Home / ComeDonChisciotte / IL SISTEMA INSINDACABILE DI OPPRESSIONE IN EUROPA
14992-thumb.jpg

IL SISTEMA INSINDACABILE DI OPPRESSIONE IN EUROPA

MAURIZIO BLONDET

maurizioblondet.it

Una voce da Bruxelles, riportata da Dedefensa: “Fino a qualche anno fa, la consegna fra i funzionari dirigenziali era di essere più discreti possibile, specie nel caso delle auto di servizio ( …). Da qualche mese è un diluvio nell’altro senso: enormi 4×4, SUV, eccetera – si direbbe che i nostri famosi fabbricanti tedeschi non cessino di fabbricarne di sempre più grossi, più massicci, più blindati, specialmente concepiti per i funzionari – Juncker è un campione in questo campo – che sembrano sempre più delle fortezze semoventi, blindati di inaudita potenza e lusso, intoccabili, coi vetri oscurati, che si muovono in lunghi convogli come dei cingolati russi che invadessero l’Ucraina…”.

Insomma han buttato la maschera e adottato lo stile di ostentazione che è parte dello stile di vita degli oligarchi criminali dell’Est europeo. Istruttivo il particolare dei vetri oscurati, un tempo tipico della Nomenklatura sovietica. Il privilegio di un potere che non deve rispondere di sè.

A Bruxelles dunque ostentano e sfoggiano, sgavazzano e sbevazzano, sicuri che il sistema in cui hanno trasformato la “speranza europea”, la celebrata “utopia di Altiero Spinelli” (capirai…) oggi prigione dei popoli, durerà. L’euro non si spaccherà, l’oligarchia non sarà mai minacciata dalla democrazia nè dalla rivolta dal basso. I tecnocrati e i politici sono sicuri che non dovranno mai abbassare l’arroganza. Si sentono, si sanno garantiti da uno che sta al disopra di loro. L’Insindacabile, lo chiameremo. E che è il vero vincitore nella tragedia dei greci.

Il sistema posto in atto dall’Insindacabile ha regalato molto ai suoi complici.

Cosa ci ha guadagnato Berlino

Per esempio ai politici irresponsabili, in Grecia come in Italia, che hanno potuto indebitare il paese (e i cittadini) ai tassi artificialmente bassi che regalava loro la unione monetaria, spandendolo in lussi, clientelismi, corruzioni e spreco per gli “amici”. La Germania ha avuto la sua epoca di grande successo economico all’estero (l’export costituisce ormai quasi il 50% dei suo Pil) perché l’euro è stato creato – per definizione – per essere più debole del marco tedesco; così Berlino ha portato via a manbassa quote di mercato all’Italia, per la quale al contrario l’euro è sopravvalutato. Certo, sono proprio i cumuli di valuta di cui gli esportatori tedeschi hanno riempito le loro banche all’origine del disastro finanziario. Il perché spero sia chiaro: per le banche, i depositi dei clienti sono un “passivo”, che le obbliga a perseguire in modo esponenziale l’incameramento di “attivi”. Per la banca, “attivi” sono gli interessi che lucra dalla moneta che crea dal nulla, indebitando persone, aziende, stati; più la banca ha in pancia depositi, più deve moltiplicare il credito, di nove, dieci, venti volte non so. Nel caso, le banche tedesche indebitarono fino al collo la Grecia. Comprarono senza limiti i loro titoli pubblici: perché davano rendimenti più alti, perché erano emissioni di un Tesoro europeo, e dunque valevano “come contanti” da offrire come garanzia (collaterale) per le speculazioni più osèes, i derivati più fantastici (da cui estrarre altre rendite).

Prestavano troppo, e lo sapevano benissimo, ad un debitore che non poteva pagare. La Grecia è stato un creditore sub-prime; come nel caso dei sub-prime americani, le cui banche hanno prestato a messicani e ragazze madri disoccupate perché si comprassero a rate auto che non si potevano permettere; quei pessimi debiti le banche mica se li tenevano in pancia, li hanno mescolati e riaffetttati in “titoli di debito” che hanno sbolognato ad altri enti, specie ai Fondi pensione, promettendo: danno interessi alti, approfittatene. Appena le ragazze madri non hanno potuto pagare la seconda rata, le banche d’affari si erano già liberate dei loro impegni. Con la Grecia, le banche tedesche e francesi hanno fatto esattamente la stessa cosa, ma più grave: si sono liberate del rischio trasferendolo sugli stati, ossia sui contribuenti europei. I danni privati, che le banche avrebbero dovuto subire come meritata punizione del loro cattivo, irresponsabile “investimento”, sono diventati debiti pubblici. La tabella qui sotto illustra il successo della operazione.

exposure to greek banks_1

Naturalmente questo trucco è stato esaltato e spiegato dai media come “salvataggio delle Grecia” (bail-out). Con l’accusa moraleggiante alla Grecia di “vivere al disopra delle sue possibilità”. Come oggi dice persino D’Alema (doveva dirlo nel 2012), quei soldi dei salvataggi non andavano in Grecia: la BCE li ha creati dal nulla per acquistare a man bassa i titoli di debito greci in pancia alle banche tedesche e francesi. Hanno riempito di quattrini le banche. Applausi del media.

Alla Grecia, restavano da pagare solo gli interessi su questi “nuovi prestiti” che riceveva sulla carta ma venivano immediatamente dati alle banche. Interessi sempre più salati, perché il debito pubblico greco saliva e saliva, sicché il debitore diventava inaffidabile – se voleva nuovi salvataggi, doveva pagarli sempre più caro.

Per questo Varoufakis ha detto: “Mi taglio il braccio piuttosto che firmare la richiesta di un nuovo prestito”.

E’ così che il debito greco è diventato quello che è:

debito greco

Il tutto aggravato dalla austerità che i tedeschi, con la Merkel ma tutti quanti, hanno imposto alla Grecia: austerità! Austerità! Tagliare! Effetto: il Pil è sceso, sicché il debito in rapporto al Pil, meccanicamente, è salito.

Lo stesso è stato imposto ai paesi periferici, fra cui il nostro: fate le riforme, austerità, compiti a casa. L’effetto è la crescita del debito in rapporto al Pil. Noi eravamo già indebitati fino al collo; ma la Spagna aveva un rapporto debito Pil del 60%, prima dei salvataggi greci…

debt GDP ratios 2014 update piigs

Perché i nostri politici, gli eurocrati col SUV, i banchieri centrali hanno preferito salvare le banche anziché i cittadini e gli stati? C’è qui pronta, grazie a Zero Hedge, una teoria del complotto.

Goldman Europe Old

La mappa è un po’ vecchia e mancano alcune foto: Prodi, Padoan ad esempio. Anche loro ex (?) dipendenti Goldman Sachs. E’ ovvio che la loro logica sia quella di accollare le perdite della finanza ai cittadini. Hanno imparato lì.

Mario Draghi è stato vice-presidente e direttore esecutivo (non una carica cerimoniale, dunque) di Goldman Sachs International dal 2002 al 2005. Goldman Sachs è stata la banca d’affari che – dietro compenso milionario – ha aiutato Atene a truccare i conti per entrare nell’euro senza averne le condizioni: un intorcinato procedimento che comprendeva un prestito di 2,8 miliardi di euro fatto da Goldman al governo ellenico, fatto passare però non per debito ma per “ un derivato swap tra un debito denominato in dollari e yen emesso dalla nazione contro euro usando un tasso di cambio storico”, come ha cercato di spiegare Bloomberg (non chiedetelo a me). Era il 2001.

Nel 2012 – Mario Draghi era da poco assurto alla massima poltrona BCE – un noto giornalista di Bloomberg, Mark Pittman, intentò azione giudiziaria contro la Banca centrale europea, per ottenere l’ingiunzione, sotto il Freedom of Information Act, a vedere due documenti interni dello Executive Board (sei membri) della BCE, che dimostravano che la BCE era al corrente del trucco, e tuttavia – con Eurostat – non l’aveva smascherato…

La risposta della BCE fu negativa: “La Banca Centrale Europea non può rilasciare documenti che mostrino come la Grecia ha usato i derivati per celare il suo indebitamento, perché la divulgazione infiammerebbe la crisi minacciando il futuro della moneta unica”. Zero Hedge sospetta, chissà come mai, che sia stato Mario Draghi in persona a respingere la richiesta di Bloomberg perché (cito) “la persona che supervisionò e personalmente avallò la perpetuazione della menzogna greca non è altro che l’allora vice presidente e direttore esecutivo di Goldman Sachs International – l’uomo che oggi è a capo della BCE”.

E’ un sospetto da cui energicamente ci dissociamo. Anche perché i media non ricordano mai la strana e dubbia circostanza, diciamo il forte puzzo di conflitto d’interesse, che emana dalla figura del venerato governatore. I media rispettano i vetri oscurati.

Piuttosto, riferisco che Goldman Sachs è venuta alla luce con una propria teoria del complotto: secondo lei, Mario Draghi ha interesse a far fallire la Grecia e a sbatterla fuori dell’euro, perché così avrebbe l’opportunità di stampare a manetta (quantitative easing) con la scusa di “prevenire il contagio”, in realtà perché il quantitative easing che sta operando a tutto vapore da due mesi – sembra anche per occulte operazioni contrarie della Bundesbank [ http://www.rischiocalcolato.it/2015/06/nel-mondo-del-qe-perenne-il-default-greco-conta-zero-a-meno-che-russia-e-cina.html]- non ha effetti sull’economia reale: i finanziamenti ad imprese e famiglie non crescono, nè si svaluta l’euro sul dollaro, nè cresce l’inflazione (ferma sullo 0,3%), essenziale per “diluire” i debiti. La deflazione-recessione e depressione continua.

Zero Hedge traduce il progetto così: “La Grecia deve essere distrutta, perché l’euro e l’eurozona sia salvata (con ulteriore quantitative easing)”.

Siamo in mano a una setta

Non sapremmo dire se è vero. Ma quando Goldman esce con teorie del complotto, si deve tendere a crederle, perché è onnisciente e perché dovrebbe avere ancora da qualche parte il numero del cellulare del primo Rettiliano.

Non c’è che da ripetere le parole di Marine Le Pen, la politica più cosciente di quel che è in gioco nella crisi greca: “Gli europei devono decidere se vogliono vivere in democrazia, o se accettano di vivere sotto quella che appare ogni giorno di più come una setta”. Proprio così ha detto: “L’Unione Europea è divenuta una vera setta dove si passa dal lavaggio del cervello, alle minacce, al ricatto permanente”.

Maurizio Blondet

Fonte: www.maurizioblondet.it/

Link: http://www.maurizioblondet.it/il-sistema-insindacabile-di-oppressione-in-europa/

8.07.2015

LEGGI ANCHE: IL GRANDE VINCITORE USCITO DALLA TRAGEDIA GRECA

Pubblicato da Davide

  • Aironeblu

    Che l’Europa sia governata non da una setta, ma da un groviglio di sette, è la scoperta dell’acqua calda. Come lo è del resto tutto l’Occidente, e come lo sono anche Russia e Cina. Il panorama è illustrato nel migliore dei modi nel libro di Magaldi, che descrive approfonditamente l’enorme influenza delle varie super-logge nella storia dell’ultimo secolo, e di come sia stato infiltrato ogni ambito della società civile attraverso il controllo politico, mediatico ed economico.

    Fanno un po’ sorridere di fronte allo strapotere di queste super-logge le parole della Le Pen, che parla candidamente di democrazia come di una forma di governo realizzabile quando ormai la parola è stata ridotta ad una vuota formula propagandistica adatta solo a imbonire le masse, per giustificare ad esempio una nuova aggressione colonialista in Medio Oriente. Così come fa ridere la parola "setta" usata per descrivere il potentissimo sistema di controllo occulto che domina il pianeta da oltre due secoli, organizzato e ramificato in decine di obbedienze in concorrenza tra loro, ma alleate per garantirsi il dominio sulla popolazione, con il solo obbiettivo di raggiungere un potere sempre maggiore, fino all’agognato Governo Mondiale.
    La sola cosa da fare, per invertire il cammino verso la direzione della "democrazia" quella reale, è di vuotare il sacco, far venire tutto fuori, come ha deciso di fare Magaldi per gli evidenti motivi spiegati nel suo primo libro, che consiglio di leggere a chiunque sia interessato a sapere da chi e in quale maniera vengono mossi i fili della politica e dell’economia sovranazionali.
    La forza di questi parassiti è la segretezza in cui ordiscono i loro piani, ma ogni potere occulto può essere annientato semplicemente portandolo alla luce.
  • iVi

    Magaldi potrebbe fare un libro concentrato sui giri e raggiri della massoneria italiana che lui conosce bene.

    giri e raggiri a livello nazionale, regionale, provinciale e persino locali

  • temuchindallaCina

    Certo che vedere la faccia del Kapò mi fa salire la pressione..

  • sotis

    ha fatto bene a inserire la faccia  shulz perchè un volto spiega molti di più di tante parole.

  • luis

    la democrazia non si è mai realizzata in questo mondo da che è nota la storia, neanche ad Atene nell’età d’oro di Pericle, visto che le donne non votavano neanche allora e ovviamente neanche gli schiavi.
    Dopo quel periodo, è andato tutto peggiorando: nel mondo continuano ad esserci gli schiavi e hanno sempre dominato le oligarchie. Questa è la realtà.
    La democrazia vera non ci sarà mai, per come è fatto l’homo sapiens, che è spinto da istinti di prevaricazione verso i suoi simili, oltre che verso ogni altra cosa.
    Tutto si gioca sul fatto che le oligarchie consentano un po’ di respiro ai sottomessi, oppure se stringono di più il laccio intorno al loro collo ! 
    Dopo la seconda guerra mondiale in occidente c’è stato il boom (dopo la distruzione è ovvio, è stata fatta apposta) e sembrava affermarsi la democrazia, ma non si è realizzata neanche allora, perché c’erano comunque gli sfruttati, che non contavano niente e soprattutto non contavano davanti all’urna.
    Le votazioni sono sempre state truccate e i politici ‘eletti’ sono solo una facciata per far credere alle masse di aver scelto democraticamente. Quelli che contano, le cui volontà determinano le politiche e le economie non sono eletti, stanno dietro le quinte e chi sa chi sono ! Forse non sono neanche di questo mondo !

  • lanzo

    Condivido assolutamente – Blondet e’ sempre un oracolo.  Bene,  sicuramente la Germania si sara’ avvantaggiata e con l’Euro esporta  alla grande, pero’ magari esporta alla grande anche perche’  produce prodotti di qualita’. Fosse stato l’euro piu’ favorevole all’Italia o alla Francia, dubito che Alfa Romeo  possa battere Porsche, o che Peugeot o Lancia possano battere   Mercedes o BMW, essendo motociclista,  la mitica Guzzi, che ai tempi dellimbroglione sudamericano, De Tomaso, produsse moto moolto mal rifinite,  non ha mai fatto paura alla BMW, fra l’altro la Ducati credo sia stata acquistata dalla BMW – questo da sempre, prima dell’Euro era cosi’ ed e’ tuttora cosi’.

    Inoltre – ed e’ li che vedi la differenza di trattamento del cliente, acquisti una moto tedesca, hai l’assistenza post vendita per sempre, certo non gratis –  – con le moto italiane – una volta che l’hai acquistata, se qualcosa va male, non ci sono i ricambi, insomma sono cazzi tuoi. 
    Non sono un dipendente BMW e neanche vivo in Europa, mi rendo conto di aver menzionato detta azienda 3 volte,  preciso che sono un "ducatista" ho il mio fedele Monster da 12 anni che ancora campa e se smanetto, va alla grande e mi da’ emozioni.