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IL BROWN-OUT ITALICO PARTE DALLE STAZIONI DI SERVIZIO

FONTE: PETROLITICO (BLOG)

“Non abbiamo più i soldi per tenere aperti i distributori oltre l’orario lavorativo e quello che guadagniamo con il self service non ci basta per pagare la luce per l’illuminazione della struttura interna e per il consumo delle macchine erogatrici di carburante”.
Graziano Bossi, presidente della Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti della provincia di Cremona*

Ora sappiamo che la “fine” della disponibilità 24 ore su 24 dei carburanti parte da una delle regioni più ricche d’Italia: in tutta la provincia di Cremona, fuori dall’orario di lavoro, non ci saranno (mai) più carburanti disponibili.Non importa che abbiate o meno le carte di credito o i contanti in abbondanza. Siamo entrati nella fase in cui il sistema monetario traballante è comunque salvaguardato… ma mancano realmente i beni, dopo anni in cui la domanda stagnava. Ed il bene che viene a mancare è il bene supremo: l’energia, stupenda e volumetricamente molto densa, fornitaci da benzina e gasolio.

Poi dovremo staccare sempre più l’illuminazione pubblica.
Poi sarà razionata quella privata….

Poi sarà distribuito cibo solo a chi si fa trovare in casa.
Non è più una questione di “se” ed ormai il “quando” accadrà durante la nostra vita.

Lo vediamo nel grafico a lato tratto dalla revisitazione aggiornata del “Limits to growth”, grafico che è “sbagliato” – come tutte le previsioni – ma secondo me ci azzecca abbastanza, siamo all’inizio di un collasso planetario e nazionale che forse ha un unico precedente recente ed è la Seconda Guerra Mondiale. Solo che quella crisi di fame e mancanza di tutto ebbe una durata di un paio di anni, questa durerà almeno 50 anni e sarà finita quando le forniture di gas, petrolio e carbone saranno finite e resteranno tentativi locali e pazzi di ripristinare una parvenza grottesca e dolorosa di mondo industriale. 
 

Ringrazio e saluto il commentatore che si firma David Addison, che conosco personalmente, il quale mi permette di continuare ad avere dei contenuti pregnanti mentre io me la dormo e mi curo sempre meno di drammi che non sono più futuri ma sono ormai qui tra noi.

Andrà peggio, ancora per una quarantina d’anni. Per salvarsi non servirà pensare, dire o fare quasi nulla di quel che sappiamo pensare, dire o fare. A meno che non siamo bravi assassini, ladri, truffatori ma queste categorie non credo siano la maggior parte dei miei lettori.

*link: http://news.panorama.it/cronaca/Benzina-Cremona-dice-addio-ai-self-service

Fonte: http://petrolitico.blogspot.it
Link: http://petrolitico.blogspot.it/2013/04/torna-il-grande-e-lungo-buio.html
12.04.2013

Pubblicato da Davide

  • qasiqasi

    catastrofismo così,tanto per il gusto di vedere le facce atterrite dei polli che ci credono.caro petrolitico che ne sai tu dei net profit delle compagnie?che ne sai tu dei contratti di gestione punti vendita carburanti?che ne sai tu degli utili on the nek?degli utili di raffinazione?ecc ecc.tranquillo che ancora per un po’ dieci euro di verde al motorino li potrai fare

  • TarasBulba

    L’energy catalyzer ( quello di tre scienziati ITALIANI : Rossi, Focardi Piantelli…) che fine ha fatto e che posto potrebbe avere in questa disquisizione?
    Ovvero quel dispositivo già testato e funzionante che si basa su LENR ( Low energy nuclear reactions… in questo caso Nickel-Idrogeno…sorgente di energia infiniti per le quantità presenti nel pianeta ) .Dispositivo che ha ricevuto menzioni ( molto sottovoce) di illustri accademici svedesi prima e di qualche politically incorrect premio Nobel…per finire, letteralmente, nei laboratori della Nasa.
    E le dettagliatissime ricerche di Cirillo e Iorio sulla fusione fredda di Deuterio in elio ( l’esperimento caduto nell’oblio e nella di Fleichman e Pons.. ricordate ? con una reazione nucleare dell’acqua pesante simile a quella che avviene nel sole…ma qui testata e resa efficiente in un barattolo di vetro….?).
    Questo giusto per dare un flash infinitesimale di tutto quello che esiste e non viene
    Siamo alla famosa fiaba di Fedro: lupus et agnus.
    Ormai si stanno realizzando tutte le condizioni storiche e morali per essere fagocitati da chi vanta dei “diritti” sulla nostra vita….
    Buona Domenica.

  • Jor-el

    C’è un’errore di fondo in questo articolo. Non è che manca la benzina, quella c’è. Mancano i soldi per fare funzionare i distributori. Gli Euro. E’ molto diverso. Affermare che mancano le risorse quando , in realtà, quello che manca è la moneta per distribuirle è criminale. Significa che quelli che , in questo momento, stanno razionando la moneta ci privano VOLUTAMENTE dei beni necessari. Oggi i carburanti, domani?

  • Mondart

    Cagate … ammesso ( e non concesso ) che petrolio ed affini siano davvero in via d’ esaurimento, beh usate il geotermico solare di Rubbia, la fusione fredda di Focardi-Rossi, ecc … ed il problema energetico “tecnologico-reale” si supera agevolmente in un quinquennio.

    IL PROBLEMA E’ QUINDI ALTRO: si vuole una futura società molto più “lenta”, molto meno esplosiva del modello attuale ( e questo è in sè un BENE, in quanto eviterebbe tutti i difetti intrinseci all’ attuale modello capitalistico-borghese ).

    QUALE FUTURA CLASSE AL TRAINO ??? … ECCOLO IL VERO PROBLEMA: il modello attuale ha da sempre usato la classe borghese-imprenditoriale per svilupparsi, classe fin qui incentivata con ogni mezzo a crescere e moltiplicarsi.
    Ora la rotta va invertita ( per questioni geopolitiche, organizzative, politico-globali, mica per la millantata carenza energetica ): la classe alto-borghese va ridimensionata.

    Ma come fai a dirglielo ?? … Come fatto con la classe popolare dei “consumatori”: LA COSTRINGI, parbleu … Ed ecco che un lungo periodo di “povertà diffusa”, facendo inevitabilmente precipitare i consumi e la domanda di beni-servizi, otterrà il risultato voluto in modo incruento ( perchè sì, siamo esattamente nella fase in cui le altre volte si ricorreva alla guerra ) …

    ANCHE QUESTO TUTTAVIA E’ UN BENE se visto in prospettiva, e se CONTESTUALMENTE si andrà ad operare quella profonda ristrutturaziomne del modello sociale, dei consumi, dello sviluppo, della strategia produttiva ( MAI PIU’ il “tutto fa brodo” !!! ) necessari all’ idea di un “buon” globalismo ( o glocalismo, appunto ).

    Come sempre un mezzo resta un mezzo: un martello serve sia a costruire che a spaccarti il cranio, dipende da come verrà usato ( e Mondart ha una mezza idea di come usarlo se si insisterà ancora nella direzione di una paradossale diseguaglianza, che per impoverire i ricchi vuole che crepino i poveri … )

    NESSUNO E’ FESSO: tenetevi quindi le vostre storielle del clima, del petrolio ecc, e giochiamo a carte scoperte: un radicale mutamento del modello produttivo ed economico-sociale può essere ottenuto non solo senza guerre, ma ancghe senza STRAGI BIANCHE … ( sempre che non sia proprio QUELLO CHE SI VUOLE ) …

  • kawataxi

    contattai Focardi a riguardo, il prezzo del macchinario e’ di 2 mln. si euro, con garanzia a 20 anni. adesso, prendi il prezzo al KW, moltiplicato per la produzione dell’ Ecat; il risultato e’ che recuperi la spesa in 20 anni. cioe a fine garanzia…

  • albsorio
  • maristaurru

    @ Mondart : Dovremo crescer meno, esatto? Ragionevole anche . Ma se il vecchio modello basato su un certo tipo di crescita deve cedere il posto ad un nuovo modello, “per ragioni geopolitiche ecc..” comprensibilissime ed in un certo senso scontate, non hai l’impressione che questa mutazione indotta sia stata accelerata tanto da fare allarmare i sottoposti al sistema e quasti trasparire la trama? Questo mi inquieta.

  • Mondart

    Beh, sono circa 1000 anni ( storicamente parlando dall’ età dei Comuni a oggi ) che il modello “capitalista” viene ciclicamente introdotto, esasperato e infine condotto ad esplodere, senza che il suo vettore ( la borghesia di sempre ) si sia praticamente mai accorta di nulla … Stop and go, stop and go … necessario ad un ben preciso disegno. ( vedi anche mio commento su Bunuel nel post di Modigliani in testa ) …

    La “trama” traspare eventualmente a chi si interroga, e chi si interroga non può che convenire che forse tanto “stronzo” tale sistema poi non era, e che forse era l’ unico modo per uscire da una precedente impasse storica già avvenuta e consolidata, e che comunque oggi tende inequivocabilmente al SUO STESSO SUPERAMENTO.

    OGGI ( ossia nel momento in cui in occidente si ritiene che tale modello abbia ormai svolto il suo compito storico, ossia la superiore unificazione territoriale e amministrativa tolta dalle mani di piccoli o grandi clan ), bisogna formare “la testa” di un nuovo sistema ( vera testa finora rimasta occulta ed “estranea” al sistema stesso ) … e questo non dovrebbe essere inquietante, ma al suo contrario, costituire motivo di speranza, n’ est-ce pas ??

    Un sistema che per tanti motivi si preannuncia non più borghese-capitalista come fin qui in uso, ma “altro” ( anche se non è ancora dato ai comuni mortali capire cosa esattamente sarà ). Un sistema che intende comunque essere più “etico” del precedente, sotto ogni aspetto … e che necessita di una classe dirigente altrettanto etica, in antitesi con tanto “sadismo sociale” fin qui incentivato per il semplice motivo che “faceva finora comodo allo scopo da raggiungere”

    I “sottoposti” che godono di un certo potere quindi ( ahimè Mondart non rientra nel computo ) CAPISCANO L’ ANTIFONA … e renderanno a tutti, in primis a sè stessi, la vita più semplice, e più degna di essere vissuta ( e senza dover tirare in ballo astruse triarticolazioni steineriane, che nel sociale non funzionano … ) …

    … Le cose sono semplici, e non serve complicarle ulteriormente … ma eventualmente RADDRIZZARLE, riportando le dinamiche storicamente storpiate al loro posto e funzione primigenia: ADATTIVE ALLA VITA, e non alla morte.

    ( “Perchè dobbiano chiedere ad altri, Fedro, cosa è bene e cosa è male ?” -Mc Pirsig, “Lo zen e l’ arte della manutenzione della motocicletta”- )

  • Allarmerosso

    Gaurda che quello che dici è scritto nell’articolo.

  • maristaurru

    Mi auguro solo che questa fase attuale si completi prima possibile, vorrei godermi un po’ di serenità, anche se i “sottoposti” che godono di un certo potere mi paiono assai poco propensi a prender atto del nuovo corso , ma sembrano remare decisamente contro

  • Mondart

    Penso ( azzardando un po’ ) che anche questo fatto relativamente “nuovo” ( ossia che i cambiamenti, le decisioni abbiano bisogno del tempo e maturazione necessari ) sia un indicatore positivo del fatto che si intenda veramente ormai cambiare sistema, e non solo introdurre un nuovo ciclo dello stesso modello.

    Per introdurre una riedizione del vecchio, a questo punto ti avrebbero schiaffato una bella guerra e ciàpa, molto semplice, risolutivo e veloce. Senza tante discussioni, senza Web, senza Comici, senza ridere neanche un po’ …

    E soprattutto senza dover “rieducare” una classe dirigente, che sarebbe semplicemente stata condotta coi soliti sistemi “brute force”.
    E tenderei ad inquadrare in questa ottica “rieducativa” anche l’ attuale gran lavoro di Grillo & Company, e il motivo del “perchè abbiamo internet a guardare dal buco della serratura rivelandoci le dinamiche di potere”, ecc. ecc …

    Quanto ai tempi … per quanto anche Mondart abbia una certa età ( il suo immaginario erotico si è fermato a Cicciolina ), penso che una guarigione “fisiologica” richieda tempi più lunghi di quella ottenuta con un bel suppostone … ma anche la “sostenibilità” della degenza sistemica ha il suo peso, se non si vuole che l’ ammalato semplicemente trapassi …

  • superfrankie

    Storie, l’energia non manca di certo per ora. Il problema è che nel nostro Paese ci sono il doppio di stazioni di servizio dell’Inghilterra, a parità di popolazione,o il 40% in + della Francia. Sotto un certo quantitativo di erogato sono ovviamente in perdita. Credo che il problema sia questo.