi un “culo” tanto sulle loro credenze, filosofia ect…

    Prendila come un’opinione pura e semplice…

    Tra l’altro sicuramente ci sono dei massoni che probabilmente aiuterebbero davvero le popolazioni civili, ma magari sono troppo in pochi e non possono fare nulla… poi c’è pure la teoria che vuole che la Massoneria sia stata sovvertita e soggiogata dagli Illuminati di Baviera, i quali da quel poco che so sono più simili a demoni che uomini…

    Riguardo all’elefante, c’è una storiella indiana a proposito:
    gestire un elefante adulto e non ammaestrato è cosa ardua e pericolosa perchè non ci pensa due volte a caricarti…
    il trucco è legare l’elefante quando è ancora piccolo e “debole”… la corda risulterà troppo forte per lui e non riuscirà a spezzarla… tenterà in vari modi di liberarsi, ma alla fine accetterà la sua condizione… la corda gli verrà tenuta fino a che sarà un adulto possente e forte… basterà quella per condurlo docile dove si vuole senza problema… potrebbe facilmente spezzarla, ma l’elefante si ricorda soltanto della battaglia perduta quando era piccolo e non proverà a liberarsi a meno di situazioni particolari di pericolo…

    La stessa cosa funziona per le popolazioni civili… se fossero unite, allora basterebbe un mese di tempo per cambiare il mondo intero… senza spargere una sola stilla di sangue… o cmq spargendo meno sangue possibile…

    Il problema, l’unico che abbiamo davanti è come far ritornare il “molti” in cui ci abbiamo trasformato, l’UNO che siamo in realtà…
    purtroppo non è affatto un problema semplice…

  • Merio

    Non c’avevo pensato!!
    🙂

  • Mondart

    Grande l’ ultima frase: quella infatti penso sia stata la più grande “furbata” messa in atto attraverso il farci adottare uno schema di pensiero antitetico/oppositivo

    Individuo storicamente nella figura di Cristo il tentativo occidentale di introdurre un diverso pensiero, di tipo sintetico/complementare, in antitesi a quello “biblico” ( e non a caso chiamato “un comandamento nuovo” ).

    Quel che avvenne nel medioevo tendo quindi a leggerlo più come uno scontro tra questi due “pensieri”, tra due concezioni del mondo e del sociale, che non uno scontro di fedi religiose ( le mitologie sono sempre raffigurazione di altro ). Ovvio chi vinse, ed ovvio l’ attuale modo di approcciare e condurre il mondo facendolo figurare come un coacervo di opposti antitetici.

    Detto questo, nemmeno il sottoscritto ha la più pallida idea di dove ci stiano davvero portando.

  • Mondart

    Solo una mente estremamente infantile ( o estremamente e volutamente pragmatica ) legge la realtà per bianchi e neri netti: insomma è la mentalità del “duce”, non certo una mentalità “speculativa”

    Detto questo, convengo che si entra in un loop di pippe mentali che operativamente parlando non servono a granchè …

  • Mondart

    E a tuo modo di vedere in che direzione sta andando questa mountain-bike ?

  • LeoneVerde

    Non era inteso in quel senso. semplicemente la mente ha bisogno di confronto per comprendere, come per leggere bene su foglio bianco l’inchiostro dev’essere scuro. Questo non significa dare un giudizio morale, ma per poter discriminare la mente agisce così, separa. Niente di male, è il suo lavoro. Ma non si può pretendere di comprendere la realtà con la sola mente (pensiero), come non è possibile con il solo tatto, nè con il solo gusto, etc…
    Con le pippe mentali, effettivamente, non si arriva da nessuna parte.

  • Primadellesabbie

    Fuori strada ovviamente, a imbrattarsi e provocare guai a sé e agli altri, percorrendo tutti i sentieri che non sono consentiti ad una bicicletta “regolare”. Non vorrei che, essendo la mountain-bike una invenzione relativamente recente ti facessi distrarre da questo aspetto, la pratica del fuori pista é iniziata molto tempo fa.

  • oldhunter

    “semplicemente la mente ha bisogno di confronto per comprendere”

    Assolutamente corretto! Quando ho affermato che l’ “ARTE” – ovvero la Magia, fai tu – è una sola. E che è il “senso”, la direzione o scopo, a far la differenza! Se la si usa per scopi egoistici e terreni è diabolica e da condannare. Se la sua ragione è l’ “Amore” – verso tutto il creato – è divina e mirabile” non ho inteso dare un giudizio di merito. Daltronde, qui stiamo ragionando – ovvero usando la mente che, per accezione, è duale o binaria. Ed è profondamente vero e saggio quanto afferma LeoneVerde

    “non si può pretendere di comprendere la realtà con la sola mente”

    La comprensione reale NON è quella intellettiva così come l’uomo non è il suo intelletto…
    In realtà, è necessario superare la mente e giungere a una comprensione totale, non duale: questa sola è la vera comprensione.
    Un modesto esempio che può far intendere questa verità: provate a spiegare come si guida un’autovettura e poi, subito dopo, datela in mano a chi crede di aver compreso; il risultato comporta immancabilmente seri danni!
    E con questo spero di aver risposto anche al peraltro straordinario Mondart.

  • qasiqasi

    non ti scordare di truman bombardiere atomico ed einstein appassionato sollecitatore di tale bombardamento.