Home / ComeDonChisciotte / IL MONDO REALE CONTRO LA REALTA' TELEVISIVA – LA GUERRA E' INEVITABILE ?
14699-thumb.jpg

IL MONDO REALE CONTRO LA REALTA' TELEVISIVA – LA GUERRA E' INEVITABILE ?

DI THE SAKER

informationclearinghouse.info

Abbiamo tutti sentito le incoscienti dichiarazioni dei politici americani e, ancor più preoccupante, dei generali:
Putin va “fermato”, e alla Russia “non deve essere permesso” di raggiungere i suoi piani nefasti.
Una dichiarazione del genere è stata fatta recentemente da un generale a 4 stelle in pensione Gen. Barry McCaffrey:

Finora la reazione della Nato all’aggressione di Putin è stata quella di mandare una manciata di forze nei Paesi Baltici per mostrare una “risoluzione” che invece ha solo convinto Putin che l’alleanza sia incapace o non voglia combattere.
Quindi faremmo meglio a cambiare velocemente i suoi calcoli, e a contestare la dottrina dichiarata di Putin che egli sia disposto ad intervenire militarmente in altri paesi per proteggere la popolazione russofona.
Per l’amor di Dio, l’ultima volta che abbiamo sentito una cosa del genere è stato prima che Hitler invadesse il Sudentenland.

Non importa che “noi”, che “abbiamo sentito” tali dichiarazioni da parte di Hitler, abbiamo lasciato sulle spalle dell’ unione sovietica circa l’80% dello sforzo bellico, inclusa la parte più difficile, quando l’ Unione Sovietica da sola cambiò le sorti della guerra aspettando che Hitler fosse sconfitto prima di aprire un secondo fronte.
Chiaramente McCaffrey sente che la “nazione indispensabile” abbia ora bisogno di entrare nel caos creato in Ucraina e fermare ancora una volta il nuovo “Hitler” (ex “nuovi Hitler” includono Slobodan Milošević e Saddam Hussein, entrambi presentati come una minaccia esistenziale al mondo occidentale).

Il vero pericolo di questo tipo di retorica è nelle implicazioni della narrazione che la sottolineano:
Va così:

C’è la “dottrina di Putin” che con il pretesto di tutelare le minoranze russe fuori dalla Russia, ambisce a riconquistare tutti i territori dell’ex Unione Sovietica.
Questo viene fatto fomentando le minoranze russe, convincendole a protestare e a fare irragionevoli richieste, intervenendo poi con una nuova forma di conflitto chiamato ” guerra ibrida” che si basa su un mix di attività militari, politiche, civili e di Intelligence oltre al sostegno di mafiosi russi e agenti infiltrati del “KGB”.
Questa “guerra ibrida” offre ai russi un livello di “negazione plausibile” se necessario, attraverso una percepibile “intensificazione del dominio” (l’abilità di controllare come e quanto velocemente un conflitto possa degenerare).
I bersagli possibili di questa “dottrina di Putin” sarebbero tutte le ex repubbliche sovietiche, ed in primo luogo le Repubbliche Baltiche, la Moldavia, la Georgia e chi sa, forse anche la Polonia.

Quanto detto sopra è una sciocchezza totale ed assoluta.
Non vi è alcuna “dottrina di Putin”, “guerra ibrida” o “negazione plausibile” tutti termini coniati dalla CIA, l’ultima cosa di cui la Russia ha bisogno è quella di “conquistare” una qualsiasi parte dell’ ex Unione Sovietica, tanto meno i poveri ed inutili stati Baltici, la Moldavia e la Georgia (che avrebbe potuto facilmente conquistare nel 2008!).
Ma il fatto che tutta questa teoria sia spazzatura non la rende meno pericolosa, proprio perché è basata su idee paranoiche piuttosto che fatti.
Pensa a questo. Esiste qualcosa che Putin posso dire o fare per dimostrare che non voglia in nessun modo invadere Lettonia Lituania ed Estonia? No, non c’è.

Anche se la Russia demilitarizzasse completamente Kaliningrad e spostasse tutte le sue forze a 300 km da tali staterelli, questo non eliminerebbe le minoranze russe presenti, ne tantomeno il loro desiderio di non vivere in una condizione di Apartheid come “non cittadini”.
Così anche un ritiro delle forze verrebbe interpretato come una ” nuova fase ” della “guerra ibrida “ dove ”vecchi trucchi del KGB” vengono utilizzati al posto di ” un’ aggressione militare tradizionale”.

Il punto essenziale è questo:
questa retorica non può essere smentita essendo, come di fatto è, basata su delle idee. Inoltre, come si fa a provare il contrario?

Questa retorica implica anche una conseguenza inevitabile. I russi, che sono imperialisti, il presidente KGB, che usa trucchi del KGB e i ”nuovi Hitler “, che spuntano come funghi dopo la pioggia, devono essere fermati, e solo la “nazione indispensabile” può farlo.

C’è un tono apocalittico in tutto questo. Ascoltando questi ignoranti americani, si ha la sensazione che il destino del genere umano dipenda da questi generali amanti della libertà chiamati a salvare la civiltà e l’umanità dalle tenebre incarnate in questi “nuovi Hitler ” che combinano le caratteristiche di Darth Vader, Sauron, e Lex Luthor.

Putin diventa un personaggio con cui ogni americano è stato cresciuto, il noto “super cattivo”” che, per necessità, deve essere combattuto da un supereroe stile Captain America..

Ovviamente , Capitan America non è più quello di una volta . In realtà, Capitan America non vince una vera e propria guerra dal 1945. Ma non importa , ecco che arriva “L’Impero delle Illusioni” (per usare l’espressione di Chris Hedges) in soccorso della squallida realtà:
finché il popolo americano, accuratamente zombificato dalla stupida televisione, “crederà” che “abbiamo preso a calci in culo Saddam”, che “Slobo” (Milošević) ”è finito all’ Aja” e che il “popolo” di Gheddafi “gli abbia dato una” più che meritata “street justice” , nessun vero fallimento potrà mai essere considerato tale.
Si tratta di due mondi paralleli che non si toccano mai: la vita reale e la “vita” all’interno della tv americana.

La grande domanda è: quale prevarrà?

Onestamente, non lo so .

In un mondo sano è del tutto impossibile immaginare che un paese che ha perso ogni singola guerra, combattuta negli ultimi 70 anni, possa decidere di concludere questa serie di fallimenti sfidando un paese che ha sconfitto sia Napoleone che Hitler.
Ma nel mondo della TV dove vivono i politici americani e, a quanto pare, i generali, la “nazione eccezionale” potrebbe anche farsi carico del “fardello dell’uomo bianco” e salvare l’umanità dalle tenebre incombenti dall’ Est.

La mia più grande paura è che la Russia debba di nuovo schiacciare un altro “grande leader della civiltà occidentale”, e che, questa volta, il prezzo in termini di vite umane possa essere molto più alto delle due volte precedenti.

Non ci saranno politici americani a celebrare il Giorno della Vittoria a Mosca. Ma, per una volta, spero che almeno accendano le loro amate tv, guardando e pensando a cosa commemorino davvero queste celebrazioni, e pongano a se stessi una semplicissima domanda: siamo davvero più forti e più furbi di Hitler e Napoleone?

The Saker

Fonte: http://www.informationclearinghouse.info

Link: http://www.informationclearinghouse.info/article41632.htm

21.05.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di KOKO

Pubblicato da Davide

  • SanPap

    "siamo davvero più forti e più furbi di Hitler e Napoleone?"

    perché se lo fossero sarebbero autorizzati a dichiarare guerra al mondo come stanno facendo ?

  • Oxymen

    Esistono i fatti ed esiste l’interpretazione di quei fatti. Le due cose non vivono vite separate, cosa questa messa a nudo nel koan : che rumore fa un albero che cade se nessuno l’ascolta?
    Quindi la vita "reale" e la vita "altra" (quella dei media) sono parte di un gioco interpretativo ma con dinamiche diverse. Appartengono cioè a  narrazioni diverse, aventi funzioni diverse. Il pragmatismo non combacia con la propaganda, in termini di narrazione e quindi di finalità. Le due narrazioni, pur avendo apparenti strutture semantiche simili, sono complessivamente molto diverse: una fa riferimento ad un "verificazionismo" che pone la struttura dei fatti come spiegazione e sostegno della narrazione; l’altro fa l’esatto contrario, e pone la narrazione come spiegazione dei fatti. Tutta la storia della filosofia può essere letta come una costante battibecco tra questi due opposti modi di agire. In generale si può dare la vittoria ai punti alla narrazione sostenuta dalle idee, più che dai fatti. Ha vinto Platone su Epicuro, e gli USA sono molto platonici: a loro non interessa cosa ci sia fuori della caverna, interessa ciò che il narratore di turno dica cosa siano quelle ombre che vedono passare mentre, tranquillamente seduti sulla poltrona, sgranocchiano popcorn. Le ombre del nuovo millennio sono a colori, ed appaiono sul televisore al plasma da 50”: Gheddafi che bombarda il suo popolo, Saddam che possiede armi di distruzione di massa, Osama Bin Laden che viene sepolto in mare secondo il rito funebre dei montanari afgani e via dicendo. L’importante è che i pop corn siano dolci al punto giusto.

  • Hamelin

    Secondo me la gente attribuisce qualità umane e morali troppo elevate ai capi delle Elitè USA e sopratutto al governo ombra .

    In essi non è presente l’umanità comune .

    Possono tranquillamente sterminare 6.5 Miliardi di persone e distruggere metà globo senza colpo ferire ,purchè non si sporchino le scarpe …

    L’umanità è in serio pericolo .

  • GioCo

    Pensa a questo. Esiste qualcosa che Putin posso dire o fare per
    dimostrare che non voglia in nessun modo invadere Lettonia Lituania ed
    Estonia? No, non c’è.

    Bah, in verità può farlo quando vuole, basta fare come noi, si genuflette e riconosce che lo straniero possa fare e disfare pressoché qualunque cosa nel suo paese, non solo impunemente ma anche glorificandone le migliori qualità.
    C’è un eccezionalità Americana e anglosassone in genere, cioè quella di sapersi "ganzo" a prescindere dalle valutazioni morali (soprattutto "estrenee", che diventano tali ovviamente se sono critiche anche internamente agli anglofoni) solo in quanto "anglofono" e portatore di valori e cultura "speciali", tra l’altro la triste realtà storica ci suggerisce che glielo avremmo pure insegnato noi italici come si fa, generici abitanti di questa strana penisola, da sempre attraversata da strani popoli e strane teste.

    Noi siamo strutturalmente inadempienti, che poi è l’altra faccia del mistero. Riusciamo nell’impossibile impresa di inquinare le teste di chiunque con il fascino delle cose pensate e fatte a metà. Basta vedere cos’è successo ai greci quando ci hanno colonizzato. Siamo come una splendida fanciulla eternamente vergine che però se te la fai, non sai come, ti frega. Ma ti frega per metà. L’altra te la lascia.
    E tu non sia mai se ringraziare o bestemmiare. Di solito nel dubbio ringrazi.
    Ecco, l’eccezionalità americana ha preso questo aspetto è gli ha dato una scala di valori assoluta, pratica e concreta, come sono loro per la cultura del FarWest. Un tanto al chilo e se non ti piace con un bel regolamento di conti in strada: duri e puri, come i Kellog’s.

    Non è un discorso negativo o denigratorio il mio, intendiamoci. Non è che considero Putin un "bravo ragazzo". Solo che non accetta questa "logica a metà", non la vuole integrare nel suo paese, non del tutto almeno e non con la stessa violenza coercitiva con cui di solito viene "esportata" e fotocopiata meccanicamente in ogni luogo raggiungibile. In un cerso senso potremmo equiparare la cultura americana e occidentale (acciderbolientale) ai Borg. Solo un po’ più divertente.
    Sfortunatamente non è che la qualità della cultura Asiatica, Orientale sia meglio, neh? Dalla induista che riconosce il valore "quam merdam" degli agricoli, al grande medio oriente, dove vale di puà l’acqua che porti addosso (anche nei tessuti della tua carne), direi che la via di mezzo forse rimane la migliore.

    Ma non dovrebbe essere imposta con la forza. Nemmeno a noi. O no?

  • oriundo2006

    Uno dei motivi che giustificano la doppiezza della narrazione è che Putin faccia a sua volta il ‘doppio gioco’, ovvero non sia sincero nelle sue motivazioni di fondo, mirando a ricostituire una ‘Grande Russia’ sulle orme di quella passata ( la Russia zarista e poi l’Urss ) e si serva di tutto, compresa l’istigazione alla rivolta di russofoni nei Paesi confinanti. I fatti dicono il contrario. La Russia NON ha provocato Maidan, NON ha provocato le Repubbliche baltiche ( attuali ) nel loro revanscismo finto-nazi, NON ha provocato gli Usa chè anzi hanno dislocato basi militari e truppe a ridosso dei suoi confini. Ha chiesto, dopo la fine del ‘comunismo’ ( termine assai improprio per definire l’Urss ) di essere considerata al pari degli altri stati nel contesto internazionale, pari di diritti e doveri ( che ha finora osservato, compresi i trattati che la mettevano in una situazione difficile sotto l’aspetto militare, ma che da ultimo sono stati disdettati DOPO che gli Usa non li hanno rispettati a loro volta ) nel disegnare un mondo multipolare e non dominato unilateralmente sulla base dell’  ‘eccezionalismo’ americano. E’ stata ‘tradita’ dall’orgoglio americano volto all’egemonia totale colla menzogna e la sopraffazione elevata a metodo di governo. Dunque si è trattato del CONTRARIO  di quanto viene detto dalla grancassa mediatica occidentale. Prenderla per buona, pensando che quest’ultima indichi una verità ‘nascosta’ è credere che la propaganda dica il vero, che guarda caso COINCIDE con gli interessi dell’Occidente che, ipso facto, sarebbe sempre nel giusto… Quando mai prima di aver vinto militarmente si puo’ imporre la propria menzogna spacciandola come verità ? Prima occorre vincere. Non mi sembra che sia poi così facile…e per farlo è comunque inutile di circondare la prova di forza di una ‘falsa verità’: è solo l’ ammissione ( preventiva ) di aver torto. Pertanto, l’escalation occidentale si dovrà servire ( direi ‘necessariamente’, anche se detesto il determinismo ) di una elevazione dello scontro cercando la ‘prova provata’ in un colossale ‘false flag’, una mostruosità tale da suscitare il casus belli utile ad iniziare una guerra. Quella vera. Estote parati chè fra poco ci siamo…