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IL RUOLO DI TRAVAGLIO E GOMEZ NELLA DISTRUZIONE D’ITALIA

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

2 giugno 1992. Sul Panfilo Britannia si tiene la riunione finale sulla distruzione della Repubblica Statalista italiana, e sulla consegna del Paese alla speculazione internazionale, alle privatizzazioni selvagge e alla soppressione della sua Sovranità costituzionale, nazionale e monetaria. L’Italia viene consegnata alla più devastante rapina della sua ricchezza da sempre, per mano delle tecnocrazie europee e del sistema bancario formale e informale. Il danno al PIL del Paese, alla disoccupazione, la spoliazione del Paese nei suoi DIRITTI, supererà (ad oggi) di almeno 12 volte il danno di corruzione e Mafie assommati, cifre della Banca d’Italia alla mano. Mario Draghi partecipa per 15 minuti alla riunione del Britannia.

Dal 1992 a oggi due giornalisti organizzano la più massiccia e frenetica campagna mediatica di DISTRAZIONE DI MASSA della Storia Occidentale. Sono Marco Travaglio e Peter Gomez, con codazzo assortito. Si dovevano distrarre 60 milioni di italiani dalla pianificazione franco-tedesca dell’apocalisse finanziaria, economica, produttiva e democratica che i Trattati Europei da Maastricht in poi ci avrebbero portato. Travaglio e Gomez creano un fenomeno di isteria di massa, senza precedenti nel mondo, contro Silvio Berlusconi e soci e il malaffare mafioso di cui si sarebbero serviti. Grillo si associa.

Risultato: il 50% dei fagiani italiani si schiera con i due giornalisti, che nel frattempo incassano fortune finanziarie, e un altro 50% di cefali italiani si schiera dalla parte opposta.

Nessuno in Italia si accorge cosa intanto accade a Bruxelles, a Francoforte, in JP Morgan, Goldman Sachs, Black Rock, all’Aspen Institute, nel Bilderberg, al Bruegel, nella City di Londra e a Wall Street, al G30, all’IIF, ecc.., i nostri Veri Padroni, il Vero Potere. E come tutto ciò ci devasterà come mai dal 1948. * (si legga Il Più Grande Crimine, www.paolobarnard.info o Andromeda Ed.)

Il resto è Storia, che riassumo con una frase degli economisti Jamie Galbraith, Alain Parguez, e Warren Mosler: “La distruzione di una civiltà”, l’Europa e la nostra Italia.

Ma tutti dietro ai ladri di polli dei libri fotocopia di Travaglio, Gomez, e codazzo. Loro ci hanno incassato fortune, voi avete perso l’Italia. Congrats.

La rottura fra Grillo, il M5S e i due sopraccitati divi crea per un istante la speranza che un grande movimento popolare italiano possa finalmente alzare lo sguardo sopra agli italici ladri di polli della ‘Casta’, e puntare le armi contro il Vero Potere che ci divora. Poi arriva Casaleggio e i grillini si squagliano al sole. Fine delle speranza. Congrats anche a voi.

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=989

5.11.2014

Pubblicato da Davide

  • Unaltrouniverso

    Come dargli torto?

  • fengtofu

    non si può in effetti. A  ciascuno di noi resta solo il dubbio amletico:
    "sono fagiano o cefalo?"

  • riefelis

    Ha ragione Barnard. Questi due, e tutto il loro seguito, hanno ridotto la politica nell’interpretazione indignata di fatti giudiziari. la politica è altro. E’ lotta tra interessi diversi, lotta per i diritti per il lavoro dove agiscono poteri di varia natura.
    Mi viene in mente un recenre articolo di G. Chiesa dove citava una frase dove Pasolini profetizzava la morte della tensione politica. Travaglio e Gomez in modo SUBDOLO creano proprio quest’attenuarsi di tensione sulle VERE battglai epolitiche.

  • yago

    Nessuno in Italia si accorge cosa intanto accade a Bruxelles, a Francoforte, in JP Morgan, Goldman Sachs, Black Rock, all’Aspen Institute, nel Bilderberg, al Bruegel, nella City di Londra e a Wall Street, al G30, all’IIF, ecc.., i nostri Veri Padroni, il Vero Potere…

    Questo non giustifica la corruzione nostrana e va dato merito a chi la denuncia.

    E’ verissimo che rubare mutande verdi è insignificante rispetto ai temi macroeconomici, ma rubare rimane sempre un reato e tentare  giustificazioni è ignobile.

  • Servus

    Notizia di oggi: Travaglio "deve" accettare la prescrizione per non essere condannato. Dopo avere urlato ai quattro venti che Berlusconi approfitta della prescrizione.

  • Unaltrouniverso

    Non sono proprio d’accordo. È proprio la rilevanza morale di certe battaglie che le rende alla fin fine pericolose e dannose. Non mi dilungherò troppo sul problema che è complesso da spiegare ma semplice da intuire. Questi personaggi focalizzano le energie del pubblico su questioni ovvie e poco rilevanti ai fini pratici per sottrarle ai problemi chiave da cui dipendono le loro vite. Questi narcotizzatori di folle si trincerano dietro i "non si ruba", " non si picchiano le donne", "non si stuprano i bambini". La strategia è subdola proprio perché non puoi dare loro torto. Ma c’è bisogno di un Travaglio o di una Barbara D’Urso a ribadirlo? 

  • MarioG

    Il testo non accenna a delle giustificazioni neanche di striscio. Non ha semplicemente compreso nulla del senso dell’intervento

  • Rosanna

    Poche volte sono stata d’accordo con Barnard come in questo caso, vorrei anche aggiungere  sono colpevoli anche tutti coloro che non si sono occupati di euro e di Europa in questi anni, e tra questi ci sono soprattutto  i partiti ed anche i sindacati.

    l’Italia sta morendo sotto i nostri occhi e gli italiani o se ne restano inebetiti ad osservare quello che sta succedendo o litigano tra di loro per avere ragione su l’uno o sull’altro partito,  infine si disperano perché non vedono altra possibile risoluzione. 
    Ma arriverà anche stavolta l’ 8 settembre e se le forze democratiche e più progressiste non ne approfitteranno sarà colpa loro ,  e colpa di tutti gli italiani che non hanno dato loro un sostegno sufficiente e necessario per agire , diversamente si rischia  cadere in mano a poteri autoritari.

    Torna il Fascismo,  chiamatelo come vi pare.
  • clack

    Notizia di ieri: Il Grande Travaglio pubblica sul sito del Fatto Quotidiano un post intitolato Izner Oettam, nel quale accusa Renzi di essersi comportato nel modo esattamente contrario a quanto promesso.

    Naturalmente senza fare riferimento alcuno al fatto che lo stesso Travaglio è stato l’architrave dell’azione di delegittimazione della persona che, piaccia o meno, è l’ultimo presidente del consiglio nominato in base al responso delle urne.
    E tantomeno rilevare che se oggi ci troviamo in condizioni simili lui ha una parte considerevole di merito. Resta da vedere se tale omissione viene fatta consapevolmente, in base a ovvi motivi di convenienza, o per dissociazione dalla realtà, sindrome che oggi appare endemica in questo paese.
    Che se è così di m…. lo si deve soprattutto a coloro i quali spergiurando di volerne uno migliore, proprio su questo hanno costruito le loro fortune.
  • MarioG

    Articoletto ovviamente del tutto condivisibile. Fossero solo il giornalisti del Fatto! La magistratura italiana fa da braccio armato. Ricordo, una per tutte,  la vicenda della cosiddette tangenti Finmeccanica all’India, che ci hanno fatto perdere commesse quasi miliardarie. Qualche candido magistrato si e’ svegliato una mattina e ha scoperto come funzionano le commesse internazionali. In uno stato normale sarebbe stato richiamato gentilmente all’ordine.

  • Taser

    Come sempre, non capisco Barnard cosa voglia davvero. Contestare stando comunque in classe e facendosi buttare fuori col ghigno soddisfatto è la cosa più facile di tutte, ripeto, la cosa più facile di tutte(più facile ancora che provocare Noam Chomsky che ti risponde trattandoti come un ragazzetto isterico che si è appena affacciato sul luna park dell’intelligenza).

    Creare realtà nuove invece, partendo magari da strutture di pensiero diverse dal solito individuare gruppi di cattivi, sarebbe ben altra cosa, è li che andrebbero concentrati gli sforzi.
    Vorrei chiarire che non che io abbia particolari simpatie per il giornalismo, sia chiaro. Anzi ritengo come lui che la distrazione dai problemi reali sia l’arma peggiore ad uso del mainstream mediatico e contro l’umanità. Ma non mi spingerei a dire che se Travaglio e Gomez dicessero le stesse cose che sostiene Barnard comincerebbe la rivoluzione. Semplicemente farebbero venire due coglioni gonfi così a tutti (principalmente perché le verità infuse di Barnard cadono sempre nell’autotranello di usare lo stesso linguaggio tecnicistico degli economisti) e i minchioni italiani rimarrebbero minchioni come sempre.
    Bisogna ricominciare a parlare come esseri umani e riavvicinarsi alla terra gente, non c’è altra strada, non si risolve il casinò giocando al casinò, non si risolve un sistema utilizzando i mezzi messi a disposizione dal sistema stesso!
    Cioè ragazzi parliamoci chiaro, i giornalisti dovrebbero fare il loro lavoro come i panettieri e se lo fanno male tu dovresti avere la capacità critica minima per smetterla di seguirli, se non lo fai, ti meriti il mondo che hai.
    Io non guardo più un telegiornale o leggo un giornale italiano da anni ed ho smesso di considerare gli italiani dei poverini che andrebbero informati altrimenti spengono il cervello o rubano, perché per rubare il cervello lo usano eccome! Siamo tutti individualisti ed egoisti perfettamente utili alla società mercantile, a causa della deriva culturale che ha raggiunto questo paese e più in generale tutto il mondo, per il fatto che la cultura, intesa anche come percorso di civiltà, SI E’ FERMATA!
    Individuare cause tecniche sempre più piccole, oltre che autoerotizzarti, ti fa scendere sempre più in basso fino ad arrivare alla Reductio ad Hitlerum, ma quando manca Hitler chi c’è? Il solito gruppo di banchieri ebrei, massoni e americani. Ma la verità è che quando un porco in giacca e cravatta ti porta un pezzetto di carta esoterico e tu gli dai le tue capre o la tua terra convinto che il pezzetto di carta sia magico, ti meriti di morire povero…è la dura legge della natura da quando il cervello ha sostituito il coltello.
    Quindi smettiamola di fare gli ingenui, non è che la rivoluzione la comincino i giornalisti al tuo posto, o che informandoti di più e dettagliatamente sul palo che ti sta entrando nel culo ti renderesti più rivoluzionario, il palo è già dentro! La verità sulle banche o sul gruppo di cattivoni che governa il mondo o scatena le guerre la sanno tutti da sempre (da un certo punto in poi della storia semplicemente i cattivoni son rimasti sempre gli stessi) e le variabili sui dettagli tecnicistici servono a Barnard e ad altri scoppiati come lui per tenere conferenze autoerotiche in comuni di provincia sfigati, ma per inciso, di tutto questo non frega più un cazzo a nessuno!
    Peace
  • clack

    Cara Rosanna, come sai mi trovo molto spesso d’accordo con le tue posizioni, ma stavolta no. E per la 150ma volta devo ripetere che questo NON è fascismo, ma qualcosa di infinitamente peggiore.

    Primo perché il fascismo, con tutte le sue nefandezze, aveva una sua sensibilità sia pure incongrua, distorta e motivata da esigenze di consenso per le istanze di origine sociale e si adoperava per la sovranità dello Stato.
    Istanze per le quali invece le oligarchie e i loro strumenti politici sono del tutto indifferenti, mentre la sovranità è il loro nemico n.1. 
    Al fascismo quindi si devono tra l’altro TFR, pensioni, Opera Nazionale Maternità e Infanzia, case popolari e IRI.
    Proprio le cose che quelli che si affannano a definirsi di sinistra hanno smantellato una a una.
    Ma soprattutto il fascismo riconosceva la propria natura e la rendeva visibile a chiunque, che quantomeno poteva rendersi conto di cosa avesse di fronte.
    E’ vero che siamo stati minuziosamente addestrati a riconoscere fascismo e nazismo come sinonimi del male assoluto e a definire in quel modo tutto quanto vada contro l’interesse popolare e a favore delle oligarchie, ma credo che sarebbe ora di fare un po’ di chiarezza.
    Proprio per questo, e mi scuso dell’autocitazione, a suo tempo ho scritto "Ce lo chiede George: urge definizione per gli esecutori del massacro sociale oggi in atto" 
    Quell’articolo è stato ripreso nei giorni scorsi da Libreidee, con il titolo "Massacro sociale europeo: i nazisti erano meno subdoli" http://www.libreidee.org/2014/10/massacro-sociale-europeo-i-nazisti-erano-meno-subdoli/
    Come Orwell aveva acutamente osservato, e a mio avviso è quello il fulcro del suo capolavoro "1984", la semantica è la base della formulazione del pensiero. Dunque, proprio perché non esiste una definizione adeguata al fenomeno che oggi viviamo e ai suoi autori ed esecutori, non siamo in grado di inquadrarlo correttamente e di elaborare un pensiero efficace al riguardo.
    Quindi termino con una esortazione: smettiamo una volta e per tutte di chiamare fascismo o nazismo ciò che è 1000 volte peggiore: nella mia povertà lessicale non sono in grado di coniare una definizione adeguata per i macellai del continente europeo che in una sola parola renda palese e incontrovertibile la loro orrenda malvagità, anche se forse massacratori sociali potrebbe andare. Spero che qualcuno ci riesca, se non si riesce a definire in modo adeguato un problema difficilmente lo si può risolvere.
  • MarioG

    Non si affanni oltremodo a spiegare il suo punto di vista (che condivido).
    Da parte mia, do ormai per assodato che la signora Spadini usa l’equazione Capitalismo=Fascismo. Ovviamente, l’equazione e’ nel migliore dei casi vuota e inutile, nel peggiore errata. Ma tant’e’. Non la prenda come una tesi storica ragionata, e’ un suo riflesso che deriva da una lunga militanza ideologica.
     

  • Cataldo

    Renzi è un garzone messo li senza nessuna elezione politica, un figurante e basta, non c’è modo di delegittimarlo perchè non esiste più una legittimazione in senso costituzionale del governo, un figurante che usa la fiducia per ricattare un parlamento eletto con una legge incostituzionale, cose c’è da delegittimare ????
    Quali elezioni politiche hanno portato il garzoncello fiorentino al governo ??? LE ultime hanno visto il suo partito chiedere il voto contro B per poi organizzare con il pregiudicato  le larghe intese con l’avallo di Napo Orso Capo, che a sua volta si è fatto rieleggere Presidente per non crepare imputato al processo sulla trattativa stato Mafia.
    Cosa vi sia di legittimo in tutto questo ….

  • Cataldo

    Non comprendo perchè ci sia tanto astio per i citati Travaglio e Gomez, penso che nasca da una enorme sopravvalutazione del ruolo dei due, cosi come di tanti altri figuri che si agitano nella palude mefitica del giornalismo italiano.
    Il giornale da loro condotto è, come detto più volte, gravato da un peccato originale inemendabile, ovvero quello di essere organico totalmente al fronte USA-NATO, pertanto il suo ruolo critico è di per se confinato in un ambito ristrettissimo, parzialissimo. Cosa si vuole cavare da questa rapa di giornale e da queste rapette di giornalisti ??
    Cosa ci si poteva aspettare sul fronte della critica al sistema da un giornale che nasce in questo ambito ??
    Sono contento che Paolo Barnard trovi la forza di indignarsi per questi figuri, ma è un esercizio pleonastico.
    Caro Paolo continua a studiare e a divulgare le concrete realtà economiche come il bello e stringato pezzo sui bond nostrani,  e non perdere tempo appresso a questi loschi figuri.

  • pibi

    Torna il fascismo?

    Questo è impossibile perché per l’usuraio sarebbe la sua morte e non lo permetterà mai.
    All’usuraio piacciono le forze democratiche e più progressiste (progressiste di che non si sa ma basta il termine alla plebe piace).
    Democrazia partitica? Dittatura dell’usuraio ci sguazza dentro come un maiale.
    Hitler,Mussolini,Komeini ? Dittatori da distruggere e diffamare il più possibile con films stampa TV storici di stato e scuola non sia mai che ne nasca uno nuovo che gli tolga il 4% di usura sul debito e poi come teniamo a catena il mondo?
  • lucamartinelli

    Totalmente in disaccordo con Barnard, questa volta! Sempre più spesso le sue posizioni sono tirate per i capelli. Fosse così semplice attribuire una responsabilità per le nostre disgrazie…. Innanzitutto la responsabilità è del popolo italiano, accozzaglia di coglioni, come ben sappiamo. Poi di chi si è prostituito ai poteri forti e alla finanza anglo-sassone tradendo la Costituzione e via cantando, passando dalle associazioni criminali tipo mafie e vaticano. E in fondo, ma proprio in fondo, se vogliamo, di Gomez e Travaglio. Mi sembra la fotocopia dei talk-show nei quali il sistema ha tentato di attribuire a Grillo la colpa dell’inondazione a Genova!!!

  • fabionew

    Sottoscrivo completamente tutto l’articolo di Paolo Barnard, perchè centra perfettamente il problema. 

    Ormai ci sono in Italia solo due categorie di persone :
    – quelle che hanno a cuore le sorti di questo paese e non si rassegnano a vederlo spogliato di tutto e ridotto sul lastrico;
    – quelli che per incompetenza o malafede si preoccupano di "spolverare i mobili mentre la casa brucia" e di spiegare a tutti che è la polvere il vero problema.

    Un unico appunto, amichevole, sull’ultima pessimistica considerazione.
    Aspetterei prima di sentenziare da che parte stanno Beppe Grillo, Casaleggio e noi "grillini", perchè se fino a qualche mese fa ci potevano essere legittimi dubbi per chi non conosce il M5S dall’interno, oggi le cose sono già molto cambiate, e si paleseranno sempre di più. 
    Tra poco tutti dovranno fare i conti con un Movimento di quasi 9 milioni di persone che vogliono riprendersi la sovranità monetaria e tutti gli altri italiani dovranno decidere da che parte stare, anche Travaglio, Gomez & Co. 
    E allora si capirà immediatamente chi, senza preconcetti, avrà veramente a cuore le sorti di questo paese e vorrà impegnarsi per ottenere finalmente un "mondo migliore" di quello attuale.
    Per chi ha già deciso, questo è il nostro blog : http://moneta5stelle.blogspot.it/
    Per chi non conosce l’ultimo Beppe Grillo e il M5S, questi sono gli ultimi post su #Fuoridalleuro :
     
  • alsalto

    Quindi la Rosanna non e’ piu’ Grillina?
    Anvedi.

  • Cataldo

    Ma non devi inventare nulla, è una gerontocrazia plutocratica 🙂 solo che questi vecchi  plutocrati sono ormai una percentuale infima rispetto il popolo dominato, altro che 10%, e quindi estremamente più pericolosa di altre plutocrazie del passato, non offre bersagli facili, non si individua con uno stato, non si individua con un governo;  l’apparato Universitario-Militare-Industriale USA è il suo mastino da guerra, ed i media main-stream globali sono la loro fonte di potere principale.

  • Cataldo

    Si, ma qui si confonde il dito con la luna 😉 il vero referendum è sulla NATO, non sull’euro, se il movimento non capirà questo punto non otterrà nulla di concreto, al massimo una diversa declinazione della nostra schiavitù politica ed economica.

  • ellepi

    io cefalo …..

  • ellepi

    un evviva al sig Clack

  • Ossimoro

    Mi viene in mente il film Predator..

    Sono predatori liquidi.
    Grazie al condivisibilissimo commento di clack
  • Hamelin

    Perdonami ma come detto in passato e come sottolineato anche da altri utenti utilizzi il termine fascista in modo improprio .

    Il Fascismo è fondamentalemente nazionalista e contrario alla mafia bancaria usuraia .

    Quello che sta mangiando il mondo è la Finanza Internazionalista Apolide .

  • Hamelin

    Non credo l’unica colpa è degli Italiani che nonostante tutto credono che la merda in cui vivono sia democrazia .

    Se non credessero in questa balla non darebbero ascolto al canto delle sirene giustizialista dei bravi giornalisti citati .

  • rebel69

    Non posso risponderti al posto di fabionew anche perchè nonostante l’ho votato anche io  non seguo molto il M5s ma posso immaginare la risposta che probabilmente è la stessa che ti darebbero i seguaci del duo Travaglio Gomez ovvero: da qualche parte bisognerà pure iniziare.La mia impressione è che siamo in un cul de sac

  • Mattanza

    E’ una strana sensazione la che mi susciti…Sono perfettamente d’accordo con Barnard…E anche con te!

  • Truman

    @clack, tu dici

    “Primo perché il fascismo, con tutte le sue nefandezze, aveva una sua sensibilità sia pure incongrua, distorta e motivata da esigenze di consenso per le istanze di origine sociale e si adoperava per la sovranità dello Stato.

    Istanze per le quali invece le oligarchie e i loro strumenti politici sono del tutto indifferenti, mentre la sovranità è il loro nemico n.1. Al fascismo quindi si devono tra l’altro TFR, pensioni, Opera Nazionale Maternità e Infanzia, case popolari e IRI. Proprio le cose che quelli che si affannano a definirsi di sinistra hanno smantellato una a una.”

    Vero solo in parte perché la “sovranità dello stato fascista” equivalse alla “sovranità del partito unico”, che quindi ha impedito l’affermarsi della democrazia ed anche l’affermarsi di una cultura italiana progredita, infatti gli autori che scrivono durante il fascismo adottano spesso termini stranieri, inglesi (vedi Fenoglio), proprio perché la lingua era retorica e falsa.

    Lo stato fascista per di più era uno stato imperialista, che aveva bisogno di braccia maschili per la guerra (Mussolini: “Ho bisogno di qualche migliaia di uomini da sbattere sul tavolo della pace”), e di uteri femminili per sfornare quelli che dovevano combattere per la conquista di altri paesi (Etiopia, Albania).
    Quindi lo stato sociale era funzionale ad ottenere il consenso popolare per sostenere colonialismo ed imperialismo, che sfoceranno nella seconda guerra mondiale, che avrebbe fatto, secondo alcuni testi di storia, 100 milioni di morti in tutto il mondo.

    Quindi se oggi i morti saranno di più, ed io sono convinta di sì, non è per la minor o maggior atrocità ideologica del fenomeno, quanto per la potenza delle nuove armi tecnologiche, cui si aggiungono quelle finanziarie. Questo nuovo fenomeno, che potremmo chiamare come vuoi, non è migliore o peggiore al fascismo, ha semplicemente adottato nuovi strumenti postmoderni di desacralizzazione ideologica, si è globalizzato, può utilizzare nuove armi e nuove tecnologie, quindi la potenzialità del suo impatto strategico è e sarà tragica (come era stato il fascismo e il nazismo inseriti in un altro contesto storico).

    Rosanna

  • Rosanna

    Mussolini: “Ho bisogno di qualche migliaia di MORTI da sbattere sul tavolo della pace”

    errata corrige

  • Rosanna

    Grillina fino alla morte !!

  • trelew

    Caro Barnard i  veri colpevoli in questa distruzione della repubblica italiana  sono il silenzio di un popolo, ormai antropologicamente modificato , che non riesce piu a distinguere il vero dal falso,  dal giusto allo sbagliato e cosi via . grazie ai tuoi "amici" di oltre oceano che detengono il potere del sistema monetario mondiale ,con ogni mezzo lecito ed illecito come l’uso della forza o attentati ingannevoli come 11 settembre, colonizzano e schiavizzano con il debito interi continenti . Se non avessimo bisogno ora piu che mai di essere uniti contro questi criminali invisibili , ti avrei gia’ mandato a farinculo, mentre colgo l’occasione per invitarti a lavorare assieme ad progetti concreti come per esempio monete locali ,in modo da dare uno strumento di conoscenza alle persone sul territorio per far capire il vero valore della moneta.un altro strumento utile per abbattere questo sistema criminoso , sono le criptomonete come i bit coin che stanno soppiantando le transazioni di pagamenti tradizionali in diversi paesi , ecco aiutiamo a far si che le persone capiscono che la moneta non e una merce ma bensi una convenzione sociale ed ha valore per il semplice motivo che noi ci siamo messi d’accodo che lo abbia.

    grazie 
  • Mattanza

    Avete notato il link postato da Fabionew??  

    http://moneta5stelle.blogspot.it/ [moneta5stelle.blogspot.it]

    Questa è roba forte mi pare, cioè, perorano per un "ritorno" alla Lira, che ritorno non è!! Dicono di aver chiara la idea che ci vuole una BANCA CENTRALE STATALE

    Roba rivoluzionaria…o non capisco io (mi sembra roba forte, ma forte!), ALBSORIO, di qualcosa per favore.


  • Rosanna

    Finanza internazionale, apolide, oppure usurocrazia, oppure fondamentalismo aideologico, oppure oligarchia finanziaria, oppure autocrazia finanziaria, oppure lobbies finanziarie internazionali, oppure dittatura finanziaria internazionale, oppure fascismo postmoderno …

    Ripeto quello che ho detto prima:

    @clack, tu dici

    “Primo perché il fascismo,
    con tutte le sue nefandezze, aveva una sua sensibilità sia pure
    incongrua, distorta e motivata da esigenze di consenso per le istanze di
    origine sociale e si adoperava per la sovranità dello Stato.

    Istanze
    per le quali invece le oligarchie e i loro strumenti politici sono del
    tutto indifferenti, mentre la sovranità è il loro nemico n.1. Al
    fascismo quindi si devono tra l’altro TFR, pensioni, Opera Nazionale
    Maternità e Infanzia, case popolari e IRI. Proprio le cose che quelli
    che si affannano a definirsi di sinistra hanno smantellato una a una.”

    Vero
    solo in parte perché la “sovranità dello stato fascista” equivalse alla
    “sovranità del partito unico”, che quindi ha impedito l’affermarsi
    della democrazia ed anche l’affermarsi di una cultura italiana
    progredita, infatti gli autori che scrivono durante il fascismo adottavano
    spesso termini stranieri, inglesi (vedi Fenoglio), proprio perché la
    lingua d’uso era retorica e falsa.

    Lo stato fascista per di più era
    uno stato imperialista, che aveva bisogno di braccia maschili per la
    guerra (Mussolini: “Ho bisogno di qualche migliaia di morti da sbattere
    sul tavolo della pace”), e di uteri femminili per sfornare quelli che
    dovevano combattere per la conquista di altri paesi (Etiopia, Albania). 

    Quindi
    lo stato sociale era funzionale ad ottenere il consenso popolare per
    sostenere colonialismo ed imperialismo, che sfoceranno nella seconda
    guerra mondiale, la quale avrebbe fatto, secondo alcuni testi di storia, 100
    milioni di morti in tutto il mondo.

    Dunque se oggi i morti
    saranno di più, ed io sono convinta di sì, non è per la minor o maggior
    atrocità ideologica del fenomeno, quanto per la potenza delle nuove armi
    tecnologiche, cui si aggiungono quelle finanziarie. Questo nuovo
    fenomeno, che potremmo chiamare come vuoi, non è migliore o peggiore al
    fascismo, ha semplicemente adottato nuovi strumenti postmoderni di
    desacralizzazione ideologica, si è globalizzato, può utilizzare nuove
    armi e nuove tecnologie, quindi la potenzialità del suo impatto
    strategico è e sarà tragica (come erano stati il fascismo e il nazismo
    inseriti in un altro contesto storico).

    Rosanna

  • MarioG

    Ha ragione. Bisognava aspettare l’attuale epoca per una cultura italiana progredita e che non ha piu’ bisogno delle parole inglesi.

    Per non dire altro. Difficile concentrare tante sciocchezze in poche righe
  • clack

    Cara Rosanna, 

    per motivi di sintesi ho riassunto nel termine nefandezze tutto quanto hai imputato al fascismo e anche tutto il resto che non hai menzionato.
    Mi sembrava fosse chiaro.
    Personalmente cerco sempre di tenermi il più possibile alla larga da tentazioni di sillogismo, che per quanto possano apparire comode conducono invariabilmente a conclusioni errate.
    Quello fascista era un partito unico, certo, ma il PD cos’è? Con la sola differenza che allora la sovranità dello Stato non era neppure pensabile metterla in discussione, il partito di oggi invece non solo non ammette la sua valenza concreta ma è anche collaborazionista di poteri esterni che mirano a ridurre il nostro paese al destino neocoloniale che hanno stabilito.
    E’ altrettanto vero che il fascismo fosse imperialista ma come al solito almeno lo riconosceva e addirittura si faceva vanto della cosa. Quelli di oggi invece perseguono una forma di imperialismo ancora più perversa, subdola e pervasiva, perché globalizzata, facendola vilmente passare però per forma suprema di democrazia, alla quale oltretutto non ci sarebbe alternativa.
    Modo efficacissimo per non assumersi le proprie responsabilità, cosa che invece le dittature facevano riconoscendo e palesando la propria natura. Eccoci quindi a quello che è un ulteriore elemento peggiorativo rispetto ad esse.
    Quanto alle braccia maschili, sappiamo perfettamente come la Germania tema le conseguenze dell’invecchiamento della sua popolazione e per questo utilizzi ogni sistema per attrarre il maggior numero di individui di scolarizzazione superiore all’interno dei suoi confini, spingendosi a deindustrializzare allo scopo i territori che ha deciso di sottoporre a mezzogiornificazione. In essi trova più conveniente lasciare gli uteri necessari alla procreazione della forza lavoro che le necessita, alla quale attribuisce le medesime finalità di un tempo, dal momento che sta combattendo una vera e propria guerra contro i suoi partner comunitari periferici, che si svolge però sul terreno dell’economia anziché del confronto tra eserciti. In tal modo attribuisce ai suoi avversari anche il farsi carico delle spese conseguenti e di quelle dell’educazione della massa di individui che poi usa a proprio vantaggio come un tempo la carne da cannone, che oggi è invece da sfruttamento intensivo.
    Mi sembra inoltre poco corretto attribuire funzioni di strumento di aggressione allo stato sociale, che invece rappresenta un valore a sé stante. Soprattutto in un’ottica come quella attuale, dominata da un suo smantellamento che al momento appare definitivo. 
    Oltretutto lo stato sociale ha i suoi costi, che in una politica aggressiva nella realtà del confronto bellico del ventesimo secolo avrebbero trovato ben altro sbocco in una politica più marcata di riarmo e di sviluppo tecnologico ad esso mirato,
    Più plausibile forse sarebbe identificare lo stato sociale inteso da quelle dittature come risposta alla loro necessità di consenso, che invece le oligarchie di oggi non ritengono più necessario, nonché di contrapposizione e differenziazione nei confronti dei regimi di tipo capitalista.
    A parte questo la tua lettura degli eventi che riguardano l’ultima guerra mi sembra fin troppo aderente alla versione propagandata dai suoi vincitori e quindi per forza di cose poco attinente alla realtà. Ci sarà forse occasione di discuterne in un prossimo futuro.
    Non ho alcuna intenzione, come vedi, di eseguire qualunque revisione ideologica nei confronti del fascismo, ferma restando la consapevolezza delle sue origini e delle necessità di una precisa classe sociale alle quali rispondeva.
    Allo stesso modo, però, sono convinto sia assolutamente necessario infine inquadrarlo storicamente in maniera indipendente dalla narrazione di regime impostaci per decenni, sempre al servizio ideologico del vincitore capitalista dell’ultima guerra. Che se possibile si macchiò di atrocità anche peggiori e non fu liberatore ma conquistatore, come ha dimostrato la storia fino ai giorni nostri.
     
    Soprattutto occorre affrancarsi dal frame che impone di attribuire alle dittature del 20mo secolo un significato che è sinonimo di male assoluto, lasciapassare oggi imposto per accedere allo status di veri democratici.
    Questo per due motivi: primo perché fino ad allora non si riuscirà a definire in modo corretto la valenza concreta di quanto sta avvenendo al momento attuale, nonché dei suoi progettatori, mandanti, esecutori e fiancheggiatori.
    Secondo e ancora più importante perché se non ci si libera di tale condizionamento si fornirà agli odierni massacratori sociali un paravento fin troppo efficace, rappresentato appunto dalle atrocità commesse dal nazifascismo che essi hanno interesse a imporre come il peggio del peggio, dietro al quale possono continuare a nascondersi e a dissimulare la reale portata delle loro azioni.
    In definitiva, allora, continuando a individuare erroneamente l’odierno massacro sociale come fascismo si fa consapevolmente o meno il gioco dei suoi esecutori.
    Che invece, lo ripeto ancora una volta, sono infinitamente peggiori, proprio perché hanno oltrepassato e neutralizzato i limiti concettuali, materiali e propagandistici di quelle forme di dittatura.
    Ti faccio un esempio: in Grecia nel 2014 si è arrivati a un incremento del 42,8% della mortalità infantile rispetto a prima della crisi. Un risultato fuori dalla portata persino di un Eichmann o di un Mengele, imposti quali icone della perversione umana, che però avevano necessità di rinchiudere le loro vittime nei recinti di filo spinato dei lager.
    Quelli di oggi invece non ne hanno neppure bisogno, dato che hanno provveduto a trasformare interi stati in lager a cielo aperto.
    Ma mentre i prigionieri dei lager sapevano perfettamente dove si trovavano e perché, chi vive in un paese trasformato in lager a cielo aperto nove volte su dieci neppure si rende conto di quale sia la sua realtà esistenziale. Quindi parlargli delle motivazioni di tale realtà non avrebbe per lui alcun senso.
    Del tutto inconcepibile è allora il sottrarsi da essa.
    E qui ci ricolleghiamo a Orwell e ai suoi concetti inerenti la semantica quale forza propulsiva del pensiero nonché strumento primario per la percezione e la decodifica della realtà in cui siamo immersi.
     
    Allo stesso modo le dittature dichiaravano le guerre che combattevano contro i loro nemici, le oligarchie di oggi non ne hanno bisogno e neppure di usare eserciti e armi convenzionali. Proprio per questo ottengono risultati ancora più distruttivi in modo capillare, che però sfuggono all’occhio dell’uomo della strada poiché egli non vede le distruzioni materiali che gli è stato insegnato ad associare alla guerra, ma si trova di fronte a un processo di disgregazione più lento e graduale, quindi meno evidente ma che porta a conseguenze finali ben più devastanti.
    Tutto questo, ancora una volta, senza riconoscere la valenza di tali azioni e tantomeno doversene assumere le responsabilità poiché le si attribuisce all’inadeguatezza degli stati che ne sono vittima, della quale vengono colpevolizzati, Pretendendo così che siano semplicemente andati incontro al destino che loro stessi hanno voluto.
    Quanto a quella che definisci desacralizzazione ideologica trovo invece che oggi determinati elementi, come l’infallibilità dei mercati, le loro miracolistiche capacità di autoregolazione, i dogmi della competitiv
    ità e dell’efficienza, la cosiddetta meritocrazia e tutto il resto dell’arsenale pseudo-ideologico del capitalismo assoluto siano concetti persino idolatrati. E come tali quindi ben più sacralizzati, oltreché sottratti a qualunque alternativa. 
    Ma ancora una volta sottraendosi da ogni responsabilità al riguardo, per imporli come un destino obbligato o meglio un comandamento divino cui in quanto tale non sarebbe possibile sottrarsi. 
    Così da determinare la rassegnazione nelle vittime di tale processo che è la vera ratifica della loro condanna. E tale resterà fino a che esse non impareranno a riconoscere e definire correttamente l’origine, gli strumenti e i fini della loro persecuzione.
  • fabionew

    Avrai avuto anche tu quei compagni di classe che se interrogati su Napoleone, che non avevano studiato, esordivano con la classica frase : "Ma non si può parlare di Napoleone se prima non si parla dei Romani, che erano un popolo bla, bla, …".

    Ora se tu pensi realistico e possibile raccogliere le firme per uscire dalla Nato, perchè non lo fai ?
    Non crediamo che la battaglia vera si gioca sui soldi, perchè quando hai ripreso in mano il potere di stamparli, dopo puoi riprenderti anche altre sovranità, altrimenti sei talmente condizionato economicamente, che non sei in gradi di decidere alcunchè.
    Lo Stato di Diritto si fonda su quattro poterei, esecutivo, legislativo, giudiziario e monetario.
    Se non hai il potere monetario, gli altri tre poteri non decidono niente, anzi devono sottostare alle regole imposte da chi il potere monetario ce l’ha. non è che non hai ragione, è che c’è un ordine di priorità che noi pensiamo debba essere rispettato. 
    La cosa più urgente è riprenderci la nostra sovranità monetaria.
    Tu devi decidere da che parte starai.   
  • fabionew

    Rebel69, non siamo in un cul de sac, perchè adesso una proposta di cambiamento radicale c’è sul tavolo, e non la portano quattro gatti, ma un movimento di quasi nove milioni di persone, cui si potranno aggiungere tutti quelli che ritengono importante riprenderci la nostra sovranità monetaria.

    Dobbiamo mettere da parte le casacche e pensare seriamente a cosa vogliamo per il nostro paese.
    La domanda è sempre la stessa, tu da che parte stai ?
  • fabionew

    Caro Mattanza, perchè non esprimi una valutazione tua, piuttosto che chiedere aiuto ?

    Quando vuoi un discutere di questi temi, ma seriamente, noi siamo disponibili a confrontarci.
    E questo vale per chiunque. Stiamo realizzando anche testi e video didattici per le scuole elementari, se quelli nel blog sono troppo difficili.  
  • Earth

    Meta’ do ragione a Barnard e per meta’ condanno Barnard.

    Quello che scrive nell’articolo lo condivido, c’e’ un problema piu’ grosso da affrontare e a cui dare la priorita’.
    QUELLO CHE NON SCRIVE LO CONDANNO. Il fatto che ha un comportamento immaturo da bambino 15enne che vuole avere sempre ragione e che si mette a piangere e non lo fa piu’ amico. Spiegato in modo stilizzato e stranamente pressocche’ corretto di quello che ha fatto con i 5stelle.
    RICORDO CHE GRILLO GLI HA TESO LA MANO UNA VOLTA, BARNARD RISPOSE SPUTANDOGLI IN FACCIA (a ragion veduta nella teoria, nella realta’ ha buttato nel cesso l’occasione di mettere in pratica cio’ che andava professando, la MMT)
    E ha sempre parlato male dei 5s. L’ultima uscita che si metteva a disposizione dei 5s era ridicola ma, da essere ottimista cui sono, continuo a sperarci.
    Comunque un bel vaffanculo a Barnard insieme a un grande grazie, non glie lo leva nessuno.
  • Arcadia

    excelente!

  • Albertof

    Ricordo di aver letto qualcosa in merito a quello che dici tu. In particolare Barnard, se non ricordo male, spiegava che riconoscere la validità della MMT ed utilizzare i suoi dettami implica necessariamente un’adesione pressochè totale al suo "programma". Non è possibile spezzettare la MMT in tante piccole parti e utilizzarne solo alcune. Da tale considerazione (giusta o sbagliata che sia, in questo momento, non saprei dire) e dopo aver preso atto che il M5S non voleva affidarsi completamente a questa teoria economica (o almeno una "parte" del movimento non voleva utilizzarla pienamente) Barnard ha chiuso i ponti con i 5S. Personalmente ho notato che sul blog di Grillo ci sono molti che auspicano un contatto tra MMT e 5S; tra l’altro, molti degli articoli apparsi ultimamente sul blog, quelli che parlano di Euro e di sovranità monetaria,  sembrano in alcune parti scopiazzamenti di interventi di Barnard, eppure non vengono mai nominati ne Barnard ne tantomeno la MMT.

  • Cataldo

    Io lo so da che parte stare stai tranquillo, ed è proprio perchè ho fatto importanti battaglie referendarie che hanno cambiato, nel bene e nel male il paese, che parlo.
    Ovviamente il referendum sulla NATO è una provocazione, al momento.
    Comunque non ho modo di approfondire adesso, ma al più presto ritorna sul post …
    a presto

  • Mattanza

    Ma già abbiamo valutato molto in questo sito sul tema, non è questione di chiedere aiuto, ma proprio di chiamare l’attenzione, anche se il chiedere aiuto nella comprensione è ciò che sempre si richiede implicitamente in una discussione sana, albsorio spesso interviene sul tema sopracitato abbastanza efficacemente mi pare.Cmnq Bravi, sono orgoglioso di voi.

  • Cataldo

    Non soffro di "benaltrismo" e non è comunque il caso specifico, qui si tratta di comprendere bene il senso dell’operazione "referendum", molto virgolettato; le virgolette servono  perchè il referendum è un oggetto ben definito,  si tratta di emendare o abrogare del tutto una legge dello stato, per di più alcune materie sono escluse, pertanto le virgolette si potranno togliere solo dopo il concretizzarsi di una serie di eventi, politici e formali non da poco, che coinvolgono l’Alta Corte, e prevedono passaggi istituzionali importanti*.

    Alla luce delle esperienze con referendum storici, che alla fine hanno dato risultati del tutto diversi da quelli che si sperava**, è opportuno che si parta con una solidità dell’impianto politico di questa campagna, non è materia per avventurismi, anche perchè alla fine il risultato sarà sempre diverso da quello che ci aspettiamo oggi, in ogni caso.

    La faccio breve a rischio banalizzazione, io vedo all’orizzonte un grave pericolo insito nel "referendum" sull’euro, un pericolo che  è collegato anche ad altri dibattiti importanti su CDC rispetto la politica economica.

    Se l’idea del refendum è vissuta come un test, ormai un ultima chiamata direi,  della praticabilità delle fome attuali di espressione dell’indirizzo politico dei cittadini, allora è un’operazione che porterà risultati, almeno sul piano della chiarezza sia in generale sulla tenuta delle istituzioni sia sul movimento.
    Al contrario, se invece questo referendum è inteso  come perno di  una politica economica, applicabile  hic et nunc al governo, allora è
    destinato solo ad essere una enorme e spaventosa autoflagellazione, è
    l’unico termine che mi viene in mente, perchè associa il dolore all’atto
    di fede in qualcosa di mistico 🙂

    Ci sarà modo di sviluppare i concetti, ma intanto, visto che a quanto sembra leggendo parla di economia per lo più gente che la sta studiando oggi, e visto che  qualcosa l’abbiamo studiata, e non da fiscalisti della m.ia, ti posso dire che la sovranità monetaria non è possibile, allo stato attuale, nemmeno per il Giappone, che pure era fino a qualche mese addietro la seconda potenza economica mondiale, e questa  non è una teoria, ma l’analisi degli ultimi anni di politica monetaria del sol levante, del fallimento della sua accennata svalutazione, del costo politico che grava su quel paese in questo frangente storico per l’operazione avviata.
    Ma è solo un esempio recente, che sconta la realtà iperfinanziaria di oggi, ed ha piu senso di altri posizionati in ere geologiche quando il tasso di interesse non era tenuto a zero da vagonate e vagonate di dollari, sempre per esempio, tornando nel mediterraneo, ci sarebbe anche da dire molto sulla garanzia dei nostri corridoi energetici e dei contratti a lunga scadenza che vi sottendono, ma sono quisquilie che a certi economisti della domenica sembrano del tutto irrilevanti***, eppure sono nodi da sciogliere a prescindere dalla moneta ma dai quali la moneta non può essere comunque scollegata.

    Pertanto concentrarsi sull’euro, se è un elemento di valutazione politica complessiva, che comprende la rinegoziazione del nostro ruolo nella divisione del lavoro mondiale e nella distribuzione delle risorse, allora ha un senso, ma se si va appresso a fighette alla Bagnai si rischia solo di lavorare per i propri nemici, cosa che qui in Italia è ricorrente, ma mai con la virulenza e la pervasività di oggi.

    *Vedi come hanno cercato di blindarsi ? per fortuna non hanno avuto successo al 100% ma sono coperti lo stesso

    **penso al mazzo estremo che ci siamo fatti per eliminare, tra l’altro,  le preferenze e a come questo sia diventato poi un asso della casta partitica; ma è un errore giudicare le decisioni e le lotte di allora con il metro delle conoscenze attuali, anche perchè, ad esempio, il sopravvenuto pericolo B. è stato denunciato per tempo nella sua gravità esiziale, pagando anche costi di tutti i tipi per questo.

    ***Anche se  questa casta ha cosi depresso l’economia che i consumi energetici sono a livelli di ventanni fa comunque importiamo ancora qualcosa, o no ?

  • fabionew

    Grazie per essere passato ad un livello di discussione più interessante.

    Chiarisco innanzi tutto che io sono un attivista convinto del M5S, faccio parte di un gruppo certificato di Zola Predosa, che porta avanti questa proposta da tempo nel M5S, che pur non potendo parlare a nome di tutto il M5S, stiamo bene o male influenzandone le scelte. Abbiamo l’appoggio di molti Meetupsu tutto il territorio nazionale, di diversi deputati e senatori del M5S ed anche di Beppe Grillo, che da #Italia5Stelle ha cominciato a parlare chiaro su questi temi. 
    Ma quando esprimo giudizi parlo a nome personale, ma da buon conoscitore dall’interno del M5S.
    Il referendum è un fatto politico, non credo ce lo faranno fare e se anche fosse non produrrà risultati apprezzabili, fedi la fine che hanno fatto quelli sul finanziamento ai partiti e sull’acqua pubblica.
    Ma ha una doppia finalità :
    – portare il paese a discutere sul tema della sovranità monetaria ( nota che Beppe Grillo, rispetto a Bagnai & Co. non parla solamente di uscita dall’euro, ma di sovranità monetaria, che non è necessariamente la stessa cosa ) e costringere i partiti di maggioranza, a spiegare le loro ragioni di permanenza nell’euro e i partiti contro l’euro, Lega e Fratelli d’Italia, a spiegare perchè seguitano ad allearsi con Berlusconi che è a favore dell’euro;
    – avere 2 milioni di firme di cittadini che vogliono il referendum per uscire dall’euro, perchè a questo punto, alle eventuali elezioni, si può inserire nel programma di governo l’uscita dall’euro senza necessariamente fare il referendum e vincere le elezioni.
    Quindi più che il referendum è importante la raccolta firma e la discussione su questo tema, per questo credo fermamente che tutti quelli che hanno a cuore questo paese dovrebbero mettere da parte le casacche e schierarsi e firmate compatti e numerosi la richiesta di referendum, perchè i numeri sono fondamentali, meglio tre milioni di firme, piuttosto che due ! E’ già questo numero un referendum ! Poi so benissimo che i problemi sono molto più complessi, ma se non cominciamo dalla sovranità monetaria non andiamo da nessuna parte.    
  • fabionew

    Scusa avevo male interpretato il tuo commento, pensavo fosse ironico e denigratorio.

    Non pretendiamo di dire delle cose perfette, ma vogliamo semplificare il messaggio per arrivare a più gente possibile e soprattutto sui concetti semplici confrontarci con tutti quelli che da anni si impegnano sulla sovranità monetaria ma spesso dividendosi in mille gruppetti che cercano solo di differenziarsi gli uni dagli altri, piuttosto che unire le forse per raggiungere un obbiettivo comune.
    Grazie per l’apprezzamento e sarà un onore se deciderai di darci una mano. 
  • Rosanna

    @clack , sono d’accordo su molte cose cha hai detto, ma vorrei obiettare su alcuni punti, tu dici:

    "Quello fascista era un partito unico, certo, ma il PD
    cos’è? Con la sola differenza che allora la sovranità dello Stato non
    era neppure pensabile metterla in discussione, il partito di oggi invece
    non solo non ammette la sua valenza concreta ma è anche
    collaborazionista di poteri esterni che mirano a ridurre il nostro paese
    al destino neocoloniale che hanno stabilito."

    Se il partito fascista era unico come quello del Pd, allora sono due partiti fascisti, o no?
    La sovranità dello stato era sacra perché quello era il tempo dello Stato Hegeliano, lo stato etico come  realizzazione concreta del 
    Bene universale. Oggi è il tempo della dissoluzione dello stato etico e della sua riconfigurazione in organismi sovranazionali, veri e propri Imperi della Finanza.

    "E’ altrettanto vero che il fascismo fosse
    imperialista ma come al solito almeno lo riconosceva e addirittura si
    faceva vanto della cosa. Quelli di oggi invece perseguono una forma di
    imperialismo ancora più perversa, subdola e pervasiva, perché
    globalizzata, facendola vilmente passare però per forma suprema di
    democrazia, alla quale oltretutto non ci sarebbe alternativa.
    Modo
    efficacissimo per non assumersi le proprie responsabilità, cosa che
    invece le dittature facevano riconoscendo e palesando la propria natura.
    Eccoci quindi a quello che è un ulteriore elemento peggiorativo
    rispetto ad esse."

    D’accordo con quello che dici, quindi secondo te l’Imperialismo è un processo tutto sommato giustificabile, basta riconoscersi imperialisti e tutto è risolto. Non mi sembra, dunque l’assunzione di responsabilità di un crimine non lo assolverebbe per nulla in senso pieno.

    Più
    plausibile forse sarebbe identificare lo stato sociale inteso da quelle
    dittature come risposta alla loro necessità di consenso, che invece le
    oligarchie di oggi non ritengono più necessario, nonché di
    contrapposizione e differenziazione nei confronti dei regimi di tipo
    capitalista."

    Non ho capito che cosa vuoi dire con "Mi sembra inoltre poco corretto attribuire
    funzioni di
    strumenti di aggressione allo stato sociale", quando io ho fatto semplicemente un’analisi, non mi sembra di aver aggredito lo stato sociale (ma forse ho capito male).

    "Allo stesso modo, però, sono convinto sia assolutamente necessario
    infine inquadrarlo storicamente in maniera indipendente dalla narrazione
    di regime impostaci per decenni, sempre al servizio ideologico del
    vincitore capitalista dell’ultima guerra. Che se possibile si macchiò di
    atrocità anche peggiori e non fu liberatore ma conquistatore, come ha
    dimostrato la storia fino ai giorni nostri."

    Su questo sono d’accordo, ma i crimini di un regime non assolvono quelli dell’altro …

    "In definitiva, allora, continuando a individuare erroneamente
    l’odierno massacro sociale come fascismo si fa consapevolmente o meno il
    gioco dei suoi esecutori.
    Che invece, lo ripeto ancora una
    volta, sono infinitamente peggiori, proprio perché hanno oltrepassato e
    neutralizzato i limiti concettuali, materiali e propagandistici di
    quelle forme di dittatura."

    Ma i 100 milioni di morti li abbiamo dimenticati ?

    "Allo stesso modo le dittature dichiaravano le guerre che combattevano
    contro i loro nemici, le oligarchie di oggi non ne hanno bisogno e
    neppure di usare eserciti e armi convenzionali. Proprio per questo
    ottengono risultati ancora più distruttivi in modo capillare, che però
    sfuggono all’occhio dell’uomo della strada poiché egli non vede le
    distruzioni materiali che gli è stato insegnato ad associare alla
    guerra, ma si trova di fronte a un processo di disgregazione più lento e
    graduale, quindi meno evidente ma che porta a conseguenze finali ben
    più devastanti."

    Perfettamente d’accordo …

    "Quanto a quella che definisci desacralizzazione ideologica trovo invece
    che oggi determinati elementi, come l’infallibilità dei mercati, le loro
    miracolistiche capacità di autoregolazione, i dogmi della competitività
    e dell’efficienza, la cosiddetta meritocrazia e tutto il resto
    dell’arsenale pseudo-ideologico del capitalismo assoluto siano concetti
    persino idolatrati. E come tali quindi ben più sacralizzati, oltreché
    sottratti a qualunque alternativa."

    D’accordo in parte, perché è proprio il senso del sacro che viene messo in discussione nei cambiamenti epocali, dunque oggi il "sacro produttivo" è stato messo in discussione dal "sacro speculativo", secondo la commistione tra sacro e profano, vero asse portante di ogni cultura, dunque la  postmodernità propone una sacralità del tutto diversa da quella precedente, perché assolutamente  sovraterritoriale, sovrapolitica, evanescente, volatile, quasi metafisica, dunque (hai ragione tu) ancora più pericolosa.

    Grazie, avremo modo di parlarne ancora a lungo, temo …

  • Sax

    …al di là del sotteso livore che Barnard nutre per i due giornalisti in questione (soprattutto e notoriamente per Travaglio), a prescindere dal fatto che li si possa ‘amare o odiare’ (?), mi chiedo se davvero pensa che se i due non fossero mai esistiti allora gli italiani si sarebbero accorti – cito – di "cosa intanto accade a Bruxelles, a Francoforte, in JP Morgan, Goldman Sachs, Black Rock, all’Aspen Institute, nel Bilderberg, al Bruegel, nella City di Londra e a Wall Street, al G30, all’IIF, ecc..".

    Vogliamo quindi annoverare l’esistenza e il lavoro di Travaglio e Gomez come l’ennesimo complotto messo in opera dal ‘grande ordine mondiale’? Oppure Travaglio e Gomez fanno quello che loro ritengono essere il loro lavoro (piaccia o non piaccia) come anche Barnard (che io stimo, proprio perché ha il coraggio di proporre tesi il più delle volte rifiutate dall’informazione mainstream,) e che andrebbero giudicati per le cose che scrivono e per la loro più o meno onestà intellettuale.

    A mio avviso, il giornalista non deve ne puntare le armi ne contribuire a farlo.

    Secondo me, questo post se lo poteva evitare perché non dice proprio nulla…

  • davtio

    ormai Barnard è alle cozze, a suon di supercazzole lo dovranno internare. Purtroppo se i pochi italiani buoni si tirano merda a vicenda non ci resta che emigrare