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IMU: IL GIOCO DELLE TRE TASSE

DI VALERIO LO MONACO
ilribelle.com

Il Decreto sull’Imu varato ieri decreta una cosa sopra a ogni altra: il governo, e forse la politica tutta, pensano realmente che gli italiani nel loro complesso siano degli imbecilli incapaci di comprendere anche la più elementare e risibile illusione.

La notizia è ormai nota: la rata di giugno dell’Imu sulla prima casa, originariamente posticipata a settembre, è stata ora eliminata. Dunque non si pagherà. E anche per quella di dicembre, la seconda annuale prevista, il governo fa sapere che il 15 ottobre saranno rese note le coperture per eliminarla. Dunque niente Imu sulla prima casa per il 2013. Teoricamente una buona notizia.

In quanto alla tassa nel suo insieme poi, per il 2014, e qui entriamo nell’ambito degli annunci, si parla di una totale soppressione che diventerà, forse, legge. Anche in questo caso non è dato sapere le coperture economiche, elemento pur essenziale nella nostra situazione drammatica dal punto di vista del denaro pubblico.

Sopra ogni altra cosa, nello stesso momento in cui politici di varia natura si prodigano nel sostenere che questa misura non comporterà l’aumento delle tasse da altra parte, si parla ormai senza mezzi termini di quella che fino a settimane addietro era solo una ipotesi e che oggi, invece, è diventata praticamente una realtà comunicata senza infingimenti: la Service Tax. Che è una novità, ovviamente. E che scatterà dal 2014. Non è un lassativo ma poco di manca. Vediamo.

I dettagli non sono ancora noti. Ma andiamo per ordine. Dunque la rata di giugno (settembre) verrà soppressa per mezzo di una copertura trovata, secondo quanto dichiarato, da un extragettito Iva derivante da un anticipo di una nuova tranche da 10 miliardi di pagamenti arretrati della pubblica amministrazione. Cioè: lo Stato, moroso da anni con le imprese, decide di pagarle almeno in parte, e queste, una volta ricevuto il denaro, offriranno un gettito d’imposte relative necessario alla copertura. Almeno così in teoria, se tutto filerà liscio, e se le stesse imprese, attualmente gravate da contenziosi con Equitalia derivanti proprio dai ritardi nei pagamenti ricevuti, saranno sul serio in grado, una volta avuto parte di quanto gli spetta dallo Stato, di versare realmente questo extragettito previsto.

In secondo luogo, un altro pezzo di copertura arriverà dalla sistemazione di una sanatoria sul contenzioso contabile relativo alle nuove slot. Pratica aperta da tempo, tra processi, condanne, appelli: e la mega truffa realizzata a suo tempo proprio nell’ambito delle sale giochi sarà chiusa con una specie di sanatoria per fare cassa. Amen.

Non manca, ovviamente, come annuncio, il fatto che altra parte della copertura arriverà poi da nuovi tagli alla spesa pubblica. Supposizione (nostra): si tornerà a parlare a brevissimo di quel rumor circolato nei giorni scorsi in cui anche in Italia si sarebbe pronti a tagliare molti posti pubblici? Circolavano voci in merito a 7000 unità. Vedremo, naturalmente. Quello che è certo è che le coperture annunciate non sono affatto esaurienti, né dal punto di vista numerico ed economico né, tanto meno, in merito alle voci di spesa vere e proprie. Un indotto del “po esse”, una apologia dello “stamoce a crede”. E perdonateci la romanità.

In quanto alla Service Tax, che sarà formalizzata nella prossima Legge di Stabilità (vedremo che finte battaglie…) si parla di unificare la Tares, cioè la tassa sui rifiuti. Attenzione, viene da più parti utilizzato proprio il termine “unificare” ma, come si vede, al momento non sono note le altre voci che verranno unificate. Parlando esclusivamente della tassa sui rifiuti così come si sta facendo in queste ore, infatti, manca del tutto l’altro elemento – ne serve almeno un altro – che dovrebbe essere unificato al primo. In altre parole: si unifica la tassa sui rifiuti a cosa? 

Si parla genericamente dei servizi offerti ai cittadini dai Comuni, in modo particolare di quelli “indivisibili” pagati dagli occupanti degli immobili. Ancora una volta: nebbia alta in val padana.

Altra supposizione: non si paga l’Imu come proprietari ma si paga la Service Tax come “occupanti”, nel senso che si occupa, cioè si abita, la propria casa. Cambio di nome, cambio di norma, ma solita Italia, come si vede.

Altra congettura, sulle seconde case stavolta: poniamo il caso di un immobile posseduto come seconda casa e affittato: ebbene, lo Stato drenerà denaro dal proprietario, che pagherà l’Imu come seconda casa, e dall’affittuario che, se ha un contratto regolarmente registrato, pagherà la Service Tax come “occupante” dell’immobile.

I Comuni potranno dunque imporre questa – nuova, ribadiamolo – tassa, come unificazione tra la vecchia Tares (vecchia dopo solo un anno di attivazione…) e questi presunti, e per ora sconosciuti, servizi.

Naturalmente per fare i conti dovremo aspettare tutti i dettagli. Per sapere quanto avranno risparmiato i possessori di prima casa sgravati dell’Imu oppure quanto ci avranno perso dopo che la Service Tax sarà andata a regime si dovrà conoscere l’importo di quest’ultima, sul quale al momento vige il più assoluto silenzio. Tutti gli altri invece avranno una maggiorazione secca.

Oltre all’ombra complessiva su tutta l’operazione, il dato che emerge conferma quanto si sa già da tempo: la nostra economia non permette alcun margine di manovra in alcun senso. Ciò che si taglia da una parte deve essere drenato da una altra parte. La “coperta” complessiva non cambia, è sempre troppo corta, e quella di avere meno freddo da una parte si rivela una illusione ben presto, quando si scopre una altra parte congelata.

Tassa vince tassa perde, da dove escono stavolta i soldi?

Valerio Lo Monaco
Fonte: www.ilribelle.com
Link: http://www.ilribelle.com/la-voce-del-ribelle/2013/8/29/imu-il-gioco-delle-tre-tasse.html
29.08.2013

Pubblicato da Davide

  • fervorino

    “…..che gli italiani nel loro complesso siano degli imbecilli incapaci di comprendere anche la più elementare e risibile illusione.”
    Sono d’accordo, ci credono degli imbecilli e forse anche lo siamo ma soprattutto perchè tanto ci berremo anche questa e non succede niente. Quando il giverno Monti introdusse l’IMU bastava che il parlamento votasse contro. Invece fu introdotta grazie al voto favorevole di PD-PDL che sostenevano il governo tecnico. La maggioranza degli italiani sarà convinta che il governo ha tolto una odiata tassa e non si renderà conto che ce ne mettono altre per coprire quella che ora manca.

  • ilsanto

    Volendo i soldi si trovano facilmente molto facilmente e senza la solita manfrina ripetuta alla nausea “se mancano i soldi si tagliano i servizi ai cittadini” e si perchè visto che il livello di tassazione è già pazzesco e i “servizi resi” non sono certo all’altezza (quando non pagati in toto o in parte dai cittadini o sostituiti da servizi privati per manifesta impossibilità di fruire di quelli pubblici) il problema risiede nei costi per gestire la faraonica macchina burocratico-amministrativa-politica-legislativa-giudiziaria totalmente inefficiente e fonte di corruzione infinita.
    La Corte dei Conti stima ( temo in difetto ) il costo della corruzione in 65 Miliardi all’anno !
    Vogliamo parlare dei 20 enti inutili che dovevano essere chiusi da decenni e che invece ha partorito il 21 ente “per la soppressione degli enti inutili” e che si costano la bellezza di 40 Miliardi all’anno.
    Vogliamo dire che è pazzesco pagare consulenze esterne ( sicuro amici o parenti) quando nello stato ci sono almeno 3 milioni di persone molte con profili professionali di grande rilievo ( e strapagati ! ).
    Vogliamo dire che paghiamo Miliardi ( credo 8,5 ) per il deficit dell’ente pensionistico dei “DIRIGENTI” ???!!!! e dei dipendenti pubblici e dei trattamenti speciali di elettrici, ferrovieri, e non ricordo di chi altro ?
    Possiamo continuare a lungo anche nelle piccole cose come le imperiture Province o dei comuni con solo qualche centinaio di abitanti
    o delle oltre 7000 municipalizzate e del fiorire dei consigli d’amministrazione o dei costi assurdi dei testi scolastici che cambiano da scuola a scuola e da anno in anno pure per la geografia e la storia o la matematica o la letteratura manco il po si sia spostato e Annibale ci avesse ripensato o la divina commedia avesse ricevuto una revisione e che Pitagora avesse cambiato teorema senza neanche ipotizzare di digitalizzare il tutto e renderlo fruibile via internet a costi irrisori !!! e senza pesare sulle spalle dei bambini e sulle tasche dei genitori.
    Mi fermo qui saltando auto blu, vitalizzi, duplicazione delle camere, indennità da paesi arabi, numero di parlamentari e per me la grande porcheria delle regioni cosi che leggi si sommano a leggi e anziche 1 parlamento ora ne abbiamo 21 con tutto ciò che ne consegue in costi e corrutele. Non mettere mano a questo verminaio è più di una colpa è la dichiarazione di guerra della oligarchia al paese così impunita e sfrontata che è disposta ad ucciderci tutti per non rinunciare a nulla.
    Solo quando gli Italiani tutti si sentiranno parte di un unico partito quello degli sfruttati dalla oligarchia allora le cose potranno cambiare.

  • Allarmerosso

    “”poniamo il caso di un immobile posseduto come seconda casa e affittato: ebbene, lo Stato drenerà denaro dal proprietario, che pagherà l’Imu come seconda casa, e dall’affittuario che, se ha un contratto regolarmente registrato, pagherà la Service Tax come “occupante” dell’immobile””

    Quindi gli affitti in nero aumenteranno. E sarà anche da considerare giusto così !

  • Quantum

    Beh con l’incrocio di utenze e rifiuti, e l’obbligo di presentare contratto d’affitto per l’attivazione e tutto, sarà difficile fare affitti in nero.
    Al proprietario toccherà sempre intestarsi le utenze.

  • esterina

    Chi vuole acquistare una casa (le persone normali, non i similberlusconi) non se lo può permettere perchè i mutui sono inaccessibili, ora sarà difficile pure prenderla in affitto. Poi aumentano l’IVA. Ci stanno mettendo di fatto sulla strada. E forse non è un male visto che da soli non siamo capaci di scenderci per farci sentire sul serio.
    Però la patrimoniale non la fanno, il berlusco….ne che dovrebbe stare già a marcire in galera si può permettere il lusso di parlare col mondo intero, e noi ci facciamo calpestare felicemente.
    disobbedienza civile!!!!!!!!

  • ottavino

    Vedere il crollo di una civiltà mi mette tristezza. M’intristisce vedere lo sbattimento, le mosse puerili dei suoi appartenenti.

  • Behemot

    … ma perché ‘sto popolo italiano (non tutto intero, però la maggior parte ) è così “bovino” ???

  • Ercole

    come si può definire “civiltà” il sistema capitalista che affama il pianeta quotidianamente , portatore di guerre , ingiustizia è miseria per miliardi di persone speriamo di cancellarlo al più presto dalla faccia della storia :la vera tristezza è che continui a dominare…..

  • searcher

    perche l’italia e’ il paese di arlecchino,servitore di due padroni..purche si mangi

  • Behemot

    … e se un giorno non ci sarà più la pappa per nessuno ???

  • yago

    Bravo.

  • searcher

    finisce carnevale