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IL SWARM ATTACK DI CAPODANNO IN GERMANIA E' TERRORISMO SESSUALE

DI BARBARA TAMPIERI

ilblogdilameduck.blogspot.it

Il “contrordine, compagni!” della stampa mainstream
La notte di Capodanno a Colonia in Germania vi è stata un’ondata di aggressioni a sfondo sessuale a donne scese in strada a festeggiare, da parte di piccoli gruppi organizzati per un totale di almeno un migliaio di uomini dai 18 ai 35 anni dall’aspetto nordafricano o arabo che hanno agito, secondo la polizia tedesca, con evidente coordinazione. Non solo, ma pare che episodi analoghi siano avvenuti contemporaneamente in altre città tedesche come Amburgo, Francoforte e Stoccarda.

Bene, oggi questa notizia è su tutti i giornali e TV, perfino su quelli del nouveau régime, ma per una settimana è stata prima occultata poi negata e si è cercato di coprirla in tutti i modi con le armi dell’autocensura modello Carta di Roma. Potete immaginare perché. Per il fatto che tutte le testimonianze delle donne molestate riferivano di aggressori stranieri, provenienti probabilmente da quelle tonnellate di uomini clandestini che ci vengono vomitate ai confini dalle dame di San Vincenzo dell’ONU e che somigliano, piaccia o no ai buonisti e senzapalle nostrani, a truppe dormienti di invasione.

I giornalisti hanno le antenne lunghe e ora che la notizia delle violenze di Capodanno ormai è tracimata nel mainstream avendo rotto gli argini della Rete, sentono l’odore dell’epic fail. Stanno cominciando quindi le reazioni esantematiche in forma di editoriali, come questo, accorato, di Madame Huffington.
Fa piacere che Lucia si sia finalmente accorta delle sempre più invadenti confidenze che i “migranti” si stanno prendendo con le donne dei paesi che li ospitano. Dai sorrisetti, alle avances, agli appellativi offensivi, alle vere e proprie mani addosso in spiaggia e al mercato con la scusa di “provarti” la loro mercanzia. Una volta non era così. Forse perché erano di meno e non erano così coscienti della loro impunità?
Se il giornalismo reagisce con l’ipocrisia tardiva e la solita faccia come il culo, è interessante invece la permanenza della negazione psicotica nei frequentatori politicamente corretti dei social. Ancora oggi vi è chi continua a negare, ad accusare di fascismo e razzismo chi osa associare le violenze ai migranti – nonostante lo facciano ormai le pudibonde e politicamente stracorrette autorità tedesche, dai ministri alla sindaca di Colonia, Henriette Reker, autrice di una gaffe sul codice di comportamento che le sue concittadine dovrebbero tenere nei riguardi degli ospiti stranieri. Loro, non gli ospiti.
Nemmeno il fatto che vi sia stata a Colonia una dimostrazione di piazza di cittadini tedeschi, come riportato dai telegiornali, contro quest’episodio vergognoso a sfondo razzista – nel senso che le vittime del razzismo, aggettivate secondo le testimoni del termine di “cagne”, erano le donne tedesche – sembra convincere i tanti wannabe mamma di stupratore che sono spuntati sui social. Tutti a negare, negare, negare. Dal bloggume accreditato presso i salotti della gauche all’ova di lompo, ai soliti difensori a prescindere del buon selvaggio. Quelli che hanno il simbolo dell’ONU tatuato sotto l’ascella e, per deformazione dell’istinto materno, vedono tutti i migranti come pargoli pucciosi da salvare, come il baby Mosè, dalle acque.
Una menzione speciale tocca alle sorellastre femministe ed al loro silenzio omertoso verso questo episodio che non merita evidentemente di rientrare nel novero del frame del femminicidio di cui hanno berciato per anni, prima di praticare l’automutilazione della lingua per non disturbare il frame successivo e preponderante dell’accoglienza. Non una corpodelledonnista o cippalipperini che si sia pronunciata finora in difesa delle donne europee molestate e stuprate, in sempre più frequenti casi, dalla Svezia alla Germania, da questi gentiluomini d’importazione con qualche problema ormonale nei riguardi di donne non coperte da capo a piedi.
La scoperta che il maschio stupratore non è quello ormai castrato ed asessuato che si trascina al loro fianco ma arriva dal futuro dell’Eurabia multietnica deve averle scioccate. E’ noto che i peggiori nemici delle donne sono le donne e gli stupratori hanno stuoli di mamme naturali, adottive e surrogate ma un’anticchia di coerenza dovrebbe risiedere perfino nei cervellini rossi fritti delle tante che ai tempi di Berlusconi avevano sempre ladignitadelledonne in bocca.
Tuttavia non mi meraviglio affatto. Il problema del femminismo è lo stesso della sinistra. Sono entrambi fenomeni elitari. La grande conquista del femminismo è stata quella di permettere ad alcune donne di fare carriera e soldi mentre altre donne povere continuavano, rimanendolo, a servirle e riverirle. Provatemi il contrario. Il femminismo e la sinistra sono finiti a fare la fila alla biglietteria della navetta per Elysium. Se non torneranno sarà solo un bene.
Il fatto preoccupante che deriva dall’episodio di Colonia, ma che non preoccupa affatto tali negazionisti e negazioniste deficienti, è il fatto che queste aggressioni in Germania sembrano proprio un swarm attack, un attacco a sciame. Una tecnica di cui i militanti del jihad hanno dichiarato spesso di volersi avvalere contro gli infedeli (in questo caso contro le “haggiala” = puttane) e che, cercando nella memoria recente, sembra la fotocopia delle aggressioni e molestie sessuali di massa subite dalle donne egiziane in piazza Tahrir durante la “primavera araba” e da quelle turche durante le manifestazioni di Gezi Park e che furono definite allora azioni di “terrorismo sessuale”.
Le vittime sono, allora come oggi, donne emancipate che, nella mente dei retrogradi burattini dell’agenda globalista, rappresentano un invito vivente all’abuso, come prescritto dalle regole della legge religioso-comportamentale che seguono alla lettera. Se pensiamo ai collegamenti tra primavere arabe o arancioni e i flussi migratori “che non si possono arginare”, che fanno capo stranamente sempre ai soliti personaggi legati all’élite reazionaria, posso riformulare a pieno titolo la solita domanda che pongo in questi casi: doveste portare un attacco terroristico alle libertà e conquiste femminili dell’Occidente, nel novero dell’agenda reazionaria e antidemocratica, a chi appaltereste la sua esecuzione?
Del resto una notizia del genere soddisfa anche un’altra esigenza, nell’ambito dell’applicazione della terapia dello shock. Mi sono chiesta ultimamente che senso avesse riempire le pagine dei giornali con le cronache raccapriccianti di stupri selvaggi perpetrati in India a danni di ragazze e bambine, a cominciare dal caso zero, quello del 2012. L’India è lontana, è un continente dove convivono centinaia di culture diverse. Non vi è nemmeno un’immigrazione indiana così consistente da noi. Eppure il messaggio sembrava essere quello che l’India fosse l’unico luogo pericoloso al mondo per le donne. Perché? Forse per sviare l’attenzione dagli stupri in Congo e in Sud Africa (perpetrati da quei neri che non si possono criticare, a differenza degli indiani) o dal fatto che proprio alcuni paesi europei stavano diventando nel frattempo teatro di stupri sempre più frequenti ai danni di donne autoctone (come ci definiscono i piddini) da parte di stranieri? Come insegna la legge del frame: se tutti i giornali pubblicano la stessa cosa contemporaneamente, stanno cercando di dirci qualcosa.
Se la popolazione in generale si sottomette con la minaccia della povertà, per sottomettere le donne non c’è di meglio che paralizzarle terrorizzandole con lo spettro dello stupro e di quello peggiore, per giunta, quello di guerra. E’ la prima cosa che verrebbe in mente agli psicologi dello shock.
Non vi è niente di più ancestrale, soprattutto se i perpetratori vengono percepiti alla stregua di quei “soldati” del passato, di ogni guerra, di ogni invasione e di ogni passaggio del nemico o dell’alleato su un territorio da conquistare che ancora perseguitano il nostro inconscio personale e collettivo.
Oltretutto portando con sé il loro seguito di vergogna, onta ed emarginazione delle vittime, fino alla vera e propria rimozione storica dell’accaduto. E’ doveroso dire che lo stupro di guerra, pur riguardando soprattutto le donne, non risparmia gli uomini, gli anziani e i bambini. Se vi è omertà e negazione per lo stupro delle donne e dei bambini, quello ai danni degli uomini è addirittura uno dei tabù più impenetrabili della storia umana.
Ora, per tentare di spiegare il possibile meccanismo psicologico del terrorismo sessuale: pensate che attraverso la propaganda vi presentino tutti i sintomi di una minaccia di invasione o addirittura si incominci a parlare di terza guerra mondiale, con le conseguenze di stupri che sempre accompagnano le guerre, ma che coloro che dovrebbero proteggervi continuino a negare che si tratti di invasione o guerra. Questa inevitabile dissonanza cognitiva tra percezione e interpretazione crea stress, ansia e shock, appunto. In ultima analisi: sottomissione.
Recentemente una storica tedesca, Miriam Gebhardt, ha pubblicato un libro, “Als die Soldaten kamen”, sugli stupri di guerra nella Germania sconfitta. Le donne tedesche (ma anche gli uomini, come abbiamo visto), subirono l’oltraggio degli alleati, occidentali e sovietici, in dimensioni simili a quello che subirono i cinesi ai tempi dell’invasione giapponese di Nanchino, nel 1937. Scempio raccontato anch’esso da una donna, Iris Chang, nel volume “The Rape of Nanking”, poi suicidatasi in seguito ad una forte depressione, pare provocata proprio dall’impatto emotivo delle sue ricerche.
Anche l’Italia ebbe, durante la II Guerra Mondiale, il suo olocausto nelle oltre 60.000 donne violentate (ma il numero delle vittime fu sicuramente maggiore, tra donne, uomini, anziani e bambini), soprattutto in Ciociaria ma anche in Toscana e lungo tutto il percorso della risalita dal Sud delle truppe alleate.
Anche se l’originale non è mai stato ritrovato, pare che ai Goumiers responsabili delle “marocchinate” in Italia fosse stato distribuito questo volantino, attribuito al loro comandante, il generale francese Juin:
“Soldati! Questa volta non è solo la libertà delle vostre terre che vi offro se vincerete questa battaglia. Alle spalle del nemico vi sono donne, case, c’è un vino tra i migliori del mondo, c’è dell’oro. Tutto ciò sarà vostro se vincerete. Dovrete uccidere i tedeschi fino all’ultimo uomo e passare ad ogni costo. Quello che vi ho detto e promesso mantengo. Per cinquanta ore sarete i padroni assoluti di ciò che troverete al di là del nemico. Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà conto di ciò che prenderete…”.
Vero o falso che sia questo documento, il proclama è quello del diritto di preda che, da che mondo è mondo, vale per tutti gli eserciti di invasione. In questo senso è assolutamente autentico, soprattutto per l’accenno all’impunità futura dei colpevoli.
Questi stupri sugli italiani furono coperti, infatti, nel dopoguerra, dalla solita cappa di omertà. Non solo a causa del do ut des, dell’io non parlo dei tuoi crimini e tu non parli dei miei, caliamo un velo sulle violenze coloniali fasciste e creiamo il mito dell’italiano brava gente e della Resistenza così cassiamo anche le mascalzonate e le violenze dei partigiani, ma per una motivazione che troviamo nel sito dell'”Associazione Vittime delle Marocchinate”. (Lo so, avete una voglia matta di protestare per il termine così politicamente scorretto ma datevi pace. Erano proprio nordafricani e africani reclutati ed agli ordini del Corpo di Spedizione Francese in Italia).
Dice quindi l’Associazione, che ancora oggi si batte per il pieno riconoscimento della sofferenza delle vittime, vergognosamente obliata dai libri di storia:
“… la tendenza “terzomondista” nella storiografia “progressista” impose una cappa di silenzio, più vergognoso delle violenze compiute, per non favorire una forma di “pregiudizio razziale”. Se è così, come temiamo, scopriamo che della storia si possono rivelare solo gli aspetti che fanno comodo e nascondere quelli che non concorrono alla “verità” che si vuol stabilire, e che non ha bisogno di essere dimostrata.”

Ohibò, non sembra lo stesso tipo di tendenza terzomondista che oggi nega disperatamente qualunque violenza perpetrata da chiunque non sia bianco? E’ per caso lo stesso pregiudizio razziale al contrario che ha motivato il silenzio stampa sul swarm attack sessuale di Capodanno in Germania?

E ancora. Questo swarm attack contro le donne tedesche potrebbe per caso essere interpretato come un avvertimento di Angela Merkel, talmente Islam-friendly da farsi sottotitolare in arabo il discorso di fine anno; discorso tutto incentrato sull’aprite le porte allo straniero, sdraiatevi e almeno cercate di trarne godimento? Oppure potrebbe essere segno premonitore di un prossimo cambio di programma – perché la cosa sta oggettivamente sfuggendo di mano – e di cavallo, o meglio cavalla, e quindi un avvertimento ad Angela Merkel? Forse quello di oggi non era un pacco sospetto, ma un boomerang.

Barbara Tampieri

Fonte: http://ilblogdilameduck.blogspot.it/

Link: http://ilblogdilameduck.blogspot.it/2016/01/il-swarm-attack-di-capodanno-in.html

6.01.2016

Pubblicato da Davide

  • Giovina

    "Una menzione speciale tocca alle sorellastre femministe ed al loro
    silenzio omertoso verso questo episodio che non merita evidentemente di
    rientrare nel novero del frame del femminicidio di cui
    hanno berciato per anni, prima di praticare l’automutilazione della
    lingua per non disturbare il frame successivo e preponderante dell’accoglienza
    .
    Non una corpodelledonnista o cippalipperini che si sia pronunciata
    finora in difesa delle donne europee molestate e stuprate, in sempre più
    frequenti casi, dalla Svezia alla Germania, da questi gentiluomini
    d’importazione con qualche problema ormonale nei riguardi di donne non
    coperte da capo a piedi."

    Questa si che e’ una lingua ben affilata. Infatti Barbara, le femministe si trovano in conflitto di interesse. E riesci ad immaginare una femminista grillina? Ohibo’……. Ne hanno di carne al fuoco, ora stanno fremendo per le unioni civili gay…… "Fate presto!" e’ il loro grido, sposando gli ultimi proclami della Boldrini.

  • MarioG

    Tanto c’e’ sempre la milizia di riserva a sparigliare un po’ le fila di eventuali tentativi di protesta (meramente ‘populisti’, si intende) 

    Kein Fußbreit den Faschisten!

    Minkien! Sempre acuti nella percezione della realta’, e non perdono di vista l’osso!
    Si capisce come mai nei decenni abbiano sempre goduto di buoni pascoli nelle societa’ occidentali, questi critici del sistema, questo tipo di  contestatori, di anti-.
  • Rosanna

    Articolo dichiaratamente razzista … sprizza odio razziale da ogni sillaba …  e fa un’analisi solo superficiale della vicenda … che è un po’ più complicata … ossia è una violenza di stato … non certo di una minoranza di ebeti disorganizzati …

    probabilmente l’autrice risente della scuola bagnaista … forgiatasi sulle lezioni salviniane …

  • MarioG

    Ecco! Gia’ si parte dall’articolo (e dall’articolista) razzista!

    (La poveretta dopotutto se l’aspettava quando a chiesto venia per aver scritto ‘Marocchinate’; almeno non e’ sciocca...)
    E un punto fermo si e’ messo!
    Kein fußbreit den Faschisten!

    (Sempre a conferma di quanto detto sopra...)
    Ma invece di inferire sulle  scuole bagnaiane (si lo so’, e’ il dente avvelenato del momento) e salviniane (ca va sans dir), sarebbe stato meglio approfondire l’unico aspetto potenzialmente interessante del suo contributo. Cioe’ quello sulle complicanze:
    cosa sa di piu’ su queste violenze di stato ai danni delle signorine di Colonia?
    Qualche sabotatore di Mutter Angela?
    Qui i retroscena sono sempre accolti con interesse. A lei la parola.
  • aqua15

    Giacchè si parla di donne indiane,in India c’è un gruppo di donne,vestite di sahari rosa ,che portano lunghi bastoni…per difendersi e difendere le donne dai maltrattamenti,visto che nessuno lo fa…pare che dove si sono organizzate ed agiscono  le donne siano in genere maggiormente rispettate…in iran le ragazze girano con spray al peperoncino per andare a scuola…questo non è il mondo che volevamo,ma dobbiamo cominciare a pensare come agire personalmente e collettivamente per affrontare e risolvere questa situazione, non poter uscire di sera o iniziare a bendarsi il corpo come dice la sindaca di clausura significa autocondannarsi ad essere zombie viventi ovvero cedere ad un medioevo che non abbiamo richiesto e non vogliamo.Se i tipi del capodanno tedesco sono profughi dovrebbero comportarsi diversamente da coloro da cui dicono di fuggire….  i  profughi vanno comunque ampiamente informati sulle  leggi e costumi occidentali , ma le leggi vanno poi applicate . .C’è tanto da fare e negare i problemi o attaccare chi li denuncia apertamente non risolve e rende complici.

  • Boero

    1)CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA,LA PARABOLA DEL FEMMINISMO E DELLA CONSEGUENTE CASTRAZIONE DEL MASCHIO OCCIDENTALE REO DI TUTTI I MALI DEL MONDO ESITA NELL’ARRIVO DEI MASCHI ISLAMICI

    VOLEVANO LA GUERRA DEI SESSI?
    PENSAVANO DI VINCERLA FACILE CON GLI UOMINI OCCIDENTALI,DOVRANNO VEDERSELA CON GLI IMAM,BE E’ PROPRIO IL CASO DI DIRLO ”CAZZI” LORO IN TUTTI I SENSI.
    NON E’ DETTO CHE NON FOSSE PROPRIO QUELLO CHE VOLEVANO
    2)CHI GRIDA AL LUPO AL LUPO PER 50 ANNI NON SI STUPISCA SE NE NESSUNO SI PREOCCUPA SE IL LUPO ARRIVA DAVVERO.
    NON ERA LA FAMIGLIA IL LUOGO DELLA VIOLENZA?
    MARITI E COMPAGNI I CARNEFICI QUOTIDIANI?
    E ADESSO CHE ARRIVANO BANDE DI MUSULMANI A MOLESTARE LE DONNE IN PIAZZA SI CHIEDONO DOVE SONO FINITI GLI UOMINI TEDESCHI,PROBABILMENTE ERANO A MOLESTARE QUELLE RIMASTE IN CASA…
  • Vocenellanotte

    Forse il vero come spesso accade è a metà, cioè se è vero che per i media l’ordine dell’accoglienza veniva eseguito senza esitazione, sarà altrettanto vero che tutte le sfumature di molestie (almeno 50!) che andavano dall’apprezzamento pesante, alle mani addosso andrebbero contestualizzate e non sparare addosso.

    Linko un articolo interessante sul blog di saker sul l’insanabile violenza dell’Islam.
  • Giangiuz70

    Adottare con così tanti rifugiati un approccio permissivista alla Doc. Spock è lungimirante quanto lo è l’organicità dei quadri del PD toscano con la cooperativa il Frutteto.

    Siamo solo all’inizio, ma è già troppo tardi.
  • Eshin
  • Eshin
    Dall’articolo in tedesco 


    E ‘stato molto peggio di quanto precedentemente ammesso: Una rapporto interne della polizza trapelato , dipinge un quadro drammatico di Capodanno a Colonia: La polizia era impotente, temeva morti ed è stata lei stessa attaccata in maniera massiccia. I passanti hanno impedito stupri altrimenti completati. 

    La polizia di Colonia sospetta un complotto politico.

  • Lif

    Ci mancava la "violenza di stato"! E’ lo Stato tedesco che li ha riuniti, poi organizzati e mossi verso un unico obiettivo? Ma ripigliati!

  • MarioG

    Quale puo’ essere (e di chi) l’idea sottesa a un complotto politico?

  • giannis

    Si parla anche di circa 80 stupri , se fosse vero e’ GRAVE , ma d’altronde nella migrazione degli ultimi 6 mesi sono entrati anche quelli Dell ISIS ……. Tutto ovviamente studiato a tavolino per rovinare i popoli e le culture europee , piano KALERGI

  • uomospeciale

    Dove sono finite le femministe sempre pronte a sparare a zero sugli uomini europei adesso?
    Perché tacciono?
    E dove erano tutte  le varie "superdonne" la notte di capodanno a Colonia?
    Le stesse "superdonne" che tutti i media europei nessuno escluso, e tutta la cinematografia di Hollywood  hanno sempre dipinto come:

    Più forti degli uomini, più coraggiose, più decise, più oneste,  più intelligenti, più risolute, più più più..Anche alcune poliziotte donne sono state molestate, pensa te.

    Troppo ci sarebbe da dire e da scrivere…
    Non ne vale neppure la pena.
    Ricordo le interminabili discussioni e polemiche che negli anni 90 facevo sui primissimi blog e siti delle varie femministe che io chiamavo giustamente "femminaziste" in quanto a sentir loro qualsiasi uomo era colpevole di esistere, ed opprimeva sempre e comunque un certo numero donne anche se avesse vissuto da solo su un’isola deserta.
    Ed anche allora il disprezzo e le accuse le riservavano solo ai maschi bianchi occidentali, i negri e gli arabi erano intoccabili .

    E non serviva a nulla fargli notare che a forza di colpevolizzare e svirilizzare  di continuo gli uomini occidentali per fini strumentali, interessi economici, e per la loro ideologia malata di odio verso il genere maschile, avrebbero avvelenato le relazioni tra i sessi, aumentato in modo esponenziale i divorzi, e privato i maschi occidentali di ogni ragione per combattere e difendere sé stessi, il proprio territorio la propria cultura e in ultima analisi, per difendere anche le donne stesse.

    Difatti per che cosa dovrebbero combattere oggi  gli uomini bianchi occidentali?
    Cosa resta da difendere e per cui rischiare botte, coltellate, o magari anche la vita?
    Di sicuro a Colonia c’era anche un buon numero uomini tedeschi che senz’altro avranno visto e avranno pensato:

    " Perché mai dovrei rischiare  per difendere una donna o molte donne ?
    Non sono  forse le quelle stesse donne che hanno accusato me e tutti gli altri uomini bianchi e occidentali di ogni nefandezza possibile ed immaginabile per oltre un trentennio?

    Chiamerò la polizia e che si arrangino….
    E se la polizia non arriva, mica sono problemi miei."
      
    Alle  donne europee ( e italiane, e francesi, e tedesche ecc ecc ) i loro uomini non sono mai andati bene.
    Per oltre un trentennio non hanno fatto altro che criticarli, colpevolizzarli, svilirli, accusarli e spolparli sistematicamente in ogni divorzio, al punto da aver creato intere generazioni  di maschi "femminilizzati", oppure single a vita.
    Ormai ci sono decine di milioni di uomini europei che piuttosto di dover convivere con una di queste balenghe mettendosi un nemico in casa, preferiscono ammazzarsi di seghe o andare a prostitute. Si sta parlando di decine di milioni di single, non di poche migliaia …….Non era mai accaduto nell’intera storia del genere umano, questo vorrà pur dire qualcosa.

    Ma visto che i maschi bianchi occidentali non gli andavano bene, si gustino ora i negri e gli arabi
    senza fiatare.

    Tanto ormai non vale  più neanche la pena di parlarne né di dire "ve l’avevo detto io"…
    Parafrasando  montanelli mi verrebbe piuttosto da dire:

    " I fatti mi hanno dato talmente tanto ragione che quasi ne ne vergogno"

  • Eshin

    Bella domanda.

  • natascia

    Analisi un po’ tirata  ma molto sensata. Dopo di ciò? La violenza del più forte fisicamente può  colpire pure gli uomini, i vecchi i bambini. Si tratta di capire se il cittadino deve difendersi da solo , o  può confidare in una organizzazione sociale che ne tuteli e garantisca l’incolumità fisica e mentale. Se così non fosse,  e mi sembra di intravvedere questo nei fatti tedeschi , è giusto  chiedersi perchè. L’efficenza e il calcolo tedesco sono proverbiali. Accogliere migliaia di immigrati senza prevedere e preparare la gestione di  fatti del genere è surreale. Se questo è accaduto, significa che ordini superiori lo hanno concesso se non pianificato. Sembrano quasi piccole  prove di nuovi ordini globali:1- unire occasionalmente  persone con   codici  di comportamento  diversi, 2-  mixare,  3- gestire il ridimensionamento mentale nel lungo termine degli eccessi di entrambe le parti coinvolte:l’attuale modello femminile europeo, il violento  e l’ignorante africano. Esiti: smorzamento del vigore, prove di omogenizzazione progressiva  delle masse…Comunque come al solito:  CHAPEAU.  

  • oldhunter

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/conto-degli-sbarchi-pagheranno-donne-1044455.html [www.ilgiornale.it]

    Il conto degli sbarchi lo pagheranno le donne

    La stragrande maggioranza degli immigrati è di religione musulmana. E per loro non esiste parità, solo sottomissione e segregazione

  • Affus

    Questi stupri di gruppo organizzati non sono altro che il prodotto della più genuina morale islamica che prevede il velo e la copertura totale per le donne  dei fedeli da una parte  ,mentre dall alltra ,  le donne degli infedeli vanno abusate , stuprate , schiavizzate e sfruttaste e,  se alla fine non si convertono, vanno uccise come tutti gli infedeli . La Spadini , povera donna , ragione per categorie marxiane , è  un problema che  esula dal suo ambito, perciò si arrabatta a dire qualche cazzata per far capire che anche lei conosce il problema e lo capisce …. .  . Ancora non ha capito che è  la morale che fonda la politica, l’ economia  e tutta la società civile . Sotto un palazzo, sotto un grattacielo di 300 piani ci sono delle fondamenta che lo reggono, chi non lo vuole capire , meriterebbe di essere preso e buttato giù dal quel palazzo di 300 piani ,tanto è dannosa questa svista . 

     

  • ottavino

    I fatti accadono e ognuno ci vede quello che vuole.

    Chi ha scritto quest’articolo parte dal presupposto che le donne debbano essere difese dalla società, dalle forze dell’ordine.
    Non è così che funziona. Infatti è la solita richiesta che si sente fare quando succede qualsiasi cosa: "lo stato deve intervenire, servono più poliziotti, ecc,ecc". Naturalmente non succede mai niente e le cose sempre peggiorano.
    Dal mio punto di vista, invece, un problema del genere ha una sola soluzione. 
    La donna deve chiedere di essere sposata e protetta dal proprio marito. E’ il marito che se ne deve occupare, non lo stato, non la società.
  • andriun

    L’uomo/UOMO capo della donna, Cristo capo dell’uomo/UOMO. Scombinare questo ordine cosmico non può che portare a scompensi sociali. Non è forse vero, che uno schiavo non si sente defraudato dai suoi diritti, se la sua anima si sente schiava? Nella diversità si nascondono i valori di ciascuno, nell’uguaglianza solo l’uniformità, il materialismo e quindi i conflitti. Ognuno rispetti il proprio ruolo/istinto e ne sia consapevole e le cose avranno nuovamente un senso un ordine precostituito, ovvero un gerarchia sana, viceversa ci aspetta solo il caos.

  • IVANOE

    Eilà Andrium!!!
    Concordo conte sull’ultima frase : Ognuno rispetti il proprio ruolo/istinto e ne sia
    consapevole e le cose avranno nuovamente un senso un ordine
    precostituito, ovvero un gerarchia sana, viceversa ci aspetta solo il
    caos, ma dandogli però una visione molto più allargata. ok per i sessi, ok per la natura ma ci metto anche i luoghi di lavoro, la socializzazione tra indivdui, opportunità uguali per tutti ecc. ecc.

  • IVANOE

    BARBARA TAMPIERI non dice una cosa vera :

     Recentemente una storica tedesca,
    Miriam Gebhardt, ha pubblicato un libro, "Als die Soldaten kamen", sugli
    stupri di guerra nella Germania sconfitta. Le donne tedesche (ma anche
    gli uomini, come abbiamo visto), subirono l’oltraggio degli alleati,
    occidentali e sovietici, in dimensioni simili a quello che subirono i
    cinesi ai tempi dell’invasione giapponese di Nanchino, nel 1937. Scempio
    raccontato anch’esso da una donna, Iris Chang [www.sfgate.com],
    nel volume "The Rape of Nanking", poi suicidatasi in seguito ad una
    forte depressione, pare provocata proprio dall’impatto emotivo delle sue
    ricerche.

    No !!! le donne tedescheche avevano penuria di uomini perchè la maggior parte morti nella disastrosa guerra prodotta da Hitler ci andavano a nozze con tutti i maschi di altre razze che passavano in quel periodo del dopo guerra in germania !!! Avevano bisogno di maschi !!!
    Mio zio mi ricordava cne fino ai primi anni 50 in germania le donne mettevano e mandavano annunci in altre nazioni alla ricerca del maschio…e in italia questa emigrazione di viaggi sessuali  per l’accoppiamento fu molto fluente.
    Consiglio alla sig.ra Tampieri di leggersi Pasolini e la sua idea di sesso che deve essere gioiosa, libera sincera e soprattutto istintiva come era vissuta dai nostri antenati, mentre oggi con articoli come questo o come i peti che ci lanciano i massmedia è sempre spinta a creare barriere, le donne che subiscono, il maschio eurpoeo infrocito, la donna ancora oggi messa in alto come oggetto supremo del desiderio, lontana solo disposta a decidere lei a chi chiudere le gambe ed invece a chi aprirle…poi la donna tedesca superemancipata che scendono da noi per essere sollecitate quante volte possibili nelle parti basse… e adesso invece si scorpono educande che si scandalizzano e improvvisamente diventano moraliste…quando sappiamo che il concetto di sesso che si ha da quelle parti è molto più carnale e meno romantico di quello che pensiamo li basta un paio di bei boccali di birra e alcune donne tedesche non guardano mica se sopra c’hanno un arabo  o un cavallo…
    E allora basta con questi cazzo di articoli e notizie che servono solo a distogliere l’attenzione delle masse dai problemi reali !!!
    In africa ci sono milioni di donne che tutti i giorni vengono violentate e nessuno dice niente, mentre qui per qulche palpatina a qualche tedesca ubriaca abbiamo resuscitato la vergine Maria !!! poi dalla merkelll dalla germaina…
  • aqua15

    mi sembra che molti commentatori qui siano largamente solidali con i violentatori islamici …questo mi  sorprende ma credo che ,senz’altro, questo atteggiamento  ha aiutato molto il diffondersi  di violenze e maltattamenti sulle donne  ed è una forma di "complicità" maschile su cui molti sanno bene di poter contare ed è anche su questo giocano le loro partite…So però che in italia ci sono anche uomini diversi ,che aiutano e intervengono praticamente per aiutare le donne e le bambine sotto attacco.Non necessariamente padri o mariti ,magari anche semplici passanti con un cuore ed una coscienza aperti… Questa crisi potrebbe essere per gli uomini un’occasione di crescita  invece che  degradazione interiore.Consiglio comunque a chi ha scritto queste meraviglie di farsi un giro magari una  vacanza in arabia saudita ,per vedere la gioia e felicità dilagante ovunque nelle società con  schemi  oppressivi  come quelli si  stanno cercando di diffondere con la forza in europa e che con tanta  cieca leggerezza difendete. Buon viaggio!

  • lopinot

    Già nel lontano millenovecentonovantaquattro ho avuto la sensazione che l’immigrazione avrebbe messo la pietra tombale alla sinistra o almeno alla concezione sociale della sinistra stessa.
    La società è creatura fragile e l’essere umano stretto all’essere umano stretto fra l’uscio dell’empatia e il muro della sopravvivenza veniva chiesto molto, moltissimo, sorvolare sulle differenze e l’irritazione dover sopportare i nuvi venuti che fatalmente hanno contribuito a deteriorare i rapporti sui posti di lavoro e nel costume generale.
    All’inizio le masse popolari sono state tenute buone dai vantaggi secondari che la nuova composizione sociale generava: donne in strada bellissime e basso prezzo, svuotacantine e imbianchini, badanti e colf su cui esercitare un minimo di potere padronale negato al popolo minuto.
    Ora che l’immigrazione ha preso tratti ancora più disperati e di provenienza da paesi islamici la frittata è ancora più disastrosa.
    L’odierna immigrazione ha perduto quel senso di avventura pesonale e un pò romantica per incasellarsi in un’esodo da guerre infinite di masse concentrate in ben determinati settori geografici e in tempi ravvicinati.
    Morale? I nuovi arrivati hanno richieste e pretese determinate da non peregrine motivazioni storiche dal momento che negli ultimi anni ci siamo dati anima e corpo nella distruzione dei loro paesi.
    Mettici anche appiccicose reminiscenze storiche di quando gli arabi e poi i turchi erano grandi imperi con le fontane, le grandi città, i giardini, la matematica e tutte queste storie qua, aggiungici che per loro il nostro modo di vivere è semplicemente immorale, peccaminoso, intollerabile insomma ed ecco un bel mix di ignoranza, cultura mal digerita e opportunismo, quel che occorre per prevedere anni davvero difficili.
    Unica cosa che posso dire è che gli immigrati mai e poi mai saranno nostri amici, cosa che i bravi compagnucci prima comprendono meglio è.

  • Lif

    Hai le idee molto confuse e "donna tedesca superemancipata che scendono da noi per essere sollecitate quante volte possibili nelle parti basse" credo che sia una tua fantasia, sgrammaticata.

  • aqua15

    mi è molto difficile inviare un commento e un precedente è stato annullato, o comunque non riesco a vederlo,probabilmente riemerge poi ..i soliti giochetti troll.. bene ricominciamo.Trovo qui  e devo dire con grande sorpresa molti uomini solidali coi violentatori,apertamente e senza vergogna alcuna, senz’altro questo aiuta molto chi sa di poter contare su tale "complicità" maschile per poter imporre la propria agenda.So che ci sono però anche uomini diversi che intervengono per difendere donne e bambini da assalti sessuali e di vario tipo ormai dilaganti nella penisola e in europa. Non necessariamente padri o mariti ma a volte anche solo semplici passanti con una mente e cuori aperti…Questa crisi potrebbe essere un’opportunità per gi uomini per crescere e responsabilizzarsi invece di causare ulteriore passività e degrado interiore.A quelli che hanno scritto queste cose posso solo consigliare una vacanza in arabia saudita,così da sperimentare di persona la gioia dilagante nei sistemi sociali  da loro tanto strenuamente difesi..buon viaggio !

  • andriun

    Andriun, IVANOE ci tengo al mio nick. Per cominciare Buongiorno e ben ritrovato. Sì, il concetto si presta ad essere esteso, nel senso che non esiste una parità precostituita. E’ l’inganno maggiore della società moderna e che una democrazia possa risolvere i problemi della plebe. Un inganno che, si avvale di quel principio che non ammette dominio e tipico del concetto di "parità" riscontrabile per lo più nella testa della femmina emancipata(per ovvie ragioni di opportunismo), nonchè dei loro protetti effeminati(per uguali ragioni). Un’ Inganno che riserva i posti di comando non a chi ha capacità, preparazione ed attitudini per occuparlo, ma solo o per la massima parte, a coloro che dovrebbero solo ubbidire: e già li, credo avrebbero di che giovarsene. E’ un dato di fatto che mettere le sorti della nazione nelle mani dei più, di coloro che non hanno le capacità e la predisposizione mentale per operare delle scelte, significa solo favorire la decadenza. Una nazione ha necessità di trovare dei capi capaci, e i capi hanno necessità pena la loro "instabilità", di avere come principio che li guida un principio di tipo superiore, quindi un principio che esuli dalla morale o dalla moda del momento. Un punto fermo a cui ispirarsi e da cui prendere direttive ed intellettualmente produrre azione. Ecco perchè vedo positivo ed accettabile che si dica: Cristo capo dell’uomo/UOMO.

       
  • andriun

    Il mondo occidentale è decadente più di quanto non sia quello orientale: dove la donna pur se rispettata non esula dalle sue funzioni di madre e donna. In Arabia Saudita non permettono alle donne di guidare, che sia un Male? ne siamo sicuri? Di queste storie strappa lacrime dove le donne sono le sottomesse e subiscono e basta, senza averne un beneficio ne è pieno il web. Di altre che mettono in evidenza cosa abbia provocato l’emancipazione femminile alla società occidentale, invece, sono relativamente poche, perchè vengono per lo più censurate in quanto tacciate di maschilismo. Quindi non si lamenti che con quello che scrive, difficilmente verrà censurato/a o "trollato/a". Anzi, se mette nome e cognome forse la faranno pure Presidente della Repubblica, donna o uomo(effeminato) che sia, visto il periodo storico decadente in cui viviamo. 

  • IVANOE

    Sorry andriun mi è scappata una m di troppo,  anche qui ci sono punti di contatto con la tua ( se permetti la confidenza ) tesi , nel senso che anch’io sono convinto che nella atuale e totale mediocrità di questa epoca che io chiamo fricchettonismo per me uguale sia per le donne che per gli uomini, siano necessari uomini sensati, con un’altissimo tasso di concretezza.
    Il capo o gli uomini sensati dovrebbero essere aperti al cambiamento vero ad un modo di pensare spostato più verso la natura intesa come tale che su un falso progresso che oggi ci propinano in tante salse.
    Purtroppo caro andriun siamo o con un pizzico di presunzione dico "sono" talmente circuiti da falsi modelli umani da imitare che devono per fattezza sprigionare solo sensazioni estetiche piuttosto che morali.
    La sensibilità umana, il saper rimanere fermi nelle proprie convinzioni è quello che si è perso in questi ultimi 30 anni ed è questo l’aspetto secondo me principale della decadenza che tu descrivi.Oggi si è portati a cambiare facilmente a prendere mode o comportamenti che ai più non piacciono ma che gli servono per essere come gli altri.
    Quello che manca agli uomini ed alle donne dei nostri tempi si rappresenta con una parola : personalità, evitando di arrivare così in alto disturbando le divinità.

  • Boero

    Esattamente come dici tu,brava hai capito tutto!

  • Boero

    Amico nel momento in cui apri la bocca per criticare il femminismo sei GIA’ uno stupratore,o al più solidale con gli stupratori

  • oldhunter

    Non voglio
    sminuire il pur condannabile episodio di Colonia, ma sono propenso a credere
    che il problema vero sia altro che quello delle donne europee palpeggiate, derubate,
    irrise e violentate dai giaurri islamici ex ISIS. Guarda caso, liberamente
    fatti entrare dai nostri governanti europoidi, o perfino invitati ad
    accorrere a frotte con la scusa di un buonismo fasullo alla Boldrini e con
    stuoli di utili idioti ad accoglierli a braccia aperte alle frontiere. Nonostante
    sia noto, se non altro all’intelligence di ogni Stato, quel manuale e quei
    dettami dell’ISIS che invitano i propri seguaci a praticare violenza, disprezzo
    e infine morte sugli occidentali, donne comprese per prime.  


    Credo che
    questo sia, in realtà, solo un episodio, uno tra i tanti che si susseguono e a
    cui stiamo assistendo da tempo, facenti parte di un piano accuratamente
    studiato che va passo passo realizzandosi e che però necessita anche dell’approvazione
    delle masse indotte, secondo l’efficace sistema della creazione di un problema →
    della reazione → e infine della soluzione, ad accettare o addirittura pretendere
    a gran voce ulteriori restrizioni e cessioni di democrazia al fine di
    distruggere le nostre ultime restanti libertà in particolare interiori. Piano in cui i violentatori musulmani
    hanno il solo ruolo di strumenti bruti e nulla più.

    Si rammenti
    che le forze cui praticamente tutti soggiacciano sono nell’ordine: la paura/terrore
    e l’ira e solo per ultimo l’amore. Ed è con le prime due che su acceca l’uomo e lo si dirige come le pecore al pascolo per ottenere quanto ci si è proposti.

     

    Sono
    convinto che quanto avvenuto in Germania abbia avuto il tacito consenso, se non
    addirittura l’incitamento, di chi pretende realizzare un’Europa senza nazioni avulsa
    dalle sue radici secondo i precisi dettami di Kalergi e Co.

    Penso che
    per i seguaci ed epigoni di tal maestro sia assolutamente indispensabile
    distruggere sin nelle fondamenta quello che è definito patrimonio culturale e
    spirituale dei popoli europei, ultima temibile barriera alla realizzazione finale di
    quell’essere anodino e anonimo che si sta sempre più velocemente creando come
    perfetto inconsapevole servo o schiavo di una nuova società dominata da un pugno di
    neo-feudatari obbedienti a signori a noi incogniti.

    Ecco, si osservi
    quanto accade sotto questa luce, e forse apparirà finalmente chiaro quel
    piano che sta portandoci verso gli Stati Uniti d’Europa e di lì al Nuovo Ordine
    Mondiale. Un nuovo e più oscuro medio-evo dell’umanità intera.

  • Boero

    Be adesso però non esageriamo dai…

  • IVANOE

    purtroppo non ho studiato…
    Mi puoi dare prove contrarie alla mia fantasia ?
    Perchè se non le hai…bè allora forse dovresti stare più attento quando sei così deciso nei tuoi giudizi…

  • andriun

    Boero, con tutto il rispetto che posso avere per lei, le dico che il cosa pensano gli altri di me, mi riguarda assai poco, ho solo una coscienza a cui rendere conto e per ora la mia coscienza è a posto. Ho scritto un libro/libretto per denunciare questi ed altri fatti, che ovviamente non ha avuto molto seguito, ma resta un libretto, pur nella sua semplicità, denso di verità inconfutabili, anche se privo di quella componente scientifica, per ora(e nemmeno di questo mi stupisco) a cui l’uomo moderno sembra molto "attaccato", senza rendersi conto che oggi la scienza è al servizio del più forte e dunque non troverà, e non dirà mai nulla che vada contro di esso.

  • AcidBoy

    Penso che a questo punto siamo in molti curiosi di conoscere l’Andriun-pensiero:
    come si intitola il tuo pamphlet?

  • andriun

    Non bestemmiamo! il Medio Evo è stata un era decisamente migliore sotto vari profili: sia etici che sociali. Sono le democrazie occidentali il vero problema con cui raffrontarsi oggi. Non è la presenza di dominatori o dominati che fa la differenza e che rende la società più o meno progredita/avanzata, quanto il chi si trova a dominare e chi ad ubbidire. I signori Feudatari come li chiama lei, erano coloro che quando si prospettava una guerra, erano i primi ad armarsi e partire: vorrei che ci pensasse un attimo prima di paragonare solo un momento quell’epoca alla nostra. Predicare la parità quando si sa bene che essa è solo un utopia è certamente un modo per cominciare a viaggiare verso sistema autoritario e totalitario, tipico della decadenza, che tende ad uniformare l’essere, più sotto il profilo quantitativo che qualitativo in modo tale da controllarlo meglio.

    Per cosa crede che le donne abbiano trovato così tanto supporto verso l’emancipazione?Semplicemente per una esigenza di mercato, di cui queste rappresentavano l’anima(del consumismo), per non parlare del suffragio universale. Lo stesso ora tentano di fare con gli altri Paesi non europei. Che sia stato un bene o un male(anche per loro), lascio giudicare a lei.
  • andriun

    Dubito di quanto lei dice, e suona più sarcastico il suo commento che autentico. Comunque se veramente interessato, lo trova nella sezione "libri" di questo sito. Cerchi il commento sotto il mio nick(come autore) e lo troverà.

  • MarioG

    Non tutto il male viene per nuocere se il precedente commento era simile a questo.

    Ma perseverare e’ diabolico.
    E’ sicura di stare commentando l’articolo qui sopra o magari ha letto qualcos’altro e sta postando sul forum sbagliato?
  • giannis

    Esatto !

  • IVANOE

    Perdonatemi rispondo a tutti e due .
    tutto quello che sta succedendo oggi è colpa del fricchettonismo dilagante dovita alla mancanza totale di ideali
    Ci sono uomini e donne che trattano i cani e i gatti come i loro figli li portano dal comportativista… ( lo psicologo degli animali…), donne che passano il tempo a guardare su internet scarpe, abbgiliamento ecc. ecc. uomini che non fanno altro che raccontare le loro avventure sessuali, ovviamente tutte sveltine fatte con le mogli  o donne di altri…e potrei continuare all’infinito…perchè sennò mi sale la nausea… e purtrpppo sono diventato razzista contro questa pletora di razza umana superficiale che qui in italia abbonda alla grande e si sta consumendo nel loro stesso sterco . droga, fumo vario, alcol, pisco farmaci o scoppiati da palestra e per questo devo dire che i mussulmani ci battono alla grande perchè loro credono nel grande ideale della loro religione e le loro donne non si preoccupano tanto solo del loro aspetto estetico ma si guardano meglio i figli !!!

  • oldhunter

    Nel premettere che concordo
    storicamente con quanto affermato da andriun, preciso che nel definire il
    periodo che si prospetta innanzi a noi "un nuovo e più oscuro medio-evo
    dell’umanità intera" mi pareva chiaro non mi stessi riferendo al periodo
    storico europeo denominato Medio-Evo – comunque recepito dalla vulgata come
    periodo oscuro – ma ad una “nuova” epoca intesa come involuzione terminale e
    vichiana di principi che, nobili e valoriali in quel lontano tempo passato, oggi
    si rivelerebbero ignobili e legati all’inversione e allo stravolgimento di ogni
    valore tradizionale proprio come Guenon intendeva e prefigurava i tempi a
    venire.  

    Inviterei
    chi legge a considerare, in uno scritto necessariamente breve ed anche
    frettolosamente essenziale, non tanto il dito che indica, ma l’oggetto indicato.
    Su questo accetto volentieri ogni discussione…

    Buona
    serata

     

  • natascia

    Concordo con le sue opinioni. Trovo che si dovrebbe parlare di più di questi argomenti  senza i  pregiudizi instillati dai media.  

  • andriun

    Capito, evidentemente sono caduto in errore, nel giudicare cosa volesse dire, dal momento che un signore che conosce Guenon(e lo ha apprezzato) il grande Renè Guenon, errori storici di quel tipo è difficile che ne faccia. Detto tra parentesi, se le interessa una recensione ben fatta da un signore(un amico, ma non so se faccio bene a dirlo più per lui che per me) che lo ha studiato a fondo, la può trovare su ibs. L’opera s’intitola: "uno sguardo dall’alto". Buona serata anche a lei.

  • andriun

    Natascia, se si parlasse di più di questi argomenti, o per meglio dire dando loro una corretta prospettiva che non è quello dei tempi odierni, vorrebbe solo dire una cosa: che ci troviamo a vivere un’era che non è quella attuale. Alcuni fatti devono accadere, e alcune epoche sono più portate di altre perchè queste cose accadano: e come dice Guenon, quella nostra che è classificata come l’eta del ferro, è anche quella più materiale di tutte le altre, che costituiscono il Manvantara. Tuttavia se ci fosse un ordine ed una gerarchia di valori molto "forti", certi fatti contingenti ed anomali pur accadendo, verrebbero affrontati e risolti dall’uomo diversamente.

  • Stalin2
    1. L’articolo parte dal presupposto completamente errato di considerare l’emancipazione femminile di stampo occidentale un prodotto avverso ai vertici del sistema gerarchico in cui viviamo, quando in realtà è esattamente il contrario. Criticare le femministe autoctone e simultaneamente individuare una presunta avversità del potere nei confronti delle donne figlie della cultura liberal-consumista è evidentemente una contraddizione, che vanifica gli sforzi di redigere un articolo a tratti anche condivisibile. Per anni il dirittocivilismo post sessantottino diffusosi in Europa vi ha svuotato moralmente, culturalmente e spiritualmente, inculcandovi l’ossessione dell’estetismo come unico fine esistenziale, rendendovi meri strumenti pubblicitari, manichini ai quali vendere indumenti costati migliaia e migliaia di ore di lavoro massacranti – sia estensivamente che intensivamente – a giovani proletari, bambini, ragazze come voi delle quali non vi è mai fregato un cazzo e delle quali un cazzo mai vi fregherà. Emanciparsi significa liberarsi dall’usura, dall’imperialismo, dall’alienazione del lavoro salariato e da mille altri meccanismi in forza dei quali il potere afferma la propria egemonia ; ma, ne sono conscio, questi sono argomenti verso i quali pochissime di voi hanno provato interesse. Adesso non vi resta che raccogliere quanto seminato. Orbene, tenetevi le squadriglie di Siriani malintenzionati in giro per le metropoli Europee, magari coordinate dagli stessi che ne desideravano l’accoglienza. Il dirittumanismo piccolo borghese comincia finalmente a mostrarsi per quello che realmente è, ossia un’ideologia reazionaria propagandata incessantemente dagli organi d’informazione, volta unicamente a sovvertire lo status quo senza colpo ferire. E il trucchetto al quale avete abboccato è proprio questo. Ora difendetevi con i tacchi a spillo, la più memorabile delle vostre numerosissime conquiste. Gli uomini, quelli occidentali, sono momentaneamente occupati a sodomizzarsi fra loro nei gay pride travestiti da Sandokan.
  • Sven

    Lo pagheremo tutti, in varie forme. E non accenna a fermarsi. Con la benedizione di Boldrine, CEI varie, media mainstream, OIM, UE, Commissione Europea e l’immancabile Oper Society Foundation.

    Quando la stampa massonica e tutto l’establishment si muove a sostegno di qualcosa…poniamoci delle domande.