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IL DOTTOR STRANAMORE NUDO

DI PEPE ESCOBAR

informationclearinghouse.info

Ora tutto il Sud del Mondo sa bene come la campagna russa in Siria ha fatto a brandelli tutti i piani dell’Eccezionalistan per un “Grande Medio Oriente”.

Questi piani comprendono tutto, dalla dottrina Wolfowitz all’imperativo categorico del Dott. Zbig “grande scacchiera” Brzezinski di prevenire l’emergere di competitor strategici in Eurasia.

Il sottotesto però è ancora più intrigante: il Pentagono non aveva previsto nulla e lì sono tutti pietrificati delle inevitabili conseguenze.

Il panico era tangibile, come detto dal Dottor Stranamore, no, il comandante in capo della NATO generale Philip Breedlove, alias Breedlove/hate, l’uomo che ogni settimana annuncia che la Russia sta invadendo l’Ucraina.

Nonostante, come al solito, la sua analisi geopolitica sia handicappata – la Russia vuole ostacolare le operazioni congiunte di USA e “coalizione” nella regione – Breedlove/hate è chiaramente disorientato dai nuovi, non previsti ed intricati strati della rete difensiva russa.

Le sue esatte parole: “Siamo abbastanza spaventati dal fatto che possa venire creata un’altra sacca A2/AD nel mediterraneo orientale”.

In Pentagonese A2/AD significa divieto di accesso/area inaccessibile.

Traduzione: un mix di missili terra-aria e missili anti-nave che possono essere dispiegati per impedire a qualsiasi entità di entrare in una determinata area o anche solo di attraversarla.

Breedlove/hate si spinge a dire che questa è la “terza zona di interdizione” russa attorno all’Europa. La prima è nelle Repubbliche Baltiche – per mezzo della base di Kaliningrad. La seconda – in Crimea – copre il Mar Nero. Secondo quanto egli afferma: “I loro missili coprono l’intero Mar Nero e le difese missilistiche ne coprono il 40-50%”.

È convinto che il dispiegamento di questo “arsenale di difesa veramente sofisticato” non abbia il fine di liberare la Siria dall’invasione jihadista-salafita. È per “qualcosa d’altro”.

Il punto circa il “qualcosa d’altro” è che il Pentagono lo sa, ma non può ammetterlo pubblicamente. I neocon e i neoliberalcon al massimo potranno trasformare la loro paura in richieste pressanti di un mega-upgrade del bilancio del Pentagono, o per forzare Obama a lasciare truppe in Afghanistan ad interim – come se gli osservatori informati non stessero già dubitando che un’uscita dal paese ci sarà mai. Qui un piccolo esempio di come il campo di battaglia sia stato completamente ridisegnato.

La vera chiave di volta, ancora una volta, è stata la splendida performance dei 26 missili Kalibr-NK lanciati dalla flotta russa nel Mar Caspio contro 11 obiettivi jihadisti-salafiti a 1.500 Km di distanza, i quali sono stati completamente distrutti.

Breedlove/hate non può in alcun modo ammettere che il “messaggio” missilistico partito dal Mar Caspio fosse diretto alla NATO. I Kalibr-NK hanno volato sopra Iran ed Iraq, ad un’altitudine massima di 100 metri – per non menzionare che hanno bruciato in velocità un drone statunitense.

Traduzione: ciò mette allo scoperto la totale inutilità di tutti i – multimilionari – piani elaborati per la difesa missilistica nell’Est Europa. Ricordiamo che quei missili statunitensi sono stati posizionati per contrastare la “minaccia iraniana”.

La NATO è a sua volta terrorizzata dal fatto che tutti il software C4i – comando, controllo, comunicazione, computer, intelligence – sia stato reso inutile dalla tecnologia russa, sia in Siria che nel sud della Turchia. Di base, ridotti ad anatre in attesa di essere abbattute. Immaginate uno scenario simile, ma amplificato, in un’ipotetica guerra su suolo europeo sopra l’Ucraina, guerra che resta un prurito costante dei neocon.

Abbiamo anche noi un A2/AD

Non c’è da stupirsi che queste svolte militari si traducano, in termini di opinione pubblica, in grandissime PR per la Russia. Guardate Putin l’Hajji in Iraq. Non a caso, se qualcuno volesse davvero sapere come l’Eccezionalistan ha fatto a pezzi l’Iraq fin dall’inizio – creando le condizioni per la nascita di Al-Qaeda in Iraq e dell’ISIS/ISIL/Daesh – potrebbe lasciar perdere su Claire Danes in Homeland e controllare: Iraq anno zero di Abbas Fahdel, che passerà sugli schermi francesi il prossimo anno.

Così come per l’incessante rumore nei media USA, se questo è il meglio che i “Putinologi” statunitensi possono fare, il Cremlino di sicuro non ha bisogno di nemici.

La popolarità di Putin raggiunge livelli record, con quasi il 90% della gente che approva la sua gestione degli eventi. Un’altra storia di successo della NATO!

— George Galloway (@georgegalloway) July 23, 2015

Nel frattempo, sul fronte economico, la richiesta interna del petrolio in Russia sta aumentando. Ciò significa che lentamente, ma inesorabilmente, l’economia russa sta virando dall’importazione alla manifattura, sostituendo i prodotti che provengono da UE ed USA, puntando all’autosufficienza e concentrandosi su un’espansione del credito domestico a vantaggio degli investimenti produttivi. Le mosse militari sono un messaggio di “non metteteci i bastoni tra le ruote” incluso in un processo di profonda trasformazione economica.

In aggiunta, le importazioni di petrolio cinesi sono aumentate dell’8% da gennaio a settembre anno dopo anno – specialmente nel settore petrolchimico e in quello dei trasporti, superando qualsiasi rallentamento nell’uso di petrolio a livello industriale. La prossima settimana ci sarà l’annuncio del prossimo piano quinquennale. No, la Cina non crollerà, fino a che la partnership con la Russia sarà in espansione.

Pechino sta seguendo molto attentamente i “messaggi” inviati dalla Russia in Siria. Non dimentichiamoci che dal punto di vista dell’A2/AD la Cina ha diramato i propri, tra cui l’anti-bunker DF15B, il DF-16 con un raggio d’azione di 1.000 Km e il “distruttore di portaerei” DF-21D – raggio d’azione di 2.500 Km e la possibilità di trasportare testate nucleari.

Aspettiamoci un pasto nudo tra il Dottor Stranamore e i suoi padroni della Beltway.

Pepe Escobar è autore di Globalistan: How the Globalized World is Dissolving into Liquid War (Nimble Books, 2007), Red Zone Blues: a snapshot of Baghdad during the surge (Nimble Books, 2007), e Obama does Globalistan (Nimble Books, 2009). Può essere contattato a pepeasia@yahoo.com.

Fonte: http://www.informationclearinghouse.info

Link: http://www.informationclearinghouse.info/article43204.htm

20.10.2015

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione FA RANCO

Pubblicato da Davide

  • Matt-e-Tatty

    Tra i messa subliminali: i missili russi lanciati da Caspio erano 26, subito dopo la portaerei USA intitolata al 26° presidente USA si è avviata per il ritorno in patria, per manutenzione dicono…

  • giannis

    Ahahah , mi viene da ridere

  • giannis

    Chissa adesso che gli USA non sono piu’ i padroni del mondo cosa s inventeranno per non soccombere . Perche conoscendoli qualcosa di sicuro faranno

  • bstrnt

    Magari si saranno resi conto che non conviene più esportare la loro democrazia per interposto terrorista, ora si sono resi conto di essere a sederino scoperto a casa loro!

  • fendente

     Gli eroici boys non devono lambicarsi molto il cervello.

    Per riacquistare credito in Medio oriente ed altre parti del mondo devono attaccare Israele.
    Loro recupererebbero il credito che ormai é scemato di brutto e farebbero un grande favore all’umanitá senza far versare molte lacrime.
    Non vedo molta differenza tra la marmaglia che corre ad ingrossare le fila dell’ISIS e quelli che corrono in Israele per fare il grande Israele.
  • giannis

    Ma con quale motivo attaccare Israele ?

  • fendente

    Beh, agli eroici boys non manca la fantasia in queste tipo di cose.

    Il congresso ultimamente ha definito il Venezuela pericoloso per la sicurezza e gli interessi nazionali USA. 
    Praticamente uno stato canaglia che si puó attaccare in qualsiasi momento.
  • JackPerez

    Dai, non diciamo fesserie (con tutto il rispetto): Israele ha in mano gli USA tramite le lobby ebraiche, non viceversa. Israele non è inattaccabile, ma lo è per gli Stati Uniti – salvo complotti particolarmente ben architettati che sfuggano al Mossad. Ma non ce n’è motivo, per ora. Solo in alcuni casi prendono delle tiepide distanze di pochissimo conto

  • fendente

    Nell’antica Roma gli ebrei erano inseriti altrettanto bene.

    E questa situazione li ha tratti in inganno.
    Ora come allora, il loro problema é il delirio religioso che gli affusca la mente nel distinguere il pragmatismo politico legato al loro, non grande, spessore politico-strategico dalle fantasticherie religioso-messianiche.
    Roma dovette scegliere tra concedere uno spazio autonomo, troppo oneroso per l’impero, con mire espansionistiche religioso-messianiche che creava problemi strategici in tutto il Medio Oriente e la cancellazione dalle carte geografiche di Israele.
    La situazione attuale non mi sebra molto differente.
  • geopardy

    Sarebbe una mossa formidabile eliminare il sionismo (non gli ebrei, naturalmente); in alternativa, dovrebbero, secondo me, rovesciare le petro-monarchie, anche se lì, sinceramente, la vedo complicata altrettanto, con tutto l’intrico di relazioni vitali che reciprocamente hanno. Una volta abbattuto il potere di questi fannulloni, immeritatamente pieni di soldi, anche il potere di Israele sarebbe fortemente ridimensionato, secondo me.