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IL MOSTRO EUROPEO GENERA SOGNI

DI BARBARA TAMPIERI

ilblogdilameduck.blogspot

Secondo lo statista ateniese Alexis Tsipras, le mostruosità create dall’austerity sono Marine Le Pen e Nigel Farage, non l’euro e le politiche di shock economy eurocratiche che infiniti lutti addussero agli achei suoi compatrioti.

Tsipras è colui che ha appena fatto l’Erasmus politico in Italia pescando a strascico tutto il meglio intellettualume della sinistra griffata per mandare la figlia del poro Spinelli a Bruxelles a difendere il sogno europeo.
Farage invece è quello che a Bruxelles da qualche anno dice in faccia a Van Rompuy, a Barroso, a Schultz e agli altri anominati che il loro sogno sta traballando e rischia però, crollando, di distruggere i popoli europei come ha già distrutto la Grecia.

Secondo voi non è questo uno scontro, oltre che tra politici e cialtroni, tra realtà fattuale ed allucinatoria? Tra un signore lucido, Farage, e un lucido sognatore, Tsipras, convinto di poter modificare l’assetto dell’Europa e dell’eurozona come manipola i propri sogni?
L’Europa come ologramma, la sua trasformazione in illusione, in prestigio, grazie ai media compiacenti, serve unicamente a nascondere il carattere servile e criminalmente collaborazionista dei suoi esecutori materiali. I mandanti sperano che il pubblico, catturato dal prestigio dei maghetti sul palco, rimanga imbambolato e, alla fine, applauda la sparizione nel nulla del benessere di intere generazioni.
Le Pen e Farage sono quelli che, seduti tra il pubblico, rivelano il trucco ad alta voce ed è ovvio che il pubblico, che vuole cadere nell’inganno del prestigio, che vuole la magia e non la realtà, che sa benissimo che è un trucco ma non vuole che glielo si sveli, si rivolti e cerchi di linciarli.
Su questo sentimento di attaccamento all’illusione conta la propaganda del complesso militante-ideologico del PPE (Partito del Pensiero Unico), che mira a mostrificare i dissidenti.
In Italia, ancor più di Marine Le Pen, che pure è uscita vittoriosa in Francia dalle elezioni europee e che si è alleata con la Lega Nord antieuro di Salvini, è Nigel Farage, il leader dell’UKIP, il partito indipendentista britannico a preoccupare il mainstream.
Oltretutto dopo che Beppe Grillo ha annunciato di volerci fare gruppo assieme, piuttosto che con i Verdi della patriota tedesca Ska Keller e del residuato bellico sessantottino Daniel Cohn-Bendit.
E’ bastato questo per far distogliere l’occhio di Sauron da Marine e Matteo e farlo posare sull’inglese. Non sia mai che venga dalla Contea e sua madre si scopra fare Baggins di cognome. La saga tolkieniana potrebbe avverarsi nella storia: Nigel che getta l’euro nel fuoco del monte Fato con Van Rompuy attaccato ai bullocks.
Se Grillo è percepito come il pericolo (più per i suoi sottosignificati, probabilmente), Grillo + Farage è la bomba atomica. Pori piddini, sempre affamati di un oggetto sul quale proiettare il loro delirio paranoideo di persecuzione, dopo che Berlusconi è stato ormai cooptato come disinnescato e perciò innocuo alleato. Il paradosso è che pure i militanti del M5S sono preoccupati dell’alleanza con Farage perché “è fascista”. Sapete, l’antifascismo in assenza di fascismo, che si accompagna all’anticomunismo in assenza di comunismo nella grande nube tossica sprigionata per confondere gli schieramenti politici da quello che sarebbe l’obiettivo comune per il quale i cittadini dovrebbero lottare assieme.
E’ fascista Farage? E’ un nazionalista, indipendentista e mette il suo popolo al primo posto dopo gli altri. Come Putin, del resto. Tutto qui.
E’ normale che in un paese di lavoratori per il re di Prussia, di persone che considerano la patria un valore fascista e il patriottismo una cosa che si usa ogni quattro anni quando ci sono i mondiali di calcio la cosa sia sconvolgente. Un’eresia contro il Partito della Parte Giusta, i cui principali miti fondativi sono il Falso buonismo, la Cosmetica dei diritti civili, il Femminismo piagnone, l’Omologazione e la Retorica del migrante.
Sapere che c’è qualcuno che si oppone a questa weltanshauung che serve così bene la globalizzazione al servizio del capitalismo assoluto, li sconvolge.
In questo filmato, piuttosto lungo e in lingua originale senza sottotitoli (ma che ve frega, voi avete fatto l’Erasmus, no?) tratto direttamente dal sito dell’UKIP, dove si trovano anche i programmi politici per le tematiche locali ed europee, così leggete da voi di cosa si tratta senza bisogno di quei giornalacci e delle trasmissioni di sprofondamento, sono raccolti alcuni dei più interessanti interventi di Nigel Farage al Parlamento europeo. Nigel che dice a Van Rompuy “Ma lei chi è, chi l’ha eletta?”, che strapazza il compagno Barroso, che ricorda il ruolo dominante della Germania e gli errori nell’applicazione della moneta unica; che ricorda come i governi legittimi di Grecia e Italia siano stati rovesciati da manovre di palazzo europee e sostituiti con governi fantoccio. Che ricorda come Francia e Germania non possano coabitare in questa Europa a queste condizioni, denuncia la tragedia greca e quella prossima spagnola. Che ne ha per Monti e per Draghi e soprattutto per quelli che, ascoltandolo, ridacchiano e scuotono la testa, non immaginando che un giorno, quando saranno chiamati a rispondere del loro operato, avranno ben poco da ridere. Solo guardare la loro reazione alle parole di Farage è uno spettacolo con goduria infinita.
Onestà intellettuale vorrebbe quindi, anche se è ormai noto che le due parole formano un ossimoro, che si riconoscesse a Farage il merito di essere l’unico a raccontare ai cittadini europei con una certa passione Cromwelliana, il vero volto dell’istituzione europea per metterli in guardia contro di essa. Soprattutto riguardo alla minaccia per la nostra DEMOCRAZIA. Dovreste dirgli grazie, almeno.
Barbara Tampieri
2.06.2014

Pubblicato da Davide

  • fernando20

    Seguivo da un tempo le parole di sdegno verso i parlamentari europei..del Farage, adesso bisogna vedere quanti avranno la pazienza di guardare più di un suo intervento…e capire che forse è uno dei pochi….anche se deriso…forse l’unico…..gli altri solo soprammobili…

  • Gil_Grissom

    Articolo davvero ineccepibile: Farage e’ stato il primo degli europarlamentari a criticare a gran voce e senza reticenze l’architettura e il funzionamento di questa mostruosita’ chiamata Europa che finora ha prodotto solo austerita’, disoccupazione, suicidi, disperazione e miseria. Giusto che sia lui a guidare la crociata anti Unione Europea e ben ha fatto Grillo ad accettare un’alleanza che in apparenza potrebbe rivelarsi scomoda ma che alla lunga e’ destinata a pagare perché il malcontento e’ inevitabilmente destinato a crescere in tutto il continente. Farage puo’ essere tacciato di molte cose, ma non certo di essere fascista, lui viene anzi da quella nazione e da quegli ideali che hanno combattuto davvero il fascismo non a parole, ma coi fatti, senza mai cedere anche quando la situazione appariva disperata. Se non ci fosse stato il signor Winston Churcill, piu’ ancora che Stalin o Roosvelt, tutti noi avremmo una svastica stampata sulla fronte. E Farage ne e’ degno erede con la Merkel come rivale al posto di Hitler. Il problema dei partiti euroscettici e’ che sono di estrazione culturale e politica diversa e sono percio’ restii ad unirsi in alleanze che potrebbero apparire innaturali, ma mai come ora e’ necessario essere uniti per combattere questo mostro che sta distruggendo il nostro futuro e il nostro presente. E sembra anche, finora, che i partiti di destra siano piu’ decisi di quelli di sinistra nel combattere questa battaglia perché al solito i partiti di sinistra si fanno abbagliare dal miraggio del riformismo che la storia ha gia’ dimostrato essere perfettamente inutile. Cosi’ Tsipras che si rifa ad un’ideologia di stampo marxista, dovrebbe capire che non esiste nulla di piu’ reazionario e  imperialista dell’Unione Europea attuale.

  • yago

    Bravo .

  • Skaff

    per chi e’ interessato, prima di Farage, ma sulla stessa linea, c’era Sir James Goldsmith.

    Profetica questa intervista che chi mastica inglese trovera’ interessante, era il 1994, prima del GATT
    youtube: /watch?v=4PQrz8F0dBI
  • Truman

    Per approfondire può essere interessante l’intervista a Nigel Farage presente nei forum:

    “Grillo una mente politica” Intervista a Neil Farage

     

  • dana74

    "Se non ci fosse stato il signor Winston Churcill,"

    bell’esempio. Uno tra i promotori del sogno europeo, quello che sostenne "anglosassone, cioè membro di quella comunità internazionale di lingua inglese che, secondo Winston Churchill, avrebbe la missione di reggere le sorti del pianeta. Da ex primo ministro britannico, Churchill espose questa teoria in una sua opera degli anni ’50, la "Storia dei Popoli di Lingua Inglese".

    tratto da comidad


    Ma questo non è razzismo, lui era dalla parte giusta della storia.. 
  • Gil_Grissom

    Di sicuro e’ meglio un’ Europa guidata da un popolo di lingua inglese che da uno di lingua tedesca: la Germania e’ stata gia’ la principale responsabile dello scoppio di due guerre mondiali e ora ci sta conducendo verso la terza con le sue politiche di austerita’ e rigore suicidi che stanno mettendo i popoli del mediterraneo contro i popoli del nord. E questi sono fatti, non storia scritta dal vincitore. Prova a chiedere ai cittadini di Grecia, Italia, Spagna, Portogallo e Francia se sono contenti di questa Europa dominata dalla Germania. E tu ne sei soddisfatta? Detto questo, per quanto male si possa pensare di Churcill, preferirei vivere in un’Europa dominata da lui piuttosto che da Hitler o in una governata da Farage piuttosto che dalla Merkel. Non sempre si puo’ scegliere tra un buono e un cattivo, a volte bisogna accontentarsi del meno peggio. 

  • furibondius

    certo che la storia si ripete. c’è sempre un tedesco maligno che spiana la strada ad un angloamericano che subentra e viene accolto come il liberatore……

    non sarà un caso, per caso?
     
  • Gil_Grissom

    Ma stavoltal gli americani non hanno nulla a che fare con la nostra vicenda che e’ tutta made in Europe: il tiranno e’ sempre tedesco(Merkel) ma il salvatore puo’ essere solo anglo(Farage) o francese (Le Pen).

  • AdelchiBialetti

    Più sintetico e lapidario, prima di Farage c’è stato anche il nostro…
    http://www.youtube.com/watch?v=7SPDhFPtDig