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IMMIGRAZIONE: DOMINE VOBISCUM…

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

«Carissimi fedeli, oggi nessuno si sente responsabile dei migranti che muoiono in mare. Abbiamo perso il senso della responsabilità fraterna, siamo caduti nell’atteggiamento ipocrita del sacerdote e del servitore dell’altare, di cui parla Gesù nella parabola del Buon Samaritano: guardiamo il fratello mezzo morto sul ciglio della strada, forse pensiamo “poverino”, e continuiamo per la nostra strada, non è compito nostro. E con questo ci sentiamo a posto … La cultura del benessere, che ci porta a pensare a noi stessi, ci rende insensibili alle grida degli altri, ci fa vivere in bolle di sapone, che sono belle, ma non sono nulla, sono l’illusione del futile, del provvisorio, che porta all’indifferenza verso gli altri, anzi porta alla globalizzazione dell’indifferenza e all’anestesia del cuore. Ci siamo abituati alla sofferenza dell’altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro! …»

«Siamo diventati una società che ha dimenticato l’esperienza del piangere, del “patire con” … Domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, sulla crudeltà che c’è nel mondo, in noi, anche in coloro che nell’anonimato prendono decisioni socio-economiche che aprono la strada a drammi come questo. Chi ha pianto?». Queste in sintesi le parole di Papa Francesco a Lampedusa l’8 luglio 2013.

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Papa Francesco a Lampedusa. Il Papa è salito a bordo di una motovedetta della Guardia costiera, accompagnato da un corteo di barche di pescatori e, di fronte al porto, ha lanciato in mare una corona di fiori, in ricordo dei migranti che hanno perso la vita nelle traversate. Sul molo Favarolo, intanto, il gruppo di 50 profughi ha intonato canzoni di preghiera dedicata a Maria in suo onore. Il Papa è arrivato e li ha salutati uno ad uno, stringendo le loro mani.

Di rimbalzo il Washington Post, circa un anno dopo commenta l’operazione Mare Nostrum messa in campo dal governo di Enrico Letta a fine 2013 dopo il naufragio di Lampedusa, titolando: “Grazie a papa Francesco l’Italia ha adottato una delle politiche più progressiste del mondo. L’Italia è una nazione che, spronata dalle parole di Papa Francesco, ha spalancato le porte del continente ai profughi delle guerre e ai disperati dell’Africa e del Medio Oriente … Anche l’Italia, un tempo, stringeva accordi con i regimi autoritari del Nordafrica per fermarli prima che partissero. Ancora sono in vigore accordi di rimpatrio con l’Egitto e la Tunisia, a meno che non si tratti di minori o meritevoli di asilo politico …”

Dunque ciò che ha fatto cambiare la politica italiana nei confronti degli sbarchi, secondo il Washington Post, sembrerebbe essere stato il viaggio del Papa nell’isola e il suo monito rivolto alla crudeltà degli uomini che sono indifferenti e crudeli verso i fratelli che soffrono. “Mare nostrum” infatti è stata un’operazione militare e umanitaria decisa dal governo Letta, iniziata ufficialmente il 18 ottobre 2013, per affrontare l’aumento del fenomeno migratorio verificatosi nella seconda metà dell’anno, e a seguito del naufragio del 2/3 ottobre, quando una barca con a bordo circa 500 migranti naufragò vicino all’Isola dei Conigli, causando la morte di 366 persone.

La manovra consisteva in un massiccio potenziamento dei controlli e aveva sostanzialmente due obiettivi: «garantire la salvaguardia della vita in mare» e «assicurare alla giustizia coloro che lucrano sul traffico illegale di migranti». All’operazione partecipavano personale e mezzi navali e aerei della Marina Militare, Aeronautica Militare, Guardia di Finanza, Carabinieri, Capitaneria di Porto, e sulle navi era presente anche il personale esperto per l’identificazione dei migranti direttamente a bordo e uno staff medico per i controlli e gli interventi sanitari d’urgenza.

Mare Nostrum venne poi sostituita dall’operazione europea Triton, partita il 1 novembre 2014, cui partecipano 29 paesi, ed è stata finanziata dall’Unione europea con 2,9 milioni di euro al mese: circa due terzi in meno di quanti erano destinati a Mare Nostrum. Inoltre Triton prevede il monitoraggio delle acque internazionali solamente fino a 30 miglia dalle coste italiane, perché il suo scopo principale sarebbe il controllo della frontiera e non il soccorso.

Dunque l’emozione provocata dalle stragi di migranti e dagli interventi umanitari del Papa sembra aver prodotto la scelta politica del governo Letta. Ma un governo democratico, espressione di uno stato laico, dovrebbe agire politicamente secondo etica emozionale o secondo razionalità istituzionale? Le scelte politiche del governo italiano hanno bisogno delle suadenti ed edificanti omelie del Papa o dovrebbero essere giurisdizionalmente autonome? Sembra di assistere al rigurgito indecente di uno stato confessionale, che condivide, confonde i confitti d’interessi tra i due poteri, quello spirituale e quello temporale. L’alleanza oscena fra trono ed altare si è rinnovata ancora un volta, come è sempre avvenuto nella storia italiana. Nel medioevo contemporaneo, ponendo la questione in altri termini, il governo ha avuto bisogno della legittimazione del pontefice per prendere decisioni che l’opinione pubblica non avrebbe accettato così volentieri.

La morente sovranità politica ha preteso l’investitura da parte della sacralità della chiesa, così come avveniva nei secoli scorsi, quando l’investitura regale richiedeva la legittimazione sacra da parte del pontefice, espressione di Dio sulla terra. E poi, spalancate le porte dell’oriente, dopo che abbiamo esportato guerra e morte, in nome della democrazia, era logico che i benemeriti destinatari delle nostre attenzioni civilizzatrici sarebbero corsi ai ripari, cercando l’ospitalità tradita direttamente a casa nostra. Insomma a pensar male spesso ci si azzecca, diceva un tizio, denominato Belzebù, e dietro alle disgrazie della povera gente si celano mille truffe.

Intanto ha pensato male anche qualcun altro, per esempio Maurizio Blondet, riporta la posizione di due importanti voci dell’ordo-capitalismo imperante: Libération e il New York Times, di cui il primo, posseduto dalla famiglia Rothschild, proporrebbe di legalizzare l’immigrazione, perché solo così si potrebbero scardinare le mafie che lucrano sul business delle migrazioni, e il secondo sentenzia in questo modo: «Ciò che spinge gli immigrati nelle braccia dei criminali sono proprio le politiche dell’Unione Europea, che tratta l’immigrazione non come una necessità umana ma come una questione penale da reprimere … da 30 anni stanno costruendo la fortezza europea. Occorre invece smantellare la fortezza europea e aprire strade legali all’immigrazione.»

Quindi per capirci, la fortezza europea dovrebbe aprire i suoi ponti levatoi a tutti coloro che vogliono entrare, perché così pretendono le grandi corporation globali, che necessitano per la loro ingordigia di manovalanza a basso costo, di professionalità dequalificate, di massacri sociali e di guerra tra poveri. La crisi migratoria nel Mediterraneo pone l’Europa di fronte a una tragica realtà che da tempo ha preferito negare, divisa tra valori umanitari, veri o fasulli, e xenofobe pressioni politiche di movimenti populisti, che stanno guadagnando terreno nei sondaggi.

Ma nella perenne alleanza fra trono ed altare, gli interessi vaticani e neoliberisti sembrano perfettamente coincidere, infatti anche il giornale del Vescovi, il celeberrimo Avvenire, noto per i 4.355.324,42 di euro di fondi pubblici, invoca un altro Mare Nostrum e annuncia in prima pagina la partenza di migranti dall’Africa, come fosse un’agenzia viaggi, mentre chi gestisce le trattative direttamente dal Vaticano, è un sacerdote molto attivo nel merito, Don Zerai.

Secondo poi un servizio diAdib Fateh Ali per Piazzapulita, girato sulla vasta organizzazione del traffico dei migranti, gli scafisti sponsorizzano il loro business anche su facebook, proponendosi come vere e proprie agenzie di viaggio con prezzi, rotte, orari di partenza e pacchetti per tutte le tasche. Benché la mancanza di documenti per un migrante non sia un problema, il costo del viaggio arriva fino a 6mila dollari, con uno sconto del 50% per i bambini. «Il pagamento avviene presso un ufficio di assicurazione – afferma il trafficante intervistato – ce ne sono diversi: a Istanbul, a Smirne.»

Ecco che, come dice Beppe Grillo sul suo blog: «I clandestini sono il nuovo oro nero per le mafie e per le cooperative, non vengono identificati anche per anni, nonostante le norme internazionali per i profughi siano di tre settimane, e stazionano sul nostro territorio con costi pari a 1.050 euro al mese che ovviamente non vanno a loro, ma alle mafie e ai politici di collegamento. E’ una sorta di finanziamento clandestino alle cooperative collegate con i partiti e con le mafie.» Questo è parte del disastro sociale che molti non conoscono, perché le tv nicchiano, ed un caso particolarmente esplosivo è quello del centro di accoglienza di Cara di Mineo (CT), che può contenere 4.000 persone, è il più grande centro di accoglienza d’Italia, ma dei 4.000 ospiti da statistiche sulle identificazioni non più di 1.000 sono profughi, gli altri sono clandestini che dovrebbero essere rimpatriati, ma se lo fossero sarebbe finito il bengodi per molti.

A proposito poi del caso specifico del Cara di Mineo, il procuratore della Repubblica di Caltagirone Giuseppe Verzera il 24 luglio dice: «Quello sul Cara di Mineo, è un caso di Stato, e non è un’indagine unitaria, ma si compone di molteplici filoni che vanno dal caso parentopoli delle assunzioni, alle irregolarità dell’appalto, alle eventuali turbative d’asta. Stiamo valutando tante situazioni. Quello che c’è nel calderone principale ovviamente non lo posso dire. Oggi con i parlamentari Ue – ha proseguito – si è discusso del fatto che molti di questi migranti, specialmente quelli di nazionalità siriana, eritrea, somala, stanno un giorno soltanto, non si fanno fotosegnalare e poi se ne vanno, ma vengono pagati lo stesso come se fossero presenti cinque giorni». «Si è discusso – ha continuato – anche di un appalto dichiarato illegittimo dall’Anticorruzione perché sostanzialmente è un appalto da 100 milioni di euro, assegnato all’unica impresa che poteva prenderselo, la Pizzarotti, per cui avviene un caso paradossale, perché la Pizzarotti, che fa parte dell’Ati, é anche la proprietaria degli alloggi del Cara e quindi la stazione appaltante di cui fa parte la Pizzarottì paga l’affitto a se stessa.»

Ogni immigrato allora costa allo Stato tra i 25 e 50 euro al giorno per la sua accoglienza nei vari centri. Naturalmente i soldi non entrano mai nelle tasche del singolo migrante,bensì in quelle delle cooperative (bianche, rosse e nere), attraverso assegnazioni dirette ben studiate a tavolino da faccendieri, che si prodigano per alimentare il business truffaldino. Il sistema naturalmente muove anche un enorme numero di posti di lavoro e quindi diventa anche bacino di reclutamento di voti preziosi. Tre piccioni con una fava: posti di lavoro, soldi / mazzette, e anche voti.

Quindi gli interessi che girano intorno all’immigrazione sono molteplici e coinvolgono diverse agenzie operative, per di più la Legge Bossi-Fini, in vigore dal 2002, non ha risolto i problemi più urgenti, se mai li ha aggravati, perché grazie all’art. 33, sono stati sanati 750mila immigrati irregolari, e non c’è stato nemmeno un condannato per reato di clandestinità, infatti tutte le condanne si sono tramutate in pene pecuniarie, dai 5mila ai 10mila euro, ma succede che gli immigrati non pagano una lira e rimangono quindi a piede libero in giro per l’Italia, solo l’11% è stato rimpatriato. Come ricordato dal SAP, il Sindacato Autonomo di Polizia, con il “reato d’immigrazione clandestina” voluto da Lega-Forza Italia-FdI: “Un clandestino rimane nei Centri di identificazione ed espulsione cinque mesi in media e ci costa 7mila euro.” L’89% dei clandestini non viene quindi espulso grazie alle norme volute dalla Lega, che quando era al governo ha firmato il trattato di Dublino III, che impone all’Italia di accollarsi i rifugiati che giungono nel nostro Paese come primo approdo.

Anche nell’ambito di Mafia-Capitale gli inquirenti parlano della “possibilità di trarre profitti illeciti immensi… paragonabili a quelli degli investimenti realizzati in altri settori criminali, come lo spaccio di stupefacenti. Un’intercettazione emblematica è stata quella di Salvatore Buzzi mentre parla con Pierina Chiaravalle, sua stretta collaboratrice: “Tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? Il traffico di droga rende meno”.

Dunque carissimi fedeli, abbandonatevi fiduciosi nelle braccia amorevoli della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, perché lei veglia su di voi, e oggi è più che mai attiva nell’impegno politico, guardate negli occhi di ogni migrante e vedrete gli occhi di Cristo, donate con generosità l’8 per mille (nel 2014 superiore al miliardo e 50 milioni di euro), fate donazioni in abbondanza, e siate modesti, altruisti e caritatevoli, perché …..
gli ultimi saranno i primi.

Pace e bene a tutti, urbi et orbi … amen

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

17.08.2015

Riferimenti

http://www.huffingtonpost.it/2014/09/10/immigrati-washington-post-papa-francesco-politica-progressista_n_5798076.html

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/07/24/news/immigrazione_delegazione_ue_in_sicilia_ispezione_al_cara_di_mineo-119743144/

https://www.washingtonpost.com/world/europe/migrant-crisis-hits-europe/2014/09/09/5dd8012d-cbe0-4a8a-895a-033d5a6794f6_story.html?Post+generic=%3Ftid%3Dsm_twitter_washingtonpost

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/02/mafia-capitale-buzzi-immigrati-si-fanno-soldi-droga/1245847/

http://www.huffingtonpost.it/2013/07/08/papa-francesco-lampedusa-visita-migranti_n_3559527.html

http://www.liberation.fr/monde/2015/04/21/mediterranee-ce-qu-il-faut-changer_1257112

http://www.liberation.fr/monde/2015/04/21/vendre-des-visas-aux-travailleurs_1257107

http://avvenire.ita.newsmemory.com/publink.php?shareid=51013423d#.Vcn_LwuHDmM.facebook

Business is Business: giornale dei Vescovi invoca più clandestini

Agenzia viaggi per ricchi clandestini su Facebook

http://www.beppegrillo.it/2015/08/i_clandestini_sono_il_nuovo_oro_nero.html

«Legalizzare l’immigrazione», ordina Rothschild

http://www.ilpost.it/2015/04/20/differenze-triton-mare-nostrum/

http://voxnews.info/tag/mare-nostrum/

Pubblicato da Davide