Home / ComeDonChisciotte / I RIFUGIATI DOVREBBERO CHIEDERE ASILO NELLE SINAGOGHE
15204-thumb.jpg

I RIFUGIATI DOVREBBERO CHIEDERE ASILO NELLE SINAGOGHE

DI GILAD ATZMON

gilad.co.uk

Ieri la Germania ha attaccato la Gran Bretagna per la crisi dei migranti. La Germania prevede di accogliere 800.000 richiedenti asilo entro la fine dell’anno. Anche la Gran Bretagna si sta preparando per affrontare il crescente problema dei rifugiati – ha chiuso le proprie frontiere. Devo ammettere che il richiamo da parte della Germania è sensato. Dopotutto sono stati Tony Blair e il suo governo Labourista ad incominciare la guerra criminale che ha portato a questa crisi umanitaria globale. Blair non era solo. Era semplicemente un Sabbos Goy [Le persone non ebree che il sabato sono incaricate di portare a termine i compiti che la religione ebraica non permette di fare, NdT].

Quando Blair ha condotto la Gran Bretagna in Iraq il suo maggior finanziatore era Lord Bancomat Levy degli Amici Labouristi di Israele. David Aaranovitch e Nick Cohen, scrittori di Jewish Chronicle, sono stati i primi difensori delle immorali guerre interventiste nei media britannici ed oltre. Da allora, abbiamo potuto vedere la lobby ebraica spingere per ulteriori guerre (Siria, Iran, Libia, ecc.). In Francia c’erano il CRIF e Bernard Henry Levy a spingere per l’intervento in Libia che ha reso il Mar Mediterraneo una trappola mortale.

Non ho idea di quanti profughi Lord Levy, Bernard Henry Levy e David Aaranovitch possano ospitare nelle loro stanze libere. Ma credo che la comunità ebraica dovrebbe immediatamente mettersi in prima fila di qualsiasi sforzo umanitario in favore dei rifugiati. In primis perchè gli ebrei sostengono di sapere più di qualsiasi altro popolo cosa voglia dire sofferenza, ma principalmente perchè è stata la loro politica aggressiva e il lobbismo globale di stampo sionista che ha scatenato questa enorme crisi dei profughi.

Gilad Atzmon

FONTE: http://www.gilad.co.uk/

LINK: http://www.gilad.co.uk/writings/2015/9/2/refugees-should-seek-refuge-in-synagogues

2.09.2015

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione FA RANCO

Pubblicato da Davide

  • cardisem

    Sono felice di vedere sempre nuovi articoli di Atzmon tradotti in italiano. Penso di essere in Italia forse il migliore conoscitore del pensiero di Atzmon, ma non mi sentirei per nulla umiliato se sapessi di essere invece il secondo, il terzo o perfino il centesimo. Trovo che su determinati problemi sia un pensatore importante che dovrebbe avere per lo meno la stessa notorierà in Italia di un Pappe, o di altri pensatori ebrei “antisionisti”…

    In realtà, Atzmon “antisionista” lo è per davvero, mentre molti altri se non tutti gli altri lo sono per finta…

    Spiace che Atzmon non abbia una conoscenza della situazione italiana come lo ha di quella francese o tedesca. È venuto in Italia poche volte e quasi in sordina… Ed è stato forse meglio così perché le reazioni non sarebbe state inferiori a quelle avute da Ilan Pappè cui fu impedito (sotto Piombo Fuso) di parlare alla “Sapienza” e ultimamente anche alla Terza Università: le scuse per negare la censura in sedi universitarie sono state in entrambi i casi deboli e poco credibili, e soprattutto vili…

    Mi auguro che il commento a questo nuovo post possa mantenersi entro le regole del Forum. Declino ogni responsabilità per certe intrusioni nel post precedente.

    Qui vorrei focalizzare l’attenzione su un aspetto del pensiero di Atzmon che può collegarsi con il Topic dell’articolo.

    Intendo il capitolo del libro di Atzmon (trad. it. L’Errante chi?) dove si parla di “temporalità” con termini tecnici piuttosto difficili ma per dire cose abbastanza semplici. E cioè:

    Tutti noi siamo strapieni di una Narrativa che sempre offre l’immagine dell’ebreo “Vittima” per antonomasia. Guai ad accostare alla Vittima (V maiuscolo) altre vittime (v minuscolo)… Ognuno sa quel che succede.

    E cosa dice, anzi avverte, Atzmon?

    Il giorno in cui venisse – poniamo – sganciata una atomica sull’odiato Iran, magari dallo stesso Israele che pare (segreto di Pulcinella) disponga di 300 testate che nessuno contesta, la gente potrebbe chiedersi:

    – ma sono gli stessi Ebrei di cui abbiamo tanto sentito parlare? E come mai?…

    Dice Atzmon: i sentimenti della gente comune, quella cui si può mettere in testa ogni cosa, con un poco di propaganda, di pubblicità ad opera dei famosi “persuasori occulti”, dicesi i sentimenti della gente potrebbero cambiare… E sarebbero guai!

    È stato Obama a ricordare le responsabilità che si celavano dietro la guerra all’Iraq di 13 anni fa. Ne stiamo pagando ancora le conseguenze…

    Curiosamente, i media ogni giorno ci fanno vedere i “barconi” e tentano di mettere in crisi la nostra coscienza che non si commuove all’immagine dei barconi… Si guardano bene i politici tutti, i media tutti, dal ricordare la loro posizione quando si bombardavano e imponevano sanzioni a Iraq, Afghanistan, Libia, Siria… (e chissè quando finirà la serie)…

    Tanto bravi a rivolgersi alla nostra coscienza, al nostro buonismo, quanto bravi a distogliere dalla responsabilità primigenia della vera e propria invasione che stiamo tutti subendo…

    Nessuno ad esempi che dica, per uscirne fuori: 1) Fuori dalla NATO e dissociazione dalla politica imperiale americana, neocon e sionista; 2) rottura delle relazioni diplomatiche con Israele e le monarche del Golfo; 3) Avvio di una cooperazione economica non predatoria e truffaldina che consenta ai ricchissima paese di Africa e Medio Oriente di poter campare a casa loro senza doverci venire ad invadere…

    Atzmon, per tornare a lui, con la sua definizione del sionismo come primatismo razziale a carattere globale ci costringe a pensare alla politica internazionale di Israele e alla sua influenza nei nostri paesi attraverso l’impiego di potentissime lobby che stando alle evidenze hanno più a cuore gli interessi di Israele che non dei paesi dove secondo Weizman citato da Atzmon semplicemente risiedono senza doversene sentire cittadini…

    E qui mi fermo. Rassicuro che non sono uscito fuori dal testo di Atzmon, un testo che per pienamente compreso deve essere necessariamente collegato con tutto il contesto di un pensiero che non è solo quello irrigidito nella forma del libro ormai uscito da qualche anno, ma un pensiero che si attualizza ogni giorno attraverso la lettura e l’interpretazione di ciò che ogni giorno accade… La migliore filosofia, ben diversa da quella accademica, è quella filosofia che è capace ogni istante di leggere e interpretare la quotidianità.

    Anzi è un filosofo della quotidianità.

  • cardisem

    PS – Rileggendo mi sono accorto di alcuni refusi, che però non compromettono la comprensibilità dell’insieme… Prego i miei lettori, intendo quelli interessati a ciò che scrivo, non i provocatori e denigratori, di considerare come io dedichi loro del tempo che sottraggo ad altre attività… Quindi, mi si replichi pure sulla sostanza, ma non sui verbi, l’ortografia, la consecutio temporum…

  • lanzo

    L’articolo di Atzmon almeno chiarisce che Blair e’ il solito burattino con le mani insanguinate al servizio del veri potenti e ti dice chi sono i veri padroni del mondo.

    Mai verra’ processato, si godra’ i suoi miliardi  morira’ centenario ed in buona salute (tipo kissinger, Bush, Cheney che ancora campano  e pare stiano benissimo) e fine della storia.
    Se dopo essersi trombato la moglie giovane di  quel santarellino di  Murdoch    e non gli e’ capitato nessun incidente letale – ma chi lo puo’  piu’ toccare ? La Spectre ? Alien, Terminator ?
  • lanzo

    Comunque non sottovalutiamo i crucchi – che hanno fama di ingenui –  e no !  se sei un coglione ingenuo non puoi essere il numero 1 in Europa.

    Tanto sanno che  Cameron non uscira’ dalla UE, i padroni  della City, non lo gradirebbero e i profughi accolti dalla Germania, una volta regolarizzati si trasferiranno in massa in Gran Bretagna.
    Fine della storia.  La Merkel ci fa una bella figura, cosi’ riscatta pure la figuraccia con l’adolescente palestinese.
  • ilsanto

    Se ho capito bene Israele e gli ebrei oltre ad essere pieni di armi di distruzione di massa in modo esagerato, hanno manovrato USA, Francia, Gran Bretagna per far destabilizzare tutto il medio oriente in modo che tutti i loro vicini siano ridotti in macerie e alimentare un enorme flusso di migranti verso l’Europa cosi da ridurre il medio oriente in un deserto senza governi e deprivato della popolazione in perenne guerra tra loro cosi che loro possano sentirsi sicuri. Ora capisco che loro siano ancora traumatizzati dai campi di concentramento di 80 anni fà ma perchè nazioni come gli USA la Gran Bretagna, la Francia si prestano ancora a questo gioco ? 

  • ilsanto

    Se ho capito bene Israele e gli ebrei oltre ad essere pieni di armi di distruzione di massa in modo esagerato, hanno manovrato USA, Francia, Gran Bretagna per far destabilizzare tutto il medio oriente in modo che tutti i loro vicini siano ridotti in macerie e alimentare un enorme flusso di migranti verso l’Europa cosi da ridurre il medio oriente in un deserto senza governi e deprivato della popolazione in perenne guerra tra loro cosi che loro possano sentirsi sicuri. Ora capisco che loro siano ancora traumatizzati dai campi di concentramento di 80 anni fà ma perchè nazioni come gli USA la Gran Bretagna, la Francia si prestano ancora a questo gioco ? 

  • cardisem

    Poichè siamo osservato e dobbiamo esprimerci con cautela e grande circospezione, hai mai sentito parlare dell’esistenza di potenti lobbies, capace di infiltrarsi in ogni gabina di regia, rigorosamente bipartisan, e se occorre anche tripartisan, quadrupartisan e così via? Hai mai sentito parlare di un libro come quello scritto da due politologi americano, Mearesheimer e Walt., e tradotto anche in italiano con il titolo “La Israel lobby e la politica estera americana”? Leggilo, se vuoi una risposta alla domanda che ti poni… Non il solo libro o articolo che possa tu leggere, non hai che l’imbarazzo dalla scelta… Poi fai questa riflessione:
    – se gli USA comandano paesi come l’Italia
    – se la "Israel Lobby” comanda gli USA
    – l’Italia quante volte è comandata?

  • lanzo

    @ilsanto

    Forse faresti meglio a leggerti l’articolo di Atzmon dove – mi pare – spiega tutto.
  • mincuo

    Se qualcuno salverà l’ebraismo, la sua cultura e suoi valori, dai suoi difetti e dalle sue magagne, quello si chiama Gilad Atzmon. Se un ebreo non lo capisce ne pagherà le conseguenze nelllo stesso  momento in cui crede di dominare il mondo, perchè sempre è stato così, ed è nella sua natura che sia così.

  • TizianoS

    Io avevo intuito che le cose stavano come scrive Gilad Atzmon, ma al massimo posso protestare con gli amici al bar.

  • Vocenellanotte

    Ebraismo, una tara genetica. Sionismo, una psicopatia.

  • cardisem

    SENZA COMMENTO: confido sul fatto che ognuno sappia trarre le sue conlusioni in relazione al Topic dell’articolo. Il testo è ripreso da una rassegna "cristiano sionista” che ogni giorno legge e vede il mondo con occhi e occhiali sui generis.
    —–
    ALLEGATO


    «Ebrei tornate in Israele. L’Iran è una minaccia»

    Discorso del presidente Rivlin nella sinagoga della Comunità di Roma: «Segnali allarmanti per il mondo intero».

    di Francesca Musacchio

    «L’invito a venire a vivere in Israele non è una questione politica,
    il nostro richiamo non mette in discussione il diritto degli ebrei di
    vivere come uguali in qualunque altro Paese» ma «siamo felici per ogni
    ebreo che decide di prendere parte attiva e fare parte dello Stato
    ebraico che è ebraico e democratico insieme». Le parole del presidente
    israeliano Reuven Rivlin, che giovedì sera ha fatto visita alla comunità
    ebraica di Roma, hanno riempito la Sinagoga. All’interno del Tempio
    Maggiore della Capitale, infatti, è arrivato l’invito a "ritornare"
    anche se, ha aggiunto Rivlin, Israele «non desidera intromettersi nelle
    faccende interne, ma portare avanti un dialogo: mi auguro che questo
    dialogo possa continuare per una solidarietà indispensabile in un
    momento di sfide importanti per gli ebrei e Israele».

      Un dialogo che tra la comunità romana e Israele sembra già
    esserci. Nel suo discorso di saluto la presidente della comunità ebraica
    romana, Ruth Dureghello, ha spiegato che «noi siamo dalla parte
    d’Israele a prescindere da chi lo governa, non ci interessa il nome del
    primo ministro e il partito di provenienza. Siamo con Israele contro chi
    ignora il pericolo di un Iran nucleare e sponsor del terrorismo. Siamo
    per Israele perché sentiamo Israele come una parte di noi stessi».

      Fondamentale la questione dell’Iran anche per Rivlin che ha
    parlato dell’accordo come «un segnale d’allarme». Aggiungendo che
    «l’Iran è una minaccia non solo per Israele ma per tutto il mondo».

    (Il Tempo, 5 settembre 2015)