Home / ComeDonChisciotte / IL PRODOTTO DELLA NOSTRA COSCIENZA AMBIENTALISTA…
16238-thumb.jpg

IL PRODOTTO DELLA NOSTRA COSCIENZA AMBIENTALISTA…

DI NATALINO BALASSO

facebook.com

Potrei dire che è un problema di inquinamento, di rischio ambientale, di cecità progettuale. Potrei dire che, come scrive il Sole 24 Ore, abbiamo basse probabilità d’incassare qualcosa da queste concessioni trivellatrici, non siamo un paese con grandi risorse e le concessioni potrebbero addirittura finire a ZERO incassi. Potrei dire che gli eventuali incassi saranno molto poco locali e molto centrali e quindi a forte rischio di dispersione di liquidi in tutti i sensi. Potrei dire che i posti di lavoro saranno una manciata e che, comunque, anche ripristinando la pena di morte o rendendo legale la tortura si creano posti di lavoro, ma ciò non significa che occorra per forza farlo. Insomma, ci sono un sacco di ragioni per cui questa nuova vecchia idea non può essere definita geniale. E ci sono un sacco di ragioni per andare a votare e votare sì.
Ma c’è un altro fatto abbastanza chiaro.

A referendum di questo tipo ci vanno a votare sempre in meno, e le ragioni non sono tutte ascrivibili a chi invita a non votare. Inutile dire che un certo ambientalismo cialtrone, pressapochista e poco informato, ha tolto forza alle istanze di chi al territorio ci tiene veramente. Il fatto che dagli anni ’70 si dica che in 20 anni il petrolio si esaurirà, non depone a favore di chi pensa che il petrolio sia da superare e mica perché si esaurirà. E poi c’è l’atavica tendenza all’insensibilità sociale delle nostre classi politiche per cui i referendum sono puntualmente aggirati da decreti e decretini con varianti millimetriche.

Il prodotto della nostra coscienza ambientalista, diciamolo pure, fa un po’ ridere. Se il fotovoltaico deve significare campi seminati a pannelli solari, se il risparmio energetico dev’essere la truffa della casa di classe A o la benzina euro 10, siamo ben lontani da una vera coscienza del rispetto della terra e della gente che ci circonda.

Io insisto a dire che se un cambiamento non è culturale, non è un cambiamento. C’è in giro troppa gente che vuole cambiare il mondo e poca gente che vuole cambiare le proprie abitudini. Ma finché parcheggeremo la macchina accesa con dentro i nostri figli, finché li faremo assistere alle nostre tempeste di cemento, di tralicci e di roba elettronica che imita in tutto e per tutto la roba non elettronica con l’unica differenza che consuma più energia, finché li metteremo di fronte alla nostra infantile infatuazione per le macchine viste non come strumenti, ma come oggetti emotivi, che deriva dall’antica invidia della borghesia per gli aristocratici, non ci sarà referendum che tenga.

Non m’interessa come voterete, è l’energia di cui noi stessi pensiamo di avere bisogno che fa sì che quello della produzione di energia sia un business feroce e mortale. Ma con tutta questa energia, cosa abbiamo prodotto veramente? Quel che mi sembra è che il monte di energia che insistiamo a pensare necessaria partorisca topolini spelacchiati. Se la specie umana si estinguesse l’universo andrebbe avanti senza enormi scossoni; Io mondo non è in pericolo, la nostra intelligenza si.

Natalino Balasso

Fonte: https://www.facebook.com

Link: https://www.facebook.com/natalinobalasz/posts/1221206011230884?fref=nf

16.04.2016

Pubblicato da Davide

  • borat

    questa mattina ho acceso il fornello a gas e in tre minuti mi sono fatto un caffè: meglio così che bruciando carbonella su un braciere no?

  • Holodoc

    Esattamente! Chi voterà SI a questo referendum come minimo mi aspetto che entro breve venda l’auto e disdica la fornitura di gas altrimenti è solo un IPOCRITA!

  • A-Zero

    Ma che bel cortocircuito (nel senzo pavloviano ci ciscuito corto, ma proprio coorto)! Il caffè in tre minuti … wow! … la carbonella? wow … Un’altra esistenza inutile …. wow …. in 2 minuti  mi faccio .. che so … un qualcosa .. dai che poi mi schiaffo due ore al pc/tv/tblet/ a vedere il calcio/porno/gioco ..  l’esistenza umana …che zavorra di tempo sprecato  .. l’importante il caffè in 3 minuti … e la carta igienica? non è il vero simbolo della civilizzazione?

    Problema: come fa Pierino a farsi il caffè in tre minuti?

    Dati:

    Non voglio accendere la carbonella (puzza e sporca e avvelena)

    Non voglio colonizzare i Kazakistan, l’Algeria, metterci regimi dispotici, destabilizzare tutte le aree dove passera il gasdotto (tuttosto casino per il tuo caffè di in tre minuti? bene prenditi òle tue responsabilità perchè se sei tu la causa finale di sto casino allora le tue responsabilità te le devi prendere, insieme a qualche pallottola).

    Soluzione: come si è trovata la soluzione per la carbonella, si troverà quella del gas (gli umani sono capaci di farlo, o almeno ci sono individui che sono capaci di trovare –  ovvero inventare – soluzioni) a meno chè …..

    Ammmenochè la più gran massa di individui siano replicanti di BORAT e allora non c’è speranza. La speranza di una vita piena di senso (a anche di un po’ di autentica gioia) se la mangiano loro in soli 3 secondi.

    ( a proposito, ma borat non è un kazako?)

  • mazzam

    Tanta roba per dirci che?

    Che te invece ti fai il caffè sulla carbonella?
    Mavattelàpià…
  • AlbertoConti

    " …. decretini con varianti millimetriche"

    Ecco, è questo il punto, per decretinizzare l’italiota medio ci vorrebbero varianti kilometriche.

  • A-Zero

    Condivido il messaggio di questo post. Anzi me lo appunto per ricordarmi di certe cose (che non sottolineo in quanto morali e me le tengo per me per non aizzare un inutile e squallida contesa morale da blog).

    L’ambientalismo, come il sindacalismo è un terreno scivoloso, ambiguo. In realtà non lo sarebbero tanto di per seè, ma messi in relazione con la politica (cioè la fase separata delle decisioni affidate a qualcun altro da noi spossessati) diventano qualcosa che alla fine ti frega.

    Ricordo di aver partecipato un anno fa a un incontro contro le devastazioni ambientali che il sistema (il sistema a cui siamo costretti a far parte, con o senza caffè in tre minuti). Bene c’erano diversi individui di diverso orientamento.

    Da una parte chi esprimeva la difficoltà di proporre a sè e agli altri un discorso di critica profonda, radicale (cioè alle radici delle cause, non nel senso vulgato di ‘estremismo’ – psicocategoria verbale) partendo dal particolare aspetto (la nocività ambientale specifica) e collegandolo al modo di produzione e ai rapporti sociali. La difficoltà recidere i legami reali e psicologici (il caffè e la carta igienica) che sono i legacci che ci tengono chini agli scalmi del sistema e di far vedere come sia possibile e a portata di mano sbarazzarsi delle nocività e del sistema che le produce.

    Dall’altra parte, tomo tomo cacchio cacchio, dopo due ore di discussione, anche accesa, si alza un para-politico e dice che riguardo alle trivelle si stavano orientando al referendum.

    Morale: un anno e mezzo dopo acco il referendum, un referendum proposto dai politici (presidenti delle regioni) per un giusto problema di tornaconto (cazzo alora pagateci le royalties al 70%, pagateci gli ospedali e i ticket ai 7 milioni di poveracci, ENI del cazzo, ti pare!), una questione enorme, radicale, importante ridotta a un cavillo buricratico che, qualunque sia l’esito del referendum, tale esito può essere cambiato con un altro cavillo legislativo.

    Capito che fanno i para-politici, i politici e la logica politica? (ripeto: intendo per politica non la tua decisione politica personale ma quella sfera separata che rende tutti gli individui spossessati della propria capacità di decisione politica e di azione politica diretta)

    Poi l’ambiguità non finisce mai: adesso che fai? se non vai a votare vedrai che grancassa i signori del caffè-in-tre-minuti faranno insieme allo stato e al capitale … Ah Ah nenche il quorum avete raggiunto Ah Ah vuol dire che milioni di itagliani (replicanti) non vogliono sapere dell’ambientalismo Ah Ah

    Allora come dobbiamo concepire la lotta? Cosa dobbiamo farcene dei politici e delle loro paludi chiamate sindacalismo e ambientalismo?

  • A-Zero

    O cojo’ il caffè lo faccio col gasse, come te? Nun c’hai capito un tubo e io nun me so spiegato .

    Nun me serve de annammela a pijà andò sei abituato a annatteal a pià te

    Se ci si capisce è bene e sinnonò vattela a pijà

    (psicolinguaggio per il canale d comunicazione del vattelapijà)

    sema a litigà come li cojioni noi che siamo servi, servi diversi. Vatte a pijjaaààà er caffè. Si voi te regalo la carbonella che c’è mizzio che la venne all’ingrosso. Però noi er caffe se lo famo cor gasse! Come te. Ma nun ho capito perchè per farme er caffè devo tenemme le piattaforme inutili. Seconnome ce stanno a cojonà, e je stai a da na mano.

  • A-Zero

    Vado a pija aria, che già c’ho perso vita troppa qua sopra. ciao cojo’

  • geopardy

    Come noto da molti commenti, la disinformazione regna sovrana.
    Il petrolio eventuale che se ne ricaverebbe , oltre ad essere di qualità pessima ed abbisogna di una lavorazione più costosa, è talmente poco che, se dovssimo andare avanti con quello, durerebbe neanche una stagione.
    Il costo per tutti gli italiani, sarà di circa 37 miliardi, che è la somma destinata dallo "sblocca Italia" a questi petrolieri.
    Nessuna compagnia andrebbe ad ivestire con i propri soldi in una simile impresa, ma la speculazione finanziaria, fondata sui soldi pubblici, fa sì che l’opera sia fattibile e con tutti i rischi per l’ambiente e per le economie di almeno 4 o 5 regioni che, in caso di incidente o sversamento in mare, potrebbero essere seriamente compromesse.
    Il 70% del consumo petrolifero deriva dai trasporti e non dalla produzione di energia, di quel 70%, la maggioranza dei consumi è dovuta a questo tipo di globalizzazione, che fa sì di farci trovare la mela argentina in tavola e non quella davanti casa.
    In questo sito si sproloquia contro questo sistema, ma non se ne riconosce l’azione altamente speculativa quando tocca a noi.
    Il petrolio è inflazionato a livello globale, se ne produce una gran quantità e non ce n’è alcun bisogno di estrarrne altro, se no per elargire favori economici ai petrolieri con soldi nostri, di cui sopra.
    Io vivo in una di quelle regioni che potrebbero essere colpite dal disastro ambientale, ringrazio anticipatamente tutti gli italiani con una concienza che andranno ad esprimere il proio SI’.
    Gli altri se ne stiano pure comodi a farsi salassare dagli pseudo governi di turno ed a farsi pippe mentali da tastiera.

    Io vivo in una di quelle regioni

  • mazzam

    A coso…

    tra gasse e carbonella c’era una sfumatura che avresti dovuto cogliere… a lallallero..
    e buona Domenica anche a te.
  • ottavino

    Se la specie umana si estinguesse l’universo andrebbe avanti senza enormi scossoni; Io mondo non è in pericolo, la nostra intelligenza si.


    Il punto è che l’intelligenza non c’è mai stata.
    Ci hanno raccontato che l’uomo è intelligente, ma non è vero.
  • sotis

    Ioi non so chi ha ragione …ambientalisti, politici, scienziati…giornalisti (questi meglio lasciarli perdere visto il livello). Quello che so io per certo è che il culo è sempre il nostro.

  • natascia

    La mente mente per non far vivere in pienezza a ciascuno la sua vita. Forse in buona fede pensando di far soffrire meno il suo legittimo proprietario. Cosa ci sarebbe di strano se quando ne ho più voglia, pedalando, mi rendessi autonomo dal punto di visto energetico? Cosa cambierebbe se anziché essere disoccupato e  chiuso dentro ad un mini, uscissi ed avessi modo di coltivare e produrre per la mia comunità frutta e verdura sul suolo pubblico? Questo non è  possibile perchè la nostra   mente  si lascia illudere , e vuole solo  vedere come sia possibile vivere senza mettersi veramente  in gioco, senza fare fatica fisica. Salvo poi disperdere molta più energia mentale e psicologica per riuscire a far quadre i conti per l’acquisto di beni e servizi, anche energetici, che ciascuno potrebbe tranquillamente  prodursi da sè e di cui potrebbe far beneficiare ai suoi cari o persone in stato di  necessità. I nostri governanti sono parte attiva in questo assopimento, complici di chi lucra  sulla nostra inettitudine. Esiste una super mente  che circuisce le  fragili nostre?

  • wld

    Siamo pieni di bottoni, a loro
    basta schiacciarne uno per avere in mano il potere; il fronte del
    esercita una pressione psicologica che alla moltitudine della gente non
    si pone e non si è mai posta; per il fronte del no vale la stessa cosa
    esercitando risparmi e posti di lavoro; il fronte dell’astensionismo
    veicolato dal presidente del consiglio e patrocinato dall’emerito
    presidente è un chiaro messaggio di chi veramente ha in mano la vita del
    paese.

    In tutti e tre i casi: SI, NO, ASTENSIONISMO è una grossa
    presa in giro, non cambierà nulla; come ho già detto siamo pieni di
    bottoni a loro basta schiacciarne uno per poterci pilotare la dove
    vogliono che noi andiamo, è come andare al supermercato credi di
    comperare gli articoli che ti servono perché lo hai deciso tu, ma ti
    hanno già fottuto in partenza, perché quegli articoli li hanno già
    scelti loro per noi e … TU non hai scelto nulla, sei solo la loro
    marionetta manovrata.

    Del tipo io so’ io e voi non siete un ….

  • ohmygod

    come non quotare la pluralità dell’ignoranza dalle quale scaturì la singolarità della intelligenza firmata dalla storia. —–

    Se la specie umana si estinguesse l’universo andrebbe avanti senza enormi scossoni; ______ ma davvero, e da quando?

    —– Io mondo non è in pericolo, ______ è Quasimodo, solare.

    —– la nostra intelligenza si. ______ questo il motivo per cui quoto il Balasso e l’8vino che dato il myst Bacco non è.

    ______ commentare in Home è una “tortura” alla quale non oppongo resistenza ____________________________________________________
    Hic Ganim

  • ottavino

    Cari amici,

    bisognerebbe smetterla di nutrire tutte queste aspettative sull’uomo.
    Rimarremo sempre delusi.
    È necessario rendersi conto di essere in uno zoo.
    Non saprei come meglio rendere l’idea.
  • ilsanto

    Non so voi ma io ho messo i pannelli fotovoltaici ho isolato le intercapedini dei muri esterni ho preso i condizionatori con inverte e pompa di calore ho i doppi vetri le tende per ombreggiare, le foglie sul terrazzo, il televisore e le luci tutte LED, il frigor A+++, spengo sempre tutto quello che ha una lucina del wait, uso il metano per il riscaldamento perchè è il meno inquinante, mentre ci sono dei cani ambientalisti che usano i camini aperti, le stufe a legna o a pellets che inquinano un casino ma pensano quanto sono ecologico che brucio la legna naturale, poveri pirla.

    uso la macchina a GPL e quella IBRIDA ( costa ma inquina poco ) e non certo il DIESEL che è mortale come circa il 50% della popolazione Italiana che se ne frega allegramente di inquinare basta che risparmia qualche centesimo al litro, regolo la temperatura di casa e della caldaia al minimo, faccio la differenziata con il massimo scrupolo, ho smesso di mangiare carne rossa anche se un po di pollo o pesce me lo concedo, compro solo prodotti Italiani. Insomma di più non sarebbe facile, ma non capisco perchè dovremmo rinunciare ad un pò di petrolio nostrano che comunque consumeremmo prendendolo all’estero magari aiutando qualche monarchia oscurantista, perchè rinunciare quando chi lo estrae in GB o Norvegia o altri paesi Europei o negli USA sono felicissimi di farlo e risolvono un sacco di problemi economici. Forse disturbano le piattaforme ? perchè invece le pale eoliche sono invisibili ? Comunque se questi ecologisti della domenica, per intenderci quelli delle stufe a legna, volessero consumare meno petrolio possono benissimo prendersi i pannelli fotovoltaici, lo stato gli rimborsa il 65%, e sul tetto di casa non si vedono e non rubano terra alle coltivazioni, ci sono le lampade LED, l’isolamento termico, etc. Per inciso si comprino una sana bicicletta così magari fanno come me che un pieno della mia auto mi è durato 6 mesi e non si mettano di traverso solo per avere un pò di visibilità PS e si paghino i costi di questo referendum.
  • gaia

    " ho smesso di mangiare carne rossa anche se un po di pollo o pesce me lo concedo,"

    Appunto!

    " possono benissimo prendersi i pannelli fotovoltaici, lo stato gli rimborsa il 65%, e sul tetto di casa non si vedono e non rubano terra alle coltivazioni,"

    Solamente un cri cri poteva scrivere due genialate di simile portata. 

  • Fischio

    La trivellazione è in atto da tempo e riguarda quella dei cervelli…

  • castigo

    a me risulta che il petrolio della Basilicata sia composto per la maggior parte di gasolio e benzina, quindi di ottima qualità.

    cosa mi è sfuggito, se mai mi fosse sfuggito qualcosa??

  • ilsanto

    Non vorrei essere scortese ma potrebbe esplicitare meglio il suo pensiero perchè io non penso di aver scritto cazzate ma la sua risposta fa pensare che lo siano.

    Certo anche Lei saprà che i pannelli fotovoltaici riducono il consumo di combustibili fossili e l’emissione di CO2, cosi come il consumo di cane bovina sia estremamente pesante per l’ecosistema. Penso che cri cri non sia un complimento ma almeno capire il suo pensiro più profondo mi aiuterebbe a fare autocritica anche se onestamente penso che Lei voglia solo offendere senza motivo. Per inciso il pollo ed il pesce non hanno lo stesso impatto ambientale dei bovini ed ho detto che li consumo saltuariamente e poi non fanno male alla salute in quanto non contengono NEU5GC uno zucchero NON presente negli uomini e che viene riconosciuto come estraneo dal nostro sistema immunitario provocando una infiammazione cronica che degenera in malattie autoimmuni fino al cancro.
    Certo che Lei sappia quanto sopra mi piacerebbe sapere perchè mi ritiene un cretino sempre che ci riesca.
  • Hamelin

    Su questo referendum c’é stata una disinformazione pazzesca soprattutto da parte degli ambientalisti .

    Il Referendum non trattava sul togliere le trivelle o meno .

    Il Referendum parlava di abolire la legge marketta per le concessioni estrattive fino ad esaurimento del giacimento fatta recentemente per tornare alle concessioni a scadenza temporale come da legge vecchia .

    Ma come la solito gli Italiani ( Analfabeti Funzionali ) non hanno capito una beata Valeria …

    D’altronde se il paese é prossimo alla bancarotta ci sarà un motivo .

  • gaia

    Non l’ho offesa in alcun modo anche perché tale modo di condurre i rapporti tra individui non rientra nelle mie corde.

    Che sia stata ironica sì.

    Quando afferma che lo stato mi rimborsa il 65% della spesa che affronto nell’installare il fotovoltaico è semplicemente una corbelleria da persona completamente disinformata, non ho scritto "cretina".

    Lo stato non ti rimborsa nulla! Ti permette di detrarti la spesa dall’IRPEF ponendoti comunque un tetto annuale. Nel mio caso specifico che non ho IRPEF essendo una pensionata coltivatrice diretta al minimo, cosa mi posso detrarre?

    Se devo affidarmi al dentista per le cure ai denti o ad qualsiasi altro professionista medico, lo stato mi permette di detrarmi, sempre dalla famosa IRPEF, una parte della spesa che ho affrontato. Se la mia coltivazione subisce danni atmosferici o dalla siccità, sempre il magnanimo stato, mi concede la possibilità di detrarmi il danno dall’IRPEF che non ho. Tenendo presente sempre il tetto di detrazione massima annuale e comunque non posso andare oltre ai 5 anni futuri. Se questo lei lo chiama rimborso a me non resta che prenderne atto, però mi concederà che capisco perché lei sia un simpatizzante del M5*, persone totalmente scollegate dalla realtà e sostanzialmente aconoscenti.

    In ultimo, ma qui mi fermo, ho ripetuto fino alla nausea che sono una dietista, quindi credo di conoscere il tema alimentazione un po’ più della media degli internauti.

    Sommando la professione di dietista a quella di agricoltrice lascio a lei valutare le mie conoscenze sulla nutrizione. 

  • A-Zero

    Buona domenica un tubo. Sei tu che mia hai mandato a quel paese (vattela a pià).

    Dunque spiegami la sfumatura che da idiota (sono anche idiota) non ho colto, oppure la sapienza te la tieni tutta per te?

    Comunque anche voi con sta storia in fondo veramente idiota della coerenza contribuite alla disinformazione al pari dell’ambientalismo/industrialismo istituzionale.

    Il referendum riguardava un favore ai petrolieri, non l’alternativa delle fonti energetihe la quale, invece, dovrebbe passare (secondo me) per l’autonomia degli i individui e del loro libero associarsi al di quà di stato e capitale (industria, aziende, ecc…).

    Es. se io e te siamo vicini e tu, molto più intelligente di me, ti sei inventato e fabbricato a casa tua una macchina solare che produce energia in varie forme e non inquina. Se io ti chiedo di vendermi un po’ del tuo surplus eventuale e mi stabene il prezzo non possiamo far passare un cavo elettrico da casa mia a casa tua.

    Perchè fra me (idiota) e te (intelligente) c’è sopra un re!

  • lopinot

    Sinseramente sono convinto che quella ambientalista sia una campagna persa, persa di sicuro nel momento stesso in cui la globalizzazione ha messo in movimento le aree del mondo che possedevano la maggio parte di risorse e aree naturali.
    Senza sosta aree cine il Sud America e l’Africa sono sate sottoposte a un tale sfruttamento che in trenta anni è quasi tutto sparito: flora, fauna e perritorio.
    L’ecologismo italiano ha punti deboli che quasi fanno tenerezza, in un paese traversato da un reticolo di strade, urbanizzato e antropizzato oltre il sostenibile non saranno certo alcune piattaforme a fare la difefrenza in un mare che è mare solo sulle carte geografiche.
    In realtà si tratta di uno sfondo per depliant turistici e opportunità speculative, ma in concreto è una pattumiera per plastica e liquami di ogni genere.
    Trovo però intollerabile questo richiamo alla rsponsabilità personale, al neomonachesimo che impedisce di affrontare qualsiasi problema.
    Il moralismo sbrigativo di chi imputa all’individuo di mangiare carne,  disfarsi della macchina, di rinunciare a vestirsi e a sfruttare la tecnologia sembra senpre più un luogo comune come quello di certi preti che continuano ragliare anatemi verso i rapporti prematrimoniali mentre è ovvio che tutti non appena ne sia data l’occasione fornicano, si accoppiano, trombano come bestie.
     

  • ilsanto

    "Ma con tutta questa energia, cosa abbiamo prodotto veramente? Quel che mi sembra è che il monte di energia che insistiamo a pensare necessaria partorisca topolini spelacchiati. Se la specie umana si estinguesse l’universo andrebbe avanti senza enormi scossoni; Io mondo non è in pericolo, la nostra intelligenza si."  Forse se per topolini spelacchiati si intende l’era industriale che ha partorito tutto quello che usiamo, produciamo, compriamo a partire dalla fusione dei metalli, ai trasporti, al cemento, ai trattori all’informatica, ai condizionatori, al forno, alla televisione ad internet ai cellulari etc etc. Invece il mondo è sicuramente in pericolo finchè certa "intelligenza" esiste sul pianeta. Ma devo ammettere che l’universo non ne risentirebbe se si estinguesse e francamente nel mio piccolo neanche io.

  • ilsanto

    Corretto si detrae il 65% dall’IRPEF che non è un rimborso in senso stretto ma comunque una riduzione significativa della base imponibile e quindi delle tasse.

    Credo che anche i pensionati abbiano l’IRPEF, poi lei è una dietologa e credo che ricavi un reddito dal suo lavoro, inoltre è una coltivatrice e se non è solo l’orto per autoconsumo credo che ricavi altro reddito quindi non capisco perchè dica che non ha IRPEF a meno che non sia in nero, ma senta il suo commercialista .
    Io i conti me li sono fatti e il beneficio sulle bollette è più che evidente anche se partendo da consumi un pò sopra la media sono più marcati, avevo il contatore da 4,5 KW e il costo era più alto, comunque le ultime bollette erano da 436 euro con 1300 KWH, dopo la cura ( contatore da 3 KW, fotovoltaico classico da 3 KWp, lampade LED e frigo nuovo ) sono scese a 50-70 euro con 300 KWH, cioè in 3 anni rientro del costo ( 6800 euro, ora si trova anche a meno ) consideri che poi c’è il rimborso del GSE sulla produzione venduta ( nel mio caso sui 200 euro nel primo anno ) e il famoso risparmio sulle tasse. Cioè il 65% di 6800 = 4400 che nel caso di tassazione al 25% sono sempre 1100 euro, che è pur sempre qualcosa no ? Ma al di là del calcolo per me è importante sapere che inquino molto meno.
    Che poi Lei sia coltivatrice e dietologa che c’entra col fatto che dico di consumare meno carne specie quella rossa ? e che questo giovi all’ambiente ed alla salute, riduca la produzione di CO2, del consumo di acqua e liberi terreno per l’alimentazione umana ? non penso che sia in disaccordo o sbaglio ?