Home / ComeDonChisciotte / IL CONTRATTACCO DELLA BANCA CENTRALE RUSSA DURO' 30 MINUTI
14185-thumb.jpg

IL CONTRATTACCO DELLA BANCA CENTRALE RUSSA DURO' 30 MINUTI

THE SAKER

vineyardsaker.es

Il risultato di un aumento dei tassi di interesse della Banca centrale russa ha dimostrato di essere peggio di miei peggiori incubi: invertì la spirale del rublo solo per circa mezz’ora, poi la valuta russa tornò alla sua caduta. Si dice che la Banca Centrale potrebbe iniziare a comprare rubli, che personalmente non vedo utile arrivati a questo punto.
Ho chiesto perizie da parte di esperti che spero di avere presto.

Nel frattempo, ecco la mia opinione su di esso che, caveat emptor, NON è sostenuta da alcuna esperienza personale in merito. Tuttavia, qualunque sia il suo valore, le mie impressioni sono:

1) Il rublo è in calo a causa di tre motivi completamente diversi:

  • La recessione in Occidente che provoca un calo dei prezzi del petrolio;
  • La pressione AngloSionista sull’ OPEC di non tagliare la produzione;
  • L’impatto delle sanzioni occidentali;

2) Nessuna delle precedenti basta a spiegare ciò che sta succedendo. Il vero problema è la mancanza di credibilità della Banca centrale della Russia e del Cremlino. Quindi il fattore chiave nel crollo del rublo è la diffidenza delle autorità russe.

3) Questa diffidenza è totalmente meritata. Il capo della Banca Centrale è una nota 5° colonna che Putin non riuscì a licenziare, arrestare o togliere da quella posizione. Ma c’è di peggio:

4) Personalmente Putin non è attendibile o almeno non negli affari economici. Dimitri Orlov qui lo spiega bene:
“Alcune persone stanno cominciando a criticare pubblicamente Putin per la sua inazione; ma cosa potrebbe fare? Ideologicamente, lui è un uomo di Stato, e ha fatto un buon lavoro puntellando la sovranità della Russia, prendendo il controllo delle risorse naturali dagli investitori stranieri e riducendo la manipolazione esterna della politica russa. Ma è anche un liberale sulle questioni economiche, che crede nei meccanismi di mercato e la libera circolazione dei capitali. Non potendo andare dietro i banchieri solo sulla base di ideologia, perché che differenza ideologica c’è? E così, ancora una volta, deve essere paziente, permettendo ai banchieri di bruciare quel vecchio “legno” che è il rublo in cenere, e le sue prospettive di carriera nel processo. E allora lui interverrà per risolvere il problema politico come un problema politico in più invece di un problema finanziario.”

Orlov, come sempre, ci ha azzeccato. Permettetemi di spiegare già che questo è fondamentale:

In primo luogo, sì, Putin ha un’ideologia economica liberale. Odio ammetterlo, ma io ne sono convinto. Così, mentre è “socialista”, nel senso che sostiene uno stato sociale, che aiuta i poveri, bisognosi, malati o anziani, è anche un ” capitalista dei mercati”, nel senso che crede che le forze dei mercati dovrebbero essere libere per massimizzare la competitività di un’economia. Questo potrebbe essere il risultato di aver visto fallire un sistema (pseudo-) socialista o invece che egli ammiri sinceramente la competitività degli Stati Uniti e altre economie (pseudo) capitaliste, non lo so. Ma non vi è alcun dubbio nella mia mente che lui è un liberale sulle questioni economiche.

In secondo luogo, sarebbe tipico di Putin permettere ai 5° colonna “Integrazionisti Atlantici” di fallire in modo così pesante nel rendere la sua rimozione una rivendicazione politica del popolo russo. Il problema è che questa strategia può creare un gran danno alle persone e all’economia della Russia.

Ora la situazione è così grave che il valore di alcuni degli stock cun maggiore visibilità in Russia hanno cominciato ad affondare. Come fa il rublo. Come fa il prezzo del Brent.

Io non sono assolutamente un economista, tanto meno un mercante. Ma io sono d’accordo con i mercati in questo: la combinazione attuale di Putin + Nabiulina è inaffidabile e se dovessi speculare, in questo momento speculerei contro la Russia.

Forse sono ingenuo o primitivo, ma vedo che l’unico modo per invertire questa spirale di morte è: non solo licenziare Nabiulina ma nazionalizzare completamente la Banca centrale, licenziare tutto il suo attuale complesso amministrativo e nominare una nuova squadra con Sergei Glazyev come direttore con il rango di ministro delle Finanze. Poi la Russia dovrà prendere una decisione strategica nel ridurre l’attuale sistema che supporta ogni rublo stampato con l’acquisto di dollari e invece dovrebbe sostenere il rublo con l’energia o metalli o una combinazione di risorse materiali. Il mio voto sarebbe andato per l’oro.

The Saker

Fonte: www.vineyardsaker.es

Link: http://www.vineyardsaker.es/rusosfera/el-contra-ataque-del-banco-central-ruso-duro-30-minutos/

17.12.2014

Traduzione dallo spagnolo per www.comedonchisciotte.org a cura di TORITO

Pubblicato da Davide

  • Alkrin

    Infatti oggi il rublo sta a 56 scarsi sul dollaro, magari invece di "ragionare" su 30 minuti sarebbe il caso di aspettare 30 gg?

  • lucamartinelli

    Vero, il rublo sta riprendendo le posizioni….l’articolo è già vecchio. Infine Putin ha un consigliere economico geniale…… il dottor Sergej Glazev.

  • soviet65

    Ci hanno provato in molti a mettere al tappeto l’Orso Russo. Scommetto tutto sull’Orso. I pistoleri hanno provato in tutti a metterlo al tappeto. Alla fine dovranno arrendersi, pena l’Armageddon Nucleare…

  • albsorio

    Putin potrebbe fare ciò che ha fatto Orban, nazionalizzare la banca centrale russa, licenziare le finte colonne, emettere senza debito il rublo.

    La moneta deve essere del popolo che la usa, anche solo internamente, come la Cina
    Riguardo il "difendere" la parità di cambio di una moneta direi che con l’oligopolio creato dal fantomatico 1% è semplicemente impossibile, si stupisce il giornalista solo perché crede di vivere in un mondo "libero" dove anche il "mercato" lo sia di conseguenza, purtroppo non è così, Paesi ricchi di risorse come Russia, Argentina etc. vengono depredati sistematicamente da chi ha solo numeretti (soldi) inventati dentro a dei PC, a volte mi sembra di vedere qui vecchi film dove al capo tribù ignorante e alcolizzato si davano perline di vetro colorato in cambio di terreni, qui accade lo stesso, chi crea una moneta privata, fiat, garantita da debito pubblico da al popolo che la usa il debito e coi numeretti (soldi) depreda il resto dell’umanità.
  • Tonguessy

    Putin..i è
    un uomo di Stato, e ha fatto un buon lavoro puntellando la sovranità
    della Russia, Ma è anche un liberale sulle questioni economiche, che
    crede nei meccanismi di mercato e la libera circolazione dei capitali.

    Vabbè l’avevo scritto anche nell’articolo originale di Orlov: NON SI PUO’ essere statalisti e al tempo stesso (neo)liberisti. Ad un certo punto bisogna scegliere, e Putin ha scelto: la sua inazione lo pone più come liberista che come statalista. Sta lasciando che i mercati si "autoregolino", che "la mano invisibile" faccia il proprio dovere invece di prendere la situazione in mano. Se c’erano ancora dei dubbi sulla situazione ucraina (relativamente alla sua inattività), oggi quei dubbi non hanno più motivo di esistere. Fine dei ragionamenti

  • AlbertoConti

    La mossa dell Nabiulina è stata folle, e il governo dovrebbe rimuoverla
    immediatamente. Nemmeno Ciampi con l’attacco di Soros alla lira fece tanto
    scempio (ma lo fece, e nessuno gli chiese mai il conto).

  • Cataldo

    Questo "smarrimento" di Saker ci dice alcune cose.

    1) la "fine dell’economia russa" il mantra della propaganda atlantica è più potente di quello che si possa pensare, ed inficia anche analisi economiche specialistiche, non solo il nostro.

    2) Il momento speculativo è coincidente, se non coordinato, con la manipolazione sia dell’oro nero che dell’oro vero, con effetti che si dispiegano in modalità fortemente controituitive; per intravedere qualcosa nella nebbia si dovrebbe inquadrare  la scena in modo olistico, cosa possibile solo con chiarezza di lettura dei vari ambiti (monetario, geologico, logistico, geopolitico) e delle varie poste.

    E’ inutile dire che latitano queste inquadrature del punto due, una causa, molto sottovalutata, di questa latitanza discende dal punto uno, ed è l’utilizzo di indicatori ,di fonte governativa o sovranazionale, fortemente taroccati, pensiamo agli indici dell’inflazione e della disoccupazione, la scomparsa dalle carte USA dell’aggregato M3, etc etc. Nel corso degli anni si è minata alla base la possibilità stessa di fare indagini economiche sensate, con risultati verificabili nel corso del tempo. Al posto di queste c’è una propaganda continua, fatta di numeri centrati su alcuni aspetti finanziari della realtà che poco dicono dell’economia, e  gli "alternativi"  al main-stream annaspano nella palude dell’approssimazione.

    Sul rublo per adesso voglio aggiungere al dibattito una sola considerazione.
    Il supporto alla moneta è iniziato ben prima della crisi, con un plafond ufficiale di riserve di varia natura che si è andato rimpinguando nei mesi passati sopra la media, quindi è chiaro che si tratta di una duplice crisi (rublo-petrolio) se non prevista, comunque nel novero delle evenienze, stante che il prezzo del barile sconta anche, sul fondo della speculazione, una recessione irrimediabile dei consumi sia USA che europei, elemento che è in fieri da anni.
    Anche alla luce di questo vanno inquadrate le mosse russe,  c’è un qualche fondamento all’idea che alcune azioni, che oggi sembrano importanti, magari siano solo dei test per parametrare possibili risposte già impostate da tempo..

  • Cornelia

    Mi pareva strano! Un filorusso che scrive dalla Florida in 17 lingue.

    Ma nel momento in cui "serve" davvero, eccoti il "filorusso" che procede al lavaggio del cervello di milioni di lettori che ormai si fidano di lui.
    Ciao ciao, Saker. Sei un sòla anche tu.