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IMU ODIOSA, PROMESSA APPETITOSA

DI FEDERICO ZAMBONI
ilribelle.com

Berlusconi annuncia il rimborso dell’imposta sulla prima casa: lui ci specula su, ma in sé l’idea è giusta

Demagogia, come no? Berlusconi che promette di restituire le somme versate per l’Imu sull’abitazione principale, e di farlo in contanti, è una classica trovata elettoralistica.

Allo stesso tempo, però, bisognerebbe chiedersi due cose. La prima è chi sia stato ad armargli la mano, regalandogli uno spunto così suggestivo. La seconda è se davvero sia lui, l’unico demagogo in circolazione.

Per noi, ovviamente, sono domande pressoché retoriche. Per quanto l’annuncio fatto ieri dal leader del Pdl possa essere strumentale, e inverosimile, non c’è dubbio che esso faccia leva su un’insofferenza diffusa che, viceversa, ha ottime ragioni: l’Imu sulla prima casa grida vendetta al cielo, specie in una situazione di crisi economica che in moltissimi casi ha eroso o addirittura falcidiato i redditi personali e famigliari, e il malcontento per la vessazione subita diventa l’innesco naturale per il desiderio di rivalsa.

Anche perché, in aggiunta al danno in sé stesso, c’è l’atteggiamento sussiegoso di Monti & C., che impongono le loro misure – dall’aumento della pressione fiscale alle riforme del lavoro e delle pensioni, eccetera eccetera – senza il benché minimo rammarico per coloro i quali ne verranno colpiti. Anzi, la loro malcelata aspettativa è che li si ammiri, e li si ringrazi, per quelle “cure” brutali e impietose.

Una totale mancanza di empatia, analoga a quella dei manager e dei propri proprietari alla Marchionne i quali esigono non solo di essere ubbiditi ma persino acclamati, che fatalmente spiana il campo a chi si erga a paladino dei cittadini angariati.

La demagogia spudorata alla Berlusconi, del resto, ha il suo contraltare nella demagogia strisciante dei tecnici, o dei politici che ne rlcalcano le orme. All’inganno del primo, per cui non c’è mai da preoccuparsi perché tutto va bene, fa riscontro quello dei secondi, per cui le sofferenze e i sacrifici odierni ci porteranno a grandi benefici futuri. In realtà sono entrambe menzogne: la prima nasconde la necessità di assumersi delle pesanti responsabilità, o prima o dopo; la seconda occulta il fatto che, nella nuova versione “riformista”, il peggioramento delle condizioni di vita qui in Italia non sarà solo transitorio ma definitivo.

Da una parte c’è il liberismo insostenibile del benessere per tutti. Dall’altra quello insopportabile della competizione fratricida.

Invece di discutere di questo, però, si rifluisce nelle polemichette sull’Imu: dai modelli economici, si potrebbe dire, alla modulistica tributaria. E poveretto chi abbocca, sia sopportando disciplinatamente il balzello, sia infervorandosi all’idea di un rimborso.

Federico Zamboni

www.ilribelle.com
4.02.2013

Per gentile concessione de “La Voce del Ribelle”

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Pubblicato da Davide