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IL CLUB DELLA CUPOLA EUROPEA DEL BUSINESS

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
Libero pensiero

Parliamo di cose serie e cominciamo a fare i nomi. Veri.
Quali sono le personalità più influenti nel mondo politico-economico, in Italia?
Berlusconi? Letta? Alfano? Cicchitto? D’Alema? Casini? Monti?……
Nessuno di questi.
Sono tutti intercambiabili.
Sono tutte persone di seconda fila il cui compito consiste nell’imbonire gli italiani, ciascuno secondo le proprie competenze, per far loro credere di vivere sotto una democrazia e quindi eseguire gli ordini dei loro veri padroni.
Chi decide in Europa?
Merkel? Van Rompuy? Olli Rehn? Barroso? Draghi?
Nessuno di questi.
Sono tutti intercambiabili.
Sono tutte persone di seconda fila il cui compito consiste ecc., ecc.

Se io vi dicessi che, oggi come oggi, la persona più importante, più influente, e decisiva, nel campo delle tematiche sociali in Italia -tanto per fare un esempio- è un certo Carlo Bozotti, il 99,99% dei lettori si metterebbe a dire sostenendo “ma chi lo conosce a questo?”.
Infatti.
Qui sta il punto.

Chi decide in Europa è un pugno di uomini, ben allenati, amici tra di loro di lunga data.
Sono una cinquantina.
Costoro, sono la vera cupola che sovrintende ai destini degli europei. 
Loro decidono chi governa e chi non lo fa. Loro stabiliscono se l’Italia avrà le larghe intese, se la Germania avrà la grossekoalition e se è il caso che il Belgio abbia o non abbia un governo. 
Loro decidono quali Leggi far passare in Italia e nel resto d’Europa.
Loro decidono quanti disoccupati ci devono essere o non essere e se le imprese italiane devono o non devono essere pagate.
Sono tutti membri del più potente club del pianeta Terra.
In confronto, il Bilderberg è folclore per nuovi ricchi a caccia di status sociale da esibire.
Ecco, qui di seguito, tutti i nomi suddivisi per nazionalità e ordine alfabetico.

http://ert.eu/members

Il Club è nato nel 1982 e fortemente voluto, allora, da Ronald Reagan che ne affidò l’iniziale cura a Licio Gelli;  costituisce lo zoccolo duro delle persone che prendono ogni decisione in Europa.
Complessivamente è stato calcolato che hanno a disposizione un budget intorno a 1,28 miliardi di euro, utili per pagare (e soprattutto coloro) che si dimostra necessario mettere nella lista della spesa per far varare leggi, dispositivi, spostare capitali, lanciare leader politici, ecc.
Il club si chiama ERT EUROPE.

Tranquilli! ecco il link:  http://ert.eu/

E’ ufficiale. Non sono più clandestini. Lo erano fino a pochi mesi fa.

Ormai, convinti di aver vinto, si sono aperti il loro bravo sito dove si presentano per ciò che essi sono, suddivisi per segmenti, settori di competenze, segmenti di mercato.
I fondatori, circa 30 anni fa, sono le persone che vedete nella fotografia in bacheca. Loro sono davvero orgogliosi (e lo comprendo) delle loro origini. Le persone che vedete nella immagine sono:
Karl Beurle (Thyssen), Carlo De Benedetti (Olivetti), Curt Nicolin (ASEA), Harry Gray (United Technologies), John Harvey – Jones (ICI), Wolfgang Seelig (Siemens), Umberto Agnelli (Fiat), Peter Baxendell (Shell), Olivier Lecerf (Lafarge Coppée), José Bidegain (Cie de St Gobain), Wisse Dekker (Philips) Antoine Riboud (BSN), Bernard Hanon (Renault), François-Xavier Ortoli (EC), Pehr G. Gyllenhammar (Volvo), Etienne Davignon (EC), Louis von Planta (Ciba-Geigy), Helmut Maucher (Nestlé).

Questo era il nucleo storico. Alcune di queste persone non esistono più, decedute, come Umberto Agnelli, Harry Gray e altri ancora. Alcune aziende sono state incorporate da altre e quindi i rappresentanti sono cambiati. Ma il progetto, la strategia e la finalità del 1982 rimane la stessa: gestire l’Europa Occidentale come piace a loro.
Controllano il 75% della produzione mediatica europea. Mediaset la controllano attraverso gli incroci azionari trasversali e Berlusconi non lo hanno mai voluto dentro perchè lo considerano inattendibile e inaffidabile, troppo individualista per i loro gusti, gli danno ordini dall’esterno. Controllano le borse, i mercati, gli investimenti industriali. Stabiliscono le assunzioni nelle corporation, nelle aziende statali strategiche, le commesse militari, chi deve andare su, chi deve andare giù, chi deve andare a dirigere i canali televisivi, i giornali, le banche.

Le persone di questa lista, tutte insieme, hanno 1.500 uffici (perfettamente legali) a Bruxelles nei quali si dedicano e si occupano di lobby gestendo i rapporti con le apposite e specifiche commissioni europee.

Parlare quindi di Berlusconi o di Letta è inutile; sono persone che non contano nulla.

Questi sono quelli che decidono.

La loro attività è stata spulciata, monitorizzata e analizzata nell’ultimo anno da un migliaio circa di folli internauti (tra cui il sottoscritto) disseminati in Europa e California e dalla prossima settimana, partendo dalla Francia, inizia il processo di presentazione pubblica della cupola. Un gruppo di giornalisti investigativi anglo-americani, in accordo con un gruppo di intellettuali francesi e austriaci, hanno prodotto un documentario nel quale raccontano le gesta dei 15.650 impiegati a pieno regime che lavorano a Bruxelles per questa organizzazione al fine di fare business. Puro business. Loro sono i monarchi, noi siamo i loro sudditi. Per queste persone noi non esistiamo come esseri umani, siamo -come ha ben sintetizzato il grande sociologo Zygmunt Bauman- un danno collaterale.

Il loro obiettivo strategico, in questa fase attuale, consiste nel distruggere ogni tentativo di costruire modelli di cittadinanza attiva e di opposizione ai partiti che loro controllano e finanziano in Europa. Dalla prossima settimana, inizia la diffusione in diverse città di Europa del documentario intitolato “The Brussels Business” e diretto da Friedrich Moser e Mathieu Lieuthert che verrà proiettato in diverse città europee e poi diffuso anche in rete. Successivamente, comunicherò dove e quando è possibile vederlo a Roma, Milano, Palermo, Bologna.

E’ intorno a questo club che si gioca la partita d’Europa; è fondamentale, quindi, conoscerne la genesi, la modalità di comportamento, la strategia di impiego. In tal modo sarà utile poter cominciare a parlare delle questioni vere sapendo chi sono gli interlocutori veri, di cui in televisione e sul cartaceo non sentirete mai neppure una parola al riguardo.

Sono suddivisi in settori:

Competition Policy

Chairman: Jacob Wallenberg Convenor: Wolfgang Kopf Contact: Roeland Van der Stappen

Competitiveness

Chairman: Peter Löscher Convenor: Contact: Roeland Van der Stappen

Energy & Climate Change

Chairman: Bruno Lafont Convenor: Vincent Mages Contact: Kimberley Lansford

Raw Materials

Chairman: Convenor: Gunnar S. Jungk Contact: Roeland Van der Stappen

Societal Changes

Chairman: Carlo Bozotti Convenor: Tjerk Hooghiemstra Contact: Kimberley Lansford

Trade and Market Access

Chairman: Nils S. Andersen Convenor: Anders Würtzen Contact: Roeland Van der Stappen

CFO Task Force

Chairman: Peter R. Voser Convenor: Simon Henry Contact: Roeland Van der Stappen

(n.d.r: per CFO si intende tutta la normativa europea che riguarda finanza pubblica, suo impiego, sua tassazione, sua normativa)

Il nostro bravo Bozotti che dirige e coordina tutti gli aspetti legati alle politiche sociali in Europa è uno dei più importanti imprenditori italiani, leader nella produzione dei semi-conduttori, che ha il compito di assumere il controllo di tutta la produzione elettronica imbavagliando la rete. L’importanza del suo nome e della sua posizione è venuta fuori grazie al pragmatismo anglo-sassone. Un blogger, infatti, che si occupa di finanza, è rimasto colpito dal fatto che per ben tre volte il nostro concittadino entrasse dentro importanti aziende, le facesse fallire, e quando erano decotte poi venisse saldato con parcelle principesche. In una pubblicazione on line di cui avete qui il link http://www.electronicsweekly.com/  si chiedeva come mai ciò avvenisse, e poi si è dato da fare e ha costruito per noi la biografia di questo imprenditore, gentilmente condivisa con il popolo della rete  http://www.leadersmag.com

Qui di seguito c’è la biografia del nostro sconosciuto imprenditore: Carlo Bozotti has held his current position since March 2005. He is the sole member of the Management Board and chairs the company’s Corporate Executive Committee and Corporate Strategic Committee. Bozotti also serves as Vice-Chairman of the Board of Directors at ST-Ericsson SA. He joined SGS-ATES (later renamed SGS Microelettronica), a predecessor company to STMicroelectronics, in 1977. Ten years later, SGS Microelettronica of Italy merged with Thomson Semiconducteurs of France and is today STMicroelectronics, which is among the leading semiconductor companies worldwide, Bozotti became General Manager of the Telecom Product Division and, subsequently, he was promoted to Director of Corporate Strategic Marketing and Key Accounts, and later, to Corporate Vice President, Marketing and Sales, Americas. In 1994, Bozotti was appointed Corporate Vice President for Europe and the Headquarters Regions. From 1998 to 2005, he served as Corporate Vice President and General Manager of the Memory Products Group. In 2011, Bozotti began a second (nonconsecutive) term as the President of the European Semiconductor Industry Association (ESIA).
He graduated with a degree in Electronic Engineering from the University of Pavia, Italy.

Queste sono le persone che “stanno facendo oggi l’Europa e hanno fatto l’Europa così come oggi essa è”. 
E’ compito di ogni europeo pensante, di ogni professionista della comunicazione, di ogni intellettuale, di ogni libero cittadino, diffondere i nomi e ogni mansione e caratteristica pertinente di questi personaggi. Sapere chi sono e che cosa fanno e come lo fanno è fondamentale per aumentare le possibilità statistiche di poter vincere la battaglia europea per fermare questo massacro e avviare un processo di rifondazione dell’Europa dei Diritti Civili, della Cultura, della Civiltà.
Se non sappiamo neppure chi sono come possiamo minimamente pensare di essere in grado di poterli contrastare?

Sergio Di Cori Modigliani
Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/
Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2013/11/seconda-parte-il-club-della-cupola.html
11.11.2013

Pubblicato da Davide

  • rocks

    Non so se li ha messi lì Reagan, sappiamo che la Comunità Europea nasce per volere degli industriali europei che volevano un mercato unico per competere con gli stati uniti. Non certo dalla volontà degli stati di avere i bilanci controllati.
    Poi se è tutto un piano a lungo termine per smontare l’europa, può anche essere.

  • Servus

    “Parlare quindi di Berlusconi o di Letta è inutile; sono persone che non contano nulla. ”

    Strano, fino a ora DCModigliani ha sempre scritto quasi solo di Berlusconi.

    Ha finalmente capito qualcosa?

  • Hamelin

    Visione ancora riduttiva della realtà odierna.
    Queste persone sono Globalisti.
    Il loro agire è in ottica Internazionale Mondiale , non solamente Europea.
    Tutto sommato ERT non è poi un gruppo cosi’ influente.
    A livello Mondiale ci sono altri gruppi molto piu’ determinanti nel decidere le sorti mondiali ad esempio il B’nai B’rith .

  • BIGIGO

    Sono d’accordo, ma ciò che conta è smettere di prendersela con le persone, che siano i Politici, che sia ERT, che sia il Vaticano, che sia quel che sia… se ce la prendiamo con le persone o i gruppi queste sono sempre sostituibili !

    Dobbiamo smettere di credere di poter essere rappresentati per ogni cosa credendo oggi in LUI e domani nell’ALTRO.

    Dobbiamo iniziare ad interagire direttamente con i sistemi e le regole che governano le nostre relazioni e che è compito dell’Uomo gestire, dobbiamo ragionare e vivere coerentemente e sporcarci le mani per disegnare un sistema migliore, ed anche se in questo siamo come fanciulli senza esperienza e faremo tanti errori, non vi è altra strada che la partecipazione diretta.

  • pantos

    puro depistaggio politico al soldo dei casaleggio ed ambasciatori e servizi USA.
    chi comanda l’europa restano i rockfeller, kissinger, bildeberg, aspen e club roma.
    e i servizi usa che impongono ogni minchia di giorno in italia e nel mondo le loro sperimentazioni belliche (mediante le scie chimiche, di cui stranamente i nostri finti salvatori della patria nulla sanno, inclusi i travaglio, i tozzi, santori, saviani, grillo, meri catalizzatori e canalizzatori della rabbia sociale).

  • Georgejefferson

    Gli autori del Fiscal Compact sono due potenti lobby che agiscono a Bruxelles nei confronti della Commissione Europea e dei suoi tecnocrati non eletti. Si tratta di European Roundtable of Industrialists (www.ert.eu) e, soprattutto, di Business Europe (www.businesseurope.eu).

    Nel 2002 l’European Roundtable of Industrialists chiedeva che le «implicazioni dei bilanci nazionali delle politiche di spesa allo stadio della prima ideazione siano controllati al livello della UE».

    L’European Semester è entrato in vigore nel 2011 e stabilisce che i governi degli Stati nazionali dovranno sottoporre i bilanci nazionali alla Commissione Europea e al Consiglio Europeo nell’aprile di ogni anno per essere esaminati ed eventualmente modificati.

    Nel 2010 Business Europe chiedeva «un meccanismo forte di costrizione che assicuri obbedienza» da parte degli Stati e «un sistema di penalità graduali e di multe in caso di ripetuta indisciplina» nei bilanci nazionali.

    Nel 2011 il Preventing Macroeconomic Imbalances delinea le sanzioni a cui gli Stati “disobbedienti” vanno incontro in caso di mancata applicazione delle correzioni indicate dalla Commissione Europea.

    Nel 2010 Business Europe chiedeva «una maggiore flessibilità nelle strutture di contrattazione dei salari» oltre a «un legame più stretto tra l’età pensionabile e l’aspettativa di vita» (in soldoni: aumentare l’età pensionabile). Nel marzo 2011 B.E. sottolineava «il bisogno di dare un ruolo di primo piano alla Commissione, e di limitare il potere degli Stati membri».

    Nel marzo 2011 l’Europact stabilisce la necessità di «riesaminare gli accordi salariali e laddove necessario, il grado di accentramento del processo negoziale»; oltre a imporre ai governi di «allineare l’età pensionabile con l’aspettativa di vita» (nota: hanno usato anche le stesse parole). Inoltre, la sostenibilità delle finanze pubbliche deve essere valutata in base a «regimi pensionistici, assistenza sanitaria e previdenza sociale» (non, per esempio, a spese militari).

    Nel giugno 2010 e nel marzo 2011 Business Europe suggeriva «la trasposizione di regole sul deficit (pubblico) e sul debito (pubblico) in leggi nazionali» e «barriere al debito pubblico introdotte nelle leggi nazionali».

    Nel marzo 2012 il cosiddetto Fiscal Compact sancisce «l’obbligo di trasporre la regola del pareggio [di bilancio] nel sistema giuridico nazionale a livello costituzionale o equivalente» (nuovo articolo 81 della Costituzione Italiana entrato in vigore il 17 aprile 2012).
    Inoltre gli Stati «devono fare rapporto ex-ante (prima, nda) alla Commissione e al Consiglio Europeo sui loro piani di emissione di debito».

    Questa una frase pronunciata nel 2000 dall’allora presidente dell’European Roundtable of Industrialists, Daniel Janssen:

    «Da una parte stiamo riducendo il potere dello Stato e del settore pubblico con le privatizzazioni e la deregolamentazione .Dall’altra stiamo trasferendo molti dei poteri nazionali dagli Stati a una struttura più moderna a livello europeo, che aiuta i business internazionali come il nostro».

    BARNARD.

    PS.Il nuovo Presidente di BUSINESS EUROPE e’ Emma Marcegaglia

  • Georgejefferson

    Solo in Europa, l’AmCham Eu Committee, il Comitato Europeo della Camera di Commercio americana, 150 membri, che rappresentano interessi in tutti i campi, dall’alimentare al finanziario, robetta come Coca Cola, Wal Mart, Google, Abbott, Glaxo, Sygenta, Monsanto, Time Warner, IBM, Lockheed Martin, Manpower, Philip Morris, British American Tobacco, JPM, Morgan Stanley, ecc….

    quelli fautore del PIU EUROPA non vede, e se ha visto non ha capito, e se ha capito non ricorda…..

    singolarmente i gruppi di pressione per settore: nel biotech ade sempio Sygenta, Monsanto, Bayer, Pioneer (Dupont), stanno nell’ESA (Associazione Europea delle Sementi) e inoltre dell’Associazione europea della bio-industria e poi influenzano leggi, nomine ecc…Ed è solo un esempio, tra decine… NDA, CNE, TCS ecc…petrolifero, assicurazioni, costruzioni, armi….

    Ci sono circa 2700 organizzazioni di lobbying con uffici stabili e circa 60.000 addetti. Calcolando 30.000 i Funzionari Europei sono 2 i lobbysti per ogni Parlamentare Europeo.

    MINCUO

  • Georgejefferson

    L’EUR è sopravvalutato e da un pezzo. E questo era l’interesse USA.
    La Germania compensa la sopravvalutazione dell’EUR sui mercati, in termini di cambio reale, all’interno della zona EUR, dove infatti ha accumulato surplus nei confronti dei PIIGS in 10 anni.
    Ma è in termini di REER all’interno della zona EUR.

    Un po’ di storia…..

    Come sottovalutazione per la Germania si può dirlo rispetto al DEM Tedesco, cioè ante EUR.

    Per la Germania l’EUR è stato infatti un Marco più Debole, e per i PIIGS invece una loro valuta più (troppo) forte (una LIT forte,una Peseta Forte, una Dracma forte, un Escudo forte). Per la Francia fu quasi indifferente all’origine ma man mano si è rivelato un Franco Francese forte, seppure meno dei PIIGS.

    La struttura industriale Tedesca e parte del suo export (sistemi integrati, meccanica pesante ecc…) era poi meno legato a fattori di prezzo rispetto agli altri e così ha potuto svilupparsi ad esempio in Cina.
    Avremmo potuto anche noi Italiani, e la Cina si presentava per noi negli anni 80 come un’opportunità gigantesca.

    Ma specie dal ’90 in poi e anche con la scusa di Mani Pulite, hanno provveduto a smantellare il sistema Paese, e cioè l’interesse Nazionale, qui basato essenzialmente su tre pilastri: ENI IRI e FIAT in sinergia, che facevano dell’Italia un player di livello Internazionale, molto aggressivo sui prezzi, grazie anche alla LIT, e contornato inoltre da distretti di piccola impresa in grado di fornire a fianco dei 3 anche una gamma completa fuori dai grandissimi numeri e perfettamente client-oriented. Inoltre un sistema forte finanziariamente in ragione del risparmio Italiano.

    I padroni della Germania,

    che non sono i Tedeschi,

    hanno deciso che noi non andavamo bene in concorrenza, e la Francia e alcuni dei suoi padroni,

    che non sono i Francesi,

    s’è accodata ritenendo di averne vantaggio, e ne ha avuto, specie su grande distribuzione dove ha fatto man bassa in Italia.

    MINCUO

  • poisonedtooth

    Fantastico, ora sappiamo i nomi dei dittatori mascherati responsabili di tutti i nostri mali. Non che negli ultimi anni mancassero denunce sull’esistenza di cupole designate alla gestione delle nostre vite, se non che il problema di fondo circa le possibili soluzioni rimane e mentre il torrente in piena delle denunce sui presunti responsabili continua ad ingrossarsi di pari passo si ingrandisce il senso di impotenza di coloro che secondo questo schema informativo di colpevoli vs vittime ricoprono il ruolo di vittime, deresponsabilizzate da qualsiasi coinvolgimento pratico e morale nell’Ordine Occidentale che attualmente governa il pianeta.

    In perfetta linea con la maggioranza dei denunciatori, vediamo trattato il tema delle possibili soluzioni in maniera estremamente superficiale per non dire completamente vuota e priva di pragmatismo, l’importante è sapere i nomi per “poterli contrastare” ma manca qualsiasi consiglio sul metodo utile a contrastare. La soluzione non va al di la della retorica ed è opportunamente vaga e riassunta in meno di una riga: “poter vincere la battaglia europea per fermare questo massacro e avviare un processo di rifondazione dell’Europa dei Diritti Civili, della Cultura, della Civiltà”.

    Dopo uno sguardo nemmeno troppo approfondito sulla società che ognuna delle “vittime” degli oligarchi cattivi ha contribuito a costruire, appare chiaro come l’esigenza fondante di quella società non è altro che il Diritto al consumo imposto da una condivisa Cultura del consumo nella Civiltà dei consumi, dove il “massacro” non è altro che la riduzione materiale delle possibilità di consumo ormai ridotto solo alla sopravvivenza.

    Forse mi sbaglio, ma non riesco a vedere nella maggioranza dei componenti la società che si vorrebbe salvare aspirazioni diverse da quella appena elencata, e se questo corrispondesse a verità allora probabilmente non c’è altra soluzione (ironica) pratica e veloce che quella seguente, attuabile in due fasi:

    – impiccagione a furor di popolo dei 50 responsabili della diminuzione delle nostre aspettative di consumo, eliminando così la possibilità di un loro ritorno (la cinematografia insegna)

    – espropriazione delle multinazionali (Nestlè, Siemens, Heineken ecc) necessarie al reperimento delle materie prime nel III mondo, trasformazione nel II mondo e commercializzazione nel I mondo dei beni oggetto dei nostri desideri o necessità, sperando che gli amministratori popolari che eleggeremo per la loro gestione siano ancor più efficienti e sopratutto privi dei difetti dei predecessori: siano umanisti, onesti, mossi dall’etica e non dal profitto e non clientelari.

    Ma prima di togliergli la vita gli spiegheremo la ragione: noi popolo vi abbiamo creato grazie al nostro lavoro nelle vostre fabbriche, nei vostri uffici, nei vostri sportelli bancari, e vi abbiamo ingrassato grazie alle nostre scelte di consumo, ma ora che ci siamo accorti che il vostro agire non era finalizzato al nostro bene non ci piacete più e abbiamo deciso di eliminarvi, ci dispiace ma il Sistema da oggi lo gestiranno i nostri nuovi delegati. Cordialmente. Il popolo risvegliato in extremis.
    La combriccola dei 50 capirà.
  • Georgejefferson

    Fantastico,ora abbiamo i moralizzatori del popolo a dirci che esistono responsabilita di tutti,(tranne il prete moralizzatore ovvio)che scoperta.Ci confessi sign.prete.L’acqua calda del terzo millennio.

  • illupodeicieli

    Ci sono dei nomi anche qui Link: http://alessiomannino.blogspot.it/2013/01/i-mercati-nostri-veri-padroni-hanno.html
    17.01.2013 che poi potete legere anche su Cdc dato che Davide lo ha postato a fine gennaio scorso, il 29. Poi c’è sempre Barnard e altri blogger che scrivono anche su Cdc. Certo che una volta conosciuti i nomi se poi non si riesce a contrastarli dato che ci sono i cani da guardia automatici, risulta difficile fare qualcosa. Ricordiamoci che i cani da guardia sono le persone che si rifiutano di ascoltare per partito preso, o peggio perché hanno interessi che le cose restino così come sono (pensiamo a dirigenti statali , anche quelli da 80 mila euro l’anno, piuttosto che a imprenditori che sono fornitori dello stato). Esempi ne esistono tanti e a parte al milione e mezzo di persone che vive dalla politica (che poi a mio avviso il numero potrebbe essere maggiore) ci sono ,appunto coloro che vivono di riflesso. Costoro, incosciamente o meno , freneranno ogni cambiamento ma anche ogni discussione. Basta vedere gli argomenti non affrontati dai media.

  • poisonedtooth

    Sempre aperto alle critiche, ma a me non sembrava un intervento banale vista la stancata piega presa negli anni dagli articolisti più in voga e dagli echi dei loro commentatori più assidui, tutti in cerca delle streghe cattive da mandare al rogo per ristabilire l’ordine in un sistema morente. Per quanto mi riguarda mi risulta difficile credere che ci sia ancora cosi tanta gente in grado di adorare incondizionatamente un modello così perverso e disumano, bah, le imprevedibili conseguenza del libero arbitrio.

    Ma se proprio ci tieni e visto che sembri piuttosto pentito: ego te absolvo in nomine prodi ecc ecc
  • Georgejefferson

    Pentito cosa?Il mondo e’ fatto di mille sfaccettature.Vuoi forse fare di tutta l’erba un fascio,paragonando il consumismo stupido e superficiale di gente manipolata nella coscienza (tutti,con le dovute differenze) fin dalla nascita che non ha la piu pallida idea di come gira il mondo e chi lo controlla e dirige l’educazione dei mezzi di informazione di massa (e controinformazione al seguito)dalla culla alla tomba?Sistema morente quale?Quello del figlio di papa col macchinone e aperitivi o del 50enne sobrio che vorrebbe solo vivere in pace ma sfortunato che perde il lavoro e si ritrova nella merda?Il popolo coglione a?Quello allevato cosi apposta e permettere a novelli preti moralisti di dirsi superiori perche illusi di non essere manipolati ma liberi solo loro?Quali streghe cattive da mandare al rogo?Mi pare che sia la tua posizione,piu facile anche,il popolo tutto,perche “non capisce solo noi anime belle capiamo del sistema morente”.Si guarda,una bella confessione a te stesso,cosi,tanto per lucidare l’ideologia,non fa mai male.

  • bardo

    “Costoro sono la vera cupola”… stronzate, Modigliani, sei un fesso.
    “Convinti di aver vinto hanno aperto il loro sito (etc)”…. megastronzate, come fai a cascarci, Autore, ma dai ???????????

    Non funziona così. Noi siamo “del” 2013 perchè LORO ci hanno condotti qua, ma loro sono vecchi di decine di migliaia di anni. Non funziona così, quelli là sopra sono sempre e soltanto PUPAZZI.

  • bardo

    Modigliani, senza offesa…. vuoi sapere chi comanda davvero? Beh, è inutile che cerchi nomi fotografie e soprattutto siti web, non puoi tecnicamente arrivare a saperlo, a meno che… a meno che diventi il loro maestro di assassinii… ciò che non credo che possa o che tu voglia che accada…

    Ti racconto questa storia: un giorno di molte migliaia di anni fa uno degli umani più umani degli umani vide un bambino abbandonato sotto le tavole lercie di un mercato di campagna e domandò in giro: come si chiama quella creatura? “Non lo sappiamo”, risposero gli astanti. Dove abita? “Non abita in un posto preciso”. Chi sono i suoi genitori? “Non li ha, a quanto risulta”. Cosa possiede? “Non possiede assolutamente nulla?”. Bene, concluse l’umano più umano degli umani, questo bambino che non ha nome, non ha casa, non ha madre nè padre, nè beni di alcun tipo, nè alcun futuro, io lo faccio mio; tutti gli altri, io li ucciderò.

  • bardo

    Sì ok, Mincuo, BUT…

    … ti posso assicurare che alle Entità di cui sopra, aziende marchi lobbies gruppi di pressioni bande di assassini seriali in qualunque modo vuoi/vogliamo chiamarli, da coca rutto cola a montesanto phillip che cazzo dici morris a british petrolmerda etc etc, un uno per cento di utile netto in più od in meno, non fa una piega… Costoro non stanno lì a difendere i LORO interessi economici ma a parare il culo a tutta un’altra piega che sta dietro…. Coca-cola potrebbe scomparire nell’arco di dieci anni, idem Beltech etc etc, a chi possiede davvero questi FARI DEL PROGRESSO non gliene frega nulla di come va la Compagnia.

    E’ difficilissimo da far capire ma è come dire = un uomo che si prodiga in gran eiaculazioni con la propria donna, mentre ha la mente da un’altra parte.

  • rocks

    io credo più semplicemente che costoro portino avanti i loro interessi. nello specifico dei bilanci statali a loro piacerebbe uno stato che spende meno e che chiede loro meno tasse per ottenere profitti più alti anche qui. E’ vero che molte sono multinazionali e delocalizzano, ma cervelli e alcune produzioni sono qui. Essendo multinazionali il loro scopo potrebbe anche essere quello di ridurre la possibilità di fare competizione sulla base della svalutazione monetaria. Da qui la linea di condotta della BCE e della Commissione, che sicuramente ascolta più loro che non i politici nazionali.

  • Georgejefferson

    La Germania svaluta,con l’euro.Te l’ho dimostrato,Gli Usa da sempre,Inghilterra pure,la cina pure.Pero chissa perche per certi e’ “cattivo”,per altri e’ “buono”.Poi la retorica delle buone multinazionali te la rimando al mittente.Quale libera concorrenza tra le piccole,medie e le multinazionali?E come hanno fatto a diventare “muiltinazionali”?Cazzo i NfA riescono cosi tanto a influenzarti da renderti cieco?Oligopoli,da sempre,altro che libera concorrenza

  • Georgejefferson

    Teoricamente, esistono due forme estreme di mercato. Il mercato di concorrenza perfetta e il mercato in una situazione di monopolio. Nel primo caso, le imprese presenti sul mercato ricevono i prezzi dal
    mercato dove essi si formano in base alla legge della domanda ed offerta. Nel
    secondo caso, c’è un’impresa che controlla il mercato e può imporre ai compratori un
    determinato prezzo, oppure, una determinata quantità.

    [J. Robinson Che cos’è la
    concorrenza perfetta, in Prezzi, valore, distribuzione del reddito, Il mulino. J. Hicks
    Teoria del monopolio, Prezzi cit.]

    Fra queste due posizioni estreme, esistono posizioni intermedie, definite dalla teoria
    come concorrenza imperfetta, concorrenza monopolistica, oligopolio. In ciascuna di
    queste forme, la concorrenza non viene meno, ma si trasforma; diventa una
    concorrenza tra pochi i quali possono trovare il modo di giungere a un accordo
    ponendo fine alla stessa concorrenza. Oppure, possono dar vita a delle vere e proprie
    guerre economiche.

    [K. Rothschild Teoria del monopolio, in Economisti moderni, a
    cura di F. Caffè, Laterza]

  • rocks

    Appunto, la strada della svalutazione la possono prendere tutti e nei fatti chi poteva l’ha fatto, ma con quali risultati? Ricordiamoci delle bolle che scoppiano e delle masse monetarie che le gonfiano. Si rimanda sempre, con la svalutazione… Ok, Germania svaluta 15 anni fa, e adesso? Non è cambiato niente? Gli USA fanno guerre ovunque per mantenere il dollaro come valuta mondiale nonostante non valga più una mazza. Gli UK hanno un debito spaventoso, certo dici tu, se ne fottono. Ma potrebbero pentirsene amaramente, vedremo.
    Le multinazionali non sono buone perché fanno i loro interessi, semplicemente fanno i loro interessi, come ognuno di noi, corporati o meno, potenti e meno. Secondo me, come ti ho già detto, c’è difetto di comunicazione, fatico a seguire un filo logico in quello che dici.

  • Georgejefferson

    Il filo logico e’ togliersi il paraocchi e vedere che la Germania svaluta e ci dice a noi cattivi perche vogliamo la via facile della svalutazione e protezionismo (piu di 300 misure protezioniste nei paesi occidentali negli ultimi anni,germania compresa)Il filo logico e’ togliersi i paraocchi e vedere il perchè e percome e alle spalle di chi le multinazionali sono “multinazionali”che possono fare i loro interessi ma non i cittadini perche brutti egoisti.

  • rocks

    La comunità europea ha aperto una procedura d’infrazione (sulla base di Maastricht) contro la Germania per, più o meno, ciò che dici sopra, ma l’ha fatto, sembra, su pressione americana, così come Draghi è stato eletto su pressione americana. Vedi…

    Ma io, nel difetto di comprensione, non ti dò torto su queste cose. Ti dico che accanto a questa parte, che è politica europea e che è importante perseguire, c’è la necessità stringente di rendere funzionale il nostro stato, la giustizia, etc.

  • Georgejefferson

    E allora te lo riscrivo,visto che ti e’ difficile capire,ed e’ strano perche e’ semplice:

    L’EUR ha ammazzato Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda, Italia, e già anche peggiorato Francia. ecc..Non il “debito pubblico” “la corruzione” “gli sprechi”, Certo hanno anche quelli qualche responsabiltà, ma non sono la causa. Noi abbiamo sempre finanziato un Paese con sprechi ecc. Perchè sprecavamo ma facevamo PIL. Ce li mantenevamo gli sprechi ecc… Dovevamo migliorare, questo è un altro discorso.. Dopo EUR non abbiamo più fatto PIL. Quindi ci siamo indebitati. Ma dove? L’EUR lo ha fatto creando una voragine nei conti con l’estero di ognuno, e nell’indebitamento privato che in parte ne è conseguito, perchè l’EUR ha distrutto anche parte del mercato interno non difeso più da una valuta debole aprendo cioè la strada a import anche da Paesi forti che ora sono diventati competitivi, mentre prima no, i loro prodotti erano cari, essendo in valuta forte, e quindi non penetravano, cioè avevano prezzi troppo alti, e quindi la LIRA difendeva industria anche interna, non solo quella votata a export. E’ stato poi un import (che sono debiti con l’estero per noi se non compensati da export) finanziato da tassi bassi, artificiali per noi ed altri (tutti i PIIGS con inflazione più alta) e tarati su Germania, con questo dirottando su mercati finanziari piuttosto che produttivi (boom immobiliari ecc…). In questo quadro sono state imposti vincoli di bilancio (deficit/PIL ecc.) e l’unica via (voluta) è stata di far svalutare internamente, cioè ridurre salari, pensioni, tagliare, precarizzare, delocalizzare ecc.. (cioè tagliare costi) e aumentare tasse (cioè cercare di aumentare le entrate). Il tutto però come risultato non è mai migliorativo ma sempre peggiorativo,e questo lo sapevano, lo stesso centro studi FMI fa 172 casi di fallimenti di queste loro politiche di “austerity” in 40 anni, ma il centro studi non sono poi quelli di FMI che decidono. Lo sapevano quindi benissimo e quindi è voluto.

  • ilsanto

    Non sò quale sia il club che controlla il mondo ne i nomi degli illuminati ne il loro piano segreto e nemmeno mi interessa anzi è una perdita di tempo quello che conta è il “Sistema” e finchè ci sarà questo sistema ci sarà sempre del marcio. Concentriamoci quindi su quello che conta ,
    studiare come deve essere un nuovo sistema o un nuovo uomo.