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IL FMI SOSTIENE CHE CI SI DEBBA PREPARARE AD UNO “SHOCK DI LIQUIDITA’” GLOBALE

DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD

telegraph.co.uk

Il Fondo Monetario Internazionale ha avvertito che la liquidità [immessa sul mercato] ha ingannato i mercati finanziari di tutto il mondo, generando alcuni dei peggiori eccessi che si siano mai visti a Wall Street in tempi moderni.

Gli investitori stanno prendendo soldi in prestito per comprare azioni sul mercato azionario degli Stati Uniti ad un ritmo torrido, ricorrendo alle stesse tipologie d’ingegneria finanziaria che hanno preceduto le ultime due crisi della finanza globale.

“Il margin-debt [1], inteso come percentuale di capitalizzazione di mercato, è superiore a quello della bolla del mercato azionario di fine anni ‘90. Il suo crescente utilizzo sta avvenendo nel contesto di un calo della liquidità”, ha sostenuto il FMI nel suo Global Financial Stability Report.
Ed inoltre: “… ridurre la liquidità del mercato e alzare il market-leverage [2] del sistema statunitense fa aumentare il rischio che shocks minori possano propagarsi fino a generare delle gravi correzioni di prezzo”.
Il Report continua dicendo che ci sono chiari segnali che gli standard di sottoscrizione, davanti alla diffusa ricerca di [alti] rendimenti, stiano deteriorandosi. I cosiddetti “covenant-light loans” [3], caratterizzati dalla scarsa protezione dei creditori, costituiscono ora i due terzi di tutti i nuovi leveraged-loans [4] degli Stati Uniti.

Il rapporto tra “debito delle imprese non finanziarie” e “attività sottostanti” ha raggiunto i 27pc. E’ addirittura superiore a quello che c’era nel 2008, appena prima del crollo della Lehman Brothers. L’emissione di prestiti second-lien [5], che sarebbero probabilmente spazzati via in caso di default, sono di nuovo vicinissimi ad un livello record.
Tutto ciò sta diventando pericoloso, visto che la Federal Reserve degli Stati Uniti sta preparandosi ad alzare i tassi. Una mossa che potrebbe portare ad un fortissimo aumento degli oneri finanziari a livello mondiale, e che potrebbe causare il prosciugamento della liquidità nel corso di una sola notte.
“… un cambiamento improvviso delle prospettive di mercato spingerebbe i bassi financing-premiums [6] verso rendimenti superiori e potrebbe innescare uno shock di liquidità sul mercato”, ha sostenuto il Report.
Il cosiddetto flash-crash [7] sui mercati obbligazionari statunitensi dello scorso Ottobre – insieme all’abbandono avvenuto a Gennaio del currency-floor [8] posto sulla valuta svizzera – ha mostrato con quanta velocità la liquidità possa svanire, agendo da “… potente amplificatore di rischi per la stabilità finanziaria”.

Il rischio-crisi è stato aggravato dalle nuove normative che impongono di fatto ai market-makers e agli operatori di tenere giacenze molto più basse [9], o di abbandonare del tutto quel business. Il FMI ha detto che i grandi afflussi di denaro nei “fondi comuni di investimento” hanno fornito “l’illusione di una forte liquidità nei mercati del credito”, ma tutto questo non sarà di alcuna protezione, se dovesse esserci uno shock importante.

Il Report del FMI ha avvertito, inoltre, che il palese disagio [a livello globale] del settore petrolifero potrebbe innescare una prossima tempesta. I prestiti per l’industria petrolifera e del gas hanno raggiunto i 450 miliardi di dollari, lo scorso anno. Il doppio del picco pre-Lehman. L’emissione di nuove obbligazioni, classificate a livello “spazzatura”, sono quasi triplicate a 45pc. Il debito totale è ora di 3.000 miliardi dollari.

Negli ultimi dodici mesi i defaults nel settore dell’energia hanno teso a far rallentare il crollo del prezzo del petrolio, con i trivellatori che hanno potuto cedere la loro produzione, per un po’ di tempo, sui mercati a termine. Ma … “le scosse di assestamento nel settore delle imprese energetiche non sono ancora del tutto filtrate”.
I bassi prezzi del petrolio costituiscono un potente impulso per l’economia mondiale. Fanno spostare sui consumi gli ingenti capitali in eccesso degli Stati Petroliferi, contrastando la cronica mancanza di domanda che ha frenato la crescita globale dal 2008.

Per gli investitori, tuttavia, c’è un lato oscuro. Il FMI ha detto che gli Stati Petroliferi, negli ultimi cinque anni, hanno accumulato 1.100 miliardi di dollari di riserve in valuta estera, “… un’importante fonte di finanziamento per il settore bancario e per il mercato dei capitali, a livello globale”.
Questi Stati detengono oltre 2.000 miliardi di dollari di assets statunitensi, con 1.300 miliardi investiti sulle azioni, 580 sui Titoli del Tesoro USA ed infine 230 nel credito. Sono già stati costretti a far ricorso a questa ricchezza per tappare i buchi dei loro bilanci, utilizzandone 88 miliardi lo scorso anno. “… potrebbero esserci ripercussioni di mercato, se questo fenomeno dovesse accelerare”, ha sostenuto il Report.

Il FMI si trova in una posizione delicata. E’ stato una cheer-leader della politica monetaria ultra-allentata [palese il riferimento ai QE] per combattere la deflazione globale e per prevenire che le dinamiche del debito andassero fuori controllo in Europa, Giappone e Stati Uniti. Tuttavia, molti dei rischi che stanno emergendo sono il risultato diretto dei Quantitative Easings e della politica del tasso-zero.

Un terzo di tutte le obbligazioni sovrane dell’Eurozona hanno ora rendimenti negativi. Tutto ciò sta causando il caos nei mercati monetari e nel settore delle “assicurazioni sulla vita”, che è bloccato su impegni trentennali che stanno diventando insostenibili.
Il Report sostiene che “… il prolungarsi di un contesto fatto di bassi tassi d’interesse portebbe delle sfide molto difficili ad un certo numero di istituzioni finanziarie. Le società europee di medie dimensioni che operano nell’assicurazione-vita devono affrontare un rischio crescente ed angosciante. Il fallimento di uno o più assicuratori di medie dimensioni potrebbe innescare una perdita di fiducia nel settore”.

Ed inoltre, “… questo settore ha 4.400 miliardi di euro investiti in assets europei, con un’elevata e crescente interconnessione con il più ampio sistema finanziario. Un grosso shock al mark-to-market [10] potrebbe costringere gli assicuratori-vita alla riallocazione e alla vendita di assets, la qual cosa potrebbe inghiottire il sistema finanziario”.
Al FMI, decisamente, piace tenerci svegli, di notte.

Ambrose Evans-Pritchard

Fonte: www.telegraph.co.uk

Link: http://www.telegraph.co.uk/finance/economics/11538509/IMF-tells-regulators-to-brace-for-global-liquidity-shock.html

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da FRANCO

Note Del Traduttore [ … ]:

[1] Margin-debt – http://www.investopedia.com/terms/m/margin_debt.asp
[2] Market-leverage – http://www.investopedia.com/terms/l/leverage.asp
[3] Covenant-light loans – http://www.investopedia.com/terms/c/covenant-lite-loans.asp
[4] Leveraged-loans – http://www.investopedia.com/terms/l/leveragedloan.asp
[5] Second-lien – http://www.investopedia.com/terms/s/secondliendebt.asp
[6] Financing-premium – http://en.wikipedia.org/wiki/Premium_Financing
[7] Flash-crash – http://en.wikipedia.org/wiki/Flash_crash
[8] Currency-floor – Valore minimo imposto da un paese al cambio della propria moneta rispetto ad un’altra (o più).
[9] Inventory, tradotto in “giacenze” – http://www.investopedia.com/terms/i/inventory.asp
[10] Mark-to-market – http://it.wikipedia.org/wiki/Mark_to_market

Pubblicato da Davide

  • GioCo

    Nel Far West, tale anche per certi nomi e certe banche (perchè chi dirige il vapore si diverte a sbattere in faccia la realtà ai miserabili "consumatori", tanto più è grande la bufala meno si vede) dell’economia globale come si può pensare che "il mercato" si auto-regoli?
    Il Far West era quindi un mito di auto-regolazione? La gente comune (anche solo nei falsi storici delle false pellicole di Hollywood) contava forse qualcosa?
    Avete mai visto come va a finire nelle rare volte in cui "la comunità" nel Far West "si ribella"? In genere l’unica cosa chiara è che il becchino inizia a pensare che avrà un week-end faticoso.

    Ma noi no. Noi siamo più fichi e pensiamo che il mercato sia meglio. Sia l’iphone. Come dire "la Colt SAA", ce l’hanno in pochi ma la vogliono tutti. Così si spara meglio e si fa giustizia, la giustizia giusta (per definizione del mercato).
    Ma in questa condizione (imposta, pianificata, voluta) da certe oscure volontà, che avevano chiaro solo una cosa, che ne avrebbero tratto grande giovamento personale e potere infinito, come fanno a stare certi che gli "fili liscio"? Nel Far West c’erano pur sempre i giustizieri.
    Ecco allora che accade una magia. Chi gestisce il denaro costruisce degli occhiali, i teleocchiali, dei cosi meravigliosi perchè li metti su e il mondo diventa una meraviglia. Mangi merda velenosa e ti pare panna montata e cioccolato. Poi ovviamente il fisico si scassa, ma tanto c’è sempre la medicina che ci mette una pezza su. Niente quindi di preoccupante.
    Lo stesso per la polvere che respiri, per le moltiplicate relazioni atroci. Tipo che arriva uno spara, indica questo e quello con epiteti negativi qualsiasi e poi sparisce. Ma gli occhiali hanno pure un estensione per le orecchie e tu non senti neppure gli epiteti. Meraviglia.
    E chi ti procura sta meraviglia? Bhe, quelli che hanno creato il Far West, ma mica gratis, neh!? Se vuoi sollievo lo devi pagare salato.
    C’è poi un piiiiiicolo piiiiiicolo cavillo. Niente di cui preoccuparsi. A volte gli occhiali hanno un difettuccio. Arriva un eroe e lo dipingono come un satiro. Ma ovviamente è solo un piccolo difetto, poi si ripara. No? :))

  • PinoRossi

    ahah stupendo grazie 🙂

  • mincuo
    In un mondo normale uno mettrebe il link al  Global Financial Stability Report, così uno se lo legge. Però qui non credo vada nenache bene. Anzi già è stato gentile a mettere le note di investopedia. Un minimo.

    Anche se tanto non le legge nessuno.

    Perchè "sa tutto" e "ha capito tutto" lo stesso.

  • adriano_53

    « È
    impossibile ottenere il moto perpetuo per via meccanica, termica,
    chimica, o qualsiasi altro metodo, ossia è impossibile costruire un
    motore che lavori continuamente e produca dal nulla lavoro o energia
    cinetica »

    (Max Planck, Trattato sulla termodinamica, Dover (NY), 1945).

    Basta aggiugere all’elenco di Planck la via finanziaria e tutto lo sproloquio di Evans-Pritchard diviene traducibile.  Ad ogni buon conto Planck rimarrà incomprensibile al sistema finanziario.

  • Toussaint

    Caro Mr. Mincuo, un traduttore traduce. Se nell’articolo di Evans-Pritcher il collegamento al Report non c’è, la traduzione non lo riporta, come ovvio. Però si poteva anche mettere il link a fondo pagina, ed allora mi attivo immediatamente per colmare la lacuna:

    IMF Global Financial Stability Report – https://www.imf.org/external/pubs/ft/gfsr/
    Riguardo le note a piè pagina, sono state poste dal traduttore perché i singoli termini scritti in inglese non sempre hanno un immediato equivalente in lingua italiana. Ad ognuno di essi si sarebbe dovuto aggiungere una spiegazione non sempre brevissima, appesantendo il testo in modo forse inaccettabile.
    Questi termini, comunque, sono già stati spiegati in passato, in particolare negli articoli di Ellen Brown. Forse sarebbe il caso di pubblicare una specie di glossario contenente il significato di questi termini finanziari scritti in inglese. Forza redazione! Non sempre un traduttore ha voglia prima di indicare e poi di tradurre anche le note a pié pagina!