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IN ITALIA TORNA LA FAME, BENTORNATA VECCHIA COMPAGNA DELL’UOMO

FONTE: PETROLITICO (BLOG)

”I servizi sociali del Comune di Bologna registrano un aumento delle segnalazioni che arrivano dalle maestre su bambini che arrivano in classe, la mattina, senza aver cenato la sera prima perché le famiglie non ce la fanno più a fare la spesa.” *

Prima l’inflazione energetica, poi quella alimentare, poi i fallimenti a raffica, le sofferenze finanziarie, lo stato e gli enti falliti nei fatti (altrimenti i 100 e passa miliardi di debiti verso le imprese sarebbero versati, e da tempo…) e infine le ondate di suicidi… La scorsa settimana in Italia si son dati fuoco in tre, son cose che accadevano una o due volte l’anno in tempi normali e riguardavano persone con problemi mentali. Ora capita a chiunque.

E’ finito il sogno industriale, ma il bilancio si fa alla fine: i suicidi triplicheranno, i morti da stupide infezioni aumenteranno di quattro volte, i denutriti appariranno tra lo stupore generale già entro pochissimi anni. Mica male, tutto sommato si mangiava troppo e male, molto spesso e soprattutto tra le classi più incolte… Ma ci sembra sempre un problema del futuro, di chissà quando. Invece quel che mancava era l’ufficializzazione che famiglie intere, nel “ricco” nord, non riescono più a mangiare tutti i giorni e devono privare totalmente i figli del cibo*.

Ci avviciniamo a quel mondo in cui il pasto settimanale pubblico verrà distribuito solo a chi si fa trovare in casa il tal giorno alla tal ora. A quella data, comunque, non ce ne sarà affatto per tutti (salvo assalti, violenze varie a eventuali magazzini…), perchè altre migliaia di aziende agricole avranno fatto nel frattempo fallimento e ben pochi si saran messi a coltivare il proprio orto (senza soldi, ormai per molti è impossibile anche acquisto di semi, non voglio dire di accedere alla terra o simili) e dunque la spirale delle negatività non credo si fermerà, prima di parecchi decenni.

Moriremo tutti? Forse no. Ma moriranno in tantissimi, in modi sorprendenti e scandalosi. Questione di mesi, non secoli.

(A lato, in foto lo scenario rivisitato del “Limits to growth”, mi pare che ci stiamo dirigendo verso una situazione globale del genere. E non è una bella notizia.)

Fonte: http://petrolitico.blogspot.it/
Link: http://petrolitico.blogspot.it/2013/05/in-italia-torna-la-fame-bentornata.html
18.5.13

*link: http://www.imolaoggi.it/?p=50596

Pubblicato da Davide

  • nigel

    Se ben ricordo, proprio a Bologna il PD, partito ultraliberista, ha registrato il maggior consenso elettorale. Chissa’ se alla tornata elettorale di ottobre le pance faranno ragionare il cervello

  • Georgejefferson

    L’illusione millenaria del “sistema” che implode.Il “sssssistema” si rinforza (quella parte),altro che implodere.

  • Ercole

    La crisi economica ci sta trascinando nel baratro in tutto il mondo cresce la miseria e la disoccupazione ,a poco a poco comincia a sgretolarsi il muro di cemento armato di destra ,”sinistra” ,e organizzazioni sindacali.Il responsabile della tragedia che ci colpisce è il modo di produzione capitalistico .Esso va quindi abbattuto con la classe borghese che ne dirige e orienta lo “sviluppo” è sostituito dal socialismo fondato sui bisogni della specie umana è non sulla legge del profitto :E’ di oggi la notizia che in Italia il 10% DEI BENESTANTI POSSIEDE il 50% DELLA RICCHEZZA TOTALE >CHE COSA DOBBIAMO ASPETTARE?

  • Tanita

    E’ una balla che non ci sia da mangiare per tutti.

    E’ una balla che siamo in troppi.

    C’è energia pulita e rinnovabile in abbondanza, ma pensa te se il corporativismo che governa l’Occidente permetterá di farne uso.

    Una specie evoluta affronterebbe i problemi usando il cervello, l’intelligenza.

    Ma il Potere in carica é composto da un’élite di selvaggi che massacrerá mezz’Umanitá se non reagiamo.

    Anzi, questi sono cosí idioti che stanno inquinando il Pianeta con radioattività come se loro ne avessero un’altro pronto da colonizzare.

  • Aironeblu

    Credo che il fattore determinante sarà la velocità con cui la cittadinanza dominata prenderà coscienza della situazione rispetto alla velocità con cui l’élite dominante provvederà a disinformare e mantenere in condizione di dipendenza la popolazione. Quello che possiamo fare noi è parlarne, diffondere le informazioni e il virus della coscienza con tutti quelli con cui riusciamo a interloquire.

    È una guerra di informazione.

  • nigel

    tanti piccoli Neo, quindi

  • Tanita

    Per ora, d’informazione, sì. Ecco una delle principali ragioni per le quali vogliono cacciare via il nostro governo. La legge dei media audiovisuali, che non siamo ancora riusciti ad applicare in un 100% perchè le corporation battagliano nelle Corti.

    Informare e informarci è questione di sopravvivenza.

    L’Argentina da sola produce alimenti per 700 milioni di persone, e potrebbe produrne di più, qui a sud sud del monto. Alimenti per il 10% della popolazione del mondo. Pensa se non c’è da mangiare per tutti.

  • illupodeicieli

    Occorre anche effettuare alcune distinzioni: se si assaltano i supermercati e i magazzini, vuol dire che “la roba”, il cibo, per quanto giacente in frigo o riposto negli scaffali, vuol dire che c’è. Così come se si continuano a distruggere i raccolti o a lasciare i frutti negli alberi, dato che li pagano una miseria , vuol dire che la terra dà ancora frutti e che da mangiare c’è: anche a me è stata offerta, e dietro mia insistenza e provocazione, di andare a raccogliere, a tagliare, carciofi. Gli ultimi tagli,non certo i primi: ma se avessi potuto lo avrei fatto. Se invece si vuole sottolineare la mancanza di denaro per andare a fare ingrassare i grossi nomi dei centri commerciali o dei discount, questo sarebbe un invito per ripensare il mondo del lavoro, è la premessa per ricordare che un vero reddito di cittadinanza lo si dà a tutti, a prescindere se hai perso il lavoro o se ne stai cercando uno. Ma negli altri paesi…: ecco , vorrei sapere Piigs a parte, come se la passano gli altri paesi dell’Europa Unita, se sono nelle nostre condizioni o se ci sono già passati e se ne sono usciti e come.Da ignorante potrei generalizzare, e pensare, forse erroneamente, che se Atene piange Sparta non ride ma non posso non ricordare i titoli dei giornali e anche sul web che ricordano che altri paesi crescono, non posso scordare le interviste ai tedeschi e agli immigrati che lavorano in Germania e vivono tranquilli e stanno bene.Non posso pensare ai figli dei miei cugini che vivono all’estero e non torneranno mai ,in Sardegna, perchè non gli conviene, lì dove sono (Usa e Gb) stanno più che bene , lavorano e immagino facciano tre pasti alla faccia dei bambini di Bologna. C’è anche una questione morale o etica che mi arrovella il cervello e che ho richiamato in un mio recente commento e che penso stia bene anche qui: mettiamo il caso che io riesca a salvarmi il culo, trovo un lavoro e diciamo che me la cavo, non vivo da re ma posso fare i tre pasti, permettermi certe cose, e facendo tesoro delle esperienze e i calci presi in passato un po’ dappertutto, non dico che metto da parte soldi ma riduco i debiti quasi a zero (equitalia e agenzie varie permettendo):la strada che ho visto e intrapreso, e che mi ha portato a risolvere o avviare a risoluzione i miei problemi, che mi ha fatto uscire dalla povertà, devo segnalarla oppure devo farmi gli affari miei?So di gente che non dice una parola sul proprio presente, e forse escono come imprenditori falliti dicendo che vanno a lavorare e invece si siedono su una panchina a fare orario o invece sostengono colloqui di lavoro sulla cui data luogo e azienda ,ovviamente, tengono il segreto.Da una parte si dice che si deve solidarizzare, condividere, ma dall’altra c’è solo un pezzo di pane e non basta per tutti: ci vorrebbe quel tale cui portarono cinque pani e due pesci…ma è un’altra storia e i testimoni poco attendibili ,visto che erano pescatori.

  • ilsanto

    che il 90 % dei diseredati smetta di dar retta alle sirene di chi vede la luce in fondo al tunnel , di chi pensa che uscendo dall’euro salviamo l’Italia, di chi pensa che tornando a spendere come prima e più di prima lo stato ci salvi, che se sale il PD allora…., o magari che il M5S sia la svolta, o che se la finanza stana i maledetti idraulici ci azzerano le tasse, o che se si liberalizzano le licenze dei taxi siamo a cavallo.
    Che chi ha due locali di proprietà si senta un capitalista, che gli impiegati pensino di essere la borghesia e si rifiutino di essere amalgamati con gli operai proletari, che trovati i 200 “master of universe ” si risolva tutto, che vuoi mettere la MMT !, che oggi c’è la partita e proprio non mi và di perderla, di chi spera ancora che SILVIO c’è.
    Che qualcuno non pensi che intanto lui ha la cassa integrazione o la pensione e che quindi non è un problema, e che in fondo se stà ancora dalla mamma a 35 anni, la mamma e sempre la mamma.

  • ilsanto

    Mai stato così forte e in seguito sarà peggio, meglio agire subito dopo potrebbe essere molto più difficile e doloroso. Dobbiamo scegliere solo se rischiare ora o morire d’inedia poi.

  • ilsanto

    Mettiamo ordine, certo se si continua così, probabilmente saremo alla fame, ma se le cose cambiassero ?.
    La nostra non è una crisi perchè non si produce abbastanza per tutti, al contrario si produce troppo e non si sa più come consumarlo.
    Ma per farlo bastano poche persone.
    Ma facendolo pochi si arricchiscono, molti diventano schiavi e moltissimi fanno la fame.
    Forse basterebbe un sistema meno disumano. Forse basterebbe dividerci il lavoro. Forse basterebbe distribuire meglio i redditi. Forse basterebbe eliminare l’accumulazione.

  • Jor-el

    Vero. Che la plebaglia debba morire di fame è cosa stabilita da Dio nell’ordine naturale delle cose. Per qualche decina di anni ci fu una piccola parentesi nella storia in cui le masse osarono pretendere di che mangiare, vestirsi e pure libri su cui istruirsi. Ora quella parentesi si è chiusa. L’ordine eterno è ristabilito.

  • Jor-el

    Certo, hai ragione, condivido. Però è tutta la vita che combatto contro “il Sistema”, e non ho cavato un ragno dal buco. Mi sono stancato di questo “Sistema”, del “Neoliberismo”, delle “oligarchie della finanza”, dei “tecnocrati”, del “Potere”, pure del “Vero Potere” e persino delle “Banche”. Ci sono nomi e cognomi. Facce. Gente con due gambe e due braccia. Goldman Sachs? Vogliamo cominciare da Goldman Sachs? Ecco chi sono: http://www.goldmansachs.com/who-we-are/leadership/board-of-directors/index.html Il capo si chiama LLOYD C. BLANKFEIN. Oppure JPMorgan Chase &Co. , o meglio Barclays, che zitta zitta, è la più grossa e cattiva. Il boss è una mummia che si chiama Sir David Walker, circondato da un gruppetto di beccamorti fra cui spicca FULVIO CONTI, attuale CEO dell’Enel e ex boss di Telecom Italia fra il 1996 e il 1998, indipendent director di RCS Media Group SpA e Vicepresidente di Confindustria. Dal “Il Fatto Economia e Lobby”, 2012: “[i]All’amministratore delegato di Enel Fulvio Conti saranno corrisposti quest’anno 4,37 milioni di euro, circa il 35% in più rispetto al 2011 (al netto degli emolumenti corrisposti nel 2011 per l’esercizio 2009). Nel frattempo, negli ultimi dodici mesi, l’Ebidta di Enel (margine operativo lordo) non è cresciuto e l’utile del gruppo è addirittura sceso del 5%, mentre Enel continua ad essere l’utility più indebitata a livello europeo con 44,6 miliardi di euro di debiti nel 2011. Come si giustificano quindi i compensi?[/i]” si chiede Il Fatto… Come si giustificano? I despoti orientali non esigevano il corrispettivo del proprio peso in oro? Fulvio Conti è un dio in terra, gli sono dovuti 4 milioni, 10 milioni, 100 vergini bionde, un cuore umano appena strappato dal petto di un neonato…

  • Jor-el

    Fulvio non è veramente il CEO di Enel, e nemmeno il “direttore indipendente” di RCS, è prima di tutto il N. 6 di BARCLAYS http://group.barclays.com/about-barclays/about-us/fulvio-conti , organizzazione monopolista del debito privato, dei derivati sui mutui alle famiglie e altre piccolezze (fate un ricerca su google con le parole “Barclays – criminali – psicopatici per maggiori dettagli”).