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I FASCISTI STANNO CON MOSCA NON CON KIEV

DI CLAUDIO MARTINI

il-main-stream.blogspot.it

Io non so granché di Ucraina. Certo, so che ‘Maidan’ significa, in ucraino come in turco, ‘Piazza’, e che perciò scrivere “piazza Maidan” è come scrivere “piazza Piazza” (in realtà si chiama, guardacaso, Piazza Indipendenza); il che mi consente di capire come la maggior parte degli “analisti”, i quali cominciano invariabilmente i loro pezzi citando “piazza Maidan”, non siano altro che dei simpatici cialtroncelli. So che Stepan Bandera, eroe di buona parte della rivolta anti-Janukovich, non era esattamente un nazista*. So che il programma politico di Svoboda, frazione minoritaria della rivolta, è molto simile a quello di Marine Le Pen; dacché non si comprende bene come si faccia a sostenere il FN in Francia, e a mettere in guardia dal “nazismo” in Ucraina.

So che se l’autodeterminazione dei popoli vale per tutti i popoli; quindi se vale per gli abitanti della Crimea dovrebbe valere anche per quelli della Cecenia (per dire).

Nella foto: San Pietroburgo, 1 maggio 2014: testa del corteo neo-nazista

Altro non so, di cose ucraine. Non sono come quei geni che, con una semplice ricerca Google, riescono a risalire a tutta l’organizzazione che l’occidente avrebbe messo in piedi per sostenere la rivolta, tracciando tutti i finaziamenti, le armi, i nomi degli agenti in azione, le false flags ecc. Faccio loro i miei complimenti e li esorto a fare domanda per entrare nel SISMI. Sono sprecati, da soli davanti al PC.

Da ignorante quale sono, suggerirei maggiore prudenza nel prendere posizione per una parte o per altra. In particolare, raccomenderei cautela nel descrivere la rivolta anti-Janukovich come un movimento egemonizzato dall’estrema destra, pena cadere in un piccolo paradosso. Per illustrare meglio il paradosso, farò finta di violare la mia stessa raccomandazione, e descriverò Piazza Maidan (!!) come un covo di disgustosi neonazisti: 100% estrema destra. Gli “antimperialisti” saranno contenti.

Ma è proprio qui che sorge il paradosso. Il fatto è che, in Europa, i fascisti stanno con Putin, non con Maidan.
Riepiloghiamo. Una rivolta 100% estrema destra riesce a mobilitare molte migliaia di persone, e addirittura a scalzare un governo democraticamente eletto**. Per giunta riescono a farlo a dispetto di del regime di Putin, che dovrebbe essere considerato il successore di un nemico storico della destra europea, ossia il comunismo sovietico. Una dimostrazione di forza clamorosa; un successo senza precedenti. Ci si sarebbe aspettati che le estreme destre europee esprimessero giubilo e ammirazione per i valorosi camerati ucraini.
E invece:

-Il Fronte Nazionale francese si schiera con Putin, e da Mosca Marine Le Pen accusa l’UE di voler scatenare una nuova guerra fredda.
-Jobbik, il partito neo-fascista ungherese, definisce “esemplare” il referendum che, sotto occupazione russa, ha sancito l’anschluss della Crimea a Mosca; descrive inoltre il nuovo governo di Kiev come sciovinista e illegittimo (Jobbik che accusa qualcuno di sciovinismo è un’eccezionale gesto di comicità involontaria).
-Alba Dorata grida al complotto occidentale e giudaico contro l’Ucraina ortodossa (dunque russa). I simpatici esponenti del movimento neo-nazista hanno un discreto problema di coordinamento con la tesi secondo la quale l’attuale governo di Kiev sarebbe composto da estremisti anti-semiti, ma tant’è.
-Il British National Party, formazione rispetto alla quale Nigel Farage è un moderato democristiano, si schiera apertamente con Mosca, al più ricordando ai nazionalisti ucraini che non è stata la Russia a causare disastri nel loro paese, bensì il bolscevismo.
-Anche i fascisti spagnoli si scagliano contro i nazionalisti ucraini, accusandoli di essersi resi complici di un complotto sionista (daje), e mettono in guardia contro le persecuzioni dei cittadini russi che il governo di Kiev starebbe attuando.
E potremmo andare avanti.

Interludio sui pagliacci italiani
Le principali forze neo-fasciste italiane si sono trovate, negli ultimi mesi, di fronte ad un dilemma: sostenere Putin, come facevano e fanno tutti i camerati europei, oppure mantenere ferma la collaborazione col partito di estrema destra ucraino Svoboda? Per un qualche caso della storia che non mi è chiaro, sia Forza Nuova sia Casa Pound avevano, negli anni, allacciato legami con la formazione ucraina. Purtroppo il sito di FN è inaccessibile, ma se non lo fosse potrei linkare una prima intervista al segretario di Svoboda (gennaio), la cui narrazione dei fatti era interamente sottoscritta dai neo-fascisti italiani; poi un’accorata lettera aperta di Roberto Fiore sempre al segretario di quel partito, in cui raccomandava di non farsi incantare dalle sirene di NATO e UE (febbraio) : infine un timido sostegno alle ragioni della Russia in occasione del referendum ucraino (marzo). Un simile percorso di “smarcamento” dalle originarie posizioni filo-Svoboda ha interessato anche C.P. Va detto che questa ambiguità ha contraddistinto, nell’ambito dell’estrema destra italiana, soltanto queste due formazioni; altri soggetti hanno addirittura suggerito che il nostro paese segua l’esempio della Crimea (gulp!)

Conclusione
Qui i conti non tornano. Come mai i fascisti europei non solidarizzano con quelli ucraini, nemmeno dopo che questi hanno ottenuto una vittoria che i camerati occidentali semplicemente si sognano? Perché gli estremisti di destra vanno matti per Putin?
Non basta a spiegare questo fenomeno che tra i “ribelli filo-russi” in Ucraina vi siano molti più neo-nazisti che a Maidan, o che nella Russia di oggi sia possibile assistere a scene come quella descritta dalla foto sopra. C’è in ballo qualcosa di più profondo. Ne parleremo in un prossimo post.

Claudio Martini

Fonte: http://il-main-stream.blogspot.it/

Link: http://il-main-stream.blogspot.it/2014/05/i-fascisti-stanno-con-mosca-non-con-kiev.html#more

11.05.2014

Pubblicato da Davide

  • Truman

    Lo dice lui che i conti non gli tornano. E non gli tornano perchè parte da un sistema concettuale costruito da fascisti, nazisti, comunisti, ed è Martini ad assegnare le categorie.

    Dopo di che pretende che tutti i suoi fascisti e nazisti siano d’accordo. Siccome invece trova delle differenze, allora in Ucraina non ci sono nazisti.

    Basta un minimo di logica per rendersi conto che possono essere sbagliati sia i suoi assunti che i suoi sillogismi.

    Personalmente ne posso solo tirar fuori la conclusione che Martini ragiona male, presumibilmente perchè ha deciso di schierarsi con quelli che comandano a Kiev.

     

  • oriundo2006

    Posso anticipare ? http://www.rproject.it/?p=1773 ( è un link che avevo già postato in precedenza ). Sono elencati con dovizia nomi e cognomi i legami tra settori ultranazionalisti russi ( fratelli ma non simili ai panslavisti d’antan ), quelli di Kiev-Ucraina e alta dirigenza russa. Ogni ipotesi è buona. Io propendo per un’opera di ‘infiltrazione’ esterna e non per un legame organico, anche se  un ‘trait d’union’ potrebbe essere rappresentato dalla rinascita dei valori religiosi tradizionali in Russia ( ma non li vedo certo rappresentati in questi gruppuscoli ). Però non stiamo a chiosare su questioni linguistiche ‘maidan’ o non ‘maidan’, nè sull’arruolamento nei ‘servizi’. La cosa è ben più seria.

  • MassimoContini

    analisi completamente inficiata dal ritenere ANCORA ATTUALI
    categorie
    antinomiche come destra e sinistra
    o come comunismo e
    nazismo.

    Utilizzando questi metri di misura
    i conti non possono che
    non tornare.

    suggerimento:
    insulare angloamericano
    vs.
    continentale euroasiatico

    lascerei da parte anche
    sionismo (presente
    in ambo gli schieramenti), democrazia e liberismo.

  • kefos93

    Ho cominciato a leggere, poi a ridere ed non ce l’ho fatta più…
    La farò in un’altra parte.

  • RicardoDenner

    Mi sembra ovvio che tutte le forze all’opposizione del sistema..non possano sostenere chi si lega agli USA..

    Per questo Putin sembra avere l’appoggio dell’estrema destra..dell’estrema sinistra e di chi ha solo buonsenso..forza questa ..oggi…iperrivoluzionaria..
  • radisol

    Ma l’idea che si tratti semplicemente di "nazionalismi contrapposti", anche se innegabilmente quello dei camerati di Kiev ha l’appoggio strumentale ed interessato delle potenze Usa e Ue, non viene in mente a nessuno ?

    O il dato storico che, ad esempio nella vecchia Jugoslavia, ustascia e cetnici, entrambi di ispirazione fascista ma i primi croati ed i secondi serbi, si siano allegramente massacrati a vicenda ?
    Certo, fa indubbiamente un pò sorridere la amletica incertezza di Forza Nuova e di Casa Pound …. ma nella storia di fenomeni simili di "nazionalismi contrapposti" ce ne sono stati a bizzeffe … può essere che Martini non lo sa ?
    Comunque, a sentire le interviste fatte anche dalle nostre impresentabili ed "americanizzanti" tv ai separatisti filo-russi, il forte dato "antifascista" e persino il riciclo di bandiere della vecchia Urss qualche significato deve pur averlo … diciamo che si tratta, nella stragrande maggioranza di quella gente, di un "nazionalismo antifascista" …. dove però il primo termine prevale ampiamente sul secondo … ed anche questa è tuttaltro che una novità della storia …
  • marcopa

    Il 26 febbraio su sibialiria.org, "Il paradosso ucraino, estrema destra e
    nazionalisti per l’ Unione Europea"………Era evidente da subito l’ anomalia
    dell’ alleanza a Kiev. C’e’ voluto tempo perchè questa contraddizione
    esplodesse…..Domani alle 17,30…davanti alla sede dell’ Unione europea a
    Roma, via IV novembre…presidio antifascista e internazionalista….ed anche
    pacifista, perchè la mobilitazione dell’ opinione pubblica occidentale può
    fermare la follia della Nato……Anche sabato è previsto un sit in davanti all’
    Ambasciata Ucraina

  • Hamelin

    Concordo.

    Parte da dei punti fissi opinabili e soggettivi che lui ritiene assoluti e su quelli ci piazza un ragionamento ancora piu’ storto delle premesse .

    Roba illeggibile  .

    Se fosse cartacea ci si potrebbe fare almeno un buon uso da natiche…
    Ma con i pixel la vedo dura …

  • GioCo

    Rimango basito. Ma Martini è un giornalista? Uno Storico? Un politologo? Un oponionista? Mah, di solito non mi schiero mai contro qualcuno o qualcosa, cerco sempre di capire, di afferrare la verità comunque tra i diversi punti di vista.
    Ma questo di Martini è un po’ troppo grossa … Intanto il problema non è Svoboda ma Settore Destro, poi parte da un neologismo mediatico (ai media piace tanto inventarsi luoghi, nomi ed eventi storici inesistenti, ma utili a gonfiare le vendite, praticamente da quando esistono) di cui può interessarci fino a un certo punto (chissenefrega come la chiami sta piazza, basta che siamo d’accordo tutti che sia quella roba lì in quel posto lì) per dire cheeeee … i nazisti stanno con Putin?
    Ora, lasciamo perdere il minuscolo particolare che storicamente il nazismo e il fascismo nascono e prosperano esattamente in funzione anti sovietica. Se non ci fosse stata la rivoluzione d’ottobre probabilmente Hitler sarebbe rimasto nell’ombra della storia, da dove invece è emerso. Ma ammettiamo pure che i rivogimenti storici abbiano fatto il loro corso in questo caso, il punto è che se ci limitiamo alla consireazione politica delle due correnti, quella Russa anche se non più comunista, rimane nell’anima antinazista: i russi odiano i nazisti almeno quanto gli americani odiano i comunisti. I filonazisti da sempre storicamente e nel mondo hanno avuto un rapporto privilegiato con le differenti amministrazioni americane, sia dei conservatori che dei democratici, con la formula famosa: "il nemico del mio nemico è mio amico". Fra i comunisti e i nazisti l’amministrazione statunistense ha sempre preferito i secondi. E’ chiarissimo che la ferocia dei gruppi radicali è strumentale agli interessi geopolitici ed economici, il punto è che i gruppi di sinistra storicamente legati alla russia non contano più come un tempo, sono rimasti però ben conservati quelli di destra e forti le loro alleanze economiche, mescolati nelle tifoserie degli sport nazionali e mantenuti "in frigorifero" per ogni evenienza. Per cui, se non sapeva niente dei fatti Ucraini, più che scrivere a vanvera dicendo colossali stupidaggini su chi fa il sapientone in internet (magari avendo la compiacenza di guardarsi allo specchio, perchè lui cosa fa, va in Ucraina a rischiare qualche pallottola per dirci come stanno le cose?) avrebbe potuto regalarci il piecere di fare silenzio o di informarsi bene prima di scrivere sui fatti Ucraini, data la gravità della faccenda, elencando nomi cognomi, luoghi ed eventi a supporto delle sue "teorie" (a essere buoni chiamandole in quel modo).

  • oggettivista

    Quindi anche Giulietto Chiesa e la Lista Tsipras sarebbe composta da neofascisti? articolo patetico!

  • Laertino

    Pensavo non fosse possibile, ma, diavolo di un Martini, è riuscito a superare persino l’Unità: che aveva fatto peggio di tutti gli altri giornali della borghesia. Il giornale fondato da Gramsci, ma affondato da Togliatti e dai togliattiani, ha scritto che la Casa dei Sindacati era stata bruciata dai separatisti filo-russi (sic). Non soddisfatta, aggiungeva che erano stati «abbattuti due elicotteri filorussi, Mosca furiosa». 

    Che forse Martini cerca un posto a L’Unità o, meglio ancora, all’Obama Post?
  • cardisem

    Non mi sembra che Martini abbia le idee chiare.
    Io mi rendo conto che può essere difficile comprendere un processo in atto e che la cautela non è mai troppa se non si vuole correre il rischio di prendere cantonate.
    Sempre però quando sento parlare di "neo” io attribuisco ignoranza storico, se non peggio, a chi usa queste categorie. Per me "fascismo” e "nazismo” cessano nel 1945, e rientrano nel "definitivamente trascorso”, allo stesso modo in cui una persona defunta non può resuscitare secondo le normali leggi di natura.

    Se poi con "fascismo” e "nazismo” si vuole indicare la categoria astorica del Male Assoluto, il discorso diventa più complesso. Ma, in ogni caso, sulla base di esperienza, si può ben dire che in fatto di "Male”, assoluto o no, gli Usa, o meglio Usrael, hanno superato qualsiasi modello ci vogliano proporre come spauracchio per accreditarsi Loro come  il Bene, a cui dovremmo dare il nostro assenso incondizionato e acritico.

    Quanto ai fatti in sé, per quanto io possa giudicarne, non è difficile capire che la NATO sta continuando lo stesso gioco sporco fatto in Libia, in Siria, in Iraq e in ogni parte del mondo dal 1945 ad oggi…

    Qui non si tratta di essere destri o sinistri, neo o paleo, ma di riconoscere le dinamiche dei fatti per quelli che sono, e quindi di assumere posizione secondo i propri interessi nazionali o i propri valori o sentimenti di giustizia e umanità.

    Quello che non è proprio tollerabile è i mainstream pretendano di prendere i fondelli la gente che prende per buona la loro informazione…

  • Servus

    E secondo Martini da che parte stavano i cecchini di piazza Indipendenza (Maidan) ? E dato che questa "rivoluzione colorata" di Maidan è riuscita a scalzare il presidente eletto grazie proprio ai 100 morti dovuti ai cecchini, con che coraggio la chiama, come tutto l’occidente a seguito USA, una rivoluzione democratica ? 

    E i 300 morti filo-russi di Odessa, 300 fra uomini, donne incinte e violentate e bambini ammazzati come cani bruciando loro la testa con la benzina o altro (l’incendio era solo un pretesto per nascondere l’eccidio), sono anche quelli giustificati perché ribelli al nuovo regime "democratico" di Kiev?
    Martini non sa un gran che di Ucraina, e lo vediamo bene, vediamo che è meglio che non scriva niente di Ucraina.
  • alexpayne

    Cardisem Quoto

    “Qui non si tratta di essere destri o sinistri, neo o paleo, ma di riconoscere le dinamiche dei fatti per quelli che sono, e quindi di assumere posizione secondo i propri interessi nazionali o i propri valori o sentimenti di giustizia e umanità”.

    Caro il nostro Martini Dry ci volevi intornare con le tue belle categorie, ci volevi mettere in gabbia, trappole d’altri tempi, destra, sinistra, fascisti, comunisti, neo post pinguini etc
    Ci siamo svegliati ed è ora che lo fai anche tu, quì la questione come dice Cardisem, non è essere rossi o neri, quì la questione è capire chi sta fregando chi, chi tira gli schiaffi e chi li prende, e generalmente a tirare gli schiaffi è sempre quello che è convinto di essere il più forte, da questo punto di vista i burattinai di Obama (oh mio Dio premio nobel per la pace), sono molto convinti.

  • alexpayne

    Cardisem Quoto “Qui non si tratta di essere destri o sinistri, neo o paleo, ma di riconoscere le dinamiche dei fatti per quelli che sono, e quindi di assumere posizione secondo i propri interessi nazionali o i propri valori o sentimenti di giustizia e umanità”. Caro il nostro Martini Dry ci volevi intornare con le tue belle categorie, ci volevi mettere in gabbia, trappole d’altri tempi, destra, sinistra, fascisti, comunisti, neo post pinguini etc Ci siamo svegliati ed è ora che lo fai anche tu, quì la questione come dice Cardisem, non è essere rossi o neri, quì la questione è capire chi sta fregando chi, chi tira gli schiaffi e chi li prende, e generalmente a tirare gli schiaffi è sempre quello che è convinto di essere il più forte, da questo punto di vista i burattinai di Obama (oh mio Dio premio nobel per la pace), sono molto convinti.

  • Georgios

    Questo Martini o e’ da ridere o ha altro per la testa.
    Comunque riporto un po di cronaca riguardo AD. E’ vero che dopo i fatti in Ucraina i camerati si sono un po cortocircuitati. Qui

    http://www.ethnos.gr/article.asp?catid=22767&subid=2&pubid=63970714

    ci sono delle fotografie (tradurre tutto e’ impossibile in questa sede) che vi descrivo dall’alto in basso:
    1. Manifestazione dei neonazi ucraini a sostegno di AD fuori dall’ambasciata greca a Kievo subito dopo l’assassinio dei due membri di AD ad Atene.
    2. Visita del partito Svoboda a Cipro all’organizzazione dell’ELAM (i cugini ciprioti di AD). Sia AD che ELAM si sono dichiarati ideologicamente identici con il Svoboda e viceversa.
    4 (saltare la 3). Graffiti in Ucraina sempre in occasione dell’assassinio di cui prima. I simboli di AD e di Pravi Sector sono visibili.
    5. "Siamo pronti per la nostra Ucraina" dichiarano membri di AD nel caldo dei fatti di piazza Piazza secondo Martini, postando foto e video della "rivoluzione".

    Solo che un po dopo ci si e’ accorti che esiste un problema. Da una parte i camerati ucraini che vanno al potere secondo i piani USA e UE. Dall’altra la comunità greca e l’ortodossia (la chiesa ortodossa) in Ucraina che sono in pericolo.
    Ecco spiegata l’inversione a 180 gradi di rotta.

  • Romano_il_Mancino

    Articoli così su CDC non se ne dovrebbero nemmeno postare… Afferma il contrario di quello che avviene in realtà. Non ho nemmeno finito di leggerlo…

  • Georgios

    E perché no?
    Per prima cosa vengono esposte le vere intenzioni di certi personaggi.
    E poi, dato che di solito in questi casi i commenti si moltiplicano (vedi qui), si dà l’opportunità a tutti di scambiarsi delle opinioni, di fare un dialogo costruttivo, naturalmente in un quadro serio e civile come la dialettica richiede, magari linkando anche dei fatti che alcuni potrebbero ignorare. Cosi alla fine diventiamo tutti un poco più ricchi di idee.
    Il pericolo sta, e qui quello che dici tende ad essere corretto, nel postare articoli provocatori di autori non noti (per lo più stranieri) i quali si riferiscono a situazioni poco note e che magari nel loro paese pochissimi li prenderebbero sul serio. Perché in questi casi potenzialmente sarebbero molto di meno i lettori che avrebbero potuto smascherarli.

  • consulfin

    allora, quando casa pound organizza incontri su Bukowski, su marx ecc. che dobbiamo pensare? Quando le formazioni di estrema destra scrivono contro israele, cosa dobbiamo pensare? che quel paese gode del sostegno dei centri sociali?
    Le formazioni di estrema destra sono arcinote per il loro camuffamento. Cercano sempre di dare un risvolto sociale alle loro azioni. E la cosa è più che comprensibile: finirebbero appesi al primo albero se non lo facessero.
    Nell’articolo mi sembra che si sostenga un’ipotesi molto debole, la cui debolezza è ribadita dallo stesso autore, che confessa di sapere poco o niente di quel paese.

  • consulfin

    non sono d’accordo. se questo deve essere un luogo libero, questi articoli ci possono e forse ci devono essere. Dell’Ucraina, io personalmente non so molto. Ho bisogno di qualcuno che metta in dubbio quanto affermato da altri autori. Sarò io a stabilire chi mi convince di più

  • consulfin

    aggiunta fuori tema: la messa in discussione dell’euro, la riconquista della sovranità nazionale al fine di riappropriarsi di strumenti di politica economica, sono argomenti degni di essere presi in considerazione o bisogna scartarli perchè sono dibattuti anche (o forse soprattutto) a destra?

  • Gil_Grissom

    Il tuo ragionamento e’ ineccepibile.

  • Gil_Grissom

    Qui non si tratta di essere fascisti o comunisti ma avere o meno buonsenso: le persone di buonsenso in questa vicenda sono dalla parte di Putin, coloro che hanno le fette di salame sugli occhi o sono in malafede stanno con gli ucraini, gli USA e la UE.

  • EurasianMan

    siamo in piena WWII…: heartlands occidentali, ukraina; i nazisti.. assieme alle milizie naziste ucraine.., trucidavano filorussi di ogni religione; deportavano persone nei campi di concentramento.
    sul fronte europeo le potenze dell’asse, ad un certo punto, sopra teatro bellico mediterraneo ed africano durante la fase centrale del conflitto. sul fronte, inspiegabilmente, perdono sopporto aereo, da quella mossa.. al genio Hitler mangiano la regina… da quel momento in poi.. dalla libia andando verso Tobruk, non arriveranno o andranno in pezzi! carri armati, semoventi, convogli, rifornimenti, italiani e tedeschi. ansaldo 105/25 m43 , 90/53 Mod. 1939 , M.41 da 90/53, scarpe, vestiti, mangiare eccetera…

    fine della seconda mondiale il secondo fronte, si sposta dalle heartlands occidentali al cuore dell’Europa occidentale, Berlino.

    dunque.. noi socialisti o fascisti, ma anche i partigiani comunisti..; ne
    abbiamo viste tante; nella nostra penisola, e sopratutto dietro le
    sguarnite retroguardie africane…

    questa è pazzia! altro non mi viene in mente.. visto che il secondo fronte slitta verso Kiev…

  • EurasianMan

    Questo passaggio è chiave…

    ”’-Il Fronte Nazionale francese si schiera con Putin, e da Mosca Marine Le Pen accusa l’UE di voler scatenare una nuova guerra fredda. [www.reuters.com]
    -Jobbik, il partito neo-fascista ungherese, definisce "esemplare" [www.jobbik.com] il referendum che, sotto occupazione russa, ha sancito l’anschluss della Crimea a Mosca; descrive inoltre il nuovo governo di Kiev come sciovinista e illegittimo [www.jobbik.com] (Jobbik che accusa qualcuno di sciovinismo è un’eccezionale gesto di comicità involontaria).
    -Alba Dorata grida al complotto occidentale e giudaico [xaameriki.wordpress.com]
    contro l’Ucraina ortodossa (dunque russa). I simpatici esponenti del
    movimento neo-nazista hanno un discreto problema di coordinamento con la
    tesi secondo la quale l’attuale governo di Kiev sarebbe composto da
    estremisti anti-semiti, ma tant’è.
    -Il British National Party, formazione rispetto alla quale Nigel Farage è un moderato democristiano,  si schiera apertamente con Mosca, [www.bnp.org.uk] al più ricordando ai nazionalisti ucraini che non è stata la Russia a causare disastri nel loro paese, bensì il bolscevismo.
    -Anche i fascisti spagnoli [msr.org.es] si scagliano contro i nazionalisti ucraini, accusandoli di essersi resi complici di un complotto sionista (daje), e mettono in guardia contro le persecuzioni dei cittadini russi che il governo di Kiev starebbe attuando.
    E potremmo andare avanti.”’

    sopra un semplice filtro… chi è l’intruso??? in Italia dobbiamo guardare la storia .. ??

    il fronte mediterraneo dall’Italia si sposta verso la Grecia.. o meglio il raggio d’azione illumina o oscura d’immenso, può accecare anche.. alcuni finti partiti simil miliziani.
    invece, trai veri popolari europei.. o nazionalisti/conservatori; sarà facile intuire… verso le prossime elezioni europee… potrebbe essere facile intuire o capire presto..; anche nel panorama politico italiano, chi parla a vanvera! o chi dice sul serio!

  • Tao
    benissimo…

    La conosco piuttosto bene, avendone intervistato a lungo i capi negli anni ’90 per la mia tesi di laurea, e avendola poi seguita per via del mio lavoro.

    La destra estrema russa si divide, molto grossolanamente, in in due categorie essenziali: chi usa simboli e nomi che richiamano il nazismo (che in russo si chiama “fascismo”), e chi no. I primi sono dei marginali (come quelli della foto), albergano letteralmente nei bassifondi della societa’ russa, e non hanno alcun peso politico. per il semplice fatto che mettersi (storicamente) dalla parte di chi ha invaso il paese e condotto contro di esso una guerra di sterminio all’insegna di “slavo uguale subumano”, col contorno di oltre venti milioni di morti, e’ ovviamente suicida. Per simile feccia vale lo stesso doppio livello del caso italiano e europeo.

    Per la cronaca, negli anni 30 e 40 e’ esistito un partito fascista russo, ferocemente antisemita, attivo presso l’emigrazione russa in Manciuria, e indegnamente al servizio dei giapponesi contro il loro stesso paese. Nel 1945, tutti i fascisti russi catturati dall’Armata rossa in Manciuria sono stati portati a Mosca e impiccati come traditori.

    L’altra estrema destra russa, che e’ invece estremamente influente, e’ per lo piu’ di matrice “eurasista”, e si riallaccia al filone degli slavofili dell’Ottocento, manifestando un comprensibile fervore per zar come Nicola I e Alessandro III, e un molto meno comprensibile fervore per Stalin, che non e’ mai stato tenero con questa corrente culturale e politica. Putin non e’ esattamente un “eurasista”. O meglio, lo definirei un eurasista riluttante: siamo noi che lo abbiamo costretto a muoversi in quella direzione, non lasciandogli altra alternativa. Quindi, sebbene la destra estrema eurasista sia attualmente influente, e’ comunque solo tollerata dalle parti del Cremlino. Perche’ esiste una ideologia “statista”, che e’ largamente basata sulla tradizione sovietica di matrice staliniana (in senso geopolitico). La quale ultima, a sua volta, si iscrive nel solco della tradizione “statista” russa fondata da Ivan IV, il Terribile.

    Spero di non essere stato troppo prolisso e noioso…

    giovanni b. [www.blogger.com]

    Fonte: http://il-main-stream.blogspot.it [il-main-stream.blogspot.it]

    12 maggio 2014 08:11 [il-main-stream.blogspot.com]

  • polidoro

    Proclama di non sapere nulla ma poi si scopre che sa tutto.
    E scopro di essere Io fascista se sto con Putin perché lui dice che in Europa i fascisti stanno con Putin (chi glielo ha detto ?).
    Insomma Putin è cattivo perché i cattivi stanno con lui.

  • pierodeola
  • Iside
    Sono un lettore di questo sito da anni, ma solo dopo aver letto questa specie di analisi, che definirei piú che altro un delirio, mi sono deciso ad iscrivermi e pubblicare la mia opinione.
    A mio avviso questa roba altro non é che vomito da mettere in bocca a gente ignara, che si trova in enorme difficoltá essendosi trovata a dover difendere dei nazisti, gente che stupra, uccide, terrorizza. Queste saranno probabilmente le parole dei buonisti e "giusti", soprattutto di "sinistra", della cultura da quattro soldi di Fazio a giornalisti, analisti e commentatori vari senza pudore, senza dignitá.  

  • MrLibe80

    Lo scrittore in questione decide di avventurarsi in una questione molto complessa,ed esordisce affermando di non essere informato.
    Non c’è da aggiungere altro.

  • rebel69

    Ho perso tempo ha leggere l’articolo e spero che se altri ne perdano come me,almeno leggano il tuo commento.