Home / ComeDonChisciotte / I MERITI DELLA LEGA E IL GOVERNO EUROPEO
11316-thumb.jpg

I MERITI DELLA LEGA E IL GOVERNO EUROPEO

DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it

Nei primi anni Novanta irruppe sulla scena politica italiana la Lega. Dopo 30 anni di dittatura partitocratica si presentava una vera forza di opposizione dato che il Pci si era consociato al potere. La comparsa della Lega permise le inchieste di Mani Pulite che scoperchiarono il verminaio di Tangentopoli, che ci è costata 630 mila miliardi, un quarto del debito pubblico. Prima dell’avvento della Lega i magistrati che avevano tentato di indagare sul fenomeno criminale delle tangenti erano stati stoppati. Angelo Milana, pretore a Piacenza, fece nel 1988 un’inchiesta che anticipava di qualche anno quelle di Mani Pulite: mise in carcere un sindaco comunista, uno socialista e un importante imprenditore del Nord, Romagnoli. Si sollevò tutto l’“arco costituzionale” e non, e persino il vescovo della città gridando all’infamia.Milana fu deferito al Csm che ne propose il trasferimento nella vicina Trieste. Era un vecchio giudice e reagì andandosene in pensione. Il pm Carlo Palermo, magistrato a Trento, ebbe la sfortuna di imbattersi, in un’indagine su un traffico d’armi, nel nome di Craxi. Fu trasferito d’imperio nella vicina Trapani dove, dopo tre mesi, subì un attentato dinamitardo detto “di mafia”. Cosa aveva potuto scoprire sulla mafia in soli tre mesi? Nulla. Palermo se la cavò, ma nell’attentato rimasero uccisi una giovane madre e i suoi due figlioletti.
Rammento questo episodio perché in Italia ci si ricorda solo dei morti eccellenti, anche quando mascalzoni, la “gente comune” cade subito nel dimenticatoio.

Ma veniamo al punto. La prima Lega di Bossi e Miglio propose di dividere l’Italia, senza minarne l’unità, in tre macroregioni: Nord, Centro, Sud. Era un’idea innovativa e intelligente perché si tratta effettivamente di tre realtà diverse: per economia, socialità, cultura e clima (non si può chiedere a uno che vive in Sicilia di lavorare 13 ore al giorno come un industrialotto di Varese, ma non può nemmeno pretendere di averne lo stesso tenore di vita). Come tutte le idee intelligenti fu ferocemente avversata (“le tre repubblichette”) dal ceto politico stanziato a Roma che vede le cose solo dall’angolo di visuale capitolino (limite che ritrovo anche nel Fatto). Poi l’idiozia e la spocchia della sinistra regalarono la Lega a Berlusconi e delle tre macroregioni non si parlò più. Roberto Maroni ritira fuori adesso l’“Euroregione del Nord” (Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli). Paradossalmente proprio l’Unione europea rende questa ipotesi più praticabile, anche se sul lungo periodo. Se infatti l’Europa riuscirà a unirsi anche politicamente, con un unico governo, i suoi punti di riferimento periferici non saranno più gli Stati nazionali, che spariranno, troppo deboli per assicurare da soli la difesa e una coerente politica estera, e troppo poco coesi per esaudire le istanze identitarie che, in tempi di globalizzazione, tornano sempre più prepotentemente alla ribalta, ma aree geografiche omogenee che potranno anche superare i vecchi confini (l’Alto Adige col Tirolo, la Riviera di Ponente con la Provenza, l’Aosta con la Savoia, eccetera). Naturalmente i più feroci avversari di un’Europa a unico governo saranno le leads politiche nazionali e in particolare quella italiana.

Che posto avrebbero in un governo europeo, i La Russa, i Fini, i Casini, i Bersani, le Finocchiaro, i Berlusconi, gli Alfano, i Cicchitto? Quello dei pulisci cessi. Ma la Storia mi pare andare in questo senso, sempre che noi non si voglia rimanere eternamente succubi dell’“amico americano”.

Massimo Fini

Fonte: www.ilfattquotidiano.it

26.01.2013

Pubblicato da Davide

  • yakoviev

    Articolo, a mio parere, di qualità infima, tragicomica la frase sull’industriale di Varese che “lavora 13 ore” (sic) mentre in Sicilia, perchè fa caldo, devono avere un tenore di vita più basso. Non credevo ai miei occhi quando l’ho letta. Se la prospettiva che lui propone, poi, deve essere il “governo unico europeo” (cosa che a grandi linee c’è già visto che le oligarchie economico-finanziarie dettano il programma ai governi), allora siamo proprio alla frutta: in cosa Fini sarebbe un “ribelle”?

  • yago

    Che posto avrebbero in un governo europeo, i La Russa, i Fini, i Casini, i Bersani, le Finocchiaro, i Berlusconi, gli Alfano, i Cicchitto? Quello dei pulisci cessi.
    Ah! AH! , l’articolista non ci ha capito molto. I nostri politci sembrano dei geni rispetto all’armata brancaleone europea. Dei nostri possiamo anche liberarcene , ma di quelli della commissione europea , non eletti da nessuno, non ci liberermo mai. Capisco che questa Europa puo’ star bene ad un leghista visto che che affama gli stati del sud per arricchire il nord, ma questo è immorale.

  • RicBo

    da non credere la pochezza, le falsità, la bassezza morale ed il razzismo che trasudano da questo articolo. faccio un appello a CDC: basta con questo pennivendolo che risponde al nome di Massimo Fini, buttiamolo nel cesso e non pubblicate più niente di lui.

  • au

    non condivido la seconda parte di questa analisi molto superficiale ed errata ,direi da persona poco informata.

  • albsorio

    La Lega ha scaricato Miglio subito, appena arrivata a Roma, Bossi non è stato eliminato ne fisicamente ne politicamente, all’epoca, ne poi, perchè ha superato il test di compatibilità con la seconda repubblica, mi spiego meglio.—– Quando la Lega iniziò la sua attività creò al suo interno una sorta di polizia politica, lo scopo era quello di prevenire il malcostume degli altri partiti, questo organismo era “l’alabarda”.—– Arriva però lo scandalo Enimoint, e la tangente o il finanziamento lecito, viene rubato… Patelli sostiene che non aveva ancora registrato la somma… Bossi dice che è tutta una montatura e gira per le feste padane con la damigiana per raccoglie i soldi da ridare a Enimont.—– Io pensai, chissà magari è vero… ma poi “l’alabarda” sparisce, arriva la minchiata della secessione che sostituisce il progetto delle macro regioni.—- Dopo vent’anni (buttati nel cesso) l’ictus, “il cerchio magico” etc.

  • andyconti

    E quindi la proposta di Fini sarebbe di incaricare Maroni di riproporre le idee leghiste degli anni ’90?
    Il puliscicessi e’ un lavoro onesto e quindi rispettabile, i nostri politici (incluso lo scopapavimenti Maroni) sono solo volgari ladri, inclusa la Lega, che non fu quella che permise Mani Pulite, altrimenti avrebbero fatto un attentato anche a Bossi cosi’ come al giudice Palermo, la Lega fu solo la erede dei voti democristiani per continuare a tramandare la gloriosa tradizione del nord che lavora 13 ore al giorno impegnanodis a eludere il fisco e mandare i rifiuti al sud e sperando che la conocrrenza internazionale non danneggi l’export, senza nessun progetto che non sia quello di sopravvivere con la propria fabbrichetta e comprarsi il suv. Lo dice uno che nella Lega ha militato e ammira la piccola imprsa italiana, ma la realta’ e’ la realta’.

  • ericvonmaan

    Qualche volta Fini ci azzecca, altre no. Questa volta no. Ma è il rischio di quando devi, per contratto, scrivere a scadenze fisse.

  • tortnoise

    Ma come si fa a difendere la lega?
    Quello che ha fatto (o meglio non ha fatto) e` sotto gli occhi di tutti!

    Riguardo poi alle differenze tra nord centro e sud direi di lasciare perdere sarebbe un discorso lungo e serio e temo un po` troppo difficile per cerebrolesi come massimo fini.

    Mi viene il sospetto che ogni tanto cdc pubblichi certa robaccia solo per attizzare un po` il fuoco…

  • rebel69

    In niente appunto,anzi sembra proprio servitore.Lo spezzettamento degli stati nazionali è un passo verso un governo unico europeo.

  • bstrnt

    Chi dice che il tenore di vita di un cittadino del sud debba essere inferiore a quello di un cittadino del nord? Forse chi pensa che lavorare 13 ore al giorno per arricchirsi (o meglio per pagare delle tasse frutto di estrorsioni di una economia criminale e insostenibile basata sul debito) sia più gratificante che lavorare meno, visto che la natura al sud è più prodiga con chi ci vive. Credo che le priorità di uno che vive in Alto Adige siano leggermente differenti da chi vive ad Agrigento, o no? O dobbiamo livellare tutto a un modello dominante in maniera inconsulta? Credo che il senso di ciò che afferma Fini sia leggermente più arguto di quanto predica il pensiero dominante che sta facendo strame di tutto e di tutti, o no?

  • rebel69

    All’inizio degli anni 90 con la caduta del muro di Berlino in Italia si forma questo partito che si presenta come rivoluzionario e da uno scrollone all’elettorato dopo 30 anni di partitocrazia e fa da detonatore per l’esplosione di mani pulite.Anno 2012 i popoli Europei sono quasi cotti,la crisi inginocchia i paesi del sud Europa,alle politiche si presenta per la prima volta un Movimento nuovo al quale va riconosciuto il merito di aver fatto fuori alcune cariatidi della vecchia classe politica.Il fenomeno Lega e Di Pietro,consapevmente o no sono eventi radiocomandati da oltre oceano per servire interessi che non hanno nulla a che fare con il nostro benessere e la nostra sovranità.Adesso sono curioso di vedere il seguito di questo brutto film,ed anche se spero per il meglio,le analogie che mi portano a pensare che anche oggi c’è qualcuno oltre oceano che dirige l’orchestra,sono tante.

  • Primadellesabbie

    Alcuni tra i commentatori di queste pagine, solitamente equilibrati, benché spesso telegrafici, in occasioni dei pezzi di Fini, si uniscono ad altri più affrettati in un coro di disapprovazione che a me sembra pregiudiziale o di squadra. Può darsi che mi sbagli. Oggi si somma la disapprovazione per Fini a quella per la Lega a quella per l’Europa a quella per i parlamentari europei a quella per le “13 ore” a quella per le intrusioni straniere. Un bel groviglio.

    Vediamo. Fini dice che la Lega ha permesso lo svolgersi di “mani pulite”, questa affermazione non esclude che si sia trattato di una vendetta o di una “lezione” manovrata da fuori che, forse, non avrebbe potuto aver luogo altrimenti.

    La storia dei giudici Milito e Palermo sono difficili da mettere in dubbio, a meno che si sia trattato di una totale invenzione mediatica.

    La tesi delle macro regioni europee non é peregrina ed é comunque un’opinione, alcuni paesi come Austria, Olanda, Slovenia, Danimarca sono macro regioni naturali come quasi tutti i Land tedeschi; sul fatto che l’Europa non ci convenga perché ci maltratta bisogna dire qualcosa: a suo tempo abbiamo mandato i nostri rappresentanti a trattare? Se non erano all’altezza (come al solito) e hanno svenduto il Paese di chi é la colpa? Ricordate l’approvazione generale di cui godeva il plenipotenziario Marcora mentre smantellava la nostra agricoltura a favore di altri (mi pare abbia genialmente (!) ottenuto in cambio la chimica (!) e la conferma delle raffinerie)?

    Ingoiare la pillola europea mi sembra rappresentare l’unica via per scrollarsi di dosso la supervisione d’oltreoceano a meno di non credere possibile un’insurrezione.

    Ho lavorato al Sud e testimonio che c’é una differenza di impostazione che interessa molti aspetti, compresi i problemi ed il modo di risolverli che non ha niente a che vedere con la genialità, l’ottusità o la disponibilità e non é detto che il “sistema Varese” sia preferibile, ma é diverso. Sbaglierò, ma credo che chi pensa che affermare cose di questo tipo sia razzismo abbia ancora molta strada da fare.

  • Georgejefferson

    “630 mila miliardi”…la fonte?Perche nessuno lo chiede?Sapete anche se quando si chiedevano le 3 “macroregioni”fu anche proposta un’inchiesta storiografica per valutare eventi risalenti all’unita d’Italia?Tanto per valutare eventuali risvolti giuridici.E poi chiedevano anche le 3 monete?Oppure 3 regioni tutte legate alla lira?Poi i Fini ora si e’accodato alle truppe del piu Europa?Chissa..forse se chiamassimo la corruzione italiana “lobby”saremmo piu europei e meno mafiosi,almeno formalmente.

  • Zarco

    Ho una grande stima di Massimo Fini, e questo articolo non riesco ad inquadrarlo nel contesto del suo pensiero. Sono sconcertato.
    Fini è il fautore dei localismi, da sempre, contro la globalizzazione e la modernità, quindi leggo con stupore che nel finale sembra essere favorevole al governo unico dell’Europa (che è poi del capitale).
    Forse lui intende parlare di un governo europeo che però lasci ampia autonomia alle realtà locali. Resta il fatto però che con un governo unico del capitale sarebbe comunque finita la libertà di queste realtà locali di autodeterminarsi, perciò ci risiamo.
    Non è assolutamente una delle sue migliori uscite.
    Un’articolo piuttosto superficiale e contraddittorio.
    Un brutto articolo. Forse aveva bevuto.

  • vraie

    questo è un articolo inutile

  • MassimoContini

    concordo

  • Plutarco

    Articolo inutile superficiale ho sprecato 5 minuti per nulla.

  • Senzapretese

    Io sono per il mantenimento anche della mafia e della ‘ndrangheta. Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando. Che cos’è la mafia? Potere personale, spinto fino al delitto. Io non voglio ridurre il Meridione al modello europeo, sarebbe un’assurdità. C’è anche un clientelismo buono che determina crescita economica. Insomma, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del Sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate (Gianfranco Miglio, Il Giornale, 20 Marzo 1999)

    http://www.terzoocchio.org/controinformazione/notizie-commentate/lintervista-a-miglio/2010/11/

    oppure

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/16/a-scuola-di-silenzio/61216/

  • jcache

    Grazie della sintesi, perché anche io ho trovato tutto sommato l’analisi di Fini corretta anche se averla buttata un po’ giù di fretta ha prestato il fianco a critiche. Che però mi sembrano perlopiù pretestuose in questo caso.