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IL TIPO INOPPORTUNO DI VITTORIA

DI JOHN HAYES

cluborlov.blogspot.it

Si sente spesso parlare del fatto che gli Stati Uniti spendono di più per quanto riguarda l’esercito, rispetto alla maggior parte delle altre nazioni messe insieme. Ciò è presentato di solito come prova che gli Stati Uniti sono più potenti dal punto di vista militare – forse così potenti tanto da poter fronteggiare il resto del pianeta e prevalere. Trovo questo atteggiamento estremamente discutibile. Se si esamina per quale genere di “difesa” gli Stati Uniti spendono in realtà i propri soldi e ciò che si ottiene in cambio in termini di capacità militare, emerge un quadro completamente diverso: quello di un leviatano impacciato pervaso dalla corruzione che rende vano continuamente il suo proprio scopo.

Tanto per cominciare la valutazione della relativa forza militare basata sui relativi livelli di spesa militare è qualcosa di molto simile a scommettere su una corsa di cavalli, basata su quanto mangia ogni singolo cavallo. Di sicuro i cavalli devono mangiare, ma un cavallo che mangia dieci volte di più rispetto a tutti gli altri, probabilmente non sarà in testa perché in ciò c’è qualcosa che non funziona.

Considerando poi il fatto che un dollaro speso per l’esercito americano negli Stati Uniti non è direttamente comparabile al valore del dollaro espresso in rubli o yuan speso in Russia o in Cina; in termini di parità d’acquisto, i rapporti possono essere di 5 a 1 o perfino di 10 a 1. Se la Russia ottiene un grande risultato decuplicato con il minimo sforzo, allora è valida l’ipotesi della supposta superiorità militare americana basata su quanto divora l’esercito degli Stati Uniti.

Non perdiamo anche la cognizione del fatto che l’esercito americano ha obiettivi diversi dal resto degli eserciti mondiali: il suo obiettivo è principalmente offensivo piuttosto che difensivo. L’esercito americano si sforza di dominare e soggiogare l’intero pianeta; tutti gli altri tentano semplicemente di difendere il loro territorio, mentre alcuni Paesi tentano anche di contrastare l’esercito degli Stati Uniti nella sua ambizione di dominare e soggiogare l’intero pianeta.

In generale, se l’obiettivo è irreale, non importa quanti soldi vengono sprecati nel tentativo di realizzarlo. Se si va più addentro nella questione, esso risulta molto più conveniente per rompere qualcosa, piuttosto che creare qualcosa che funzioni e la neutralizzazione dell’esercito americano, non importa quanti soldi sono spesi in tale ambito, è piuttosto economica da realizzare. Ad esempio, una portaerei di classe Nimitz costa su per giù circa 5 miliardi di dollari, mentre il prezzo di un missile russo Kaliber, che può essere lanciato da un peschereccio da una distanza di 1200 km e distruggerla, è fissato in maniera competitiva a 1.2 milioni di dollari ciascuno. Guardando questi numeri in prospettiva, la Russia può annientare l’intera flotta di portaerei americana, senza eccedere il suo bilancio annuale di addestramento militare.

Ma tutto questo importa solamente se gli Stati Uniti spendono davvero i soldi nel tentativo di realizzare qualche reale obiettivo militare. Se il comparto militare americano spreca soprattutto i propri soldi in progetti vanitosi e costosi impedimenti tecnologici, allora ciò non importa affatto, e questo potrebbe essere l’esempio calzante. Si esamini ciò in cui gli Stati Uniti spendono davvero i propri dollari stanziati per la difesa:

• Li spendono per le centinaia in basi militari in tutto il mondo. A che scopo servono? Cosa si ottiene con la loro presenza? Nessuno lo sa. Tutto fa parte dell’”attività” militare americana: valutare e rispondere alle “minacce”, la maggior parte delle quali sono campate in aria. Sembra che vi sia una compulsione irrazionale che li spinge a non lasciare sul pianeta luoghi senza una base militare americana. Ciò è soprattutto uno spreco di risorse.

• Li spendono nell’ambito di una combriccola di gruppi finanziatori di portaerei. Esse sono molto utili per lanciare attacchi su Paesi indifesi. Ma è molto importante mantenere queste portaerei all’infuori delle zone di conflitto che potrebbero coinvolgere Cina o Russia o perfino l’Iran, perché ognuno di questi Paesi ha molti modi efficaci dal punto di vista economico per distruggere una portaerei: missili balistici, missili da crociera supersonici e siluri supersonici. L’intera flotta di portaerei è obsoleta e ciò costituisce un altro enorme spreco di soldi.

• Li spendono per il sistema di combattimento integrato per unità navali “Aegis”, considerato all’avanguardia e installato su un certo numero di incrociatori e cacciatorpedinieri. C’è solo un problema: il metodo di spegnimento è semplice, come dimostrato dalla Russia. Un jet da combattimento equipaggiato con un lotto di dotazione costituito da contromisure elettroniche chiamato Khibiny è stato usato per spegnere “Aegis”. Il jet (che, a parte ciò, è stato disattivato) ha poi compiuto una dozzina di incursioni con bombardamenti sulla corvetta indifesa della marina militare americana.

• Li spendono per vari programmi disastrosi. Un esempio classico è l’Iniziativa di Difesa Strategica di Ronald Reagan, conosciuta anche come “Guerre Stellari”: non ha mai dato luogo, strategicamente, a qualcosa di utile. Un altro buon esempio è il Joint Strike Fighter F-35 che è costato più di un trilione di dollari per lo sviluppo. Si suppone che sia utile per molte missioni diverse, ma si è rivelato inefficace in tutte.

Si può continuare quest’elenco virtualmente ad infinitum, ma solo questi esempi rendono palese un principio di base: spendere soldi in cose che non funzionano non rende gli Stati Uniti un po’ più forti dal punto di vista militare.

Si esamini poi come gli Stati Uniti spendono i loro soldi per la difesa. Li spendono pagando i contractors militari, che sono compagnie pubbliche altamente proficue. Questi contractors per la difesa non sono interessati primariamente nel distribuire valore in termini di spesa per la difesa; sono interessati nel generare profitti per i propri azionisti. Questa è la prima direttiva dichiarata di tutte le compagnie pubbliche. E’sicuro perciò cancellare un buon terzo di tutta la spesa per la difesa, dirottata verso il profitto: questi soldi potrebbero essere usati per un’infinità di scopi personali, ma niente in relazione all’esercito.

Tenete a mente anche che molti soldi in realtà vengono rubati. Il Pentagono non ha verificato i conti per decadi e le somme non contabilizzate si aggirano attorno ai miliardi di dollari. Una grande quantità della spesa relativa alla difesa viene riciclata usando una varietà di strategie per quanto riguarda i contributi della campagna politica per i membri di Congresso degli Stati Uniti, i quali in seguito votano infallibilmente per l’aumento della spesa per la difesa. C’è anche il metodo per il quale i contractors per la difesa pagano tasse esorbitanti per la consulenza a ufficiali pensionati, in ciò che è in realtà una forma di compenso rinviato: gli ufficiali lavorano per i contractors di difesa in tutta la loro carriera, ma sono pagati solamente dopo la pensione. Nessuno sa a quanto ammontala frazione di spesa per la difesa, deviata usando questi o qualsiasi altro schema di corruzione, ma sembra probabilmente che il comparto militare americano sia il principale covo di corruzione che questo pianeta abbia mai visto.

Il piccolo gruzzolo di soldi che alla fine potrebbe essere speso per lo sviluppo di utili sistemi di difesa incorre in un problema veramente insormontabile: la mancanza di intelligenza. Vedete, gli Stati Uniti generazioni sono rimasti indietro e continuano a farlo per quanto riguarda la scienza e la matematica, assieme a qualsiasi altra cosa. Ci sono delle università e istituti eccellenti negli Stati Uniti che laureano specialisti tecnici di prima qualità, ma per la maggior parte a laurearsi sono stranieri. I cittadini americani, al livello della laurea in scienze e ingegneria, sono una piccola minoranza.

Ora questo non importa in molti ambiti tecnici, nei quali è pratica comune negli Stati Uniti assumere specialisti stranieri. Ma la difesa è speciale: richiede il talento natio o la fedeltà; la morale per fare un lavoro migliore non sta di casa qui. E quindi i contractors per la difesa finiscono con l’avere un personale formato da individui nativi di grande stazza, forti e abbastanza imbecilli che non potevano ottenere altro che un lavoro nell’ambito della difesa. A sua volta, il Dipartimento della Difesa ha un personale formato analogamente da cretini: pazzi estremamente bombati di caffeina che tengono al fitness e che scorrazzano dando l’idea di essere occupati, aspettando la loro prossima promozione, mai criticando i loro superiori, mai mettendo in dubbio i loro ordini non importa quanto idioti possano apparire e mai impegnandosi troppo. Cosa si può ottenere da un sistema come questo? Disastri, ecco cosa.

E quindi ciò è quanto si riscontra: una lunga sequenza di assoluti disastri militari. Gli Stati Uniti sono stati coinvolti in una lunga serie di campagne militari contro avversari molto deboli nelle quali si sono dimostrati capaci di distruggere con livelli sbalorditivi di danno collaterale e hanno riportato alcune conseguenze non intenzionali molto impressionanti, come la comparsa dell’ISIS / Daesh / Califfato Islamico, ma non molto altro.

Si sono rivelati, in maniera critica, completamente incapaci di stabilire la pace. L’obiettivo definitivo di tutte le missioni militari è la cessazione delle ostilità sulla base di termini favorevoli. Se questo obiettivo non può essere realizzato, allora la missione militare si rivela in tutto il suo peggio, rispetto al suo essere inutile. L’esercito americano è stato capace di realizzare la cessazione delle ostilità sulla base di termini favorevoli in qualsiasi Paese è intervenuto militarmente – Afghanistan, Iraq, Libia, Yemen, Siria, Ucraina? No, certamente non ci è riuscito.

Il comparto della difesa degli Stati Uniti può essere considerato vittorioso in un solo senso: ha conquistato e ha soggiogato gli abitanti degli Stati Uniti ed esige da loro un tributo abbondante. È un parassita nel vero senso della parola, che non serve a nessun proposito utile. Dovrebbe essere smobilitato. Per quanto riguarda l’opposizione alle nazioni vicine, la Texas National Guard dovrebbe formare una bella coppia con i Federales messicani, in caso che il Messico decida di inscenare una reconquista in stile militare, il che è improbabile, dal momento che la reconquista demografica de facto sta andando di per sé così bene. D’altra parte il confine settentrionale non richiede alcuna protezione, dal momento in cui è inconcepibile che il Canada rappresenti mai una minaccia militare di alcun genere.

C’è di sicuro un’alternativa alla smobilitazione volontaria dell’esercito americano: una sconfitta militare clamorosa e umiliante per mano di avversari intelligenti, consapevoli dei costi. Comunque, questo piano è gravido del pericolo di provocare uno scontro nucleare e gli Americani di un certo prestigio sono preoccupati che un’esplosione nucleare interferisca con i loro piani personali di longevità, quindi dovrebbero fare una riflessione concernente l’impostazione volontaria.

P.S. E’ probabile che alcune persone trovino la mia critica e i miei suggerimenti “antipatriottici”, perché tutti dovremmo “dare appoggio alle nostre truppe.” Vi assicuro che ciò non ha niente per fare con le truppe: non possono arrivare a prendere decisioni per gli approvvigionamenti e non possono arrivare a scegliere le missioni. Per quanto riguarda il patriottismo è un dovere patriottico assunto sotto giuramento da parte delle truppe servire e proteggere le persone, non il contrario. Ma se voi desiderate essere patrioti, allora potete anche servire e proteggere le persone, le truppe in particolare (poiché non lo dimentichiate, anche loro sono persone) riportandole a casa e dando loro lavori civili, per fare qualcosa con uno scopo o almeno qualcosa che non risulti dannoso per il mondo nella sua interezza o per le finanze del Paese, per l’ambiente, per la salute, per la reputazione o per la sicurezza.

John Hayes

Fonìte: http://cluborlov.blogspot.it/

Link: http://cluborlov.blogspot.it/2016/03/the-wrong-kind-of-victory.html

15.03.2016

Articolo tradotto per www.comedonchisciotte.org da NICKAL88

Pubblicato da Davide

  • Aironeblu

    Un’immagine impietosamente reale, senza i filtri e i ritocchi della propaganda. 

    Il fatto di dover giustificare in P.S. che un articolo che denuncia l’inefficienza e la corruzione dell’apparato militare non è per forza di cose ANTIPATRIOTTICO è abbastanza eloquente sul livello di lavaggio cerebrale a cui sono sottoposti i cittadini USA, sui quali non si può riporre alcuna speranza. Meglio aspettare che il sistema collassi da solo.
  • fuffolo

    Il solito dubbio, come si fa ad avere nelle vita il "mito americano"?  Che perversione umana porta ad aspirare di diventare ignoranti e burini come i manzi d’oltre oceano?  E parlano male della gente dell’est…

  • Vetter

    "…individui nativi di grande stazza, forti e abbastanza imbecilli che non potevano ottenere altro che un lavoro nell’ ambito della difesa."


    In questo semplice pensiero,  sono racchiuse le fondamenta del sistema piramidale costituito dalle lobbies che dominano il pianeta.

    Un individuo dalla muscolatura ipertrofica, e un cervello atrofizzato, inserito in un contesto di necessità continue, diventa dell’ottimo materiale umano da utilizzare in attività che normalmente, in un contesto di civiltà che garantisca i più elementari diritti umani, nessun essere senziente vorrebbe svolgere.

    Carne da macello che altro non siamo!
  • Vetter

    La propaganda di questo sistema, ha lavato il cervello ad almeno 2/3 del pianeta.
    In Italia il mito americano è da sempre nell’immaginario collettivo, anche tra i pochi frequentatori dei blog di controinformazione ci sono strenui difensori del modello capitalistico americano, e questo dimostra che sentono il loro stile di vita minacciato da un crescente fervore anti imperale. Aspettare che il sistema collassi da solo, potrebbe non portare i risultati sia in termini di tempo che qualitativi, che si potrebbero ottenere continuando a favorire la veicolazione delle informazioni che sfuggono al controllo del main stream media di regime.
    Ci sono sempre stati ottimi reporter che hanno svelato dei complotti clamorosi, ma troppo pochi e discontinui per poter cambiare qualcosa. Da Snowden in poi sembra si sia risvegliato il desiderio di combattere e non soltanto resistere alle falsità governative, e proliferano firme della controinformazione, ma se a leggerle fossero le solite 4 persone non potrà mai formarsi quella coscienza collettiva necessaria ad animare e sostenere qualsiasi forma di reazione al "cosi vanno le cose, cosi sono sempre andate".

  • Servus

    "L’esercito americano è stato capace di realizzare la cessazione delle ostilità sulla base di termini favorevoli in qualsiasi Paese è intervenuto militarmente – Afghanistan, Iraq, Libia, Yemen, Siria, Ucraina? No, certamente non ci è riuscito."


    E mancano alla lista la Corea, il Vietnam, Panama, Serbia, Bosnia, Kosovo etc.
  • riefelis

    Questa tesi è nota da tempo e sapete chi è stato uno dei maggiori e primi critici sull’inefficacia delle FF.AA. Usa e i suoi sprechi?
    Non lo immaginereste…. proprio lui: Edward N. Luttwak

  • Jor-el

    Sarò anche un mostro senza cuore, ma io trovo la foto molto sexy…

  • sollazzo

    Concordo.

  • esca
    La cosa grave è che hanno dei sostenitori in giro per il mondo, e non mi riferisco al lavaggio cerebrale del semplice cittadino sull’american style of life. E’ anche questo a dar loro forza.

    Tra le prodezze vigliacche e terroristiche, non dimentichiamone una emblematica: il recente bombardamento della luna sotto la presidenza Obama, nobel per la pace (missione LCROSS/NASA).

  • Cataldo

    Questo articolo contiene solo suggestioni, manca di analisi sostanziali, vediamo sommariamente  almeno due punti nodali.

    Intanto il sistema delle basi è un dispositivo di controllo economico e politico senza precedenti storici, che permette ai padroni del sistema militare-industriale-universitario USA di vivere a credito da 40 anni senza tema di dover ripagarlo, e non è un successo da poco, quindi funziona e bene, condiziona le politiche mondiali.
    Le modalità di controllo le vedo con una immagine di cerchi concentrici, ogni base ha un suo cerchio di influenza, che è contenuto nel cerchio che avvolge il paese che le ospita, che a sua volta è contenuto nel cerchio dell’organizzazione internazionale di riferimento, questa dialettica del controllo ha funzionato alla perfezione, basti pensare alla capacità di controllo sull’Europa che oggi si avvia all’autolesionismo terminale, con le sanzioni alla Russia ed il TTIP.

    Sull’esito delle guerre successive alla fine della guerra fredda impostate dagli USA, il termine fallimento va collocato in funzione degli obiettivi perseguiti, queste non sono guerre come le abbiamo viste nel passato, sotto ogni profilo, ad iniziare proprio dalle esigenze politiche sottostanti, se non si parte da questo si prendono abbagli esiziali; se si analizzano a fondo i risultati si vede che non sono stati fallimenti per chi le ha progettate e realizzate, anzi, il potere dei pianificatori è aumentato a dismisura, in ogni contesto, iniziando proprio dalla capacità di controllo del sistema militare-industriale-universitario, che oggi è saldamente nelle loro mani, come comprende pure l’autore, ed è sempre meno controllabile dal circo politico, sempre meno rispondente agli interessi del popolo USA, sempre più lontano dalla societa civile. Di per se questo è un risultato enorme, se si abbina alla capacità di generare una spinta endogena all’ipertrofia del sistema stesso, se si aggiunge la capacità di sostanziare una strategia del caos ovunque serva, si arriva a risultati storici di grandissimo rilievo, altro che fallimenti.