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IL CREPUSCOLO DEGLI OLIGARCHI

DI DMITRY ORLOV

cluborlov.blogspot.it

La scorsa settimana ho fatto una previsione coraggiosa:

vedo che non troppo in là nel tempo le elite politiche e i loro padroni-burattini oligarchi diventeranno specie in via d’estinzione negli Stati Uniti, poiché il popolino, compresi le loro stesse bodyguard, si rivolterà contro di loro.

Come al solito non ho tentato di specificare quando intendessi con “non troppo in là nel tempo” perché fare premonizioni precise in termini temporali è un gioco per folli. Come al solito, ho ricevuto un’ondata di email che razionalizzavano la questione e tutte si concludevano con la stessa sensazione “non sarà presto”.

Alcune persone pensavano che il popolino, dato che è formato da clown sovralimentati con il cervello di uno zombie, dipendenti dal porno online e da Facebook, probabilmente non sia in grado di pianificare una rivoluzione. Altri pensavano che gli oligarchi siano, per il futuro, in grado di manipolare i mercati finanziari, distruggere una nazione dopo l’altra per succhiare tutta la ricchezza rimasta nel globo e consumarla, usandola per placare la furia del popolino con panem et circenses. Le bodyguard difficilmente si ribelleranno, dicono alcuni, in quanto ben pagate.

Tornando ai fondamentali, è un fatto abbastanza ovvio e sempre più riconosciuto che l’impero statunitense, l’impero delle basi militari, la Federal Reserve, il FMI e la Banca Mondiale siano sul viale del tramonto. È altresì risaputo a proposito degli imperi che quando questi falliscono, quelli che detenevano posizioni di potere sono presto tramutati in sacchi da pugilato e puntaspilli. Stranamente nessuno ha menzionato i meccanismi attraverso i quali queste trasformazioni tendono a svolgersi, per cui ho pensato di accennarle brevemente.

Prima di tutto il crollo degli imperi si manifesta in alcuni modi. Il primo è la perdita di controllo delle periferie, poiché una grande abbondanza di risorse è investita per far stare in piedi il centro. Un altro è la perdita di controllo dell’uso della violenza, poiché entrano in gioco molti imprenditori aggressivi e il centro è obbligato a servirsi di loro l’uno contro l’altro e a siglare accordi. Con il passare del tempo questi imprenditori violenti iniziano a creare proprie strategie, che, inevitabilmente, attirano il flusso della collaborazione: ovvero invece che collaborare con le persone al potere, iniziano a pretendere che succeda il contrario, che siano quelli al potere a collaborare con loro. A questo punto lo spettacolo diventa cruento.

Anche gli imprenditori violenti di solito seguono linee guida comuni. Formano bande di guerriglia arruolando giovani arrabbiati – uno strato di popolazione la cui disponibilità cresce velocemente negli imperi in declino. Le bande sono strutture totalitari, in cui le reclute offrono disponibilità assoluta all’organizzazione e passano un rito di iniziazione che implica l’assassinio. Nel caso di gruppi integralisti come l’ISIS, questi riti possono estendersi all’omicidio di massa. A questo punto di solito c’è un chiaro punto di rottura con la vecchia società in declino, basata sul denaro e sul prestigio all’interno della società stessa, poiché questi gruppi imprenditoriali sono spinti dall’onore e dal prestigio all’interno del solo gruppo stesso. Un’altra caratteristica è il livello di fondamentalismo di questi gruppi, che influenza il tipo di guerra a cui si ispirano. Ovunque forze militari ufficiali seguono regole d’ingaggio, come ad esempio cercare di risparmiare i civili, specialmente donne e bambini, ed hanno come obiettivo la resa dell’avversario, seguita da negoziazioni, mentre questi gruppi puntato al solo sterminio e, così come ogni sterminatore sosterrebbe, sterminare i maschi adulti di una popolazione non è efficace come sterminarne i giovani. Questo livello di indottrinamento può essere riscontrato ai giorni nostri tra i neo-nazisti in Ucraina, i cui squadroni della morte hanno assaltato con precisione scuole e cliniche ostetriche nella zona est del paese; i funerali di ragazzini recentemente uccisi dall’artiglieria ucraina si sono svolti questa settimana. Se si pensa che l’esempio ucraino sia troppo estremo per essere applicato agli USA, c’è da ricredersi: lo Zio Sam e sua moglie ucraina comprata per posta hanno molto in comune.

Ovviamente, certe pratiche sono ripugnanti per la maggio parte del popolino, ma ecco che incontriamo l’altro aspetto chiave di questi sviluppi: terrorizzato dalle bande armate, il popolino diventa incapace di agire. Per di più, il livello di dissonanza cognitiva tra la realtà di tutti i giorni e i messaggi pubblici subìti rende gran parte della popolazione psicotica; questo è chiaramente il caso dell’Ucraina di oggi, dove molti degli uomini richiamati alle armi hanno subito danni psicologici tali da renderli incapaci di servire in qualsiasi modo. Per ora gli oligarchi ucraini e i loro bambolotti-capi della CIA stanno sostenendo la situazione lanciando i gruppi integralisti contro un nemico fantasma – i cosiddetti “separatisti russi”, mentre la maggior parte della popolazione viene controllata da mercenari al soldo degli oligarchi, ai quali la giunta messa al potere dagli USA ha dato il compito del governo regionale in seguito al colpo di stato di febbraio. La campagna però sta andando molto male, con un alto tasso di morti accidentali e nessuna vittoria di cui fregiarsi, è questione di tempo prima che i gruppi radicali si rivoltino contro chi li ha mandati in battaglia: la giunta stessa e i suoi oligarchi.

Gli oligarchi sono difesi dalle loro guardie del corpo e dai servizi di sicurezza, conosciuti con diversi nomi, ma c’è un nome che si addice particolarmente loro: mercenari. Queste persone sono pagate per combattere e i soldi, si è scoperto, sono molto meno efficaci come motivazione dell’onore e della coesione di una banda armata. Nel suo capitolo sui mercenari Niccolò Machiavelli sottolinea una costante in loro proposito: preferiscono fuggire che morire. È vero ancora oggi: in Ucraina, i mercenari statunitensi e polacchi che combattevano per la giunta sono entrati poco in azione e sono stati tenuti alla larga dalle zone ad alto tasso di perdite. Alcuni mercenari polacchi sono riusciti ad arrivare in prima linea (e ci sono morti). Alcuni hanno detto che ciò era avvenuto perché la loro assicurazione sulla vita era più economica. Ma il principio generale è sempre lo stesso: non vi aspettate che i mercenari muoiano per voi; loro lavorano per soldi e lavorare per soldi significa vivere a sufficienza per poterli spendere.

Quindi ha un senso che la battaglia tra le bande armate e gli oligarchi sarà impari: le guardie del corpo degli oligarchi e i loro mercenari fuggiranno e le bande avranno il sopravvento. Alcune azioni sono destinate ad essere scioccanti: ad esempio, mentre le elite e gli oligarchi sono ben difesi, almeno inizialmente, i loro figli, sistemati in varie scuole elitarie, accademie ed università, rappresentano un facile obiettivo, creando il presupposto per assalti alle scuole, rapimenti di massa e sparatorie di tipo ben diverso da quelle viste fino ad ora. Il popolino sarà terrorizzato e fornirà supporto a qualsiasi banda armata lo intimidisca di più. Le vecchie elite politiche e il loro burattini-capi oligarchi se ne spariranno dalla vista.

Dmitry Orlov

Fonte: http://cluborlov.blogspot.it

Link: http://cluborlov.blogspot.it/2014/11/twilight-of-oligarchs.html

13.11.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte www. comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione FA RANCO

Pubblicato da Davide