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IL DEBITO PUBBLICO ? BASTA SEPPELLIRLO…

DI MARCELLO FOA
blog.ilgiornale.it

Perché non proclamiamo un Giubileo del debito? Sì, proprio come accadeva nell’Antichità, quando molti Sovrani ogni cinquant’anni proclamavano l’annullamento dei debiti. E rimettevano a zero le lancette dell’economia, basandosi sul buon senso. Il creditore in 50 anni non solo era rientrato dall’investimento ma aveva incassato ampi rendimenti; il debitore, invece, e dopo 50 anni non aveva cancellato il proprio pegno, aveva bisogno di nuovo ossigeno per andare avanti.

Perché oggi l’Unione europea non fa altrettanto? Osserviamo la realtà: oggi il debito pubblico ha assunto dimensioni tale da essere di fatto impagabile e per quante manovre si facciano, anziché diminuire, aumenta. Monti ha massacrato l’Italia con manovre lacrime e sangue, applaudite dalla Ue e dai mercati, ma il debito pubblico anziché scendere è aumentato di 81,5 miliardi. In Grecia, stessa dinamica.
Questo significa che le nostre economie sono condannate alla stagnazione o alla recessione perpetua, senza possibilità di riscatto. A meno che i governi e la Bce non decidano il Giubileo, ovvero un taglio lineare, eccezionale, a fin di bene poniamo di un terzo del totale. Impossibile? Macché, perfettamente logico. In America la Federal Reserve ha di fatto condonato debiti del sistema bancario (ben più ingenti di quelli pubblici europei!), stampando moneta elettronica. Nel 2009 il “*Bank bailout” costò 29 trilioni di dollari e da allora il programma di Quantitative easing (Alleggerimento quantitativo) va avanti con iniezioni pari a 85 miliardi di dollari al mese!

La Bce potrebbe fare lo stesso emettendo euro elettronici per comprare titoli di Stato in scadenza e ritirarli dal mercato, anziché rivenderli all’asta come fa correntemente. Rischi? Praticamente inesistenti. Gli euro virtuali non generebbero inflazione in quanto neppure immessi nell’economia reale ma gli Stati verrebbero sgravati di un terzo del loro debito, dunque potrebbero tagliare le tasse, riprendere gli investimenti… Insomma, potrebbero far ripartire l’economia.

Utopia? Illusione? Forse. E se invece fosse tutto maledettamente semplice?

Quello che avete appena letto è l’articolo che ho scritto per Style, il magazine del Giornale, nel mese di luglio. Pochi giorni fa, navigando in Rete, ho scoperto un articolo molto interessante scritto da un banchiere francese Pierre Pâris e da uno stimato economista, Charles Wyplosz, che insegna a Ginevra dove dirige l’ International Centre for Money and Banking Studies. Il titolo è significativo: Per porre fine alla crisi nella zona euro occorre seppellire per sempre il debito. Lo potete leggere qui in inglese (purtroppo non ho trovato la traduzione in italiano).

La tesi è molto simile alla mia, ma presentata, ovviamente, con maggior competenza e precisione analitica. Il tema ha suscitato un certo fermento online, ma in Italia è stato ignorato praticamente da tutti i media, con qualche lodevole eccezione. Pâris e Wyplosz propongono, in estrema sintesi, che la Bce compri un quarto dei debiti pubblici dei paesi europei periferici (Francia inclusa) pari a 1.200 miliardi di euro, circa un quarto del loro Pil. Via via che i titoli di Stato di questi paesi vengono a scadenza, la restituzione viene finanziata dalla Bce che in cambio ottiene titoli perpetui con un tasso di interesse zero. Operazione quindi a costo zero per i contribuenti europei. Liberando l’economia e le banche da una parte importante di titoli di Stato, si genera una forte liquidità che può essere usata per rimettere in moto l’economia e generale un circolo virtuoso: più crescita, più occupazione, più entrate fiscali, ulteriore riduzione del debito, pubblico.

Rilancio la domanda: E se fosse tutto maledettamente semplice? Non val la pena di rompere il silenzio? Fate circolare…

Marcello Foa
Fonte: http://blog.ilgiornale.it
Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2013/08/30/il-debito-pubblico-basta-seppellirlo/
30.08.2013

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    Ma basta, il problema dell’Euro è di essere una moneta privata di BCE garantita da debito pubblico, questo è il problema principale da risolvere, poi c’é la riserva frazionaria dove le banche prestano ben più della raccolta di risparmio, “inventandosi” denaro inesistente, ricordo a tutti i sostenitori MMT che questa teoria accetta senza limite la riserva frazionaria. —— Se volessimo annullare il debito pubblico si potrebbe espropriare e convertire tutti gli Euro italiani in una moneta emessa dallo Stato senza debito che diventerebbe la moneta del popolo italiano, lo Stato italiano compra il suo debito con gli Euro espropriati e lo cancella, tutto, quello che rimane degli Euro lo tiene per gli scambi internazionali.

  • Petrus

    “Perché oggi l’Unione europea non fa altrettanto?”
    Solo uno stupido o uno in malafede può porsi questa domanda: la UE non lo fa perché è lei, la UE alias BCE, che trae profitto dal debito.

  • ericvonmaan

    Anche Marcello Foa vede il dito ma non vede la luna: il punto è proprio cambiare tutto il sistema di creazione e gestione del denaro e delle politiche monetarie, oggi in mano ai privati (banche commerciali e BC) che lo creano dal nulla e lo prestano a strozzo agli stati.
    E’ ora di spogliare queste corporation da questo IMMENSO (e totalmente ingiustificato) potere e affidarlo a istituzioni PUBBLICHE, STATALI, che abbiano come finalità il benessere sociale.
    Devono essere le banche a chiedere in prestito allo stato, non il contrario! Questo sarebbe auspicabile venisse fatto a livello EU, con una Unione finalmente solidale e forte, pronta ad affrontare la guerra commerciale ed economica (già in atto da decenni) con Cina, USA, BRICS ecc ecc… ma sto sognando.
    Caro Foa, fatti una ragionata su questi temi… tutte le altre “soluzioni” non servono, al massimo rimandano in avanti il problema…

  • babuskin

    Uno dei tanti cantori del capitalismo pensa che sia aggiustabile, duratura, e dare la colpa a qualche mela marcia.
    “L’ economia politica, in quanto è borghese, cioè concepisce l’ ordinamento capitalistico, invece che come grado di svolgimento storicamente transitorio, addititura all’ inverso come forma assoluta e definitiva della produzione sociale, può rimanere latente o si manifesta soltanto in fenomeni isolati. …Il movimento contrattitorio della società capitalistica si rende manifesto al borghese pratico ( e al suo servitore chiacchierone) nel modo più evidente con le vicissitudini dell’ industria moderna attraverso il suo ciclo periodico il cui punto culminante è la crisi generale.
    Poscritto alla 2° Edizione de” Il Capitale” – K. Marx 1873

  • Nauseato

    Da semi-sprovveduto con nozioni/notizie raccogliticce qui e là ma concorde sulla nostra attuale rovina a causa Euro e pur consapevole che il famigerato debito non verrà MAI ripagato, faccio questa osservazione miserella … anche riducessimo magicamente il nostro debito a 1/3 (quindi circa 45 miliardi) considerando che aumenta di continuo (e non solo per gli interessi…) non è che nel giro di qualche anno tornerebbe bel bello agli stessi livelli attuali?.. Credo di sì.

    Perché vero, l’Euro ci ha rovinati, la BCE, ecc. ecc. Nessuno lo nega di certo. Però non dimentichiamoci che la situazione italiana è tutta nel suo complesso a dir poco disastrosa sotto moltissimi aspetti. Anzi, tutti quelli che possono venir in mente di elencare sono dove più dove meno un disastro da non saper neppure dove iniziare a metter mano.

    In altri termini, meglio di niente ammesso e non concesso sia fattibile, ma non credo sarebbe risolutivo.

  • mazzam

    “Rilancio la domanda: E se fosse tutto maledettamente semplice? ”
    ….e se fosse una cazzata?

  • Ercole

    Ben detto compagno di Lotta Comunista .