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HONG KONG, ISIS, AFGHANISTAN, EBOLA: MENZOGNE INFINITE E TANTA DISINFORMAZIONE

DI PAUL CRAIG ROBERTS

informationclearinghouse.info

HONG KONG

Qualunque cosa si stia verificando a Hong Kong, non ha nessuna relazione con quello che dice qualsiasi mezzo di stampa o qualsiasi televisione occidentale. Questi servizi, trasmessi e riportati, servono a far girare le proteste come se fossero un conflitto tra domanda di democrazia, da una parte, e un governo tirannico cinese, dall’altra.

Ming Tang Chun dichiara su un media alternativo come CounterPunch che le proteste sono contro le politiche economiche neoliberiste che stanno distruggendo le prospettive di tutti ma non quelle dell’ 1%. In altre parole, le proteste sono simili a quelle del Movimento “Occupy” americano.

Un’altra spiegazione sta nel fatto che ancora una volta, come è successo a Kiev, ci sono degli studenti – occidentalizzati e (forse) ingenui – che sono stati organizzati dalla CIA e finanziati dalle ONG americane per scendere in piazza nella speranza che le loro proteste si diffonderanno da Hong Kong ad altre città cinesi.

I cinesi, come i russi, sono stati estremamente poco attenti nel permettere a Washington di lavorare all’interno dei loro paesi e di far crescere una Quinta Colonna al loro interno.

ISIS:

Gli americani sono sempre stati ingannati. Ricordiamoci di quella stronzata della “Missione compiuta!”
L’unica missione che è stata compiuta è l’arricchimento del complesso militare e del security creato nella Polizia di Stato americana. Dopo otto anni che i militari USA stanno battendo e massacrando l’Iraq, Patrick Cockburn, uno degli ultimi giornalisti rimasti in prima linea, ci dice:

“L’ISIS è alle porte di Baghdad.”

Che cosa è l’ISIS? Ci sono una serie infinita di spiegazioni che ci hanno dato. Una, quella di Washington e dei suoi Stati fantoccio ci spiega che si tratta di una minaccia demoniaca per l’Occidente perché taglia le teste delle persone.

Un’altra ci spiega che si tratta di un’operazione della CIA, che ha reclutato e finanziato il tutto, per portare avanti il progetto dei neocon che hanno intenzione di rovesciare i governi in Medio Oriente.

Io invece provo a spiegarla così: L’ ISIS è composta da sunniti stanchi di vivere dentro stati disegnati a tavolino, con dei confini artificiali, creati dagli inglesi e dai francesi dopo la prima guerra mondiale, dopo che i colonialisti occidentali si erano impossessarono dei territori dell’ex-Impero Ottomano.

Sono stanchi di essere oppressi (e soppressi) dalle maggioranze sciite o da dittatori laici che usano il metodo della soppressione per controllare il conflitto tra sunniti e sciiti.

Sono stanchi di essere uccisi, di essere saccheggiati e violentati dagli americani e dagli europei.

Sono stanchi di essere cacciati dalle loro case e di dover perdere ogni volta tutto quello che hanno.

Sono stanchi di una cultura occidentale immorale che viene imposta dalla tecnologia moderna.

Lo Stato islamico sta cancellano e ridisegnando quei confini artificiali creati dagli europei e sta presentandosi con un governo islamico libero dalla corruzione morale del materialismo occidentale e dalla promiscuità sessuale.

In breve, sono stanchi di dover sentire sempre gli altri e di dover vedere la loro cultura soppressa.

Tutte le ingenti somme di denaro che il governo ha preso dalle tasse dei contribuenti americani – persone ingenue che, a differenza di quelli dell’ISIS sono disposti ad accettare qualsiasi imposizione – per addestrare l’esercito iracheno sono rimaste interamente nelle casse delle aziende americane che hanno ottenuto i contratti di formazione. Come dice Patrick Cockburn, gli americani hanno addestrato ed equipaggiato l’esercito iracheno per difendere Mosul nominalmente con 60.000 uomini, che però sono molti di più della vera forza d’attacco, perché solo un terzo di loro era effettivamente sul campo. Il resto degli uomini aveva restituito la metà dello stipendio per restarsene nelle retrovie, al caldo o per fare un lavoro meglio retribuito.

Appena lo Stato islamico ha attaccato, l’esercito iracheno è crollato.

AFGHANISTAN:

Il nuovo “presidente” dell’Afghanistan ha accettato subito le richieste di Washington che nemmeno il corrotto Karzai avrebbe mai accettato. Il nuovo presidente – comprato-e-pagato come un bambolotto – ha accettato che le truppe americane restassero in Afghanistan. Vedremo quello che avranno da dire i talebani su questo argomento.

EBOLA:

Ora è arrivato un primo caso di ebola negli USA. Una persona in un ospedale di Dallas, in Texas, ha portato l’ebola dalla Liberia negli Stati Uniti.

Il CDC dice che il virus può essere controllato – come può essere contrallato l’ISIS, del resto – e che nessuno è veramente in pericolo. Questo ancora resta da vederlo.

Sarà perché ormai sono troppi anni che molti americani sono abituati a sentire delle bugie “tanto evidenti” raccontate da Washington, ma molti già credono che l’importazione di ebola faccia parte di un piano messo in atto da quel famoso 1% per distruggere il resto di noi, in modo che possano prendersi tutto il paese più facilmente.

Queste sono le prime cose che mi vengono in mente quando penso a un governo e ad una informazione messi al servizio di un UNO_PER_CENTO che impone a tutti noi – il NOVANTANOVE_PER_CENTO – solo menzogne ​​infinite e tanta disinformazione.

Dr. Paul Craig Roberts è stato Assistant Secretary of the Treasury for Economic Policy e associate editor del Wall Street Journal, columnist di Business Week, di Scripps Howard News Service e di Creators Syndicate. Ha tenuto molte lectio magistralis in diverse università e i suoi articoli hanno attratto followers da tutto il mondo. Gli ultimi libri pubblicati da Roberts sono The Failure of Laissez Faire Capitalism and Economic Dissolution of the West e How America Was Lost.

Fonte: http://www.informationclearinghouse.info

Link: http://www.informationclearinghouse.info/article39831.htm

2.10.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • Rumble_Fish

    Quindi l’1% vorrebbe sterminare il 99% con ebola e guerre per poter controllare il pianeta più facilmente. Mi sembra logico. Me li vedo benissimo i miliardari bianchi USA alzarsi alle sei per mungere la vacca e zappare la terra dell’orticello.

    Nel frattempo, Paul Craig Roberts fa tintinnare cubetti di ghiaccio in un bicchiere mentre spiega le sue panzane su terzo mondo e terrorismo al barista.
  • clausneghe

    Il commentatore qui sopra da del panzanaro a P.G. Roberts. Bah, contento lui..

    Ma volevo segnalare che oggi una parte di questo famigerato uno per cento (che poi se si guarda bene sarà l’uno per mille) veri nemici implacabili dell’umanità, i Banksters, sono riuniti oggi sotto pesante scorta armata in quel di Napoli. Vanno a sbeffeggiare i Napoletani in quanto poveri come già faceva l’illustre ex cavaliere (che nelle pause mensa trombava).
    Sarebbe un’ottima occasione per acciuffarli tutti, ma si sa che l’Italiota medio, che è netta e schiacciante maggioranza,  la ressa la fa solo per circondare Cloney o Totti.
    E così questi grassi e malaticci banchieri non più in palandrana ma in giacca e cravattona, festeggiano a modo loro sparando cazzate usuraie in casa del morto, che essi stessi hanno provocato. E sono protetti mentre insozzano con la loro presenza Napoli, da guardie armate che il Popolo, l’altro 999 % 1000,- è costretto a pagare, quando addirittura manca di soldi per il pane quotidiano. Bravi banchieri UE e bravi noi che li guardiamo anestetizzati mentre ci spolpano.
  • DomaniSera

    Sveglia alle 4,che la vacca ,se si superano le 5 ( del mattino ), sclera…

  • Laertino

    Che Paul Craig Roberts si calcoli tra quelli del novanta per cento, è cosa al contempo esilerante, ma davvero esilerante, e patetica.

    Cosa non farebbe questo signore, per dire al mondo: ehi!, voi, io sono ancora vivo.
    Il nostro rappresenta una destra statunitense d’antan, di cui Regan fu l’ultimo, inadeguato, rappresentante. Una destra con una compiuta visione imperiale della politica degli Stati Uniti (Kissinger nume tutelare), e una visione compiutamente storica della politica internazionale. Una destra decisamente avversa allo Zio Tom Obama, come era avversa ai petrolieri  avventurieri, Bush padre e figlio.
    Una destra che non ama il coinvolgimento delle piazze, giudicandolo troppo pericoloso e ingovernabile. Ama i tradizionali "golpe", fatti da un esercito ammaestrato: un colpo di stato alla Pinochet, per intenderci.
    La sua similitudine fra il movimento di Hong Kong e quello "Occupy" americano (statunitense per la precisione), serve solo a creare una visione del mondo, come unica brodaglia primordiale. 
    E poi, basta con questa cavolata dell’1% contrapposto al 90%. E’ la tipica visione del mondo, dei giovani radical chic usciti dalle università statunitensi. Anche qui una visione brodosa della società, in cui tutti viene scolorato in un monotono, e mortifero, grigio.
  • GioCo

    Non so perché P.C.R. non debba calcolarsi entro il novanta per cento, non per il lavoro che fa altrimenti dovremmo sospettare di decine e decine di altri personaggi della politica, dell’economa, della cultura che hanno preso decisamente le distanze dalle politiche neocon in questi anni. Pochi e coraggiosi, indubbiamente e sempre da valutare con attenzione, però non inesistenti.
    Non so perchè (dato che non vivo a Hong Kong) non dovrei credere a quello che lui scrive e invece dovrei credere a un movimento di piazza contro l’egemonia cinese, come raccontano altre fonti.
    Però concordo sul fatto che i media occidentali sono in tutta evidenza orientati a una disinformazione sconcertante e in alcuni casi persino ridicola: non è più raro trovare un articolo che smentisce se stesso nella stessa colonna. Segno che persino l’editore ha perso interesse a rilasciare informazione decente, cioè almeno credibile. Segno che la disattenzione del lettore medio ormai non desta più alcuna preoccupazione alle agenzie di propaganda. Magari sono più preoccupate quelle pubblicitarie che devono trovare nuove formule per catturare l’attenzione del consumatore.
    Tuttavia vedo che la mania di ri-orientare l’attenzione sull’individuo per distogliere l’attenzione dall’argomento è ormai compulsiva, cioè patologica. Questo mi fa pensare che la maggior parte di chi esegue questa manovra tipicamente manipolatoria, lo faccia senza coscienza.

  • Laertino

    Talvolta, ma non solo talvolta, chiarire chi è l’estensore di uno scritto, serve a fare leggere questo nella sua vera luce. Basta vedere le sue osservazioni sulla vera natura dell’ISIS ( Sono stanchi di essere oppressi (e soppressi) dalle maggioranze sciite o da dittatori laici…. Lo Stato islamico sta cancellano e ridisegnando quei confini artificiali creati dagli europei e sta presentandosi con un governo islamico libero dalla corruzione morale del materialismo occidentale e dalla promiscuità sessuale…. e via vaneggiando).

    Sulla legittimità di calcolare P.C.R. (come è più asettica e simpatica la trasformazione di dell’identità di una persona, in una sigli anonima), nel 90%, la dice lunga sulla ambiguità e la pericolosità di questa interpretazione della società e della storia contemporanea.  Subito dopo viene la categoria dei "ceti medi", dove ognuno ci mette, o ci toglie, chi vuole. 
    Quando si parla di elasticità della mente, non si parla di elasticità dei concetti, ne delle categorie classificatorie/analitiche.
  • Blutharsch

    oh meno male mi stavo preoccupando di non aver ancora letto che e’ tutto finto.
    allora anche le immagini che arrivano da honk kong le avranno girate in san francisco oppure la, insomma negli studios usraeliani
    isis tutti della cia, potete notare infatti le chiare fattezza nordamericane e gli accenti inconfondibilmente mid west, infatti jihadi john ce lo hanno messo li apposta. devo dire non so se jj sia del mossad mah, potrebbe essere tutto, per me e’ di paperopoli
    le rivoluzioni colorate? tutto fatto in studio come apollo 11 e quei coglioni di nvidia che fanno il rendering, puah, stolti usraeliani
    meno male ci sono io dalla mia cameretta con l adsl di tronchetti provera a svlarvi i misteri misteriosi di questo mondo mondino. grazie a me potrete ridurre gli sforzi del vostro cervello di 3/4 che bisogno c’e’ di capire in p[rofondita’ le situazioni quando e’ chiaramente tutto fatto in studio
    ed elvis? elvis era un agente del sif ehm del mossad che ovviamente e sempre chiaramente cantava della lobby ghei omosessualista che vuole far vincere il niu uorl order e gli illuminati e i rettiliani e gli ufigrigidialfacentauri per distruggere quel che rimane delle nostre belle e sane tradizioni in favore dell occidente sporco e cattivo e assassino e anche un po’ puttano
    heil beppen !

  • GioCo

    Sono sommariamente d’accordo: sapere che Newton era un alchimista, come molti padri della scienza moderna mi ha permesso di inquadrare un po’ meglio il concetto di scienza e togliarla dal mito della pretesa laicità. Come disco sempre, laica è il nome che diamo al cane.
    Per quanto riguarda la stanchezza dell’oppressione, si tratta di un idea credibile se applicata a un popolo facilmente esposto a evidenze inconfutabili circa le oppressioni: curdi e palestinesi per esperienza fanno scuola da quelle parti.
    Che sia vera poi è chiaramente tutto da dimostrare, soprattutto se si considerano i mezzi con cui girano questi gruppi, l’età media, oltre la provenienza, però è una tesi interessante che non scarterei a priori: per ogni azione umana che coporti un sacrificio estremo, c’è sempre dietro un motivo e i soldi non spiegano tutto. Per esempio i mafiosi prediligono il rispetto al denaro, perchè sognano di "essere qualcuno" nella società dei nessuno: il denaro è un mezzo utile, non il fine.
    Personalmente (per quanto riguarda il merito dell’articolo e in specifico per l’ISIS) tendo a credere che si tratti di gruppi reclutati e finanziati da una cordata di interessi stretegico economici, cioè utili idioti, che hanno smesso di essere utili dove si trovavano prima. In quanto al nome siglato, è modo utile ad anestetizzare l’attenzione verso l’individuo di origine enciclopedica: se si denigra la persona, non ha più importanza chi essa sia, si avalla implicitamente l’azione denigrande, quindi oggi a P.C.R. domani L. o GC
    Quello che voglio dire è che siamo troppo esposti alla manipolazione dell’informazione e che questo comporta delle scelte obbligate, una di queste è evitare ad ogni costo la trappola di deviare l’attenzione verso il giudizio dell’individuo. Per esempio, ogni volta che parlo di B. è impossibile intessere un discorso serio con gli individui più razionali, spiegando come vi sia una evidente attività clandiestina di discredito, una campagna discriminatoria oltre che una effettiva colpa del personaggio. Nessuno riesce a realizzare come la reazione da "presa di distanza" rispetto l’impresentabilià del personaggio sia proprio l’evidente effetto della campagna.
    Niente che distanzi la tecnica dalle " fiaccole della libertà [it.wikipedia.org]" che ancora oggi ci fanno parlare a vanvera di diritti delle donne (dopo 92 anni?) e di fumo, mai del motivo politico, sociale ed economico per cui si parla dell’uno e dell’altro (a vanvera).

  • Detrollatore

    La fatica nel capire la realtà è minore se si crede alle apparenze dei mass media e maggiore quando si fa uno sforzo per smentirle (come succede nel complottismo). Non il contrario come credete voi! Se proprio la vogliamo mettere su questo piano…