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IL POSSIBILE SUCCESSORE DI PUTIN SPIEGA I PIANI ECONOMICI E MILITARI RUSSI

DI ERIC ZUESSE

washingtonsblog.com

Il blogger della Florida sulla Russia, “Vineyard of the Saker”, ha postato il 29 settembre una traduzione inglese di un’intervista della televisione russa (potete vedere l’intervista integrale tradotta più sotto).

Il vice Primo Ministro Dmitri Rogozin, che ha il controllo dell’esercito russo, si rivolgeva alla nazione il 22 settembre su Rossiya TV, spiegando come la Russia stia rispondendo alla minaccia degli Stati Uniti di piazzare i propri missili nucleari ai propri confini, all’interno dell’Ucraina (più o meno come l’URSS aveva fatto con Cuba durante la crisi missilistica del 1962).

La Russia non risponde con allusioni al tasto del nucleare, almeno non ancora. C’è ancora tempo a sufficienza per evitare una situazione al limite di quel genere. Ma si stanno in ogni caso preparando ad una simile eventualità. (min 8.50) “Stiamo creando una flotta di sottomarini nucleari … in grado di raggiungere qualsiasi nazione in qualsiasi continente, in caso divenisse improvvisamente un aggressore e i nostri più alti interessi nazionali fossero minacciati”.

Obama ha chiaramente iniziato in quella direzione, con il suo colpo di stato del Febbraio 2014 in Ucraina, attraverso il quale ha piazzato un governo ucraino alleato degli Stati Uniti a sostituire il precedente (e democraticamente eletto) governo filorusso; la Russia sta prendendo la minaccia di Obama seriamente; quindi ora sta velocemente aggiornando il suo arsenale nucleare e tutta la propria macchina bellica e sta offrendo ai designer militari più all’avanguardia, provenienti da tutto il mondo, condizioni molto vantaggiose per diventare cittadini russi.

Rogozin dice anche (min 9.23) “per ora abbiamo aggiornato quasi tutta la flotta di bombardieri strategici”.
Tutta la componentistica e i prodotti militari precedentemente fabbricati in Ucraina, ora vengono comprati da fabbriche russe. Ora (min 10.48) “Tutto è prodotto in Russia”. Egli afferma che molti dei migliori progettisti militari ucraini si sono già trasferiti in Russia e che molti degli altri sperano disperatamente di lasciare l’Ucraina.

Egli sostiene (min 12.31) “Per l’Ucraina è la fine. È la totale scomparsa dello stato ucraino come nazione industriale. Nessuno in occidente vuole i loro prodotti perchè sono superati e perchè ci sono produttori locali. Quello che [l’Ucraina] sta facendo è un suicidio … lo dico con sommo dispiacere. Vi dico una cosa: alla fine dello scorso anno avevamo ancora la speranza [prima del golpe di Obama] che si potesse porre rimedio alla situazione”.

Continua (min 14.21) “Il 21 di febbraio, quando il golpe è stato messo in atto, ho dovuto prendere un volo per Kiev in vece del Presidente. Ho fermato l’auto all’ingresso dell’aeroporto, perchè mi era chiaro che l’Ucraina fosse finita” come economia manifatturiera.

Egli vede il settore manifatturiero come base per una sana economia. (min 14.48) “Oggi, l’unica loro scelta [per gli Ucraini] è di buttarsi nel commercio retail. Ma penso che ne abbiano anche un’altra: trasferirsi in Russia”. Quindi Putin mira a costruire l’economia russa su una base manifatturiera, magari così come ha fatto la Cina.

Rogozin continua ad invitare i progettisti di armi da tutto il mondo a trasferirsi in Russia. Magari Putin prende come ispirazione cosa successe all’economia degli USA dopo che la nazione, sotto il Presidente F. D. Roosevelt negli anni ‘40, aveva risposto alla minaccia fascista con un massiccio supporto alla ricerca e sviluppo e alla produzione militari. Magari Putin spera che la Russia diventi i nuovi Stati Uniti, di diventare l nuovo Roosevelt.

L’intervistatore risponde (min 15.52) “Che strana storia si sta svolgendo”. E Rogozin continua “D’ora in poi, ci accaparreremo i migliori esperti del mondo”. Quindi: questa è, senza dubbio, la loro intenzione (cosa che accadde sia sotto Roosevelt, sia sotto Truman).

Come per rendere perfettamente chiaro il suo punto di vista continua “Gli Statunitensi ‘trafugavano’ i migliori cervelli da ogni parte del mondo … ora stiamo ribaltando il processo”.

Parlando della Francia dalla parte di Obama nel fermare la produzione delle portaerei Mistral per la Marina russa, dice (min 20.43) “I soldi [da parte nostra] sono stati pagati, il che significa che dovranno restituirli con penali e … la Francia non sta solo perdendo soldi, ma anche la propria reputazione come fornitore affidabile”.

Poi, a partire dal min 22.32, evidenzia che quando aveva iniziato a far parte del Governo (più o meno al tempo in cui Putin era diventato per la prima volta Presidente), aveva notato che “i nostri imprenditori preferivano comprare microelettronica dall’occidente” e che ci sarebbe la necessità “di iniziare la produzione in Russia di tutto ciò che è necessario”. Aggiunge “Abbiamo già dato le istruzioni necessarie” di fare esattamente così. Le azioni di Obama in Ucraina sembrano aver spinto la Russia a prendere queste decisioni. Un’altra volta, è come per gli USA durante la seconda guerra mondiale.

Aggiunge immediatamente “Comunque, quello che non possiamo o non abbiamo il tempo di produrre, possiamo averlo da nazioni con cui abbiamo una partnership”, principalmente i BRIC o i paesi in via di sviluppo, con i quali Putin sta costruendo da tempo un blocco commerciale.

La discussione prosegue analizzando se basare la produzione manifatturiera russa sulle armi sia una buona idea e Rogozin risponde (min 24.53) “Loro [gli USA] sono in una posizione più vantaggiosa, nessuna sanzione, nessuno impedisce loro di lavorare; la politica bancaria [Federal Reserve] sostiene la loro industria. Noi non abbiamo nulla di tutto ciò. Non discuteremo ora il perchè, ma questi sono i fatti. Questo è il perchè il governo ha preso la decisione di compensare i tassi di interesse [alti] per le imprese del complesso industriale-militare.” Il debito pubblico russo dovrebbe averne giovamento.

Comunque Putin ha deciso “di sviluppare un programma per trasferire tecnologia dal settore della difesa a alla produzione civile, per ridurre il peso economico extra che grava su quest’ultima. Le vera difficoltà, apparentemente, si riverseranno sui consumatori, ma, dopo che il settore produttivo militare sarà “in tiro” “esso dovrebbero essere pronti per produrre articoli simili di alta tecnologia per l’industria civile” tra cui “metallurgia, elettronica, materiali composti e molto altro ancora”.

In secondo luogo (27.06) “Oggi loro [i produttori russi] hanno contratti con la difesa, domani ne avranno meno. Hanno bisogno di una rete di salvataggio – forniture per il mercato civile.” Sarebbe, ancora una volta, sulla falsariga di Roosevelt e Truman.

Probabilmente la Russia sta imparando la lezione che gli USA hanno dimenticato. Magari gli USA di Obama diventeranno uno stimolo per la Russia – come Hitler, Tojo e Mussolini spronarono gli Stati Uniti in un tempo che pare evidentemente dimenticato e durante il quale siamo misteriosamente finiti dall’altra parte.

Lo storico investigativo Eric Zuesse è l’autore, più recentemente di They’re Not Even Close: The Democratic vs. Republican Economic Records, 1910-2010, e CHRIST’S VENTRILOQUISTS: The Event that Created Christianity.

FONTE: http://www.washingtonsblog.com

LINK: http://www.washingtonsblog.com/2014/09/putins-possible-successor-explains-russias-military-economic-plans.html

02.10.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione FA RANCO

Pubblicato da Davide

  • clausneghe

    Dopo che si sarà consumato lo "scontro dei mondi" ovvero la 3gm, i sopravvissuti, tra i quali ovviamente i vincitori, avranno un Governo Mondiale unico. V.V. Putin se uscirà vivo e vincitore dall’Armageddon prossimo venturo, potrà essere il primo Capo del Mondo con i settanta consiglieri presi ognuno dalle Nazioni degne. Fanta politica? Può essere, tutte le strade sono aperte.

  • lucamartinelli

    Speranza per speranza, ecco la mia: che l’Armageiddon prossimo venturo segni il ritorno dei cow-boys all’allevamento del bestiame e a una sana agricoltura. Solo così il mondo potrà conoscere un lungo periodo di pace…neutralizzando un Dna criminale……ma è solo una speranza.

  • MarioG

    Chissa’ se Tojo ha spronato Roosvelt… o Roosvelt ha spronato Tojo.
    Certo che una piccola razione di propaganda non se la risparmiano mai!

  • ferros

    Magari!!!!!

  • s_riccardo

    Mi associo.