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I BANKSTERS DELLA TROIKA E L’ODORE DELL’EURO

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Il diavolo ora veste Troika, il braccio armato delle oligarchie tecno/finanziarie che governano il mondo, seminando povertà e terrore. Non è un incubo, è la realtà. E come Smaug, il drago magnifico dalle squame dorate, pianterà i semi della desolazione. Il tutto avviene nella perfetta indifferenza dei bradipi italici, quei 58% che si stanno godendo le vacanze, che però nel 2010 sfioravano l’80%: quando si dice porca troika.

Anche e soprattutto nell’indifferenza generale dei mass media, che diffondono ad arte i loro germi infetti della distrazione di massa, sostenendo le loro ipocrite verità. Almeno noi, consumatori privilegiati dell’occidente consumistico, non meritiamo di essere sgozzati in diretta dall’Impero degli USA-Smaug, come sta succedendo nell’Iraq dell’ISIS, ma verremo spennati lentamente ed arrostiti sullo spiedo della recessione, fino a che ci degusteranno definitivamente con una manovra “lacrime e sangue”, e ci prescriveranno la fine della Grecia.

Un club esclusivo di poche migliaia di persone, non elette democraticamente, decide i destini di intere popolazioni, riesce a manipolare i mercati finanziari e ad imporsi sulla politica degli Stati. Questa “nuova classe” al potere, da cui dipendono i nostri destini, sono “i padroni del mondo”, sono quelli che guidano i giochi nelle banche centrali e nei grandi istituti commerciali, gli innominati chiamati “bankster”, neologismo in Italia tabù, nato dalla fusione di banker + gangster, ma comparso perfino su una copertina dell’Economist, nel luglio del 2012 (Luca Ciarrocca, I padroni del mondo).

Per l’Italia dice Aldo Giannuli: “non è affatto improbabile che ci si debba preparare ad una nuova tempesta dello spread per ottobre-novembre. I primi guai per Renzi verranno in quei mesi in cui, comunque vada, tempesta dello spread o no, lui sarà costretto dai diktat europei a fare una finanziaria ben diversa da quella di cui sta parlando. L’’era renziana’ sarà di breve durata.” E ancora “Renzi ha un unico registro espressivo: l’arroganza, è troppo scoperto nel suo ruolo di imbonitore televisivo, non è capace di mediare su niente e con nessuno, tratta gli alleati come pezze da piedi, è troppo provinciale e non esiste sul piano internazionale, è frenetico ma non tempista e, soprattutto, non ha a sua disposizione l’enorme apparato propagandistico del Cavaliere, a cominciare dalla reti Tv. Il suo stile mezzo boy scout e mezzo tamarro può funzionare per un po’, ma si esaurisce presto e sicuramente dura molto meno di 20 anni.”



Giannuli è un grande scrittore, ma ha dimenticato alcune informazioni chiave. Renzino il Magnifico è stato il terzo Presidente del Consiglio non votato da nessuno, dopo la caduta del governo Berlusconi del novembre 2011, in seguito all’aumento allarmante dello spread (pilotato ad arte da un intervento speculativo delle banche tedesche). L’andamento dell’economia reale e dei conti pubblici dell’Italia crolla con il governo tecnico Monti, il “salvatore della patria” che, imposto da Napolitano (garante dei poteri forti) non ha salvato una fuffa, anzi ha segnato il collasso dell’economia italiana, che è precipitata verso la recessione.

Missione compiuta da parte del “deus ex machina” proveniente da Goldman Sachs, nominato da Napolitano senatore alla velocità della luce, per poter diventare premier. I risultati del Governo Monti sono stati senza dubbio i peggiori degli ultimi 17 anni: PIL: meno 2,0%; Disoccupazione:un aumento di ben l’1,5% in più della media Europea; Debito pubblico: la forbice s’è riaperta come mai successo prima, interrompendo una tendenza alla riduzione che durava da 5 anni ininterrotti; Inflazione: riparte interrompendo una dinamica tutto sommato positiva;- Produzione industriale: arriviamo al -4%; Deficit pubblico: non v’è stato alcun risanamento visto il deficit al 3% . Cosa c’è di strano? L’ex premier lo ha anche annunciato con orgoglio, vantandosene, durante un’intervista alla CNN: “In Italia stiamo distruggendo la domanda interna”. Urrà !! https://www.youtube.com/watch?v=LyAcSGuC5zc

Quanto a Lorenzino, Giannuli sembra attribuirgli la responsabilità dell’entrata in recessione dell’Italia, ed anche Moddy’s scrive che Renzi ha fallito tutti gli obiettivi economici che aveva previsto di raggiungere nel 2014 e per conseguenza nessuno dei miglioramenti di bilancio dello Stato italiano si realizzerà. Però ci sono due cablo di Wikileaks molto curiosi, uno di natura “confidenziale” dell’aprile 2008, in cui l’Ambasciatore USA a Roma (Ronald Spogli) fornisce al Segretario di Stato USA (Condoleezza Rice) un quadro dell’andamento della campagna elettorale italiana.

L’Ambasciatore scrive: “L’unica apparente differenza politica fra Berlusconi e Veltroni appare essere il loro approccio al precariato, ma perfino quella differenza è più che altro retorica”.

Il secondo cablo, classificato “segreto” detta il vero e proprio programma di governo “a prescindere da chi vince”, con tanto di indicazione dei Ministri. Quindi l’agenda di governo sembrava scriverla l’Ambasciata USA, già ai tempi di Berlusconi/Veltroni, e secondo voi ora chi dovrebbe scriverla? Renzi, con la sua rete di amicizie particolari in USA e in Israele (Carrai, Serra, Gutgeld, Bernabè, Kerry e, sopra tutti, Michael Ledeen) era l’uomo giusto, e già la UBS “società di servizi finanziari” con sede in Svizzera e Stati Uniti, sul sito ufficiale nel gennaio 2014, individuava già Renzi quale capo del governo. Con Renzino, gli USA hanno effettuato la soluzione finale: il rottam’attore ha definitivamente rottamato la sinistra italiana, oltre che impegnarsi strenuamente nel rottamare la democrazia (http://ilcappellopensatore.it).

Per capire chi sono i mandanti dell’omicidio, basta volgere l’attenzione verso il drappo stellato UE. Infatti il sistema europeo delle banche centrali (SEBC), che ha al vertice la BCE e che detiene la sovranità monetaria, è un sistema assurdo, dettato da un fondamentalismo liberista. La BCE decide la quantità di moneta da immettere in circolazione, a propria totale ed insindacabile discrezione, avendo come obiettivo unicamente il controllo dei prezzi e dell’inflazione (non già la piena occupazione, guarda caso). In sostanza tutta la moneta emessa nell’Unione Europea è ad appannaggio esclusivo delle banche commerciali e costituisce nella sua totalità una “moneta privata-debito”. Le nazioni si finanziano unicamente emettendo obbligazioni sui mercati dove le banche commerciali, spesso proprio quelle che votano le decisioni di BCE, ricomprano il debito con enormi profitti. Viene da sé che, a qualsiasi persona sana di mente, questo sistema apparirà immediatamente demenziale, posto che è chiaro che, essendo tutta la moneta circolante un debito, lo stesso non sarà mai estinguibile e gonfierà anno dopo anno proprio il debito pubblico delle nazioni (ma va!). Il debito aumenterà in misura direttamente proporzionale alla quantità di moneta emessa nel sistema, solo l’esproprio del risparmio privato potrebbe consentire saltuarie discese (non saranno mica le privatizzazioni?)

Ora, se la scusa di tutto questo è il controllo dell’inflazione, come codificato nei Trattati, occorre fare una riflessione semplicissima (peraltro un’inflazione bassa conviene più ai bankgster e che all’economia reale). Ma in questa drammatica crisi economica perché la BCE non stampa moneta esente da debito, invece che imporre agli Stati politiche di austerità dal costo sociale immane? È la domanda delle cento pistole (ironia della sorte anche le pistole erano monete, usate da D’Artagnan e i 3 moschettieri). La risposta alla domanda è semplicemente questa: perché i Trattati lo vietano!! (quando si dice la coincidenza). Basterebbe modificarli, ma ciò non è possibile. Nonostante ciò le politiche demenziali di austerità proseguono.

Insomma siamo di fronte ai talebani della moneta. L’UE, per pura ideologia d’interesse, uccide la propria popolazione rifiutandosi di cambiare le regole. (Marco Mori, I talebani della moneta)

Questo è il progetto dei bankster che dominano il mondo. Ed è anche il progetto del nostro supremo sovrano/bankster della BCE. Infatti quando la BCE stampa denaro, poi non lo regala, ma lo addebita, cioè lo presta a interesse, e questa è una truffa bella e buona, questa è “USUROCRAZIA”, un potere fondato sull’usura, questa è associazione a delinquere, è falso in bilancio, ed anche istigazione al suicidio. L’usura infatti è una forma subdola di omicidio, perché distrugge la dignità stessa degli esseri umani, li mortifica al punto da indurli al suicidio. Il progetto mira sapientemente a provocare il declino del potere di un popolo sovrano, che inizia con la perdita della sovranità monetaria e continua poi col passaggio dei monopoli dal pubblico al privato, ovvero le famigerate privatizzazioni. Un film già visto in tanti altri paesi del mondo: Brasile, Cile, Argentina, Filippine … Ora tocca ai paesi Piigs dell’Europa. Ora tocca a noi.

Così la triade satanica Monti – Letta – Renzi ha affondato definitivamente l’Italia, ha pienamente realizzato il suo progetto criminale, senza che nessuna forza politica sia stata in grado di organizzare una mobilitazione trasversale che potesse almeno frenare la recessione, accendere le coscienze, affrontare l’emergenza ormai dilagante. Pochi intellettuali hanno saputo adeguatamente rispondere, cercando di divulgare le verità scottanti di un golpe che viene da lontano, ma che ha come sua arma letale l’euro, ma sono stati spesso relegati nelle catacombe del web, oppure invitati in qualche talk show di nicchia.

Per ora non s’intravede nulla di quello che successe in Argentina nel 2001, quando, sulla spinta delle proteste popolari, il governo decise di dichiarare default sul debito estero denominato in dollari, che ammontava a circa $95 miliardi, e i suoi maggiori rappresentanti furono costretti a scappare in elicottero dal paese per evitare il linciaggio.

Invece sembra quasi di sentire il rombo degli elicotteri e il Colonnello Bill Kilgore che dice a Lance B. Johnson, mentre la squadriglia di cacciabombardieri F-5 sta sganciando vagonate di napalm su un villaggio vietnamita: “Il napalm, lo senti? Non c’è niente al mondo che abbia questo odore. Mi piace l’odore del napalm al mattino. Una volta abbiamo bombardato una collina, per dodici ore, e finita l’azione siamo andati a vedere. Non c’era più neanche l’ombra di quegli sporchi bastardi. Ma quell’odore… sai quell’odore di benzina? Tutto intorno. Profumava come… come di vittoria”. (Apocalypse Now, di F. Ford Coppola) 
O meglio profumava come di morte, come … l’odore dell’euro.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

16.08.2014

Pubblicato da Davide

  • zara

    Missione compiuta da parte del "deus ex machina" proveniente da Goldman Sachs, nominato da Napolitano senatore alla velocità della luce, per poter diventare premier. I risultati del Governo Monti sono stati senza dubbio i peggiori degli ultimi 17 anni:  PIL:meno 2,0%; Disoccupazione:un aumento di ben l’1,5% in più della media Europea; Debito pubblico: la forbice s’è riaperta come mai successo prima,  interrompendo una tendenza alla riduzione che durava da 5 anni ininterrotti; Inflazione: riparte interrompendo una dinamica tutto sommato positiva;- Produzione industriale: arriviamo al -4%; Deficit pubblico: non v’è stato alcun risanamento visto il deficit al 3% .  Cosa c’è di strano?  L’ex premier lo ha anche annunciato con orgoglio, vantandosene,  durante un’intervista alla CNN: "In Italia stiamo distruggendo la domanda interna".

    Orbene: da tutto il ciarpame sopra esposto manca la porcata assoluta del governo golpista di Monti-la famigerata riforma Fornero che ha gettato nella disperazione milioni di uomini e donne.
  • Georgios

    Ben detto. Tutto.

    Ora bisogna trovare la risposta adeguata perché categoricamente non esiste problema sociale senza soluzione. Dal momento che un problema non proviene dalla natura, che so, un meteorite di dimensioni di qualche chilometro che il caso gravitazionale "decide" di indirizzare sulle nostre (allora veramente povere) teste, ma e’ creato dall’uomo, allora l’uomo può anche risolverlo. Senza "se" e senza "ma".

    Ti possono aver istupidito, disorientato, frustrato, demoralizzato, alimentato le tue illusioni, spento ogni tua speranza, spinto verso la rabbia prima e magari l’odio dopo verso i vari bradipi, ma, credetelo sulla parola, quando la tua rabbia si concentrerà sui veri responsabili, quando capirai veramente, quando te lo sentirai nel cuore e nel sangue, che tutto l’inferno che stai passando, tutte le conseguenze di questo disprezzo per la dignità e la sicurezza sociale tua e dei tuoi cari, e’ dovuto a delle decisioni prese consapevolmente ed a sangue freddo da una banda di inutili parassiti e dai loro ripugnanti lacchè, allora questa rabbia si trasformerà in odio sociale che e’ l’anticamera della presa di coscienza di classe.

    Che non e’ un termine astratto ad uso e consumo di intellettuali più o meno marxisti. E’ la descrizione dello stato in cui uno finisce per trovarsi e secondo cui finalmente capisce che lui e quelli come lui, una classe sociale veramente forte, nel nostro caso il popolo intero, e’ veramente un gigante e che viene minacciato e maltrattato da una combriccola di prepotenti formiche. E che non ha che da schiacciarle.

  • RosannaSpadini

    Giusto Georgios, proprio l’altra sera stavamo discutendo del problema:
    qual è il ruolo degli intellettuali, in questo momento tragico?

    Perché non si muovono? Hanno tradito, sono dei vigliacchi o non hanno capito nulla?

    Il tuo commento ha dato una risposta convincente: non c’è intellettuale che tenga, quando il popolo si ribellerà gli intellettuali cercheranno di governarne la rabbia, che sfocerà dalle prossime scelte politiche devastanti, e solo allora forse le cose potrebbero cominciare a cambiare.

    Ci vuole una presa di coscienza popolare, che non ci può essere finché una parte della popolazione si sente ancora garantita. Purtroppo bisognerà toccare il fondo per poi risorgere.

  • babuskin

    Ecco un esempio di mancanza visione scientifica del mondo, costoro pensando al prossimo futuro hanno un’opinione che oscilla continuamente tra l’ ottimismo idilliaco e un pessimismo tragico.

    Non si può andare contro le leggi  economiche  del capitalismo storicamente determinate, ma si può fare in modo che a ogni crisi non sia la classe operaia a pagarne le spese…
  • ROE
    Al vertice della piramide c’è una persona (UNA) che controlla un capitale equivalente ad oltre 100.000 (centomila) miliardi di dollari. È l’imperatore (del capitalismo finanziario globale). Subito sotto di lui, meno di 300 persone che controllano un capitale (banche, armi, droghe, commercio, informazione, cultura, religioni, governi) per un valore equivalente a circa 120.000 (ventimila) miliardi di dollari. Sono i grandi feudatari e le chiese. Sotto, 120.00 "decisori" che informano il vertice, elaborano ed eseguono le direttive. Poi, tutti gli altri (NOI), dai borghesi ai proletari. Per 6000 anni la ricchezza di una minoranza è stata pagata dallo sfruttamento della maggioranza. Ora non basta più ed una minoranza sempre più ristretta sottrae ricchezza (accumulata in precedenza) direttamente dalla società, fino alla massima concentrazione. Non ci può essere alcuna ribellione, insurrezione, rivoluzione e comunque sarebbe perdente. Mancano le risorse. A meno che non si usino alcuni mezzi dei dominanti in modo diverso ed indipendente da loro. Ma bisogna conoscerli e farli conoscere, questi mezzi. Il resto sono solo chiacchiere, sogni illusioni.

  • Georgios

    Vorrei aggiungere un pensiero dovuto in parte alla nostra esperienza come popolo e in parte alla conoscenza che credo di avere e alla stima che ho nei confronti del vostro popolo. Come cultura, come tradizioni, come ingegno, come lotte e conquiste sociali.

    L’arrivo della troika in Italia e’ un affronto verso l’Italia senza precedenti. Ciò non significa che l’arrivo della troika in Grecia non era altrettanto offensivo nei confronti del popolo greco. Cerco di ragionare soltanto in termini economici.

    Il nostro paese, piccolo sia come popolazione che come estensione e appesantito da un’immigrazione forzata a causa della guerra civile (dopo la 2a GM) e quella della ricerca di lavoro all’estero, anche se ricco come suolo e sottosuolo, e’ stato condannato ad uno scarso sviluppo e in molti settori parassitario. Ciò non vuol dire che un piccolo paese non può fare grandi cose. Vuol dire soltanto che abbiamo perso la guerra civile che ci hanno imposto e le conseguenze si pagano. Se qualcuno vuole approfondire può leggere questo

    http://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=70&Itemid=47 [antoniomoscato.altervista.org]

    Ma non e’ questo il punto.

    Pur conoscendo i problemi italiani dal dopoguerra in poi, in nessun caso si può affermare una cosa analoga per l’Italia che era tra le prime 5-6 o 7 potenze economiche del mondo. Insomma e’ come parlare della Francia o della Germania. E’ inaudito che una ricchezza popolare di tali dimensioni (perche la ricchezza dell’Italia e’ opera degli italiani) venga commissionata da delle sconosciute nullità burocratiche che possono alzare il dito e farla da padroni. Voglio dire mi sento offeso io stesso non solo come persona che ho dei sentimenti verso il popolo italiano (di cui credo di conoscere anche le debolezze e i limiti) ma anche come persona del Mediterraneo e dei cosiddetti PIIGS. Loro usano il termine in modo spregiativo ma io gli ritorno come sfida la parola avvisandoli che i maiali possono fare anche molto male.

    Allora vorrei prepararvi su cosa faranno se e quando arrivano in Italia. La prima cosa e’ la propaganda mediatica, la seconda e’ la disinformazione, la terza e’ l’introduzione delle misure con il metodo della "vaccinazione" e la quarta e’ quello che qui chiamiamo "automatismo sociale" (esisterà qualcosa di analogo anche in italiano ma ignoro il termine).

    Nella propaganda e nella disinformazione aspettatevi di trovare chi proprio non vi aspettate, sono quelli delle pugnalate alle spalle. Il loro obbiettivo e’ di tranquillizzare la gente e di far passare lanterne per lucciole. E’ gente che viene preparata seguendo corsi di psicologia anche di carattere di propaganda militare.

    Il metodo della "vaccinazione" consiste nell’annunciare, raccogliere le reazioni, correggere con delle smentite e applicare un 50% delle misure spostando il restante al futuro.

    La più micidiale tattica e’ quella dell’automatismo che divide il popolo rendendo una alla volta ogni categoria di lavoro nemica di tutte le altre. Si usa fare la voce molto grossa sui "privilegi" e i "privilegiati" il che sarebbe giusto se un paese tentasse di correggere i propri errori, in questo caso però cercheranno soltanto il discredito verso quella determinata categoria come totale. La risposta ideale dovrebbe essere "i privilegiati li giudicherò io soltanto come popolo italiano, per cui giù le mani dai privilegiati".

    Durante le manifestazioni si deve fare attenzione su 2 cose:

    Le forze politiche che si dichiarano anti-troika devono essere presenti in piazza coi loro deputati. Chi non sta col popolo e’ contro il popolo. Politici, artisti, intellettuali devono essere presenti col popolo, se no, sono nemici del popolo.

    Le forze dell’ordine, in questo tipo di lotta, sono potenzialmente dalla parte del popolo, in qualche occasione e’ stato già dimostrato. Il popolo però deve dimenticare le "vecchie" ricette della "guerra di classe", avere dei servizi d’ordine efficienti, isolare i provocatori e rivolgersi chiaramente e pubblicamente ai poliziotti come "nostri fratelli in divisa". I problemi che affliggeranno il popolo affliggeranno anche i poliziotti. Se però si comincia con il vecchio gioco della "guerriglia" allora i poliziotti reagiranno d’istinto e le cose andranno storte.

    Importante ruolo in tutto questo avrà la magistratura. Un magistrato, come ogni pubblico ufficiale, deve essere messo di fronte alle proprie responsabilità che si e’ assunto quando ha prestato giuramento nel contesto della costituzione e non rispetto all’obbedienza verso i suoi superiori. Questo deve essere dichiarato nel modo più formale possibile che le circostanze permettono, sempre da un comitato di cittadini con il proprio rappresentante.

    In parole povere bisogna dimenticare ogni cosa che vi divide ed organizzarvi.

  • mazzam

    si.

    la società è così divisa.
    i pastori
    i cani
    il gregge.
    il gregge non conta un cazzo, è indirizzato e disponibile ad ogni comando.
    i cani  gesticono il gregge secondo la direzione voluta dai pastori.
    i pastori sono i pastori, che ne so, chi li ha mai visti… è come il paradiso di Dante… chi l’ha mai letto fino in fondo?!?
  • RosannaSpadini

    @babuskin, tu sei molto informato, perché ho visto che leggi molti libri,
    allora vorrei farti due domande, se hai la pazienza di rispondermi:

    1) che cosa vuol dire   "visione scientifica del mondo"?
    2) in che modo "si può fare in modo che a ogni crisi non sia la classe operaia a pagarne le spese…"?

    Grazie
     

  • Georgios

    Siccome la parola "costoro" può darsi che includa anche me, dai un’occhiata qui per avere un’idea scientifica circa le alleanze di classe secondo uno scienziato in matteria

    http://it.wikipedia.org/wiki/Lenin#La_rivoluzione_del_1905_e_il_III_congresso_del_POSDR

    e qui

    http://it.wikipedia.org/wiki/Lenin#La_prima_guerra_mondiale

    circa il significato dell’espressione "difesa della patria".

  • fromagnol750

    Si Georgios, i tuoi consigli e le tue considerazioni per contrastare l’avvento della troika, sono preziosi e saggi, ma nn dimentichiamoci che ogni potere usa sempre gli stessi strumenti. Già i Romani, e chissà quanti altri prima di loro, compresero che per controllare e soggiogare la massa (il popolo) devi "SPACCHETTARLA", dividi et impera, sacche di società con privilegi inattaccabili già esistono!!! gli 80 euro elargiti a una decina di milioni di italiani, sono una discreta dose di anestetico!!, sulle forze dell’ordine non contateci proprio, così alla fine i veri incazzati sono solo alcuni milioni, che sembrano tanti, ma poi valli ad organizzare per far inceppare e frenare il nemico..l’abbiamo già visto questo film, vanno tutti in ordine sparso!!!!, è sufficiente introdurre al loro interno dei sabotatori o falsi rivoluzionari e il gioco è fatto!!! le rivoluzioni in Italia durano all’incirca un paio d’ore..il tempo della diretta con qualche straccio di intervista in un qualsiasi talk show in prima serata, poi tutti a nanna.

  • Georgios

    Non ne dubito. Ma bisogna pure tentare, no?

    Nessuno ha detto che si tratta di una passeggiata. Poi la storia e’ una strana bestia. E’ facile fare i profeti dopo, ma pensa p. es. al 1985. Chi avrebbe potuto sognare quello che stava già maturando nell’URSS? Degli esempi analoghi nella storia non mancano.

    In ogni caso "uomo avvisato mezzo salvato"! Mezzo!

  • RosannaSpadini

    E’ vero quello che dici, ma bisogna tener presente che dal dopoguerra ad oggi non c’è mai stata una crisi di questo genere, per di più l’Italia è la 3° potenza industriale europea, il prossimo anno entrerà in vigore il Fisca Compact, 50 miliardi in più che graveranno sui tagli alla spesa pubblica, senza parlare di altri miliardi al MES, e il solito debito pubblico che aumenta a dismisura.

    Non so se hai notato che le crisi politiche sono sempre più accelerate e violente, Letta è sparito in un batter d’occhio e Renzi è già in crisi, tutto questo perché i banksters non hanno più tempo, devono recuperare i crediti miliardari prima che sia troppo tardi.

    Certo, non sarà facile, ma l’autunno sarà particolarmente caldo, chiusura di fabbriche, licenziamenti di statali, tagli ulteriori allo stato sociale, un tessuto sociale ulteriormente violentato.

    Adesso esistono ancora categorie professionali garantite, ma tra poco la macelleria aumenterà.
    Che la forza sia con noi. 

  • ottavino

    Del contenuto dell’articolo non mi importa, ma questo stile "romanzato" dell’autrice…. ma per carità….

  • yago

    Toccare il fondo, ma quale fondo? Chi è al timone sa bene che basta un piatto di lenticchie per motivare e garantire le masse . Oggi un giovane che ha un lavoro fisso da mille euro al mese si considera un fortunato e se deve sacrificare anche la dignità per conservarlo lo fa senza pensarci un attimo. Se poi si tiene conto che questo processo di regressione sarà diluito nel tempo, dando alle masse la capacità di assuefarsi, allora aspettare che si raggiunga il fondo perché succeda qualcosa è pura utopia.

  • Georgios

    Neanche io trovo che la teoria del tanto peggio tanto meglio sia giusta. Anzi, se le delusioni sono troppe come e’ successo qui, provoca un effetto di rassegnazione. E in più quando si sprofonda nella miseria non si ha tempo per pensare ad altro che trovare qualche modo per sbarcare il lunario.

    Eppure le occasioni di lotta in un modo o nell’altro non mancheranno, questo e’ pacifico. Anche i sindacati saranno costretti a proclamare qualche sciopero per l’onore delle armi. L’importante e’ riuscire a sfruttare quei momenti lì. E per fare ciò bisogna essere preparati e organizzati da prima. Magari in organizzazioni o partiti già esistenti spingendo dal basso verso l’alto. Quello che c’è del M5S potrebbe riuscire molto utile dato che raccoglie (a livello elettorale naturalmente) una bella fetta della società.

    Lavorare con freddezza e con ottimismo da ora. Spargere questo senso di lotta, di prospettiva di lotta e’ essenziale. Non cerchiamo dei miracoli, lottiamo per la nostra vita. E finché lo possiamo restiamo ottimisti.

  • babuskin

    Il capitalismo ha le sue leggi di funzionamento, il materialismo dialettico di Marx ha squarciato il velo dell’ ignoranza. Solo la padronanza di questo metodo aiuta ad avere la visione scientifica del mondo, delle sue tendenze, della sua fine, e del divenire storico del genere umano.

    Un forte partito di classe con la sua altrettanta influenza sindacale può arginare l’ offensiva imperialistica europea… 
  • babuskin

    Non si aprono!

    Comunque ho risposto nella sezione libri.
  • Gil_Grissom

    Quasi tutto vero cio’ che ha scritto la Spadini, tranne il fatto che in Italia non ci sia stata una forza politica trasversale e organizzata che abbia tentato di opporsi a questi progetti criminali: questa forza c’era ed era gia’ risultata il primo partito alle ultime politiche, mentre alle ultime europee e’ stata vittima di vergognosi brogli elettorali che sono anche stati denunciati da piu’ parti ma su cui la magistratura non ha mai indagato perché la regola non scritta la si conosce bene: non si indaga sulle presunte malefatte del PD, perché quelli del PD non commettono reati.

  • RosannaSpadini

    Sono d’accordo con te Gil_Grissom, anche per quanto riguarda i brogli elettorali, li ho denunciati in un altro articolo, se non lo hai letto te lo linko.

    Il M5S è stato screditato da tutti gli organi di stampa, da tutte le tv pubbliche e private, da tutte le istituzioni, da tutta la casta naturalmente, e la sua è una dura lotta, che io condivido peché li ho votati e li voterò di nuovo,

    però quello che rimprovero a Grillo sono due cose:

    1) al primo incontro streaming con Bersani avrebbe dovuto simulare un accordo su 5 punti, in modo tale da costringere il PD a rifiutare, evitando così il massacro mediatico che c’è stato nei suoi confronti (ha perso molti voti)
    2) sull’euro doveva essere più chiaro fin da subito e spiazzare con chiarezza le fandonie piddine

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13549

  • RosannaSpadini

    babuskin, Marx va benissimo, ma dov’è un  forte partito di classe con la sua altrettanta influenza sindacale? Oggi in Italia non c’è più.

    Una volta si chiamava PCI ed era il partito comunista più forte d’Europa, ora invece si è trasformato in quella marmellata puzzolente del PD, sostenuto dalla destra repubblicana USA e israeliana
    (Carrai, Serra, Gutgeld, Bernabè, Kerry e, sopra tutti, Michael Ledeen).

    I sindacati poi firmano la concertazione con i governi, proprio oggi vedevo in tv Landini che si "abbracciava" con Renzi.

    Dunque quel partito che dici tu non c’è più ed anzi vi ha spudoratamente tradito.

  • Gil_Grissom

    Il candore della purezza ha, come rovescio della medaglia, il duro prezzo dell’inesperienza che vuole il suo tributo. Ma verra’ il momento in cui il giusto  caccera’ i mercanti dal tempio a suon di frustate, stai tranquilla. Grazie mille per il link e per i tuoi articoli che trovo tra i piu’ interessanti del sito. 

  • falkenberg1

    Quindi, alla resa dei conti, ha ragione Di Battista!! Soltanto, per doverosa precisazione, quello che il sig. Di Battista afferma io, personalmente, lo proclamo da anni!! Quando il potere politicastro, le lobby, il denaro, la speculazione, le stramaledette banche, tutto ciò che il dannato denaro rappresenta e chi per esso unicamente vive, diventano tirannia, violenza, oppressione ecc.ecc., non si và in piazza con striscioni, fischietti, slogan, girotondi!! IL potere teme una cosa sola: una reazione uguale e contraria alla sua cancerogena invadenza!! Ergo si spara, si prendono le armi!! Ed è quello che noi dovremmo e dovremo fare, piaccia oppure no!!!

  • ROE
    Le banche non potranno mai recuperare crediti inesigibili (assai superiori ai loro patrimoni) pubblici e privati. Potranno solo rinnovarli, escutere i debitori (ma il valore totale dei beni è inferiore al totale dei crediti) e creare nuova moneta dal nulla. Finché potranno …

  • Georgios

    Quella non e’ una risposta perché non affronta lo specifico. Come non lo e’ qualsiasi cosa finisce con "chi vuole capire capisca".

    Dato che citi Engels però potresti allargare gli orizzonti leggendo qui

    http://links.org.au/node/164

    cosa ne pensava sulla questione nazionale.

    Comunque a me si aprono.

    Sulla questione delle alleanze di classe:

    Riflettendo sugli insegnamenti della fallita rivoluzione del 1905, Lenin
    afferma che il proletariato «deve sostenere qualunque borghesia, anche
    la peggiore, nella misura in cui lotti concretamente contro lo zarismo»

    e

    Per Lenin, al contrario, solo se gli operai (i proletari) e i contadini (i piccolo borghesi)
    saranno i protagonisti di una rivoluzione democratica, questa sarà
    vittoriosa: «La lotta del proletariato per la libertà politica
    democratica è una lotta rivoluzionaria, perché mira alla piena sovranità
    del popolo. La lotta della borghesia per la libertà è una lotta
    opportunistica, perché mira alla divisione del potere fra l’autocrazia e
    le classi abbienti». Il proletariato deve operare, insieme con la
    borghesia, l’abbattimento del potere reazionario zarista, instaurando
    una
    dittatura democratica degli operai e dei contadini;

    Sulla questione della difesa della patria:

    Si può distinguere tra guerra giusta e ingiusta.
    Indipendentemente da colui che attacca per primo, è aggressore colui che
    opprime; se l’oppresso lotta contro l’oppressore, conduce una guerra
    giusta. La parola d’ordine della
    difesa della patria è legittima e
    progressista in caso di guerra di liberazione nazionale, ma è
    reazionaria nel caso di guerra imperialista: «Il periodo dal 1789 [it.wikipedia.org] al 1871 [it.wikipedia.org] fu l’epoca di un capitalismo progressivo in cui l’abbattimento del feudalesimo [it.wikipedia.org], dell’ assolutismo [it.wikipedia.org]
    e la liberazione dal giogo straniero erano all’ordine del giorno della
    storia. Su questa unica base si poteva ammettere la ‘difesa della
    patria’, cioè la lotta contro l’oppressione.

    Tuttavia e’ chiaro che dovresti fare alcune sostituzioni per adattare le cose al presente. Come p. es. sostituire zarismo con troika.

  • ROE

    Sì, Di Battista ha ragione. Ma nessuna rivolta od insurrezione armata ha mai stabilito, nei pochissimi casi in cui ha avuto successo, una vera democrazia. I lavoratori hanno un solo modo per liberarsi: capire bene ed usare alcuni dei mezzi dei dominanti in modo diverso.

  • dana74

    articolo eccellente. Solo due considerazioni, non so dire se la deflazione faccia comodo alle banche, dovrei approfondire.

    Però, sinceramente, visti gli stipendi bassi, per chi  ne ha uno, se paga gli alimenti o qualsiasi cosa senza la tassa dell’inflazione penso sia un bene….
    Verissimo, sono i trattati che impediscono alla BCE di stampare, ma, proprio alla luce della FED che invece inietta 85 miliardi (tapering  a parte) al mese arricchiscono gli americani?
    Le tendopoli si espandono comunque…..dove vanno sti soldi? E chi li mette?
    Con questo l’autrice certo non sostiene l’ipotesi che la BCE debba diventare FED come l’antitedesco ma europeista convinto Guido Sapelli sostiene
    Me sa che il banco vince sempre
  • RosannaSpadini

    Grazie dana74, l’ossessione per l’inflazione bassa fa sempre parte dell’ideologia neoliberista, guarda infatti sul sito ufficiale della BCE, c’è un gioco di propaganda che vuol convincere gli europei del pericolo per l’economia di un’inflazione alta. E’ vero che un’inflazione "esageratamente alta" sarebbe dannosa per l’economia, ma un’inflazione moderatamente alta è quella che abbiamo sempre avuto prima dell’introduzione dell’euro, quando l’economia reale cresceva. Poi se uscissimo dall’euro l’inflazione crescerebbe un po’ (anche se non è assolutamente detto che cresca troppo), e se l’inflazione cresce sono i creditori a perderci, dato che pagheremmo i debiti in lire e questo ci avvantaggerebbe. La storia della "carriola piena di lire" della massaia dopo l’uscita dall’euro è un’altra bufala di propaganda.

    da Wikipedia:

    Gli obiettivi della BCE (definiti dall’articolo 2 del Trattato di Maastricht [it.wikipedia.org]) sono:

    • uno sviluppo armonioso ed equilibrato delle attività economiche nell’insieme della Comunità
    • una crescita sostenibile, non inflazionistica, che rispetti l’ambiente
    • il raggiungimento e il mantenimento di un elevato livello di occupazione e di protezione sociale
    • la coesione economica e sociale
    • la solidarietà tra stati membri.

    Quindi perché la BCE si preoccupa solo dell’inflazione? Non ti viene qualche dubbio?

    Ti linko il sito della BCE con il gioco, è molto istruttivo:

    https://www.ecb.europa.eu/ecb/educational/inflationisland/html/index.it.html

  • rebel69

    Vi leggo sempre con molto piacere ed invito sempre amici a leggervi e sono consapevole che bisogna essere portatori di consapevolezza.Compito assai arduo in questo marasma di disinformazione.

  • Gil_Grissom

    In alcune costituzioni, fra cui quella degli Stati Uniti che molti su questo sito disprezzano, e’ specificatamente legittimato l’uso della violenza e la resistenza armata nei confronti di un governo tirannico, quale ad esempio un governo che fa dei brogli elettorali. In Italia questo non e’ invece previsto dalla nostra vetusta e sorpassata costituzione, non resta che sperare in un ritorno della lotta armata che questa volta non se la prenda con poveri e incolpevoli giornalisti o sindacalisti, ma davvero coi tiranni che hanno causato questo sfacelo.

  • Gil_Grissom

    Ad esempio?

  • ROE

    http://www.ekabank.org [www.ekabank.org] – Se fosse adottato dalla maggioranza del popolo, e soprattutto dai lavoratori, il potere passerebbe dagli attuali dominanti agli attuali dominati.

  • Georgios

    Caro amico ti ringrazio.

    Quello che e’ importante per voi e’ fare tesoro della nostra tragica esperienza. Sono consapevole che quello che cerco di fare in tal senso non e’ che una goccia nell’oceano ma e’ sempre meglio di niente.

    Però di una cosa sono certo: l’impresa non e’ cosi ardua come sembra a prima vista. Sii sicuro di ciò.

    Diventerà molto più difficile se continuiamo a lasciarli fare, mai però impossibile.