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I 10 TOP TRENDS PER IL 2016

DI GERALD CELENTE

The Trends Research Institute

Che 2015 abbiamo avuto! Guardando all’indietro e considerando le problematiche dell’economia e della geopolitica, acquisiamo consapevolezza di quello che sta preparandosi per l’anno a venire: una nuova era costituita dalla volatilità dei mercati azionari e dalla crescente paura della ‘Guerra al Terrorismo’.

Le preoccupazioni sono reali. Negli occhi delle persone possiamo leggere la paura per un futuro oscuro e rovinoso. Nel 2016, tuttavia, ci saranno delle opportunità che, se fossero abbracciate e condivise con un occhio volto al futuro, con la mente aperta e con il cuore caldo, potrebbero portare a delle grandi ricompense finanziarie, a dei positivi cambiamenti sociali e a notevoli soddisfazioni personali.

Sì, il 2016 sarà un anno tumultuoso, alla luce di quello che sia l’economia che la geopolitica stanno promettendo. Ecco una breve descrizione dei ‘10 Top Trends’ per il 2016.

L’ULTIMA GUERRA MONDIALE: Se le linee di tendenza disegnate dalla ‘Guerra al Terrorismo’ che ha avuto inizio nel 2001 non dovessero invertirsi, la ‘Terza Guerra Mondiale’ non sarà solo uno dei ‘Top Trends’ del 2016 – potrebbe anche essere l’ultima ’Guerra Mondiale’.

LE ONDE UMANE: Per tutto il 2016 e per gli anni a venire milioni di profughi fuggiranno da nazioni devastate dalla guerra in cerca di sicurezza. Milioni di migranti lasceranno i paesi economicamente depressi alla ricerca di una possibilità di lavoro.

LA RECESSIONE GLOBALE: Dove sono diretti i mercati azionari? I salari saliranno? Le vendite al dettaglio rimbalzeranno? Prevediamo che se la bolla del debito pari a 225.000 miliardi di dollari dovesse esplodere, ci sarà una forte recessione/depressione a livello globale.

Il REALITY SHOW PRESIDENZIALE: E’ il più grande ‘Freak Show’ [1] sulla Terra: la corsa del 2016 per la Casa Bianca è una miniera d’oro di vacuità e follia a strisce bianco-rosso-e-blu. A meno di eventi imprevedibili sceglieremo il vincitore. Ma, chiunque esso sia, saranno gli americani a perdere.

I BOOMERS RAGGIUNGONO I 70 ANNI: Nel 2016, non appena la prima ondata di Baby Boomers [2] raggiungerà i 70 anni, la loro generazione sarà costretta a prendere delle decisioni vitali, potrà ampliare o dovrà ridurre il suo stile di vita. Identifichiamo delle nuove opportunità per servire quei Boomers che vogliono restare attivi e in forte espansione.

L’AUTO SOSTENIBILITA’: I paesi ostacolati dalle sanzioni commerciali e/o dalla debolezza delle loro economie, ma dotati di ampie risorse umane e naturali, costruiranno delle economie autosufficienti, producendo e facendo crescere ciò di cui hanno bisogno, commerciando all’interno dei loro stessi confini. Per le persone occupate in attività caratterizzate dai bassi salari e che vogliono una migliore qualità della vita, l’auto-sostenibilità, il volontariato e l’essenzialità diventeranno delle opzioni percorribili.

LE OCCASIONI D’ORO: Nel 2015 le fusioni/acquisizioni hanno raggiunto dei nuovi records. In ogni caso, più i ‘grandi’ diventano grandi più creano opportunità. Quali sono e come approfittarne è uno dei Top Trends per il 2016.

PRONTI AD ESPLODERE: Una vecchia citazione di Gerald Celente: “Se la gente perde tutto e non ha più nulla da perdere, andrà a perdersi”. Nel 2016 una qualsiasi questione razziale, nazionalistica o economica potrebbe innescare dei diffusi disordini civili – o delle insurrezioni coordinate fra loro che sfideranno lo status quo prima della catastrofe.

LA DIFFUSIONE DEI ROBOTS: Nel 2016 quella dei robots diventerà una tendenza dominante, trasformando molti aspetti della vita quotidiana. Quello prossimo sarà l’anno di riferimento per misurare quanta parte della conoscenza e dell’esperienza umana potrà essere trasmessa, man mano che i robots assumeranno queste funzioni.

LA CITTA’ PERSONALIZZATA Nel 2016 crescerà la tendenza verso la “Città Personalizzata”. L’innovazione nelle reti del trasporto, nell’intrattenimento e nei servizi legheranno strettamente i residenti con le loro attività, per soddisfare sia i bisogni personali che le esigenze della comunità.

Gerald Celente

Fonte: www.lewrockwell.com

Link: https://www.lewrockwell.com/2015/12/gerald-celente/gerald-celente-10-top-trends-2016/

9.12.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GARIELE URSINO E FRANCO

Note del Traduttore (FRANCO):

Per chi volesse consultarli, i ’10 Top Trends’ che Gerald Celente aveva previsto per il 2015 sono stati pubblicati qui: http://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=14412

[1] Spettacolo costituito dall’esibizione di rarità biologiche, in voga negli Stati Uniti dal XIX alla prima metà del XX secolo.

[2] Persone nate tra il 1945 ed il 1964 in Nord America. Hanno contribuito al forte aumento demografico di quegli anni, conosciuto come ‘baby boom’.

Pubblicato da Davide

  • GioCo

    E il distacco dalla realtà che poi è la base non solo per capire perché esistono le altre questioni qui descritte, ma perché domineranno il futuro.

    Se (e dico se) un contadino dell’epoca remota e pre-industriale, sapeva perfettamente che seminando grano otteneva grano (quando tutto andava bene), che il rapporto tra il suo lavoro e il rendimento del terreno non era frutto del suo lavoro che per infima parte, che tale lavoro era comunque inscritto nella fatica, nel dolore e non di rado pure nella miseria e nell’indigenza, che ogni azione andava ponderata con calma perché le conseguenze portavano poi facilmente a situazioni fuori controllo, l’era moderna ci ha abituato a vivere nello specchio della strega cattiva, che ci induce a seminare stronzate creative e raccogliere benessere, che insegna come il rapporto tra il lavoro e il rendimento è esclusivamente la pratica del successo personale e delle capacità individuali, che se fatichi a lavorare è perché sei fesso e che il dolore va rimosso con il famarco e il dottore, che i miserabili e gli indigenti sono il risultato di astratte malattie antiche sempre sradicabili in un ipotetico futuro, che ogni azione fa un sacco di danni a prescindere ma chissenefrega, poi ci penseremo perché conta "il qui ed ora". Salvo poi intervenire mettendoci l’ennesima pezza inutile, tanto e solo per poter rimandare qualunque altra considerazione.

    E intanto l’onda lunga della demoniocrazia cresce e diventa sempre più incontenibile. Prima o poi tracimerà, ma siccome sono decenni che ci ammorbano con gli avvisi da "fine del mondo" finti e per ciò puntualmente disattesi dalla storia, meglio non pensarci o trovare il solito feticcio che ne contenga un significato simbolico, un potere esorcizzatore.

    Ecco, l’abbiamo detto, l’elenco presentato è di feticci VIRTUALI sapientemente costruiti da saggi oscuri e che rappresentano l’angoscia occidentale dell’essere annullato.

  • mazzam

    Questo mi pare un bel top trend per il 2016: un’anno più vicini alla fine dell’era industriale.

  • Gtx1965

    ma insomma cdc… un’altro di quegli articoli completamente inutili e con pretese profetizzanti… bah…