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IL PAESE CHE BRUCIA SAVONAROLA

DI PIETRO ANCONA

medioevosociale-pietro.blogspot.it

Non è vero che l’Italia è schifata dalla casta superprivilegiata della politica e dei suoi satelliti, non è vero che vuole conservare la Costituzione ed avere una giusta considerazione del lavoro subordinato. All’Italia piaceva la legge Fornero ma piace ancora di più la Job Act di Renzi. Agli italiani piace l’Italia così com’è e non la vogliono cambiata. Coloro che vogliono cambiarla e cominciano con il decurtare lo stipendio dei propri parlamentari sono guardati con sospetto con rancore ed anche con fastidio. Credo che quando Grillo mostrò l’enorme assegno che aveva staccato a favore dei piccoli imprenditori con i soldi ricavati dagli stipendi dei suoi deputati la gente lo abbiamo guardato con diffidenza ed anche con una certa punta di odio. Le cose vanno bene come vanno e non debbono essere toccate.

L’Italia non ama i moralisti, i moralizzatori, coloro che vogliono drizzare le gambe ai cani. Ama se stessa così come è tanto coloro che avrebbero bisogno che cambiasse sono una minoranza, appartengono a classi socialmente deboli, non contano niente perchè bisognosi di aiuto. Per questo un Presidente del Consiglio che pugnala alla schiena il suo compagno di partito per prenderne il posto attacca i sindacati promettendo di mandare gli ispettori alla CGIL che ha monopolizzato tutto il sistema massmediatico che ha il doppio incarico tipico dei regimi di capo del governo e segretario del partito realizza un successo strepitoso riprendendo i voti della DC del primo decennio della Repubblica ma con una differenza: quel voto era interclassista. Il voto di Renzi è tutto di destra e proviene dallo svuotamento dei forzieri elettorali di Berlusconi di Monti e di Alfano letteralmente devastati..

Ha giocato a favore di questa affermazione del PD dalla quale comincia un nuovo periodo della storia italiana la vergognosa campagna denigratoria sul piano personale e sul piano politico fatta contro Grillo ed il suo movimento tacciati di populismo ed addirittura di essere un pericolo. Grillo è stato paragonato a Robespierre, a Stalin, ad Hitler, a Polpot. E’ stato accusato di assassinio per avere avuto la disgrazia di un incidente automobilistico. E’ stato accusato di fascismo e di autoritarismo. Il fatto che cacciava via dal Movimento coloro i quali si inventavano un dissenso per recuperare la busta paga parlamemtare per intero è valso a farlo definire un tiranno.

Questa campagna denigratoria e spietata di demolizione della persona e del movimento è stata fatta da Berlusconi e da Renzi ma anche da tanti esponenti della sinistra salottiera quella che capitanata dalla Spinelli probabilmente varcherà la soglia del quattro per cento per accedere ai lautissimi stipendi ed ai privilegi mostruosi del Parlamento Europeo.

Il libro sullla Casta e tutti gli altri che si sono scritti, tutto al rogo. Un rogo in cui fare bruciare Grillo che come Savanarola voleva cambiare i costume ed introdurre continenza nei Palazzi della Politica.

Di coloro che sono andati a votare (non sono moltissimi) la destra tra il 42 del PD il 16 di Berlusconi il 4 di Monti ed altre frattaglie raggiunge ed oltrepassa il settanta per cento dei voti. Questa gente tutta questa gente vuole che l’Italia resti proprio come è oggi ed ha dato mandato a Renzi e Berlusconi di fare quello che vogliono.

Napolitano può essere davvero soddisfatto. Tra poco potrà mettersi finalmente a riposo. Tutto quello che doveva essere fatto è stato fatto. In Italia un colpo di stato si è fatto per via democratica, con le schede elettorali ed una matita.

Pietro Ancona

Fonte: http://medioevosociale-pietro.blogspot.it/

Link http://medioevosociale-pietro.blogspot.it/2014/05/il-paese-che-brucia-savanarola.html

25.06.2014

Pubblicato da Davide

  • Tao

    L’Anna Karenina di Lev Tolstoj inizia con il ricordare che «tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo». L’Europa uscita da queste elezioni continentali è più che mai una realtà estremamente variegata, e probabilmente infelice. Il regime dell’austerity ha colpito in modi diversi i popoli europei, provocando reazioni molto differenziate. Queste reazioni sono state influenzate dalla maggiore o minore velocità della crisi, dalla diversa tenuta dei partiti tradizionali, dalla capacità di rassicurare gli elettori da parte dei partiti nuovi e di rottura, dalla traiettoria dell’azione dei rispettivi governi. In certi importanti paesi (come nel Regno Unito e in Francia) si sono affermati in modo clamoroso come primi partiti delle forze di netta rottura. In altri paesi (come in Germania, in Polonia e in Italia) ha funzionato una sorta di tradizionale “riflesso d’ordine” in favore del governo. Altrove, come in Grecia e in Spagna, si è rafforzato chi sta a sinistra del PSE. Ovunque si coglie una qualche tendenza netta, ma è dovunque peculiare.

    Anche il risultato italiano è straordinariamente netto: il PD renziano rafforza la propria funzione: riorganizzare efficacemente il blocco sociale conservatore nel momento in cui crolla l’analoga funzione berlusconiana, tenendosi all’interno una porzione ancora molto elevata del suo elettorato tradizionale proveniente da sinistra. Una sorta di DC 2.0 che ritorna alle percentuali del PCI nelle regioni rosse, prende il doppio dei voti dell’opposizione a cinque stelle e tenterà di dare l’impronta decisiva alla Terza Repubblica, promettendo un dinamismo riformatore, sempre di richiamo nel paese del Gattopardo. Chi scrive non aveva affatto previsto la portata di questa avanzata. Ma una previsione per il prossimo periodo va fatta lo stesso.

    Nel momento in cui l’area di centrodestra prosciugata dal PD ratificherà pienamente la nuova leadership, si troverà anche la quadratura per eleggere un nuovo presidente della Repubblica in luogo dell’esausto Napolitano: un Draghi o un suo simile che benedica un’era di nuove privatizzazioni e di ulteriore precarizzazione del lavoro.
    Di fronte all’odierno distacco di 20 punti percentuali tra PD e M5S, l’ancora molto rilevante opposizione del movimento fondato da Grillo dovrà aprirsi a un modello di partecipazione politica diversa e a linguaggi che non potranno più continuare con lo schema attuale. In Europa abbondano gli esempi per un rinnovamento, a partire da Alexis Tsipras.

    Intanto, ovunque la situazione si muoverà, all’ombra delle nuove ombre di guerra che l’Europa ha riportato nel continente.

    Pino Cabras
    Fonte. http://megachip.globalist.it/ [megachip.globalist.it]
    26.06.2014

  • Tao

    Schermata 2014 05 26 alle 07.17.44 Avete Vinto, vi Faccio i Complimenti

    Mi complimento con i vincitori.

    1- Complimenti all’Europa, che ha vinto in Italia. Gli italiani vogliono più europa, maggiore integrazione, norme sovranzionali e la libera circolazione degli uomini e delle merci. NON vogliono rischiare il ritorno di confini nazionali, dazi, difficoltà alla frontiera e sono a proprio agio e dunque anno votato per un sistema che fa le leggi attraverso la Commissione Europea non eletta e la ratifica da parte del Parlamento Europeo.

    2- Complimenti all’Euro, che ha vinto in Italia. Gli italiani vogliono l’Euro, e si trovano bene con la valuta comune, su questo non ci devono essere discussioni, l’idea di un ritorno alla lira e alla sovranità nazionale è stata respinta brutalmente.

    3- Complimenti allo Stato. Basta guardare i dati, il PD  più la sinistra di Tsipras hanno il 45% dei voti. Gli Italiani vogliono più Stato, più Welfare, più “giustizia sociale”, più “redistribuzione”, più intrevento pubblico. Non ci deve essere nesseun dubbio e come giusto e naturale avranno tutte queste cose.

    4- Complimenti a Matteo Renzi e a Giorgio Napolitano, che hanno stravinto sopra ogni aspettativa, e rappresentano i cittadini italiani con una forza mai cista in Italia. E duqnue legittimamente, ora potranno imporre la loro politica e la loro visione del futuro degli italiani con maggior forza. Perchè gli Italiani lo hanno chiesto, e lo avranno.

    5- Complimenti a “loro”, mi limito al PD, a Forza Italia con aggiunta la sua succursale NCD , hanno  stravinto e rappresentano gli italiani. Hanno il 61% e dunque hanno ragione a fare quello che fanno, a gestire i soldi pubblici e il potere della legge come hanno sempre fatto. Lo chiedono gli Italiani, a cui sta bene cosi e dunque lo avranno.

    6- Complimenti ai media sussidiati, il sussidio continuerà copioso a fluire, hanno fatto un lavoro eccellente e ha vinto il sistema che hanno largamente contribuito a formare.

    Bene fatti i complimenti di rito, esco dopo mesi, dalla modalità propaganda e posso dire di non avere rimpianti ne penso li debba avere chi ha parteggiato per e con il MoVimento 5 Stelle. E’ necessario prendere atto che gli Italiani vogliono le cose che ho elencato, oltre ogni ragionevole dubbio, agli italiani in realtà non interessa un politico onesto, nel senso tecnico del termine, e neppure interessa che non sprechi i soldi pubblici e non li tenga per se e per il suo partito in una misura spropositata. Gli italiani vogliono la continuità, lo ststus quo, e non importa se i numeri dicono che è impossibile da ottenere.

    E no, attenzione, non bisogna “prendersela con gli italiani”, ma rendersi conto di come stanno le cose e decidere cosa fare per se per la propria famiglia e per i propri amici.

    Io ho giocato con carte truccate, vivo e propsero in Svizzera, e qualunque fosse stato il risultato delle elezioni non sarei tornato. Quindi ho il grande privilegio di potere commentare e osservare con un enorme distacco anche se devo confessarlo con una punta di dispiacere. Non sono dispiaciuto per il risultato elettorale e neppure per la sconfitta del Movimento 5 Stelle, sono dispiaciuto perchè non è cambiato nulla nonostante tutto. Nonostante 3 governi non eletti, nonostante l’Italia sia il paese a più basso sviluppo dell’occidente, nonostante l’orrenda corruzione che badate bene, coinvolge direttamente i partiti che hanno stravinto.

    E vabbeh.

    Sapete cosa, ora vado a lavorare, e a produrre ricchezza per me e in parte ragionevole per la Confederazione Svizzera. Delle elezioni europee me ne sono già fatto una ragione, e sto egregiamente sopportando questo dolore.

    FunnyKing

    Fonte: http://www.rischiocalcolato.it [www.rischiocalcolato.it]

    26.05.2014

     

  • Hrani
    Ribadisco la mia sfiducia nel sistema decotto che chiamiamo democrazia, quella importata a suon di bombardamenti.

    Gianluca Freda scrisse una cosa molto interessante nel 2006 a proposito di elezioni stranamente vinte da un altro affamatore di popolo:
  • Ransome

    Gli italiani rimarranno sempre un popolo di democristiani che hanno paura del cambiamento.Si va avanti sopportando la casta,i privilegi,le ruberie piuttosto che tirar fuori il coraggio per cambiare….Da oggi comincia l’era del fiorentino….ne vedremo delle belle….ma si dai,tanto tra un po’ iniziano i mondiali….e poi viene l’estate….abbiamo il mare,il sole,la pizza….che vogliamo di più dalla vita?

  • Tao

    renzi [www.carmillaonline.com]

    Mentre l’Europa continua a deragliare verso l’estrema destra, in Italia la minacciata Congiura delle Polveri grillina è saltata. Gli elettori hanno incoronato il loro nuovo Re Sòla, consegnando al PD di Matteo Renzi una maggioranza democristiana quanto la sua faccia da culo.

    Quindi la minaccia grillina ha funzionato come previsto.

    Grillo s’è confermato esattamente l’oppositore che serve al governo. Infatti, per quanto Renzi (e Berlusconi) lo insultino, lo fanno sempre assecondando la sua recita, il suo personaggio, e si guardano bene dallo smascherarlo, perché gli serve come spauracchio.

    Adesso che la pluriennale complicità del PD col canaro di Arcore è stata resa completamente esplicita dalle larghe intese perenni, il PD ha bisogno di un nuovo “nemico”, e Grillo è perfetto come babau.

    È lì apposta. E ha funzionato.

    Prima assorbendo e neutralizzando il dissenso per trasformarlo in un rutto sonoro ma innocuo, come il bicarbonato fa con l’acido gastrico. E poi spingendo milioni di precari a votare il cazzaro che li ha condannati al precariato a vita.

    Il PD renziano ha vinto cannibalizzando e prosciugando tutti i suoi alleati (che prima o poi gliela faranno pagare) compreso Berlusconi, e sfruttando Grillo come battitore: durante una partita di caccia il compito del battitore è infatti spaventare la preda, per spingerla in direzione del cacciatore. Facendo ammuina. Producendo coreografiche minacce fasulle, come l’annunciato “processo virtuale” (cioè finto) alla Ka$ta, ovvero l’inutile sondaggio online della galera giocattolo, il modellino di cartone con le finestrelle, le faccine, e il muschio del presepe.

    Il fatto che la classe politica responsabile del G8 di Genova, e che tutt’ora controlla il Ministero degli Interni, si sia finta spaventata dalla Prigione dei Puffi dimostra quanto si tratti d’un evidente gioco delle parti.

    Renzi ha così ottenuto l’investitura che cercava per continuare ad applicare l’agenda BCE spacciandola per l’Era dell’Acquario. Gli elettori italiani – irrecuperabili boccaloni – continueranno a bersela finché non si renderanno conto di stare annegando.

    Forse presto, se Renzi è, come sembra, la versione Genesis di Berlusconi, un clone geneticamente destinato a un decadimento fulmineo quanto lo sviluppo.

    Forse presto, ma comunque troppo tardi.

    Alessandra Daniele

    Fonte: http://www.carmillaonline.com [www.carmillaonline.com]

    26.05.2014

  • albsorio

    Un Paese senza memoria ripete i suoi errori

  • haward

    L’operazione Renzi, senza precedenti non solo in Italia ma nel mondo, è partita almeno quattro anni fa. E’ stata costruita artificialmente la carriera di un uomo politico uscito dal niente e, tappa dopo tappa, si è imposta al Paese la sua leadership. Negli ultimi tre anni non è passata una sola serata senza che  Renzi fosse presente in tutti canali TV a ripetere gli slogan ideati per lui e per noi da chi ha organizzato questa sofisticato esperimento di ingegneria mediatica. Lo spazio riservato al nostro campione è cresciuto inesorabilmente ed esponenzialmente in maniera direttamente proporzionale ai pianificati successi politici ed all’accelerazione imposta al raggiungimento del massimo obiettivo, la presidenza del Consiglio. Ora, come è possibile stupirsi del successo di Renzi? Ho detto Renzi e non PD, perchè senza il traino "carismatico" di Renzi il PD avrebbe preso almeno 10 punti percentuali di meno. E’ un operazione di marketing, come qualunque altro prodotto da vendere dopo una imponente campagna pubblicitaria in cui viene, ad arte, creato un clima di spasmodica attesa. Gli Italiani hanno semplicemente "comprato" in massa il prodotto Renzi, dopo anni di martellante condizionamento pubblicitario.

  • marcocolli

    La storia ci dice che l’uomo cambia quando e’ costretto.

    Evidentemente, la maggioranza degli italiani, non e’ costretta a nessun cambiamento.
    Chi ha pensato a un cambiamento, e’, purtroppo, una esigua minoranza.
    Auguri italiani…..
  • haward

    Grillo può essere soddisfatto: è riuscito a compattare l’elettorato "moderato" come neanche il vecchio PCI era riuscito a fare nei confronti della DC. Ma, almeno, il PCI aveva una precisa identità ed uno, votandolo, conosceva perfettamente, nel bene e nel male, a cosa andava incontro. Qualcuno, al di là del "vi manderemo tutti a casa e prima vi processeremo (on line)", del "il lavoro non è tutto e quello che conta è avere un reddito e noi daremo il reddito di cittadinanza" e, per quanto riguarda l’Europa, il "faremo un referendum sull’Euro" e il "basta col Fiscal Compact", conosce qual’è il vero programma politico di Grillo? Qual’è la linea del M5S in economia, sull’occupazione, sul welfare, sulla sanità, sull’assetto istituzionale, in politica estera, sulle privatizzazioni?

  • Cataldo

    L’Italia è un laboratorio politico assoluto, e anticipa tutte le realtà di governo elaborate dall’occidente, con Renzi siamo al trionfo del controllo mediatico e delle propaganda continua, un passo avanti ulteriore rispetto a B. che per sua natura richiedeva un sovrappiù di narrazione ed una finta opposizione, con Renzi queste complicazioni sono venute meno.

    Purtroppo è una opzione che in altri paesi europei risulta più difficile che in Italia o in USA, dove le elite hanno saldamente il controllo dei mezzi di informazione a 360°, in altri paesi il controllo rimane ferreo sulle questioni internazionali, ma prevede ancora spiragli sulle questioni interne.

    Appare evidente che la lotta politica di alternativa non può prevedere la partecipazione al sistema dei media e che ogni tentativo di sfruttarlo per cambiare il sistema della casta è assurdo, l’esperienza degli ultimi giorni di campagna è esplicativa di questa realtà logica, Grillo a mio avviso a perso molti voti andando in TV da Vespa, forse più di quelli spariti nelle pieghe dei meccanismi di voto. Consola solo che al sud Grillo vada meglio che al nord, cosa che conferma, a mio avviso, il discorso sull’influenza totale dei media, al sud, infatti la realtà economica è già molto più scollegata dalla realtà virtuale della tv e dei giornali, e questa consapevolezza è più diffusa.

  • Primadellesabbie

    Chi vive in Italia é giocoforza costretto a vivere "all’italiana". Si tratta di un esercizio che abitua fin da piccoli a non notare, e ad accettare di buon grado, le piccole e grandi ingiustizie, i piccoli e grandi abusi, che fa sentire pusillanime chi non sia in sintonia con la grande corrente prevalente, insofferente ad ogni critica.

    Così gli italiani imparano a percepire segnali misteriosi che traversano la società in ogni direzione, proprio come in una grande prigione, affinano delle sensibilità difficilmente codificabili ma concrete, all’efficienza delle quali affidano il loro domani.
    La maturità, il buon senso, la responsabilità e tutto quel bagaglio culturale indispensabile a divenire un popolo, se e quando esistono, non interferiscono con la grande corrente del vivere se non come decorazioni interessanti ma dissonanti dal resto dell’arredamento, incompatibili.
    Gli italiani sono coscienti della loro mediocrità ma ciascuno ha collaborato, per la sua parte, a farne una inesorabile trappola, "scoprire" la realtà, smascherare il complotto ai propri danni é condannato come imperdonabile tradimento.
    Si spiegano così duci e ducetti passati, presenti e futuri.
    Se poi qualcuno insiste a chiamarla politica…
  • Giancarlo54

    Abbiamo perso senza se e senza ma, almeno mi fossi astenuto……………………..

  • haward

    Penso che Grillo, consapevolmente, secondo la teoria complottista, o inconsapevolmente, secondo la versione non complottista, sia del tutto complementare a Renzi, sia la sua "spalla" ideale. Casaleggio, dall’alto della sua competenza nel campo della comunicazione, non può non sapere che alle elezioni non votano solo gli under 40, che in Italia la vita media degli uomini è di 80 anni e delle donne di 85, che gli anziani non vanno in rete ma guardano la Rai e Mediaset e che l’aggressività ed il turpiloquio spinti all’eccesso portano al compattamento della schiera dei moderati cioè, appunto, i milioni di anziani che votavano per Berlusconi.

  • Hamelin

    Se  fossi nel M5S mi ritirerei .
    L’Italia non merita gente onesta che voglia resuscitare il paese .

    A quanto pare vogliono un paese di corrotti che ammazzeranno e distruggereanno il paese .

    Bisognerebbe prenderne atto e lasciare il campo libero al PD ( PDT il partito della Troika il vero mandante di Renzi e Padoan ) .

    Il M5S si dovrebbe ritirare inoltre per non fornire Alibi ai presunti vincitori-benefattori del paese ( Renzi & Co )

    Quando il paese fra 2 o 3 anni sarà ridotto come la Grecia non ci dovrebbe essere la valvola di sfogo dell’ M5S che canalizza la protesta nell’innocuo e nullo spettacolo .

  • Simec

    1- ha votato un pò + della metà della massa bovina chiamata dal regime a legittimare la dittatura delle banke.
    2 – quindi quella che per la vulgata mainstream è una grande vittoria, in realtà rappresenta 2 sudditi su 10. Gli statali e i burocrati di nomenklatura in genere.
    3 – Grillo ha perso per il suo paraculismo sull’unico tema importante oggi: l’euro.
    Il M5S vigliaccamente non ha mai preso posizione contro l’euro. Peggio, non ha mai avviato un’analisi economico sociale sul nuovo totalitarismo finanziario, forse perchè gli italiani di oggi non sanno nemmeno + cosa sia un libro, figuriamoci un’analisi sociale.
    4 – grillo è ormai parte del regime, e così i  suoi bamboccioni, per non dire dei suoi ridicoli parlamentari, che sono culo e camicia con (udite udite) esperti di "scienza finanziaria aziendale"..
    Grillo ha dimostrato di NON essere un rivoluzionari, ma solo un paraculo come tutti gli altri. Ci sono ancora molti illusi che gli credono. Per fortuna qualcuno comincia a farsi furbo.
    Ha vinto le elezioni la marca di sapone pubblicizzata dai servi di regime del corriere della serVa e compagnia cantante(in coro) ovvero il fantoccio delle banke del PD meno L.
    Quando poii anche altri capiranno che, oggi, le elezioni sono delle farse e che la dittatura europea si combattte con la disobbedienza, il boicottggio, la non collaborazione, allora, forse, saremo sulla buona strada per cambiare qualcosa in questo putrido cadavere  chiamato Italia.

  • oriundo2006

    C’è del vero in quello che dici. Ma sono comunque stupefatto del risultato complessivo del voto, che è andato in modo completamente diverso ad esempio degli exit-poll o delle indagini sino ad una settimana fa. C’è stata una manina o no ? Chi lo sa. Ma da oggi in avanti R. avrà sulle sue spalle e solo sulle sue i problemi del Paese. E non credo che sia in condizioni di risolverli. 

  • Primadellesabbie

    Quella del laboratorio é una possibilità, ma in altri paesi le esperienze storiche hanno lasciato qualche rilevante impronta che consente alla dimensione popolare un certo autonomo protagonismo privo di sensi di colpa, in positivo o in negativo, rispetto alle strade proposte.

    Il culto della deresponsabilizzazione che ci accomuna e che si può verificare quotidianamente induce alcuni corollari che spianano la strada ai malintenzionati: la caratteristica di farci carico delle difficoltà di chi ci danneggia, e quella di indurci a trasformare (a costo di contorsioni acrobatiche) in vittime i criminali che ci hanno portato alla rovina.
    Da noi la manipolazione é stata talmente assidua che, fatta eccezione per un manipolo di litigiosi contestatori, l’entusiasmo obbligatorio si accende ad un cenno. Il caso Renzi mi sembra emblematico (ma chi é, chi lo conosce, che storia ha?).
    Altrove il controllo mediatico é un poco più distaccato, un poco meno coinvolgente sul piano emozionale, non induce a verifiche attive sul prossimo, meno ferreo quindi, come dici.
  • fromagnol750

    Renzi ha avuto il "permesso" o meglio l"endorsement", neanche tanto velato, da B. a pescare nel suo elettorato, – primo – perchè doveva scontare l’anno sabbatico, – secondo –  troppo indebolito (condanna,scissioni varie) per fare campagna e  ripetere le sue note rimonte, – terzo – arginare il M5stelle come la lebbra, – quarto – la garanzia di rientrare in gioco, dopo le europee, nel riscrivere insieme le riforme e sopratutto la costituzione.

    Se è vero, come si è sempre detto e scritto, che il Pd non poteva ambire ad accrescere il suo elettorato, che non ha mai sfondato il tetto del 32/33%, doveva ad ogni costo andare a pescare nei moderati e nella destra che non hanno mai votato a sinistra, prova ne è che, guardando il voto a Roma con la lente, salta all’occhio il risultato dei Parioli, quartiere sinonimo di borghesia, il Pd ha realizzato la sua migliore performance, ben il 48%!!, stesso discorso nel Centro storico-Prati, altro quartiere di sicuro non abitato da precari, operai, disoccupati e cassintegrati. Morale, forse il Pd è pronto ad una nuova metamorfosi, oltre ad aver cambiato l’ennesimo Leader nell’ultimo decennio , ora è pronto per l’ennesimo simbolo PdC, Partito Democratico di Centro, alias Nuova DC.
  • Georgios

    Tsipras prima delle elezioni (a squarciagola): "Domenica si vota. Lunedì se ne vanno!!!"

    Tsipras il Lunedì (fermo ma pacato): "Va be… se ne andranno tra qualche mese".

    Intanto il morale di chi si aspettava la propria salvezza… beh lasciamo perdere…  
    Io come analisi constato il seguente: Dove e’ stata richiesta la partecipazione della gente alla propria salvezza (p. es. Italia, Grecia e non mi riferisco a Tsipras naturalmente) le cose sono andate in malora.
    Dove invece si e’ presentato il salvatore della patria che ha promesso che ci penserà a tutto lui (p. es. Francia, Inghilterra), per cui voi statevene pure a casa, andate in discoteca o al cinema etc, il partito anti-Europa ha vinto.
    Tiriamo le somme. 

  • Georgios

    Io al tuo posto non mi sentirei al sicuro neanche in Svizzera. Questa non e’ la 2a GM.
    E’ la terza ed e’ economica.

  • Georgios

    Su con la vita amici!
    Anche se fosse cosi rimane sempre la gente di 5S.
    Cosa dovremmo fare noi che non abbiamo qualcosa del genere? Suicidarci in massa?
    La storia si scrive in strada.

  • Cataldo

    Questo è il quadro creato dalla propaganda, non la realtà, il movimento di Grillo è l’unica opposizione al sitema, e per andare avanti non puo legittimarlo andnaod in tv a fare teatrini. Ci vuole pazienza e contiuare su una strada alternativa, se il movimento si intruppa sui media viene metabolizzato senza pietà, come è accaduto negli ultimi giorni di campagna elettorale.