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IMPOSIMATO, EMILIO ALESSANDRINI, IL BILDERBERG

DI SIMONE SANTINI
clarissa.it

Ferdinando Imposimato è uno dei più noti e storici magistrati italiani. Oggi presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, si è occupato, in ambito processuale, di alcuni dei casi più controversi della storia italiana: dal rapimento di Aldo Moro all’attentato a Papa Giovanni Paolo II, dall’omicidio Bachelet a quelli dei giudici Palma e Tartaglione, occupandosi quindi di mafia, camorra, terrorismo politico. Un indiscusso e profondo conoscitore di quell’intrecciato fenomeno che alle cronache risponde comunemente al nome di “strategia della tensione”. Nel breve video che vi presentiamo, Imposimato, con alcune secche dichiarazioni, delinea il quadro di una verità storica ormai accertata ma, è necessario dirlo, che si fatica a tradurre in azioni politiche per affrontare il sistema di potere ancora vigente in Italia.

Imposimato fa anche riferimento al famigerato Gruppo Bilderberg, ormai noto a tutti i complottisti che frequentano il web (e non solo), ma lo fa portando un elemento di estremo interesse. Il primo ad aver trovato un legame tra il Bilderberg e la strategia della tensione italiana fu il magistrato Emilio Alessandrini, ucciso nel 1979 da un gruppo terroristico di estrema sinistra contiguo alle Brigate Rosse, Prima Linea.

Le semplici note di wikipedia, dedicate a questo autentico e misconosciuto eroe della storia contemporanea italiana, suggeriscono in maniera limpida il contesto in cui è avvenuto l’omicidio di Alessandrini: “L’omicidio di Emilio Alessandrini è stato un atto terroristico avvenuto a Milano il 29 gennaio 1979, ad opera di militanti dell’organizzazione comunista Prima Linea. […] Il 27 febbraio 1972, Alessandrini fu assegnato con Gerardo D’Ambrosio al processo sulla Strage di Piazza Fontana. […] Oltre a Piazza Fontana, Alessandrini era stato molto impegnato nella lotta al terrorismo, soprattutto quello legato agli ambienti della destra estrema e della sinistra militante. Nell’ambito di queste indagini, arrivò a scoprire alcune attività di depistaggio del Servizio Informazioni Difesa, [… ovvero i servizi segreti militari istituzionali italiani…]. Alessandrini collegò il SID […] ad alcune azioni terroristiche di ispirazione neofascista. Alessandrini, al momento dell’omicidio, stava lavorando per creare un pool antiterrorismo che raccogliesse magistrati da diverse procure, per coordinare meglio il lavoro. Già il 13 settembre 1978 durante un’irruzione nell’appartamento in Via Negroli del terrorista Corrado Alunni, era stata rinvenuta una scheda su Alessandrini: quel tipo di scheda, nel quale venivano raccolti tutti gli elementi necessari a organizzare un agguato, era in genere il primo passo verso un’azione violenta. La scheda era tanto dettagliata che Alessandrini sospettava fosse stata fornita dagli stessi servizi segreti”.
http://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Emilio_Alessandrini

Nel caso di Alessandrini, il “io so” pasoliniano appare esemplificato in maniera cristallina.
Buona visione.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=-8wizYyAuzc

Simone Santini
Fonte: www.clarissa.it
Link: http://www.clarissa.it/editoriale_n1872/Imposimato-Emilio-Alessandrini-il-Bilderberg
17.01.2013

Pubblicato da Davide

  • Tao

    “A distanza di oltre 40 anni esiste ancora il pericolo che Piazza Fontana possa ripetersi”

    Intervista a Ferdinando Imposimato

    La strage di Piazza Fontana, avvenuta nel dicembre del 1969, viene considerata da molti storici l’inizio della cosiddetta “strategia della tensione” ovvero uno dei peggiori attacchi subiti dalle istituzioni democratiche del nostro Paese nel dopoguerra. A distanza di tanti anni molti degli interrogativi dell’attentato restano ancora senza risposta e questo alimenta il lavoro incessante di tanti ricercatori che vogliono fare luce su uno dei più importanti “buchi neri” della storia recente italiana. Uno di questi ricercatori è Ferdinando Imposimato, avvocato penalista, magistrato e presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione. Imposimato ha studiato per anni documenti inediti della strage di Piazza Fontana e di tanti altri terribili eccidi culminati nel 1992 con l’assassinio dei giudici Falcone e Borsellino. Questo imponente lavoro di ricerca è stato raccolto nel libro “La Repubblica delle stragi impunite”, pubblicato da Newton Compton Editori. Abbiamo sentito Imposimato per fare il punto, nel giorno dell’anniversario, su quanto accaduto davvero a Milano quel freddo 12 dicembre di 43 anni fa.

    Presidente, perché la strage di Piazza Fontana è un evento che non deve essere dimenticato dall’opinione pubblica e dalle nuove generazioni?

    “Perchè l’eccidio di Piazza Fontana, in cui morirono donne e bambini, fu ‘la madre di tutte le stragi’. Negli anni seguenti l’Italia sprofondò in un mare di illegalità, corruzione, terrorismo e criminalità organizzata in cui fare giustizia e ripristinare l’imperio della legge divenne praticamente impossibile”. 

    A distanza di oltre quaranta anni esiste finalmente una verità su come sono andate le cose e sulle responsabilità dell’attentato?

    ” In primo luogo è emersa l’assoluta estraneità degli anarchici, coinvolti ingiustamente come capri espiatori, dai veri autori e mandanti. Essi furono le vittime sacrificali di un progetto persecutorio, contro soggetti privi di qualunque possibilità di difesa, compreso Giangiacomo Feltrinelli, vittima di una diabolica macchinazione. Persino la Cassazione , nel 2005, riconobbe che esecutori e organizzatori di Piazza Fontana erano stati terroristi di Ordine Nuovo e bollò come errate le decisioni assolutorie della stessa Suprema Corte prese in precedenza. I terroristi di Ordine nuovo furono manovrati da CIA, servizi segreti italiani, affari riservati, Stay Behind-Gladio e logge massoniche. L’esplosivo per Piazza Fontana fu fornito dai servizi americani, come riconobbero il generale Maletti e Francesco Cossiga nelle sue memorie. A fare da collante furono P2 e massoneria italo americana, legata a Cosa Nostra. Un ruolo cruciale fu svolto anche da Licio Gelli, raccordo tra politici, mafiosi, terroristi e Cia dall’Excelsior di Roma. Nell’alleanza di militari e civili, Gelli infiltrò i gangli vitali dello Stato, diventando il dominus degli apparati di sicurezza, parte integrante dell’alleanza eversiva, che assicurava le coperture a Ordine Nuovo. Beneficiario principale di Piazza Fontana fu la destra DC, come riconobbe Moro nel memoriale dalla prigione”. 

    Nel suo libro “La Repubblica delle stragi impunite” ha scritto che esiste un filo che lega tutti gli eventi drammatici che hanno caratterizzato la storia italiana recente, da Piazza Fontana fino all’assassinio di Falcone e Borsellino. Di che legame si tratta?

    “L’aspetto più importante da mettere in evidenza è che la strategia eversiva comprende tutte le stragi commesse in Italia dal 1969 ad oggi. Dietro tutti questi eventi c’è un unico grande regista, un soggetto occulto chiamato StayBehind-Gladio. Evocato spesso a sproposito, più spesso ignorato nei dibattiti degli storici, era per la Commissione Gualtieri un’organizzazione afflitta da ‘illegittimità costituzionale progressiva’, sotto il controllo del governo americano. Dipendeva dalla CIA e gestì il SIFAR , il Sid e il Sismi.. La CIA era organo di Governo degli Stati Uniti che ne approvava tutte le iniziative tramite l’ambasciatore a Roma. SB-Gladio riuscì a bloccare tutte le inchieste giudiziarie offrendo come colpevoli persone del tutto estranee alle stragi. Servì gli interessi di politici DC. Questa entità fruì della massima protezione istituzionale, riuscendo a crescere ed espandersi e sopravvivendo a ogni reazione dello Stato legale. Coloro che tentarono di conoscerla e rivelarne la struttura furono spietatamente assassinati. Tra le sue vittime furono Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa, La Torre, Mattarella. Ma l’elenco di chi è morto a causa di StayBehind è interminabile. Non solo uomini delle forze dell’ordine e magistrati ma anche un grande statista come Aldo Moro e centinaia di cittadini, lavoratori donne e bambini, che ancora oggi attendono giustizia. Di questa struttura clandestina, spesso salvata dal segreto di Stato opposto da chi aveva interesse a coprire se stesso, facevano parte organicamente Cosa Nostra, terroristi neri, imprese economiche, servizi segreti e massoneria, manovrati dalla CIA. A fare da collante fu la Loggia P2 infiltrata in ogni organismo dello Stato e nelle alte sfere del potere”.

    Pensa che l’epoca dello stragismo sia definitivamente tramontata per il nostro Paese o ritiene che sia ancora un pericolo esistente?

    “La struttura politico militare che ha commesso le stragi da Piazza Fontana a via D’Amelio è intatta ed anzi si è rafforzata. E dunque il pericolo del ripetersi di stragi come strumento di lotta politica esiste ed è grave. Dietro c’è come sempre l’ombra sinistra della politica e dei poteri economici e finanziari, quelli che fanno capo a gruppi insospettabili con la testa fuori dall’Italia. Il dubbio atroce è che la strategia delle stragi si estenda fino alla strage di Brindisi del 2012, alla scuola Morvillo Falcone, ove fanciulle ignare e piene di speranza sono state distrutte senza sapere perchè e da chi, in oltraggio alla memoria di due martiri Falcone e Morvillo. Non fu follia né mafia né anarchia.. Il mostro è ancora in agguato. Una storia all’insegna del più spietato machiavellismo. Una storia tragica che rischia di ripetersi”.

    La profonda crisi economica e sociale in corso può riportare l’Italia ai drammatici anni Sessanta e Settanta ?

    “I sacrifici imposti agli operai alle famiglie dei senza reddito e senza casa, ai pensionati e ai giovani sono ormai insostenibili. Le ingiustizie sociali sono cresciute. I privilegi dei politici , dei finanzieri e dei capitalisti sono rimasti intatti. Se il declino non verrà interrotto vi è il pericolo di una rivolta sociale da parte di lavoratori, studenti e disoccupati con episodi di violenza e forse di terrorismo che saranno strumentalizzati da chi vuole imporre la più dura delle repressioni e un governo forte che tenderà a demolire la Costituzione. Ma guai a imboccare la strada suicida del terrorismo e della violenza. Bisogna usare le armi della protesta civile, della opposizione democratica, non esistono scorciatoie, a meno di non volere fare il gioco dei responsabili di questa situazione. Il pericolo non è solo nella possibile ripresa del terrorismo rosso e nero ma nella sua strumentalizzazione da parte dei poteri occulti, come è già avvenuto nel recente passato. La previsione sulle conseguenze della gravissima crisi va fatta rivolgendo uno sguardo al passato, agli anni Sessanta/Settanta, e alla strategia delle stragi. Ma anche al presente”.

    Da decenni ormai in Italia esiste una relazione molto stretta tra politica e malaffare. Cosa fare per uscire da questo circolo vizioso? 

    “In effetti questo è il periodo più buio della storia d”Italia, con una classe politica corrotta e incapace di governare e una giustizia che non riesce a colpire i responsabili delle stragi e dei fenomeni degenerativi criminali più pericolosi che riguardano Cosa Nostra, la corruzione diffusa, l’evasione fiscale e l’aggressione all’ambiente. La sola via di uscita è il rinnovamento totale della classe politica”.

    Durante gli anni del governo Berlusconi lo scontro tra politica e magistratura è stato molto aspro. Esiste un problema di equilibrio fra i poteri?

    “Si tratta di un falso problema. Lo scontro è avvenuto tra i politici e la legge, da loro ripetutamente violata, per via dei dilaganti episodi di corruzione, malaffare, concussione, abuso in atti di ufficio, sperpero del pubblico denaro, evasione fiscale, collusioni con la criminalità organizzata, abusi sessuali su minori, induzione alla prostituzione. Tutto questo con la copertura di leggi ad personam e di amnistie camuffate da riforme garantiste, dirette invece a tutela dei poteri forti, quale la legge contro la corruzione che ha ridotto la pena per la concussione fraudolenta e ha omesso di punire il falso in bilancio, reato strumentale alla corruzione, e il conflitto di interessi, che è stato depenalizzato. La magistratura ha solo cercato di applicare la legge, come imposto dalla Costituzione, reprimendo, come era suo dovere, fenomeni criminali gravissimi commessi dai politici. Nessuno scontro politica-magistratura. Lo scontro è stato ed è tra giustizia e corruzione, e noi siamo schierati a favore della giustizia”. 

    Michael Pontrelli
    Fonte: http://notizie.tiscali.it
    Link: http://notizie.tiscali.it/articoli/interviste/12/12/intervista_imposimato_piazza_fontana.html
    11.12.2012

  • clausneghe

    Imposimato è una voce vera,non l’unica,che grida nel deserto di menzogna che avvolge la nostra società “istituzionale”. Inascoltata,dolorosamente inascoltata. Onore all’uomo. Ciò detto avrei una piccola critica da elevare all’estensore del pezzo,là dove usa il termine spregiativo “COMPLOTTISTA” un neologismo negativo coniato dai “DEBUNKER” lo ricordiamo. Usare altri termini,non sarebbe male.

  • dino23

    Mhmmm…..
    Sontuoso guazzabuglio.
    Gladio, Bilderberg, Cia, Massoneria intesa come P2 (“P1” o come diavolo possa definirsi, assente ?).
    Poi ancora, servizi deviati, opposti estremismi, DC (commissione Anselmi esclusa) etc, etc……
    Signor Presidente, Eccellenza…..
    potesse piacerLe de facce’ capi’ quarcheccosa de più.
    Noi semo de coccio ! Lo sa, ahimè !

  • dino23

    Mhmmm….. Sontuoso guazzabuglio. Gladio, Bilderberg, Cia, Massoneria intesa come P2 (“P1” o come diavolo possa definirsi, assente ?). Poi ancora, servizi deviati, opposti estremismi, DC (commissione Anselmi esclusa) etc, etc…… Signor Presidente, Eccellenza….. potesse piacerLe de facce’ capi’ quarcheccosa de più. Noi semo de coccio ! Lo sa, ahimè !

  • Primadellesabbie

    Eppure c’é sempre gente (non solo di destra) che fa carte false ed indossa paraocchi griffati per essere ammessa a far parte di questo “impero del bene”.

    Adesso sarebbe utile un bello studio sul “mondo” della comunicazione in questi anni: giornali, giornalisti, finti giornalisti, la stampa indipendente, la notizia con commenti, la notizia senza commenti…., ecc.

  • polidoro

    Grazie

  • MassimoContini

    “impero del bene” … bella definizione.

  • oldhunter

    La “madre di tutte le stragi” della Repubblica italiana non fu Piazza Fontana, ma Portella della Ginestra…

  • helios

    Imposimato,in qualità di magistrato, se volesse realmente sapere che cosa successe in Via Fani dovrebbe andare ad intervistare i sopravissuti delle BR che non hanno mai voluto parlare.
    Prima che qualcuno magari li suicidi in breve tempo.
    Non si sa mai che l’età giochi su quanto potrebbero veramente raccontare e quindi che qualcuno o molti si attivino per farli tacere per sempre.

    Come si dice, meglio una cosa alla volta e andarne a capo una volta per tutte.
    E Via Fani è l’inizio di tutto quel guazzzabuglio che è arrivato dopo.

  • helios

    non sarà che non ci dice più di tanto perchè nemmeno lui o non sa o non può parlare? (o magari parla ad intermittenza,come ora)

  • mincuo

    Sarà. Ha iniziato carriera al Ministero, poi da magistrato, pur essendo così “scomodo” per i poteri forti l’hanno sempre mandato lui dappertutto, ad occuparsi di molti dei casi gravi e scottanti (mentre altri invece li hanno mandati a casa) e ogni volta da una pista e un colpevole possibile ne sono sempre sbucate 5 6 7 8.
    . Sempre tutti dentro: CIA, KGB, il GRU, i Prelati, gli industriali, i finanzieri, Gladio, il SID, il SISMI, i Massoni, il Mossad, ora anche Bielderberg che peraltro esiste da 50 anni ma è di moda solo da poco. Tutti colpevoli, nessun colpevole si diceva una volta.
    Pur essenso così “contro” il potere gli ha affidato fior di casi.
    Si occupò del Papa, di Moro, di Piazza Fontana, di Bachelet, di Sindona, della banda della Magliana. Mica poco.
    Poi è stato consulente dell’ONU per la “lotta alla droga” e lì però non si è accorto delle banche e dei Governi. Poi, sempre così inviso ai poteri forti, l’Europa l’ha messo come responsabile per l’Italia del terrorismo Intenazionale.
    Poi ha lavorato per gli USA, per il Dipartimento di Stato, su varie questioni, in Sudamerica e altrove.
    Molti incarichi anche, da Eurispes, a Presidente del TRIO, trapianti di organi, a Commissione antimafia per decenni.
    Uno scomodo, però abbastanza benvoluto si vede.
    Come risultati dei tanti processi, stringi stringi, non molto.
    Ha scritto bei libri avvincenti e anche sceneggiature per la TV, di quelle ne ha scritte parecchie.

  • mincuo

    Questi poteri forti sono strani, perchè altri, come Giuseppa Geremia, o Clementina Forleo, o Tiziana Parenti ad esempio, o altri ancora, che ne avevano una sola invece di pista, precisa, quelli li hanno sempre rimossi subito invece, anzi hanno fatto indagini su di loro, gliele hanno sfilate regolarmente, e il CSM li ha sempre trasferiti. Senza contare quelli saltati per aria. Boh.

  • clausneghe

    Bah, MINCUO, non che io sia un fervente di Imposimato e giudici vari,mi pare di essermi già sbilanciato in proposito, ma diciamo,non lo conoscevo così bene.. Tu mi pare lo hai “attenzionato” meglio e mi hai rotto una piccola residua bolla di illusione. Ma piccola,proprio piccola,perchè purtroppo nel SiXtema non si salva nessuno. Nessuno è innocente.Ciao

  • Ercole

    chi conosce le pratiche dello stato borghese ,sa di cosa sia capace il suo apparato , la storia c’e lo ha insegnato , le stragi sono di STATO!!!!!!

  • francescodilucia

    siamo proprio un Paese di poveracci. per quanto facciamo di tutto per dimenticarcelo, chi con l’SUV nuovo, chi con la escort, chi con le proprietà immobiliari (dichiarate o meno), ma anche chi con il viaggio ai tropici risparmiando sul cibo ed altri tristissimi status simbol(s), è ben difficile nascondersi la verità. mi chiedo come reagirebbero i cittadini, i giornali e le istituzioni di altri Paesi (penso alla Germania, alla Francia, ma se ne potrebbero citare parecchi altri) se fosse oramai acclarato che l’esplosivo per compiere una strage “fu fornito dai servizi segreti..” di uno Stato estero? siamo proprio dei poveracci…

  • Primadellesabbie

    Dimenticavo: un suggerimento per giornalisti (nel caso esistano) interessati alla caccia grossa. Tra poco ci sarà la cerimonia di insediamento del Presidente degli US. Come al solito ci saranno invitati italiani, in divisa e non, con familiari e non. Provi il coraggioso giornalista a fare qualche ricerca su queste persone, chissà che non scopra qualche occasione di safari.

  • helios

    quoto. Quando si è stati fatti diventare poveracci poi bisogna andare anche ad elemosianre l’esplosivo all’estero e continuare ad inventarsi fiction perchè la verità non possa mai venire a galla.

  • ale5

    Ucciso da Prima linea probabilmente perchè condusse un inchiesta sull’insurrezionalismo di sinistra.

  • ale5
  • francescodilucia

    già…

  • FreeDo

    Da quanto non prendi piu’ il biberon?

  • radisol

    Imposimato ha ragione da vendere in generale ma la vicenda Alessandrini non c’entra nulla …. lo uccise Sergio Segio, capo miliare di PL, perchè aveva inferto colpi pesanti sulle indagini appunto su Prima Linea …. dei fascisti non si occupava più da almeno 5 o 6 anni …. e non c’entra niente nemmeno Alunni, la scheda famosa a lui ritrovata era stata redatta dalle Formazioni Comattenti Comuniste, solo successivamente “federatesi” con Prima Linea …. e riguardava un altro indirizzo dove Alessandrini abitava in epoca precedente …. e poi di schede i lottarmatisti ne produvano in quantità industriale …. poi le azioni vere e proprie non erano nemmeno un decimo delle “inchieste” fatte …. questa mania di mischiare “complotti veri” – e ce ne sono stati certamente – a “solenni minchiate” come la storia di Alessandrini, chiarita fuori di ogni dubbio nella dinamica e nelle motivazioni dalla confessione del suo stesso uccisore, oltre che dal comunicato di PL che rivendicò subito l’azione … finisce per produrre una specie di “notte in cui tutte le vacche sono nere” in cui non ci si capisce più niente e non si chiarisce mai nulla …. ed alal fine di chi si fà in questo modo il gioco ?

  • FreeDo

    Non avverto nessun bisogno di fare del giudice Imposimato un eroe.
    Anche volendo sospettare, come credo che tu sospetti, che quanto ha dichiarato non sia altro che fumo negli occhi poiche’ tanto per quelle stragi nessuno continuera’ a pagare, credo che se mettiamo in relazione quella strategia con quanto stiamo da qualche anno vivendo tutto potrebbe diventare piu’ chiaro.In altre parole, gia’ molto prima di leggere quest’articolo, ero e sono convinto dell’esistenza di un progetto antico ben preciso per direzionare le politiche in particolare del nostro paese ( ricordiamoci anche del piano di rinascita democratica di Licio Gelli).In questa ottica, dei centri di potere menzionati nell’intervista ce ne potrebbero entrare parecchi, se non tutti.

  • mincuo

    Quoto

  • Jor-el

    “prima che qualcuno li suicidi in breve tempo” dopo una quarantina d’anni dai fatti e 32 di galera! Che tempismo! Come nel caso di Prospero Gallinari, che “se n’è andato con tutti i suoi segreti” mentre, con tre infarti sul groppone, si recava al lavoro (precario) uscendo da una casa popolare. Ma per favore, non continuiamo a berci le mischiate del complottismo di regime, per di più ereditato dal PCI.

  • Onilut

    Sicuramente dal tribunale di Forum potrà scagliare il martelletto di scena contro tutti i massoni! “Così è deciso, l’udienza è tolta!” e parte la musichetta… Insomma, è per dire che non mi aspettavo tanto da Ferdinando (eppure me lo diceva mia nonna, buon’anima, che Imposimato era un “signor Avvocato”…)

  • helios

    il senso di ‘prima che qualcuno li suicidi in breve tempo’ è che nn appena si arriva veramente a capire come è andata quelli che sono stati testimoni dei fatti è meglio eliminarli per tenere sempre in piedi la stessa fiction o versione ufficiale dei fatti come dir si voglia.
    Gallinari che se ne sia andato ora o fra 50 anni se continuava a star zitto non aveva da temere ma se indaga per la sua morte (malgrado i 3 infarti)e anche la digos per qualche motivo che non sappiamo lo faranno a meno che non pensiamo che abbiano buon tempo da perdere perchè tanto aveva fatto la galera e anche 3 infarti. A noi non dicono nulla e non si sa nemmeno quando faranno i funerali a Gallinari.
    Giusto per capire quello che noi sappiamo e per capire quello che non ci dicono ma che, in molti, sono sempre convinti di sapere.
    A volte per paura di essere complottitsti si mette il cervello a riposo come se ci venissero a dire come stanno le cose e che la versione ufficiale sia la vera versione di quanto successo. Poi che non si dica che sono i complottisti che si bevono le mischiate quando invece chi si beve l’anestetico è proprio quelli che per il quieto vivere si berrebbero anche il veleno scambiandolo con un elisir magico.