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INTANTO, IL CAMBIO DELLE MONETE LO DECIDONO I MERCATI E NON I POPOLI, VORREI RICORDARE A SPETTATRICI, SPETTATORI E ANCHE ALLA SIGNORA LE PEN

FONTE: LAMEDUCK (BLOG)

Marine Le Pen – “L’euro sta schiacciando i popoli e le aziende, sta uccidendoci e sta asfissiando le nostre esportazioni. Abbiamo vissuto millenni con la nostra moneta nazionale e oggi ci vengono a dire che dopo dodici anni non possiamo tornare alla nostra moneta? Non si rende conto che stanno prendendoci in giro?”
Dietlinde Gruber – “Intanto, il cambio delle monete lo decidono i mercati e non i popoli, vorrei ricordare a spettatrici, spettatori e anche alla signora Le Pen.”
Questo scambio di battute è l’abstract ideale dell’intervista andata in onda nella puntata di martedì sera di #canottoemezzo, a colei che potrebbe diventare la prima presidente donna francese, condotta dalla feldmarescialla Gruber in missione per conto di Elysium. E’ anche un perfetto specchio dei tempi e dell’inversione dei poli ideali e politici perché, lo sottolineo, quella che ci ricorda che i popoli non contano un cazzo sarebbe una di sinistra.

L’intervista, pomposamente preannunciata nei giorni scorsi dalla conduttrice a statuto speciale con l’insito messaggio: “vedrete come me la magno martedì ‘sta fascistona”, si è rivelata invece un perfetto esempio di backfire. Infatti non è stata altro che un insieme di domande del cazzo, s’il vous pardonnez-moi le français, di stampo piddino, in perfetta malafede e di una faziosità quasi commovente, per altro rintuzzate e respinte alla mittente con un filo di gas e con risposte che sono state una serie di ace che nemmeno il Dio Federer dei bei tempi.

Quella che doveva annare e menare è diventata la piccola Clarice di fronte ad Hannibal Lecter. Uno straordinario animale politico si è mangiato in un boccone e con il rutto finale una campionessa della partigianeria, strappandole di dosso tutta la superbia firmata e mandandola via con il tacco dodici spezzato. E lo ha fatto semplicemente denunciando come pura falsità la sfilza di luogocomunismi pro euro della Gruber, che credeva bastasse arrotare la R di Marrrrine e invece finì arrotata.

Una spettinata così credo che la Cougar non se la fosse presa da un bel pezzo, abituata com’è alle addomesticate chierichette del renzismo a fuffa frenata.
La poraccia era partita definendo madame Le Pen “di estrema destra e colei che vuole uscire dall’euro e chiudere le frontiere”, che, per piddini e affini di rito boldriniano, equivale ad una specie di incanto Morsmordre, chiosando per giunta: “Perché lei quindi dovrebbe essere simpatica agli italiani?”
Palla fuori, riproviamo con l’antisemitismo fresco fresco di giornata. “Beppe Grillo ha paragonato l’Italia di oggi al campo di concentramento di Auschwitz, che ne pensa?” (se non ci credete che abbia detto proprio così, qui c’è la prova televisiva, mica cotiche).
Risposta di Marine: “Grillo, si sa, è un provocatore ma soprattutto ciò che mi preoccupa è che non ha un progetto coerente”. Una punizione di Pirlo da trenta metri, gol nelLa7 a portiere immobile.
Maledetta! Sull’emigrazione, l’Islam e la chiusura ai clandestini la frego io, avrà pensato Belfagor (di profilo è identica). La serie successiva di domande d.c. è stata tanto stupefacente quanto imbarazzante. Cito riassumendo a memoria:
“Se chiudiamo le frontiere ritiene che gli europei sarebbero contenti di fare di nuovo la fila alle frontiere?” “Cosa ne pensa della nazionale di calcio francese dove i francesi sono la minoranza?” “Ribery si è fatto musulmano. E’ un francese che sbaglia?”
Con calma olimpica Marine ha ricordato alla grande giornalista che: “Le persone che possono permettersi di viaggiare sono sempre di meno; io non guardo il colore della pelle, signora, e in Francia c’è la libertà anche di cambiare religione”.
Ci ha provato allora nominando Berlusconi e Renzi, sperando che la volpona mettesse almeno un piede in fallo nel campo minato, che invece ha percorso e superato in God Mode.
“Renzi? Mi ricorda Sarkozy. Le sue sono promesse di austerità a svantaggio dei popoli e a vantaggio delle multinazionali.”
Qual puro dannunziano godimento, che estasi da smerdata interstellare!

Il clou però è stata la parte sull’euro, introdotta dal solito servizio del Pagliaro, il coniglione gigante che solo Lilli può vedere, il suo amico immaginario, che ha definito la critica alla moneta unica “La battaglia contro l’Europa”. Non male, eh?
Per nulla intimorita dall’evocazione di orde di francesi ridotti sul lastrico dopo aver perso tutti i risparmi a causa dell’abbandono dell’euro, Marine Le Pen ha dimostrato di aver studiato, annullando con una disarmante serie di “Ma è una falsità!” le balle spaziali d’ordinanza della Lilli ma anche argomentando con competenza l’inconsistenza logica e teorica del terrorismo ordoliberista e invocando, tra l’altro, il ripristino della separazione tra banche d’investimento e commerciali. Roba da ridurre ad un mucchietto di cenere sul pavimento il Gelindo Boldrin che paragona l’euro alla buona salute “che rimpiangi solo quando la perdi”.

E’ a questo punto che il canottoemezzo si è gonfiato e ha rischiato di esplodere, facendosi fuggire dal seno la frase che ho citato all’inizio, quella clamorosa quanto rivelatrice autodenuncia di collaborazionismo:

“Intanto, il cambio delle monete lo decidono i mercati e non i popoli, vorrei ricordare a spettatrici, spettatori e anche alla signora Le Pen.”

Che volete, Lilli Gruber preferisco ricordarmela come colei che, una sera di luglio del 2001, con il pretesto dello scoop e del millantato giornalismo di denuncia, mostrò agli italiani dal TG1 cosa sarebbe loro successo se avessero continuato ad opporsi al Nuovo Ordine del Capitalismo assoluto.
Devo comunque, per onestà intellettuale, riconoscerle di avere azzeccato almeno una domanda tra quelle poste alla leader del FN. Quella sul perché Marine dovrebbe essere simpatica agli italiani. Credo che tutti conosciamo la risposta.

L’intervista completa sul sito de La7.

Fonte: http://ilblogdilameduck.blogspot.it

Link: http://ilblogdilameduck.blogspot.it/2014/04/le-pen-allasfaltata.html

16.04.2014

Titolo originale: “Le Pen all’asfaltata

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    "i mercati e non i popoli"

    Con quest’affermazione si sancisce la
    netta separazione tra la finanza e l’economia reale, ovvero la truffa del
    secolo, basata sulla menzogna e sull’inganno.

    Da una bildeberg siliconata
    non ci si poteva aspettare niente di meglio che questa verità.

  • ROE

    Purtroppo, è vero che il cambio (e non solo) delle monete lo decidono i mercati, cioè coloro (pochissimi) che controllano i mercati. E sarà così finché i popoli non adotteranno una loro moneta e non autogestiranno il credito al di fuori degli stati e delle banche. È già possibile con EkaBank.

  • ROE

    Vero.

  • barracuda

    Il cambio di valuta lo abbiamo deciso noi nella cabina elettorale, dando il voto a chi preparava questo disastro. 

    Inutile negare che siamo complici.
    Ma l’articolo mi fa iniziare bene la giornata… E la Gruber  con tutta quella plastica addosso  si può dare al canottaggio.
  • searcher

    il fatto che l’abbia detto dimostra pure tutta la loro arroganza,combinata alla peggiore malafede,senza manco preoccuparsi di doverla celare…un segnale di debolezza secondo me inequivocabile.

    di solito succede che quando un baro di questo genere si tradisce da solo,l’ultima "carta" che gli rimane e’ la forza fisica.
  • lucamartinelli

    Solo un appunto: La Gruber NON è di sinistra, ma, come tanti, ha FINTO di essere di sinistra. Vecchio trucco che dal dopoguerra ha ingannato gli Italioti facendo loro credere che ci fosse una opposizione. Una persona di sinistra non si fa intruppare nella banda criminale Bilderberg. Altro esempio di ingannatore è Fazio e poi la Litizzetto, Bianca Berlinguer e tutta la redazione di Rainews24.

  • Hamelin

    In effetti deve aver perso veramente la testa per affermare una verità cosi scomoda .

    Indirettamente ha enunciato in modo limpido e chiaro la schiavitu’ dei popoli nei confronti del " Dio Mercato ".

  • Gil_Grissom

    La Gruber davvero scandalosa oltre che sconfitta verbalmente : del resto e’ tipico di una certa sinistra intellettuale, meglio dire forse sedicente intellettuale, considerare il "popolo" troppo bue per deicidere su questioni importanti come l’Euro, infatti non per nulla viene dagli stessi signori spesso definito populista colui che osa contraddire il loro verbo. E tutti coloro che oggi sono contrari all’Euro e alle politiche assurde dell’Unione Europea vengono definiti populisti, ma ben presto da offesa tale parola passera’ ad essere un grosso complimento.

  • Pellegrino

    non sono loro "in maschera", è la Sinistra in se che è un "mascheramento"

  • Gracco

    "INTANTO, IL CAMBIO DELLE MONETE LO DECIDONO I MERCATI E NON I POPOLI, VORREI RICORDARE A SPETTATRICI, SPETTATORI E ANCHE ALLA SIGNORA LE PEN"

    Con questa affermazione la Gruber si sputtana  doppiamente: in primo luogo perché quello che dice è vero solo in parte, in quanto gli stati sovrani hanno sempre il potere di svalutare la propria moneta o anche di rivalutarla o tenerla agganciata ad un’altra moneta (è successo un’infinità di volte nella storia, a condizione ovviamente che gli stati mantengano la sovranità monetaria); in secondo luogo perché così dicendo  rivela il suo intimo e compulsivo desiderio, dimostrando di essere la partigiana della speculazione finanziaria. 
    Ignorante e bulimica! e questa sarebbe una giornalista…
  • Gracco

    "INTANTO, IL CAMBIO DELLE MONETE LO DECIDONO I MERCATI E NON I POPOLI, VORREI RICORDARE A SPETTATRICI, SPETTATORI E ANCHE ALLA SIGNORA LE PEN"

    Con questa affermazione la Gruber si sputtana  doppiamente: in primo luogo perché quello che dice è vero solo in parte, in quanto gli stati sovrani hanno sempre il potere di svalutare la propria moneta o anche di rivalutarla o tenerla agganciata ad un’altra moneta (è successo un’infinità di volte nella storia, a condizione ovviamente che gli stati mantengano la sovranità monetaria); in secondo luogo perché così dicendo  rivela il suo intimo e compulsivo desiderio, dimostrando di essere la partigiana della speculazione finanziaria. 
    Ignorante e bulimica! e questa sarebbe una giornalista…
  • dcaput

    Quando leggo che la Littizzetto per le quattro serate di Sanremo s’è portata a casa 600.000 euro, penso agli uomini e alle donne della vera sinistra che hanno sacrificato la loro vita nelle fabbriche, nelle campagne, negli uffici, sui mari per conquistare maggiori diritti per i lavoratori. Diritti poi vanificati da sindacati collusi con i padroni e da partiti di pseudo-sinistra che hanno barattato quei diritti con le loro dorate carriere a servizio occulto (ma non troppo!) di Confindustria e liberisti.
    Ora a questi "signori" dei media infeudati dal PD e da SEL, basta la leccata giusta sul sedere giusto per incassare milioni di euro in cambio di ruffianeria di regime, spacciandosi di "sinistra". E il tutto con il sommo gaudio degli inutili idioti piddini.
    Se non lo stanno già facendo, nelle sezioni del PD al posto delle foto di Berlinguer (Enrico, ovviamente) e di Gramsci tra un po’ campeggeranno i ritratti della siliconata Gruber, dell’ameba Fazio(so) e della cozza Littizzetto.

  • Albertof

    Mah! ho ascoltato l’intervista integrale e devo dire che la Sig.ra Le Pen si è dimostrata molto sicura, concreta, senza "sbavature". Al contrario, ma non c’erano dubbi su questo, la nostra Gruber ha testimoniato ancora una volta il livello di indecenza dei giornalisti italiani, con tentativi patetici di mettere in difficoltà la controparte, con domande anche stupide e con una professionalità da avventore da bar. Una bella figura di …… (spazio da riempire a piacere)

  • mazzam

    Peccato non la si possa votare sta donna.

  • yago

    Non a caso è stata scelta per manipolare l’opinione pubblica. Bisogna riconoscere che in questo è brava e che la gran parte di chi chi la ascolta non ha nessuna cultura in campo economico e solo pochi sono riusciti a capire le trappole insite nelle sue domande e le bestialità che ha affermato. Alla massa dei tifosi del pd, che peraltro crede che sia veramente di sinistra, il suo messaggio è arrivato forte e chiaro, purtroppo.

  • wld

    Ma certamente che non lo è di sinistra (se oggi può ancora avere un valore quel significato) non è nemmeno progressista, è solo una degna figurina del gruppo a cui è stata invitata http://www.huffingtonpost.it/2013/06/03/gruppo-bilderberg-sei-italiani-nel-club-dei-superpotenti_n_3379034.html qui la lista dei partecipanti http://www.bilderbergmeetings.org/participants2013.html Eppure c’è ancora gente che crede a questi mistificatori. E’ dura dare ragione alla leader di FN francese ma, tant’è …

  • regixx

    Guarda che l’intervista poteva trattare anche del menage familiare della signora le Pen, sarebbe bastato lo stesso.

  • Simec

    questa gentaglia, dopo la guerra civile prossima ventura, dovrà essere processata e giustiziata, come traditori del loro popolo. Non esistono parole sufficienti per esprimergli in faccia tutto il disprezzo.