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IN MENO DI 5 MINUTI TI MOSTREREMO CHE SEI VEGANO

DI GARY L. FRANCIONE

theeuropean-magazine.com

Il veganismo senza i diritti degli animali

Stiamo per difendere quella che può sembrare una posizione controversa: che il nostro rifiuto morale di mangiare carne, latticini, uova, e tutti gli altri prodotti di origine animale sia necessario secondo la nostra eticità convenzionale di rispetto per gli animali. Cioè, se se tu rifiuti l’idea che gli animali sono cose che non hanno alcuna sorta di valore morale, ti senti in dovere di adottare una dieta vegana. Senza neanche il bisogno di abbracciare una teoria dei diritti degli animali.

Ipotesi: Incontri Fred, che gode nel provocare dolore e sofferenza agli animali. Fred ha un certo numero di animali nella sua cantina , dove scende regolarmente e li induce a soffrire il dolore fisico, la paura, e la angoscia, per poi ucciderli. Oppure, Fred è una persona adorabile; il suo debole per uccidere gli animali non riguarda in alcun modo i suoi rapporti con gli altri esseri umani. Alla domanda sul motivo per cui lo fa, Fred spiega che lui trae piacere e divertimento dal compiere queste azioni.

Potrebbe qualcuno non considerare ciò che Fred stava facendo come moralmente riprovevole e, davvero moralmente offensivo? Ovviamente no. Si potrebbe supporre da tale reazione che l’obiettore abbia accettato l’uguaglianza degli esseri umani e non umani? No. Anche se pensiamo che gli animali hanno un valore morale inferiore a quello degli esseri umani, ci sarebbe ancora da obiettare la perversione di Fred, fintanto che si crede che gli animali abbiano un certo valore morale.

Ogni anno uccidiamo quasi 60 miliardi di animali in tutto il mondo

La maggior parte delle persone credono che gli animali hanno un certo valore morale, ma che di per sé non è censurabile usare e uccidere animali per scopi umani fintanto che non vengano loro imposte sofferenze inutili. E la necessità deve escludere la sofferenza inflitta per il piacere, il divertimento o la convenienza. Se il dolore che viene imposto per il piacere, il divertimento, o la convenienza può essere considerato come necessario, allora non c’è nulla che possa essere considerato come inutile. Se il piacere, il divertimento, o la convenienza possono essere considerati come “necessari”, di conseguenza il giudizio convenzionale riguardo agli animali dice che possiamo usare gli animali finché non imponiamo loro inutili sofferenze o sofferenze gratuite. Quindi, nel caso di Fred, il giudizio convenzionale direbbe che Fred non dovrebbe imporre più male di quanto sia necessario per lui nel trarne il piacere e il divertimento che cerca. Ma nessuno permetterebbe a nessuno di considerare ciò come una comprensione plausibile di “necessità”.

Questo è precisamente il motivo per cui la maggior parte delle persone protestano contro gli sport sanguinari come la caccia alla volpe e la corrida: perché impongono troppa sofferenza e morte agli animali per il solo fine del piacere e del divertimento.

Quindi la domanda è: su quali basi possiamo legittimamente uccidere quasi 60 miliardi di animali ogni anno in tutto il mondo (senza contare i pesci)? Nella migliore – la più “umana” delle circostanze – la quantità di sofferenza che viene imposta agli animali perché considerati alimenti è sconcertante. Se crediamo che la sofferenza inutile sia sbagliata, come possiamo giustificare un tale livello di sofferenza? In effetti, anche se avevamo reso l’agricoltura animale molto più “umana” di quanto non lo sia attualmente, ci sarà ancora sofferenza, paura, angoscia, e morte. E non c’è distinzione moralmente coerente fra la carne e gli altri prodotti animali, come il latte e le uova. Tutti implicano sofferenza, angoscia, e morte.

L’agricoltura animale è un disastro ecologico

Dato che abbiamo criticato Fred, che cosa dobbiamo dire in nostra difesa, se Fred punta il dito sui suoi critici come ipocriti che consumano prodotti di origine animale? Fino a poco tempo, la maggior parte delle persone hanno creduto che fosse necessario consumare alimenti di origine animale e che, senza quei cibi, gli esseri umani sarebbero morti. È una credenza di molti ancora oggi.

Questa convinzione non è giustificabile. Abbiamo saputo per secoli che l’uomo può vivere senza consumare proteine ​​animali. Nella misura in cui chiunque sostiene che la fede oggi è una testimonianza della potenza combinata di pubblicità e un mezzo corporativo controllato per rafforzare il nostro desiderio di mangiare quello che siamo abituati e ciò che ha un buon sapore rispetto alla nostra esperienza passata.

Dichiarare che abbiamo bisogno di alimenti di origine animale per l’alimentazione umana è chiaramente e inequivocabilmente falso. E’ ormai riconosciuto da quasi ogni organizzazione professionale che si rispetti, tra cui l’American Heart Association e la Mayo Clinic, nonché da agenzie governative di tutto il mondo, che una dieta composta di soli cibi vegetali, non può essere perfettamente sana, ma è quasi certamente più sana di una dieta ricca di carne, latticini e uova. Ma se una dieta vegana è più sana, certamente non è meno sana e gli alimenti di origine animale non possono essere considerati necessari per la salute umana. C’è anche un ampio consenso riguardo al pensiero che l’agricoltura animale sia un disastro ecologico.

Così, alla fine, qual è la migliore giustificazione che abbiamo per imporre sofferenza e morte a miliardi di animali ?

I cibi animali hanno un buon sapore.

Ci piace il gusto della carne animale e dei prodotti di origine animale.

E’ una convenzione quella di mangiare alimenti di origine animale. E’ un’abitudine.

Come può il nostro consumo di prodotti di origine animale essere diverso dal caso di Fred ? Non lo è. Il piacere del palato non è moralmente diverso da qualsiasi altro tipo di piacere.

Hai adottato una dieta vegana

La classica risposta a questo punto è quella di dire che c’è una differenza morale tra Fred e qualcuno che va al negozio e compra prodotti di origine animale. Ci può essere una differenza psicologica, ma non c’è nessuna differenza morale – non più di quanto vi sia una differenza tra chi commette un omicidio e qualcuno che paga per avere l’omicidio commesso. E non c’è differenza – psicologica o morale – tra Fred e un cacciatore.

Quindi, se ci opponiamo a quello che fa Fred, stiamo agendo in modo incoerente, a meno che non smettiamo di mangiare cibi animali e diventiamo vegani, almeno nei casi in cui non stiamo morendo di fame su di una proverbiale isola deserta o una scialuppa di salvataggio. In tali situazioni, ci sono diverse considerazioni. In effetti, ci sono stati casi in cui gli umani hanno mangiato altri esseri umani in date situazioni e abbiamo considerato la condotta immorale (e illegale), ma giustificabile, date le circostanze.

Alcuni sostengono che il nostro consumo di alimenti di origine animale sia tradizionale e che molti alimenti di origine animale siano culturalmente significativi. Se qualcosa è moralmente sbagliato, il fatto che si tratti di una tradizione o che sia culturalmente significativo non può essere altrimenti. Non c’è niente di più duraturo in una tradizione che il sessismo e la misoginia, aspetti ai quali viene accordata una grande importanza sociale.

E le piante? Questa è la prima domanda fatta ad ogni vegano durante una cena. Le piante sono vive; essi non sono senzienti. Non hanno le esperienze soggettive degli animali che consumiamo come cibo.

Reagiscono agli stimoli; non rispondono. Non hanno interessi; non c’è nulla che vogliano, desiderino, o preferiscano. E anche se le piante fossero senzienti, il veganismo sarebbe ancora un imperativo morale, dato che ci vogliono molti chili di piante per produrre un chilo di carne.

Si prega di notare che vi abbiamo mostrato che, a meno che non abbracciate l’idea che gli animali sono solo cose al di fuori della comunità morale, siete vegani. E non abbiamo mai nemmeno accennato ai diritti degli animali. Questo perché non ne abbiamo bisogno di questo concetto se non stiamo parlando di situazioni in cui vi è una richiesta plausibile di necessità e abbiamo bisogno di un analisi dei diritti per capire e risolvere il conflitto. Ma il 99% del nostro uso degli animali, tra cui il nostro uso numericamente più significativo degli animali come alimento, non comporta alcun tipo di necessità o qualsiasi reale conflitto tra gli interessi umani e non umani. Se gli animali sono una questione morale per tutti, quindi, anche senza accettare una teoria dei diritti degli animali, l’uso degli animali non può essere moralmente giustificato.

Gary L. Francione

Fonte: www.theeuropean-magazine.com

Link: http://www.theeuropean-magazine.com/gary-l-francione/10366-the-morality-of-eating-meat-eggs-and-dairy

13.07.2015

Traduzione per www.comeonchisciotte,org a cura di ELENA ALBERTI

Pubblicato da Davide

  • blobbb

    facile lavarsi le mani nel dire che le piante non sono senzienti non rispondono,

    l’ipocrisia allo stato puro…
  • mucia

    scritto di parte e di nessun valore .

    sono cresciuto andando alla fattoria della nonna dove animali e piante erano trattate con il giusto rispetto e mangiate tutte e due.
    mia nonna non si divertiva a torturare amava i suoi animali
    e li rispettava e curava il suo orto ogni mattino e rispettava la natura selvatica attorno a lei della quale conosceva tutto
    ha insegnato questo a varie famiglie uscite dai suoi 10 figli i quali hanno avuto circa 40 figli
    ora io lo insegno ai miei due
    c é modo e modo di far morire un animale 
    e anche mia nonna lo sapeva 
    i pagliacci dei vegani hanno carenze che portano anche ai tumori
    e anche chi si nutre solo di carne
    posso capire di essere contro questi pazzi che torturano senza rispetto gli animali ma essere vegani é l altra faccia dell estremismo
    penso che un po tutti abbiate perso contatto con le cose normali e vere 
    e sopratutto giuste 
    che articolo di  mmm
  • gaia

    Se possiede altre informazioni; le esponga.

  • blobbb

    la discriminante per uccidere un essere vivente è la senzialità od il non rispondere ???

    bene….
    se una persona rispetta la vita, non dovrebbe fare distinzioni,
    ma vedo che qui si va per simpatia…
  • gaia

    Addirittura di due Nobel è detentore?

    Uno non bastava?

  • gaia

    La ringrazio, ma non ha aggiunto nulla.

    Può precisare su chi "va per simpatia"? Non mi sembra che sparare sul mucchio sia indice di consapevolezza.

  • blobbb

    e cosa dovrei aggiungere, l’ipocrisia sta scritta sull articolo nero su bianco…

  • dancingjulien

    Ottimo commento che sottoscrivo in pieno avendo avuto come lei nonni contadini 

  • luiginox

    avete mai conosciuto la fame? non l’appetito dei pseudointellettuali chichì, la vera fame. 

    chi non ha avuto questa triste esperienza parla senza  conoscere completamente l’argomento
  • blobbb

    per curiosità, ma commenti un po piu sensati non riesci a farli??

  • roberto4321

    stasera ho mangiato agnello. Devo ammettere che ho provato dispiacere per quel povero cucciolo sfortunato, ed il mio pensiero è andato a lui prima di addentare il primo boccone, ma poi il piatto è diventato cibo e me lo sono mangiato di gusto. Lo stesso dicasi quando mangio qualsiasi piatto di carne o pesce (faccio eccezione per i polli dei quali non me ne po fregar de meno). Non riesco a rinnegare la mia natura carnivora/onnivora, ma almeno ogni volta che mangio carne penso che prima apparteneva ad un essere vivente..

  • Tashtego

    In cinque minuti ho avuto la conferma della superficialità ed arroganza di certi personaggi e delle loro argomentazioni.  

  • GioCo

    Questo mondo
    corre come un aeroplano
    e mi appare
    più sfumato e più lontano.
    Per fermarlo
    tiro un sasso controvento
    ma è già qui che mi rimbalza
    pochi metri accanto.
    [G.Gaber, dall’album "Io non mi sento italiano" (2003) – "Tutto è falso"]

    Torniamo ogni volta sull’argomento Vegano ma scordandoci che la visione Americana del cibo è quella del fast food. Cioè l’americano medio non ha proprio alcuna cultura del cibo. Ma viene a insegnarci come mangiare, ad esempio con le diete o con le etichette che riporterebbero secondo le intenzioni la capacità o meno del cibo di ingrassare. Poi però la media del peso americano rimane "un tantino" sopra la nostra. Tant’è che 100 Kg non è ancora grasso.
    Però poi fa muro se nell’etichetta vogliamo metterci gli inquinogeni presenti o l’origine e tutta la strada dalla fonte che ci dice qualcosa sulla provenienza del cibo.
    Oggi è l’era della carne e l’America vive un problema di fondo granitico, cioè inattaccabile con l’attuale econocrazia, quello degli allevamenti intensivi che di fatto costituiscono l’elisir con cui la stessa econocrazia sta in piedi. Problema gravissimo (quello degli allevamenti) sul piano ambientale e sociale, dato che è il primo fattore mondiale di inquinamento ma che (come ogni stupidaggine creativa americana) viene esportata insieme alla demoniocrazia. Cioè imposta con la forza se non viene accettata con le buone maniere, che poi si riducono sempre alla propaganda.

    La soluzione Vegana può abbassare la richiesta generale di carne del mercato Americano, quindi ben venga, ma spostare la questione sul piano morale in modo così grezzo, è fortemente inopportuno oltre che ancora e solo pura propaganda. Ad esempio questa specie di Freddy Krueger amante della violenza fine a se stessa, non credo abbia molto da dirci a parte il fatto che il personaggio potrebbe avere un passato da bestia in gabbia seviziata e che la sua rabbia preferisce sfogarla altrove, per non penalizzare i suoi simili. Per quanto riguarda il parallelo con la caccia è come paragonare la guerra Punica con l’invasione in Iraq recente degli USA. E’ facile fare gli eroi in una specie di videogame dove solo le vittime si fanno male, mentre chi preme i bottoni al massimo perde un drone. Eppure si riesce a farla passare dietro la retorica dell’Epica Eroica.

    Ma questo problema è anche ampiamente osservato nelle scienze povere o anche dette umane, riguarda la distanza posta dalla tecnofrenia tra la realtà vissuta e virtuale, l’impossibilità di costruirsi una coscienza critica e le ricadute facilmente antiumaniste che questo comporta.

  • Vocenellanotte

    Mi dispiace dirlo perché ho un vegano in famiglia e non immaginate quale profondo dolore da padre tale situazione mi provochi, ma ritengo con cognizione di causa che si tratti solo di psicopatici che approfittano dell’equivoco ambiente/dolore/rispetto per elemosinare amore.

  • Teopratico

    "Le piante sono vive; essi non sono senzienti. Non hanno le esperienze soggettive degli animali che consumiamo come cibo.

    Reagiscono agli stimoli; non rispondono. Non hanno interessi; non c’è nulla che vogliano, desiderino, o preferiscano"

    Non hanno interessi? Reagiscono, non rispondono, non desiderano nulla? Beh allora non desiderano nemmeno morire. M a si possono scrivere e pubblicare certe scemenze? Le piante agiscono, si muovono, sono felici quando parli loro per esempio, desiderano la luce, la cercano in tutti i modi, hanno lo stesso interesse a rimanere vive e prolificare come tutti i viventi, hanno la linfa che scorre come sangue e soffrono se danneggiate. Ma io ho fame e le mangio e a volte mangio pure una bella carbonara e mi piacerebbe mangiarla assieme agli altri, intorno ad una tavola, magari in un giorno di festa. Ma oggi non è più possibile, cucinare ed invitare parenti ed amici é divenuto un inferno, tra allergie, vegani, vegetariani," fruttariani", crudisti nemmeno il piacere conviviale di un pranzo si può a vere. Ma basta vi prego.

  • giannis

    La discussione se essere vegani o no e’ niente a confronto dell avvelenamento e della distruzione dell intero pianeta perpretata dall umanita’

  • makkia

    Presumo tu intenda riferirti a chi fa affermazioni come questa:
    Cioè, se tu rifiuti l’idea che gli animali sono cose che non hanno
    alcuna sorta di valore morale, ti senti in dovere di adottare una dieta
    vegana

    Questa è un caso classico di fallacia logica detta "del piano inclinato". Cioé spingere all’estremo la posizione che non ti torna comoda e da lì costruire la tua argomentazione.

    Per i "diversamente ragionanti" come colui che ha scritto questo articolo, non è comprensibile che gli animali abbiano sì una qualche sorta di valore morale, ma che questo valore (immagino che con "valore" si intendesse "peso" morale) non è illimitato né assoluto.

    Il problema è che l’argomentazione, costruita a partire da una premessa manichea e logicamente fallace, sia un vuoto cosmico di pensiero, al di là della ragionevolezza delle singole affermazioni.
    Fondare un discorso su una premessa fallace è come dire "posto che la Luna è inequivocabilmente fatta di formaggio, ne consegue che…"
    di tutto quello che ne segue è purtroppo poco rilevante se abbia o meno senso.

  • giannis

    Tutti gli italiani con meno di 60 anni non l hanno conosciuta , oggi servirebbe per curare la maggior parte dei mali della nostra societa’

  • Alerighini

    e io in 2 secondi ti dimostro che sei onnivoro

    hai canini,incisivi ,molari, la tua dieta è onnivora te lo dice il tuo corpo,

    chiunque voglia ribattere a questa affermazione perfavore glielo chiedo perfavore prima si legga a cosa serve la dentatura nei mammiferi, prima di fare una figuraccia

    tutto il resto delle cose contro i vegani, sono di un ovvietà imbarazzante ma il discorso denti è in più effettivamente incontrovertibile

  • chieppelab

    MI SEMBRA CHE ABBIAMO MOLTA CONFUSIONE SULL’ARGOMENTO

    un raffronto delle principali tipologie di animali potrà schiarirci le idee

    http://4.bp.blogspot.com/-01_EIPUqZmA/UxmszT6vw_I/AAAAAAAAAak/FCpOHnEus58/s1600/Anatomia+comparata2.jpg

  • gaia

    Contento lei!

  • gaia

    Ci sono già i suoi che soddisfano le sue richieste.

  • gaia

    Sono fruttariana ha qualcosa da ridire?

    Che senso custodiscono i suoi messaggi privati?

    Avevo il sospetto che si trattasse di un Giano…

  • gaia

    Le risulta che ci siano dentizioni ove manchino i canini? I molari? Gl’incisivi?

  • gaia

    E’ una mia monolitica certezza l’inutilità di partecipare l’internauta Alerighini circa la dentosofia. gli mancano tutti gli strumenti idonei per introiettare detta realtà. 

  • Teopratico
    • Nulla da ridire, se é adulta può mangiare quello che vuole. Ancora mi sto chiedendo il senso che custodiscono i messaggi di cui parla visto che lei mi ha contattato in maniera criptica e poco chiara. Non so chi sia o cosa voglia dire un Giano. Saluti e auguri.PS Questa estate ho provato a mangiare solo frutta, ce ne era così tanta in Salento che bastava fermarsi su ogni strada e coglierla dagli alberi. Ho sopportato acute infiammazioni intestinali per una settimana, poi mi sono fatto due spaghetti ajo e ojo come dico io ed è passato tutto.
  • gaia

    Lei mi ha attinto con messaggi privati adducendo la giustificazione che in CDC non si possono trattare certi argomenti pubblicamente.

    Come temevo l’ignoranza (non conoscenza) è illimitata!!

    Cosa sono gli spaghetti se non l’elaborazione di un frutto, così pure l’olio?

    Che cos è l’aglio?

    Non ho mancato occasione in questo stallo di trattare il tema, se le sono sfuggite le occasioni si batti il petto.

  • RenatoT

    Un post che va contro la logica.

    Non ce li vedo gli esseri umani primitivi… negli ultimi milioni di anni, uscire per cercar cibo e scartare, uova, genitori delle uova, insetti, molluschi, prede di vario genere e puntare solo su vegetali… Oltretutto la dieta occidentale è basata su cereali… tipologia di cibo impossibile da ingerire e digerire senza macine e lavorazioni.
    Per i latticini sono concorde.. non è cibo a cui gli esseri umani si sono potuti rivolgere almeno fino a 20.000 anni fa.
    Non ha senso.
  • dar56

    Sempre più spesso si leggono (in rete per lo più) articoli a favore dell’alimentazione vegana. Articoli che espongono con chiarezza i motivi per cui è importante fare una scelta di questo tipo: etici, salutistici e ambientali. Le prove e le evidenze scientifiche di tale scelta sono ormai talmente schiaccianti che risultano sempre più ridicole e patetiche le argomentazioni degli irriducibili "onnivori". Ormai le scuse, le critiche e le sterili argomentazioni le conosco a memoria (sono sempre le stesse scuse trite e ritrite) e ogni volta c’è da piangere per l’ignoranza e per la vuotezza di certi commenti. Però è anche vero che già solo dieci anni fa non se ne parlava così tanto come oggi e questo è un fatto positivo, in un certo senso la disperata difesa ad oltranza degli "ultimi irriducibili onnivori" è la misura del nostro successo. Mi dispiace per costoro ma se non facciamo un passo indietro e se non rinunciamo alla nostra egoistica gola, siamo destinati all’estinzione. Nel bellissimo documentario "Cowspiracy" è spiegato molto bene il peso degli allevamenti intensivi in termini di inquinamento dell’ambiente e di cambiamenti climatici e pensare che questo riguardi solo l’industria americana è una comoda ingenuità. Dimenticate la fattoria di nonna papera, non esiste più e non illudetevi che si possa tornare indietro a quella immagine bucolica che vi raccontate per mettervi la coscienza a posto. Ormai la scelta è solo una, chi non la sposa è complice.

    Però non voglio concludere il mio commento in modo così crudo; seguire un’alimentazione vegana non significa rinunciare ai piaceri della gola, anzi. Oggi esistono decine e decine di siti, libri e giornali di ricette vegan e vi assicuro che per la maggior parte sono più che ottime, spesso più buone delle ricette "normali", ve lo giuro. Un esempio? Durante queste feste appena passate mi sono dovuto organizzare per il pranzo, quando invitato dai parenti (in pratica mi dovevo portare il pasto da casa) e immancabilmente andava a finire che molti parenti, che in quanto onnivori si permettono di mangiare di tutto, si spazzolavano parte delle mie ricette rimanendo tutti piacevolmente sorpresi. Quindi, per chiudere, vi assicuro che la vita da vegano può essere ugualmente soddisfacente e gustosa, anzi di più, senza nuocere agli animali, a se stessi e al pianeta. Buon appetito ^_^
    Dario
  • sotis

    Adesso va di moda il vegano…fino a ieri bastava esser vegetariano. Vegano probabilmente fa più figo. Non ci sono prove che mangiar vegano sia più salutare che mangiare un po’ di tutto, su questo argomento gli studiosi sono in contrasto tra loro. Personalmente io mangio un po’ di tutto perchè mi piace e inoltre perchè in definitiva ritengo sia meglio morire mangiando anche carne piuttosto che con una grossa carota nel c….!

  • blobbb

    mi posti gentilmente quali sarebbero gli animali fruttiferi oltre l’uomo??

  • blobbb

    secondo te l’agricoltura intensiva non fa danni???

    http://www.lastampa.it/2013/06/20/scienza/ambiente/usa-in-golfo-messico-la-piu-grande-zona-morta-mai-osservata-XqAghWh76bhsP3l8RhrvpK/pagina.html
    Roma 20 giu. (TMNews) – La "Zona morta" nel Golfo del Messico, ovvero la zona marina a basso contenuto di ossigeno, potrebbe essere fra le dieci più estese mai registrate, con una superficie di almeno 18mila chilometri quadrati: è quanto risulta da uno studio dell’agenzia federale statunitense per gli oceani e l’atmosfera (Nooa). 
    Come spiega il sito di Science Daily le zone ipossiche (a basso contenuto di ossigeno) e anossiche (senza ossigeno) sono causate da un eccessivo inquinamento, spesso derivato da attività antropiche come l’agricoltura: le specie marine che si trovano nella zona colpita o muoiono o – se in grado di spostarsi – la abbandonano. 


    detto questo se il problema sono gli allevamenti intensivi basta vietarli,
    cosa ben diversa dall’alimentarsi esclusivamente di vegetali
  • inneundo

    bisognerebbe provare a far divenire vegane le popolazioni del nord del pianeta e vedere se riusciranno a sopravvivere all’inverno…

    i cereali stanno rovinando la nostra generazione con tutte le malattie metaboliche che ne conseguono. 
    la carne, a parte quella di maiale e lavorata, è ben accetta come è sempre stato nell’umanita
    ogni popolo, ogni clima, ha la sua alimentazione che la natura prevede. la natura certo non ha previsto campi sterminati di cereali. il resto solo solo dogmi!
  • Teopratico

    Lei mi confonde con qualche altro utente, ma io no e le ripeto anche pubblicamente che non desidero interloquire con lei, grazie.

  • PanzaSancho

    ok ti do ragione solo se mi dimostri che con i tuoi denti riesci ad uccidere una mucca. Puoi aiutarti anche con le unghia 🙂 

    Poi devi mangiarla cruda senza fare distinzioni.
    Oppure, puoi sempre cominciare a leggere un pò di anatomia comparata…. 
  • dar56

    "Domanda=Offerta". Questa è l’unica legge che il mercato riconosce, e finché ci sarà domanda, non diminuirà l’offerta. Quindi non si possono vietare né gli allevamenti intensivi, né gli hamburger e le bistecche nei menù. E’ un fatto di coscienza, le cose non vanno vietate ma capite.

    Detto questo c’è da dire che più del 70% delle coltivazioni non sono destinate all’alimentazione umana ma agli animali da allevamento….quindi, eliminata la domanda, non sarà più necessaria l’offerta e automaticamente si risolverà anche il problema dell’inquinamento da coltivazione intensiva. Ancora un punto: esistono da anni ormai metodi alternativi e rivoluzionari di coltivazione e si chiamano "permacoltura" e "coltura idroponica", potrebbero sfamare l’intero pianeta nelle giuste proporzioni e senza ripercussioni ed effetti collaterali dannosi per il pianeta.
    Mi dispiace ma sono anni che studio l’argomento e so che le soluzioni ci sono e tutte passano per la scelta vegana. Qualsiasi motivo si scelga di usare per non fare quella scelta è solo una scusa. Potrei rispondere a qualsiasi obiezione o scusa che di volta in volta mi capita di leggere tra i commenti di articoli come questo di CDC ma sarebbe un lavoro a tempo pieno e decisamente non ne ho voglia, questa volta ho fatto un’eccezione.
    Che ognuno faccia quel che vuole ma almeno non prendiamoci in giro!!! 
    Ciao
  • blobbb

    piccolo particolare, la dieta vegana non è sana stai proponendo una dieta pericolosa per la salute,

    detto cio io ho altre fonti dove si parla del 30% non del 70%
  • AmonAmarth

    Sinceramente non capisco come mai ci si riesca a fare certi pipponi per giustificare un comportamento che dovrebbe già essere logico in sè: da poco tempo io stesso -onnivoro tendende ad una forte diminuzione dei prodotti animali- (non per ideologia ma per reazione logica a certe letture), riconosco la necessità di una dieta vegana più diffusa e per tutti. Il PERCHE’ è semplice: MINOR CONSUMO DI RISORSE. Infatti recenti ma "non-ovvii" conti della serva (si veda il documentario Cowspiracy) che tutti dovrebbero conoscere riconoscono la zootecnia come PRINCIPALE fonte di inquinamento e consumo di risorse GLOBALE (eh si, superiore anche al solo utilizzo dei combustibili fossili per i trasporti). Ciò significa anche che gli altri pipponi che ci fanno questi finti ecologisti snob del global warming (CO2 = per loro l’unico e solo male ecologico del mondo) sono PURE STRONZATE e specchietti per le allodole per non farci capire COSA DOVREMMO O NON DOVREMMO FARE per evitare coscientemente di rovinare il nostro unico pianeta. Il nostro ambiente qui e altrove è già molto inquinato (non di CO2) di molte sostanze, e come occidentali abbiamo "esternalizzato" per decenni l’inquinamento e lo sfruttamento di risorse sui paesi più poveri (ora ben più inquinati di noi). Ognuno può cambiare le proprie abitudini per cambiare il mondo, senza votare o abbaiare chissachè: DIMINUIRE LA NOSTRA PERSONALE DOMANDA DI BENI PER DiMINUIRNE L’OFFERTA (PRODUZIONE) e inducendo quindi un naturale consumo di risorse inferiore, qui e altrove. Qualche dato utile? 1) La maggior parte della foresta amazzonica (così come altre grandi foreste in via di estinzione) è stata disboscata per far spazio agli allevamenti intensivi. 2) Se dall’oggi al domani l’attuale produzione di foraggio potesse venire rivolta al consumo umano, la fame sul pianeta sarebbe risolta non una ma molte volte. CI VA SOLO CHE BENE IL FATTO CHE UNA DIETA VEGANA SIA QUASI (O DEL TUTTO) COSI’ COMPLETA. Altri approfondimenti sulla questione, grazie Mazzucco **http://www.luogocomune.net/LC/index.php/23-energia-e-ambiente/4310-la-carne-e-cancerogena-anche-per-il-pianeta**. SALUTI!

  • dar56

    "…la dieta vegana non è sana stai proponendo una dieta pericolosa per la salute…"


    Dici davvero? Allora dovrò correre al più presto ai ripari perché seguo un’alimentazione vegana da 13 anni ormai e non sono mai stato così bene!!! 😉
    No davvero, non voglio prenderti in giro, battuta a parte, io e altri milioni di vegani nel mondo siamo la prova vivente che ciò che dici non solo non è vero ma che anzi è vero proprio il contrario, così come è efficacemente spiegato in un bellissimo libro dal titolo "The China Study".
    Anticipo una tua possibile obiezione: qualche tempo fa su vari giornali è stata riportata la notizia di due bambini ricoverati in ospedale per malnutrizione, addebitando la responsabilità ai genitori vegani. Naturalmente la notizia ebbe una grande eco mediatica, ma un paio di settimane dopo non ebbe lo stesso spazio la smentita, cioè non era vero niente e i genitori vegani non c’entravano affatto con la salute dei bambini.
    In effetti le percentuali variano molto da ricerca a ricerca, comunque sia rimangono incontrovertibili le evidenze riguardo l’incidenza degli allevamenti intensivi nell’inquinamento e nell’effetto serra e di come si potrebbe sconfiggere la fame nel mondo se le coltivazioni fossero usate per sfamare gli esseri umani invece degli animali di allevamento.
    Ripeto, non voglio convincere né te né nessun altro ad essere vegano, anzi sono convinto che una scelta forzata in questo senso possa anche avere ripercussioni negative sulla salute, le cose vanno fatte con calma e coscienza. E’ un cammino però che prima o poi si dovrà iniziare, ma non ci si arriverà mai se continuiamo a prenderci per il culo!!
    Tante buone cose :))
    Dario
  • blobbb

    no semplicemente nella dieta vegana manca la vitamina b12, ora mi potrai dire che basta assumere gli integratori, va benissimo, ma non si puo dire che è una dieta sana… tutto qui

    per quanto riguarda gli allevamenti, posso concordare, 
    questo non vuol dire che una persona debba eliminare del tutto i cibi animali, ma semplicemente farne un uso sporadico 
  • blobbb

    la logica dice che uno deve ridurre il consumo di carne, non eliminarlo…

  • ilsanto

    Probabilmente non siamo tutti uguali, io per esempio ho smesso di usare carni rosse perchè non le digerivo e da allora mi sta guarendo la psoriasi, un mio amico non può più mangiarla per la gotta, studi dicono che sia dannosa però troppa frutta mi da fastidio quindi cerco un equilibrio tra cereali, carni bianche, legumi, verdura che mi vada bene cerco di sentire il mio corpo, seguire le sensazioni senza diventare fanatico o dogmatico e se poi una volta ho voglia di un filetto o una fiorentina va bene non credo sia così tragico.

  • Earth

    Infatti gli esseri umani digeriscono male anche la verdura.

    Gli esseri umani sono frugivori.
  • Earth

    Ho problemi vari di digestione, sia con carne sia verdura.

    Per una settimana ho provato a mangiare solo frutta, mi sentivo una forza incredibile e non avevo neanche bisogno di bere acqua. Digestione perfetta.
    Non ho potuto continuare per la impraticabilita’ associata al mio lavoro. Purtroppo per saziarsi servono chili di frutta, e non esistono distributori di mele e arance.
    Per non parlare del fatto che se scegli la strada del frugivoro non puoi mischiare con nessun altro tipo di cibo o ti viene il diabete sicuro.
    Appena posso lo faccio seriamente.
  • dar56

    Ciao. Un uso sporadico lo potrei anche accettare, ma……cosa vuol dire sporadico? Una volta alla settimana? Ogni due? Una volta al mese? Ogni due? E’ comunque soggettivo e varia da persona a persona, mentre invece è stupendo scoprire che non solo se ne può fare a meno, ma che la salute ne guadagna e anche il palato perché si è spinti a cercare e a scoprire un numero incredibile di ricette eccezionali e molto più gustose della solita bistecchina ai ferri (i miei parenti scettici te lo potrebbero confermare).

    Per quanto riguarda la B12, questa è un’altra bufala dei sostenitori della fettina, non serve assumere nessun integratore (anzi sono contrario) e io stesso ne sono l’esempio ma ti faccio rispondere da un luminare sull’argomento:
    Ciao 
  • dar56

    Ciao. Un uso sporadico lo potrei anche accettare, ma……cosa vuol dire sporadico? Una volta alla settimana? Ogni due? Una volta al mese? Ogni due? E’ comunque soggettivo e varia da persona a persona, mentre invece è stupendo scoprire che non solo se ne può fare a meno, ma che la salute ne guadagna e anche il palato perché si è spinti a cercare e a scoprire un numero incredibile di ricette eccezionali e molto più gustose della solita bistecchina ai ferri (i miei parenti scettici te lo potrebbero confermare).

    Per quanto riguarda la B12, questa è un’altra bufala dei sostenitori della fettina, non serve assumere nessun integratore (anzi sono contrario) e io stesso ne sono l’esempio ma ti faccio rispondere da un luminare sull’argomento:
    Ciao 
  • gilberto6666

    Da vegetariano che non ritiene di avere niente da insegnare a nessuno, penso che questa ondata modaiola con tutti i suoi sermoni e guru di contorno, sia stucchevole. Capisco le esigenze del dio marketing, ma tutto ha un limite. Sono convinto che senza i santoni dell’ambientalismo e del nutrizionismo, i vegetariani aumenterebbero.  Basta prediche. Anche io vegetariano inquino, non è che non mangiando carne mi sia lavato dalle responsabilità.