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IL FUTURO DELL'EUROPA E' LA YUGOSLAVIA DEL 1992

DI FRANCO BERARDI BIFO

alfabeta2.it

L’inglese se n’è gghiuto e soli n’ha lasciati”
Non credevo nella Brexit, pensavo che solo un popolo di ubriachi poteva decidere una simile autolesionistica catastrofe. Dimenticavo che gli inglesi sono per l’appunto un popolo di ubriachi. Scherzo, naturalmente, dato che non credo nell’esistenza dei popoli. Ma credo nella lotta di classe, e la decisione degli operai inglesi di affondare definitivamente l’Unione europea è un atto di disperazione che consegue alla violenza dell’attacco finanzista che da anni impoverisce i lavoratori di tutto il continente e anche di quell’isola del cazzo.
La City si preparava a festeggiare l’ennesima vittoria della finanza, e invece l’hanno spuntata i proletari resi nazionalisti dalla disperazione (e dalla patetica arroganza imperialista bianca).

Ma non possiamo liquidare come fasciste le motivazioni di coloro che vogliono uscire dalla trappola europea, visto che è ormai dimostratissimo che l’Unione europea non è (e non è mai stato) altro che un dispositivo di impoverimento della società, precarizzazione del lavoro e concentrazione del potere nelle mani del sistema bancario. Gran parte di quelle motivazioni sono comprensibili, tant’è vero che la maggior parte dei “leave” proviene dalle aree operaie mentre le forze del finanzismo davano per certa la vittoria alla faccia di chi in nome dei “valori europei” si fa derubare il salario.

Ma il problema non sta nelle motivazioni, il problema sta nelle conseguenze.
L’Unione europea non esiste più da tempo, almeno dal luglio del 2015, quando Syriza è stata umiliata e il popolo greco definitivamente sottomesso.
Ci occorre forse un’Europa più politica come dicono ritualmente le sinistre al servizio delle banche? Sono anni che crediamo nella favoletta dell’europa che deve diventare più politica e più democratica. Ci siamo caduti anche noi, mi spiace dirlo, ma non è mai stato vero. L’Unione europea è una trappola finanzista da Maastricht in poi.

Un articolo di Paolo Rumiz (Come i Balcani) uscito il 23 su La Repubblica dice una cosa che a me pareva chiara da tempo: il futuro d’Europa è la Yugoslavia del 1992. Rumiz lo dice bene, solo che dimentica il ruolo che la Deutsche Bank svolse nello spingere gli yugoslavi verso la guerra civile (e Wojtila fece la sua parte).

Ora credo che dobbiamo dirlo senza tanti giri di parole: il futuro d’Europa è la guerra. Il suo presente è già la guerra contro i migranti che già è costata decine di migliaia di morti e innumerevoli violenze.
Forse suona un po’ antico, ma per me resta vero che il capitalismo porta la guerra come la nube porta la tempesta.

Cosa si fa in questi casi? Si ferma la guerra si impongono gli interessi della società contro quelli della finanza? Naturalmente sì, quando questo è possibile. Ma oggi fermare la guerra non è più possibile perché la guerra è già in corso anche se per il momento a morire sono centinaia di migliaia di migranti in un mediterraneo in cui l’acqua salata ha sostituito il ZyklonB.

I movimenti sono stati distrutti uno dopo l’altro. E allora?, allora si passa all’altra parte dell’adagio leniniano (segnalo per chi avesse qualche dubbio che non sono mai stato leninista e non intendo diventarlo).
Si trasforma la guerra imperialista in guerra civile rivoluzionaria.

Cosa vuol dire? Non lo so, e nessuno può saperlo, oggi. Ma nei prossimi anni credo che dovremo ragionare solo su questo. Non su come salvare l’Unione europea, che il diavolo se la porti. Non su come salvare la democrazia che non è mai esistita. Ma su come trasformare la guerra imperialista in guerra civile rivoluzionaria. Pacifica e senz’armi, se possibile. Guerra dei saperi autonomi contro il comando e la privatizzazione.

Ma insomma, non porto il lutto perché gli inglesi se ne vanno. Ho portato il lutto quando i greci sono stati costretti a rimanere a quelle condizioni (e adesso che ne sarà di loro?).
Cent’anni dopo l’Ottobre mi sembra che il nostro compito sia chiederci: cosa vuol dire Ottobre nell’epoca di internet, del lavoro cognitivo e precario?
Il precipizio che ci attende è il luogo in cui dobbiamo ragionare su questo.

Franco Berardi Bifo

Fonte: https://www.alfabeta2.it

Link: https://www.alfabeta2.it/2016/06/28/linglese-ne-gghiuto/

28.06.2016

Pubblicato da Davide

  • Leo_Pistone

    : "Se l’evoluzione del capitalismo ha portato le classi dominanti a sacrificare gli interessi nazionali ai propri interessi di classe, allora, al contrario, ciò conduce all’identificazione crescente degli interessi dei lavoratori e del popolo con gli interessi nazionali"
    Joao Ferreira Amaral
    Partito Comunista portoghese

  • PietroGE

    Ecco un altro che non crede nell’esistenza dei popoli ma crede nell’esistenza della lotta di classe. Lotta di classe? Dove? Nella sua testa! E siccome i sentieri che portano alla lotta di classe e al fatidico sol dell’avvenire sono infiniti, anche il Brexit on può sfuggire a questo destino : deve per forza sfociare nella mitica lotta, dove il proletariato, che non da perdere che le proprie catene, diventa levatrice della storia..ecc. ecc.

    L’unica cosa che mi trova d’accordo in questo articolo è il destino dell’Europa come terreno di guerra. Un guerra tutti contro tutti per il controllo del territorio da parte dei componenti della società diventata, a furia di immigrazione, una multicriminale torre di babele.

  • Truman

    Ho imparato nel tempo ad apprezzare la profondità del pensiero cristiano, pur essendo basato su dogmi e tabù ha spesso raggiunto vette notevoli, ad esempio le riflessioni sul potere di S. Agostino sono tra le più interessanti. Credo sia meglio sapere di avere dei tabù (e quindi dei vincoli) che il pensare di non averne, almeno il religioso sa quali sono i suoi punti fermi. Ma questo vale per le religioni consolidate.

    Le religioni più recenti spesso perdono questo pregio, sono convinte di essere libere nel pensiero  mentre sono intrise di tabù. Questa è una malattia che si manifesta in modo virulento, direi pestilenziale (l’inglese “plague” qui mi sembra appropriato) nella sinistra italiana.

    Cito Bifo: non credo nell’esistenza dei popoli. Ma credo nella lotta di classe.

    Ricorda troppo il “Credo” dei cattolici.

    Il resto dell’articolo è zeppo di riferimenti dogmatici: i proletari resi nazionalisti , fasciste le motivazioni, il ZyklonB, Si trasforma la guerra imperialista in guerra civile rivoluzionaria, l’Ottobre.

    Credo che la risposta a Bifo più adeguata sia sempre quella di Preve: “meno tabù”. La sinistra deve abbandonare parecchi tabù se vuole sopravvivere. Sempre se ciò è ancora possibile, perchè i convegni della sinistra mi ricordano sempre di più un’adunata di zombi che ballano sabba infernali su un cumulo di macerie.

  • olmo

    Il nullapensiero che si fa desideroso di punizione divina  e vendetta contro tutti tipico dell’ elettore medio del pd. (dopo di loro il nulla!)
    Ribattere è vano e masochistico!

  • iskra

    La lotta di classe e una costante della storia (patrizi e plebei,servi della gleba e signoria, borghesia e  proletariato ) essa cesserà di esistere quando scompariranno le classi sociali.

    La borghesia per affermarsi come classe sociale dominante ha fatto la rivoluzione contro la monarchia e il clero ,lo stessa cosa devono fare i proletari di tutto il mondo nei confronti dei borghesi.
  • PikeBishop

    Gli articoli di questo parassita domestico sono sempre ordinari: fanno ordinariamente pena e non hanno un senso logico coerente.  Visto che il bamboccione invecchiato e’ pasciuto, e stato pasciuto e lo sara’ a sbafo c’e’ anche bisogno di rompere gli zebedei a gente che non vedra’ mai un lavoro ed una pensione avendo capacita’ logiche molto superiori con questo mentecatto, sottoponendone la sua squallida produzione?

  • PinoRossi

    Ho smesso di seguire Bifo su facebook, che vede fascisti ovunque, per aver letto quest’articolo (e un altro assai più penoso devo dire) e me lo ritrovo qui 🙂 nemesi! 

  • Servus

    Approvo in toto il commento di Truman. Ma qualche ragione ce l’ha anche Bifo, almeno quando dice: il futuro prossimo dell’Europa sarà una guerra civile.

  • Cataldo

    Il brexit è proprio il contrario di quello che ha capito l’autore, è il saldarsi delle elite tradizionali con il popolo, come sempre è accaduto in inghilterra, basta vedere come si è evoluta nel tempo questa occasione politica di cambiamento strutturale, alcuni hanno imputato il tutto a tatticismi interni ai partiti, esempio tipico della superficialità con la quale si guarda alle cose che accadono, si scambia tattica con strategia.
    La principale motivazione interna del brexit, per gli inglesi, è di natura geopolitica, si sono resi conto che la gabbia europea avrebbe alla lunga minimizzato la loro capacità di contrattare adeguatamente con l’Asia, compromettendo il loro futuro di bottegai del nuovo millennio.
    La City poi non è un corpo unico, è solo uno strumento tra gli altri, al solito non dobbiamo mai confondere il numerario con quello che si conta.

  • mda1

    ho smesso di leggere a la guerra contro i migranti.

    vai a dormire berardi. e’ tardi.

  • mda1

    ieri al parcheggio c’eran 4 negri che pretendevano soldi per il posteggio della mia macchina. di solito e’ 1.
    poi all’entrata del lidl del cazzo ce n’ eran altri 3. cioe’ 2 piu’ del solito. e anche questi a cagarmi il cazzo e a pretender soldi che non ho e che nondarei in ogni caso.
    sara’ la lotta di classe.
    o forse saranno i siculi&pugliesi raccomandati del cazzo che entrano in italian navy e salvano i migranti.
    che poi dobbiamo mantenere noi, mentre loro vanno a fare i cani da guardia degli armatori in india.

  • mda1

    Berardi  vai a Prato a fare la lotta di classe coi tuoi compagni cinesi……te la fanno vedere loro la lotta di classe……ti  cambiano il colore del culo da bianco a rosso. Ma senza stella gialla.

  • marcopa

    Sono stato nel PCI fino dal ’75 al 1981, avevo 24 quando lo lasciai. Ero molto berlingueriano e sbagliavo. Da allora la sinistra politica non mi ha piu’ convinto del tutto, anche se sono passato da Dp e Prc, perche’ in provincia la sinistra senza frequentare partiti era quasi inesistente.I limiti della sinistra politica mi sono noti da tempo,anche se c’erano molti bravissimi compagni, spesso quasi isolati.Molte idee della sinistra rimangono pero’ valide,. Il neoliberismo era noto alla sinistra politica a cui pero’ piaceva fare la sinistra del centrosinistra e non portare avanti le proprie idee e organizzare le persone a sostegno di queste. Bisogna ripartire dai contenuti e quando saremo fermi e preparati sui contenuti rinasceranno anche aggregazioni consistenti di sinistra.Una nuova sinistra e’ possibile, ma persone e modi per ricostruirla  mi sono ancora sconosciuti.

  • Truman

    Certo, molte buone idee restano. A me da fastidio che le buone idee non siano
    più un orientamento per le scelte politiche ma dei pretesti.
    Una volta la
    sinistra difendeva i proletari (ma si potrebbe anche dire il popolo, le masse,
    i cittadini comuni, le moltitudini) contro i poteri economici.
    Oggi la
    sinistra difende le banche e la finanza contro i popoli. Non per nulla alle
    ultime comunali di Roma i quartieri ricchi votavano PD e quelli poveri
    votavano M5S.
    Chi non si adegua alla difesa delle banche viene tacciato con
    termini che vorrebbero essere denigrativi, per esempio "populista". Come se
    l’art. 1 della Costituzione, dove dice "la sovranità appartiene al popolo"
    fosse già stato abolito.

    Questa non è crisi, è marciume, correuzione,
    putridume.
    Vale forse la pensa di ricordare che crisi è parola greca, che
    vuol dire "scelta". Ormai da parecchio tempo la sinistra ha scelto di
    stare con il capitale.
    Il loro riferimento non è più Karl Marx, ma Groucho
    Marx ("La guerra lampo dei fratelli Marx") che risolve la sconfitta passando
    con il nemico. Un modo di fare che noi italiani conosciamo bene.

  • MarioG

    Azzeccati i due commenti precedenti. Purtroppo si tratta di un abito ideologico che una volta indossato si portano addosso per sempre. Va detto che tiene caldi e si adatta bene a tutte le stagioni. O meglio, e’ indifferente alle stagioni.

    Giustamente, per il signore i popoli non esistono (e’ chiaro: son sovrastrutture) mentre esistono le classi (perche’ sono strutture, ovvero enti secondo l’ontologia marxiana). 
    Lo schema ha senz’altro il pregio della chiarezza.
    Ora, pazienza per l’esistenza di classi, lungi da me negarla. Il fatto e’ che sempre hanno in mente due classi. Anche se adesso il famoso "possesso dei mezzi di produzione" e’ diventato un concetto a dir poco problematico, ugualmente quello che guida tutto e’ la dicotomia delle classi: la classe A sopra, la classe B sopra. Andare oltre e’ gia’ eresia. La famosa storia come lotta di classe non e’ una lotta di classi (e men che meno lotta di elite!) e’ proprio la lotta della classe B contro la A (e viceversa). A dispetto del fatto che, come e’ di palmare evidenza, B e’ proprio quella che ‘lotta’  di meno (o affatto). Il problema e’ che questo dipende proprio dalla sua definizione costitutiva marxiana (cioe’ un’astrazione). La classe B, deplorevolmente, si trova senza una sua coscienza. Per  lottare bisogna che una ‘classe’ (non in senso marxiano, per carita’) ovvero un’avanguardia agisca come sua coscienza. Ma gia’ cosi’ si metta una bella pietra sul marxismo…
  • adestil

    fesso.

    quindi gli inglesi sarebbero un popolo di ubriachi..
    che però tranne l’impero romano,nessuno ci è mai sbarcato in quell’isoletta..
    e chi ci ha provato ha preso botte da orbi a partire dai re spagnoli(superiori sulla carta)o da Hitler anche lui per un motivo o un altro ci lasciò l’intera Luttwaffe ossia oltre 1000aerei..
    invece noi che siamo un polo di santi poeti e navigatori ci siamo dimenticati
    che siamo anche un popolo di puttane maschi e femmine e di leccaculi,maschi e femmine..
    e da noi ci sono passati tutti appunto come nei bordelli portandosi dietro il meglio e lasciandoci a volte qualcosa a volte nulla..
    (non era solo napoleone a prendersi le nostre opere d’arte ma oggi tutti i migliori marchi italiani sono diventati proprietò di stranieri)
    in pratica tra svedesi,spagnoli,prussiani,tedeschi,austriaci,francesi,americani,inglesi (oltre che musulmani ed il papa e tutti i barbari d’europa,unni,visigoti,ostrogoti wtc…!)tutti ci hanno invaso e conquistati..
    non può essere che siamo cosi’ ciofeche è che noi saliamo sul carro dell’invasore appena si affaccia all’orizzonte se poco poco ci accorgiamo che forse potremmo guadagnarci qualcosa..
    e lei bifo si permette di dar lezioni ad un popolo cosi’ fiero ed impavido
    l’unico popolo che ha dato   l’unica botta che ha preso il quarto reich ,ue,o sperava di fossero quei ridicoli di syriza,che pur col l’appoggio del popolo se la sono fatti sotto..e servito il loro padrone Soros….
    e non glielo hanno certo assestato il servo Hollande(quarta potenza nucleare mondiale)
    nè certo i venduti politici nostrani ol il parolaio renzi e tantomeno il vendutosi subito dopo la brexit alla causa del remailmovimento 5s..
    per paura di essere fatto fuori..
    onore agli inglesi,oggi solo questo c’è da dire e fare..
    e piangere sulla nostra natura mollacciona di secoli..dalla caduta dell’impero romano
  • adestil

    certo non mi illudo che chi è al governo come avviene sempre in anche in Italia coi referendum non faranno di tutto(ed in parte ci riusciranno)per trasformare la brexit in un mezzo remain.. non oseranno magari fare come con finanziamento pubblico ai partiti che bocciato al referendum lo chiararono rimborso elettorale e lo aumentarono..sono pur sempre inglesi ed hanno un certa minima dose di dignità che noi ci sognamo..

  • fabKL

    A parte tutto il resto, quello che mi sembra da evidenziare su tutti i post relativi alla brexit e’ che nessuno parla di BROGLI ELETTORALI come solitamente avviene ovunque nel mondo. Ancorpiu’ se tutti i sondaggi (che a loro dire solitamente indovinano) erano in un unica direzione.
    Non voglio certo essere complottista ad ogni costo ma mi sarei aspettato che qualcuno su CDC sollevasse l’ipotesi. E questo sta a significare come nel profondo degli inconsci anche dei piu accaniti complottisti e degli anti angloamericani, anche nel loro inconscio e’ ormai scolpito che i britannici sono un popolo giusto con un governo corretto che mai si permetterebbe di modificare gli esiti di un referendum. E questo credo sia grave….. 

  • fabKL

    Qunto e’ lontana questa affermazione…..