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IL MIO VIAGGIO IN COREA DEL NORD: 13 LUOGHI COMUNI RIVISTI

DI MARCEL CARTIER

pslweb.or

I media Occidentali sono pieni di informazioni false

Ho avuto l’opportunità unica di trascorrere alcuni giorni in tre diverse parti della Repubblica Popolare Democratica di Corea, più comunemente nota come Corea del Nord. È stata un’esperienza eccezionale che ha sfidato molti dei preconcetti che io ed i visitatori occidentali che mi hanno accompagnato da Pechino avevamo andando li. Qui sotto riporto alcuni fatti sulla Corea del Nord che possono sorprendere, nello stesso modo in cui molti hanno sorpreso me.

1. Gli Americani sono benvenuti e non odiati

I Coreani hanno un livello molto alto di coscienza di classe e non accomunano il popolo Americano al nostro governo. Non fanno mistero del loro disprezzo dell’imperialismo americano, ma se dici che sei americano, la conversazione di solito verte sulla cultura o sullo sport piuttosto che sulla politica.

Alla Casa degli Studi del Popolo di Pyongyang (immagina la tua biblioteca pompata a steroidi: 30 milioni di libri!) il CD piu richiesto e’ il Greatest Hits dei Beatles, ed i Linkin Park pure sono molto in voga tra i giovani locali. I ragazzi sono affascinati dalla NBA, e conoscono molto piu che il solo Dennis Rodman del nostro campionato.

2. La dogana e le guardie di frontiera sono un’esperienza semplice e veloce

La maggior parte degli occidentali che viaggiavano con me da Pechino temeva che la procedura di ingresso nel paese sarebbe stata lunga e complicata. Tutti quanti sono quindi rimasti abbastanza sorpresi nel vedere che i nostri passaporti venivano esaminati ed i visti apposti senza nessuna domanda, e che solo una manciata di passeggeri hanno avuto i loro bagagli controllati. Prima del viaggio, le compagnie di viaggio ti mettono in guardia di non portare con te nessun libro sulla guerra di Corea o altri oggetti aventi la bandiera americana stampata. Può sembrare un buon consiglio, ma alla frontiera nessuno sembrava troppo preoccupato degli oggetti che entravano nel paese.

3. Pyongyang e’ bellissima, pulita e colorata

Pyongyang e’ probabilmente la citta’ piu’ bella del mondo ed e’ tenuta veramente bene. Considerando che la citta’ fu bombardata a tappeto dalle forze americane durante la Guerra di Corea (da loro chiamata Guerra di Liberazione della Madrepatria) e che solo 2 edifici rimanevano in piedi nel 1953, e’ un risultato notevole. Le statue e gli edifici grandiosi ispirano stupore, cosi come i grandi spazi verdi pieni di persone che si rilassano. Ci sono molti edifici nuovi che spuntano un po dappertutto e che fungono da appartamenti ma, anche quelli vecchi, sono tutti mantenuti in buone condizioni. Si dice spesso che a Pyongyang la notte e’ buia e, nonostante cio’ sia vero se paragonato ad una citta’ occidentale, la citta’ ha luci bellissime che illuminano la maggior parte del centro.

4. Il taglio di capelli alla Kim Jong Un praticamente non esiste

Sono riuscito ad individuare un uomo che portava i capelli come Kim Jong Un mentre ero in viaggio dall’aeroporto al centro citta’, e chiaramente non gli stava bene! Il taglio di capelli, dicevano la BBC ed il TIME riportando una notizia apparsa su un giornale sudcoreano, era obbligatorio per tutti i nordcoreani maschi maggiorenni. Questa notizia non solo e’ falsa, ma lo e’ anche l’accusa che tutti gli uomini del paese abbiano solo una varieta’ minima di tagli da cui scegliere, pena altrimenti una “sanzione statale”. In realta’ la situazione e’ uguale come da noi, con i parrucchieri che mostrano diversi tipi di tagli da cui i clienti possono scegliere ed indicare il numero corrispondente anche se, come succede a New York, cio’ non vuol dire che uno sia limitato a quel particolare taglio

5. I Coreani del Nord ridono, sorridono e scherzano tanto.

Probabilmente ti starai domandando che lo facciano solo per impressionare. Sarebbe un risultato incredibile il considerare solo una farsa tutte le risate genuine che mi sono fatto con loro. E non solo, dovremmo anche considerare la loro abilita’ nel sorridere non appena vedono una macchina viaggiare a tutta velocita’ con a bordo degli stranieri! I Coreani scherzano praticamente su tutto, dai Canadesi all’Hockey su ghiaccio (‘perche i canadesi fanno sesso da dietro? Cosi posso guardare la partita di Hockey’), dagli americani alla zona smilitarizzata al confine con la Corea del Sud (un americano offre una sigaretta ad un soldato nordcoreano oltre la linea di confine. Il soldato la fuma ma l’americano gli chiede perche, se lui odia gli americani, sta comunque fumando qualcosa che proviene dal’America. Il soldato risponde: non la sto fumando, la sto bruciando).

6. Una ideologia uniforme non significa personalita’ uniformi.

Un buon promemoria sul fatto che individualismo e individualita’ non sono la stessa cosa. Infatti, osservando la gente interagire, ho avuto l’impressione che una diversita’ di personalita’ fosse comune cosi come nell’Occidente libero. Le persone hanno interessi diversi, dallo sport alla cultura, e sono libere di scegliere tra quelli che piacciono loro o no.

7. Le persone sono incredibilmente ben vestite in tutto il paese.

Anche in campagna i Coreani si vestono in modo molto elegante. Non c’e stato un solo posto dove sono stato in cui abbia visto persone vestite in maniera dismessa o indossare vecchi abiti. Uomini e donne non vestono assolutamente allo stesso modo, come invece spesso pensiamo noi. E’ molto comune vedere le donne vestite in abiti dai colori sgargianti, da completi rosa ai tradizionali vestiti coreani. Gli uomini indossano spesso la cravatta, camicie e giacche ma non e’ difficile trovare alcuni di loro vestiti in modo sportivo, a seconda dell’occasione.

8. I bambini iniziano ad imparare l’inglese a 7 anni

La padronanza della lingua inglese, specialmente tra le giovani generazioni, è notevole. Mentre negli anni passati la scuola superiore era il luogo in cui i giovani iniziano a studiare inglese, ora lo fanno gia alle elementari. Nonostante alcuni bambini siano molto timidi (non vedono molti stranieri dopotutto), sono stato in grado di stringere la mano a qualcuno e persino scambiare qualche parola in inglese. Le lingue piu studiate sono, oltre all’inglese, anche il Cinese ed il Tedesco.

9. Il turismo decollera’ nel prossimo futuro.

Uno degli aspetti dell’economia che sara’ una priorita’ del governo nel futuro sembra essere il turismo. L’intero aeroporto di Pyongyang e’ al momento al centro di una vasta espansione e in costruzione. I coreani sono contenti di aprirsi al mondo, ma sono sicuri di farlo in modo molto diverso dai Cinesi (dopo essere stato a Pechino, l’onnipotenza di alcuni tra i peggiori aspetti della cultura occidentale da’ loro ogni buona ragione per essere cauti al riguardo). Air Koryo, la compagnia Nord Coreana a cui Sky Trax ha assegnato solo una stella di giudizio, e’ in realta’ molto meglio in termini di servizio e comodita’ di almeno una dozzina di altre compagnie con cui io abbia mai volato. Possiede una flotta di aerei Russi nuova di zecca che volano tra la capitale e Pechino, fornisce intrattenimento durante tutto il volo (il cartone animato per bambini Clever Raccoon Dog e’ spassoso) e serve anche un ‘hamburger’ (non molto buono in verita’, ma commestibile) e un assortimento vario di bevande quali caffe’, te’, birra e succhi di frutta. L;’esperienza nel suo complesso la potrei valutare con almeno tre stelle se dovessi dare un giudizio onesto!

10. I Coreani parlano del loro paese apertamente

Le persone sono molto aperte in merito ai problemi del paese e non si ritraggono dal discuterne gli aspetti piu difficili. Per esempio, ti parlano della “Arduous March” (vedi il ‘Periodo Speciale” a Cuba) dove la carestia, la siccita’ e le alluvioni sommate alla perdita quasi totale dei paesi partner nel commercio, ha portato il paese indietro di molti anni. Un paese che ancora nel 1980 aveva un tenore di vita piu alto dell Corea del Sud. Ti raccontano anche della Guerra di Corea e sono favorevoli ad un miglioramento delle relazioni con la Corea del Sud, in vista di una futura riunificazione. Comunque, sono tutti molto convinti e decisi sul fatto che non rinunceranno mai ai loro principi socialisti per favorire l’unificazione.

11. La birra e’ considerata un analcolico e le birrerie artigianali sono ovunque

Quasi ogni distretto nel paese ha adesso una propria birreria artigianale che rifornisce tutta l’area. Ce ne sono alcune di diverso tipo che sono apprezzate in tutto il paese e la maggior parte dei pasti vengono accompagnati da un po di birra. Allo Stadio Kim II Sung, dove inizia e finisce la Maratona di Pyongyang, non e’ stato difficile vedere nordcoreani bere una birra mentre guardavano la partita di esibizione tra due squadre di calcio locali. Pensa allo stadio degli Yankee, ma senza l’aggressivita’ della folla.

12. La maggioranza delle notizie dei giornali sulla Corea sono totalmente false

C’erano almeno un centinaio di americani a Pyongyang quando ci sono stato, in larga parte corridori amatoriali attirati dalla possibilita di competere per la prima volta alla maratona. Una coppia mi ha confermato di essere alla seconda visita nel paese dopo l’anno precedente. Mi hanno sottolineato di come fossero spaventati la prima volta che erano venuti, subito dopo che era uscita la notizia su Kim Jong Un che aveva ucciso la sua ex ragazza ed altre ragazze a causa di un video porno che avrebbero girato. La coppia mi ha raccontato di come, entrando al Teatro dell’Opera di Pyongyang, si sia imbattuta nelle stesse ragazze presunte morte che erano sedute di fronte a loro. I morti che camminano, insomma! Altre notizie recenti arrivate sulla stampa occidentale via Sud Corea raccontano di esecuzioni di massa allo stadio e dello zio di Kim Jong Un dato in pasto ad una muta di cani affamati, notizie che per gli occidentali che frequentano abitualmente il paese e che conoscono la situazione sono totalmente senza senso. Non dico questo per negare l’esistenza dei campi di lavoro e di prigionia, ma una demonizzazione sistematica del paese che ne distorce l’immagine completamente non e’ un buon servizio reso al popolo Coreano.

13. I Coreani non esitano a farti partecipe dei loro divertimenti

Sono stati organizzati molti eventi nella capitale per celebrare il compleanno di Kim II Sung, festa nazionale dove le persone hanno due giorni di vacanza dal lavoro. Alcuni di questi sono pubblici, come ad esempio i “balli di massa” dove centinaia di persone ballano nelle piazze principali al ritmo di canzoni popolari coreane. Altri eventi vedono persone impegnate in pranzi con le famiglie al parco mentre i bambini comprano gelati dai venditori ambulanti e vecchie ubriache ballano in maniera ridicola dopo avere bevuto troppo “soju” fatto in casa. Ma, come in qualsiasi stato autoritario che si rispetti, tu devi partecipare! L’essere timidi non e’ contemplato visto che ti tireranno per un braccio e ti insegneranno ogni signolo passo di danza anche se loro stessi non li sanno correttamente.
In breve, ho trovato i coreani del Nord uno tra i i popoli piu calorosi e genuini che abbia mai incontrato. Sarebbe stupido definire il paese come ‘Il paradiso dei lavoratori” considerando la gravita’ dei problemi che corre. Ma come in tutte le societa’, ci sono aspetti positivi e negativi. In ogni caso, considerando che hanno attraversato secoli di dominazione imperiale, la perdita di un quarto della popolazione nela Guerra di Corea, e continuano a mantenere il loro sistema sociale nonostante uno stato di guerra continuo, in definitiva hanno fatto qualcosa di estremamente notevole. I risultati raggiunti nel campo dell’educazione universitaria, la non esistenza del problema dei senzatetto, e l’immagine di un popolo degno e orgoglioso dovrebbe essere mostrata al mondo al fine di avere una piena e cosciente fotografia del paese.

Devo dire che il modo in cui la Corea del Nord e’ raffigurata nei media borghesi occidentali ci dice in modo molto onesto quanto sia molto piu efficace la nostra propaganda e le nostre tecniche di lavaggio del cervello rispetto ai loro. Il fatto che io abbia anche scritto sulle cose che ho visto e trovato nel paese evidenzia quanto poco sappiamo e comprendiamo della Corea del Nord. I problemi che la Corea affronta non sono mai contestualizzati come dovrebbero, e cioe’ quelli di una nazione oppressa che mira a liberarsi dalla schiavitu delle grandi potenze che cercano in ogni modo di incatenare ogni stato libero rimasto in questo morente mondo unipolare.

Oh, e ho quasi dimenticato di parlare delle armi nucleari! Bene, consideriamo per un momento che l’esercito Nord Coreano effettui esercitazioni militari su base annua in prossimita’ della costa di New York, simulando bombardamenti a tappeto su Manhattan e l’occupazione dell’intero paese, del quale controllano gia’ la meta’ occidentale. Non sarebbe un po comprensibile, dato il contesto, la voglia degli Americani di sviluppare armi nucleari come deterrente? I Coreani non sono affamti i guerra e nemmeno ‘ossessionati” dall’esercito o dai militari. Comunque, visto il modo in cui la situazione si e evoluta in Libia, sono tutti sempre piu convinti (e giustamente) che l’unica ragione per cui il loro stato indipendente continua ad esistere e’ per via dell’esistenza del loro arsenale nucleare. Per essere sicuri, non hanno intenzione di usarlo a meno di essere messi in una condizione in cui siano costretti a farlo.

Il mio desiderio piu sincero e che ci siano in futuro scambi culturali continui tra i Coreani del Nord e i paesi occidentali. Praticamente tutte le persone che sono ritornate con me a Pechino erano stupite di come diversa sia stata la loro esperienza rispetto a cio che si aspettavano.

Tutti, me compreso, abbiamo guadagnato molto dal contatto umanizzante con i nord coreani. Nonostante gli occidentali siano relativamente piu liberi di viaggiare dei nord coreani, trovo ironico di come i Coreani sappiano molto piu loro di noi che noi di loro. Ciò dovra assolutamente cambiare in futuro.

Marcel Cartier

Fonte: www.pslweb.or

Link: http://www.pslweb.org/liberationnews/news/correcting-13-misconceptions.html

21.04.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di NUNZIO PERNA

Pubblicato da Davide

  • Servus

    Dopo aver verificato la falsità dei nostri giornali su Libia, Siria, Ucraina insieme a quasi tutta la stampa occidentale asservita agli americani , non c’è dubbio che occorre rivedere tutte le nostre convinzioni in merito ai cosiddetti "paesi canaglia", che altro non sono che paesi che non vogliono essere asserviti dalla canaglia americana.

    Positivo e prezioso quindi questo articolo che sfata molte falsità in circolazione.
  • Maxim

    L’ autore dice di aver passato " alcuni giorni " in Corea  in 3 posti differenti, eppure nonostante il breve tempo è riuscito a giungere ad un mucchio di conclusioni .
    Il tutto probabilmente senza neppure sapere la lingua coreana .
    Che impresa !

  • sovranista

    Dice pure che l’inglese lo parlano anche i bambini. ..

  • mazzam

    La vera impresa, caro, mi pare sia quella di poter avere notizie non falsificate dalla propaganda ottenebrante e faziosa. Ben venga chiunque faccia luce, almeno un po’, almeno un po’ di più. 

  • tersite

    Sono paesi strani, dove magari condannano uno che spara alla gente per strada e sorvolano sulla maglietta che un altro indossa allo stadio. Perché so’ strani..loro…

  • GioCo

    La parte difficile da digerire per chi legge questo articolo è dargli credito. A livello mentale abbiamo da una parte il frame che ci impone di pensare che non sia vero (vedi qui [www.youtube.com] il funzionamento del frame) e dall’altra il problema di avere notizie per noi evidenti, cioè inconstestabili. Ad esempio, chi è questo signore? Come fa a dire qualcosa di così distante rispetto a ciò che mi è stato detto? Basta dire che è un filo-comunista o altre assurdità non confermabili ma che fanno aderire i suoi commenti al frame collettivo e tutto rientra nella "norma" della notizia globalizzata …
    Facciamo attenzione al fatto che dare credito a questo "turista" significa implicitamente mettere in discussione l’intero apparato globale dell’informazione, che equivale più o meno a dire: loro vivono in una finta dittatura e noi in una finta democrazia.
    Chiaro che le cose non stanno così, chiaro che in corea del nord il dittatore c’è e probabilmente la contenstazione e la propaganta anti-regime non sarà molto tollerata, ne le repressioni evidenti, così come accade a cuba (dove tutti sono almeno concordi sul fatto che le telefonate sono rigidamente sotto controllo, però però, mi verrebbe da dire, Echelon dove lo mettiamo?!) ma è anche chiaro che chi dirige questi paesi sa molto bene come è facile manipolare il consenso e che l’apertura alla propaganta straniera è sempre necessariamente condizionata.
    Il punto è quindi: chi difende che cosa. Nella corea del nord è evidente: il regime vuole salvare se stesso. Per farlo ha bisogno del sostegno popolare (non può permettersi passi falsi) da ciò si ricava un paradosso: si vive mediamente meglio e la socialità è promossa come il localismo. Questo perchè se la gente sta bene, il suo star bene promuove implicitamente la dittatura. Ma da noi è diverso? Ovviamente no, se si tralasciano alcuni aspetti marginali: non è chiaro chi comanda, non come nelle dittature per lo meno, per ricaduta quindi non è chiaro come veniamo manipolati, cioé per quali fini, non come nelle dittature per lo meno … detto in termini un po’ brutali: quali culi stiamo difendendo? Quali centri di potere e quali privilegi? In parte si capisce, la casta in politica ad esempio è evidente, come la malavita e i servizi che sono segreti solo quando devono coprire le malefatte della casta e le necessità determinate dalla sua sopravvivenza. Chi ottiene potere e privilegi non li abdica facilmente. Detto questo l’essere in ombra offre però alle persone al potere la possibilità di fare politiche più aggressive sia all’interno che all’esterno del sistema sociale che li promuove. Per esempio si va in un paese straniero si sobilla la gente a ribellarsi contro il regime di quel paese e poi si torna in patria dicendo che "la gente era scontenta e per questo si è ribellata". No "sono andato a cercare consenso per espandere il mio esercizio di potere in un altro paese" che è poi la realtà dei fatti. E ovviamente la notizia va dietro a quanto viene detto …

  • Georgios

    Quiz:
    Identificare l’informazione falsa

    1. Sadam
    Hussein possedeva Armi di Distruzione di Massa

    2. Bin
    Laden ha attaccato da solo (cioè con quattro gatti) le Torri Gemelle
    e il Pentagono

    3. In
    Ucraina Orientale l’esercito di Kiev ha abbattuto due elicotteri
    delle forze degli insorti filorussi (che forse hanno anche la marina
    militare anche in assenza di mare)

    4. Nei
    paesi detti PIIGS la crisi e’ dovuta all’incapacità e la pigrizia
    dei loro abitanti buoni a nulla

    5. Putin
    e’ la reincarnazione di Stalin

    6. I
    paesi europei hanno democraticamente deciso di far parte di una
    grande famiglia che si chiama UE e hanno anche deciso di adottare
    l’euro per sentirsi protetti nel modo globalizzato

    7. JFK
    e’ stato assassinato da Lee Harvey Oswald che aveva la capacità di
    usare una pallottola meglio di quanto il campione mondiale di
    biliardo usi le palle

    8. In
    Libia ora c’è la democrazia e questa fu la ragione della guerra
    contro Ghedaffi

    9. Ci
    sono bombardamenti che hanno un carattere chiaramente umanitario

    10. Nella
    Cina di Mao si mangiavano i bambini

    11. A
    Kiev c’è stata una spontanea rivoluzione popolare che ha deposto un
    tizio di cui non si ricorda bene il nome

    12. I comunisti vi priveranno delle vostre case e faranno uso comune delle vostre donne 

    13. La
    Corea del Nord e’ un enorme campo di concentramento ed una pericolosa
    potenza nucleare capace di distruggere parecchie volte il mondo
    intero

    Prego
    gentilmente gli amministratori del sito di raccogliere le generalità
    dei vincitori. Nomi e premi saranno annunciati in eurovisione dalla
    televisione greca (chiusa da Luglio scorso) e dalla RAI.

  • mazzam

    Ho qualche dubbio sulla n.4

  • yakoviev

    Certi luoghi comuni più grossolani possono benissimo essere smentiti anche da un viaggio di 15 giorni. Basta camminare, osservare etc.. Ovvio che non puoi dare un giudizio approfondito, ma l’articolo non pretende di farlo.

  • Gil_Grissom

    La lista di affermazioni e’ davvero ben fatta, manca forse qualcosa su fascismo, seconda guerra mondiale e Olocausto( o presunto tale). Non e’ possibile inserire un’affermazione di riserva su questi argomenti?

  • Georgios

    Veramente si dovrebbe cominciare dal Vecchio Testamento ma mi sono limitato alla storia recente, anzi recentissima, per ovvie ragioni di attualità scottante. Infatti l’unica a non quadrare in questo contesto e’ la n.7, ma l’ho inclusa perché clamorosa e perché volevo far tredici come Cartier.
    In ogni caso e’ un concorso aperto, chi lo desidera può integrare. I premi non mancano.

  • Gil_Grissom

    A voler cercare proprio il pelo nell’uovo, diciamo che se le barzellette che girano in Corea sono del tenore di quelle citate dall’articolista, sul sense of humor coreano c’e’ ancora un po’ di lavoro da fare. 

  • spadaccinonero

    Georgios

    6 un GRANDE
  • Georgios

    Mica tanto. Basta tenersi informati.
    Comunque grazie.

  • lucamartinelli

    che tenerezza che mi fa l’articolista! Tuttavia sono sempre contento quando qualcuno apre gli occhi e scarica i 5 o 6 Tera di propaganda dal suo cervello. Che volete, miei cari amici. Io sono un fortunato! La benda dagli occhi mi è caduta il 15 dicembre 1969, quando Pinelli fu assassinato da Calabresi negli uffici della questura di Milano…..

  • makkia

    L’umorismo "militante" è tradizionalmente abbastanza grossolano. Nel senso che basta poco per ridere: ci sono un sacco di sottintesi che sarebbe assurdo spiegare dato che la audience è piuttosto omogenea.
    Le sottigliezze dello humour "avanzato" devono forzatamente essere più efficaci perché si basano sull’assunto di un pubblico molto variegato, come livelli culturali e convinzioni individuali.

    D’altra parte, il grande comico Doug Stanhope butta là una cosa che fa riflettere:
    Mi chiedono perché, se mi fa tanto schifo la Xxxx [nazione in cui fa lo show], vengo a recitare qui?
    Beh, sai… a me piacerebbe recitare ai Caraibi, ma lì non sanno che c@##0 farsene di me: sono già felici per conto loro.
    Sono i posti dove si vive di merda che hanno bisogno della comicità. Ecco perché ho tanto successo nelle grandi città.