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IL CULO (POLITICO) DI RENZI

DI EUGENIO ORSO

pauperclass.myblog.it

Il culo politico di Renzi, al quale tutto sembra andare abbastanza bene, nonostante la sostanza antisociale, depressiva e oligarchica delle sue politiche, dipende sostanzialmente da quattro fattori, senza i quali lo stesso sarebbe già stato linciato dalla popolazione (accadimento che mi riempirebbe di gioia) e il pd brutalmente sterminato in tutta la penisola (con la mia benedizione).

Quali sono questi fattori, a causa dei quali Renzi e l’immondissimo pd regnano incontrastati per conto troika?

Presto detto. Sono i seguenti, in ordine cronologico come da esposizione:

1) Lo stato comatoso di buona parte della popolazione, ridotta in troppi casi a neoplebe ignorante, impaurita e ricattata. Viviamo nella democrazia della paura e del ricatto, sempre e comunque liberale, che però garantisce la “partecipazione popolare” nelle primarie, talora straordinaria a detta degli stessi piddioti. Lo si capisce, ancor più che dai sondaggi elettorali manipolatori – per i quali il gradimento di Renzi deve esser sempre sopra il 30% e i voti virtuali al pd dal 36 al 39% – dai recenti afflussi alle primarie per le prossime elezioni regionali, come nel caso della Campania o delle Marche. A parte i soliti, miserabili trucchi per cui alcuni votano più volte in seggi diversi, se si tralasciano gli apporti, in termini di voti, di una criminalità organizzata “partner” del pd, se si prescinde dall’afflusso degli immigrati (che poi magari non hanno diritto di voto nelle elezioni vere!) allettati da promesse che non saranno mantenute, è fuor di dubbio che gli italiani, dopo averlo preso più volte nel sedere dai lacchè piddini del potere finanziario, a votare alle primarie ci vanno e in numero piuttosto elevato. Chi è causa del suo mal pianga se stesso? Non è proprio così, perché non abbiamo a che fare con una comunità d’individui liberi (prima di tutto dal bisogno economico), critici, bene acculturati e in grado di decidere autonomamente, seppur sbagliando. Anni di de-emacipazione, di spazzatura mediatica, di crescita della disoccupazione e calo dei redditi, hanno “forgiato” l’elettore demo-piddino come lo vediamo oggi, cioè simile a un cerebroleso o a un ritardato mentale, che se le beve tutte e agisce contro i suoi interessi, personali e di classe (anche se la classe non c’è più, come ci raccontano …). Così, lo jobs act è una riforma che rilancia l’occupazione, la riforma della pubblica amministrazione ci consentirà di risparmiare, e via dicendo. Importante è comprendere che prima si agisce sull’uomo, nel senso trasformativo voluto, poi, tolta di mezzo l’”opposizione umana” s’interviene sui sistemi sociali ed economici. Questo è l’antefatto indispensabile, il punto principale, la condizione necessaria perché un imbroglione senza scrupoli come Renzi e un partito alieno, sotto controllo oligarchico-finanziario come il pd possano trionfare.

2) La perdita irrimediabile di sovranità monetaria e (per conseguenza) politica. Non basta “creare l’uomo nuovo” per regnare senza contrasti. E’ necessario sottomettere lo stato e la politica di un paese. Questo è lo scopo ultimo del progetto unionista europeo, che ha una natura chiaramente elitista e antipopolare. Senza una propria moneta è piuttosto difficile che si riescano a mettere in campo politiche per la crescita del sistema produttivo nazionale e dei redditi (compresi quelli dei lavoratori e popolari). E’ proprio per questo motivo che ci è stata imposta una moneta privata e aliena, nelle mani delle élite finanziarie private. Inoltre, i governi non potranno che essere collaborazionisti degli organi sopranazionali di dominio, e quindi della classe dominate finanziaria. Scompaiono, nei fatti, i programmi politici alternativi e la sottomissione è totale. Per cambiare, per liberarsi da catene di questa portata, l’unica via sarebbe quella rivoluzionaria, armata e violenta, che spazzi via, assieme all’euro, i piddini collaborazionisti. Sarebbe …ma non è concretamente possibile, perché, come chiarito al punto 1, la popolazione è idiotizzata, rimbecillita, spompata, a capo chino e la cosiddetta “classe politica” è in grandissima parte comprata, sottomessa, avendo venduto anche il culo ai padroni delle City, di Francoforte, di Bruxelles. Da qui un ulteriore vantaggio per il piccolo Quisling Renzi e la sua banda di collaborazionisti piddini.

3) L’incapacità di pensarsi fuori dal neocapitalismo finanziario, dalla liberaldemocrazia e dal sistema di alleanze occidentale, che procedono insieme. Si tratta di una conseguenza rilevante del punto 1 e del punto 2, che esplicano congiuntamente i loro effetti nefasti. Ciò significa che è molto improbabile la formazione, fuori dagli steccati della democrazia parlamentare assolutista, di élite alternative capaci di formulare un’alternativa integrale (addirittura di civiltà) al sistema dominante. Con altre parole, si realizza in pieno l’acronimo liberista T.I.N.A., cioè There Is No Alternatives. La popolazione è immiserita, rimbecillita e piegata, la “classe politica” è comprata, spazi alternativi quasi non ce ne sono. In questo vuoto, che implica l’assenza di reali contrasti, i favoriti sono sicuramente Renzi e il pd.

4) Il calo del prezzo del petrolio, il calo dello spread e dei tassi d’interesse sui Btp, il bazooka (o QE) di Draghi con iniezione di liquidità, svalutazione dell’euro rispetto al dollaro e altre condizioni apparentemente favorevoli. Si tratta di condizioni solo apparentemente favorevoli, perché non rilanceranno l’occupazione e l’economia nazionale, se non del tutto marginalmente, ma sicuramente incrementeranno le grandi rendite finanziarie, come nel caso del QE di Draghi, e le esportazioni tedesche, grazie alla svalutazione della moneta unica. La discesa dello spread, dal canto suo, è principalmente politica, perché chi manovra il differenziale Btp-Bund ha acconsentito a dare un po’ di ossigeno all’Italia torturata, pronto a rialzarlo bruscamente se si devia dalle politiche ultraliberiste dell’austerità. Il calo del prezzo del petrolio, poi, è un attacco proditorio alla Russia e, nello stesso tempo, un riflesso della lotta di alcuni produttori (senza fare nomi, Arabia Saudita) contro lo shale oil o petrolio di scisto. E’ possibile che questo concorso di cause rallenti la deflazione in atto, consenta il recupero di qualche decimale di Pil, destinato a tornare leggermente in positivo, e piccoli, insufficienti aumenti dell’occupazione, ma oltre difficilmente si andrà, perché le politiche applicate sono sempre quelle deflattive e depressive, di matrice neocapitalista ed euroserva. Ciò sarà comunque sufficiente perché Renzi il “riformista” e “rottamatore” (di diritti e sicurezze sociali) possa cantare vittoria, attribuendosene il merito assieme al pd.

In poche parole, chiariti i principali motivi del culo politico di Renzi e dell’ascesa del pd (stabile poco sotto il 40%!), se le condizioni non cambieranno bruscamente nei prossimi mesi, sappiamo già di essere fottuti per tutto il decennio.

Eugenio Orso

Fonte: http://pauperclass.myblog.it

Link: http://pauperclass.myblog.it/2015/03/06/il-culo-politico-renzi-eugenio-orso/

6.03.2015

Pubblicato da Davide

  • mago

    Dallo stato comatoso prima o poi ci si sveglio o si muore….io vorrei gli osservatori ocse alle votazioni italiane..ho tanti dubbi..non vorrei dire certezze..si trova incanalato in un trend positivo di medio termine grazie alle mosse degli americani…ma a lungo sara`chiamato alla cassa e li incominceranno i" casini".

    Ha trovato un Berlusconi ottuagenario sulla via del tramonto definitivo…un bersani e Co da bar dello sport…un alfano beh lo vediamo chi è alfano..un salvini che francamente imita il bossi dei bei tempi e un grillo che mi sembra disperso.

    Lunga vita a Renzi…che si goda per ora il suo momento.

  • robotcoppola

    Articolo più che condivisibile. Troppo ottimista sul finale.

    Se il PD (il più dannoso/nocivo/letale partito della storia italiana) avrà successo nel portare avanti le riforme renziane, le conseguenze saranno ben più nefaste/inquietanti di quanto si possa solo immaginare.

    L’Italia sta diventando la porta d’ingresso del nuovo fascismo tecnocratico oligarchico globale, i cui effetti andranno ben oltre i 10 anni dell’articolo.

  • Whistleblower

    Il punto veramente cruciale è l’uno.

    Direi che o succede qualcosa quest’anno o la partita sarà chiusa per sempre.
    Non è che gli ci vuole molto per vincere e farla finita, sarebbe sufficiente che si adattaessero a un minimo di di disponibilità a cooptare altre élites, interne ,a soprattutto straniere, riconoscendogli l’egemonia su un ruolo e una nicchia specifici.
    Il popolo da parte sua è diviso in inconsapevoli da una parte, persone col paraocchi dall’altra per finire con i veri e propri matti paranoici; tutti e tre litigano fra loro dimenticandosi di chi è il loro vero nemico.
    Tutto sommato va bene cosí, adesso poi ci sarà la bolla e saranno soldi…tutto ok…
  • gimo

    Articolo condivisibile, a mio giudizio.

    In ogni caso morto un Renzi se ne fa un altro. Quando queste condizioni si volgessero contro Renzi che cadrebbe dunque nel consenso popolare, come gia successo a Monti e a Letta, ci propineranno un altro burattino.
    Questo è il pediodo dei presidenti agenti, di cui i parla nei protocolli.  Burattini ricattabili e senza scrupoli che in ogni paese picconano le istituzioni, gettano discredito sulla politica e la democrazia potendo additarla come causa di tutti i mali e man mano fanno ciò che è stato loro indicato dall’Impero.
     
    E come scritto nei protocolli oltre cent’anni fa, il potere di questi burattini è di appellarsi direttamente al popolo, ovvero hanno un gran consenso popolare grazie alla manipolazione costante e alla propaganda devastante che ha disintegrato quel poco di cultura che restava.
    Certo, i protocolli sono un falso.
    Vorrei conoscere quel falsario che li ha scritti…..
  • makkia

    Boh? A parte il petrolio, il "culo di Renzi" è lo stesso di Letta e di Monti.
    Le "specificità" renziane sono casomai che il patto del Nazareno glie lo avevano sdoganato gli altri due (suicidandosi politicamente e lasciandolo "pulito") e che i media si sono sdraiati sul PD, perché sanno che dopo Renzi potrebbe esserci il diluvio, quindi te lo tratteranno da Salvatore della Patria anche se in coma irreversibile, tipo Franco in Spagna.