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IL DOPPIOGIOCHISMO DEL SINDACO PIZZAROTTI, PIDDINO GENETICAMENTE MODIFICATO…IN SALSA FRIEDMAN

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Ok … l’abbiamo capito, il sindaco Federico Pizzarotti si vuole affrancare dal Movimento 5 Stelle e lo vuole fare naturalmente secondo la maniera furbesca della vecchia putrida politica italiana, seguendo gli step di quel trasformismo becero e meschino che mostra la realtà in maniera distorta … per cui sembra che il tradito sia lui, in realtà è lui che tradisce politicamente i principi del Movimento. Un articolo della Stampa del 21 novembre scorso dice che l’addio tra Federico Pizzarotti e il M5S sarebbe “una prospettiva sempre più concreta … difficile trovare l’equilibrio dopo la rottura … e poi ci si mette di mezzo un terzo, il Pd, allora la crisi è pronta ad esplodere …”

Ah … ecco, c’è di mezzo il terzo incomodo … il Pd, che come in tutti i triangoli che si rispettino, si insinua con ipocrisia tra i due contendenti, per accaparrarsi il solito miserabile vantaggio, a danno naturalmente dei cittadini. Infatti durante l’incontro di ottobre tenuto ad Imola, mentre all’autodromo si svolgeva il raduno dei 5S, Di Maio, aveva cercato di sedare i bollenti spiriti del nostro amico, però non sembra esserci riuscito, tant’è che poi Pizzarotti è sceso a Roma (invitato da un’ex 5 Stelle) per presentare un emendamento alla legge di Stabilità che chiedeva di inserire anche il Festival Verdi tra i Festival riconosciuti e finanziati per legge.

Nuove polemiche quando ha partecipato come relatore all’incontro della “Autumn School” dei FutureDem, l’associazione dei giovani renziani, “costruttori di futuro”, che ha organizzato una tre giorni di formazione a Milano. Come dice Stefano Cagelli, su http://www.unita.tv , il sindaco “si conferma la ‘mosca bianca’ del Movimento 5 Stelle, ormai lontana da quello che è il mood grillino …”

Però forse negli ultimi tempi Pizzarotti sta sfidando in maniera piuttosto audace i vertici del Movimento, criticando l’operato del direttorio, le regole interne, ritenute troppo rigorose ed il fantomatico autoritarismo di capi. Perché lo fa? Vuole sganciarsi dal Movimento? Magari facendo la parte della vittima, come hanno fatto tutti i fuoriusciti in Parlamento, rientrati subito dopo nel gruppo misto e ricevuto immediatamente pieno stipendio … con la prospettiva di continuare magari a fare politica ben oltre i due mandati?

Qualcuno infatti avrebbe visto nell’intervento a Milano addirittura delle prove di dialogo per una possibile alleanza con il Pd in vista delle elezioni amministrative del 2017 a Parma. Ma ciò vorrebbe dire che Pizzarotti potrebbe avere l’intenzione di fare una lista civica appoggiata da altre forze di area centrosinistra, soluzione che anche gli alti piani del Pd potrebbero non disdegnare, visto che aspirano da anni alla conquista della giunta. Infatti la situazione politica della città è molto confusa, perché sia a destra che a sinistra del sindaco non si sono ancora formate delle alternative chiare, la destra in crisi d’identità dopo il caso Vignali e la sinistra regredita per gli insuccessi locali storici (perse le ultime quattro elezioni su quattro), e per la crisi del Pd nazionale.

Durante l’incontro di Milano poi il sindaco avrebbe detto che: “Le città continuano a crescere, le realtà diffuse si spopolano, è normale che il ruolo dei sindaci diventi sempre più centrale … Al di là delle difficoltà economiche, al centro dell’azione dei primi cittadini c’è la necessità di recuperare un rapporto con la propria cittadinanza … (prima picconata ad una delle norme chiave del M5S) … A Parma stiamo lavorando concretamente per portare avanti esperienze di cittadinanza attiva. Ma il concetto di democrazia diretta non deve essere un totem ideologico (seconda picconata). Deve essere un processo che si coltiva con il tempo … D’altronde, specifica, veniamo da vent’anni di ghe pensi mi, quindi per ricostruire un modello di partecipazione credibile ci vogliono almeno 10 anni. Oggi abbiamo un problema di disaffezione dalla politica gigantesco che si traduce sia in astensionismo che in difficoltà oggettive nel coinvolgere i cittadini nei processi decisionali”.

E poi ancora: “L’errore della politica degli ultimi anni è stato quello di aver creato tifoserie. Se rimaniamo al livello del ‘qualsiasi cosa dice il mio oppositore è sbagliata’ non andiamo da nessuna parte”. (terza picconata) … “Per definizione il M5S non si allea con nessuno. L’apertura al confronto con la società civile è un tema da affrontare, perché la scelta di non andare in coalizione a volte può svantaggiare(quarta e non ultima picconata).

Insomma, il sindaco, a forza di picconare il presente, ha sepolto sotto un mucchio di calcinacci il passato, cioè l’origine della sua avventura politica, da dove viene e perché è stato investito di un ruolo così prestigioso … infatti è grazie a Grillo e al M5S che lui riveste quella funzione, grazie a Grillo e al M5S che è stato votato dai cittadini di Parma, ed è grazie a Grillo e al M5S che ha potuto fare anche cose buone per la città.

Tralasciando l’ormai annosa questione dell’inceneritore di Parma, ricordiamo qualche successo della giunta, prima di passare ad un’analisi più realistica, come l’estinzione del 40% del debito ereditato (magari a spese dell’aumento delle tasse comunali), i premi di Legambiente sui risultati della raccolta differenziata e sul piano energetico, o il riconoscimento fresco fresco da parte dell’Unesco di Parma “città creativa per la gastronomia”.

Invece la bilancia pende purtroppo dalla parte degli insuccessi, inceneritore appunto, smantellamento della cultura per i giovani (Circolo Lino Ventura), aumento delle tariffe Iren, (nonostante sia cresciuto lo smaltimento dei rifiuti speciali della multiutility), per di più Ugozzolo si appresta ad accogliere i rifiuti provenienti da fuori provincia, o forse da tutta Italia, quando Parma poteva diventare il simbolo di una svolta decisiva delle politiche ambientali nazionali. Infatti Iren, che gestisce l’impianto di Ugozzolo, avrebbe già avviato le pratiche per aprire le porte all’immondizia in arrivo da altre parti. Così, nella città 5 stelle che da sempre si oppone (senza riuscirci) al forno, quella che nel decreto “Sblocca Italia” suonava come una minaccia, rischia di diventare a tutti gli effetti una realtà maledettamente inquinata. Non aver saputo vincere la battaglia contro la mala gestione politica di Iren, priva di progettualità industriale all’avanguardia e capace solo di accumulare miliardi di debiti, ha creato un danno enorme alla città ed anche al Movimento.

E poi le frequentazioni piddine del sindaco sono aumentate negli ultimi due anni … oltre alle interviste ambigue, disseminate di picconate alla casa dei padri, ci sono state anche delle presentazioni di libri con dissidenti funzionali alla partenogenesi del sistema piddiforme, come Civati, Pisapia e Serafini. Quanto alla sensibilità civica, sembra proprio che il sindaco Pizzarotti voglia emulare i vizi del suo modello politico di Palazzo Chigi, molta propaganda mediatica e scarsa attenzione alle categorie sociali meno abbienti (taglio agli asili nido, alle scuole materne e tariffe alle stelle), attento alla comunicazione twitter, ma scarsamente impegnato a risolvere i problemi delle famiglie, sempre più vessate da tasse e balzelli e aumento del costo della vita. Tant’è che il primo cittadino al momento opportuno si è dedicato con una certa enfasi alla vendita di beni comuni come le azioni di Iren, pur di pagare completamente il debito pregresso alle banche, messaggi ben poco subliminali, e molto simili alla cattiva gestione del patrimonio pubblico da parte del Pd, partito di maggioranza al governo, e di fatto immediatamente percepiti dalla destra del Pd … e naturalmente biasimati dai vertici dei 5S.

Diversamente ha fatto Nogarin, il sindaco di Livorno, che invece ha ristrutturato il debito dell’Aamps, l’azienda municipalizzata della nettezza urbana, gravata da un deficit di 42 milioni, che il governo Nogarin ha ereditato dalla passata giunta Pd, salvando così occupazione ed evitando l’aggravio fiscale sulle spalle dei cittadini.

Nello “schema pizzarottiano” la questione si è risolta invece come sappiamo, e mentre la capitale dei 5S aveva promesso una rivoluzione totale, alla prova dei fatti l’amministrazione Pizzarotti si è rivelata più renziana di Renzi stesso. Tasse, tasse e tasse … ecco perché a Livorno, la decisione del sindaco Nogarin di non far pagare le tasse ai cittadini, si è tradotta in una campagna diffamatoria mediatica a livello nazionale contro la sua giunta, ed ecco perché qui a Parma invece il sindaco è accolto calorosamente in ogni occasione dagli industriali della città. E poi dell’euro il sindaco non parla mai? Ha capito l’impatto devastante per l’economia italiana di una moneta a debito e per di più sopravvalutata? Ha capito che è fondamentale lottare per il recupero della sovranità monetaria, economica e politica? Oppure sta solo escogitando di emulare il renzismo freidmaniano della Leopolda? Beh certo … ad un esperto di comunicazione web qual è, verrebbe facile organizzare anche a Parma una simile modalità di comunicazione per le convention politiche … potrebbe chiamarla la Luigia …

Per concludere quindi il sindaco ci sembra più un piddino geneticamente modificato, che un esponente del M5S, e comunque attendiamo i prossimi eventi, credo che potremo presto assistere alla formazione di una lista civica del primo cittadino, che possa permettergli di continuare nel suo tentativo di disancorarsi dalla sponda dei vertici e mollare gli ormeggi del M5S. Il piglio rivoluzionario gli è mancato, ed anche quel coraggio che avrebbe potuto rappresentare una vera svolta rispetto alla mala politica espressa dai partiti di centro destra e centro sinistra, divenuti ormai solo apparati economici alla ricerca del potere, non tanto per risolvere i problemi dei cittadini, ormai trattati alla stregua di consumatori e spettatori, quanto per riconfermare la loro funzione di intermediari interessati tra la dittatura del potere finanziario (il salvataggio delle 4 banche fallite e salvate con i soldi dei finanziatori è solo la punta di un iceberg), e la massa della gente che ha perso l’ennesima occasione per trovare un buon sindaco ed una buona giunta cittadina.

Quindi per sanare il corpo malato della città e dell’Italia, infettata ad ogni livello delle sue amministrazioni, bisognerebbe proprio curare il virus altamente infettivo rappresentato dalla corruzione dei partiti, che nel tempo hanno causato metastasi come le partecipate, aziende usate come stipendifici e cisterne di voti con buchi milionari che poi ricadono sui cittadini. Il sistema immunitario dovrebbe essere rappresentato dagli anticorpi: l’onestà degli amministratori a 5 Stelle, che hanno rotto le secolari tradizioni di inciuci, accordi sottobanco, posti agli amici degli amici. Ci auguriamo che il sindaco Federico Pizzarotti voglia far parte di questa schiera.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

18.12.2015

Pubblicato da Davide