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HELMUT KOHL: MI SONO COMPORTATO COME UN DITTATORE PER AVERE L’EURO

FONTE: TELEGRAPH.CO.UK

Helmut Kohl, ex cancelliere tedesco, ha ammesso di aver agito come un “dittatore” per portare alla moneta unica il paese, altrimenti se fosse stato indetto un referendum “avrebbe perso”.

In un’intervista per la tesi di dottorato di un giornalista, il cancelliere tedesco più longevo del dopoguerra ha detto che avrebbe perso con una maggioranza schiacciante, ogni votazione popolare sull’euro.

“Sapevo che non avrei mai potuto vincere un referendum in Germania,” ha detto. “Avremmo perso il referendum sull’introduzione dell’euro. Questo è abbastanza chiaro. Avrei perso sette a tre.”
L’intervista è stata condotta dal giornalista tedesco Jens Peter Paul nel 2002, l’anno in cui il marco tedesco è stato sostituito dall’euro in banconote e monete, ma è stata pubblicata soltanto ora.

 
In questa (intervista), il signor Kohl descrive che adottando l’euro come emblema del progetto europeo, si sarebbe scongiurata la guerra sul continente. Nato nel 1930, la politica del signor Kohl è stata modellata dalla storia del suo paese negli anni ’30 e negl’anni ’40, i suoi ultimi anni al potere si sono concentrati sulla promozione dell’Unità Europea.
 

Nel corso dell’intervista, ha detto: “Se un Cancelliere cerca di spingere su qualcosa, questo deve essere un uomo di potere e se è furbo, sa quando il tempo è maturo. Nel caso dell’euro, sono stato come un dittatore… L’euro è sinonimo di Europa. L’Europa, per la prima volta, non avrà più la guerra.”

Il Signor Kohl ha ammesso di aver superato la riluttanza del pubblico tedesco ad abbandonare il marco tedesco, dicendo che la politica democratica doveva essere basata su convinzioni, piuttosto che sul flusso e riflusso delle elezioni.

“La vita politica è così, le elezioni vanno avanti ed indietro. La democrazia rappresentativa può avere successo solo se uno si siede e dice:- “E’ così”. prenderò me stesso’- come ho fatto – unendo la mia esistenza ad un progetto politico.’ Poi automaticamente si disporrà nel vostro partito un sacco di gente che dirà: ‘Se fallisce, fallirò anch’io.”
 

Kohl, che ha vinto quattro elezioni generali di fila, aveva intenzione di consegnare nel mezzo del suo ultimo mandato l’incarico al suo successore, ma cambiò idea a causa delle incertezze dell’euro da lui introdotto.

Nell’intervista, ha dichiarato che secondo lui Wolfgang Schaeuble, che ora è ministro delle finanze in Germania ma fu suo successore consacrato al momento, non avesse l’autorità politica per gestire il cambiamento.

“Schaeuble è un uomo di grande talento, non c’è dubbio al riguardo, ma questo non era un problema per un nuovo arrivato. Doveva essere per qualcuno con un’autorità totale.”
 

L’ex leader tedesco, che ha guidato il paese per 16 anni, è ora costrettto su una sedia a rotelle dopo aver subito per una combinazione ad una caduta, un ictus.

Nell’intervista, Kohl ha detto che gran parte della resistenza in Germania era l’idea di un’unione monetaria senza un’unione economica e fiscale. La mancanza di unione fiscale alla base della moneta unica è il cuore della crisi del debito in Europa.

Nelle ultime settimane, si è formato in Germania un nuovo partito euroscettico per sfidare l’ortodossia politica secondo cui la più grande economia europea dovrebbe rimanere nell’euro zona. L’alternativa per la Germania è quella di contare sul sostegno di un quarto degli elettori tedeschi, i quali nei sondaggi affermano di voler votare per un partito anti-euro. Il fondatore del partito Bernd Lucke, un economista, sostiene la progressiva dissoluzione dell’euro – esortando i paesi del sud dell’Europa a lasciare immediatamente la moneta.
 

Fonte: www.telegraph.co.uk
Link: http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/germany/9981932/Helmut-Kohl-I-acted-like-a-dictator-to-bring-in-the-euro.html
10.04.2013

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di RUFFY

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Helmut Kohl: sull’Europa «agii come un dittatore»

    Se nel nostro Paese la memoria storica avesse un senso, e fosse in grado di sortire effetti che pure sarebbero dovuti quando si vengono a scoprire delle nuove cose inerenti il passato, probabilmente il nostro presente sarebbe differente. In merito all’Europa delle Banche, che su queste pagine prendiamo a picconate praticamente ogni giorno, mano a mano che esponenti politici di un certo peso si avviano alla vecchiaia e lasciano trapelare informazioni sul loro passato e in particolare su questa enorme vicenda di espropriazione della sovranità, in pratica viene data ragione a tutti quanti, da sempre, criticano la costruzione europea per quella che è stata sin dall’inizio. E torto, ovviamente, a tutti gli altri che la continuano a sostenere.

    Questa volta citiamo alcune parole, inequivocabili, dell’ex cancelliere tedesco Helmut Kohl, che hanno il contenuto, più che altro, di una vera e propria confessione.

    «Sapevo bene che non avrei mai potuto vincere un referendum a favore dell’introduzione della moneta unica. Lo avrei perso, e senza una accettazione tedesca dell’euro nessuna altra nazione europea ci sarebbe riuscita». Quindi, dichiara ancora l’ex-cancelliere, «agii come un dittatore». E impose l’Euro alla stessa Germania, oltre che di fatto a tutti gli altri.

    Queste parole sono contenute all’interno di una intervista concessa a un dottorando tedesco, Jens Peter Paul, nella preparazione di una sua tesi del 2002. Oggi, a “soli” undici anni di distanza, arrivano anche a noi (e a pochi altri, come Ugo Gaudenzi, che ne stanno dando il giusto risalto).

    Il cancelliere tedesco, pertanto, credeva – e sono sempre sue ammissioni – che l’adozione della moneta unica avrebbe condotto l’Europa a una fase di «pace duratura». Rammentiamo che Helmut Kohl è passato alla storia come il cancelliere della Germania unificata dopo la caduta del muro del 1989.

    Tornano di ulteriore attualità, queste parole, proprio in virtù della morte di Margaret Thatcher, che allora, insieme anche a Francois Mitterand (dapprima scettico ma poi promotore egli stesso) furono i primi e più importanti responsabili della consegna dei Paesi europei, definitivamente, alle grinfie della speculazione. La Gran Bretagna, come sappiamo, si guardò bene dal farlo pur spingendo in tale direzione tutti gli altri Paesi sui quali, poi, da esterna alla moneta unica, come abbiamo visto e stiamo vedendo, ha speculato e continua a speculare. Ma quell’Europa lì, priva di una unione economica e in modo particolare priva di sovranità vista la sua totale resa alla BCE e all’interferenza del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, è quella che ci troviamo in eredità oggi. Con le sue privazioni, le sue imposizioni, la sua totale assenza di futuro. Sulle macerie dei cittadini europei.

    Sarebbe il caso insomma che si arrivasse a definire, e a rammentare periodicamente, se non addirittura a inquisire e a processare, chi furono i responsabili originari di tale crimine nei confronti degli europei. E quella di Kohl è una delle ultime ammissioni, in tal senso.

    A questo punto della storia, pertanto, assumono contorni molto più definiti e certi tutte le tesi sostenute da vari saggisti, intellettuali e giornalisti che nel corso degli ultimi anni si sono battuti, tra l’indifferenza dei moltissimi e la derisione di altri, quando non l’oblio di tutti gli altri operatori della comunicazione, affinché la realtà di questa costruzione mostruosa, antidemocratica e criminosa dell’Europa venisse fuori.

    Ida Magli nel 2010 ha scritto senza mezzi termini “La dittatura europea”. Titolo che sembra riportare, letteralmente, ciò che Helmut Kohl oggi confessa.

    Fonte: http://www.ilribelle.com
    Link: http://www.ilribelle.com/la-voce-del-ribelle/2013/4/10/helmut-kohl-sulleuropa-agii-come-un-dittatore.html
    10.04.2013

  • yago

    Intanto mentre si discute c’è chi va avanti :
    Il Parlamento europeo (il 12 marzo 2013…) approva il cosiddetto two pack ovvero la parte finale del nuovo regolamento di stabilità economica che assegna alla Commissione europea un ruolo del tutto inedito: la possibilità di pronunciarsi sui bilanci nazionali dei 17 Paesi della zona euro (a partire dal 2014) ed eventualmente di porre il veto (fino ad oggi poteva esprimere solo raccomandazioni). ………

    Entro il mese di ottobre di ogni anno, i 17 Paesi dell’eurozona dovranno sottoporre a Bruxelles i propri bilanci per l’anno successivo (in Italia la legge Finanziaria). La Commissione europea si pronuncerà caso per caso esaminando i conti previsti e, nel caso, potrà chiedere ai governi nazionali cambiamenti sostanziali nonché emettere sanzioni per chi non volesse adeguarsi. Si tratta del completamento naturale del lungo processo di integrazione economica iniziato con il Semestre europeo e che attraverso il nuovo Patto di stabilità (Fiscal compact) e il precedente Six pack, cerca di coordinare l’andamento economico dell’intera eurozona per evitare cortocircuiti come quello greco e, in misura minore, irlandese e portoghese…..

  • Behemot

    …. fermate ‘sti CRIMINALI !!!!!!! ….. BASTA !!!! …..

  • dana74

    ecco da chi ha preso la sinistra lo slogan che la UE avrebbe portato alla pace sul suolo europeo e BIfo Berardi scriveva che i “neofascisti” che criticavano l’euro e l’europa lo facevano perché volevano le guerre tra le nazioni.

    Ora, possiamo puntare alla pace, quella eterna scelta dai suicidati dalla troika.

    Ma non basta, CHIEDONO DI PIU’. UNIONE FISCALE e politica.

    Pazzesco. MI sono comportato come un dittatore….appunto come tutti gli eurofanatici

  • Georgejefferson

    Le parole dell’ex cancelliere tedesco Helmut Kohl , colui che si adoperò con tutte le sue forze affinché l’Italia entrasse nella prima tranche dell’euro. Egli,nel 1996 affermò: “un’Italia fuori dall’euro farebbe una concorrenza rovinosa all’industria tedesca. L’Italia deve quindi essere subito parte dell’euro, alle stesse condizioni degli altri partner”……
    http://icebergfinanza.finanza.com/2012/02/29/germania-grazie-di-tutto-quello-che-fai-per-noi/

  • nigel

    È’ singolare notare come i governanti degli altri Paesi facciano gli interessi dei propri popoli.. un italiano, abituato a Prodi, Padoa Schioppa, Ciampi e Draghi non può non rimanere stupito

  • Merio

    Quotone!
    Si vede che i nostri cari politici devono rendere conto ad altri…
    Mah…

  • nigel

    In cambio credo di qualcosa… che schifo

  • AlbertoConti

    Errare è umano, perseverare consapevolmente è diabolico. Siamo nella fase iperdiabolica. La “guerra” tra europei non ci sarebbe stata comunque, anche senza l’imbroglio dell’euro. Il “successo” della Germania invece è troppo legato all’imbroglio dell’euro per poter dire che ci sarebbe stato comunque. Storicamente ora devono pagare per questo, ma vai a farglielo capire ai tedeschi! Al contrario si sentono vittime, e questo è un problema vero. Di non facile soluzione.

  • nigel

    Io credo che con l’euro ci sia stata l’unica guerra possibile, quella economica. Una guerra convenzionale ha in EU il sapore dell’impossibile, in un mondo dominato dalle superpotenze

  • AlbertoConti

    Già, c’è stata una guerra in Europa, e non è finita. Ma quanti se ne sono accorti?