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IL GREXIT SI AVVICINA ?

DI URIEL FANELLI

keinpfusch.net

In questo periodo mi sto preoccupando abbastanza di come l’opinione pubblica tedesca stia venendo spinta , e lo fanno persino giornali di sinistra, ad una forma di rabbia verso l’Islam e verso alcuni paesi come la Grecia, al punto che diversi giornali “mainstream” arrivano a titolare che il Grexit e’ piu’ vicino che mai. Mi sto preoccupando perche’ vedo il prossimo sindaco di Dresda, della CDU, che va a parlare con PeGiDa per averne i voti, e perche’ sta uscendo una frangia di destra nella CDU, che dice cose come “Non c’e’ posto per l’ Islam in Sassonia”.

Ora, che non ci sia spazio per l’islam in Sassonia e’ vero. Essendo un lander povero ha meno immigrati, e quindi non ha conosciuto davvero fenomeni migratori. Anche a Dresda, patria di peGiDa, gli immigrati musulmani sono in tutto ~350.

Ma il punto e’ che la stampa tedesca sta lasciando filtrare un messaggio ai tedeschi, che prima era stato tenuto fuori. Persino le provocazioni di Grillo con la Merkel vestita da nazista non erano mai state riportate piu’ di tanto, nemmeno dal Bild, giornale “di pancia” della Germania.
Adesso le cose sono improvvisamente cambiate, e vedo giornali “di sinistra” che lasciano filtrare le dichiarazioni del tizio populista che appoggia Tsipras, montando la rabbia del contribuente tedesco.
Che i giornali tedeschi stiano giocando una partita “strana” e’ capibile: qualsiasi aiuto alla grecia dovra’ essere finanziato, e per essere finanziato dovra’ passare dal Bundestag. Dopo questa campagna, le probabilita’ che un euro del contribuente tedesco vadano ai greci sono uguali a zero.
Ma il problema e’ che la popolazione sta ricambiando la rabbia, dicendo “ah, si? Quindi prima chiedete 240 miliardi di prestiti ad interessi zero e poi dite che vi abbiamo rovinato noi?”. I commenti sui giornali sono veramente terrificanti: il pubblico tedesco e’ abituato ad un paese sostanzialmente ignorato per 70 anni, e scoprire di essere al centro dell’odio lo spinge a dire “chiudiamo i confini, e alziamo quel cazzo di filo spinato”.
E’ assolutamente chiaro che se il grande avversario della CDU , SPD, sta uscendo logorato dall’alleanza, PeGiDa&AfD, che ormai si spalleggiano a vicenda, saranno il prossimo avversario da battere per la CDU.
Per capire meglio, occorre aggiungere alcune cose che la stampa italiana NON vi ha detto.
  • Dopo l’elezione di Tsipras, l’ UNICA borsa a soffrire e’ stata quella greca. Le borse europee se ne sono fregate abbastanza. Questo significa una cosa: la Grecia non produce contagio, e non influenza piu’ di tanto l’eurozona. Questo e’ stato letto come un “Grexit e’ possibile”. Il famoso QE, peraltro, ha aumentato la stabilita’ dell’eurozona, e quindi l’uscita della Grecia dall’ Euro non e’ impossibile.
  • I greci hanno 2.7 miliardi di avanzo, ma e’ un artificio contabile dovuto al fatto che non contabilizzano gli interessi su alcuni prestiti. Di fatto, le casse greche sono vuote. Entro il 28 febbraio devono portare le riforme a Bruxelles, se vogliono i 7 miliardi che servono loro per pagare le pensioni. Se non riceveranno quel prestito, Tsipras dovra’ non solo annunciare che NON aumenta le pensioni, ma che le taglia.
  • Per analoghi motivi, la Grecia ha bisogno di un’altra rata di prestiti – 10 miliardi – entro l’estate. Altrimenti, Tsipras non solo non potra’ dire che diminuisce le tasse, ma dovra’ aumentarle , appunto, di 10 miliardi.
  • L’unica arma che hanno a disposizione i greci e’ politica, e non per nulla i greci hanno strappato con la Mogherini, non sottoscrivendo la sua mozione riguardante l’ Ukraina. Se continuano cosi’, e la crisi ukraina si inasprisse, potrebbero portare alle dimissioni della Mogherini stessa.
ricapitolando: i greci non hanno armi finanziarie. Tsipras si illudeva in un terremoto nelle borse e in un casino sullo spread di Italia, Spagna e Portogallo, non appena lui avesse vinto. Questo avrebbe risvegliato le paure di contagio , e gli avrebbe dato potere di dire “allora muoia Sansone con tutti i filinstei”. Sfortunatamente per lui, anche grazie al QE , le borse sono rimaste stabili e lo spread degli altri paesi non ha fatto una piega.
Completamente disarmato, adesso Tsipras deve sperare nell’effetto politico.
Ma per capire meglio il problema occorre capire bene come sia INIZIATA la crisi greca, e perche’ non fosse stato possibile fermarla la prima volta.
Tutto inizia quando le banche tedesche promettono a Schäuble di tenersi in pancia il debito greco di loro proprieta’. Questo perche’ il rischio default e’ alto, e a Berlino non sanno calcolare i possibili effetti. L’accordo dice che le banche devono tenersi il debito greco in pancia sino al 2013.
German banks, on the other hand, are not potential sellers, because they have made a voluntary commitment to Finance Minister Wolfgang Schäuble to hold their Greek bonds until May 2013.
il problema e’ che i banchieri trovano il modo di rispettare la promessa , pur violandola. E cedono 40 miliardi di titoli greci alla BCE, come collaterale per dei prestiti. Nel fare questo pero’ non avvisano i francesi, che si trovano impreparati.
Il guaio e’ che a quel punto anche le banche francesi dicono “anche noi vogliamo cash4trash”, e minacciano di usare cifre enormi di debito greco come collaterale.
La BCE risponde (ma sottovoce) dicendo che NON accettera’ altri titoli greci come collaterale, ma questo di fatto apre le danze del default: se la banca centrale non accetta titoli come collaterale, sei finito. Il guaio e’ che la ECB e’ tra due fuochi: se dice ad alta voce “non accettiamo piu’ collaterali greci” da’ il via all’implosione. Se li accetta, se ne trovera’ completamente piena.
A quel punto si arriva alla gestione della crisi greca con:
  • I francesi che dicono “siamo esposti! rivogliamo gli altri soldi!”. Anche gli italiani sono esposti, ma sono in altre faccende affaccendati. Nel gridare questo, IMF li segue, visto che la Lagarde ha un occhio di riguardo.
  • I banchieri tedeschi che dicono “ce ne frega il giusto, il debito lo abbiamo spalmato sulla ECB in cambio di soldi, chissenefrega?”. Solo i politici sono preoccupati, visto che non sanno dire che effetti avrebbe. Schäuble che non vuole ne’ che la ECB compri titoli greci, ne’ avrebbe voluto che le banche tedesche glieli vendessero.
  • La BCE si trovava nella imbarazzante situazione di dover comprare titoli greci, di non volerli comprare, e di avere contro il governo tedesco , ma a favore le banche tedesche (che li avevano venduti).
a tenere in piedi la Grecia e ad impedire che fallisse, quindi, era una surreale situazione iniziata con un patto scellerato tra banche e governi: comprate titoli del sud europa e non vendeteli. Il patto era scellerato perche’, in mancanza di un vero contratto giuridicamente valido, esso poteva venire rotto.
Oggi qual’e’ invece la situazione?
  • Le borse se ne fregano, come testimonia la tranquillita’ con cui hanno accolto la notizia dell’ elezione di Tsipras. La Grecia non e’ rilevante, e solo i bancari greci fanno crollare Atene.
  • Lo spread sui debiti di Italia, Spagna e Francia se ne frega di Tsipras. Segno che non c’e’ piu’ pericolo di contagio, anche per via del QE.(1)
  • Nemmeno alleandosi con un partito populista ed euroscettico, Tsipras riesce a turbare i mercati.
  • La Grecia ha un disperato bisogno di soldi entro il 28 febbraio. Ma per averli deve portare a termine alcune riforme CHE NON ha portato a termine. Ma dovra’ farle, se vuole quei soldi.
  • Le riforme sono cosi’ popolari, ma cosi’ popolari, che il precedente governo ha preferito consegnare la patata bollente nelle mani di Tsipras.
  • Le banche greche hanno bisogno di 40 miliardi di euro di finanziamenti dalla BCE entro 3 mesi.
  • I cittadini greci, sperando in Tsipras, non hanno pagato l’ultima rata di tasse. Non si sa di preciso a quanto ammontino le perdite.
  • C’e’ stata una vera e propria fuga di liquidi dalla Grecia negli scorsi mesi, che ha lasciato nude le banche greche.
Ma specialmente:
  • IMF ha gia’ venduto i suoi bond greci alla stessa finanziaria che ha gestito il default argentino.
La posizione della Lagarde e’ , da tempo, questa:
in pratica, dice che preferirebbe dare quei soldi ai bambini africani che muoiono di fame , piuttosto che a greci che non pagano le tasse.
In questa situazione, i bond greci rimangono in mano alla BCE, e ad un altro creditore che non si sta mostrando (nei confronti degli argentini) un osso tanto facile da sgranocchiare.
In questa situazione, TUTTI i giornali tedeschi danno il Grexit come possibile, altri come imminente, e l’opinione pubblica tedesca viene spinta a detestare i greci dai giornali stessi.
In queste condizioni, Tsipras ha gia’ capito di aver perso: lui sperava che le borse si agitassero e lo spread di altri paesi ballasse, per minacciare un’altra crisi del debito in Europa. Ma senza questo, sa benissimo che andra’ a parlare, si sentira’ dire “Nein”, e tornera’ a casa per annunciare le riforme di IMF, cosi’ come i tagli richiesti e le preivatizzazioni.
Il problema e’ che non puo’ farlo, e non dopo un solo mese: deve avere 7 miliardi entro il 28 febbraio, oppure tagliare le pensioni , oppure andare in default.
Che cosa puo’ sperare Tsipras? Puo’ sperare che qualcuno scenda ad un compromesso e allunghi la durata del “mutuo” sui 240 miliardi che la Grecia ha avuto, ma questo non e’ “cash”, e non lo aiuta nel breve termine.
La strategia del predecessore di Tsipras, quella di dimettersi per andare alle elezioni subito, e’ stata piuttosto perfida: lasciare Tsipras con una scadenza a breve molto forte, promesse di ogni genere alla popolazione, e la patata bollente delle riforme meno popolari del programma imposto da IMF e BCE.
E questo subito dopo il QE, che ha reso stabili tutti i debiti sovrani, TRANNE quello greco.
Il vero problema di tutto questo, IMHO, non e’ il Grexit. Il vero problema e’ che la reazione della stampa tedesca e’ stata quella di aprire le finestre ad una serie di insulti contro il contribuente tedesco, che invece pensava di aver pagato un sacco di soldi per salvare la Grecia (soldi effettivamente pagati, btw).
Ora, una volta fallito Tsipras – e lo vedremo entro il 28 febbraio – il problema in Grecia potrebbe anche rientrare. In caso di Grexit, la fine del paese dovrebbe anche dissuadere altri paesi dal parlare di stronzate.(z.b i francesi).
Il vero dramma , pero’, e’ che gruppi come AfD e PeGida (non e’ un mistero che vadano a braccetto) stanno crescendo, e si respira risentimento e rabbia tra la popolazione.
Alla fine di questa cosa, avrete una Grecia diversa. Forse una Europa diversa.
Ma dovrete fare i conti con una Germania che ricambia l’odio che i vostri politici, usandola come capro espiatorio per i fallimenti locali, le hanno caricato addosso.
Non so quanto sia stato un buono scambio.

Vedo oggi un grande capitale di rabbia ed indignazione, che aspettano solo di essere investiti da qualche politico, per dirla alla Luchino Visconti.

Se credete che Tsiriza abbia scosso l’ Europa, ho paura che presto ci sara’ qualcosa che la scuote ancora di piu’.

Uriel Fanelli
Fonte: www.keinpfusch.net
28.01.2015
(1) Sto iniziando a sospettare che il QE “selettivo” (niente titoli greci) sia stato accettato da Berlino per combattere Tsiriza.

Pubblicato da Davide

  • Jor-el

    Delirante. Tsipras non voleva scuotere proprio nessuno . Ha trascorso la pur breve campagna elettorale cercando di tranquillizzare tutti, con ossequi all’Euro, all’Europa e al pareggio di bilancio. E dopo i risultati, se alleato con un partito di centrodestra. Se davvero avesse voluto provocare terremoti in borsa, avrebbe fatto tutto il contrario.

    I tedeschi sono arrabbiati perché parliamo male di loro? Dobbiamo preoccuparci?
  • MaxpoweR

    se la grecia fa sul serio nazionalizzino la banca centrale e si mettano a stampare di nuovo la Dracma, qualunque altra soluzione è solo propaganda.

  • AlbertoConti

    "Ma dovrete fare i conti con una Germania che ricambia l’odio che i vostri
    politici, usandola come capro espiatorio per i fallimenti locali, le hanno
    caricato addosso."

    Non sono i "nostri" politici a farlo, sono i fatti. I
    "nostri" politici non ne sono neppure capaci.

    Quelli tedeschi invece sì,
    a quanto pare, ovviamente mentendo, omettendo il bluff dell’euro che ha salvato
    loro le chiappe dal gemellaggio con i "terroni" tedeschi dell’est. Si vede che
    il disprezzo per gli altri ce l’hanno nel sangue, e qualunque balla è buona per
    scatenarlo (complesso di superiorità storico).

    E’ vero che ci perdono
    qualche spicciolo (pagliuzza nell’occhio del vicino), ma non vedono la trave nel
    loro occhio (1.500 miliardi di aiuti alla Germania est, da dove sono piovuti,
    finissimi analisti politico-finanziari?)

    Certo è che la trappola è stata
    ben congeniata, non le manca nulla, neppure l’alibi.

    Effettivamente la
    tempistica del QE fa pensare ad una ennesima manovra salvachiappe, questa volta
    dall’impossibilità di negare ancora a lungo il fallimento greco, specchio del
    fallimento dell’euro. (…. farò di tutto, e vedrete che basterà …. anche
    silenziare Weiman e Schaubel se e quando occorre)

  • Tonguessy
    La posizione della Lagarde e’ , da tempo, questa:


     



     


    in pratica, dice che preferirebbe dare
    quei
    soldi ai bambini africani che muoiono di fame , piuttosto che a
    greci che non pagano le tasse.

    Ma è più che ovvio, è lapalissiano. Per ogni dollaro investito in Africa ne tornano indietro 7, a spanne. Per ogni dollaro investito in Grecia…beh…Tsipras potrebbe anche rinnegare il debito.  Non mi risulta che il FMI sia un’associazione senza scopo di lucro, anzi. E’ uno dei portavoci ufficiali della globalizzazione che, ci ricorda Kissinger, è il metodo attuale per espandere la supremazia USA nel mondo. Se la Grecia si vuole tirare fuori da questa ottica, la Lagarde si incazza.E con lei un sacco di gente, magari attaccandosi localmente e stupidamente a quel Deutschland uber Alles che, stando a quanto riporta Fanelli, è il leit motiv della stampa made in Germany e che ci potrebbe riportare indietro di un secolo. Qualcuno si ricorda cosa successe un secolo fa, vero? Revanscismo neoprussiano….

  • Georgejefferson

    MAKKIA HA SCRITTO:

    Ancora con Fanelli?
    Si è accorto (sorpresa!) che l’EU non è una fratellanza di beneficenza e che i grossi fanno il loro porco comodo alla salute dei piccoli?
    Ma che genio analitico! 

    L’odio fra i popoli?
    Ma se ha passato gli ultimi anni a spiegarci quanto erano bravi i tedeschi e quanto italiani e greci si meritassero tutto quello che gli (ci) succedeva.

    Ultimamente ci ha raccontato che la Russia è ormai in ginocchio e i suoi contratti con la Cina sono una perdita secca mentre la morte del south stream è una cosa BUONA per l’Europa perché la Saggia Angela sta facendo un hub energetico che ci porterà gas e petrolio a prezzi meravigliosamente bassi.

    E adesso "avverte" Tzipras di non minacciare l’EU altrimenti arrivano le cavallette e vengono uccisi i primogeniti.

    Avvertici quando smetterà di dire che tutto quello che caga la Merkel è oro colato.

  • Georgejefferson

    http://goofynomics.blogspot.it/2015/01/cosa-sapete-della-grecia-fact-checking.html

    Estratto:
    E poi, la menzogna più grande: vi hanno detto che l’euro non c’entrava nulla

    Invece l’euro c’entra. Il motivo per il quale si è costretti a tagliare i redditi di un paese per riequilibrare i suoi conti con l’estero è che non è possibile lasciare che il suo cambio si aggiusti, che il paese abbia una valuta che ne rifletta i fondamentale macroeconomici. Il motivo per il quale i paesi del Nord hanno prestato in modo imprudente a quelli del Sud è che il cambio uno a uno implicito nella moneta unica (un euro greco è per sempre uguale a un euro tedesco, almeno in teoria), ha alterato pesantemente la loro percezione del rischio, il che, in mancanza di una vera vigilanza bancaria europea, ha contribuito alla catastrofe.

    Che si creda o meno nel mercato, non è comunque mai una buona idea lasciare che un mercato, nella fattispecie quello dei cambi, dia segnali sistematicamente distorti (ad esempio suggerendo che la valuta greca è forte come quella tedesca)! 



    E quindi?

    E quindi i cittadini greci sono vittime in primo luogo di una colossale menzogna, di un colossale cumulo di menzogne razziste, che contraddicono le risultanze della ricerca scientifica, non reggono alla prova dei fatti e che sono state sconfessate ai massimi livelli dalle stesse istituzioni della troika, come vi ho mostrato.

    Se i cittadini europei esistessero, e se comunque i cittadini dei singoli stati europei fossero stati correttamente informati, invece di essere bombardati da interpretazioni distorte a detta della stessa troika, la consapevolezza che quanto stava accadendo era profondamente ingiusto, o almeno quella che non ribellandosi esisteva una elevata probabilità di essere presto sottoposti allo stesso trattamento, avrebbe promosso una reazione politica che invece non c’è stata, e non c’è stata perché non esiste nulla di simile a una "cittadinanza" europea (non essendoci nulla di simile a una lingua europea) e perché i mezzi di informazione si sono resi passivamente o attivamente complici di una aggressione ideologica e razzista.

  • Hamelin

    I Tedeschi farebbero bene a preoccuparsi della loro stupidità nel mettersi contro un alleato naturale , redditizio e ben armato come la Russia .

    I problemi che possono derivare dalla Grecia sono una caccola confronto al disastro che puo’ arrivare dal perseguire la politica dei criminali USA e NATO in Europa .

    Come al solito guardano al sassolino che hanno sotto la scarpa ma non si accorgono dell’immensa montagna che gli sta per franare addosso. 

    Se Firmano il TTIP sarà la loro fine e con essi la fine di molti popoli Europei .

  • brezzarossa
    Comunque la si pensi i tedeschi riusciranno, come la Storia insegna, a fare al momento giusto la cosa sbagliata.
  • lanzo

    @Brezzarossa

    Questa me la incornicio !
  • oriundo2006

    Il problema fondamentale dell’Euro è che è rimasto … a metà strada: non è pensabile che i Bond tedeschi siano a sottozero e quelli greci siano al 12 ( quando va bene ) nella STESSA valuta. E’ l’assurdo di una una unificazione a metà. La Germania si deve rendere conto che gli imperi … COSTANO. Se vuole davvero comandare in Europa, come è nella sua storia e nel suo codice genetico, DEVE consentire alla ridenominazione in Bond BCE i debiti interni. Tuttal’più concordardone il tasso di conversione. Non lo farà mai. E l’Eu cesserà di esistere, con gran gioia degli americani, i veri nemici dell’Europa e della sua valuta, l’unica potenzialmente in grado di sostituire il dollaro ( come già stava avvenendo ).

  • AlbertoConti

    Io so un’altra storia: gli americani, i veri nemici dell’Europa Unita e i
    migliori amici della sua valuta, che infatti l’Europa la sta disintegrando.
    Della serie: colpito e affondato! 

  • adriano_53

    sono un estimatore di Fanelli perchè spesso la sua analisi profuma di libera ricerca intellettuale, ma a volte, e questa è una di quelle, ho l’impressione che l’oggetto della sua ricerca sia nient’altro che se stesso.