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IL PAPA STA PREPARANDO I CATTOLICI A UNA RIVOLUZIONE ECONOMICA ?

DI LYNN PARRAMORE
alternet.org

Nel 1992 la chiesa cattolica si è ufficialmente scusata per aver perseguitato l’astronomo del diciassettesimo secolo Galileo, che aveva osato affermare che la Terra ruotava attorno al sole. Nel 2008 il Vaticano ha persino preso in considerazione l’idea di dedicargli una statua.

Un filosofo ateo del diciannovesimo secolo potrebbe essere il prossimo ?

E’ vero che un articolo del 2009 sul giornale del Vaticano ha offerto un’interpretazione positiva di un certo Karl Marx. L’autore, lo storico tedesco Georg Sans, aveva elogiato Marx per la sua critica dell’alienazione e dell’ingiustizia affrontate dai lavoratori in un mondo in cui pochi privilegiati erano proprietari del capitale. Sans suggeriva che la visione di Marx è rilevante oggi: “Dobbiamo chiederci, con Marx, se le forme di alienazione di cui egli ha parlato hanno origine nel sistema capitalista …”. Infatti.

Papa Benedetto XVI ha intonato una canzone diversa, denunciando il marxismo come una delle grandi piaghe dell’era moderna (ovviamente dobbiamo sempre distinguere l’”ismo” dall’uomo). Ma Francesco è un papa dalle penne diverse. I suoi commenti recenti sul capitalismo suggeriscono che è un uomo che capisce qualcosa di economia, specificamente il legame tra capitalismo sfrenato e disuguaglianza. In un documento di 84 pagine pubblicato martedì, papa Francesco ha lanciato una filippica contro un sistema economico brutalmente ingiusto che lo stesso Marx avrebbe applaudito:

“Proprio come il comandamento ‘Non uccidere’ pone un limite chiaro al fine di salvaguardare il valore della vita umana, oggi dobbiamo anche dire ‘no’ a un’economia di esclusione e disuguaglianza. Un’economia simile uccide … Fino a quando i problemi dei poveri non saranno radicalmente risolti rigettando l’assoluta autonomia dei mercati e della speculazione finanziaria e attaccando le cause strutturali della disuguaglianza, non si troverà alcuna soluzione ai problemi del mondo o, quanto a questo, a qualsiasi problema.”

Fermi! Da dove viene questo? Per capire la risposta occorre sapere qualcosa della teologia della liberazione, un movimento originatosi nella regione patria di papa Francesco, l’America Latina. La teologia della liberazione, un fenomeno cattolico centrato sulla lotta attiva contro l’oppressione sociale ed economica, è lo spazio affascinante in cui s’incontrano Karl Marx e la chiesa cattolica.

Anche se Marx era certamente un ateo, i cattolici che appoggiano la teologia della liberazione comprendono che il suo atteggiamento nei confronti della religione era sfumato. Era come una medaglia a due facce: una forza conservatrice che bloccava i cambiamenti positivi e una riserva di energia che poteva contrastare e sfidare l’ingiustizia. Negli Stati Uniti movimenti religiosi come il Movimento del Vangelo Sociale, visti oggi nella crociata del Lunedì Morale del reverendo William Barber contro l’oppressione di destra dei poveri nella Carolina del Nord, esprimono il potenziale di protesta della cristianità.

Gustavo Gutiérrez, un sacerdote cattolico peruviano cresciuto in una povertà abietta, ha utilizzato le idee di Marx sull’ideologia, le classi e il capitalismo per sviluppare una prospettiva su come il cristianesimo potrebbe essere utilizzato per aiutare i poveri fin che sono qui su questa terra, piuttosto che semplicemente offrire loro la consolazione in cielo. Mentre l’America Latina assisteva all’ascesa delle dittature militari negli anni ’60 e ’70, Gutierrez sollecitava i cattolici ad amare il loro prossimo e a trasformare in meglio la società. I seguaci della nuova teologia della liberazione insistevano sull’impegno attivo al cambiamento sociale ed economico. Parlavano di strutture alternative e creative, di modi solitamente non violenti per liberare i poveri da ogni forma di prevaricazione.

La gerarchia cattolica ufficiale ha avuto un rapporto teso con la teologia della liberazione, ma alcuni osservatori di Francesco scorgono l’aprirsi di un capitolo nuovo in tale storia. Agli inizi di settembre il nuovo papa ha avuto un incontro privato con Gutiérrez.

Reagendo all’evento il giornale del Vaticano ha pubblicato un saggio sostenendo che con un papa latinoamericano alla guida della Chiesa, la teologia della liberazione non poteva più “restare nell’ombra cui era stata relegata per alcuni anni, almeno in Europa”.

Il mondo cattolico è ora in allerta mentre i fedeli si concentrano sulla recente comunicazione di papa Francesco che chiede ai politici di garantire “lavoro, istruzione e assistenza sanitaria dignitosi” e spara sull’”idolatria del denaro”. Il gregge è avvisato: Francesco parlerà molto di disuguaglianza economica e di difesa dei poveri. Sfortunatamente la sua opposizione al sacerdozio delle donne indica che non è ancora pronto ad abbracciare un uguale trattamento per le donne, qualcosa che promuoverebbe molto il progresso su entrambi i temi, ma Francesco ha fatto un passo avanti affermando che le donne dovrebbero avere un’influenza maggiore sulla Chiesa.

Anche se il Vaticano è diventato un letamaio dei finanzieri più equivoci e dei banchieri più corrotti del pianeta (vedere: “ God’s Racket” [Il racket di Dio]), papa Francesco ha reso chiara la sua ripugnanza nei confronti dell’avidità, rifuggendo dal Palazzo Apostolico per vivere in una modesta pensione e sospendendo recentemente un vescovo che aveva sprecato 41 milioni di dollari per ristrutturazioni e miglioramenti della sua residenza, compresa una vasca da bagno da 20.000 dollari.

I cattolici, in particolare negli Stati Uniti e in Europa, non sono sicuri di cosa fare a proposito di tutta questa retorica anticapitalista e sulla solidarietà nei confronti dei poveri. Da molto tempo ormai molti considerano Marx e la sua critica del capitalismo morti e sepolti. Ma altri hanno visto la liberalizzazione, la globalizzazione e la redistribuzione a favore dei ricchi scatenare una forma di capitalismo particolarmente disgustosa e aggressiva, che sembra sempre più in contrasto con i valori cristiani. Invece di diventare più equo e moderato, il capitalismo si è fatto più brutale ed estremo. Marx, che aveva predetto che il capitalismo avrebbe generato enormi disuguaglianze, appare oggi piuttosto profetico.

Papa Francesco può dimostrarsi aperto a considerare le idee di Marx al fine di immaginare un sistema economico più centrato sull’umanità. La stampa statunitense sta già ronzando nervosamente con l’idea: “Ci sarebbero dei titoli parecchio formidabili se papa Francesco si rivelasse un marxista”, ha scritto Heather Horn sull’Atlantic prima di concludere frettolosamente che, no, “fortunatamente per i dirigenti della chiesa” una cosa simile non può essere vera.

Forse no. Quel che è vero è che, come il suo affascinante predecessore, papa Leone XIII (in carica dal 1848 al 1903), Francesco ha denunciato specificamente il ruolo assoluto del mercato sopra gli esseri umani, la pietra angolare del genere di teoria economica neoclassica abbracciato da Milton Friedman, Alan Greenspan e gran parte della dirigenza politica statunitense. Ha scritto:

“Alcuni continuano a difendere teorie di ricaduta dall’alto che presuppongono che la crescita economica, incoraggiata dal libero mercato, alla fine riuscirà a portare maggior giustizia e inclusività nel mondo. Questa opinione, che non è mai stata confermata dai fatti, esprime una fiducia rozza e ingenua nella bontà di coloro che esercitano il potere economico e nel funzionamento idolatrato del sistema economico prevalente.”

E’ un avvio parecchio buono. Gli daremo fiducia.

Lynn Parramore è un caporedattore di AlterNet. E’ cofondatrice di Recessionwire, redattrice fondatrice di New Deal 2.0 e autrice di “Reading the Sphinx: Ancient Egypt in Nineteenth-Century Literary Culture” [Interpretazione della sfinge: l’antico Egitto nella cultura letteraria del diciannovesimo secolo]. Ha conseguito il dottorato in Inglese e Teoria della Cultura presso l’Università di New York dove ha insegnato redazione di saggi e semiotica. E’ direttrice dell’AlterNet’s New Economic Dialogue Project. Seguitela su Twitter all’indirizzo @LynnParramore.

Versione originale:

Fonte: www.alternet.org
Link: http://www.alternet.org/economy/pope-francis-and-karl-marx
27.11.2013

Versione italiana:

Fonte: http://znetitaly.altervista.org
Link: http://znetitaly.altervista.org/art/13343
5.12.2013

Traduzione a cura di Giuseppe Volpe
 

Pubblicato da Davide

  • Ercole

    A noi Marxisti internazionalisti non interessa il Papa del dire e dell’apparire , aspettiamo il Papa del fare, confidiamo fiduciosi che si metta alla testa dei cortei operai e che cominci a distribuire a tutti i bisognosi i beni che possiede il Vaticano , che faccia un’opera di proselitismo del Marxismo -Leninismo per preparare una rivoluzione di classe . P.S. Quello che sta facendo è solo un’operazione di marketing( anche la chiesa come la politica parlamentare ha perso credibilità ,la crisi non risparmia nessuno neppure il clero) per cercare di recuperare credibilità a gli occhi degli idioti del credo ,ma da materialisti sappiamo benissimo che la chiesa è funzionale alla conservazione del sistema .

  • neutrino

    “…il ruolo assoluto del mercato sopra gli esseri umani, la pietra angolare del genere di teoria economica neoclassica abbracciato da Milton Friedman…”
    .. ah si?
    http://en.wikipedia.org/wiki/Milton_Friedman

  • yakoviev

    A mio parere semplicemente Marx si poneva il problema della religione come forza materiale, constatando come fino ad allora (e come abbiamo visto anche poi) essa aveva sempre operato come elemento di conservazione dell’ordine sociale esistente. Da qui la famosa frase sull’ oppio dei popoli. Se poi qualcuno riesce invece a farne un elemento di lotta e cambiamento sociale reale ben venga. Di sicuro ai tempi di Marx era successo ben poche volte, e chi ci aveva provato era quasi sempre finito arrosto.

  • Aironeblu

    Non dimentichiamoci che Il 13.03.2013 c’è stata la sostituzione dei vertici vaticani con l’abdicazione del sionista Ratzinger a favore del gesuita Bergoglio. Che ha ristabilito il primato della componente cattolica tradizionale sulla frangia massonica mondialista che aveva infiltrato il Vaticano.

    Non che ci sia da aspettarsi fiumi di latte e miele, ma i gesuiti hanno dichiarato apertamente la guerra al dominio giudaico finanziario costruito negli ultimi due secoli sulla moneta e sul capitale. E c’è di che rallegrarsi.

  • maveriks

    (Rivelazione 17:15, 16) Ed egli mi dice: “Le acque che hai visto, dove la meretrice siede, significano popoli e folle e nazioni e lingue. 16 E le dieci corna che hai visto, e la bestia selvaggia, queste odieranno la meretrice e la renderanno devastata e nuda, e mangeranno le sue carni e la bruceranno completamente col fuoco.

  • Pellegrino

    Certo che se ne dicono di assurdità…..

  • patrocloo

    Ma dove lo hai letto questo romanzo di fantascienza?

  • Giovanni_D

    Il Vaticano ha riabilitato (dopo 400 anni) Galileo. Ora ci sono le premesse per riabilitare Carlo Marx. Ma questo, considerando la svolta che Bergoglio sta dando alla Chiesa, non meraviglia più di tanto, anche considerando che da molti pure Gesu Cristo era considerato espressione del comunismo. Vedo invece molto difficile o addirittura impossibile, la riabilitazione di Giordano Bruno assolutamente al di fuori delle regole della Cristianità ma anche delle altre religioni, sostenitore di una spiritualità incentrata sull’uomo e non su una divinità esterna. Se dovesse succedere sarebbe solo in concomitanza con la fine delle religioni.

  • Black_Jack

    Ma che c’entrano il sionismo e i massoni, scusate? Il Papa non ha minimamente nominato nessuno dei due, quindi di cosa chiacchieriamo?

    Francesco ha detto delle cose “pesanti” sull’economia e sui principi politico economici su cui si dovrebbe fondare la comunità umana; dite cosa ne pensate, se apprezzate o no, se credete che sia il segno di un nuovo corso o che sia solo una operazione di marketing, ma lasciamo perdere le trame del back office di cui non sappiamo nulla di concreto.

  • Black_Jack

    Quote:

    “ma da materialisti sappiamo benissimo che la chiesa è funzionale alla conservazione del sistema.”

    Ma non è così Ercole, è molto ma molto più complesso.

    Io ti dico che questo Papa merita di essere seguito e sostenuto e pre-dico che siamo solo all’inizio delle “sorprese”.

  • Georgejefferson

    Oppure l’inizio di un nuovo corso del senso di “spirituale”,chi lo puo sapere?

  • Giovina

    Infatti, dov’e’ lo scoop? Avete mai sentito parlare qualche papa a favore del materialismo, del capitalismo, dei suoi mali e dell’ingiustizia?

  • Black_Jack

    Ah no, Giovina. Quando mai un Papa ha scritto qualcosa sulla “trickle down economy” nominando questo termine (trickle down) espressamente? Per chi sa cos’è la “trickle down economy” si tratta di un segno molto significativo perché è una critica esplicita alla “mano invisibile”.

    Ma non solo: si dice, nella Evangelii Gaudium, che (attenzione) non bisogna credere nella bontà di chi detiene il potere. Lo trovi banale? Io no.

    Si dice a chiare lettere che è meglio un ribelle piuttosto che un obbediente incapace di reagire.

    Allora leggetevela e poi parliamone ma non mi venite a raccontare storielle di cui non sappiamo nulla di concreto come il cripto sionismo, le inflitrazioni massoniche o altri vaghissimi segreti ovviamente non verificabili.

    Parliamo delle parole scritte e eventualmente aspettiamo, questo sì, di vedere se le buone nuove intenzioni si trasformeranno in fatti, magari dando tempo al tempo.

  • Black_Jack

    Abbiate pazienza per il “segno significativo”, quando si scrive in fretta…

  • Giovina

    Che sciocchezza considerare il Cristo comunista.

    Lui non avrebbe mai fatto politica ne’ considerato mai gli uomini a seconda del loro ceto, classe, stato sociale.
    Il Cristo era, e d e’, al di sopra, e in tutti i sensi, del concetto umano di giustizia. E attende ancora che l’uomo riesca ad elevarsi alla sacralita’ del vero Concetto. Fino ad allora ogni sforzo umano andra’ solo a discapito della giustizia, della fraternita’, e della pace universale.
    La Chiesa e’ sterile. Perche’ non lascera’ mai l’uomo decidere da solo, per suo conto, infatti sostiene che l’uomo non puo’ arrivare al Cristo senza la Chiesa.
    Questo Dogma se appena ci riflettiamo un po’, prova in maniera eclatante quanto la Chiesa si pone a livello superiore del Cristo.
    Essa e’ la mentitrice per eccellenza.
    Un po’ di teologia non ci farebbe male, ossia studiare qualcosa in merito al concetto di peccato contro lo Spirito Santo.
    E nell’evirare il pensiero, o pensare dell’uomo, la Chiesa e’ la prima responsabile.
    Peccati di cui mai si e’ macchiato ne’ si macchiera’ mai il Cristo.
  • Giovina

    Appunto non fidarsi mai di chi detiene il potere, ahahaah!!

    Ti prende pure per i fondelli. Senti chi parla, mi riferisco a san papa Francesco.
    Scusa Black, sei simpatico eh, davvero! Ma per caso, hai mai sentito parlare del potere temporale della Chiesa……
    Dai su…….cerca di non farti condizionare dalla simpatia che puoi provare per un papa un pochino piu’ aperto di tanti altri e che conosce i linguaggi e terminologie ad hoc, ma che razza di prova sarebbe? Per cultura e conoscenza io reputo superiore a questo papa quello precedente tedesco, solo che porello, niente di anima latina…….e si sa, gli italiani vogliono che si parli alla loro pancia, al loro cuore, al loro sentimento.
    Ma credimi, questo non basta. Perche’ non abbiamo solo l’anima e il corpo. E non di solo “pane” vive l’uomo. E questo prima di tutto e’ la Chiesa che lo deve dimostrare, perche’ fino ad ora non ha fatto altro che fare patti coi Signori del regno di questo mondo. Poi a parole…….puo’ avere tutte le ragioni che vuole.
    Ciao.
  • Black_Jack

    Quote

    “Ma per caso, hai mai sentito parlare del potere temporale della Chiesa…… ”

    No Giovina, che cos’è?

  • babuskin

    Sto signore non ci incanta, il marxismo è una scienza rivoluzionaria.
    Il marxismo è la guida per l’ azione dei rivoluzionari.

  • babuskin

    Ercole te lo immagini sto signore che apre il corteo dei rivoluzionari, e urla:
    Né patrie né razze né religioni
    solo sfruttati e sfruttatori.

    Il proletariato non ha nazione
    contro la guerra rivoluzione.

    Contro l’ Europa imperialista
    LOTTA LOTTA LOTTA COMUNISTA.

    Contro la crisi qual’è la soluzione
    lotta di classe per la rivoluzione.

    “Peccato”… sarebbe la barzelletta del secolo.

  • Giovanni_D

    Non sono io a considerare Cristo come comunista, ma molta letteratura lo ha avvicinato a tale dottrina in quanto ha sostenuto l’uguaglianza degli uomini e, che ricchezza e furbizia da mercanti sono un male da evitare per trovare la salvezza dell’anima. Questi sono anche principi fondamentali del comunismo (almeno quello puro, non certo quello applicato ai tempi di Stalin & C.).

  • Giovina

    Si’ certo, non mi riferivo direttamente a te.

    Sento questa teoria da quando ero una bimbetta, sorridevo allora come sorrido con piu’ convincimento adesso.
    Resta il fatto che se i cristiani un giorno abbracciassero questa teoria e “fede” si troverebbero in un grande conflitto di interessi, se cosi’ possiamo chiamarlo, perche’ dovrebbero ribellarsi contro i loro fratelli condannati come sfruttatori, a prescindere.
    Per quanto ne so Cristo e’ venuto per tutti e non appartiene a classi precise, cioe’ va bene che …”la classe operaia andra’ in paradiso”, pero’ la questione e’ un po’ piu’ squisitamente teologica che politica. Poi si sa, l’uomo tende piu’ a tirare giu’ gli dei per adattarli a se’ che ad “elevarsi” per desiderio di somigliare e unirsi ad essi. Alla fine viene da pensare che i comunisti vogliono sostituirsi proprio a quella religione che hanno denigrato e ancora denigrano, come dire: O con me o contro di me. E non sarebbero belle parole da rivolgere al salvatore del mondo…..
    Vedi, si dice che il Cristo vuole tutto da noi per darci Tutto. Invece l’uomo prende di Lui, e da’ di se’, solo quel che piu’ gli conviene, e’ per questo che il comunismo in quanto tale non riuscira’ mai vestire di rosso il Cristo. Ma comunque l’imperfezione umana e’ per tutti opportunismo quando si parla di religione, e pero’ si sa che l’imperfezione sta alla perfezione proprio perche’ la trasformazione e’ compito dell’uomo e la perfezione la sua meta.
    Con cio’ non sostengo assolutamente che un comunista non possa essere cristiano. Sicuramente un comunista puo’ essere cristiano, ma cosi’ come un fascista, cosi’ come chiunque.
    Quel che conta e’ non confondere i livelli.
    Vorrei poi sorvolare, sempre senza assolutamente rivolgermi direttamente a te, sulla profonda offesa che si fa a chiunque altro non sia comunista ma bensi’ di diversa ideologia, e pero’ cristiano anch’egli, quando si sostiene che Cristo era comunista; giudizio quest’ultimo, o parere, farcito di grande presunzione umana, tanto piu’ che il comunismo e’ nato dopo, non mi riferisco solo all’aspetto squisitamente storico e fisico del mistero del Cristo.
    Se poi magari si vuole tutto ma certo non dal Cristo, piuttosto dal signore del mondo, puo’ essere dichiarato persino che in principio era il Comunismo invece che il Verbo e sostituire al vangelo di Giovanni quello di Marx.
    Mi riferisco anche io sempre al comunismo puro, cosi’ come al cristianesimo per par condicio e quindi non necessariamente al cattolicesimo in questo contesto.
    Ciao.
  • Aironeblu

    Ripeto: “Non dimentichiamoci che Il 13.03.2013 c’è stata la sostituzione dei vertici vaticani con l’abdicazione del sionista Ratzinger a favore del gesuita Bergoglio.” Poi chi sa fare 2+2 lo faccia da solo, chi invece aspetta di leggere il risultato su Repubblica, continui ad aspettare.

  • Aironeblu

    Diamo un aiutino, e riportiamo anche qualche altro passo più sostanzioso dell’ Evangelium Gaudium

    ““Oggi è il denaro che comanda. La crisi mondiale che tocca la finanza e l’ economia sembra mettere in luce le loro deformità e soprattutto la grave carenza della loro prospettiva antropologica, che riduce l’uomo a una sola delle sue esigenze: il consumo. E peggio ancora, oggi l’essere umano è considerato egli stesso come un bene di consumo che si può usare e poi gettare. Abbiamo incominciato questa cultura dello scarto. Questa deriva si riscontra a livello individuale e sociale; e viene favorita! In un tale contesto, la solidarietà, che è il tesoro dei poveri, è spesso considerata controproducente, contraria alla razionalità finanziaria ed economica. Mentre il reddito di una minoranza cresce in maniera esponenziale, quello della maggioranza si indebolisce. Questo squilibrio deriva da ideologie che promuovono l’autonomia assoluta dei mercati e la speculazione finanziaria, negando così il diritto di controllo agli Stati pur incaricati di provvedere al bene comune. Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone unilateralmente e senza rimedio possibile le sue leggi e le sue regole. L’indebitamento e il credito allontanano i Paesi dalla loro economia reale ed i cittadini dal loro potere d’acquisto reale. A ciò si aggiungono, oltretutto, una corruzione tentacolare e un’evasione fiscale egoista che hanno assunto dimensioni mondiali. La volontà di potenza e di possesso è diventata senza limiti”.

    con questo si può anche fare 3+3 e 4+4! ^^

  • Black_Jack

    Airone, io sono un tifoso di Francesco quindi su certe questioni con me sfondi una porta aperta.

    Quello che vorrei cercare di comunicare è che è controproducente parlare di aspetti dietrologici perché si perde di vista il contributo essenziale che è tutto (tutto) nelle parole splendide di quella enciclica.

    Se parli del dietrologico magari ci prendi pure ma ti trovi impegolato in discussioni capziose e inutili mentre se ci si limita ai concetti forti e rivoluzionari espressi in quella lettera ci si focalizza meglio sulla parte importante che è il tentativo di scalzare la filosofia mainstream imposta con la violenza all’intera umanità da parte di un’oligarchia spietata.

  • Giovina

    Qui nessuno nega cosa ha scritto questo ultimo papa.

    Ma voi continuate ad ignorare cosa hanno scritto i suoi predecessori, e soprattutto ancora prima della conclamata crisi e presa di potere uffciale della ecomia finanziaria che ha stravolto costituzioni e diritti per sotituire il tutto con patti di stabilita’ e obblighi di pareggio di bilancio.
    Mi meraviglierei se questo papa non la avesse scritta questa enciclica e con le esatte parole che ha usato, trovandoci appunto noi tutti in questo grave frangente non solo nazionale, ma europeo, globale..
    Lui fa la sua parte. Ognuno fa la sua parte.
    Poi aiutino a chi? A Black? Sicuramente Black non puo’ mettere la mano sul fuoco…..sebbene ami questo Papa. Ma tanti altri papi sono stati…amabili. Diciamo che occorre qualcosa di piu’ che belle e giuste e forbite parole.
    Non voglio certo togliere a nessuno nessuna illusione e nessun papa. La liberta’ e’ la piu’ bella cosa.
  • Black_Jack

    Giovina, mannaggia a te…e t’ho pure messo i link…

    Innanzitutto questa è la prima volta che seguo con fiducia e speranza un Papa; direi che non è nemmeno un caso perché l’unico religioso che mi aveva impressionato in tutta la mia vita era il Cardinale Martini (anche se su di lui la famossissima fumettara francese Claire Brétecher – che tu essendo piccina non conosci, ma faceva furore negli anni ’70-’80 – fece una striscia memorabile, piena di rispetto, ammirazione ma anche di riuscitissimo ironico scetticismo) e Martini era un gesuita come Bertoglio.

    Ma a parte l’ordine sacerdotale di provenienza Bertoglio è davvero il primo che mi ha fatto pensare di avere una forza speciale, molto più di Giovanni Paolo II che era lontanissimo dal mio modo di pensare; se poi alla forza si aggiungono le parole che sta pronunciando tendo a convincermi sempre di più anche se, ovviamente, dovranno seguire i fatti (pronto Giovina? Ho scritto che devono seguire i fatti…). Ma i fatti vanno preparati e come ho detto per un giudizio più approfondito bisognerà aspettare almeno qualche anno.

    Ma la questione sulla quale insisti pervicacemente è quella di

    “Ma voi continuate ad ignorare cosa hanno scritto i suoi predecessori, e soprattutto ancora prima della conclamata crisi e presa di potere uffciale della ecomia finanziaria che ha stravolto costituzioni e diritti per sotituire il tutto con patti di stabilita’ e obblighi di pareggio di bilancio.”

    Ma a me lo dici? Rifletti: Bagnasco (pessimo) aveva detto che sosteneva e apprezzava il governo Monti. Avvenire ovviamente seguiva gli input di Bagnasco. Poi improvvisamente ti ritrovi Avvenire con gli articoli di Leonardo Becchetti di Tor Vergata (un professore laico) che dice peste e corna dell’austerità. E ti ritrovi con le parole pesantissime del Cardinal Maradiaga (altro con gli attributi cubici) sulla finanza; poi il Papa che dice che la guerra serve solo a vendere le armi di contrabbando…

    Giovina una domandina: sappiamo che la guerra non può servire al contrabbando no? Perché la guerra serve alla vendita LEGALE delle armi…e allora secondo te perché il Papa ha parlato di contrabbando?

    E infine le parole rivoluzionarie della Evangelii Gaudium in cui si dice ai fedeli che chi comanda non è sempre buono e chi si ribella non è sempre cattivo.

    Allora come spieghi questo cambiamento? Vuoi dire che dato che i Papi precedenti ne hanno fatte di tutti i colori i Papi successivi rispondono delle colpe dei predecessori?

    Ma allora di chi ti fidi, Giovina? Perché mi devi indicare un singolo sistema di potere o ideologia nella storia, fra i sistemi o ideologie che abbiano avuto responsabilità statuali con dignità imperiale (o se vuoi imperialistica), che non abbia commesso le più atroci crudeltà e nefandezze. Vuoi dire che non ti fidi più di nessuno e vai per i fatti tuoi?

    Non vai da nessuna parte, no?

    Allora personalmente cerco nella direzione di chi in qualche modo, confuso o pessimo o peggio che pessimo, è riuscito nella storia a mantenere viva un’idea e una visione dell’umanità che ritengo condivisibile, giusta e importante. La Chiesa è servita da involucro protettivo per delle sorgenti carsiche che stanno riaffiorando adesso, nel momento in cui veramente riusciranno a portare un contributo di fatti e non solo di chiacchiere o peggio, di complicità con altri poteri.

  • antsr

    Giusto, dico di += la chiesa è una organizzazione, movimento, realtà troppo complessa x essere rinchiusa in una semplice esamina. Proprio i gesuiti sono stati quelli che negli anni ’70 hanno aperto in america latina alla teologia della liberazione, hanno messo su la figura del prete operaio si sono adoperati nei sindacati x l’unione sindacali di quegli anni, ecc… E nei loro studi (obbligatori) era considerata anche lo studio del marxismo in corsi tenuti da professori non cattolici, ma dichiaratamente comunisti. Questa è storia! I gesuiti hanno dalla propria una formazione veramente originale sempre pronta e attuale.

  • antsr

    Giusto! Un pò di teologia ed anche di sentire bibblisti, che dopo anni di studi, vedono dove giustamente collocare e chiarire i discorsi degli evangelisti nei vangeli. Penso che solo quando il cristianesimo diverrà movimento e non vestirà di religio (strutture, ecc.) avremmo fatto un grande passo avanti x il bene di noi e di tutti.

  • Black_Jack

    Ecco…

    Quello che vorrei far capire a Giovina è che questo non significa che abbia definitivamente chiuso gli occhi e che da adesso seguo pedissequamente la parola di Sant’Ignazio o che passo i week end a fustigarmi alla Cueva de Manresa tenendo in mano la sua effige.

  • Fedeledellacroce

    Chiedilo agli eredi della famiglia Borghese, invitati in ogni sede diplomatica, oppure ai Cavalieri di Malta che hanno un seggio all’ONU!!!!

  • Fedeledellacroce

    Ah ah aha ahh, che bel lavoro questi gesuiti, fanno finta di aiutare l’operaio sudamericano peró vanno a braccetto con i Pinochet di turno.
    A zappare la terra tutti i preti sanguisughe parassiti.

  • Fedeledellacroce

    Il Cristo, questo personaggio immaginario, si, immaginario.
    Con parole di amore e fratellanza, guarda caso ricorda i seguaci di un vero uomo che andava in giro anche lui a professare amore e uguaglianza, Buddah.

  • Fedeledellacroce

    Io invece credo che quando finalmente le religioni e i CREDENTIII saranno estinti, beh allora avremmo fatto un grande passo avanti x il bene di noi e di tutti.

  • Giovina

    E perche’ dovrei andare per forza appresso a qualcuno? pronto? Prontoo??? 🙂 Anzi non pronto: ma sicuro che mi hai letto quando vai a rispondermi? Lascialo perdere a quel disgraziato di Bagnasco! Poi io non parlavo di cambiamento! Li papi passati parlavano pure contro il materialismo e il capitalismo percio’ questo per me ora e’ uguale agli altri e che usi il linguaggio di questi tempi non me lo fa diverso.
    Piccino sarai tu. Un po’ di ripetto diamine! 🙂 😛
    Io stimavo Tonini. Fine pensatore e grande filosofo, lui si che dava delle risposte non scontate, e che non rispondeva con luoghi comuni. Ma mica ti facevo amante dei preti! Sei proprio forte!

  • Giovina

    hai visto te….pure te credi in qualcosa…..:)

  • Giovina

    Andava in giro a professare amore e uguaglianza? Sei sicuro ? 🙂

  • Black_Jack

    Mo’ sono diventato amante dei preti…

    Non sei piccina? Vuoi dire che conoscevi Claire Bretécher? Era l’umorista preferita dalle femministe (Cellulite, Les Frustrées, Agrippine etc).

    Ma ho capito, ho detto appunto che non vai appresso a nessuno perché credi nella presa di coscienza individuale.

    Io invece credo nella presa di coscienza collettiva e credo che non derivi da tante piccole prese di coscienza individuale.

    Inoltre donna di poca fede, la Rerum Novarum diceva che la lotta di classe è irrazionale perché lavoratori e padroni dovrebbero collaborare mentre qui, nella Evangelii Gaudium, si scrive che chi ha il potere non è sempre buono e che la ribellione è comprensibile. Se non hai gli evangelici “aures audiendi” per cogliere le implicazioni prova con i biblici “cottonius fioccus” che fanno miracoli.

    Poi è vero che il giudizio finale lo si darà sui fatti, su questo non ci piove.

  • Aironeblu

    Ehi, ma non eri un “fedeledellacroce”? ^^

  • Aironeblu

    Black, vedo che siamo d’accordo sul fatto che l’insediamento di Bergoglio rappresenti una svolta reale all’interno delle gerarchie vaticane e dei loro indirizzi politici. Ma credo che l’analisi del contesto in cui accadono gli eventi sia sempre necessaria alla comprensione dei medesimi, e in questo caso non si tratta di dietrologie, ma di semplici riflessioni e collegamenti che possono essere di grande aiuto per comprendere la portata e le implicazioni di un documento realmentr rivoluzionario come quello di Bergoglio.

    E siccome a noi comuni cittadini non è concesso che fare ipotesi e ragionamenti per mettere insieme i tasselli, un dato concreto di partenza è certamente la sostituzione di un papa, episodio assolutamente straordinario che si era verificato una sola volta nell’anno 1294 con le dimissioni di Celestino V (poi ritualmente eliminaro con un chiodo nel cranio) a favore di Bonifacio VIII.
    Se non intendiamo bene il significato di questo passaggio di poteri da Ratzinger a Bergoglio, dai mondialisti dello IOR ai gesuiti, è difficile cogliere la portata rivoluzionaria concreta dell’ e si rischia di pensare insieme a Giovina che si tratti di un bel mucchio di parole buttate giù per riportare le pecorelle smarrite nell’ovile.

    È in atto un conflitto tra poteri forti, di cui Bergoglio rappresenta solo una delle facciate, e non una rivoluzione etica proposta da un papa più buono degli altri.

  • Giovina

    Non amante dei preti? Allora dei papi…

    Potrei esser vecchia e conoscere qualcosa o qualcuno, e qualcos altro e qualcun altro no.
    La coscienza collettiva non basata su quelle individuali equivale alla coscienza di pecoroni, senza offesa per le pecore, ossia massa manipolabile e indirizzabile…appunto affezione della malattia che si vorrebbe curare: che contraddizione di cui non puo’ fare a meno la mente umana, vero?
    Credere poi anche che la consapevolezza individuale possa andare obbligatoriamente e solo contro l’interesse collettivo….mi sembra riduttivo e quasi inacettabile per una intelligenza umana ma appunto si parlava di necessita’ di autocoscienza e allora…comprensione ci vuole e perseveranza in questo conseguimento.
    Una massa che si muova diretta da malvagi e opportunisti non si distingue da una massa diretta da buoni e saggi leaders quando entrambe manchino di individui consapevoli o prescindano da cio’, la mancanza di liberta’ accomuna entrambe e non si puo’ mistificare o mascherare con la equivoca ma astratta definizione di coscienza collettiva, che in questo caso sarebbe invece solo desiderio di azione pratica esteriore collettiva solamente e non gia’ di corrispettiva forza interiore: soluzione dunque inefficace e assolutamente temporanea quando non anche peggiorativa.
    Affermare che la ribellione e’ comprensibile non vuol dire che si deve fare la rivoluzione. Piuttosto significa che si riconosce come conseguenza dello sfruttamento e delle ingiustizie la ribellione. Questo lo affermano anche gli esperti di altri campi, sociali, politici ed economici.Saggezza e quanto altro sarebbe piu’ giusto pretenderli sia dai dirigenti e governanti, sia dalla massa o, per meglio dire, sia dagli individui.
    La collaborazione tra padroni e lavoratori e’ relazione imprescindibile senza la quale non s’avrebbe economia. Piuttosto il rispetto reciproco e dei propri ruoli debbono essere definiti e sviluppati.
    Il cristianesimo non e’ politica e definizione di classi ma appunto – tra altre cose – esaltazione e incitamento alla collaborazione e fraternita’, qualita’ quest’ultima che dovrebbe essere cardine e fondamento della economia, degli scambi delle capacita’ lavoro e dei prodotti. Credo sia un po’ ingenuo e fuori luogo, o superficiale, attribuire a un papa, o sperarvi, la facolta’ o la volonta’ di incitare, istigare un popolo ad una rivoluzione: comprenderla e’ questione differente. Mi meraviglierei del contrario, e nel caso sospetterei l’eventuale santo papa in peccato di collusione con poteri interessati a far ribellare le masse nell’interesse di promulgare leggi ancora piu’ingiuste e punitive di quelle causanti le sofferenze e i malcontenti.
    La vita vera non e’ una battaglia navale o un risiko. L’uomo e’ un sacro e prezioso essere.
    Senza la coscienza o la speranza della coscienza, meglio sarebbe dire autocoscienza, di tutti gli uomini, e quindii di tutte le parti in causa, nessuna pace duratura e stabile si potra’ sperare, garantire mai, o vera e risolutiva “rivoluzione”: piuttosto solo necessita’ di controlli, lotte continue e barricate, kibbutz eterni ed economie o commerci di guerra, appunto cio’ che appassionatamente ma ambiguamente condanna l’amabile attuale papa.
  • Black_Jack

    Indubbiamente partiamo da posizioni molto simili.

    Non sono sicurissimo di cosa intendi ma per orecisare il mio pensiero non credo che la questione si limiti a una lotta fra poteri forti ossia a un semplice tentativo di riposizionamento di equilibri che riguardi solo dei gruppi di dominanti.

    Ho l’impressione o forse solo la speranza che Bergoglio e i Gesuiti stiano cercando di far passare le idee della teologia della liberazione (con un’occhiatina anche a Marx che gli ignaziani studiano con grande attenzione) e questo passa per un radicale ripensamento dei rapporti di potere fra i gruppi sociali il che, fosse vero, ammetterai che non è una cosa da poco.

    Sui Gesuiti e la teologia della liberazione ti quoto le parole dell’attuale Padre Generale, parole prudenti che significano più di quello che il sacerdote dice esplicitamente

    “Come per qualsiasi teologia, anche la teologia della liberazione deve maturare negli anni. È un peccato che non le sia stato dato un voto di fiducia e che presto le sue ali le vengano tagliate prima che abbia imparato a volare. Ha bisogno di più tempo”

  • Primadellesabbie

    Penso ad una congiuntura favorevole, provocata dalla mutata disposizione e consistenza delle forze in campo, cambiamento che, come effetto collaterale, incide sulla qualità ed il comportamento delle forze stesse.

    Ipotizzo che abbia prevalso la constatazione della situazione creatasi, e la coscienza che ove non si approfittasse dell’occasione offerta, ne potrebbe derivare anche il crollo o lo svuotamento dell’intera cittadella, attrezzata molto abbondantemente per difendersi da attacchi, ormai improbabili, provenienti da altre direzioni.

    Non é marginale l’idea, facilmente verificabile, che i nuovi (e pochi) padroni del mercato abbiano e siano in procinto di imporre definitivamente una loro religione, con possibilità di successo molto più alte di quelle che avrebbero potuto favorire il tentativo da parte di Stalin.

    La cosa sorprendente é la comparsa di questo Papa che, lungi dall’essere il coniglio che esce dal cilindro, testimonia della determinazione con cui si é, finalmente, deciso di agire.

    Il precedente tentativo di imprimere un cambio di rotta fu fatto con Giovanni XXIII, si contava allora, sulla forza di una persona dotta che poggiava la sua azione e la capacità di trascinamento su una rassicurante anima di estrazione popolare.

    Questa volta, con Francesco I, é coinvolto un modo di pensare, di interpretare la religione e di agire nel mondo ben identificato, presente ed attivo protagonista da secoli.
    Inutile sottolineare che l’essere gesuita, unito alla scelta del nome, é indizio di una direzione intesa ad evitare le paludi in cui i francescani si sono precipitati quasi immediatamente.

  • Mattanza

    Io non so se le uscite del Papa siano sincere o solo marketing (propendo a pensare per il puro marketing)ma bisogna anche considerare che la cosa potrebbe scappargli di mano,dato il messaggio contenuto nei testi sacri del cristianesimo,che certo e’ un messaggio d’Amore profondamente rivoluzionario.

  • Black_Jack

    “le paludi in cui i francescani si sono precipitati quasi immediatamente”

    Appunto…

  • Black_Jack

    Lascia fare allo Spirito Santo e vedrai.

  • Aironeblu

    Non credo nemmeno io che la questione si risolva in una semplice lotta tra poteri per la conquista del trono pontificio, ma si tratta di un cambio sostanziale di visioni e di obbiettivi che Bergoglio sta promuovendo insieme ai gesuiti. Un cambio che fino a oggi si sta mostrando positivo (ad esempio con la ferma ed esplicita opposizione all’attacco USA in Siria), e che offre qualche concreta speranza di contrasto al progetto sionista a favore di un modello di maggiore umanità, spiritualità ed equità sociale. Speriamo che continui in questa direzione.

  • biancorosso

    i commenti a questo articolo, mi fanno pensare al compianto Costanzo Preve, che non rifiutava a priori nessuno, studiava molto e ci avvertiva che gli italiani siamo degli inguaribili ignoranti babbioneggiati soprattutto dalle ideologie che crediamo di conoscere