Home / ComeDonChisciotte / I PUNTI CALDI NEL 2014

I PUNTI CALDI NEL 2014

DI ERIC MARGOLIS

Lewrockwell.com

Dove si trovano i posti più pericolosi del mondo nel 2014 ?

* Il Kashmir sotto controllo indiano, regione altamente pericolosa e perlopiù dimenticata.

La rivolta della maggioranza musulmana del Kashmir contro il dominio indiano è ancora una volta in ebollizione. Sul terreno si confrontano oltre 1,6 milioni di truppe indiane e pachistane, supportate da armi nucleari, e sono frequenti scaramucce lungo la linea di controllo del Kashmir.

India e Pakistan, due potenze nucleari, sono giunte ad un punto in cui bastano circa 3 minuti di preavviso di un attacco nemico al fine di far scattare l’arsenale nucleare.

Basterebbe la minaccia fantasma di un missile o di un aereo da guerra in arrivo, uno scontro al confine, o una grande offensiva indiana esasperata dagli attacchi guerriglieri che arrivano dal Pakistan, a far scoppiare un conflitto che ucciderebbe milioni di persone ed inquinerebbe di polvere radioattiva l’intero pianeta.

Al di là di India e Pakistan, quasi nessuno pensa a questo bellissimo, remoto e pericoloso Kashmir.

* Zona Demilitarizzata della Corea.

Il secondo posto più pericoloso del pianeta, dove si confrontano 1,5 milioni di truppe nordcoreane e sudcoreane, oltre a 28mila soldati USA.

La tensione corre lungo la zona dove circa 11mila razzi e missili sono puntati sulla capitale del sud, Seul. Si valuta che la Corea del Nord possegga tra 4 e 6 rozze testate nucleari in grado di colpire la Corea del Sud ed il Giappone.

Lo scorso dicembre il nuovo leader Kim Jong-un ha arrestato e successivamente ucciso il potente zio, un altro segno dell’instabilità del regime di Pyongyang e del comportamento pericolosamente inaffidabile del suo giovane e instabile leader.

Una guerra potrebbe scoppiare in ogni momento lungo la frontiera. Altrettanto probabile, la Corea del Nord potrebbe collassare da un momento all’altro, provocando l’esodo di 25 milioni di affamati coreani del nord che cercherebbero rifugio in Corea del Sud. Uno scenario che Seul teme.

* Il caro vecchio Medio Oriente.

La Siria potrebbe continuare a disintegrarsi in mini-stati perennemente in lotta tra loro. Gli USA, l’Arabia Saudita, Israele e la Turchia hanno dato il via alla ribellione contro il regime di Assad in modo da punire l’Iran, causando milioni di rifugiati che stanno inondando la regione. Tutto ciò dopo che l’invasione americana dell’Iraq aveva già causato 3 milioni di rifugiati. L’Iran e l’Arabia Saudita (segretamente appoggiata da Israele) combatteranno sul cadavere sanguinante della Siria mentre questo bel paese che fu viene inesorabilmente distrutto.

Lo Yemen continuerà a bruciare.

I neoconservatori americani e i loro prezzolati al Congresso stanno facendo forti pressioni in modo che gli USA attacchino l’Iran, o perlomeno che le truppe americane vadano in guerra a fianco di Israele se questi comincia un conflitto. Nel frattempo, Israele si prepara ad un’altra invasione del Libano finalizzata alla distruzione di Hezbollah, e potrebbe anche intervenire in Siria. L’Egitto, governato adesso da una giunta militare fascista, sta collaborando attivamente con Israele e Arabia Saudita. Il cosiddetto accordo di pace Israelo-Palestinese è uno scherzo di cattivo gusto, una danza Kabuki mediorientale a cui nessuno più crede.

* Africa Orientale – Un nuovo calderone di problemi.

Gli sforzi di Washington al fine di creare un protettorato africano guidato dagli USA su Sudan del Sud, Uganda, Ruanda, Kenya, Somalia – paese dominato dall’Etiopia, alleato americano – sono finiti in un mare di guai. Tutti questi paesi sono governati da dittature lacerate da problemi regionali, etnici e tribali. Tutto da vedere sarà il nuovo Comando USA in Africa che rimarrà invischiato sempre di più in conflitti in Africa del Nord, Africa Centrale ed Orientale, tutte regioni che, guarda caso, posseggono petrolio.

* Mar Cinese

La Cina ha commesso un errore nello scontro aperto con Giappone, Taiwan, Vietnam e le Filippine riguardo alle sue rivendicazioni sugli isolotti nel Mar Cinese Orientale. La conseguenza di ciò è stata che gli USA hanno aumentato la loro presenza e le loro forze nel Pacifico. Aerei da guerra e navi cinesi e giapponesi giocano quotidianamente il gioco del pollo attorno alle isole contese Senkaku/Diaoyu.

L’aggressiva presa di posizione Cinese sta provocando un aumento della spesa militare in Giappone e potrebbe, assieme alle minacce nordcoreane, spingere il Giappone a schierare armamenti nucleari. Il Giappone ha bisogno di soli 90 giorni per produrne.

I Cinesi, di solito cauti e abili diplomatici, hanno allarmato la maggior parte dell’Asia Orientale per niente.
Il governo cinese, inoltre, ha scioccamente alimentato la fiamma del nazionalismo tra i giovani e tutto suona come lo stesso tipo di comportamento idiota e primitivo che ha causato la Prima guerra mondiale. L’orologio ticchetta sempre più velocemente verso la fine.

* Un’ altra polveriera è l’Ucraina, dilaniata dalle lotte.

La sua metà occidentale vuole unirsi all’Europa, la sua metà orientale, russofona, vuole ri-unirsi alla Russia. L’Occidente è impegnato a girare la frittata a Kiev. Mosca è furiosa e vede i piani occidentali come nefasti e che iniziano a squarciare la Federazione Russa, assediata dalla ribellione nel Caucaso. Tutto contribuisce alla minaccia di un conflitto tra Russia e Nato. La diplomazia, e non la sovversione, è urgentemente desiderata.

Eric Margolis

Fonte: www.lewrockwell.com

Link: http://www.lewrockwell.com/2014/01/eric-margolis/more-wars-in-2014/

4.1.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di NUNZIO PERNA

Pubblicato da Truman