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I SOCIAL MEDIA SONO ARMI PER LA GUERRA PSICOLOGICA E TU SEI IL BERSAGLIO

DI TONY GOSLING

rt.com

Per secoli il più potente servizio di intelligence e raccolta dati è stato il rito cattolico della “confessione”, con cui milioni di persone rivelavano informazioni vitali al Pontefice riguardo i loro atti di colpevolezza e grazie ai quali, quindi, potevano essere ricattati assieme ai loro amici peccatori.

Ma saremmo in errore se pensassimo che il problema è stato risolto con Lutero e la sua Riforma Protestante. I preti-spia della nuova chiesa quali Google e Facebook hanno preso il posto del confessionale.

“Facebook possiede tutta la mia vita e sono preoccupato, che cosa ne faranno?’” mi ha rivelato un amico questa settimana.

E’ una preoccupazione comprensibile, che i giganti del software e dei social network hanno evitato grazie ai loro uffici legali e di pubbliche relazioni, pagati lautamente al fine di tenere il dibattito pubblico ad un livello minimo. Senza una giustificazione a prova di bomba che i nostri dati sono realmente tenuti privati, dobbiamo sempre presumere che vengano comunicati alla NSA (National Security Agency: Agenzia di Sicurezza Nazionale, ndt).

Zuckerberg e il suo Consiglio d’Amministrazione di Facebook, tergiversando con la nostra privacy, omettendo e rinviando, stanno chiaramente rivelando che sono più impauriti di “loro” che di “noi”, e si stanno piegando alle loro richieste.

Perché preoccuparci, se non abbiamo fatto nulla di male? Il personaggio agghiacciante del capo torturatore della Gestapo, lo Sturmbahnfuhrer Kessler, lo ha riassunto perfettamente nella serie televisiva sulla Resistenza Francese “L’esercito Segreto” (“Secret Army”), trasmessa dalla BBC nel 1978. Nell’episodio “In trappola” ci racconta: “Informazioni. Sono l’arma più importante che abbiamo. Informazioni. Ed il mio lavoro è ottenerle. Ogni governo in lotta contro il terrorismo ha ed avrà sempre questo problema.

Certo, quelle spie malate di potere alla NATO hanno oltrepassato il limite, sono entrate in territorio Gestapo, dove hanno deciso di trattare la popolazione dell’intero pianeta allo stesso modo in cui i Nazisti e il personaggio Kessler facevano con la Resistenza Francese. Ottenendo le nostre informazioni private senza passare da un giudice hanno infranto la legge e criminalizzato il loro stesso lavoro. L’enorme abuso nazista di informazioni private fu la ragione principale per cui vennero promulgate quelle leggi, al fine di evitare che un giorno potesse riaffermarsi qualcosa di simile alla Gestapo.

Nessuno rischia il confronto con la NSA & il mantenimento della privacy

Come utenti di Internet abbiamo bisogno di una rassicurazione ferrea sul fatto che i nostri dati siano veramente privati, ma non l’abbiamo mai avuta. Non ci viene più richiesto di avere solamente una password, ormai consegniamo direttamente le chiavi delle nostre vite. Un qualcosa che durante il Medioevo il Vaticano avrebbe potuto solamente sognarsi. Partendo dal nostro numero di cellulare, data di nascita, cognome da nubile della madre (per aiutare a costruire il nostro albero genealogico), e continuando con le nostre scuole primarie e secondarie (per quei registri degli alunni dimenticati), l’intelligence della Nato, GCHQ e del NSA sanno molto più su di noi che noi stessi.

Che cosa succede quindi? Qualcuno potrebbe lasciare le nostre informazioni su un treno o perderle a causa di comunicazioni disattente con una società privata. Qualora non filtrassero, il crimine organizzato potrebbe comunque pagare profumatamente impiegati senza scrupoli al fine di scavare nella vita dei loro nemici politici. Nel Settembre del 2013 la debole SOCA (Serious Organised Crime Agency: Antimafia inglese, ndt) ha provato che non solo i detective privati senza scrupoli che hanno creato un crimine organizzato trafugando e sottraendo dati privati non verranno perseguiti a fin di legge, ma neanche i loro nomi saranno resi pubblici. A Londra il mercato nero del furto di dati ha ottenuto un altro semaforo verde.

La raccolta di dati quali il cognome da nubile delle nostre madri viene fatta in nome della “sicurezza” dei nostri account online, tuttavia recentemente usando il “codice di verifica” di Yahoo inviato sul mio cellulare con un sms, mi è apparsa una schermata che mi informava che qualcuno stava cercando di violare la mia identità con un codice falso e che quindi sarei rimasto fuori dal mio account. Che cosa stiamo ottenendo quindi in cambio dei nostri dati personali? Nulla? O qualcosa di molto peggio?

Chiamatemi pure cinico ma in sostanza l’idea di poter scegliere tra “pubblico” e “privato” sui social network serve solo a indicare alle spie quali informazioni potrebbero essere usate contro di noi. Politici e giornalisti, cosiddetti opinion-formers (coloro che formano un’opinione che poi il pubblico dibatterà, ndt), sono il bersaglio primario quando si parla di cellule di Operazioni Informative e Guerra Psicologica.

E’ venuto alla luce che gli spyware trovati nel 2005 sul network di Vodafone in Grecia ascoltavano attentamente i telefoni privati dei più importanti politici del paese e l’ingegnere che rivelò al mondo la cosa, Kostas Tsalikidis, si crede comunemente che sia stato “suicidato” appena dopo il suo racconto su questa intrusione tecnocratica nella politica democratica. Chi voleva conoscere dall’interno la posizione greca sulla rinegoziazione del debito sovrano? Con chi stavano negoziando all’epoca?

Vodafone molto di rado è una compagnia telefonica “per la gente”, ma molto spesso è una compagnia per la creazione di percorsi alternativi al fine di evitare le tasse e occasioni per vedere che cosa riescono ad ottenere. Avendo uno smart phone con la connessione internet, mi sembra di essere diventato una sorta di giocattolo nelle mani di Vodafone. Navigando tra i dati in questi giorni ho scoperto che il microfono del mio telefono può essere spento in remoto in ogni momento, anche nel bel mezzo di una telefonata. Molto elegante come cosa, non hanno neanche più bisogno di licenziarmi, possono semplicemente silenziarmi da lontano.

Lasciare messaggi sulle caselle vocali dei deputati quando non so se il mio microfono funziona o no è diventato una sorta di gioco del gatto col topo. Per quanto ancora continuerò a cercare di invitare i politici alla radio prima che gli hacker mi fermino? Adesso gli hacker riescono a separare un giornalista dalla sua fonte con il clic di un mouse, o forse anche solo con un semplice programma che il colossale mainframe della NSA svolge per loro.

Ho pure disinstallato Twitter la scorsa settimana perché quella dannata applicazione mi bloccava internet e avrebbe tagliato fuori il mio collegamento telefonico completamente se solo ne avesse avuto voglia. La vita è diventata molto più semplice senza Twitter in giro sul mio telefono a fare disastri. Ma ecco il problema: stiamo parlando di Twitter, non delle spie, il quale richiede che la sua applicazione abbia il permesso di modificare la mia rubrica (come scusa?) e le impostazioni del mio account protetto. Twitter si sta piegando a 90 agli spioni.

I rapporti ufficiali con l’elite di delinquenti del Bilderberg

La maggior parte di noi è a conoscenza dei disonesti banchieri “tecnocrati” di Goldman Sachs e del loro spietato controllo, in sempre più paesi Europei, sull’emissione di leggi e sulla rigorosa spesa pubblica. Cosa ne pensiamo invece dei guru corporativi dei social network, ai quali il termine “tecno” potrebbe essere applicato in maniera anche più precisa? Proprio come sopra: Facebook, Twitter, LinkedIn, Google e Amazon sottoscrivono tutti assieme il credo Bilderberg, partecipando agli incontri segreti dell’elite transatlantica.

E’ precisamente alla conferenza annuale del Bilderberg che la “divisione” USA/UE inizia a scomparire lasciandosi dietro nient’altro che la classica illusione del “poliziotto buono, poliziotto cattivo”. E’ li che le multinazionali bancarie, dei media, dell’energia e della difesa plasmano e dominano le politiche da una parte all’altra degli “Stati Uniti” di America ed Europa messi assieme. Il Pentagono rappresenta il potere aggressivo mentre gli incaricati europei sorridono dolcemente col “dolce tocco” diplomatico, alzando le mani come in una rapina e dicendo: “che cosa FAREMO con quei violenti Americani?

Quantunque buona ed originale l’idea, il piccolo pesce rosso di internet sta venendo assimilato dal cyber-Borg NATO-Bilderberg, il marchingegno che divora le civiltà intergalattiche di Star Trek, lasciando loro nessuno scampo all’assimilazione che la morte. Un esempio può essere il sito oldversion.com il quale forniva versioni libere da spyware, malware e bloatware di programmi per noi ciber-Luddisti. Qualcosa di strano si è intromesso invece adesso tra noi e ciò che volevamo, un piccolo e misterioso programmino speciale che ci dicono dobbiamo installare al fine di ottenere il software che vogliamo. Ecco un altro sito web silurato.

Quando si parla della regolamentazione di internet per contrastare i monopoli, ci si dimentica semplicemente di ciò. Se i “servizi” internet conosciuti e famosi come Yahoo!, AOL e Ebay non sono ancora stati comprati dagli amanti del Bilderberg (FB, Twitter, LinkedIn, Google, Amazon), lo saranno molto presto. Ognuno ha il suo prezzo e chi è rimasto indietro verrà riportato in riga alla fine.

L’elite giudiziaria sta al “loro” fianco, contro di “noi”

Al fine di forzare i grandi software e le grandi società di social network a fornire i dati, l’NSA ha dovuto usare i tribunali segreti USA della FISA (Foreign Intelligence Surveillance Agency, Agenzia di Sorveglianza dell’Intelligence Estera, ndt) ma tali ordini non dovrebbero essere validi in Gran Bretagna. Il giornalista Kevin Cahill, che si batte per la giustizia sociale e autore dei libri “Chi possiede la Gran Bretagna” e “Chi possiede il pianeta”, ha citato in giudizio Apple, Google, Facebook e Microsoft per aver infranto la severa legge britannica sulla protezione dei dati personali (Data Protection Act).

Sono azioni legali come questa che dovrebbero consentire ai social network ed alle società di software di informare il pubblico che tutte le risorse disponibili verranno utilizzate per proteggere la nostra privacy. Invece la loro evasività ci dice il contrario. Solo qualche raro caso scelto in cui si battono per i clienti contro le spie è tutto ciò di cui hanno bisogno al fine di dimostrare di avere del carattere.

Proprio questa settimana il Giudice Lucy Koh del Tribunale Distrettuale di San Jose, in America, ha fermato una class-action contro Google da parte di una dozzina di utenti, tra le centinaia di milioni, di Google Mail. Tutti loro accusano Google di violare la privacy degli utenti Gmail, leggendo i messaggi al fine di poter indirizzare meglio le pubblicità.

Nonostante le accuse fossero tutte contro l’intrusiva pubblicità di Google il giudice Koh ha dichiarato le dichiarazioni dell’accusa troppo diverse tra di loro al fine di poterle combinare assieme in una singola causa. Quegli utenti Google potrebbero essere le munizioni di cui Google ha bisogno, ma la volontà di Eric Schmidt di unirsi ai suoi clienti per combattere le spie non c’è, e quindi tutto quello che i coraggiosi accusatori hanno ottenuto è stato il classico divide et impera.

I tecnocrati fascisti vogliono vederci tutti ‘incatenati ad un computer’

La Guerra cibernetica ‘soft power’ che viene silenziosamente utilizzata dall’intelligence NATO contro la loro propria gente, per il momento non è ‘letale’, ma sta distruggendo la democrazia e lo stato di diritto. Sta portando criminali in posizioni di fiducia pubblica e in tal mondo sta alimentando il dispotismo e avviando una possibile guerra civile.

Nel 1996 l’uomo che predisse Bin Laden come capro espiatorio di un massiccio attacco all’America, l’Ufficiale dell’intelligence della Marina Americana e conduttore radiofonico texano William Cooper, ha condiviso con noi ciò che lui credeva fosse una visione credibile ma alo stesso tempo terrificante della futura elite tecnocratica, orrenda in ogni suo ingranaggio come in 1984 di George Orwell.

Parlando di un credo segreto in seno alla potente elite Nato, ha dichiarato: “Il loro obiettivo è di distruggere tute le religioni esistenti tranne la loro, tutti i governi tranne il loro, e di ingabbiare la popolazione in un sistema di debito eterno ed oppressivo incatenandola ad un computer per il resto della loro vita. In un mondo di propaganda dove far loro credere di essere felici all’interno del sistema”.

Questa settimana Edward Snowden, assieme all’inventore del World Wide Web, Sir Tim Berners-Lee, ha preso la scena per condividere la sua mesta visione sulla direzione di viaggio intrapresa da internet. La coppia ha utilizzato l’evento del TED (Technology, Entertainment and Design) tenutosi a Vancouver, Canada, per lanciare una campagna “salva-web” dal controllo delle multinazionali, preservare la “neutralità della rete”, e chiedendo una sorta di Magna Carta per Internet la quale tenga sotto controllo la potente combinazione del “complesso per la sicurezza industriale” delle lobby tra i cui complici possiamo includere Google e Facebook.

Internet sta diventando velocemente una parte essenziale delle nostre vite nell’era del “mondo interconnesso”. A meno di non prestare attenzione al’avviso di Edward e Tim, e di farlo adesso, tutti dovranno chiedersi: ‘voglio essere connesso, o voglio essere libero?’

In qualunque modo questa guerra silenziosa finirà, è chiaro che l’umanità intera, Oriente ed Occidente, non si piegherà senza combattere, diversamente da Google e Facebook.

Tony Gosling

Fonte: http://rt.com/

Link: http://rt.com/op-edge/psywar-internet-nsa-media-309/

26.03.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di NUNZIO PERNA

Pubblicato da Truman

  • albsorio

    Quello che mi sconvolge nel rapporto internet/privacy è che ad esempio le e-mail vengano lette sistematicamente da computer robot che cercano parole chiave tipo bin laden o chessò omicidio, una volta trovate le parole se sono in un contesto pericoloso o incomprensibile vengono passate a esseri umani che controllano il testo… oltre alle e-mail leggono qualsiasi cazzata come quella che scrivo, forse chissà la registrano pure nel mio dossier, registrano attraverso i cookies le pagine che visiti, google ti manda la pubblicità in base a ciò che guardi… e via così.

    Le telefonate vengono monitorate sempre dai computer robot chiamati "dizionari" alla ricerca delle parole chiave, stessa cosa gli SMS, FAX etc. in altre parole tutto di tutti, perché ma soprattutto con quali risultati nella lotta al crimine?
    Ma ciò che mi lascia perplesso è che veniamo monitorati in aspetti che non hanno a che vedere con la "sicurezza" mi riferisco alla registrazione dei dati medici, la mia seconda figlia è nata a dicembre del 2013, ha partecipato a uno screening sulle malattie rare, mucoviscidosi, dosaggio ormoni tiroidei etc. c’è chi dice che venga controllato il DNA e registrato… una nuova frontiera della schedatura genica? Bho.
    Ovviamente vivere la "modernità" ha un prezzo, forse però non sappiamo di pagarlo, troppo comodo mettere nell’installazione dei programmi il solito accetto, chiaro che per avere l’uso gratuito di un programma accetto il banner della pubblicità ma non vorrei cedere i miei dati personali.
    Chiudo salutando tutti coloro che per lavoro o per diletto leggeranno queste mie righe, buona Pasqua a tutti, Cristo è risorto.
  • OlausWormius

    Bisogna anche dire che sono riusciti ad ottenere le informazioni di ognuno dopo aver instupidito la gente per decenni con la società dello spettacolo, portandola così ad una volontà di esibizionismo esagerata, immatura, adolescenziale.

    In tal modo c’erano tutte le basi affinché la gente pensasse che non c’era nulla di pericoloso e neanche di sconveniente nel mettere a disposizione di tutti le proprie informazioni personali che è esattamente il contrario di quello che si raccomandava di fare su internet fino all’avvento dei social network.

    Ognuno vuole ritagliarsi il suo minuscolo spazietto di notorietà e se non ci riesce va in depressione ma alla fine la preoccupazione per i propri dati sensibili rimane sempre un problema minore per la stragrande maggioranza delle persone che in fondo continua ad avere fiducia nel “buon pastore”, in questo caso Mark! (Un nome che è tutto un programma).

  • mr_mahoo

    parlare di privacy oggi fa ridere, sanno tutto e leggono tutto di tutti, anche del più accorto e riservato paranoico come me!
    Registrare e comprimere una telefonata, oggi, costa solo qualche Mb ed è verosimile che rimangano in attesa di qualche reato o sgarro in un qualsiasi server in giro per il mondo a disposizione di questa o quella autorità e se il reato non c’è, all’asta a qualche coorporation.
    Siamo in ballo, per non dire fottuti.
    Ed il peggior virus sociale oggi si chiama Android! Gratis, userfriendly, per ogni tasca e malefico. Memorizza, invia, registra, localizza con quasi tutti gli  smartphone in circolazione e basta un "Accetto" (quasi sempre obligatorio) per essere complici. Mi piacerebbe vivere 100 anni ancora solo per soprire cosa ci faranno di tutte queste informazioni. Intelligenza artificiale? Droni? Entità virtuali in rete? Non so!
    So solo che più passa il tempo e più film come "Il Tagliaerbe" e "Essi Vivono" non mi sembrano più tanto fantascenticici.
    Concordo con il neo papa poco sopra, la raccolta DNA è iniziata da tempo e con una scusa o un’altra ti prelevano o iniettano qualcosa poi…..boh,- " tutto bene, non si preoccupi!"- e tuo figlio cresce, cresce in un sistema che saprà sempre più di lui e prima di lui, anche prima che riesca ad essere malizioso.
    Bell’articolo!

  • Petrus

    Ma solo io ho fatto la registrazione con dati finti, tipo mettendo come nome e cognome Azzi Mia?

  • Petrus

    Ti confermo che ciò che scrivi viene letto e archiviato. Ma più vicino a te di quanto tu possa pensare: il supercomputer che esegue questo compito è al ministero degli intreni a Roma, costruito da azienda italiana con base a genova, milano e firenze…

    Prima di lavorarci, pensavo che queste cose le facessero solo oltre atlantico, e invece…
  • albsorio

    Ci sono sempre i doppioni come nella raccolta delle figurine.

  • Cataldo

    L’articolo ignora una premessa fondamentale, tutti i social che hanno acquisito importanza non sono  a rischio di un controllo da parte della NSA per il semplicissimo motivo che ne sono una emanazione  "ab ovo" come direbbero i nostri padri. Tutti i finanziatori della prima cerchia di "fondatori" hanno avuto contatti e finanziamenti diretti ed indiretti, per non parlare delle enormi masse di denaro che trovano in borsa, a prescindere da ogni risultato economico reale.
    In sintesi per i controllori del sistema mlitare-industriale-universitario USA* l’obiettivo è sempre il full spectrum dominance che sul web si traduce nell’apposizione di uno strato applicativo che funge da aggregatore delle informazioni rispetto i protocolli di comunicazione base di Internet.
    In questa prospettiva la raccolta dati è ormai diventata pervasiva perchè sempre più economica e volontaria. Le conseguenze sono terrificanti e imprevedibili, nel senso letterale del termine, non predicibili nemmeno da parte di coloro che ci stanno lavorando sopra.
    La manipolazione delle informazioni non ha una economia di scala nel senso industriale o agricolo del termine, qunado si raggiungono delle soglie critiche nella disponibilità di dati emergono spontaneamente nuove funzionalità e nuove possibilità, non  aumenta la "produzione" di un qualsiasi outpout, ma cambia il senso complessivo dei risultati ottenibili. Questo ci insegna la storia della rivoluzione digitale in tutti i settori ed in tutte le circostanze, pertanto la lotta di "liberazione" del web che l’autore vede come prossima è solo una sua speranziella, ma manca di base, ad iniziare dalla consapevolezza che non si tratta di un "pericolo" in fieri, ma di una terribile realtà quotidiana, l’autore vorrebe togliersi il prosciutto dalla faccia, ma lo fa a piccoli morsi.

    *E con questo non mi riferisico certo al congresso USA o al Presidente, che sono solo una cinghia di trasmissione e non i decisori di ultima istanza almeno da 40 anni.

  • Cataldo

    Tranquillo, se inserisci dati finti avanzi di priorità nella raccolta dati 😉 poi se posti su comedonchisciotte prendi altri punti, vedrai che prima o poi ti mandano un worm ad hoc 🙂