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I FIGLI E LA FELICITA' NON SONO UN DIRITTO

DI MASSIMO FINI

ilfattoquotidiano.it

Sono favorevole alla step-child adoption, non alla adozione tout court da parte delle coppie omosessuali.

Perché si tratta di due situazioni diverse.

Nella prima esistono già un genitore naturale e un figlio naturale ed è quindi ragionevole che anche l’altro esponente della coppia omosessuale assuma i diritti e i doveri del genitore.

Nella seconda la coppia non ha figli e il solo modo per procurarsene uno è l’adozione (a meno che non si tratti di lesbiche, una delle quali ricorra alla fecondazione eterologa, cioè all’inseminazione artificiale da parte di un terzo soggetto, maschio, ipotesi che però è espressamente esclusa dalla legge Cirinnà in questi giorni in discussione).

Premesso che ognuno di noi è libero di agire la propria sessualità come vuole, con partner di altro genere, dello stesso genere, con transgender, con “travesta”, perché si tratta di libere scelte fra individui adulti, nel caso di coppie omosessuali entrano in gioco i diritti di un terzo, il bambino adottando. Il quale ha diritto, non per legge divina come afferma papa Bergoglio, ma per legge di natura, antropologica, ad avere, almeno sulla linea di partenza, un padre e una madre.

So benissimo che in una coppia omosessuale uno dei due assume la figura paterna e l’altro quella materna (“pistillo” e “corolla” nel gergo degli omosessuali maschi) ma un padre e una madre non figurativi, bensì in carne e ossa, sono un’altra cosa. E il matrimonio viene inibito agli omosessuali proprio perché se lo si dovesse istituire ne avrebbe tutte le automatiche conseguenze, compresa la possibilità di adottare dei figli. La stessa adozione, etero od omo, è un istituto assai ambiguo. Perché parte dal presupposto che avere figli sia un diritto. Sono i diritti impossibili portati alla luce – è il caso di dirlo – dall’Illuminismo. Come il diritto alla felicità o alla salute. Nessuno, foss’anche Domineiddio, può garantirli. Esiste in rari momenti della vita di un uomo, un rapido lampo, un attimo fuggente e sempre rimpianto, che chiamiamo felicità, non un suo diritto. Esiste la salute, quando c’è, non un suo diritto. Se una coppia, etero od omo, non può avere figli qualche ragione ci sarà.

La Natura difficilmente sbaglia (e tanti aborti naturali rispondono a questa legge, senza ricorrere, come facevano gli Spartani, alla Rupe Tarpea). Inoltre l’adozione, in cui spesso la coppia vive il figlio come status symbol, come possesso, è uno strumento dei ricchi sterili per strappare i figli alle famiglie povere soprattutto del Terzo mondo. Recentemente il governo del Congo ha dovuto porre uno stop a questi ambigui benefattori che gli stavano portando via, a suon di dollari, i suoi bambini. Per finire sono assolutamente contrario a equiparare i diritti e i doveri delle coppie di fatto eterosessuali a quelli del matrimonio. Innanzitutto, anche se in margine, dico che è molto difficile definire una “coppia di fatto”. È necessaria la convivenza? Ma io posso vivere a Milano e lei a Firenze, non conviviamo fisicamente ma sostanzialmente e sentimentalmente possiamo essere una coppia di fatto. O dovrà essere il Tribunale a stabilire quante volte al mese ci vediamo, a Milano o a Firenze o in qualche città intermedia come Modena (“Ci incontreremo a Modena…” recitava una canzone di molti anni fa)?

Sono stato almeno due volte nella mia vita una coppia di fatto. Se non ci siamo sposati è proprio perché volevamo rimanere liberi, senza i vincoli del matrimonio. Se invece due eterosessuali vogliono avere tutti i diritti e i doveri del matrimonio, cosa impossibile per le coppie omosessuali, in Italia hanno a disposizione un istituto previsto dal Codice civile che si chiama, appunto, matrimonio. E quindi si sposino e la finiscano di rompere i coglioni.

Massimo Fini

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

3.02.2016

Pubblicato da Davide

  • Vocenellanotte

    Perfettamente d’accordo.

  • rocks
    non seguo il ragionamento sui bambini rapiti, etc….Certo che è un crimine. Immagino però che esistano anche bambini che non hanno più genitori, che hanno situazioni disperate, che non sono riconosciuti…
    Questi hanno diritto a crescere in una famiglia?
    Se la famiglia è composta da due uomini o due donne, questo cosa ha che fare con la natura che non sbaglia nel rendere improduttiva una coppia omosex? o sterile?
    Si tratta di aiutare bambini in situazione di profondo diasgio.
  • GioCo

    Ma il matrimonio comporta responsabilità e le resonsabilità comportano sacrifici corporei e mentali, che si fatica a immaginare, anche solo verso il coniuge. Per esempio che non si ha il proprio tempo a disposizione per se stessi, nel senso che si vive la "tirannia della minore abilità" (tanto del coniuge come del possibile bambino) ed a volte senza neppure poter contare sull’aiuto dei genitori anziani, che si prestano così spesso e volentieri a supplire ai sempre più deficitari "pubblici servizi".

    Ogni Uomo ha in sé, dentro ed inscritto in sé, tante abilità e altrettante disabilità. Diremmo, in altri termini, cose che sa fare bene e cose che sa fare meno bene, anche se non è propriamente un fare ma un "saper fare in potenza". Solo che ogni Uomo ha la presunzione di valorizzare le sue proprie abilità e di sottrarsi nella ragione del possibile alla disamina delle sue proprie "debolezze". Non ci piace, per com’è questa società, mostrare i lati deboli al nostro prossimo. Vorrei pure vedere, dato che è una società strutturata per farci essere vermi di un corpo, quello sociale, in eterna marcescenza (come sognano gli econocentristi).

    Allora cerchiamo di capire un po’ meglio questa società "in eterna marcescenza", che poi risponde a un ideale di società, ben preciso. Sul liberismo si è scritto e detto troppo, qui però vorrei portare all’attenzione un aspetto poco indagato e poco ragionato. E’ indubbio che l’Industria (con la "I" maiuscola) è il centro del nostro viviere quotidiano, il Dio Tiranno che ci da o ci toglie la possibilità di vivere "nel benessere". Non importa se vivi di attività del terziario o di furfanteria, tutto ciò che conosciamo così come "distintivo" del nostro quotidiano esistere "civile" e "occidentale" è dato dall’Industria, non dalla democrazia. Ora, l’industria costruisce la copia, cioè serializza una produzione in modo che un prodotto sia accessibile alla massa. In altre parole aumenta l’efficacia di produzione, con una preoccupazione marginale dell’efficienza (che in quest’era di stranezze e atipicità proprie del nostro tempo chiamiamo "impatto ambientale"). Ma questa relativa abbondanza di prodotti ha un altro aspetto, il suo rovescio: all’abbondanza di prodotti finiti, corrisponde una "blindatura" dell’accesso alle materie prime per produrli. In questo senso quindi il "lavorato" diventa più importante e più necessario per la sopravvivenza dell’idustria e parimenti, diventa essenziale dissuadere dall’accesso alle materie prime e alle altre "risorse strategiche". Facciamo un esempio. Mettiamo per assurdo che un artigiano scopra un procedimento per la lavorazione del cotone che migliora sensibilmente i tessuti, in qualità cruciali come ad esempio morbidezza e resistenza, ma quel tipo di lavorazione è incompatibile con il processo industriale (come accade spessissimo, dato che gli standard per l’ingenerizzazione del processo produttivo sono esasperatamente rigidi) è evidente che questo incentiverebbe la produzione artigianale di beni di lusso. Invece no, l’artigiano fallisce. Perché?
    In parte è la difficoltà ad accedere alle risorse, che vanno dalle materie prime (tanto meno accessibili quanto minore è la quantità richiesta) ai mezzi di produzione, dal sapere (artigiani specializzati) alla distribuzione.
    In parte è dato dalla rarificazione di certe risorse nauturali e selvatiche, di territori fertili, di acqua pulita. Pensiamo ad esempio al temolo, un pesce comune nei nostri territori ormai quasi estinto o le infinite varietà di frutta e frumento ormai scomparse dalla faccia di questo pianeta. Ogni perdita è una perdita in potenza di chissà quante possibilità che potevano rivelarsi fontamentali per l’Uomo.
    In parte questo è dovuto alla manipolazione continua della immaginazione collettiva, per tramite dei media. Facendoti vedere solo certe cose (ben selezionate) e non altre, nel tempo la memoria collettiva si allenta, perde contatto con il passato e i comportamenti si adattano in funzione di un "imago" (sempre collettivo) residuo, quello proposto dai media, ad esempio "Mulino Bianco", l’industria che sta dentro una casetta da fiaba macinando a pietra grottesche illusioni di consumatori incapaci di sapere cos’era un mulino, una famiglia felice o anche solo la colazione del mattino.

    Non cito ovviamente la nota casa Barilla per un caso (vedi QUI [www.lanuovabq.it]) ma proprio perchè quanto è accaduto a quell’industria è emblematico, riassume in modo inappuntabile il nesso preciso, netto, pulito che tesse le trame dell’industria, dell’economia, della società attuale e delle necessità inscritte in essa di uno sfruttamento bieco e intensamente manipolatorio dell’immagine mediata.
    Un uso che in apparenza, ma solo in apparenza, favorisce (sempre) il relativo lato sociale più forte a scapito (di solito) del relativo lato sociale più debole, quando si confrontano tra loro più attori sociali.
    Perché sminuzzare le diatribe sociali, portanto in evidenza quelle minori, marginali, dove non è facile puntare le scommesse (senza scomodare troppo le autorità dorminenti) trucca il gioco che diventa così possibile e divertente (per chi è cinico) nonostante l’intriseca perversa assurdità nel mantenere le masse avvinghiate entro le spire soffocanti e infernali dell’industria.

  • andriun

    Ma dico ci rendiamo conto. Una cosa è predisporre la possibilità in casi eccezionali di occuparsi di qualcuno rimasto del tutto orfano(come accade in natura); altra cosa è mettere sullo stesso piano di valutazione omosessuali ed etero. Inaudito. Semplicemente obbrobrioso. A come siamo arrivati a questo lo dobbiamo certamente al popolo femminile ed effeminato che per ovvi motivi di opportunismo portano avanti delle battaglie per distruggere la nostra società in nome del progresso. 

    Il figlio quindi visto come completamento della coppia e per la coppia, non come una missione di vita. Tutto va bene pur di soddisfare l’ego femminile fortemente compromesso dal credo occidentale/femminista di libertà e/o di parità. Andate a dire ad una donna mussulmana che è del tutto normale tradire il marito o mettersi assieme ad un’altra donna e poi vediamo come vi risponde. Li le donne fedifraghe e non solo, vengono lapidate(forse è esagerato basterebbe anche meno) da noi però altrettanto esagerato addirittura elogiate ed invogliate a perseguire il comportamento inadeguato. La donna come padrona dei suoi istinti e capricci? Dio crede di no e secondo me ha sufficienti elementi per esprimere un giudizio che vada oltre il tempo e le mode del momento.
    E noi saremmo il popolo che ama definirsi evoluto? Solo perchè non infastidisce le donne, che molte volte amerebbero esserlo; solo perchè invece di un po’ di sana violenza, il maschio italiano preferisce il viagra per farselo tirare; solo perchè siamo così affetti da paturnie dovuti in parte anche ai farmaci psicofarmaci che ci prescrivono o siamo invasi da campagne pubblicitarie che inibiscono l’istinto maschile di conquista e del dominio sulla femmina, tanto che il maschio italiano prettamente mammone(ma anche quello occidentale) ama farsi sottomettere dalla donna, anzichè guidarla, consigliarla/educarla.
    La parte più comica/tragica è che quei popoli che la donna la sanno capire veramente a fondo(si limitano ad osservarla), snobbati perchè non possono permettersi che indumenti stracciati e/o vivono praticamente nudi, vengono definiti primitivi, tanto che noi, scandalizzati dalle loro usanze tribali e che i possiamo permettercelo siamo andati da loro addirittura a convincerli che la civiltà(sarebbe meglio dire il mercato) induce a coprirsi le parti intime per motivi di pudore e quindi che i pantaloni vanno indossati possibilmente integri, per poi oggi nel nostro mondo civilizzato comprare i pantaloni rotti(pagandoli anche cari), farsi il piercing, mettersi l’anello al naso, e girare nudi, ma con la pretesa di definirsi proprio per questi aspetti moderno.
    Ma vengano sti beduini dal deserto e/o dall’est e che ci portino un po’ di sana civiltà, prima che anch’essi restino inquinati dello stesso nostro male. Tanto vivere in questa società effeminata oggi, equivale a non vivere oppure vivere una lenta agonia.
  • Truman

    Notevole il punto in cui Fini chiarisce che si parla di diritti impossibili:
    …presupposto che avere figli sia un diritto. Sono i diritti impossibili…

    Però Fini dovrebbe sapere che la Rupe Tarpea (o Tarpeia) è a Roma, non a Sparta.

  • lopinot

    Niente da fare, esistono parole che hanno la capacità di fare scattare la sirena di allarme rosso automaticamnete.
    Una di queste è diritti, non appena si è spenta l’eco del termine subito si scatta come cobra imbufaliti, diritti sia mai, i figli non sono un diritto, e questa davvero non la capisco, o meglio non capisco di cosa stiamo parlando.
    La contorta parola inglese starebbe solo a significare che una donna che ha un figlio e convive con un’altra donna o il reciproco maschile può essere considerato genitore.
    Ovviamente la marcia natura di quegli scherzi di natura ultracattolici subito pensa a orge fai da te con i bimbi ora figli, sapete come è stuprare i figli da tutto un’altro gusto, e fra l’altro se non li conosci come figli mica li puoi sedurre, sia mai, scattano opercoli immediati a protezione di vasi e cavità anatomiche.
    E si, solo con l’adozione il maiale che c’è in tutti noi e può venire fuori un pò come si diceva con l’introduzione dei PACS che a dire dei soliti invasati avrebbe distrutto la famiglia tradizionale, cosa chiara che ovviene fra l’altro.
    Infatti aspettavo come il deserto la pioggia i PACS, in tal modo avrei potuto istantaneamente andare a convivere con uno spazzacamino, un cammelliere o un palombaro,invece niente, sempre ancorato alla noiosa eterossessualità.
    Davvero non sarebbe neppure il caso di parlare di quest cosa che sarebbe stato meglio venisse trattata in modo razionale, scientifico e pacato.
    Ma siamo in campagna elettorale e quindi il PD si trova a dover fare almeno una "cosa di sinistra" e visto che tutte le cose sociali sono piantonate da Juncker, Merkel e Marchionne, ci si deve adattare a far finta di battagliare per il progresso della nazione su una cosa che non tocchi l’economia, le pensioni, i salari e i diritti sociali, non tocchi nel senso che non li ampi, ovvio.
    Cosa resta quindi, ma si le unioni civili, fanno fine e non impegna.
    Peccato che forse anche da questa cosa a prima vista neutra e innoqua potranno venire parecchi problemi.
    Il governo tanto per gradire ha fatto capire che le reversibilità pensionistiche sono a rischio tagli.
    Milioni di vedovi e vedove rischiano quindi di essere portati al gradino economico inferiore.
    Cosa c’entrano i Diritti in questo? C’entrano, infatti la legge è a costo zero solo apparentemente, infatti avremo spese per i congedi parentali, e appunto le reversibilità, e diciamola tutta, tutto sommato perchè due donne in età avanzata non potrebbero fare finta di similsposarsi per evitare la trappola della miseria che il sistema tende a tutti? Nessun moralismo in questa riflessione, ogni atteggiamento per combattere la detestabile guerra contro lepopolazioni comuni è cosa apprezzabile, ma proprio per questo dobbiamo evitare di perderci dietro alle fantasie e mobilitarci contro queste ipotesi, da pochi conti sulla destabilizzazione del welfare si rischia fra pochi anni di avere uno strato di popolazione consistente privo di futuro previdenziale, di copertura sanitaria e con redditi ridicoli e inadeguati, le unioni potrebbero essere un’ulteriore goccia per far tracimare il vaso della povertà futura..

  • Affus

    siamo giunti al punto che una legge  sulla famiglia  in italia  ce la scrive un gruppo di ricchioncelli capitolini  sostenuti dal cattosinistrume progressista e dal potere bancario di Bruxelles

  • geopardy

    Ahahahahah!

  • yago

    C’è qualcuno che vorrebbe un figlio omossessuale? Non credo , se dovesse capitare lo si accetta ma è naturale che da lui pochissimi vorrebbero un nipote adottato.

  • Holodoc

    Condivido quasi al 100%.

    Io non sto ne con i "gender" ne con i "family day". Il card. Bertone ha detto bene asserendo che i figli non sono un diritto. Peccato che la chiesa sono secoli che predica che la famiglia e i figli siano essenziali per la realizzazione di una persona. Non si possono lamentare che quindi anche i gay vedano come diritto essenziale quello di mettere su famiglia ed avere dei figli.
    avere figli non è un diritto, è un falso diritto, come non lo è essere felici o trovare una persona che ci ami.
    I veri diritti, che i costituzionalisti avevano già individuato come essenziali per la persona umana sono altri. Sono il diritto al lavoro che permetta una vita diglitosa al singolo, l’istruzione, la salute (intesa come accesso alle cure), ad avere un tetto sulla testa se indigenti. Ma gli attuali governi stanno facendo di tutto per distruggerli usando come arma dii distrazione di massa i falsi diritti.
  • MarioG

    "La contorta parola inglese starebbe solo a significare che una donna che ha un figlio e convive con un’altra donna o il reciproco maschile può essere considerato genitore."


    "Stepchild" mi dicono che significhi "figliastro".
     Quindi non e’ "la donna che ha un figlio e convive che viene "considerata" genitore (lo e’ gia’), e’ la donna (mettiamo) che sta con quest’ultima che verrebbe considerata pure "genitore".
    Complimenti per l’onesta’ intellettuale eh! 
    Siete persone proprio degne di fede.
  • sotis

    Si vogliono sposare solo per adottare dei figli e  la sola idea è aberrante. Peggio ancora è che una coppia gay possa affittare un utero. Viviamo in un mondo che se ne’è andato . Basta guardare la situazione di quei due signori nella foto del post. Magari potremmo un giorno chiede di sposarci con un animale …per esempio una pecora. Del resto tutto questo avviene perchè non esistono più valori nella società in cui viviamo che è destinata a diventare peggiore di quello che è. 

    Ogni tanto penso a come sarei diventato se avessi avuto due mamme o due papà. I pediatri per quanto concerne le adozioni sono molto dubbiosi mentre gli psicologi sono sicuri che non ci sarebbero pericoli. Ricordo però al proposito di questi ultimi quello che disse Zalone alla moglie in un film durante il colloquio con la psicologa " hai visto …non capiscono un cazzo". Spero fortemente che non sia così.
  • andriun
    "Magari potremmo un giorno chiede di sposarci con un animale …"

    Per favore sotis non dia anche suggerimenti… che basta ed avanza quello che sono riusciti protetti dall’egida della parità ad ottenere questo popolo di effeminati sostenuti(e non a caso), dalle donne emancipate e moderne. 

  • tania

    “Un padre e una madre
    in carne ed ossa sono un’altra cosa..” per gli inconsapevoli terrorizzati che possono
    desiderare solo un Ordine che li subordini ; che accolgono passivamente la nefasta
    menzogna dell’essenzialismo aristotelico : il maschio comandante e guerresco
    complementare alla femmina ubbidiente , entrambi funzionali ad una società
    ignorante e bellicosa . Come se la sessualità non fosse carica di
    simbolizzazione e false rappresentazioni ; e come se ai bambini bisognasse
    insegnare stereotipi da imbecilli invece che stimolarli alla consapevolezza e
    all’emancipazione .

    Poi può essere ( ma
    anche no ) che il figlio
    adottato sia solo uno “status symbol” , uno “strumento
    dei ricchi” o sinonimo di “possesso” ; ma , se fosse , l’adozione sarebbe da
    negare a tutti , anche alla coppia etero . O no ? No , per chi è disinteressato
    all’uguale dignità di tutti gli esseri umani ed è evidentemente interessato a
    fare crescere i bambini nell’ignoranza e nel pregiudizio . Ci manca solo l’argomento
    strumentale dei diritti civili come perdi tempo per i diritti sociali : come se
    una votazione in parlamento richiedesse più di due o tre sedute  o come se lo sfruttamento sociale non avesse sempre fatto leva sulle discriminazioni civili : come se le conquiste civili non fossero
    anche conquiste sociali .

  • natascia

    Concordo anch’io,mi ha fatto riflettere l’osservazione "diritti impossibili". Impossibili per tutti tranne che per pochissimi. Non è sensato che tutte le maggioranze si impegnino nella risoluzione di  problemi e nella garanzia di diritti in cui proprio statisticamente  non saranno mai coinvolte. La forza che esprimono queste ben identificate due categorie di persone la possono esprimere senza l’avvallo di nessuno. Si tratta solo di un’ennesimo furto di vita  ben giocato. Si vuole che Il "Mulino Bianco" sia rappresentato dalla foto di presentazione di questo articolo.Le maggioranze sono sedate  e pian piano lotteranno per le protesi finanziate dallo stato per gli animali, morendo di fame e di sete.

  • FlavioBosio

    Da qualche parte ho letto..

    Art. 3 Cost.: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. 
    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. 

    Ogni altra considerazione di carattere personale lascia il tempo che trova..


  • FlavioBosio

    Vedi che c’è sempre un buon motivo per conservare la doppietta calibro ’12 del nonno..

    Due cartucce doppio zero, e il problema è risolto.
  • FlavioBosio

    «mentre gli psicologi sono sicuri che non ci sarebbero pericoli»


    Solo nuovi clienti da mandare in analisi..
  • Black_Jack

    MMMMUAHUAHAHAHUAHAHAH…la rupe Tarpea a Sparta…ma li mortacci vostri…ma siete senza vergogna voi, chi vve paga pe’ scrive e quei fessi che vve leggheno…

  • Black_Jack

    Voi intendo quelli come il raffinato e colto articolista

  • Truman

    Si, in questo senso facevo notare l’espressione di Fini "diritti impossibili", l’Italia è diventata un paese di bambini, i quali pretendono che gli asini volino, anzi anche gli elefanti, come Dumbo, è un loro diritto vedere volare gli elefanti, lo dice la Costituzione. E così una coppia di omosessuali pretende di avere bambini, li pretende, altrimenti non si sente realizzata. Preferivo Dumbo che volava, altrettanto bambinesco, ma mi faceva meno schifo.

  • Truman

    Ce ne eravamo già accorti, è un errore di Fini, segnalato, ma non cambia il senso dell’articolo.

  • Fedeledellacroce

    Sono d’accordo.
    Da tempo mi domando: Chi c’é dietro questa gran propaganda e lobby pro-gay? E a quale scopo?
    Mi piacerebbe conoscere la tua opinione
    Ciao
    Marco

  • Fedeledellacroce

    "Come il diritto alla felicità o alla salute. Nessuno, foss’anche
    Domineiddio, può garantirli. Esiste in rari momenti della vita di un
    uomo, un rapido lampo, un attimo fuggente e sempre rimpianto, che
    chiamiamo felicità, non un suo diritto. Esiste la salute, quando c’è,
    non un suo diritto. Se una coppia, etero od omo, non può avere figli
    qualche ragione ci sarà."

    Approvo totalmente
    Buono sapere che Massimo Fini sa anche produrre pezzi apprezzabili

  • natascia

    Non di tutti gli animali, si intenda, di quelli domestici dei nostri padroni.

  • FlavioBosio

    Gli stessi che finanziavano il movimento per la pace?

  • Black_Jack

    sono contento che ve ne foste accorti, a me ha fatto ridere comunque

    Vedo che lo avevi notato prima tu ma non avevo letto i commenti e non lo sapevo
    L’articolo poi è la solita geremiade di Fini piena di luoghi comuni sulla decadenza dei tempi e quello sfondone sta lì a rappresentare icasticamente la fuffa.
    A voi probabilmente Fini piace a me no e nemmeno il contenuto di questo articolo
  • temuchindallaCina

    Molte cose che ha scritto Fini le condivido, soprattutto quella che dice che i figli non sono un diritto!

    La mia prima ex suocera diceva sempre, e aveva ragione, "i figli non sono di nostra proprietà"

  • andriun

    FlavioBosio, mi permetta ma quello che recita la costituzione vale solo in certe occasioni e non per altre(vedi salute e lavoro) e per quanto riguarda la parità sappiamo entrambi che non è così. Chi ha i soldi, non tanto chi ha ragione, guida il potere giudiziario e raramente vince chi ha ragione, specie nelle cause di divorzio ma non solo: l’assegnazione dell’abitazione veniva per lo meno fino a poco tempo fa, assegnata per il 75% alla donna. 

    La sua espressione, se pur elegante, non appartiene a questo mondo, e nemmeno a questa Italia, ed il fatto di crederlo poi genera tutta una serie di anomalie sociali. Se in altre parole ci fosse più onestà e meno demagogia, forse si vivrebbe fisicamente peggio, ma anche più rilassati. 
    Chi è pro gay e pro femminismo vive e chi è maschilista e antigay muore.
     
  • rocks
    Certo che offensiva pacifista…
    E’ èplausibile che l’URSS si adoperasse per dividere la NATO, ma la realtà è andata in un altro modo, URSS e USA si sono affrontati sempre in altri Stati, invadendo le libertà altrui. Molto al di làa dei propri confini. Ma oggi cosa resta di tutto ciò? Oggi si potrebbe fare il discorso contrario, e anche allora. Quindi cosa c’entra tutto ciò con i diritti dei gay?
     
  • rocks
    E’ una legge per "ricchioncelli", come li chiami tu. Per famiglie di…
    Sei parecchio offensivo e anche il tuo collega sotto, mamma mia…
    Il figlio naturale viene addottato dal coniuge convicente anche se dello stesso sesso. Penso sia la regolarizzazione di situazioni già in atto…
  • bert53

    In natura gli esseri viventi si riproducono per mezzo di una parte femminile e
    una parte maschile, perciò io penso che se non ti piace il c…zo non ti
    riproduci e se non ti piace la f…a non ti riproduci, se sei una coppia sterile
    mi dispiace ma no ti riproduci; in questo caso ben venga l’adozione ma più
    snella di adesso e soprattutto meno costosa.

  • rocks
    E’ un diritto adottarli se possibile, non la possibilità di averli.
    Lieve ma importante differenza, tua suocera aveva ragione e riguarda i figli di tutti.
    E’ un diritto mettere al mondo figli, se possibile. O per caso è permesso impedire ad una coppia di provare a mettere al mondo figli?
    E’ permesso impedire ad una coppia di adottare figli?
  • rocks
    Qualcuno sotto citava la ex-suocera:
    I figli non sono proprietà di nessuno….
    Non hai nessuna possibilità di sapere se tuo figlio sarà o no omosessuale, non farne, non mi sembri maturo.
    Quale sarebbe il problema di avere un figlio omosessuale? Meglio omosessuale convinto che non con problemi dovuti ad una sessualità incerta, non accettata dalla società. Il problema sei tu non accetti gli omosessuali, non è un problema lui per te.
    E’ naturale che… é una citazione da Darwin?
  • MarioG

    … come se la parola "civili" fosse un passpartout.

    Solito fraseggiare vuoto: conquiste civili, diritti civili…
    Mi sembra che ci sia una carica notevole di stereotipi da imbecilli, altro che ‘essenzialismo aristotelico’.
    Prima di tutto, l’adozione non e’ un diritto per nessuno, neanche per le coppie eterosessuali (figuriamoci per le altre). 
    In secondo luogo neppure l’essere adottato e’ dopotutto un diritto (opinione personale).
    In ogni caso, i criteri di adottabilita’ non devono (a priori) rispettare diritti diversi che nonsiano quelli dell’adottando.
    Si puo’ anche discutere se questi diritti dell’adottando non contemplino necessariamente una coppia etero (e non lo penso), ma e’ assolutamente una cretinata parlare di discriminazioni civili se per caso si decide di escludere le "coppie" gay (cosi’ come si escludono moltre altre "tipologie").
    Ma e’ cosi’: pensano alla nefasta menzogna dell’essenzialismo aristotelico, e poi fanno figure sulle cose terra terra…
  • MarioG

    Non c’e’ bisogno di attaccarsi troppo alla frase sulla rupe tarpea.

    (anch’io sono solo parzialmente d’accordo su questo articolo)
    Dopotutto la frase ammette un’interpretazione che la rende salvabile: 
    La Natura difficilmente sbaglia (e tanti aborti naturali rispondono a questa legge, senza ricorrere, come facevano gli Spartani, alla Rupe Tarpea)

    La rupe Tarpea non sarebbe il posto, ma la pratica. Togliendo per un attimo gli spartani:

    "(e tanti aborti naturali rispondono a questa legge, senza ricorrere alla Rupe Tarpea)"

    In tal caso e’ evidente che "Rupe Tarpea"  e’, per noi, necessariamente una determinata pratica, non un luogo geografico.
  • MarioG

    NON e’ un diritto adottarli; questo e’ di tutta evidenza.

    Tant’e’, che omosessualita’ a parte, le adozioni sono soggette a tutta una serie di valutazioni.
    Altrimenti, tutti (a parita’ di fedina penale, come in un concorso pubblico, per dire) singoli, non singoli o a branchi avrebbero parita’ di possibilita’ di adottare. Magari a sorteggio.
    Quindi proprio non si puo’ parlare di "diritto all’adozione". Per lo meno non senza una lunga lista di specifiche, ciascuna delle quali sarebbe discutibile.
    Come si valutano le possibilita’ economiche senza gridare alla discriminazione, allo stesso modo si puo’ (e si deve) valutare la natura della "coppia". 
    L’ultima frase
    E’ permesso impedire ad una coppia di adottare figli?

    e’ evidentemente paradossale. O meglio non ha nulla a che fare con la precedente domanda:

    O per caso è permesso impedire ad una coppia di provare a mettere al mondo figli?

    Fra persone dotate di un residuo di buon senso, non e’ necessario spiegare la differenza che passa tra le due cose.

    (Ma gia’ che ci sono, do un indizio: in un caso il "concessionario" e’ uno stato o un sistema legale; nell’altro il concessionario e’ Dio, la Natura, il Caso… ognuno decide secondo credenza)
  • temuchindallaCina

    grazie MarioG che hai risposto per me 😉

  • andriun

    Quando leggo di gente(per lo più donne, ma anche effeminati) che per opportunismo non vuole ammettere la realtà dei fatti, ovvero che l’uomo e la donna sono complementari e non uguali quindi è del tutto inutile perseguire l’idea di uguaglianza oltre che controproducente, non mi stupisco nemmeno più di tanto che poi arriviamo ad avere le adozioni gay.

    Si chieda piuttosto come è che la Bibbia, quanto le religioni indu, quanto le popolazioni orientali considerano proprio la donna "inferiore" al maschio(donna in rappresentanza della materialità l’UOMO della intellettualità), che altrimenti non avrebbe senso di esistere. Si, certo noi siamo moderni e più evoluti di loro e poi erano altri tempi vero? E’ sbagliato insegnare che esiste una gerarchia vero? siamo tutti uguali e tutti sullo stesso piano. Non esiste una fandonia più fandonia di questa(che ovviamente viene sostenuta per ragioni prettamente di mercato e di consumo, ma con effetti devastanti sotto gli altri aspetti non ultimo proprio quello sociale), e lei vorrebbe insegnarla ai suoi figli reali o potenziali. Lo faccia tanto questo non eviterà le contraddizioni che queste false premesse contengono. Infatti se oggi ci troviamo a subire le ingiustizie e’ proprio per mancanza di un ordine costituito, derivato da una gerarchia "sana" a partire dalla famiglia che della società ne sarebbe una rappresentanza in scala minore.
    Si chieda anche se, le anomalie tipiche italiane e/o del mondo occidentale vedi femminicidio, assegni divorzili, quote rosa, siano "prodotti" di menti superiori(donne/effeminati), a quanto fatto in altri Paesi(vedi Russia, ma non solo), dove queste agevolazioni non ci sono e la donna è effettivamente considerata in funzione del maschio e non viceversa(e a ben vedere non sembra curarsene più di tanto). Questo non certo per capriccio, ma piuttosto per garantire proprio quell’ordine sociale, in mancanza del quale l’alternativa è solo il caos. 
    Caos, dove le donne emancipate ed intrise di falsi concetti in quanto facilmente influenzabili(e la loro natura esserlo), ma che si amano definire anche moderne si sentono perfettamente a proprio agio.  
  • andriun

    Quando leggo di gente(per lo più donne, ma anche effeminati) che per opportunismo non vuole ammettere la realtà dei fatti, ovvero che l’uomo e la donna sono complementari e non uguali quindi è del tutto inutile perseguire l’idea di uguaglianza oltre che controproducente, non mi stupisco nemmeno più di tanto che poi arriviamo ad avere le adozioni gay.

    Si chieda piuttosto come è che la Bibbia, quanto le religioni indu, quanto le popolazioni orientali considerano proprio la donna "inferiore" al maschio(donna in rappresentanza della materialità l’UOMO della intellettualità), che altrimenti non avrebbe senso di esistere. Si, certo noi siamo moderni e più evoluti di loro e poi erano altri tempi vero? E’ sbagliato insegnare che esiste una gerarchia vero? siamo tutti uguali e tutti sullo stesso piano. Non esiste una fandonia più fandonia di questa(che ovviamente viene sostenuta per ragioni prettamente di mercato e di consumo, ma con effetti devastanti sotto gli altri aspetti non ultimo proprio quello sociale), e lei vorrebbe insegnarla ai suoi figli reali o potenziali. Lo faccia tanto questo non eviterà le contraddizioni che queste false premesse contengono. Infatti se oggi ci troviamo a subire le ingiustizie e’ proprio per mancanza di un ordine costituito, derivato da una gerarchia "sana" a partire dalla famiglia che della società ne sarebbe una rappresentanza in scala minore.
    Si chieda anche se, le anomalie tipiche italiane e/o del mondo occidentale vedi femminicidio, assegni divorzili, quote rosa, siano "prodotti" di menti superiori(donne/effeminati), a quanto fatto in altri Paesi(vedi Russia, ma non solo), dove queste agevolazioni non ci sono e la donna è effettivamente considerata in funzione del maschio e non viceversa(e a ben vedere non sembra curarsene più di tanto). Questo non certo per capriccio, ma piuttosto per garantire proprio quell’ordine sociale, in mancanza del quale l’alternativa è solo il caos. 
    Caos, dove le donne emancipate ed intrise di falsi concetti in quanto facilmente influenzabili(e la loro natura esserlo), ma che si amano definire anche moderne si sentono perfettamente a proprio agio.  
  • magpie

    Hanno diritto a crescere in una famiglia composta da uomo-donna.
    Per me affidarli a 2 genitori omosessuali equivale a porli in mano di una famiglia di drogati o alcolizzati.
    Altrimenti meglio l’orfanotrofio

  • FlavioBosio

    Si sono sempre affrontati in altri Stati militarmente..

    Ma la sfida era principalmente sul piano economico per l’egemonia del Dollaro americano. 
  • FlavioBosio

    In natura gli esseri viventi si muovono con le proprie forze, l’uomo al contrario si muove anche in automobile, treno, aereo, nave ecc…

    In natura gli esseri viventi non possono lasciare la superficie della Terra o le profondità dei mari ma l’uomo è arrivato nello spazio..
  • FlavioBosio

    «quello che recita la costituzione vale solo in certe occasioni e non per altre»


    E questa da dove l’ha ricavata?

    Ricordiamoci il principio di legalità, "è permesso tutto ciò che non è vietato dalla legge".

    Se avessero voluto applicare l’art.3 "solo in certe occasioni e non per altre" avrebbero dovuto scriverlo esplicitamente, non mi risulta che vi siano emendamenti all’art.3
    per ora…
  • olmo

    Da quanto leggo noto che malgrado ci si sia scornati parecchio in queste settimane su questo tema le posizioni restano sostanzialmente le stesse.
    Aveva ragione da vendere Ungaretti quando, in una splendida intervista, sosteneva che alla fine la parola è impotente, troppo il sottostante da portar via tutto il resto. La scienza non ci viene in aiuto ( quando mai le scienze umane ci sono veramente riuscite!), pediatri e psicologi si rimpallo studi che dicono tutto e il suo contrario! ( il che se non altro depone a favore di chi pensa sia quantomeno un azzardo concedere le adozioni visto l’ assenza di " prove scientifiche")
    Propongo a perte il già richiesto responso popolare ( avversato da laici-liberal quanto dalle gerarchie eclesiastiche per lo stesso motivo cioè la "pancia del popolo" è infida che è come dire che il popolo è inferiore rispetto alle loro altezze) una "duello" come la Disfida di Barletta:
    50 – 100 persone di entrambi gli schieramenti che se le danno a mani nude di santa ragione! Chi vince porta a casa il risultato!
    Chissà, potrebbe funzionare!

  • yago

    La domanda è molto semplice: preferiresti un figlio etero o omosessuale? Credo che nessuno risponderebbe che la cosa sarebbe indifferente. In teoria quindi tutti progressisti, in pratica meglio esserlo con il cul degli altri.

  • Gtx1965

    Ma che palle, una attenzione mediatica così da distrarre sapientemente da temi ben che più importanti e prioritari… Ma che si inculino…

  • MarioG

    Certo, finche’ e’ "inter eos", niente da dire.

  • Gtx1965

    Come ben dice pamiglianitti: certamente, ma non solo…

  • Gtx1965
  • Taser

    La filosofia gender è la catena di montaggio dei consumatori asessuati     Come sempre, partendo da premesse imprecise si può raggiungere qualsiasi conclusione. Le fondamenta più solide per un ragionamento male impostato sono le domande incorrette. Ci sarebbe poi da discutere sul fatto che esistano o no domande incorrette, in questo caso, per schiarire temporaneamente l’orizzonte dalle nuvole dei dubbi ragionevoli, possiamo affermare che esistono due tipi di domande non corrette: le domande che non rispettano il codice linguistico (la grammatica, il vocabolario etc..) e le domande poste nel momento sbagliato, domande cioè che sarebbero pertinenti, ma risultano sbagliate nel il momento che si è scelto per porle.  La famiglia non mi ha mai interessato troppo, non sono un grande fan né di quella, né della prigionia di coppia cattolico borghese anche chiamata matrimonio. Appurato questo, è innegabile che la natura preveda due generi* per la specie umana: il maschio e la femmina, oltre a quanti tra i più svariati orientamenti sessuali, la creatività e la fantasia suggeriscano loro. Da questi due generi sessualmente etero-orientati si forma La Famiglia e qualsiasi cosa di diverso, deve avere il coraggio di portare un nome diverso, cercando di non mescolarsi in mezzo alla borghesia con l’intento, neanche troppo nascosto, di acquisirne i diritti miseri mediante la mimesi. Premettendo che l’aspetto più bello di tutto ciò che è originale, è per me la particolarità di ciò che lo caratterizza, il quesito che mi sono posto è questo: come mai il mondo gay sta cercando a tutti i costi di assomigliare a quello etero? La mia ipotesi è che l’allucinazione capitalistica abbia catturato anche loro. Le persone con orientamenti sessuali diversi dalla tristissima norma, dovrebbero accettarsi e promuoversi per come sono, continuando a pretendere diritti per quello che sono, proprio come hanno fatto finora. Chi si traveste o opera trasformazioni chirurgiche sul proprio corpo, per assomigliare di più a quello che non è fisicamente ma nell’anima, non fa altro che assecondare l’estetica modaiola e capitalistica secondo la quale per gli altri sei quello che sembri e purtroppo, nella maggior parte dei casi, ottiene un corpo disfunzionale e risultati estetici disastrosi. Il delirio liberal-capitalistico secondo il quale si è arrivati ad azzerare l’individuo, fino al punto di farlo crescere in una famiglia composta da due genitori delle stesso sesso, per poi ad un certo punto fargli scegliere la propria identità sessuale come se si trovasse al supermercato davanti ai giocattoli, nasconde solo ulteriori e mostruose possibilità commerciali, già pronte nei cantieri della globalizzazione. Il progetto per il futuro che si cela dietro a tutto questo, non punta a fornire la massima libertà di scelta agli individui, ma vuole creare individui asessuati, manichini sui quali il mercato della chirurgia estetica potrà agire più facilmente, questo tipo di "scelta", che una volta era ad appannaggio di pochi, potrebbe diventare presto prerogativa del mercato di massa. La cosa peggiore che ci può succedere è di diventare tutti uguali, sono stupito che proprio il movimento gay stia promuovendo una tale aberrazione culturale. Qualcuno potrà obbiettare che esigere gli stessi diritti non significa cercare di assomigliarsi, allora perché travestirsi da sposi cattolici? O giocare a fare la coppia etero e borghese con prole? Mi verrebbe da supporre che mimetizzarsi è per alcuni, un tentativo maldestro di farsi accettare, la mia opinione in tal senso è che questa strategia zoppica, perché l’esperienza ci suggerisce che comunque la si costringa, la natura particolare delle cose vive fiorirà sempre, sopravviverà e sarà utile al tutto, principalmente grazie alle sue particolarità…è questo in fondo la vita.  La filosofia gender è la catena di montaggio dei consumatori asessuati, i quali dovranno necessariamente acquistare i componenti della propria nuova identità sessuale, cambiandola ogni qual volta si sentiranno confusi o in dubbio rispetto a questa. In quest’ottica di mimetizzazione forzata tra gruppi, ho delle riserve anche sul discorso delle adozioni. Credere che un bambino possa crescere in una famiglia gay senza subire influenze rispetto al proprio orientamento sessuale, è incredibilmente ingenuo o ingegnosamente malizioso.  Sentirsi diversi implica lo sforzo di immaginarsi paesaggi diversi, pretendere spazi liberi per crearli è più che necessario, è giusto, ma occupare quelli altrui e fingere di essere gli altri, è ridicolo e pericoloso.  *Esistono anche generi particolarissimi come l’ermafroditismo, ma questi non possono essere presi ad esempio statistico, proprio per la loro rarità.