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Hinkley Point sarà obsoleta ancor prima di cominciare ma Theresa May non ha scelta

DI AMBROSE EVANS -PRITCHARD

telegraph.co.uk

Hinkley Point è nata nella decade passata quando la situazione nel campo dell’energia era del tutto diversa

La centrale nucleare da 18 miliardi di sterline (circa 21 miliardi di euro, ndt) di Hinkley Point, prima di essere avviata a fine 2020, sarà equipaggiata con impianti a basse tecnologie e rischia di degenerare in una epica balena bianca mentre noi pagheremo grassi sussidi fino alla seconda metà del XXI secolo.

Theresa May ha ereditato un calice avvelenato. Il mondo dell’energia è cambiato molto nell’ultima decade dal momento che le politiche sul cambiamento climatico hanno spinto sulle energie rinnovabili trasformando i calcoli sui costi futuri. ScottishPower ha detto: “sembra un contratto scritto cinque anni fa su di un affare che si stava protraendo da dieci anni”

La cancellazione del progetto avrebbe creato una spaccatura diplomatica con la Cina e la Francia nel momento in cui l’Inghilterra ha bisogno di amici per la gestione del Brexit. A livello globale si avrebbe avuta la percezione che la Gran Bretagna desviasse dagli impegni presi e avrebbe lasciato il Tesoro aperto a costose azioni penali. Il Primo Ministro aveva le mani legate.

I contratti per l’eolico off-shore in Olanda e Danimarca stanno già arrivando a prezzi molto più bassi del prezzo di Hinkley fissato a 92.50 £ per MWh (107 euro, ndt) ammessi i sussidi nascosti. Le stesse compagnie dicono che possono raggiungere in Inghilterra questo livello relativamente in fretta.

L’industria ha giurato di raggiungere, grazie all’effetto dell’economia di scala, l’obbiettivo di 69 £ per MWh entro il 2025. Pale aerodinamiche “intelligenti” guidate da computer possono intercettare cambiamenti del flusso d’aria aumentando di molto il rendimento. L’efficienza è cresciuta dal 30% di una decade fa al 50% delle ultime installazioni.

Le nuove turbine sono cinque volte maggiori di loro predecessori del XX secolo, generando 8 MW ciascuna. I Sandia Laboratories statunitensi stanno lavorando su mostri da 50 MW per dimezzare ulteriormente i costi.

La stessa storia vale in generale per tutto il complesso delle energie pulite. Gli USA e la Cina sono state shoccate dalla crisi energetica degli anni 2007-2008, e temono per la sicurezza nazionale. Ciascuno di loro ha lanciato massiccie iniziative per spingere in favore di energie e carburanti altrnativi fatti in casa e di misure per limitare i consumi.

Il dipartimento per l’energia degli Stati Uniti sta finanziando 541 progetti, in associazione con Harvard, MIT, e le migliori università del mondo. Una spinta per certi versi comparabile a quella del”Progetto Manhattan” risalente al tempo di guerra. Lo sforzo umano impegnato questa volta è diverso da quello dei precedenti cicli dell’energia rinnovabile che si sono spenti a ripetizione. Questa volta sono arrivati in cima al dosso.

75 di questi progetti sono per batterie a accumulatori a basso costo, che sono descritti come il “santo graal” della rivoluzione energetica. Nessuno sa chi vincerà la gara: batterie a flusso organico o quelle che usano vapori di zinco, fra gli altri, ma Washington stima che molti possano tagliare i costi dello stoccaggio energetico del 80-90%.

Una volta che l’elettricità possa essere accumulata ad un costo abbordabile, il problema dell’intermittenza del vento e del sole svanisce. Questo da solo può rendere Hinkley Point un anacronismo entro il 2025.

L’Inghilterra avrà sempre bisogno di potenza per il carico di base per affiancare le rinnovabili ma i grandi reattori sono una via misera per farlo. Questi non possono eseere facilmente accesi e spenti.

L’inchiesta parlamentare di Qxburgh questa settimana riferisce al governo che sarebbe più economico affidarsi al gas pulito, catturando la CO2 delle centrali e pomparla per lo stoccaggio nei pozzi in disuso del Mare del Nord. Questo provvederebbe una fonte di elettricitá distribuibile quando necessaria.

La cattura del carbonio avrebbe grandi finnziamenti iniziali una volta che gli accordi sul clima inizino a penalizzare il carbonio, rivitalizzando il centro industriale del Nord-Est dandogli accesso al minor costo europeo di risorse rinnovabili. Potrebbe anche risollevare la produzione petrolifera del Mare del Nord usando la CO2 perestrarre piú greggio.

Anche se l’Inghlterra optasse per l’energia nucleare, una nuova generazione di piccoli reattori a sali fusi promette una forma piú sicura, economica e pulita per farlo. Il reattore EPR di produzione francese di Hinkley Point sono una rielaborazione di una ereditá tecnologica pericolosa risalente agli anni ’50 e i costi di renderla assolutamente a “prova di Fukushima” sono opprimenti.

Adesso siamo incastrati in questo infelice fatto compiuto. In fatto di nuove energie, è un progetto che non sarebbe mai dovuto essere approvato nel 2016.

 

Ambrose Evans. Pritchard

Fonte: www.telegraph.co.uk

Link: http://www.telegraph.co.uk/business/2016/09/15/hinkley-point-will-be-obsolete-before-it-even-starts-but-theresa/

15.09.2016

 

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org a cura di PAOLO GARDELLA

 

Pubblicato da Davide

  • ga950

    A mio avviso il problema non è come produrre l’energia ma come stoccarla.

  • ilsanto

    Esistono diversi modi di produrre energia ma dobbiamo vederli in prospettiva ossia in relazione al tempo ed ai limiti del pianeta. Quindi il più diffuso è quello di bruciare legna, carbone, petrolio, gas. questo sistema produce calore, CO2 ed è destinato a finire prima o poi. Il nucleare non produce CO2 ma produce calore ed è destinato a finire. Poi esistono le fonti rinnovabili per lo più eolico, idrico, solare che sono infinite, non producono calore ne CO2. Ora anche per i non esperti secondo voi su cosa si dovrebbe puntare ? Senza contare Chernobyl o Fukushima ne che tra poco grazie alla CO2 la temperatura arriverà a sciogliere il permafrost ed uscirà il metano e sarebbe la fine del mondo.

  • GioCo

    Se si tralascia la banalità che noi viviamo letteralmente immersi nell’energia libera e sfruttabile a piacere e che la produzione deve mantenersi centralizzata perché il controllo della fonte energetica è un pilastro per il mantenimento dell’ordine economico e geopolitico attualmente in essere, (del tutto superfluo per gli interessi dell’umanità nel suo complesso) produzione, conservazione e distribuzione dell’energia così come sono trattate nell’articolo dipendono tutte da questa premessa. Allora e solo allora, quando si capisce che è per accontentare l’ordine esistente e assicurare la sua continuità nel tempo, che possiamo considerare il costo della produzione dell’energia così come è calcolato, possiamo tenere contro degli “sforzi” necessari a produrre energia con le rinnovabili. Sforzi che saranno resi “supporto” alla produzione con fonti non-rinnovabili e perché queste ultime durino più a lungo possibile (rimanendo solidamente al centro dell’interesse) dato che finché è garantito lo sfruttamento delle non-rinnovabili, dura la struttura socio-economico-politica che soggiace. Struttura che è reticolare interdipendente e funzionalmente legata all’asservimento dell’uomo verso l’uomo, alla guerra che è il fondamento dell’industria e della ricerca e allo sfruttamento territoriale che delimita i confini temporali, confini che hanno sostituito nel modello quelli spaziali vigenti nel medioevo.

    Casi come la centrale in questione non sono uno “sporadico e penoso esempio” di cattiva gestione politica, perché la centrale dovesse essere costruita solo per tenere buoni alleati necessari a gestire la Brexit a cambiare contratti e farli più lucrosi per tutti sfruttando l’occasione ci si mette un attimo: gli affari sono affari. In verità le centrali nucleari non sono solo un pesante fardello del passato ma un pezzo del puzzle che occorre a tiene il mondo incatenato alla palla dell’ordine economico. Per ciò supereremo il problema solo e soltanto quando avremo centrali nucleari affidabili. Se ne avremo, perchè (inutile ricordarlo) anche l’inaffidabilità è un business, come la guerra … a proposito, nessuno ricorda come le centrali sono al centro del contendere per la produzione di materiale fissile necessario agli ordigni nucleari? Fossimo in tempi di pace, potremmo non preoccuparci di questo aspetto marginale, ma con la guerra fredda 2.0 …

    • ilsanto

      ” Se si tralascia la banalità che noi viviamo letteralmente immersi nell’energia libera e sfruttabile a piacere ” a cosa si riferisce all’enegia del vuoto ? A me pare che nessuno ne sappia qualcosa ne sia sfruttata in alcun modo, forse meglio accontentarsi dei pannelli solari che sono una realtà ed ho installato come tanti altri sul tetto e che mi sono già ripagato. Mi sembra per altro che sia il contrario della centralizzazione visto che ognuno se la produce in proprio e che anzi lo stato lo finanzia.