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IL TEDESCO CHIAGNE E FOTTE (INTANTO SI COMPRA LA GRECIA)

DI MARCELLO FOA

Il Cuore Del Mondo

La notizia della vendita di 14 aeroporti greci a una società tedesca, la Fraport, sta suscitando indignazione; eppure non dovrebbe stupire. Noi siamo abituati a mitizzare i tedeschi, a farci intimidire dal loro rigore morale e – da quando il senso di colpa per l’Olocausto è evaporato – anche dal loro senso di superiorità. In realtà sbagliamo e dovremmo cominciare a giudicare le élites tedesche – perché il popolo, come sempre, c’entra poco – per quello che sono. E soprattutto per i loro difetti.

Il primo è la superbia: quando il tedesco di successo (e di potere) troppo spesso diventa sprezzante e non sa darsi il senso della misura. L’empatia, il senso delle proporzioni e dell’equilibrio, quel buon senso che induce gli uomini di successo più avveduti a non esagerare, riflettendo i principi di Sun Tzu, scompare. Il tedesco non si accontenta di vincere, deve stravincere e possibilmente schiacciare l’avversario; non concepisce alcuna attenuante né comprensione umana ma soltanto il raggiungimento dei propri obiettivi, in sintonia con la propria concezione morale, che naturalmente coincide con i propri interessi e non contempla né gli interessi né le spiegazioni degli altri, per quanto possano essere fondati. La relatività morale delle élite tedesche è una costante storica, e tra l’altro spiega molti crimini dei tedeschi ai tempi dei nazisti. Ma non solo.

Se analizziamo la storia recente ci accorgiamo che questo atteggiamento è ricorrente. Nel suo splendido saggio Anschluss-L’annessione, Vladimiro Giacché dimostra come l’unificazione tedesca non abbia condotto al salvataggio della ex Ddr da parte della Repubblica federale tedesca, bensì a una spoliazione del tessuto industriale ed economico della Germania dell’est da parte delle aziende dell’Ovest in sintonia con il sistema bancario e la classe politica, secondo modalità che definire immorali è persino riduttivo. Allora andò in scena un grande furto collettivo, roba da Casta all’ennesima potenza (altro che Italia!), che di fatto trasformò in un insuccesso economico e sociale quello che avrebbe dovuto essere un processo di integrazione economica. La grande ruberia, naturalmente, non fu denunciata dalla stampa e non fu oggetto di commissioni di inchiesta. Il costo sociale fu scaricato sui länder dell’est, che da allora non si sono più ripresi, e quello economico sui conti dello Stato e, indirettamente su tutta l’Europa, che a causa di quella pessima gestione sprofondò, all’inizio degli Anni Novanta, in una lunga recessione.

Le élites tedesche non hanno mai pagato alla Grecia i debiti di guerra (vedi qui) sostenendo per oltre 50 anni che “non era il momento”.

I tedeschi che con tanta irruenza hanno giudicato la Grecia di oggi, dipingendola come corrotta, inaffidabile, indolente, sono gli stessi che le hanno venduto armamenti per miliardi e che coprono, per legge, la corruzione delle proprie aziende all’estero, inclusa Atene (vedi lo scandalo Siemens ); sono coloro che un paio di anni fa hanno permesso alle proprie banche di liberarsi del debito pubblico greco, scaricandolo sui contribuenti europei, con un’operazione che ancora una volta fu presentata come un salvataggio naturalmente del popolo greco.

I tedeschi non hanno mai messo la Grecia nelle condizioni di risollevarsi veramente ma, d’accordo con la Troika, l’hanno caricata di tasse, balzelli, “riforme” che hanno avuto come unico effetto quello di far crollare del 25% il Pil greco. Le hanno cavato un paio di litri di sangue e poi le hanno detto: non sei abbastanza in forma, devi correre più veloce. Non ti dai abbastanza da fare, devi dare altro sangue. Naturalmente avanzando pretese morali e continuando a incolpare il popolo greco nel suo insieme.

A Napoli direbbero che la Germania “chiagne e fotte”. Il fottuto oggi è la Grecia.

Oggi. E domani?

Marcello Foa

Fonte: http://blog.ilgiornale.it

Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2015/08/19/il-tedesco-chiagne-e-fotte-intanto-si-compra-la-grecia/

19.08.2015

Pubblicato da Davide

  • PietroGE

    Articolo antitedesco che trasuda odio ad ogni parola. Siamo, mutatis mutandis, al livello di Jud Suess. In realtà l’unica proposta che avrebbe dato alla Grecia la possibilità di ricominciare a vivere una vita economica indipendente e, con un po’ di pressione internazionale, anche senza debito, l’ha fatta proprio la Germania. La attuale dirigenza greca l’ha rifiutata perché sono incapaci di gestire una moneta autonoma e una politica economica che faccia finalmente gli interessi della Grecia. E chi si è opposto  al grexit, come la Francia e l’Italia, non lo ha fatto certo per amicizia con la Grecia.

  • MarioG

    Fra chi si e’ "autorevolmente" opposto al grexit non dimentichiamoci gli Stati Uniti.

    E allora uno si chiede se da dove nasce tanta comprensione per le sorti greche. 
  • PietroGE

    Infatti, e la cosa interessante è che la pressione degli USA ha influenzato sicuramente la Merkel, ma non la Germania in generale, come si vede oggi dal voto del Bundestag : nella CDU hanno votato no in 63, più 3 astensioni e 17 assenze.

    Obama invece ha fatto scattare l’opposizione al grexit dai suoi fedeli amici Hollande e Renzi. Questi ultimi poi sono quelli che restano con il cerino in mano perché mentre la Germania, con la storia del Bund bene rifugio, riesce a ammortizzare il costo degli aiuti, noi e i francesi siamo quelli che paghiamo miliardi a decine per gli aiuti alla Grecia. Se c’era qualcuno che doveva essere a favore del grexit sulla base degli interessi nazionali, questi erano Francia e Italia, ma in particolare l’Italia, vista la nostra situazione debitoria.

  • Stodler

    Ottimo

  • Blackrose4400

    Da quello che scrivi si vede che sei infarcito bene dalla propaganda mainstream. Non hai la più pallida idea di quello di cui stai parlando. Prendi come antitedesco dire la verità su quello che è stato fatto nella ex-DDR. Non sai come ragiona il tedesco tipico. Non sai nemmeno che stai difendendo un popolo che ti piscia in testa appena può. Che dirti, bevitela tutta quando ti arriverà in faccia, tanto a te, da quello che scrivi, si capisce che ti piace assai.

  • Jor-el

    La proposta tedesca è stato, nei fatti, un primo segnale di insofferenza verso il potere coloniale che ha imposto l’UE ai paesi vinti e ex alleati. 

  • Blackrose4400

    Confermo quello scritto nell’articolo dall’ottimo Foa. Ero a Berlino il giorno in cui il muro venne abbattuto e frequentai la ex-DDR negli anni successivi. Ne ho viste di cotte e di crude. Ho visto un razzismo verso i propri fratelli, fratelli veri fatti di parentele vere, trattati come sub-umani, colpevoli solo di essere stati dall’altra parte del muro nel momento sbagliato.

    L’altra sera stavo guardando uno spettacolo pirotecnico a Tenerife. C’erano vicino a me dei tedeschi, sembravano dei borghesi, di mezza età. Parlavano amabilmente di noi latini; dicevano che noi latini abbiamo bisogno solo di un bicchiere di vino e del resto, lavorare, studiare etc. non ce ne frega nulla. Un masnada di fancazzisti incapaci. Hanno citato Schettino, dicendo che è un classico esempio di italianità. Si sono chiaramente dimenticati di citare Andreas Lubiz e la Germanwings, anche se io non credo alla versione ufficiale loro sicuramente si. Ma non se ne ricordano, perchè il tedesco si ritiene sempre immacolato.
    Chiaramente.

  • Bellerofon

    Il solito sfogo antitedesco, che sinceramente è venuto a noia. Il vero problema è che non si fa mai almeno una, dico UNA, ipotesi su chi, come e perchè abbia permesso (e continui a permettere) alla Germania questo scandaloso e ingiustificato stra-potere. 19 Paesi europei proni ad una sola Nazione nello spazio di un mattino?? Ci è sfuggita una sconfitta in qualche guerra contro la Germania? Suvvia…! Il potere lo ha perchè glielo abbiamo conferito consapevolmente, rinunciando alla nostra autonomia. Manca il vero movente. Rothschild? USA? Massoneria? Con quale finalità? Tanto per cercare di fare un po’ di luce…

  • Jor-el

    La vicenda greca ha dimostrato che gli USA hanno tutto l’interesse a tenere in piedi l’EUR, alla faccia dei bei discorsi sull’Europa unita. NATO e EUR sono strumenti coloniali. Con la NATO gli USA hanno occupato militarmente i paesi europei, con l’EUR hanno imposto una moneta d’occupazione, come le Am-Lire dell’immediato dopoguerra. Pensate alla balla che i "padri" dell’EUR (filoamericani) italiani e francesi raccontavano negli Anni ‘990: l’EUR sarebbe diventato una moneta di riserva in competizione con l’USD. Nemmeno negli anni del suo massimo splendore l’EUR si è avvicinato non dico a minacciare, ma ad affiancarsi all’USD come divisa di riserva negli scambi internazionali. I paesi produttori di materie prime che la balla avevano creduto hanno tutti fatto una brutta fine.

  • Jor-el

    La propaganda di merda c’è anche in Germania…

  • PietroGE

    Commento in linea con l’articolo. Accecati dall’odio si finisce per non capire più niente. Io sono stato 15 anni in Germania per lavoro, proprio nel periodo della riunificazione. Sei tu che non sai quello che scrivi.

  • oriundo2006

    Nato ed Eu sono diventati strumenti coloniali: all’inizio non lo erano, almeno esplicitamente. Oggi lo strapotere americano è totale, nelle coscienze prima che nelle ‘cose’. Quest’epoca e questa Europa verrà odiata dalle generazioni future come quant’altra mai: dominata dagli Usa, incapace di difendersi e di difendere i propri popoli, asservita alla finanza ‘internazionale’ ( e sappiamo cosa vuol dire ), infame guerrafondaia per procura, silente oscenamente sulle atrocità che vengono compiute ovunque. Cosa ce ne facciamo di una Europa così ? Circa la Germania l’errore è vederla sempre con gli occhi ‘loro’, e vedere noi come ‘latini’ e dunque destinati a servirla. E’ solo un paese che sa fare i propri interessi ma alla fine è sempre sconfitta.

  • patrocloo

    Ancora credi alla gigantesca palla di Schauble che voleva la Grecia fuori dall’euro?

  • giannis

    Si ma leuropa degli ultimi 2000 anni ha conosciuto carestie , poverta’ grandi epidemie e allora la gente tirava fuori le palle , negli ultimi 60 anni l Europa sta con la panza piena , fa figli che mangiano e sono grassi gia’ da bambini e non conosce ne fame ne guerra , in piu’ negli ultimi 30 la tecnologia ci ha rincoglionito il cervello , qui di e, normale che oggi in Europa siamo un ammasso di zombi che camminano

  • Caleb367

    " Noi siamo abituati a mitizzare i tedeschi, a farci intimidire dal loro rigore morale e – da quando il senso di colpa per l’Olocausto è evaporato – anche dal loro senso di superiorità. In realtà sbagliamo e dovremmo cominciare a giudicare le élites tedesche – perché il popolo, come sempre, c’entra poco – per quello che sono. E soprattutto per i loro difetti."

    Rileggi. Vai a rivedere quello che hanno combinato ai loro stessi compatrioti quando li hanno scuoiati con la riunificazione, piantala di mitizzare i tedeschi, e piantala con le giustificazioni neocoloniali.

  • Eshin
    Gregor Gisy: “L’affare dei 14 aeroporti greci svenduti alla Germania”

    http://www.pandoratv.it/?p=3845

  • Valdo

    Non si sa il perché. Non lo possiamo sapere.

  • lanzo

    Blackrose

    Mi fai ricordare la italiana Fornero, che credo a proposito di sussidio di disoccupazione se ne usci con la frase degli spaghetti al pomodoro.